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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 491 to 505.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/aperto-al-traffico-il-nuovo-ponte-sul-gua-lungo-la-strada-montorsina-rucco-201ccollegamento-strategico-stiamo-ridisegnando-la-viabilita-dell2019ovest-vicentino201d">
    <title>Aperto al traffico il nuovo ponte sul Guà lungo la strada Montorsina.  Rucco: “Collegamento strategico. Stiamo ridisegnando la viabilità dell’ovest vicentino”.</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><i>Montorso, 13 maggio 2022</i> - Il nuovo ponte della Montorsina <span>è</span> aperto al traffico. Alle 15 di oggi è stato tagliato il nastro che ha dato il via al passaggio delle auto. Un’inaugurazione veloce ma molto partecipata, a testimonianza che questo momento era davvero atteso da tutto l’ovest vicentino.</p>
<p align="left">Presenti il <b>presidente della Provincia Francesco Rucco</b> e il <b>consigliere provinciale con delega alla viabilità Davide Faccio</b>, una nutrita rappresentanza dei consigli comunali di Montecchio Maggiore e Montorso, tra cui i vice<b>sindaci </b><b>Claudio Meggiolaro e Annalisa Zordan, il sindaco di </b><b>Arzignano Alessia Bevilacqua</b><span>, il </span><span><b>consigliere regionale Milena Cecchetto</b></span><span>, </span><span><b>rappresentanti delle associazioni di categoria</b></span><span> dei mandamenti locali. E poi </span><span><b>Magda Dellai, presidente di Vi.Abilità</b></span><span> che ha gestito i lavori, </span><span><b>progettisti e aziende</b></span><span> che hanno concretamente realizzato il ponte.</span></p>
<p align="left"><span>Il nuovo ponte della Montorsina è un’opera della Provincia di Vicenza che l’ha finanziata con </span><span><b>1,6milioni di euro</b></span><span>. </span></p>
<p align="left"><span>Siamo </span><span><b>a </b></span><b>cavallo tra Montorso e Montecchio Maggiore</b>, in una delle arterie che già in condizioni “normali” è un collegamento strategico tra Comuni e aree produttive, attraversata quotidianamente da residenti e lavoratori dell’ovest vicentino. Un collegamento che diventa <b>fondamentale</b> ora che il ponte di via Battaglia a Montecchio Maggiore è chiuso per i lavori della Tav e che l’area è interessata anche da altri cantieri, primo fra tutti quello della Pedemontana.</p>
<p align="left">“Si sta <b>ridisegnando la viabilità dell’ovest vicentino</b> -ha dichiarato Rucco- ci sono grandi infrastrutture in realizzazione e in via di completamento. La Pedemontana permetterà spostamenti più veloci verso nord, ma stiamo lavorando come Provincia, con i Comuni, perché diventi occasione per rendere <b>più fluida e scorrevole anche la viabilità locale</b>. D’altra parte ci troviamo in un territorio con aree produttive tra le più importanti d’Italia, che necessitano di una viabilità efficace e in grado di facilitarne lo sviluppo.”</p>
<p align="left">“L’inaugurazione di oggi -ha affermato Faccio- è il risultato del lavoro di squadra tra Provincia, Comuni, Vi.Abilità, aziende e progettisti, ed è stata fondamentale la collaborazione e la pazienza di cittadini e imprenditori, che hanno subito i disagi della chiusura, ma che adesso possono godere di un’infrastruttura sicura e moderna. Ed è solo il primo di altri lavori che metteranno in sicurezza tutta la strada.”</p>
<p align="left"><b>Il nuovo ponte: dati tecnici</b></p>
<p align="left">Il nuovo ponte è ad arco con altezza massima di circa 5 metri. E’ in metallo e pesa circa 136 tonnellate. Ha una lunghezza netta di circa 33 metri e larghezza di 13,40 metri. Ospita una carreggiata stradale con due corsie di marcia da 3,25 metri e banchine da un metro, a cui si affiancano una pista ciclabile bidirezionale in sede separata di larghezza pari a 2 metri sul lato di valle e un marciapiede di larghezza 1,5 metri sul lato di monte, separati dalla sede stradale da barriere stradali.</p>
<p align="left">La struttura ad arco, <span>senza pile in alveo, dà anche una risposta alle criticità idriche, facilitando il deflusso delle acque. </span></p>
<p align="left"><b>I tempi di realizzazione</b></p>
<p align="left">Per risalire alla richiesta di un nuovo ponte bisogna andare indietro di qualche decennio.</p>
