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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 501 to 515.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/istituto-alberghiero-artusi-di-recoaro-terme-terminati-i-lavori-per-la-prevenzione-incendi-1-5-milioni-di-euro-a-breve-il-rifacimento-delle-facciate-1-750-milioni-di-euro">
    <title>Istituto alberghiero Artusi di Recoaro Terme: terminati i lavori per la prevenzione incendi (1,5 milioni di euro) a breve il rifacimento delle facciate (1,750 milioni di euro)</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/istituto-alberghiero-artusi-di-recoaro-terme-terminati-i-lavori-per-la-prevenzione-incendi-1-5-milioni-di-euro-a-breve-il-rifacimento-delle-facciate-1-750-milioni-di-euro</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Recoaro Terme, 29.04.2022 </i>- Lavori terminati all’istituto a<span>lberghiero Artusi di Recoaro Terme. Grazie ad un investimento della Provincia di Vicenza di </span><b>1,5milioni di euro, </b><span>l’intero edificio scolastico è stato </span><b>riqualificato</b><span> e adeguato alle vigenti </span><b>norme di prevenzioni incendi</b><span>. E non è tutto. La Provincia ha già messo a disposizione altri </span><b>1.750.000 euro</b><span> per il rifacimento delle facciate.</span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Se ne è parlato questa mattina nella sede della scuola, dove si sono recati in sopralluogo il </span></span><span><b>presidente della Provincia Francesco Rucco</b></span><span><span> accompagnato dalla </span></span><span><b>vicepresidente Maria Cristina Franco</b></span><span><span> e dal </span></span><span><b>consigliere con delega all’edilizia scolastica Davide Berton</b></span><span><span>. Presente anche il </span></span><span><b>provveditore Nicoletta Morbioli</b></span><span><b> </b></span><span><span>e il </span></span><span><span>Comune di Recoaro Terme con il </span></span><span><b>sindaco Armando Cunegato</b></span><span><span> e la </span></span><span><b>consigliera delegata Cristina Camposilvan</b></span><span><span>. A fare gli onori di casa il </span></span><span><b>dirigente scolastico Massimo Chilese</b></span><span><span>. </span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Grazie all’intervento concluso, l’istituto Artusi ha messo in sicurezza l’edificio ponendo solide basi per l’ottenimento del </span></span><span><b>certificato di prevenzione incendi</b></span><span><span>, che certifica, appunto, che la scuola risponde alle più aggiornate normative antincendio. Un obiettivo non da poco, per raggiungere il quale sono stati eseguiti </span></span><span><b>lavori su tutta la struttura</b></span><span><span>, dalle pareti agli impianti, dai soffitti alle scale. Le opere più impattanti sono state realizzate durante la scorsa estate, a scuola chiusa, in modo da creare il minor disagio a studenti e insegnanti. In seguito i lavori sono stati organizzati </span></span><span>in step temporali e logistici diversi, per permettere il regolare svolgimento delle lezioni. Ultimi, in ordine di tempo, gli interventi nella palestra, nelle cucine e nella sala ristorante dell’ultimo piano, </span><span><span>con</span></span><span> il rifacimento del </span><span><span>tetto</span></span><span>. </span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Un incastro di lavori e di tempi che hanno rappresentato una sfida per il </span></span><span><b>Rup Giacomo Oliviero</b></span><span><span>, coadiuvato dal tecnico provinciale </span></span><span><b>Roberta Menegon</b></span><span><span>, per </span></span><span><b>Matteo Munari dello studio Vi.Tre Srl</b></span><span><span> di Thiene, progettista e direttore lavori, e per le aziende che hanno realizzato i lavori </span></span><span><b>Ica Consorzio Artigiani Associati e Mazzi Impianti Srl</b></span><span><span>. Sfida che grazie alla sinergia con il preside Chilese oggi può dirsi vinta.</span></span></p>
<p align="left" class="western">“<span><span>L’edificio che ospita l’istituto Artusi aveva bisogno di essere</span></span><span><b> ammodernato nella struttura e negli impianti</b></span><span><span> -</span></span><span><span>ha </span></span><span><b>commenta</b></span><span><b>to</b></span><span><b> Rucco</b></span><span><span>- e questa è stata l’occasione giusta. L’intervento sulle facciate esterne completerà il lavoro, regalando alla scuola un “vestito” nuovo e rendendola anche bella esteticamente oltre che </span></span><span><b>più efficiente e performante</b></span><span><span>. Un’operazione che mi piace interpretare come il primo passo del cammino che porterà Recoaro Terme ad una rigenerazione culturale, sociale ed economica possibile grazie ai 20 milioni di euro ottenuti dal bando borghi. Ed è un primo passo importante, perché riguarda una scuola, quindi i nostri ragazzi, e riguarda il settore alberghiero, che significa turismo.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>A mettere l’accento sul turismo anche il </span></span><span><b>p</b></span><span><b>residente della Regione Veneto Luca Zaia</b></span><span><span>, invitato alla cerimonia con </span></span><span><b>l’assessore all'istruzione Elena Donazzan e il presidente del Consiglio Regionale Roberto Ciambetti</b></span><span><span>, assenti a causa di concomitanti impegni ma presenti con uno scritto. Quest’ultimo, in particolare, ha definito l’istituto Artusi un modello straordinario di alta formazione, un esempio prestigioso nella nostra Regione che fa dell’accoglienza e della ristorazione uno dei pilastri dell’economia, promotore di tradizioni ed enogastronomia locale.</span></span></p>
<p align="left" class="western">Prossimi ai 60 anni di vita, l’istituto Artusi ha saputo negli anni distinguersi per la qualità dell’offerta formativa “a cui affianchiamo -ha aggiunto <b>la vicepresidente Franco-</b> un edificio rinnovato e riqualificato, più sicuro dal punto di vista strutturale ma anche più performante grazie a nuovi laboratori e una nuova cucina, cuore della scuola.”</p>
<p align="left" class="western">Una scuola che offre opportunità concrete, come ha voluto sottolineare <b>il consigliere Berton:</b> “l’istituto Artusi ha dato i natali professionali a cuochi di alto profilo, tra cui Carlo Cracco, insegnandoci che da qui si può arrivare ovunque, se si ha passione per il proprio lavoro e curiosità nel voler sperimentare e assaggiare, in cucina come nella vita.”</p>
<p align="left" class="western"><span>Tanta la soddisfazione, e l’orgoglio, de</span>l <b>preside Chilese</b>, che ha seguito i lavori in prima persona <span>monitorandone non solo i tempi, per garantire la regolarità delle lezioni, ma anche la rispondenza alle esigenze formative della scuola. Dal </span><span><b>provveditore Morbioli</b></span><span> un plauso per l’attenzione che la Provincia riserva alle scuole, anche grazie ai 30 milioni di euro ottenuti grazie al Pnrr, mentre il </span><span><b>sindaco Cunegato</b></span><span> ha richiamato i 20 milioni del bando borghi, grazie ai quali verrà riqualificata Recoaro Terme.</span></p>
<p align="left" class="western"><b>I lavori di prevenzione incendi</b></p>
<p align="left" class="western"><span>L’intervento è stato realizzati tra la scorsa estate e la fine dell’anno, per un importo di </span><b>1,5 milioni di euro.</b></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Ha</span></span><span> riguarda</span><span><span>t</span></span><span>o la </span><b>riqualificazione e il rifacimento degli impianti</b><span>, la </span><b>compartimentazione dei diversi ambienti </b><span>e la </span><b>sostituzione di tutte le strutture e finiture prive di certificazione</b><span>. </span></p>
<p align="left" class="western">Le <b>pareti </b>in legno <span>sono state sostituite</span> con pareti in cartongesso di adeguata reazione al fuoco e con caratteristiche acustiche superiori, così come i <b>controsoffitti</b> <span>sono stati</span> sostituiti con nuovi pannelli più preformanti e nuova illuminazione. <span>R</span>iqualificati anche i <b>solai </b>con lastre in cartongesso al fine di ottenere una resistenza al fuoco REI 60.</p>
<p align="left" class="western"><span>Sono stati </span><b>compartimentati archivi, magazzini, depositi</b> e locali con specifiche esigenze di separazione, realizzando spazi filtro di separazione tra distinte attività</p>
<p align="left" class="western"><span>Sono state</span> installate <span><b>n</b></span><b>uove porte</b> con caratteristiche REI <span>per</span> depositi, archivi, locali tecnici e magazzini in genere, oltreché nelle cucine e in lavanderia, nelle zone filtro e nei vani scala.</p>
<p align="left" class="western"><span>E’ stata</span> realizzata una <b>nuova scala di emergenza</b> <span>ed è stata</span> messa a norma quella esistente. Inoltre <span>sono state</span> <span>r</span>ealizzate le<b> vie d’esodo</b> mancanti <span>e</span> adeguate quelle esistenti.</p>
<p align="left" class="western"><span>Sono stati </span>installati un nuovo <b>sistema di illuminazione di sicurezza, un</b> <b>impianto rilevazione fumi e un nuovo impianto di allarme ad altoparlanti EVAC,</b> sistema avanzato con capacità di autodiagnosi e possibilità di diffondere specifici messaggi di emergenza.</p>
<p align="left" class="western">Nelle zone in cui <span>sono state rifatte le</span> pareti divisorie e i controsoffitti sono anche stati realizzati nuovi <b>impianti elettrici e di illuminazione</b>. In particolare, gli apparecchi illuminanti <span>sono ora</span> a LED ad incasso con elevata efficienza luminosa, durata minima 50.000 ore.</p>
<p align="left" class="western"><b>Più luce e più aria</b> al livello 2, dove i depositi di alimenti privi di aperture di ventilazione <span>sono stati</span> dotati di bocca di lupo aperta sul porticato esterno, per garantirne illuminazione e aerazione diretta. <span>B</span>ocche di lupo anche per l’archivio adiacente all’aula magna e i depositi di attrezzature, che <span>sono stati</span> anche riqualificati compartimentandoli opportunamente per separarli dal resto dell’edificio.</p>
<p align="left" class="western">Una particolare attenzione <span>è stata</span> riservata al <b>superamento delle barriere architettoniche</b>, pur non avendo l’intervento questa specifica finalità. La pendenza della rampa della palestra <span>è stata</span> ridotta, in modo da renderla meno pericolosa per gli utenti in particolare disabili. Sulle porte di compartimentazione (zona filtro tra scuola e palestra e disimpegno tra cucina e sala mensa) <span>sono stati</span> inseriti <span>numerosi</span> <b>elettromagneti</b>, per facilitare il transito lungo i corridoi.</p>
<p align="left" class="western"><span>Ultimi in ordine di tempo, sono stati realizzati anche </span>i lavori di <b>rifacimento della copertura della zona cucine e del ristorante</b>. Nel dettaglio, è stata sostituita la vecchia membrana di impermeabilizzazione, in stato di evidente degrado dovuto alla vetustà del materiale, con un nuovo sistema di copertura applicato sull’esistente tavolato in legno (previa sostituzione delle parti degradate).</p>
<p align="left" class="western"><b>Il rifacimento delle facciate</b></p>
<p align="left" class="western"><span><span>La Provincia di Vicenza, grazie ai fondi del Pnrr, ha messo a disposizione </span></span><span><b>altri 1.750.000 euro per il rifacimento delle facciate</b></span><span><span>. E’ in corso la progettazione definitiva, ad opera di Laura Locci di L.A. Progetti Srl, mentre il cantiere dovrebbe partire nel 2023.</span></span></p>
<p align="left" class="western">Nel dettaglio, si prevede la sostituzione delle pareti di tamponamento esterno della scuola visto che le attuali sono realizzate con pannelli prefabbricati di tecnologia obsoleta e con spessori esigui e quindi non risultano compatibili con le esigenze di risparmio energetico e reazione al fuoco. Vengono sostituti anche i serramenti, attualmente in pvc datati e in cattivo stato.</p>
<p align="left" class="western">Il fondi del P<span>nrr</span> con i quali il progetto <span>viene</span> finanziato offrono dunque un’occasione per una <b>riqualificazione energetica e architettonica dell’edificio</b>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-04-29T16:00:54Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-palazzina-alla-cittadella-degli-studi-di-vicenza-laboratori-per-l2019istituto-montagna-e-spazi-201cflessibili201d-per-le-scuole-e-la-citta-unopera-da-2-5-milioni-di-euro">
    <title>Nuova palazzina alla cittadella degli studi di Vicenza: laboratori per l’istituto Montagna e spazi “flessibili” per le scuole e la città. Un'opera da 2,5 milioni di euro.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-palazzina-alla-cittadella-degli-studi-di-vicenza-laboratori-per-l2019istituto-montagna-e-spazi-201cflessibili201d-per-le-scuole-e-la-citta-unopera-da-2-5-milioni-di-euro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><span><span><span><i>Vicenza, 28 aprile 2022 </i>- La cittadella degli studi di Vicenza diventa più grande. </span></span></span><span><span><span>Il </span></span></span><span><span><b>presidente della</b></span></span><span><span><b> Provincia di Vicenza Francesco Rucco</b></span></span><span><span><span> ha approvato lo </span></span></span><span><span><b>studio di fattibilità di una nuova palazzina</b></span></span><span><span><span> da adibire a laboratori per l’istituto superiore “B. Montagna” di via Mora e </span></span></span><span><span><span>con</span></span></span><span><span><span> un piano terra “flessibile”, a servizio </span></span></span><span><span><span>di scuole e </span></span></span><span><span><span>città.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>L’importo dell’opera sfiora i </span></span></span><span><span><b>2,5 milioni di euro</b></span></span><span><span><span> (2.450.000 euro per la precisione, fondi del Pnrr).</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Il progetto, condiviso con il Consiglio di Istituto, </span></span></span><span><span><span>è stato</span></span></span><span><span><span> illustrato stamattina </span></span></span><span><span><span>ad una rappresentanza degli studenti </span></span></span><span><span><span>nell’aula magna del Montagna dal progettista </span></span></span><span><span><b>Domenico Greco</b></span></span><span><span><span> dello </span></span></span><span><span><b>studio Tetraconsult</b></span></span><span><span><span> con il </span></span></span><span><span><b>Rup della Provincia Matteo Calabrese</b></span></span><span><span><span>. Presenti il </span></span></span><span><span><b>presidente Rucco, la Vicepresidente della Provincia con delega all’istruzione Maria Cristina Franco, il consigliere provinciale all’edilizia scolastica Davide Berton e la dirigente scolastica Alessandra Zola</b></span></span><span><span><span>.</span></span></span></p>
<p class="western">“<span><span><span>Diamo una risposta concreta all’esigenza di spazi dell’istituto Montagna, con una palazzina che sorge a ridosso dell’attuale sede -chiarisce Rucco- ma con un obiettivo che guarda oltre. </span></span></span><span><span><span>L’accesso sarà infatti autonomo, in modo da adattarsi alle esigenze che dovessero sorgere in futuro, e con la possibilità di dedicare il piano terra ad attività di aggregazione, sociali e culturali, della scuola ma anche della comunità.”</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>L’istituto Montagna conta un migliaio di iscritti e numeri in costante crescita. “La pratica in laboratorio è una parte fondamentale dello studio superiore -</span></span></span><span><span><span>precisa</span></span></span><span><span><span> la Franco- e grazie a questo intervento potremo dare al Montagna spazi adeguati, moderni, performanti, in grado di fornire agli studenti </span></span></span><span><span><span>strumenti di apprendimento e di conoscenza utili al loro futuro professionale.”</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Il confronto con la dirigente scolastica Zola è stato fondamentale per “disegnare” un edificio funzionale alle esigenze della scuola. E la soddisfazione degli studenti presenti stamattina ha confermato il loro apprezzamento anche dal punto di vista estetico.</span></span></span></p>
<p class="western">“<span><span><span>I tempi sono stretti -sottolinea Berton- gli uffici tecnici provinciali stanno dando il massimo per rispettare i vincoli imposti dalla normativa del Pnrr. Entro la primavera del 2023 inizieranno i lavori al Montagna come in tante scuole superiori del vicentino, per un importo che supera i 30 milioni di euro. La Provincia vuole cogliere a pieno le opportunità offerte dai fondi europei, ammodernando e ampliando le scuole di competenza.”</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Tornando</span></span></span><span><span><span> al Montagna, </span></span></span><span><span><span>Provincia </span></span></span><span><span><span>e scuola </span></span></span><span><span><span>ha</span></span></span><span><span><span>nno</span></span></span><span><span><span> fornit</span></span></span><span><span><span>o le</span></span></span><span><span><span> linee guida che sono alla base del progetto:</span></span></span></p>
<ul>
<li>
<p align="left"><span><span><span>l</span></span></span><span><span><span>a 	zona </span></span></span><span><span><span>del</span></span></span><span><span><span>l’ampliamento 	è </span></span></span><span><span><b>in 	adiacenza a</b></span></span><span><span><b>ll’edificio 	esistente</b></span></span><span><span><span>, </span></span></span><span><span><span><span>senza 	compromettere la funzionalità e la fruibilità degli spazi esterni 	destinati ai parcheggi e alle altre attività degli studenti</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p align="left"><span><span><span>vengono 	realizzate</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><b>8 </b></span></span><span><span><b>a</b></span></span><span><span><b>ule 	da adibire a laboratorio</b></span></span><span><span><span>, </span></span></span><span><span><span>destinate 	ad</span></span></span><span><span><span> attività “pratiche”, attualmente eseguite all’interno di aule 	nell’edificio esistente, che così potranno essere riconvertite 	alla loro funzione didattica propriamente detta</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p align="left"><span><span><span>l’edificio 	si sviluppa</span></span></span><span><span><span> su </span></span></span><span><span><b>tre 	livelli (terra, primo e secondo)</b></span></span><span><span><span> destinando i piani </span></span></span><span><span><span>p</span></span></span><span><span><span>rimo 	e </span></span></span><span><span><span>s</span></span></span><span><span><span>econdo 	ai “laboratori” e il piano terra ad usi diversi, con uso 	flessibile (spazi espositivi, spazi per “sfilate”, spazi per il 	consumo di alimenti, angolo ristoro)</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p align="left"><span><span><span>l’utilizzo 	del nuovo edificio potrà avvenire anche </span></span></span><span><span><b>indipendentemente</b></span></span><span><span><span> dall’edificio esistente. </span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p align="left"><b>Tempi</b></p>
<p align="left">Approvato lo studio di fattibilità, Tetraconsult sta già lavorando al progetto definitivo. Entro fine anno dovrà essere affidata la progettazione esecutiva, che andrà in gara con un appalto integrato assieme ai lavori. Entro marzo 2023 devono partire i lavori.</p>
<p class="western"><b>La nuova palazzina</b></p>
<p align="left">L’elemento di unione, che funge da cerniera tra i due edifici è costituito dalla scala di emergenza già esistente, che diventerà l’accesso e il punto di intersezione dei due corpi.</p>
<p align="left"><span><span><span><span>Il nuovo edificio si presenta con u</span></span></span></span><span><span><span>na </span></span></span><span><span><b>struttura a blocco, di forma rettangolare</b></span></span><span><span><span>, orientato in modo da seguire gli allineamenti delle architetture presenti nell’intorno. </span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><span>Esternamente l</span></span></span></span><span><span><span>’involucro è stato pensato come un blocco compatto, sollevato da terra mediante la fascia del piano terra a </span></span></span><span><span><span>pilastri</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><b>completamente vetrata</b></span></span><span><span><span>, che rende il </span></span></span><span><span><b>manufatto galleggiante e visivamente molto leggero</b></span></span><span><span><span>, creando continuità con l’area esterna. </span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><span>Le facciate dei piani superiori sono rivestite con una </span></span></span></span><span><span><span><b>parete ventilata</b></span></span></span><span><span><span><span>, che offre beneficio </span></span></span></span><span><span><span>internamente e contemporaneamente crea una pelle architettonica all’involucro con una elevata </span></span></span><span><span><span><span>valenza estetica, dandogli l’effetto di un tessuto, in aderenza con l’indirizzo professionale della scuola. Le pannellature di rivestimento fanno sì che l’immagine dell’edificio muti progressivamente per effetto della luce solare e dell’illuminamento interno.  Dal punto di vista funzionale le pareti ventilate proposte presentano notevoli </span></span></span></span><span><span><span><b>vantaggi funzionali</b></span></span></span><span><span><span><span>, come protezione totale nei confronti dell’azione di pioggia e vento, isolamento ed assorbimento acustico, elevatissime prestazioni nel comportamento termoisolante sia invernale che estivo per l’instaurazione del regime di circolazione dinamico, totale superamento dei ponti termici. </span></span></span></span></p>
<p class="western"><b>Gli spazi interni</b></p>
<p class="western"><span><span><span><span>L’ampliamento è progettato per ospitare </span></span></span></span><span><span><span><b>8 laboratori di circa 80 mq l’uno</b></span></span></span><span><span><span><span>, posti su due livelli, per una superficie complessiva lorda di circa 550 mq per i piani primo e secondo e di circa 430 mq per il piano terra. </span></span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><b>I</b></span></span></span><span><span><b>l piano terr</b></span></span><span><span><b>a</b></span></span><span><span><span> è stato pensato come </span></span></span><span><span><b>un’agorà, il luogo comunitario per eccellenza,</b></span></span><span><span><span> pensato come luogo di didattica informale, che potrà ospitare i ragazzi nel loro tempo libero, o durante le ore di studio libero o di attività individuali, ma che potrà ospitare anche assemblee ed eventi particolari come sfilate e spettacoli, rendendo così “abitabili” zone tradizionalmente solo di passaggio. </span></span></span><span><span><span>Le pareti perimetrali in questo livello </span></span></span><span><span>sono </span></span><span><b>completamente trasparenti e permettono una permeabilità totale tra interno ed esterno. </b></span></p>
<p class="western"><span><span><span><span>L’accesso si ha sia dall’edificio principale, per il tramite della scala di emergenza esistente, che direttamente dallo spazio esterno, così da rendere l’</span></span></span></span><span><span><span><b>edificio autonomo ed indipendente</b></span></span></span><span><span><span><span> funzionalmente da quello adiacente. </span></span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><b>Al primo e al secondo piano</b></span></span></span><span><span><span>, uguali tra di loro, troviamo 4 laboratori specialistici, di circa 80 mq cadauno, </span></span></span><span><span><span>oltre a locali di servizio.</span></span></span></p>
<p class="western"><b>Soluzioni green e sostenibilità</b></p>
<p align="left"><span><span><span>L’edificio </span></span></span><span><span><span>è</span></span></span><span><span><span> progettato per avere un’</span></span></span><span><span><b>elevata classe energetica</b></span></span><span><span><span> e quindi elevate prestazioni in termini di minimizzazione del fabbisogno energetico annuo e di emissioni di CO2 in atmosfera. </span></span></span><span><span><span><span>L’obiettivo prestazionale che ci si prefigge di raggiungere con il progetto definitivo è la </span></span></span></span><span><span><span><b>classe energetica A+</b></span></span></span><span><span><span><span>. </span></span></span></span></p>
<p align="left"><span><span>Al fine di mitigare l‘impatto ambientale, principalmente dal punto di vista energetico e per il </span></span><span><b>contenimento dei consumi delle risorse primarie</b></span><span><span>, si è optato già in fase preliminare per alcune </span></span><span><b>soluzioni “green”</b></span><span><span>, tra le quali: </span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>- </span></span></span><span><span><b>o</b></span></span><span><span><b>ttimizzazione dell’uso dell’acqua</b></span></span><span><span><span> con strategie di riduzione del consumo e di recupero acqua per usi non potabili </span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>- </span></span></span><span><span><span>u</span></span></span><span><span><span>tilizzo di </span></span></span><span><span><b>energie provenienti da fonti rinnovabili</b></span></span><span><span><span>, come i pannelli solari fotovoltaici</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>- </span></span></span><span><span><b>illuminazione a basso consumo energetico</b></span></span><span><span><span>, ricorrendo a lampade LED e a sistemi automatici di controllo dell’illuminazione in ragione della presenza rilevata di utenti e dell’illuminazione naturale, per migliorare il comfort e ridurre i consumi </span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-04-28T11:23:02Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/energie-rinnovabili-e-transizione-ecologica-la-provincia-fa-squadra-con-il-territorio-verso-un-futuro-green-e-sostenibile-grazie-alle-comunita-energetiche-rinnovabili">