<p align="left">La strada della Montorsina, e i suoi ponti, sono nati <span>per esigenze</span> di campagna, ben lontani dal traffico <span>che sono chiamati a sopportare</span> oggi. <span> </span></p>
<p align="left">Solo recentemente, però, la Provincia ha avuto la disponibilità economica per eseguire l’opera e, grazie alla sinergia tra la parte politica e quella tecnica, della Provincia, di Vi.Abilità e delle aziende, si è arrivati in velocità dal progetto alla realizzazione del ponte.</p>
<p align="left">Il cantiere è stato aperto nel giugno dello scorso anno con le opere preliminari. <b>A fine luglio è stato demolito </b><b>il vecchio ponte</b><span>, </span>in evidente stato di degrado e con pile di sostegno che rappresentavano un vero e proprio ostacolo al deflusso delle piene. <b>A inizio marzo è stato posato il nuovo ponte </b><span>e in seguito sono state eseguite</span><b> </b>le opere complementari. <span><b>Giovedì 12 maggio sono state eseguite le prove di carico</b></span><span>, fase finale di controllo prima dell’apertura al traffico il giorno successivo. </span></p>
<p align="left">Si stanno completando anche i lavori sulla pista ciclabile e sul marciapiede, che saranno aperti nelle prossime settimane.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-05-13T15:06:05Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/polizia-provinciale-un-anno-di-attivita-a-tutela-del-territorio-e-della-fauna-selvatica">
    <title>Polizia Provinciale: un anno di attività a tutela del territorio e della fauna selvatica</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/polizia-provinciale-un-anno-di-attivita-a-tutela-del-territorio-e-della-fauna-selvatica</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 12 maggio 2022</i> - La Polizia Provinciale a presidio del territorio e della fauna selvatica.</p>
<p align="left" class="western">Il bilancio 2021 dell’attività del corpo di polizia vicentino mette chiaramente in luce il ruolo di tutela che gli agenti provinciali hanno di un territorio molto diversificato e ricco di specie faunistiche interessanti.</p>
<p align="left" class="western">Ad illustrarne i numeri sono stati questa mattina il <span><b>consigliere provinciale con delega alla Polizia Provinciale Mattia Veronese,</b></span><span> il </span><span><b>comandante Claudio Meggiolaro </b></span><span><b>e il vicecomandante Gianluigi Mazzucco</b></span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Il vicentino ha un </span><span><b>patrimonio naturale immenso</b></span><span> -ha esordito Veronese- e custodisce numerose specie animali, legate in particolare alle zone umide di pianura e agli ambienti collinari e prealpini. Un </span><span><b>equilibrio ambientale talvolta instabile</b></span><span>, messo a rischio da condizioni climatiche altrettanto instabili, dall’antropizzazione che ha mutato le condizioni di vita negli ambienti selvatici e, non da ultimo, da atti di bracconaggio. La Polizia Provinciale è la </span><span><b>sentinella della fauna selvatica</b></span><span>. Chiamata a monitorarla, difenderla, contenerla dove necessario.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Un ruolo tutt’altro che semplice. A cui si aggiunge una necessaria </span><span><b>formazione per gestire emergenze come quella della peste suina africana</b></span><span> veicolata dai cinghiali, a cui la polizia ha dedicato una specifica formazione in modo da poterla riconoscere con prontezza e affrontare evitando diffusioni in caso si dovesse manifestare anche nel vicentino.</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Contiamo su </span><span><b>20 agenti provinciali </b></span><span>-ha spiegato Veronese- 4 dei quali prossimi al pensionamento, tra cui il comandante Meggiolaro. Troppo pochi per le tante funzioni a cui sono chiamati. La settimana prossima è previsto un incontro in Regione e </span><span>ne parleremo, con l’obiettivo di avere più fondi e più personale a disposizione del territorio.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Il vicentino ha una tradizione consolidata quanto a caccia e pesca. Attualmente si contano circa </span><span><b>12.000 cacciatori e altrettanti pescatori</b></span><span>. Nel servizio di vigilanza sul territorio, la Polizia Provinciale si è avvalsa, attraverso il coordinamento dei vari gruppi e predisponendo i programmi di servizio mensile, dei nuclei  di </span><span><b>agenti giurati volontari sulla caccia e sulla pesca</b></span><span>, messi a disposizione da varie </span><span>a</span><span>ssociazioni </span><span>v</span><span>enatorie e </span><span>a</span><span>mbientaliste. </span></p>