    <title>Energie rinnovabili e transizione ecologica:  la Provincia fa squadra con il territorio verso un futuro green e sostenibile grazie alle Comunità Energetiche Rinnovabili.</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Vicenza, 22 aprile 2022</i> - Si è parlato di energie rinnovabili e di transizione ecologica questa mattina nella sala consiglio della Provincia di Vicenza. Organizzato dal <span><b>presidente</b></span><b> Francesco Rucco</b> e con la regia del <b>consigliere delegato Valter Orsi</b>, al convegno hanno partecipato un’ampia rappresentanza (<span>oltre</span> <span>100</span> persone collegate online) di amministratori locali, sindaci in primis, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali.</p>
<p align="left" class="western"><span>Il convegno è stato dedicato in particolare a </span><span>“</span><b>Le Comunità energetiche rinnovabili e gli auto consumatori nella transizione ecologica</b><span>. Il ruolo degli Enti territoriali”</span><span>. Un modo nuovo di concepire l’energia elettrica, che vede protagonista il territorio attraverso appunto le </span><b>comunità energetiche rinnovabili, cioè associazion</b><span><b>i</b></span><b> </b><span>tra cittadini, </span><span><span>imprese</span></span><span>, </span><span>attività commerciali e p</span><span>ubbliche amministrazioni che </span><span><span>si uniscono</span></span><span> per dotarsi di uno o più impianti condivisi </span><b>per la produzione e l'autoconsumo di energia da fonti rinnovabili. </b><span>Una vera </span><b>rivoluzione culturale, </b><span><b>un capovolgimento di ruoli tra produttore e consumatore</b></span><span><span>, c</span></span><span>on evidente vantaggio in termini economici e ambientali. </span></p>
<p align="left" class="western">“<span><span>I recenti rincari del costo dell’energia hanno spinto a riflessioni su un tema che va affrontato a tutti i livelli di governo -precisa il presidente Rucco-  Per attenuare </span></span><span><span>la</span></span><span><span> dipendenza energetica e coniugare interessi economici e sostenibilità ambientale a livello locale, è necessario attivare un </span></span><span><b>cambiamento culturale, coinvolgendo cittadini e comunità locali</b></span><span><span>, con un sostegno concreto da parte del governo. L’ente territoriale può e deve essere </span></span><span><b>volano della transizione energetica</b></span><span><span>, ma serve conoscenza e formazione sul tema, ed è quello che come Provincia abbiamo iniziato a fare stamattina </span></span>sensibilizza<span>ndo</span> amministratori, associazioni, imprese e comunità locali sulla straordinaria opportunità che rappresenta l’istituzione delle comunità energetiche nei nostri territori.”</p>
<p align="left" class="western">“È l’inizio di un percorso per condurre gli amministratori locali verso una <b>rivoluzione green e sostenibile</b> -sottolinea il consigliere Orsi- <span>La</span> transizione ecologica non va subita, ma guidata, dobbiamo essere protagonisti delle scelte che riguardano il nostro territorio, cogliendo a pieno le opportunità che ci possono derivare dalle comunità energetiche rinnovabili.”</p>
<p class="western">Sulla stessa linea anche l’<b>on. Silvia Covolo</b>, tra i relatori con Maurizio Delfanti (Rse Spa), Giulio Gravaghi ( Sciara srl Energy consulting), Gianluigi Piccinini (Ceress Srl). <br /> “Un tema caro agli italiani e al governo è il rincaro dei prezzi dei beni energetici – spiega <span>la</span> Covolo- <span>Q</span>uesto convegno <span>ha</span> evidenzia<span>to</span> l’<b>importante ruolo che potrebbero ricoprire le comu</b><b>nità energetiche rinnovabili e il consumo collettivo.</b> Le comunità energetiche possono fungere da strumento di supporto per l’associazionismo e <span>i</span>l terzo settore, possono costituire un volano per il rilancio economico e sociale di interi territori. E <span>i</span> Comuni possono rendersi protagonisti di questa rivoluzione green anche attraverso il governo del territorio”.</p>
<p class="western"><span>Le</span> comunità energetiche rinnovabili (CER) e l’autoconsumo collettivo (AC) sono strumenti innovativi in <span>grado di </span>abbattere i consumi energetici della propria azienda e della propria casa. Rappresentano un cambio di paradigma nella produzione di energia, con evidenti ricadute sul territorio e obiettivi sempre più sfidanti in ambito energetico e ambientale.</p>
<p class="western">“ E’ fondamentale -conclude Orsi- che l’ente locale sia promotore di questa rivoluzione, <span>organizzando</span> comunità energetiche e governandole in maniera diretta, con la partecipazione attiva di cittadini, associazioni e realtà imprenditoriali. Ma per far ciò è necessario  consegnare ai Comuni e alle amministrazioni locali i mezzi e gli strumenti per giocare un ruolo attivo nel cambiamento.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-04-22T13:40:31Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-23-aprile-i-presidenti-delle-pro-loco-vicentine-saranno-bibliotecari-per-un-giorno-guzzonato-201csinergie-positive-per-i-comuni-vicentini201d">
    <title>Il 23 aprile i presidenti delle Pro Loco vicentine saranno bibliotecari per un giorno.  Guzzonato: “Sinergie positive per i Comuni vicentini”.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-23-aprile-i-presidenti-delle-pro-loco-vicentine-saranno-bibliotecari-per-un-giorno-guzzonato-201csinergie-positive-per-i-comuni-vicentini201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span>Presidenti delle Pro Loco vicentine bibliotecari per un giorno. Succede il </span><span><b>23 aprile</b></span><span>, in occasione della </span><span><b>Giornata Mondiale del Libro</b></span><span>, ed è un’iniziativa della </span><span><b>Rete delle Biblioteche Vicentine</b></span><span>, che riunisce 91 biblioteche con il coordinamento della Provincia di Vicenza.</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Lo scorso anno -spiega il </span><span><b>vicepresidente della Provincia di Vicenza con delega alla cultura Marco Guzzonato</b></span><span>- per la Giornata Mondiale del Libro abbiamo invitato i sindaci a “vestire i panni” del bibliotecario del proprio comune. Quest’anno lo chiediamo ai presidenti delle Pro Loco locali, a significare la </span><span><b>sinergia che già esiste tra biblioteche e Pro Loco</b></span><span> nel comune intento di promuovere e valorizzare il patrimonio locale organizzando momenti di incontro e di crescita per la comunità.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Che la biblioteca non sia solo un luogo fisico di lettura e prestito di libri ormai è chiaro. La biblioteca è molto di più. E’ luogo di aggregazione, di incontro e di confronto, di approfondimento, grazie alle iniziative che vengono organizzate. Una piazza dove la comunità si ritrova, per conoscere il mondo e le sue dinamiche, ma anche per </span><span><b>“far conoscere” il patrimonio locale di storia, di tradizioni, d’arte</b></span><span>. E proprio quest’ultimo obiettivo è quello maggiormente condiviso con le Pro Loco, che la Regione riconosce quali  veri e propri soggetti turistici chiamati a valorizzare le risorse naturali, culturali e storiche del territorio in cui operano.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Portare il presidente della Pro Loco in biblioteca unirà ancor più queste due organizzazioni, facendo conoscere all’una le attività dell’altra, incuriosendo i cittadini, spingendo gli utenti della biblioteca ad approfondire ruolo e iniziative della Pro Loco e viceversa. Il </span><span><b>presidente Unpli Vicenza Maurizio Carlesso</b></span><span> ha già inviato l’invito alle Pro Loco vicentine e già tanti presidenti hanno risposto con entusiasmo. </span></p>
<p align="left" class="western">“Essere partecipi di questa bellissima iniziativa fa sì che <b>si avvicini ancor di più la cultura dei libri con la cultura che le Pro Loco propongono da sempre sul territorio</b> -commenta Carlesso- Vestire per un giorno i panni del bibliotecario rinsalda un legame importante e soprattutto ci concede il tempo e il lusso di attingere nuovo sapere da trasfondere nelle nostre iniziative. Seneca diceva <i>“Sii servo del sapere se vuoi essere veramente libero”</i>: il suo messaggio è più che mai attuale e l’impegno di tutti deve essere quello di promuovere e diffondere il più possibile la conoscenza e la cultura.”</p>
<p align="left" class="western">“<span>L’augurio -conclude Guzzonato- è che da questo scambio nascano </span><span><b>nuovi stimoli e nuove opportunità per i nostri comuni</b></span><span>.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-04-20T11:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/fondi-odi-approvato-il-riparto-tra-i-4-ambiti-vicentini-al-via-la-fase-di-progettazione-per-interventi-da-oltre-46-milioni-di-euro">
    <title>Fondi Odi: approvato il riparto tra i 4 ambiti vicentini.  Al via la fase di progettazione per interventi da oltre 46 milioni di euro.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/fondi-odi-approvato-il-riparto-tra-i-4-ambiti-vicentini-al-via-la-fase-di-progettazione-per-interventi-da-oltre-46-milioni-di-euro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">I Fondi Odi portano <b>oltre 46 milioni di euro</b> nelle montagne vicentine.</p>
<p align="left" class="western"><span>Il riparto nei <b>4 ambiti montani </b>è stato approvato all’unanimità durante un incontro</span> nella sala consiglio della Provincia di Vicenza dai <b>30 sindaci dei comuni</b> vicentini confinanti e contigui con le Province Autonome di Trento e Bolzano.</p>
<p align="left" class="western">I fondi disponibili per gli anni 2019-2024 sono, per la precisione, <b>46.576.501,68 euro</b> e <span><b>vanno a finanziare</b></span> il <b>Programma dei progetti strategici di area vasta</b> che li ha così suddivisi:</p>
<p align="left" class="western"><b>- Altopiano 7 Comuni </b><span>(rappresentato dal sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern)</span><b>: 15.000.000 di euro</b></p>
<p align="left" class="western"><b>- Valli Leogra/Agno/Chiampo/Posina </b><span>(rappresentate dal sindaco di Recoaro Terme Armando Cunegato)</span><b>: 12.000.000 di euro</b></p>
<p align="left" class="western"><b>- Valli Astico/Laghi </b><span>(rappresentate dal sindaco di Tonezza del Cimone Franco Bertagnoli)</span><b> : 10.676.501,68 euro</b></p>
<p align="left" class="western"><b>- Valle del Brenta </b><span>(rappresentata dal sindaco di Valbrenta Luca Ferazzoli)</span><b> : 8.900.000 euro.</b></p>
<p align="left" class="western">A rappresentare i Comuni vicentini nel Comitato Fondo Comuni Confinanti è il sindaco di Valdastico Claudio Sartori.</p>
<p align="left" class="western">Il riparto dei fondi, così approvato, verrà inviato ora al Comitato Fondo Comuni Confinanti, ma ciò che più conta è che a breve possono prendere il via le <b>progettazioni per le opere che i quattro ambiti voglio</b><b>no</b><b> realizzare con i fondi </b>e che riguardano lo sviluppo dei territori montani. Prematuro, per ora, scendere nel dettaglio degli interventi, ma di certo si tratta di lavori destinati ad incidere in maniera importante sulla vivibilità dei Comuni interessati e che porteranno beneficio sia ai residenti che ai turisti. Si parla di realizzazione di piste ciclabili e di mobilità dolce, di impianti di risalita, di manutenzione di alcune strade comunali, di nuove aree sportive, di riqualificazione di piazze e di ristrutturazione di edifici di valenza storica e architettonica.</p>
<p align="left" class="western">“L’unanimità raggiunta sulla ripartizione dei fondi è un ottimo punto di partenza -<b>commenta il presidente della Provincia Francesco Rucco, che con il consigliere delegato Moreno Marsetti </b>ha seguito e coordinato i lavori dell’assemblea- merito di tecnici che hanno saputo lavorare bene e di amministratori che dimostrano di avere a cuore il bene del proprio territorio. Le opere da realizzare hanno interesse di area vasta e avranno di certo una ricaduta positiva su tutto il vicentino. Investire sulla montagna significa salvaguardare la pianura. Renderla più attrattiva per chi la vuole scegliere come luogo di residenza o di villeggiatura significa salvaguardare la nostra storia, le tradizioni, la natura: un patrimonio immenso che noi vogliamo valorizzare e che i turisti vogliono conoscere e vivere.”</p>
<p align="left" class="western">Che i fondi Odi rivestano un ruolo importante per il vicentino è testimoniato anche dalla presenza, in Provincia di Vicenza, di un ufficio che se ne occupa, che ha seguito l’attività amministrativa propedeutica all’assemblea e che affiancherà i Comuni nelle prossime fasi e nel rapporto con il Comitato Fondi di Confine. Obiettivo è garantire l’utilizzo dei fondi, monitorandone i tempi, perché rappresentino un’opportunità concreta per il territorio.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-04-14T10:39:27Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/istituto-superiore-canova-approvato-il-progetto-di-ristrutturazione-lavori-entro-l2019estate-per-2-4-milioni-di-euro">
    <title>Istituto superiore Canova: approvato il progetto di ristrutturazione.  Lavori entro l’estate per 2,4 milioni di euro.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/istituto-superiore-canova-approvato-il-progetto-di-ristrutturazione-lavori-entro-l2019estate-per-2-4-milioni-di-euro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western"><span><i>Vicenza, 6 aprile 2022 </i>- La Provincia di Vicenza ha approvato il progetto esecutivo per il miglioramento sismico, la ristrutturazione dell’aula magna, l’ampliamento e la riorganizzazione degli accessi dell’istituto superiore Canova di Vicenza.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Un intervento da </span><span><b>2,4 milioni di euro </b></span><span>il cui </span><span><b>cantiere, secondo cronoprogramma, sarà allestito in maggio </b></span><span>per poi entrare nel vivo durante le vacanze estive.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Il progetto è stato presentato questa mattina nell’aula magna dell’istituto dal presidente della Provincia </span><span><b>Francesco Rucco</b></span><span>, la vicepresidente </span><span><b>Maria Cristina Franco</b></span><span>, il </span><span><span>consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica </span></span><span><b>Davide Berton, </b></span><span><span>il professore </span></span><span><b>Pietro Lazzara </b></span><span><span>in rappresentanza della preside Sonia Diso, il Rup</span></span><span><b> Simone Picelli </b></span><span><span>con il tecnico provinciale</span></span><span><b> Simonetta Zigliotto, </b></span><span><span>il</span></span><span><b> </b></span><span><span>direttore dei lavori </span></span><span><b>Marco Battocchio </b></span><span><span>dello studio Zoncheddu e Associati che ha redatto il progetto.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span>La scuola è stata edificata dall</span><span><span>a Provincia nei primi anni ‘70, la prima del complesso che sarebbe poi diventato “Cittadella degli Studi” di Vicenza. </span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Una scuola innovativa per tipologia costruttiva, distribuzione dei volumi e delle funzioni, ampi spazi scoperti, aule didattiche e laboratori. A distanza di anni è ora necessario intervenire per “svecchiarla” intervenendo in particolare su tre filoni: </span></span><span><b>ristrutturazione dell’aula magna</b></span><span>, </span><span><b>ampliamento e riorganizzazione degli accessi</b></span><span>, </span><span><b>miglioramento sismico</b></span><span>. </span></p>
<p align="justify" class="western">“<span>Un intervento corposo per un istituto storico del nostro territorio -ha esordito </span><span><b>Rucco</b></span><span>- Grazie ai fondi del Pnrr stiamo dando risposte importanti all’edilizia scolastica superiore, con ristrutturazioni e ampliamenti, innovando gli impianti e con un’attenzione particolare ai laboratori, </span><span>in modo da offrire ai nostri ragazzi strumenti moderni e opportunità formative.”</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Gli stessi lavori al Canova saranno una reale opportunità per gli studenti dell’istituto. “Avremo un </span><span><b>cantiere didattico</b></span><span> a nostra disposizione -ha commentato il professor </span><span><b>Lazzara</b></span><span>- i nostri studenti del percorso tecnico potranno essere parte attiva nel cantiere, acquisendo competenze direttamente sul campo. E siamo certi che ci sarà spazio anche per gli studenti del liceo artistico, per coniugare la funzionalità al bello.” </span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Il progetto esecutivo è a firma di un </span><span><b>raggruppamento di professionisti con a capo Zoncheddu e Associati</b></span><span>. </span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Per quanto riguarda il </span></span><span><b><span>miglioramento sismico dell’edificio,</span></b></span><span><span> il passaggio dal progetto definitivo a quello esecutivo ha richiesto </span></span><span><b><span>indagini strutturali approfondite</span></b></span><span><span>, con relazione geologica e geotecnica, in modo da calibrare gli interventi di rinforzo strutturale più idonei e meno invasivi. L’azienda specializzata </span></span><span><b><span>CSG Palladio di Vicenza</span></b></span><span><span> ha eseguito carotaggi, prove di carico, prelievi e tutte le attività necessarie ad aggiornare il fascicolo relativo all’analisi sismica dell’edificio, passando dal livello Lc1 a Lc2. </span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span>“<span>L’intervento più corposo riguarda l’</span></span><span><b><span>aula magna</span></b></span><span><span>, </span></span><span>una delle più grandi della città -</span><span>ha affermato la </span><span><b>vicepresidente Franco</b></span><span>-</span><span> L’obiettivo è metterla a disposizione anche di altre scuole e di iniziative esterne senza interferire con l’attività scolastica. Quindi viene creato un accesso autonomo da via Baden Powell, un foyer , servizi igienici indipendenti.”</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Altri lavori riguardano il </span><span><b>bar interno della scuola</b></span><span>, gli </span><span><b>spogliatoi della palestra</b></span><span>, l’</span><span><b>eliminazione delle barriere architettoniche</b></span><span>.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Quanto alla </span><span><b>tempistica</b></span><span>, la Stazione Unica Appaltante della Provincia di Vicenza si sta occupando della gara per i lavori, che salvo intoppi dovrebbero iniziare </span><span><b>a maggio con la cantierizzazione dell’area di intervento</b></span><span>. Una volta </span><span>iniziate le vacanze estive</span><span>, inizieranno le opere di demolizione e ricostruzione, che andranno avanti per circa </span><span><b>480 giorni.</b></span><span> Si lavorerà per tutto il prossimo anno scolastico </span><span><span>e n</span></span><span><span><span><span>aturalmente durante l’esecuzione dei lavori la scuola continuerà la sua attività. </span></span></span></span><span><span><span><span>L’ufficio tecnico e i progettisti hanno suddiviso il cronoprogramma in fasi che interessano i diversi ambiti di intervento, in modo da creare il minore disagio. </span></span></span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span>“</span><span><span><span><span>E’ un periodo particolarmente frenetico per gli uffici provinciali -ha affermato </span></span></span></span><span><span><b><span>Berton</span></b></span></span><span><span><span><span>- abbiamo oltre 30 milioni di euro di fondi del Pnrr da investire nelle scuole, ma abbiamo tempi e scadenze molto stretti. Tra quest’anno e il prossimo stiamo aprendo numerosi cantieri, che significano di certo qualche disagio, ma significano soprattutto scuole più moderne e sicure.” </span></span></span></span></p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western"><b>Ristrutturazione dell’aula magna</b></p>
<p align="justify" class="western"><span><span><span>Il progetto di riqualificazione e adeguamento dell'aula magna parte dall’esigenza di creare un </span></span></span><span><span><b>accesso autonomo esterno, da via Baden Powell </b></span></span><span><span><span>, </span></span></span><span><span>al fine di poter concedere l'utilizzo </span></span><span><span><span>degli spazi</span></span></span><span><span> alle altre scuole della cittadella degli studi limitrofa, o per altri </span></span><span><span><span>utilizzi e richieste pubbliche, senza interferire con gli spazi interni della scuola.</span></span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span><span>Si interviene sulla distribuzione delle sedute, per garantire percorsi di sicurezza e accessibilità, mantenendo la capie</span></span></span><span><span><span><span>nza a circa 370 posti. L’at</span></span></span></span><span><span><span>tuale pavimentazione viene sostituita con nuova </span></span></span><span><span><b>pavimentazione in legno</b></span></span><span><span><span>. Per </span></span></span><span><span><b>migliorare l’acustica</b></span></span><span><span><span>, la pannellatura a parete viene sostituita con contropareti in cartongesso coibentate termicamente oltre che acusticamente. Un controsoffitto fonoassorbente fungerà da grande assorbitore e regolatore acustico.</span></span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span><span>Nella riqualificazione generale dell'aula magna si prevede di ridurre le superfici vetrate della parte più alta della gradonata, </span></span></span><span><span>fonte di disturbo luminoso e concausa della dispersione termica del fabbricato, sostituendole con </span></span><span><b>nuovi serramenti</b></span><span><span> in alluminio a taglio termico e vetrocamera antinfortunio.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span><span>Dal punto di vista impiantistico verranno </span></span></span><span><span><b>eseguiti ex-novo tutti gli impianti</b></span></span><span><span><span> per adeguarli alle normative vigenti, sia </span></span></span><span><span>in termini di sicurezza, che di risparmio energetico.</span></span><span><span><span> Anche per </span></span></span><span><span>gli impianti elettrici di illuminazione, di rilevazione e allarme incendi e di diffusione sonora, si prevede l'integrale rifacimento.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western"><b>Ampliamento e riorganizzazione degli spazi esterni</b></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Il progetto prevede la creazione di un </span></span><span><b>foyer d’ingresso all’aula magna</b></span><span><span> in luogo delle attuali uscite di emergenza verso il cortile a gradoni. Questo nuovo volume </span></span><span><span><span>sarà l’</span></span></span><span><span>accesso autonomo esterno, ma </span></span><span><span><span>sarà</span></span></span><span><span> anche uno spazio utile sia alla scuola che a fruitori esterni per ricreazioni, incontri, mostre. </span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Nel nuovo ampliamento, delle dimensioni di circa </span></span><span><b>250 mq</b></span><span><span>, verranno realizzati </span></span><span><b>nuovi servizi igienici</b></span><span><span> ad uso dell’auditorium e dello stesso foyer, un </span></span><span><b>bar</b></span><span><span> e un locale ad uso </span></span><span><b>ripostiglio</b></span><span><span> per l’aula magna. </span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Ogni collegamento, verso l’interno e verso l’esterno, è in sicurezza e </span></span><span><b>senza barriere architettoniche</b></span><span><span>. </span></span><span><span><span>Viene</span></span></span><span><span> realizzato un percorso esterno "accessibile", </span></span><span><span><span>con </span></span></span><span><span>adeguamento del sistema delle rampe esistenti, e un nuov</span></span><span><span><span>o</span></span></span><span><span> accesso in prossimità del cancello d'ingresso secondario, ora confinato tra il marciapiede e il parcheggio esterno su via Baden Powell.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><b>Nuovo accesso anche per la palestra</b></span><span><span>. </span></span><span><span><span>S</span></span></span><span><span>i prevede la realizzazione di un nuovo percorso esterno, da ovest, che elimini le attuali gradinate e consenta l’accesso agli spogliatoi direttamente anche dall’esterno scuola, senza barriere fisiche che ne ostacolino la fruizione a persone con difficoltà motorie. Viene perciò anche riorganizzato tutto il sistema dei percorsi e delle rampe interne, con </span></span><span><b>eliminazione delle scale</b></span><span><span> e di ogni altro impedimento alla mobilità.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span><span>Sempre a proposito di palestra, viene </span></span></span><span><span><b>completamente rifatto il blocco est dei servizi igienici e delle docce deg</b></span></span><span><b>li spogliatoi</b></span><span><span>, con un intervento di sistemazione simile a quello </span></span><span><span><span>già</span></span></span><span><span> attuato per il blocco ovest.</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-04-06T12:39:38Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/educazione-civica-gli-alunni-degli-istituti-comprensivi-a-lezione-di-201clegalita-fiscale201d-dai-commercialisti">
    <title>Educazione civica:  gli alunni degli istituti comprensivi a lezione di “legalità fiscale” dai commercialisti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/educazione-civica-gli-alunni-degli-istituti-comprensivi-a-lezione-di-201clegalita-fiscale201d-dai-commercialisti</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify"><i>Vicenza, 1 aprile 2022</i> - Parlare di tasse ai bambini si può. Lo dimostrano i commercialisti con <span>l’iniziativa</span> <b>“Tasse?! Ce le racconta il commercialista” </b><span>già in corso con ottimi risultati </span>nelle scuole <span>elementari</span> della provincia di Vicenza.</p>