<p align="left" class="western"><b>Attività di difesa della fauna selvatica</b></p>
<p align="left" class="western"><span>I servizi specifici di antibracconaggio hanno </span><span>rilevato</span><span> nel </span><span>2021 </span><span><b>circa</b></span><span><b> 70</b></span><span><span><b> violazioni penali alla normativa sulla tutela della fauna</b></span></span><span><span>. </span></span><span><span>Si tratta perlopiù di </span></span><span><span>abbattimento </span></span><span><span>della </span></span><span><span>fauna protetta </span></span><span><span>(</span></span><span><span>25 </span></span><span><span>casi) e </span></span><span><span>particolarmente protetta </span></span><span><span>(</span></span><span><span>12 </span></span><span><span>casi)</span></span><span><span>, uso di registratori </span></span><span><span>(</span></span><span><span>17 </span></span><span><span>casi)</span></span><span><span>, uccellagione, caccia in periodo di divieto generale. </span></span><span><span>A queste fattispecie si aggiungono le </span></span><span><span>violazioni sull'uso delle armi da caccia.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>Le </span><span><b>violazioni amministrative sulla caccia </b></span><span><b>sono state 270</b></span><span>, per la maggior parte riferite a</span><span>ll'uso degli appostamenti </span><span>(</span><span>109 </span><span>casi)</span><span>, esercizio venatorio in zone di divieto </span><span>(</span><span>42 </span><span>casi)</span><span>, violazioni sull'uso del tesserino regionale </span><span>(</span><span>42 </span><span>casi)</span><span>, uso dei cani </span><span>(</span><span>20 </span><span>casi) e altro.</span><span> </span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Quanto a tutela della </span><span><b>fauna ittica, sono state 50 le sanzioni amministrative</b></span><span> legate a </span><span><span>controlli sul rispetto delle norme regionali e dei regolamenti dei Bacini di Pesca</span></span><span><b>.</b></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><b>L</b></span><span><span>a vigilanza  sulla disciplina e raccolta dei funghi, dei tartufi, della flora e fauna inferiore, della viabilità silvo-pastorale ha portato alla contestazione di</span></span><span><b> 17 verbali di violazioni.</b></span></p>
<p align="justify" class="western"><span>La Polizia Provinciale è stata inoltre impegnata in interventi rivolti ad una </span><b>corretta gestione delle popolazioni faunistiche</b><span>, su richiesta e a supporto delle strutture regionali, cui competono la gestione tecnica ed amministrativa in campo faunistico ittico-venatorio. Le attività specifiche hanno riguardato:</span></p>
<ul>
<li>
<p align="justify" class="western"><b>monitoraggio 	e censimento</b><span> delle specie selvatiche oggetto di piano di prelievo, </span><span><span>u</span></span><span>ngulati 	(capriolo, camoscio, cervo, muflone) e </span><span><span>g</span></span><span>allo </span><span><span>f</span></span><span>orcello, 	in collaborazione con le strutture locali di gestione venatoria 	(Ambiti Territoriali di caccia e Comprensori Alpini); </span><span><b>nel 	2021 s</b></span><b>ono 	stati censiti 2981 camosci, 2601 capriol</b><b>i</b><b>, 	1609 cerv</b><b>i</b><b>, 	6091 muflon</b><b>i</b><b> </b></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span>vigilanza 	sul rispetto dei </span><b>piani 	di abbattimento degli ungulati</b><span>, 	in particolare per verificare la rispondenza alle classi di età e 	del sesso dei capi assegnati, nonché alle modalità di prelievo 	selettivo.</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span>rilevamento 	dei </span><b>danni 	provocati dalla fauna selvatica</b><span> alle colture agricole e agli allevamenti; per quanto riguarda le </span><b>predazioni 	da grandi carnivori, lupo e orso,</b><span> sugli animali allevati, sono stati effettuati</span><b> 91 accertamenti per la verifica dei danni provocati</b></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span>attuazione 	dei piani regionali di controllo della fauna selvatica problematica: 	nel 2021 sono stati</span><b> prelevati 1557 cinghiali,  549 nutrie, 2123 corvidi e  8809 colombi.</b><span> </span></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span>rilevamento 	di sinistri stradali causati da attraversamenti di fauna selvatica, 	in totale 161.</span></p>