<p align="justify">Il progetto è stato presentato questa mattina dall'<b>Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Vicenza</b>, <span>in particolare dalla </span><span><b>presidente Margherita Monti</b></span><span> e dalla </span><span><b>consigliera Alessia Danese</b></span><span>. Con loro anche il </span><span><b>presidente della Provincia di Vicenza Francesco Rucco</b></span><span> e </span><span><b>la Provveditore agli Studi di Vicenza Nicoletta Morbioli</b></span><span>, entrambi sostenitori e patrocinatori del progetto.</span></p>
<p align="justify"><span>O</span>biettivo è far comprendere agli alunni, i cittadini di domani, il concetto di <b>legalità fiscale</b> e di <b>senso civico</b> con un nuovo approccio culturale, attraverso uno strumento facilmente accessibile, un cartoon, che stimola negli studenti la riflessione e l’elaborazione dei concetti di legalità, di solidarietà e del ruolo centrale dello Stato.</p>
<p align="justify">Per l’iniziativa è stato appositamente realizzato il racconto-<b>fumetto </b>“Tasse?! Ce le racconta il commercialista”: <b>25 tavole </b>che possono essere visualizzate sia come <b>filmato</b>, sia come singole immagini <span>e</span> che evidenziano l’importanza dei servizi erogati dallo Stato grazie al pagamento delle tasse.  Il termine “tasse” è utilizzato in luogo dei termini “imposte o tributi”, per esigenze di semplificazione.</p>
<p align="justify">All’interno del racconto è fortemente valorizzato il concetto della <b>solidarietà sociale</b>. Il fumetto viene illustrato nelle classi dai commercialisti volontari, che stimolano gli studenti al dibattito anche sui temi della legalità: gli alunni diventeranno così i protagonisti di un importante momento sinergico di formazione alla legalità fiscale, al senso di appartenenza alla comunità sociale e all’importanza dei <b>servizi erogati dallo Stato</b> grazie al pagamento delle tasse: dall’istruzione all’assistenza sanitaria, dalla sicurezza ai trasporti, per spiegare come i servizi pubblici, di cui anche i ragazzi usufruiscono, funzionano grazie al “salvadanaio” dello Stato, a cui è giusto contribuire.</p>
<p align="justify">Una particolare attenzione è stata posta alla platea: i <b>44 commercialisti vicentini </b>che hanno aderito al progetto, per fare parte del gruppo di <b>volontari, </b>hanno partecipato ad un percorso formativo specifico. I commercialisti hanno già formato <b>18 classi</b> di <span>5</span> Istituti Comprensivi (I.C. Lonigo Almisano – I.C. Lonigo Madonna - I.C. Villaverla - I.C. Vicenza 2 – I.C. Vicenza 5), con il coinvolgimento di 9 plessi e <b>253 alunni </b>che hanno assistito alle lezioni nel mese di <b>marzo </b>e che<b> saliranno a 380 </b>con le lezioni programmate nel mese di <b>aprile</b>.</p>
<p align="justify">L’iniziativa, attraverso la diffusione di un <b>approccio culturale positivo verso la fiscalità</b> e più in generale verso la legalità, si pone l’implicito obiettivo di contribuire a <b>combattere l’evasione fiscale.</b> Il punto nodale su cui si sviluppa l’intero lavoro è quello di diffondere nella popolazione, in particolare nei giovani, la consapevolezza dei benefici, in termini di servizi pubblici, che derivano dal pagare le tasse.</p>
<p align="justify">“Da oggi gli studenti vicentini possono andare a lezione di fiscalità anche divertendosi -ha dichiarato <b>la presidente </b><b>Monti</b>- per apprendere l’importanza sociale delle tasse, il grande valore della legalità fiscale e <span>i</span>l ruolo delle istituzioni e dello Stato, garanti del consorzio sociale. L’universo delle tasse spesso risulta incomprensibile agli adulti, figuriamoci  ai ragazzi, per questo motivo è fondamentale stimolarne nei giovani la consapevolezza, perché la tutela della legalità, il rafforzamento del senso civico ed il rispetto dei beni comuni sono i valori fondanti del vivere in comunità.”</p>
<p align="justify">“I<span> bambini assimilano con curiosità ed entusiasmo -ha affermato </span><span><b>il presidente </b></span><span><b>Rucco</b></span><span>- e spesso sono loro che, tornati a casa, si fanno garanti </span><span>in famiglia </span><span>di quanto appreso a scuola. Succede con l’educazione ambientale e il corretto conferimento dei rifiuti, e ci auguriamo succeda anche con l’educazione civica e l’obbligo di contribuire alla finanza pubblica. Per questo come Provincia ci facciamo promotori di questo progetto ne</span><span>i Comuni e, attraverso loro, nelle scuole primarie.</span><span>”</span></p>
<p align="justify"><span>C</span><span>on l’augurio, ha concluso </span><span><b>la dirigente Morbioli</b></span><span>, che l’iniziativa venga proposta anche per gli studenti più grandi, fino alle superiori, dove è ancora più forte l’esigenza di formare una coscienza sociale visto l’approssimarsi del diritto di voto e, più in generale, dell’impegno civile e sociale.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-04-01T11:44:58Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/in-biblioteca-senza-green-pass-dal-1deg-aprile-si-puo">
    <title>In biblioteca senza green pass: dal 1° aprile si può</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/in-biblioteca-senza-green-pass-dal-1deg-aprile-si-puo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT1391_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1389_com_zimbra_date"></a><i>Vicenza, 31 marzo 2022</i> -  Da domani, 1° aprile, non è più necessario esibire il green pass per accedere alle biblioteche e, più in generale, per l’accesso a musei, parchi archeologici, mostre, archivi e altri luoghi della cultura. <b>Niente più certificato verde, né base né rafforzato</b>. Rimane invece l’obbligo di utilizzo di mascherine.</p>
<p class="western">Una bella notizia per le biblioteche vicentine, che in questi due anni di emergenza <span>hanno faticato non poco per garantire il servizio offerto alla cittadinanza nel rispetto dei limiti imposti dalla normativa anticovid. Sperimentando il “libro take-away”, la consegna a domicilio, gli ingressi su prenotazione. E soprattutto affidandosi alla piazza virtuale per le iniziative di incontro, di confronto e di approfondimento che rendono le biblioteche sempre meno “archivi” e sempre più luoghi di socializzazione e crescita culturale. </span></p>
<p class="western">“Le nostre biblioteche daranno corso con gioia alle nuove disposizioni di allentamento delle restrizioni legate all'emergenza pandemica -commenta il consigliere provinciale con delega alla cultura Marco Guzzonato- Siamo felici e sollevati di poter vivere assieme, anche se con gradualità e prudenza, questa nuova normalità. Evviva la lettura, la cultura e la socialità che si diffondono attraverso la Rete delle Biblioteche.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-03-31T13:07:37Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-salita-del-costo-compie-30-anni-e-si-arricchisce-di-iniziative-dall20191-al-3-aprile-in-altopiano-sara-la-festa-dei-motori">
    <title>La Salita del Costo compie 30 anni e si arricchisce di iniziative.  Dall’1 al 3 aprile in Altopiano sarà la festa dei motori.</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Fra una settimana la strada provinciale del Costo diventerà percorso di gara per la trentesima edizione della <b>Salita del Costo</b>, la <b>gara di velocità per auto moderne e storiche</b> che è ormai diventata una bella tradizione vicentina.</p>
<p>L’evento è organizzato  dal <b>Rally Club Team</b> in collaborazione con l’<b>Automobile Club Vicenza</b> ed è stato presentato stamattina in sala degli Stucchi, salone nobile del Comune di Vicenza. A fare gli onori di casa <b>Matteo Celebron, vicesindaco e assessore allo sport di Vicenza</b>. Con lui il <b>presidente Aci Vicenza Luigi Battistolli</b>, l’<b>organizzatore Renzo De Tomasi</b>, i rappresentanti dei Comuni coinvolti: <b>Elisabetta Magnabosco e Cesare Azzolini, rispettivamente sindaco e assessore allo sport di Roana</b>, <b>Piergildo Capovilla sindaco di Cogollo del Cengio</b>, <b>Luca Sola assessore allo sport di Caltrano</b>.</p>
<p>“Una <b>sinergia preziosa</b> quella tra amministrazioni e associazioni sportive -ha sottolineato Celebron- Fondamentale per organizzare eventi di portata nazionale come la Salita del Costo.” Ed è proprio in questa logica che il Comune di Vicenza si è prestato come vetrina per l’evento. “Perché niente come l’auto racconta la storia del nostro Paese.”</p>
<p>Storia di progresso, di inventiva, di capacità, di talento che verrà raccontata <b>dall’1 al 3 aprile</b> lungo una delle <b>strade più suggestive del vicentino</b>, quella che collega la pianura vicentina alla montagna con una serie di tornanti che mettono alla prova abilità delle auto e di chi le conduce.</p>
<p>Storia di auto che non sono solo mezzi di trasporto, ma anche strumenti di divertimento e di sfida. Sempre in <b>sicurezza</b> e sempre con <b>responsabilità</b>, come è stato più volte sottolineato. La sicurezza, in particolare, è un tema su cui si è lavorato molto, con l’obiettivo dichiarato da De Tomasi di accedere il prossimo anno al CVM, il Campionato Italiano Velocità Montagna.</p>
<p>Sul tema della sicurezza torna anche la <b>consigliera provinciale con delega allo sport Giulia Busato</b>. “La longevità di questa gara dimostra che la location è quella giusta e che gli organizzatori sanno come valorizzarla -ha dichiarato- avremo modo di vedere e soprattutto sentire il rombo dei motori. Quello che non si vede, ma che è fondamentale, è l’immenso impegno di chi fa sì che la competizione si svolga con i più alti standard di sicurezza e che deve farci capire che la velocità e la sfida devono rispettare tempi e modi. Questo è quello che ci insegna la Salita del Costo.”</p>
<p>Se la gara lungo il Costo è di certo l’evento principale, non sarà l’unico. “Sarà una festa per chi gareggia -ha affermato Battistolli- ma anche per l’Altopiano, grazie a <b>tante iniziative dedicate agli appassionati dei motori</b>, dalla parata alla possibilità di avvicinarsi alle auto nelle piazze di Asiago e Roana, passando per l’educazione stradale per i più piccoli”.</p>
<p>Sia le manches di prova, quanto la gara, saranno infatti precedute dalla <b>p</b><b>arata non competitiva</b> alla quale saranno ammesse vetture sportive selezionate dall’organizzatore, tra cui un nutrito gruppo di porsche moderne e storiche. Le auto sfileranno fino al centro di Asiago, dove saranno parcheggiate per essere ammirate dal pubblico. <b>Pubblico che, è confermato, potrà essere presente</b> sul percorso di gara e potrà aspettare le auto nel parco chiuso allestito nel Piazzale della Vecchia Stazione a Cesuna di Roana, mentre le premiazioni saranno ospitate nell’adiacente Palaciclamino.</p>
<p>A proposito di <b>educazione stradale</b>, in occasione della Salita del Costo il Comune di Roana con Aci e Ready2go organizza lezioni di educazione stradale per i bambini di 4<sup>a</sup> e 5<sup>a</sup> elementare di Roana. Con bicicletta e casco i bambini affronteranno un percorso con segnaletica stradale, semaforo e attraversamenti pedonali, in modo da imparare il corretto comportamento da tenere lungo le strade.</p>
<p>La strada del Costo sarà riservata alla competizione e quindi <b>chiusa al traffico</b> con i seguenti orari: sabato 2 aprile dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18;  domenica 3 aprile dalle 7.30 alle 16.30. Le deviazioni saranno ampiamente segnalate.</p>
<p><b>Note tecniche</b></p>
<p>La gara si svolgerà sul classico tracciato di <b>9,910 chilometri </b>che dalla località Bramonte di Cogollo del Cengio sale verso l’Altopiano dei Sette Comuni percorrendo la strada provinciale 349 “del Costo” fino alla località “Campiello”.</p>
<p>Le <b>iscrizioni sono aperte </b><b>fino</b><b> alle 24 di lunedì 28 marzo</b>. Ad oggi ci sono 120 iscritti, ma saliranno di certo nel fine settimana. Sarà la prima cronoscalata della stagione nel nord dello Stivale e gara di apertura del T.I.V.M. Nord. Oltre alle moderne, come previsto dal regolamento, saranno ammesse anche cinquanta auto storiche costruite sino al 1990.</p>
<p>Le <b>operazioni di accredito</b> saranno ospitate nel motorhome situato in Via Da Vinci nella zona industriale di Caltrano a partire dalle 9 di <b>venerdì 1 aprile</b>, fino alle 16.30. La giornata del <b>sabato </b><b>2 aprile </b>sarà dedicata alle <b>prove ufficiali del percorso</b> con due manches, la prima alle 9.30 e la seconda dalle 14.30 permettendo una temporanea apertura della strada alla circolazione locale. La gara vera e propria sarà <b>domenica 3 aprile</b>, la partenza della prima vettura storica sarà alle 10 e a seguire partiranno le moderne.</p>
<p>Il <b>parco chiuso</b> sarà allestito nuovamente nel Piazzale della Vecchia Stazione a Cesuna di Roana e le <b>premiazioni</b> ospitate nell’adiacente Palaciclamino.</p>