</li>
</ul>
<p align="justify" class="western"><b>Recupero della fauna selvatica</b></p>
<p align="left" class="western"><span><span>L</span></span><span>a Provincia svolge il servizio di soccorso e recup</span><span><span>e</span></span><span>ro della fauna in difficoltà, per con</span><span>to</span><span> della Regione Veneto, in convenzione con gli Ambiti Territoriali di Caccia e i Compre</span><span>n</span><span>sori Alpini, nonchè con l'Ente Nazionale Protezione Animali di </span><span>V</span><span>icenza, che mettono a disposizione i propri volontari per gli interventi.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Le strutture di accoglienza fanno riferim</span><span><span>e</span></span><span>nto al CRAS dell'Associazione Difesa Natura 2000 Colli Berici, al Centro Recupero Rapaci di Fimon e a strutture locali messe a disposizione dall'ENPA e </span><span>dagli ambiti territoriali di caccia</span><span>.<br /> La </span><span>P</span><span>olizia Provinciale sovrintende e coordina tutte le attività, intervenendo anche direttamente nelle azioni di recupero più complesse. </span><b>Nel 2021 sono stati soccorsi 900 uccelli, 450 mammiferi (caprioli, tassi, volpi, ricci) e 188 rapaci.</b><span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-05-12T12:23:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/dal-presidente-rucco-solidarieta-agli-alpini-e-condanna-alle-molestie-201calpini-promotori-di-solidarieta-sapranno-vigilare-e-allontanare-chi-non-merita-di-indossare-la-penna-nera201d">
    <title>Dal presidente Rucco solidarietà agli alpini e condanna alle molestie.  “Alpini promotori di solidarietà, sapranno vigilare e allontanare chi non merita di indossare la penna nera”.</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 12 maggio 2022 -</i> Solidarietà agli alpini. Ma anche alle donne che hanno subito molestie.</p>
<p>Il Presidente della Provincia di Vicenza Francesco Rucco è chiaro e va dritto al punto, a nome degli enti che rappresenta e dei <b>tanti sindaci vicentini che in questi giorni lo stanno contattando</b>.</p>
<p>“Lo ribadisco senza esitazioni -afferma Rucco- <b>il nostro territorio deve tanto agli alpini</b>, al loro coraggio in tempo di guerra e alla loro passione in tempo di pace. Gli alpini ci sono sempre quando abbiamo bisogno di una mano ed è nostro dovere come Istituzioni ringraziarli sempre.”</p>
<p>Il presidente della Provincia più alpina d’Italia non si tira però indietro neppure davanti ai casi di molestie che si sono verificati all’adunata di Rimini. “Ci sono stati episodi di molestie e di mancanza di rispetto nei confronti delle donne -dichiara Rucco- non importa quanti e non importa se seguiranno denunce, ciò che conta è che sono successi. Come si stanno verificando a Torino in occasione dell’Eurovision Song Contest, come si sono verificati a Milano a Capodanno e come purtroppo si verificano sempre quando ci sono altre concentrazioni di persone. Anzi, di “branchi”. Perché il problema è proprio questo. <b>E’ un problema culturale, di educazione.</b>”</p>
<p>“Il problema non sono gli alpini -chiarisce Rucco- e ha fatto bene il presidente nazionale degli alpini Sebastiano Favero a condannare senza mezzi termini, come hanno fatto bene tutti coloro che hanno preso posizione. <b>La migliore solidarietà che possiamo dimostrare alle donne è non s</b><b>ottovalutare</b>, perché sottovalutare è già giustificare.”</p>