<p><b>O</b><b>rari di chiusura della strada </b><b>provinciale</b><b> 349 "del Costo"</b> da Bramonte di Cogollo del Cengio fino al Piazzale della Vecchia Stazione a Cesuna di Roana: sabato 2 aprile dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle ore 14.00 alle 18.00. Domenica 3 aprile, dalle ore 7.30 alle ore 16.30.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-03-25T14:08:25Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/domenica-27-marzo-tante-iniziative-sui-colli-vicentini-per-la-giornata-regionale-dei-colli-veneti">
    <title>Domenica 27 marzo tante iniziative sui colli vicentini per la Giornata Regionale dei Colli Veneti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/domenica-27-marzo-tante-iniziative-sui-colli-vicentini-per-la-giornata-regionale-dei-colli-veneti</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Domenica 27 marzo è la <b>Giornata Regionale per i Colli Veneti</b>.</p>
<p>Istituita ufficialmente con legge dalla Regione Veneto, viene inaugurata quest’anno per ripetersi ogni anno la prima domenica di primavera, con l’obiettivo di valorizzare i colli veneti e il loro  <b>patrimonio naturalistico, storico, culturale, sportivo ed enogastronomico</b>.</p>
<p>Nata da una collaborazione tra Regione Veneto e Unpli Veneto, la Giornata Regionale dei Colli Veneti si declina nel vicentino in numerose iniziative realizzate da <b>Comuni</b><b>, pro loco vicentine, </b><b>associazioni, produttori locali </b><b>con il supporto della Provincia di Vicenza</b>.</p>
<p>“I colli vanno conosciuti e tutelati -commenta il <b>presidente della Provincia Francesco Rucco</b>- e questa è un’ottima occasione sia per i vicentini che per i turisti per apprezzarne le ricchezze, il paesaggio, la natura, l’arte, i prodotti tipici, ma anche per sensibilizzare ad uno stile di vita che li renda sempre più <b>attrattivi in maniera sostenibile e responsabile</b>. Dobbiamo avere consapevolezza che i colli sono custodi di biodiveristà e di un ecosistema prezioso per il nostro territorio e possono rappresentare per la nostra provincia un <b>volano di sviluppo </b><b>sia dal punto di vista ricreativo </b><b>e</b><b> turistico </b><b>che</b><b> produttivo e culturale</b>.”</p>
<p>Le proposte per domenica sono davvero tante, varie e diversificate. Ci so<span>no le </span><b><span>passeggiate nella natura, </span></b><b><span>le gite</span></b><b><span> in bicicletta </span></b><b><span>o a dorso d’asina</span></b><b><span>, </span></b><span>l</span><span>e</span><span> visit</span><span>e</span><span> a parchi, giardini, </span><span>eremi e grotte e la possibilità di ammirare</span><b><span> chiesette, ville e castelli, piccoli musei.</span></b><span> I prodotti locali saranno protagonisti con </span><b><span>degustazioni </span></b><b><span>guidate, ma anche con </span></b><span>colazioni all’alba,  merende, aperitivi, pic-nic e pranzi. </span><span>E poi ci saranno marce, mercati handmade, mostre, sagre. </span></p>
<p>“L’intero vicentino si è mobilitato per offrire un programma davvero ricco -sottolinea il <b>consigliere provinciale con delega al turismo Matteo Mozzo</b>- La <b>sinergia tra Provincia, Comuni e Pro Loco</b> è ormai consolidata, ma per la Giornata Regionale dei Colli Veneti si sono mobilitate anche <b>associazioni legate al territorio, guide turistiche, produttori locali, ristoratori</b>. Un lavoro di squadra che ha prodotto un calendario di qualità e che ha posto le basi per altre collaborazioni.”</p>
<p>In particolare, le Pro Loco vicentine che hanno aderito alla Giornata Regionale dei Colli Veneti sono: Pro Loco Arcugnano, Pro Loco Arsiero, Pro Loco di Arzignano, Associazione Pro Loco Mossano, Pro Colli Berici - Barbarano Vic.no, Pro Loco Costabissara, Pro Loco Fara Vicentino, Pro Loco Longare, Associazione Pro Marostica, Pro Loco Alte Montecchio, Pro Loco Montecchio Precalcino, Associazione Pro Loco Mossano, Pro Loco  Montorso Vicentino, Pro Loco Nanto, Pro Loco Orgiano, ProRomano - Pro Loco Romano d'Ezzelino, Pro Val Liona, Pro Loco Zugliano APS</p>
<p>Gli appuntamenti proposti dalle Pro Loco Vicentine e i dettagli per partecipare al link: <a href="https://www.prolocovicentine.it/eventi/">https://www.prolocovicentine.it/eventi/</a></p>
<p>Per scoprire le iniziative proposte in tutta la Regione Veneto, cliccare su:  <a href="https://www.unpliveneto.it/2022/03/16/eventi-colli-veneti-provincia-2022/">https://www.unpliveneto.it/2022/03/16/eventi-colli-veneti-provincia-2022/</a></p>
<p> </p>
<p><br /> <br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-03-24T13:03:17Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/ampliamento-dell2019istituto-agrario-parolini-di-bassano-del-grappa-la-provincia-di-vicenza-investe-7-milioni-di-euro-per-una-scuola-moderna-e-funzionale">
    <title>Ampliamento dell’istituto agrario Parolini di Bassano del Grappa: la Provincia di Vicenza investe 7 milioni di euro per una scuola moderna e funzionale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/ampliamento-dell2019istituto-agrario-parolini-di-bassano-del-grappa-la-provincia-di-vicenza-investe-7-milioni-di-euro-per-una-scuola-moderna-e-funzionale</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span><i>Bassano del Grappa, 21 marzo 2022</i> - L</span>’istituto <span>agrario</span> “Alberto Parolini” di Bassano del Grappa si ingrandisce e si rifà il look.</p>
<p align="left" class="western">La Provincia di Vicenza ha presentato questa mattina il <b>progetto di ampliamento</b> <span>che prevede di </span><span><b>riunire in un unico plesso le attuali due sedi</b></span><span>, trasformando l’attuale complesso scolastico di via San Bortolo in una </span><span><b>cittadella scolastica moderna e funzionale</b></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Un intervento da </span><span><b>7 milioni di euro messi a disposizione dalla Provincia di Vicenza</b></span><span> grazie anche al finanziamento dell’Unione Europea tramite i fondi Next Generation EU. </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Il progetto è stato illustrato nella sede dell’istituto Parolini, a ridosso del quale verrà costruito l’ampliamento. Presenti il </span><span><b>presidente della Provincia Francesco Rucco</b></span><span>, il </span><span><b>consigliere con delega all’edilizia scolastica Davide Berton</b></span><span>, i </span><span><b>sindaci Elena Pavan e Francesco Dalmonte</b></span><span>, rispettivamente di Bassano del Grappa e Pove del Grappa, </span><span>la</span><span> </span><span><b>dirigente scolastic</b></span><span><b>a</b></span><span><b> Carla Carraro </b></span><span><b>con il vicepreside Emanuel Rigon</b></span><span>, il </span><span><b>dirigente provinciale dell’Area Tecnica Filippo Squarcina</b></span><span>, il </span><span><b>Rup Laura Pellizzari</b></span><span> e i </span><span><b>progettisti Sinergo Spa e Mide Architetti</b></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Presente anche Orio Mocellin, ex sindaco </span><span>di Pove e memoria storica di un intervento richiesto già da qualche anno e che si sta concretizzando ora anche grazie al fattivo interessamento della vicepresidente della Provincia Maria Cristina Franco e della ex consigliera provinciale all’edilizia scolastica Cristina Balbi.</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Diamo una sede nuova ad un istituto storico -ha commentato il presidente Rucco- il vicentino è un territorio a </span><span><b>tradizione agricola</b></span><span> e mantiene forte il legame con la terra. I giovani guardano a questo settore con interesse ed è nostro dovere investire nella </span><span><b>formazione agraria</b></span><span>, per i </span><span><b>benefici che l’agricoltura sostenibile e lo sviluppo rurale portano al territorio in termini di valorizzazione, gestione dell’ambiente e, non da ultimo, tutela delle biodiversità e promozione dei prodotti locali</b></span><span>.” </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Gli obiettivi dell’ampliamento sono due: il primo è di </span><span><b>riunire tutti gli studenti</b></span><span> in un unico lu</span><span><span>ogo, a ridosso dei terreni a loro servizio, in mo</span></span><span>do da facilitare l’organizzazione didattica e la logistica, ma anche per far interagire i ragazzi, farli crescere assieme con le medesime opportunità e gli stessi servizi. Il secondo è di mettere a disposizione di studenti e insegnanti </span><span><b>locali confortevoli e tecnologia d’avanguardia</b></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Oggi la scuola conta 650 studenti -ha affermato la preside Carraro- ma per l’anno prossimo gli iscritti sono 700, segno che i ragazzi sono interessati a questo percorso di studi. Il progetto si inserisce bene in un contesto agricolo e ci permette di ampliare l’offerta di laboratori, puntando in particolare sulle produzioni locali.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Professionalità di cui il territorio ha bisogno, come hanno sottolineato i sindaci Pavan e Dalmonte, che hanno anche evidenziato gli ottimi collegamenti ciclabili dell’istituto con i due paesi, tali da renderlo facilmente raggiungibile in sicurezza. </span></p>
<p align="left" class="western"><span>L’area individuata per realizzare l’ampliamento ricade nel </span><span><b>territorio comunale di Pove del Grappa (VI)</b></span><span> ed è situata a nord degli attuali corpi di fabbrica adibiti ad aule e laboratori. </span><span>E’ attualmente di proprietà della Fondazione Pirani-Cremona con cui si è instaurato un buon rapporto di collaborazione.</span><span> Il progetto prevede la realizzazione di </span><span><b>due edifici collegati fra loro</b></span><span> che dialogano e si integrano con il complesso esistente. L’intervento sarà </span><span><b>rispettoso del contesto agricolo</b></span><span> in cui si inserisce, interpretando in chiave moderna l’architettura rurale e proponendo soluzioni </span><span><b>innovative dal punto di vista tecnologico, impiantistico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale antisismica</b></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Il cronoprogramma prevede che nel 2022 si proceda con la progettazione definitiva (attualmente in corso), quella esecutiva e l’affidamento dei lavori tramite gara. Se non ci sono intoppi, all’inizio del nuovo anno partiranno i lavori di costruzione dell’ampliamento, che dovrebbero concludersi in un paio d’anni.</span></p>
<p align="left" class="western">Sono invece <span>ormai concluse</span> le <b>attività di bonifica bellica e le verifiche archeologiche</b> con trincee esplorative.</p>
<p align="left" class="western">Naturalmente durante <span>il cantiere</span> l’istituto continuerà ad essere operativo e l’esecuzione dei lavori avverrà creando il minore disagio possibile.</p>
<p align="left" class="western">“Il Pnrr detta tempi precisi e vincolanti -ha concluso il consigliere Berton- <span>c’è un’ottima sinergia tra tutte le parti in causa, la scuola, la Provincia, i Comuni, i progettisti e questo ci fa ben sperare sul rispetto dei tempi. Ringrazio in particolare i tecnici provinciali, che stanno seguendo e gestendo interventi sul territorio per oltre 30 milioni di euro.”</span></p>
<p align="left" class="western"> </p>
<p align="left" class="western"><b>Stato di fatto</b></p>
<p align="left" class="western">L’Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore (ISISS) “Alberto Parolini”, è situato nella punta meridionale della Valbrenta, <b>al confine tra i comuni di Bassano del Grappa e Pove del Grappa</b>. Si colloca in un <b>contesto agricolo</b> delimitato ad ovest dal Fiume Brenta e ad est dal Canale artificiale Ca’Barzizza di Enel Green <span>Power S.p.A.</span></p>
<p align="left" class="western">Il complesso scolastico comprende la sede principale di via San Bortolo 19, con l’annessa azienda agraria didattico-sperimentale, e la sede staccata di via Sonda, entrambe in comune Bassano del Grappa.</p>
<p align="left" class="western">Nella sede princ<span>ipale </span><span><span>sorgono</span></span><span> più e</span>difici, alcuni ricadenti in <span>c</span>omune di Bassano del Grappa, altri in comune di Pove del Grappa. La secentesca <b>Villa Gheltoff Rubbi</b> è sede  degli uffici amministrativi della scuola. Le <b>barchesse</b> risalenti all’Ottocento sono adibite ad aule e laboratori. Altre aule sono momentaneamente ospitate nell’<b>edificio prefabbricato</b> posizionato sul piazzale del parcheggio. La <b>ex porcilaia</b> è ora adibita a punto vendita dei prodotti dell’azienda agraria.</p>
<p align="left" class="western">L'intero plesso ospita complessivamente <b>650 studenti</b> suddivisi in 17 classi nella sede centrale e 13 nella sede succursale, per un totale di 30 classi.</p>
<p align="left" class="western">Per l’anno scolastico 2022-2023 l’Istituto ha attivi due indirizzi didattici:</p>
<ol>
<li>
<p align="left" class="western"><span>p</span>rofessionale 	con tre possibili declinazioni:</p>