<p>“Gli alpini sono persone perbene -conclude Rucco- sono promotori della tradizione di solidarietà della nostra terra, custodi dei nostri valori tra cui c’è il rispetto per le persone. I veri alpini sono gentiluomini e sono certo che saranno loro stessi a <b>difendere la penna nera </b><b>anche </b><b>allontanando chi non è degno di tenerla in testa.</b> Non è vietando le adunate che si risolve il problema. Non è vietando gli assembramenti, ma vigilando, tutti, perché non si verifichino eccessi. Altrimenti avranno vinto loro, quelli delle prevaricazioni. Che non sono alpini.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-05-12T12:18:29Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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    <title>Verso la riforma delle Province.  Rucco: “Risorse e fondi per essere a servizio dei Comuni per lo sviluppo locale”.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/verso-la-riforma-delle-province-rucco-201crisorse-e-fondi-per-essere-a-servizio-dei-comuni-per-lo-sviluppo-locale201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Roma, 11 maggio 2022</i> - Un ente che offre <b>servizi di eccellenza </b>e che sia <b>volano di ripresa economica, occupazionale e sociale per il territorio</b>. Questa è la <b>nuova Provincia </b>nella visione dei presidenti delle 76 Province d’Italia delle Regioni a Statuto ordinario che si sono trovati stamattina a Roma, al primo incontro in presenza dopo le restrizioni della pandemia.</p>
<p>L’occasione è stata l’<b>evento “</b><b>Costruire la nuova </b><b>P</b><b>rovincia</b>, l'Upi guarda al futuro. Dalle riforme necessarie ai modelli da condividere.” durante il quale sono stati presentati i lavori dei 12 focus group svolti tra ottobre e dicembre tra le Province con lo scopo di sviluppare una conoscenza approfondita dei tre settori sulle tre colonne portanti del progetto Province&amp;Comuni: Stazione Unica Appaltante, Sportello Europa e Servizi innovazione.</p>
<p>“La Provincia di Vicenza si sta già muovendo in questa direzione -afferma il <b>presidente Francesco Rucco</b> presente al convegno- dopo la riforma siamo diventati la <b>Casa dei Comuni</b>, a cui offriamo servizi in vari ambiti, tra cui legale, ambientale, urbanistico, ma anche assistenza tecnica e amministrativa. L’obiettivo è garantire <b>servizi di qualità a tutto il territorio</b>, in particolare ai Comuni con meno risorse a disposizione.”</p>
<p>Un esempio di collaborazione virtuosa è la <b>Stazione Unica Appaltante della Provincia di Vicenza</b>, che segue le procedure di gara per 87 enti convenzionati, tra cui 68 Comuni vicentini oltre a Esu, Ipab, Case di riposo e altri enti veneti. Nel solo 2021 si è occupata di circa 160 gare per un importo di circa 145 milioni di euro. Numeri che, tradotti sul territorio, significano infrastrutture, strade, rotatorie, scuole, biblioteche, mense scolastiche, trasporto, assistenza ai minori e molto altro.</p>
<p>“La riforma degli enti locali prevede il <b>potenziamento delle Province</b> -sottolinea Rucco- abbiamo dimostrato quanto sia strategico il livello di governo in cui ci muoviamo, tra Comuni e Regione, e quanto sia importante poter contare su una <b>programmazione di area vasta</b>. Lo stesso Pnrr chiede alle Province di farsi promotrici di sviluppo digitale e di innovazione nei territori di competenza. Questa è la strada giusta da percorrere, rivedendo competenze e deleghe delle Province e fornendo loro <b>fondi, strumenti e risorse </b><b>perché li trasformino in opportunità e occasioni di sviluppo locale</b>.”</p>
<p>Su questa stessa strada si sta muovendo il <b>M</b><b>inistro dell’Interno Luciana Lamorgese</b>, presente da remoto all’incontro con i presidenti di Provincia, la quale ha confermato che il Disegno di Legge di riforma del testo unico che interviene a risolvere alcune delle criticità più gravi aperte dalla Legge 56/14 è stato trasmesso al Consiglio dei Ministri, dove sarà presto discusso per essere approvato e iniziare successivamente l'iter parlamentare.</p>
<p>Il Disegno di legge delega prevede, per le Province, l'<b>ampliamento delle funzioni fondamentali</b>, tra cui quelle relative all'adozione del piano strategico triennale, la gestione e l'organizzazione dei servizi pubblici di ambito provinciali, la promozione e il coordinamento dello sviluppo economico e sociale, la pianificazione territoriale di protezione civile, la tutela e la valorizzazione dell'ambiente.</p>
<p>Inoltre, rispetto agli organi, il testo reintroduce la <b>Giunta provinciale</b> e allinea <b>i mandati di Consiglio e Presidenza a 5 anni</b>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-05-11T13:01:58Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/liceo-quadri-la-provincia-di-vicenza-approva-il-progetto-di-ampliamento-per-5-nuove-aule-didattiche-importo-dell2019opera-1-9-milioni-di-euro">