</li>
</ol> 
<ul>
<li>
<p align="left" class="western">agricoltura 	sostenibile, sviluppo rurale e valorizzazione del territorio</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">gestione 	delle risorse forestali, parchi e giardini</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">filiera 	agroalimentare e valorizzazione dei prodotti.</p>
</li>
</ul>
<ol>
<li>
<p align="left" class="western"><span>t</span>ecnico 	con tre possibili declinazioni:</p>
</li>
</ol> 
<ul>
<li>
<p align="left" class="western">produzioni 	e trasformazioni</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">gestione 	dell'ambiente e del territorio</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">viticoltura 	ed enologia.</p>
</li>
</ul>
<p align="left" class="western"> </p>
<p align="left" class="western"><b>Il progetto di ampliamento</b></p>
<p align="left" class="western">L’ampliamento dell’istituto Parolini viene realizzato a nord <span>della scuola esistente, in un </span>terreno che <span>si trova</span> nel <b>comune di Pove del Grappa</b>.</p>
<p align="left" class="western">Il progetto si fonda su due strategie chiare: la volontà di mettere in <b>relazione la nuova costruzione con gli edifici esistenti</b> e la necessità di <b>mantenere un traguardo visivo verso gli scorci più significativi: il Monte Grappa e il fiume Brenta</b>.</p>
<p align="left" class="western">Sono previsti <b>due </b><span><b>corpi di fabbrica</b></span><b> collegati fra loro</b>. Il primo, più basso, <span>rivolge le funzioni più pubbliche verso </span>l’ingresso alberato. Il secondo <span>si sviluppa </span>su due piani e conta <b>23 </b><span><b>aule</b></span><b> per la didattica</b>, oltre a blocchi di servizi igienici e ripostigli.</p>
<p align="left" class="western">Le aule sono distribuite equamente tra piano terra e primo piano.</p>
<p align="left" class="western">L’<b>edificio pubblico</b> sarà a servizio della scuola, con aula magna, sala professori, centrale termica e rivendita prodotti agricoli. Avrà però anche una destinazione aperta, <span>di </span><span><b>collegamento della scuola con i</b></span><b>l territorio</b>. Un ruolo fondamentale, perché un istituto scolastico non è mai un’isola, ma interagisce con la comunità con cui è inserito. Discorso che vale ancor più per un istituto agrario, <span>dove si studiano la cura e la gestione del territorio e che pertanto deve avere uno scambio e un confronto costante con il territorio su cui insiste.</span></p>
<p align="left" class="western">L’ampliamento, pur discostandosi dall’esistente per il suo linguaggio <span>contemporaneo</span>, <span>dialoga con il complesso rurale esistente</span>.</p>
<p align="left" class="western"><span>Per razionalizzare l’impianto complessivo dell’area,</span> verranno <b>demoliti tre edifici</b>: il blocco prefabbricato <span>che oggi ospita alcune aule</span>, l'e<span>x porcilaia</span> <span>oggi</span> rivendita dei prodotti dei campi coltivati <span>d</span>alla scuola e il <span>torrino</span> posto a nord, tra l'edificio esistente e il nuovo intervento.</p>
<p align="left" class="western"><span>Il progetto mantiene un </span><span><b>chiaro carattere contemporaneo</b></span><span>, caratterizzato da scelte tecnologiche che </span>lo rendono un edificio dal <b>basso consumo energetico e ad elevato comfort ambientale</b>.</p>
<p align="left" class="western"><span>L</span>’<b>impiantistica </b><span><b>e</b></span><b>lettrica</b> <span>tiene</span> conto non solo delle ultime normative in materia di <b>efficientamento energetico, </b><span>ma anche</span><b> </b>dell’utilizzo degli impianti e del comfort degli occupanti la struttura. Gli edifici saranno dotati di un <b>alto grado di multimedialità e connettività</b>, per poter consentire l’accesso alle lezioni sia da locale che da remoto.</p>
<p align="left" class="western"><span>La struttura avrà un </span><span><b>impianto fotovoltaico </b></span><span>in copertura</span>.</p>
<p align="left" class="western"><span>La </span><span><b>climatizzazione</b></span><span> degli spazi interni sarà realizzata mediante un </span><span><b>impianto a pannelli radianti a pavimento</b></span><span> per il riscaldamento invernale </span>ed il raffrescamento estivo, con distribuzione di aria primaria. Tale tecnologia assicura un’<b>ottima qualità dell’aria</b>, limita il sollevamento di polvere e produce un elevato livello di benessere globale, grazie al comfort ambientale distribuito su tutto il locale.</p>
<p align="left" class="western"><span>I</span>l <b>progetto illuminotecnico</b> valorizza gli spazi a seconda della funzione a cui sono destinati, ponendo attenzione al<span>l’illuminamento interno e la sua uniformità, l’abbagliamento, il contrasto e la resa cromatica.</span> <span>Viene </span>massimizza<span>to</span> lo sfruttamento della <b>luce naturale</b> grazie a grandi vetrate, i<b>ntegrata con luce artificiale</b> con l’’obiettivo di distribuire adeguatamente la luce all’interno degli ambienti in base ad esigenze dell’utenza, clima locale e risparmio energetico.</p>
<p align="left" class="western"><span>Ogni aula sarà quindi dotata di proprio sensore combinato movimento + luminosità che andrà a regolare automaticamente la luce, </span>combinando la luce naturale e l’apporto di luce artificiale in funzione dell’utilizzo.</p>
<p align="left" class="western"><span>L</span>’edificio sarà dotato di un sistema di <b>gestione e controllo degli impianti</b> Building Management System (BMS). <span>Un</span> vero e proprio centro operative dell’edificio in grado di comunicare eventuali allarmi tecnici al personale manutentivo, <span>per</span> gestire le manutenzioni ordinarie e straordinarie e avere report dei consumi per il costante monitoraggio delle prestazioni energetiche.</p>
<p align="left" class="western"><span>Il progetto prevede anche la sistemazione dell’</span><span><b>area esterna</b></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>La </span><span><b>viabilità di accesso</b></span><span> a tutta l'area non verrà modificata, ma verrà implementata tramite la realizzazione di una </span><span><b>pista ciclabile</b></span><span> che </span>affiancherà il viale alberato di ingresso.</p>
<p align="left" class="western">Tra il nuovo edificio e gli edifici esistenti verrà realizzata una pavimentazione, <b>una piccola piazza, con alberature </b>per l’ombreggiamento ed elementi di <b>arredo urbano</b> per favorire lo svago, l’attesa e il relax.</p>
<p align="left" class="western">Il resto della superficie adiacente al nuovo ampliamento sarà prevalentemente a manto erboso. È prevista inoltre la messa a dimora di <b>alberature autoctone</b> a foglia caduca, ad alto fusto e a rapido accrescimento per mitigare e migliorare la radiazione solare in base alle stagioni.</p>
<p align="left" class="western">Considerando il bacino d'utenza molto ampio, anche da province diverse, è previsto il <b>ripristino del parcheggio</b> esistente previa rimozione dell'edificio prefabbricato.</p>
<p class="western"> </p>
<p class="western"><span><b>Dati </b></span><span><b>di </b></span><span><span><b>p</b></span></span><span><b>rogetto:</b></span></p>
<p class="western"><b>Committente</b>: Provincia di Vicenza</p>
<p class="western"><span><b>Responsabile Unica del Procedimento</b></span><span>: arch. Laura Pellizzari</span></p>
<p class="western"><b>Gruppo di progettazione</b>: Sinergo Spa, MIDE architetti</p>
<p class="western"><b>Sinergo Spa</b>: Coordinamento prestazioni specialistiche, progetto architettonico, strutturale e impiantistico, coordinamento BIM, coordinamento per la sicurezza;</p>
<p class="western"><b>MIDE architetti</b>: progetto architettonico</p>
<p class="western"><b>Filippo Michielon:</b> visualizzazioni tridimensionali</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-03-21T14:54:26Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/protezione-civile-vicentina-in-sostegno-all2019ucraina-volontari-in-missione-e-a-servizio-dell2019hub-di-asiago-1">
    <title>Protezione Civile vicentina in sostegno all’Ucraina:  volontari in missione e a servizio dell’hub di Asiago</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/protezione-civile-vicentina-in-sostegno-all2019ucraina-volontari-in-missione-e-a-servizio-dell2019hub-di-asiago-1</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">Protezione civile vicentina in prima linea per il sostegno all’Ucraina.</p>
<p align="left" class="western">Due le incombenze che maggiormente vedono impegnati i volontari in questi giorni.</p>
<p align="left" class="western">La prima è la colonna mobile che sta portando in Ucraina 15 ambulanze donate dallo Stato Italiano. A coordinarla è l’Associazione Nazionale Alpini attraverso la sala operativa della protezione civile Ana di Campiglia dei Berici, dove ha sede il magazzino del 3° Raggruppamento dell'Associazione nazionale alpini.</p>
<p align="left" class="western">Un centinaio i volontari impegnati, tra chi monitora il viaggio dalla sala operativa e chi si dà il turno alla guida dei mezzi messi a disposizione da Veneto e Lombardia.</p>
<p align="left" class="western">Al volante ci sono anche due volontari del Gruppo di Protezione Civile del Comune di Vicenza, alla guida di un mezzo di proprietà comunale. In costante contatto con loro l’assessore comunale alla protezione civile Mattia Ierardi, orgoglioso dei suoi volontari che senza timore alcuno hanno dato la disponibilità alla missione, ma anche in apprensione per un viaggio non facile. “Sono partiti giovedì da Palmanova -spiega Ierardi- hanno attraversato l’Ungheria e sono ormai al confine con l’Ucraina. La consegna delle ambulanze è prevista per domenica mattina nelle mani di un funzionario del governo ucraino.”</p>
<p align="left" class="western">Dal sostegno a chi è rimasto in Ucraina al sostegno a chi dall’Ucraina ha dovuto scappare, la protezione civile vicentina è impegnata anche a servizio del vecchio ospedale di Asiago, individuato dalla Regione Veneto quale alloggio di prima accoglienza per i profughi.</p>
<p align="left" class="western">A coordinare i volontari degli <span><span>89  gruppi di protezione civile vicentini </span></span>è la Provincia di Vicenza. “Le reperibilità sono già attive -spiega il consigliere provinciale con delega alla protezione civile Marco Montan- Prevediamo 8 volontari al giorno divisi su turni. Al centro operativo della protezione civile provinciale di via Muggia sono a disposizione due pullman da 9 posti per il trasporto delle persone dapprima ai punti tampone e poi all’hub di Asiago. Per ora gli arrivi dei profughi sono contenuti, ma siamo pronti ad affrontare anche numeri importanti rinforzando le squadre.”</p>
<p align="left" class="western">“L’intero territorio vicentino si sta mobilitando per aiutare il popolo ucraino -commenta il presidente della Provincia e sindaco del Comune di Vicenza Francesco Rucco- ci sono tanti cittadini, associazioni, imprese impegnati con raccolte fondi, raccolte di beni di prima necessità, mettendo a disposizione abitazioni. E poi ci sono i volontari di protezione civile, sempre solerti quando c’è da dare una mano. Con i sindaci, coordinati dal Prefetto, stiamo facendo squadra perché nessun rifugiato si senta escluso nel vicentino. E a nome dei sindaci voglio esprimere il mio orgoglio, la mia stima, la mia riconoscenza a tutti i vicentini per la grande solidarietà che stanno dimostrando.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-03-19T12:02:19Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/cippatori-cercasi-la-provincia-stila-un-elenco-da-mettere-a-disposizione-di-chi-deve-smaltire-residui-vegetali">
    <title>Cippatori cercasi: la Provincia stila un elenco da mettere a disposizione di chi deve smaltire residui vegetali</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/cippatori-cercasi-la-provincia-stila-un-elenco-da-mettere-a-disposizione-di-chi-deve-smaltire-residui-vegetali</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span><span><span>La Provincia di Vicenza cerca <b>operatori che effettuano la cippatura di residui vegetali e biomasse per conto terzi</b>, con l’obiettivo di inserirli in un elenco da rendere pubblico e da mettere a disposizione di chiunque ne abbia bisogno.</span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>La premessa è che bruciare ramaglie inquina. E la Provincia lo sa bene, visto che coordina il tavolo tecnico dei Comuni contro l’inquinamento atmosferico e che grazie anche ad Arpav monitora costantemente la qualità dell’aria. E lo sanno bene in Regione Veneto, tanto che il divieto di bruciare residui vegetali è tra i primi punti del pacchetto di misure necessarie da applicare sull’intero territorio regionale per limitare i livelli di inquinanti nell’aria.</span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>I</span></span><b><span><span>l fuoco infatti contribuisce in modo significativo ad aumentare i livelli di PM10 e altre sostanze inquinanti nell’aria, </span></span></b><span><span><span>come il </span></span></span><b><span><span><span>benzo(a)pirene, che è</span></span></span></b><span><span><span> uno degli Idrocarburi Policicli Aromatici (IPA) che può interagire con altre sostanze cancerogene presenti nell’ambiente, potenziandone l’effetto. Oltre al BaP vengono sprigionati anche </span></span></span><b><span><span><span>monossido di carbonio, diossine e benzene</span></span></span></b><span><span><span>.</span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>In aggiunta, </span></span></span><span><span><span>il fuoco acceso per bruciare ramaglie può diventare<b> incendio</b> in condizioni di particolare siccità come quelle che si stanno verificando nel vicentino in questo inverno poco piovoso.</span></span></span><span><span><span> </span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>Cosa fare, quindi, per liberarsi degli scarti di potatura e dei residui dell’attività agricola o di giardinaggio domestico? Sminuzzarli è una soluzione ecologica ed economica. </span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>Il cippato può essere utilizzato sia per la produzione di energia elettrica in centrali a biomasse, sia per produrre calore in impianti di cogenerazione. </span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>In quantità minori, il cippato prodotto da residui vegetali può essere utilizzato come fertilizzante naturale per orti e frutteti, evitando di comprare altri concimi e restituendo invece alla natura il materiale di risulta delle potature.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>“<span><span>Bruciare ramaglie è nel vicentino una pratica antica legata alla tradizione contadina -commenta il consigliere provinciale con delega all’ambiente Matteo Macilotti- ma fa parte del passato. Oggi non ci possiamo più permettere di immettere sostanze inquinanti in un’aria già in condizioni critiche. Evitare di bruciare residui vegetali non è solo un obbligo di legge, ma è anche un obbligo morale, nella consapevolezza che tutto ciò che rilasciamo nell’aria lo ritroviamo nei nostri polmoni.”</span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>Gli operatori interessati a fornire il servizio di cippatura e quindi ad essere inseriti nell’elenco provinciale devono comunicare i propri riferimenti (denominazione ditta, referente, indirizzo, recapiti telefonici, e-mail) alla Provincia di Vicenza inviandoli all’indirizzo e-mail: </span></span></span><span><span>ambienteterritorio@provincia.vicenza.it</span></span></p>
<p align="left" class="western"><a name="portal-logo1"></a> <span><span><span>L’elenco sarà pubblicato sul portale </span></span></span><span><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://aria.provincia.vicenza.it/"><span><span><span>Cambiamo Aria!</span></span></span></a></span></span><span><span><span> della Provincia e messo a disposizione degli utenti interessati a fruire del servizio di cippatura.</span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-03-18T11:40:09Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/viacqua-entra-tra-i-sostenitori-della-fondazione-studi-universitari-di-vicenza-un-contributo-di-50-000-euro-per-studiare-nuovi-percorsi-formativi-focalizzati-alla-gestione-del-settore-idrico-e-salvaguardia-del-territorio">
    <title>Viacqua entra tra i sostenitori della Fondazione Studi Universitari di Vicenza. Un contributo di 50.000 euro per studiare nuovi percorsi formativi focalizzati alla gestione del settore idrico e salvaguardia del territorio. </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/viacqua-entra-tra-i-sostenitori-della-fondazione-studi-universitari-di-vicenza-un-contributo-di-50-000-euro-per-studiare-nuovi-percorsi-formativi-focalizzati-alla-gestione-del-settore-idrico-e-salvaguardia-del-territorio</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 17 marzo 2022 </i>- Si è tenuta questa mattina,  presso la sede Viacqua di Via dell’Industria a Vicenza, la conferenza  stampa con la quale la Società ha annunciato l’ingresso tra i  sostenitori della Fondazione Studi Universitari di Vicenza. Al fianco  del Presidente di Viacqua, Giuseppe Castaman, c’erano il Presidente  della Provincia di Vicenza e Sindaco del capoluogo berico, Francesco  Rucco e il Presidente della Fondazione, Mario Roberto Carraro.</p>
<p>Come  stabilito anche dalle linee di indirizzo approvate da Viacqua in vista  del nuovo piano industriale, l’investimento in formazione e ricerca  rappresenta uno dei punti focali dell’operato della Società, che oggi  gestisce il ciclo idrico integrato in 68 comuni vicentini a servizio di  oltre 550.000 abitanti ed è anche membro del consorzio Viveracqua, che  raggruppa 12 gestori idrici veneti coprendo un territorio di oltre  19.000 kmq con 4,8 milioni di abitanti.</p>
<p>Con  un contributo di 50.000 euro per l’anno 2022, Viacqua mette così in  cantiere con Fondazione Studi Universitari di Vicenza la costruzione di  una proposta formativa fortemente calata sul territorio e sul tema della  gestione della filiera idrica, la salvaguardia e il risanamento del  territorio. Sarà una proposta volta ad offrire un’occasione di alta  formazione a professionisti e operatori del settore, oltre che al  personale della società, con la possibilità di ampliare l’offerta ad  altre realtà venete e nazionali. Si coglie così un obiettivo comune ai  partner: mettere in rete competenze con cui sviluppare il territorio,  renderlo sempre più competitivo e performante, ancor più in un settore  delicato come quello della gestione sostenibile della risorsa idrica,  creando occasioni di valore per formare nuovi manager.</p>
<p><i>«Siamo assolutamente soddisfatti di poter concretizzare in breve tempo questo primo step </i>- spiega<b> il Presidente di Viacqua, Giuseppe Castaman</b> -<i> che  porterà a creare una nuova proposta formativa, calato nel tessuto  economico vicentino, con le sue peculiarità ed esigenze e focalizzato  sul settore idrico e, più in generale, sulla sostenibilità ambientale e  il risanamento del territorio. Stiamo parlando di un ambito cruciale per  i prossimi anni, alle prese con molte sfide, a partire dalla tutela  delle fonti di approvvigionamento, passando per la necessità di  migliorare sempre più i processi depurativi e studiare nuove modalità di  utilizzo dell’acqua depurata, non senza dimenticare l’impegnativo tema  infrastrutturale che richiede massima precisione e tempestività  nell’individuare e poi riparare reti danneggiate, perdite idriche e  infiltrazioni di acque parassite nelle reti fognarie». </i></p>
<p><i> </i><i> </i><i>«Vicenza può contare su un polo universitario di alto livello </i>- ha commentato <b>il Presidente della Provincia di Vicenza e Sindaco del Comune di Vicenza, Francesco Rucco</b> -<i> grazie  alle partnership con alcuni dei principali Atenei veneti e italiani.  L’Università a Vicenza rappresenta un punto di contatto con il  territorio fondamentale, non solo per lo sviluppo di competenze e figure  professionali che sul territorio possono trovare impiego, ma anche per  fornire al territorio risposte che con esso evolvono e lo possono tenere  al passo con i tempi. Con questo progetto aggiungiamo un altro tassello  importante in una città che sta cambiando, si sta trasformando e sta  crescendo come vera e propria Città Universitaria».</i><i> </i><i> </i></p>
<p>Da  parte sua, il <b>presidente della Fondazione Studi Universitari di  Vicenza, Mario Roberto Carraro</b> sottolinea così il valore di questa  iniziativa:<i> «L’ingresso  di Viacqua tra i soci sostenitori della Fondazione rappresenta  un’ulteriore tappa nel percorso di rafforzamento del polo universitario  vicentino, che risulta sempre più radicato nel territorio. Siamo certi  che questa nuova partnership potrà concretizzarsi in nuove importanti  iniziative, per le quali stiamo già valutando alcune progettualità che  presenteremo al momento opportuno: sui concetti di innovazione,  efficienza e sostenibilità la presenza universitaria può infatti fornire  un importante valore aggiunto. Allo stesso tempo, l’iniziativa di  Viacqua evidenzia la possibilità anche per altre autorevoli realtà del  territorio, pubbliche e private, di diventare parte attiva del grande  progetto che mira a creare, attraverso il polo universitario in Città,  un vero e proprio volano per lo sviluppo del territorio». </i></p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-03-17T16:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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    <title>Posato il nuovo ponte sul fiume Guà lungo la strada Montorsina.  Faccio: “Completiamo l’opera e a maggio riapriamo la strada”.</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify"><i>Montecchio Maggiore, 9 marzo 2022-</i> Il nuovo ponte sul fiume Guà lungo la strada provinciale Montorsina è posato. I lavori di varo si sono svolti stamattina sotto lo sguardo attento di progettisti, tecnici, imprese che stanno eseguendo i lavori e naturalmente <strong>Vi.Abilità </strong><strong>Srl</strong>, che per conto della <strong>Provincia </strong><strong>di Vicenza</strong> coordina l’intervento.</p>
<p align="justify"><b>Un’operazione complessa e delicata</b>, durata un paio d’ore durante le quali il nuovo ponte metallico, pesante circa <strong>136 tonnellate</strong>, è stato sollevato da <strong>due autogrù</strong> che lo hanno lentamente trasportato <strong>dalla sponda destra del fiume Guà, dove il ponte è stato costruito, alla sede finale.</strong></p>
<p align="justify">Ad assistere al varo del ponte c’era il <strong>consi</strong><strong>gliere provinciale con delega alla viabilità Davide Faccio</strong>, che quest’opera l’ha fortemente voluta e seguita in tutte le sue fasi. Con lui la <strong>consigliera regionale Milena Cecchetto</strong>, il <strong>sindaco di Montorso Diego Zaffari</strong>, <strong>rappresentanti di tutte le associazioni di categoria (Confindustria, </strong><strong>Apindustria, </strong><strong>Confcommercio, Confagricoltura, Confartigianato, Coldiretti</strong><strong>)</strong>, a testimoniare il forte interesse del territorio ad un’opera strategica non solo per Montecchio Maggiore e Montorso, comuni si cui insiste la strada, ma per tutto l’ovest vicentino.</p>
<p align="justify">“Le operazioni si stanno svolgendo in maniera regolare e secondo cronoprogramma -ha commentato Faccio- Nelle prossime settimane verranno realizzate le <strong>opere di raccordo del nuovo ponte con la viabilità esistente</strong> e <strong>a maggio lo inaugureremo per aprirlo finalmente al traffico</strong>.”</p>
<p align="justify">L’intervento vale <strong>1,6 milioni di euro</strong>, a carico della Provincia di Vicenza proprietaria del manufatto. Ad eseguire i lavori è il raggruppamento di imprese costituito da <strong>CGC Srl di Altavilla Vicentina e F.L. Costruzioni &amp; Autotrasporti Srl di Brescia</strong>. Progetto e direzione lavori sono di  R.T.P. E-Farm Engineering srl – Proteco Engineering srl, ArcSat snc – Federico Pizzin.</p>
<p align="justify"><strong>L</strong><strong>a struttura del ponte</strong></p>
<p align="justify" class="western">Il nuovo ponte è ad arco con altezza massima di circa 5 metri. E’ in metallo e pesa circa 136 tonnellate. Ha una lunghezza netta di circa 33 metri e larghezza di 13,40 metri. Ospita una carreggiata stradale con due corsie di marcia da 3,25 metri e banchine da un metro, a cui si affiancano una pista ciclabile bidirezionale in sede separata di larghezza pari a 2 metri sul lato di valle e un marciapiede di larghezza 1,5 metri sul lato di monte, separati dalla sede stradale da barriere stradali.</p>
<p align="justify"><strong>Le operazioni di varo</strong></p>
<p align="justify">Le operazioni di sollevamento del nuovo ponte metallico, costruito sulla sponda destra del fiume Guà, sono avvenute con due autogrù, la principale posizionata in sponda destra della portata di 800 tonnellate e la seconda della portata di 400 tonnellate sulla sponda sinistra del fiume.</p>
<p align="justify">Il lavoro è stato diviso in tre fasi:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">Fase 1: sollevamento e rotazione di 90° da parte dell’autogrù 	principale con riposizionamento a terra per permettere l’aggancio 	della seconda autogrù;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Fase 2: aggancio della seconda autogrù;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Fase 3: sollevamento finale del nuovo ponte con entrambe le autogrù 	e posizionamento nella sede finale.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><strong>Completamento dei lavori</strong></p>
<p align="justify">Effettuato il varo della struttura, i lavori continueranno con la costruzione della soletta del ponte, la posa in opera dei guard-rail, l’allargamento delle due rampe di accesso al nuovo ponte e il collaudo statico dello stesso prima dell’apertura al traffico veicolare.</p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-03-09T15:33:52Z</dc:date>
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