    <title>Liceo Quadri di Vicenza: la Provincia approva il progetto di ampliamento per 5 nuove aule didattiche. Importo dell’opera 1,9 milioni di euro.</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span><i>Vicenza, 10 maggio 2022 -</i><b> Cinque nuove aule didattiche</b></span><span><span> per il liceo Quadri di Vicenza. Le ha approvate questa mattina il presidente della </span></span><span><b>Provincia di Vicenza Francesco Rucco</b></span><span><span> con la firma del decreto che </span></span><span><span>riporta</span></span><span><span> il progetto definitivo di un ampliamento a ridosso degli edifici scolastici esistenti.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Il liceo Quadri conta circa 1.600 studenti e una crescita costante. Già ospite da qualche anno delle vicine strutture, ha chiesto e ottenuto di avere a disposizione nuovi spazi, per un </span></span><span><b>importo di 1,9 milioni di euro</b></span><span><span> messi a disposizione dalla Provincia di Vicenza grazie ai fondi del Pnrr.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Il progetto definitivo è stato presentato questa mattina nella sede del liceo, nell’area verde dove sorgerà l’ampliamento. Presenti il </span></span><span><b>presidente Rucco</b></span><span><span>, </span></span><span><b>la vicepresidente Maria Cristina Franco</b></span><span><span>, il </span></span><span><b>consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica Davide Berton</b></span><span><span>, il </span></span><span><b>dirigente scolastico del liceo Quadri Paolo Jacolino</b></span><span><span>, il </span></span><span><b>Rup dell’o</b></span><span><b>pera</b></span><span><b> Cristina Verlato</b></span><span><span> e i</span></span><span><span>l</span></span><span><span> </span></span><span><b>progettist</b></span><span><b>a Dario Cazzaro</b></span><span><b> dello studio GaiaProgetti</b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="left" class="western">“<span><span>Negli ultimi anni abbiamo tamponato l’esigenza di spazi del liceo Quadri con gli affitti -ha esordito Rucco- ora diamo una risposta concreta e strutturale. Un edificio che si inserisce in maniera armonica e in continuità con l’esistente, </span></span><span><span>con alti standard ambientali e moderno. Sono queste le linee guida per la nuova edilizia scolastica vicentina, che deve rappresentare un’opportunità formativa per i nostri ragazzi anche dal punto di vista edilizio.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Linee guida a cui la vicepresidente Franco aggiunge il concetto di “bello”: “dobbiamo educare alla bellezza, perché </span></span><span><span>è nel bello che si sviluppano i valori, il rispetto dell’ambiente e delle persone. Vivere una scuola bella stimola a prendersene cura e a puntare su standard sempre più alti.”</span></span></p>
<p align="left" class="western">“<span><span>L’ampliamento avrà un </span></span><span><b>alto contenuto tecnologico e un basso impatto ambientale</b></span><span><span> -ha spiegato Berton- Gli uffici provinciali stanno correndo per anticipare i tempi del Pnrr. Il progetto esecutivo è già in esecuzione, entro fine anno, se non ci sono intoppi, potrebbero già partire i lavori di realizzazione.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Una splendida notizia, visto che in ottobre il liceo Quadri celebra i 50 anni di vita e potrebbe farlo proprio con l’apertura di un cantiere. “Ogni anno dobbiamo respingere decine di richieste di iscrizione per mancanza di spazi -ha commentato Jacolino- la Provincia con questo ampliamento ci permette di accogliere tanti giovani vicentini desiderosi di crescere e di formarsi al nostro liceo”.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><b><span>Il nuovo edificio</span></b></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Il nuovo edificio sorgerà </span></span><span><b>sul lato nord del complesso scolastico</b></span><span><span>. </span></span><span><span>L</span></span><span><span>a sede del liceo Quadri dispone di un grande spazio verde, di numerosi impianti sportivi e di spazi  aperti a disposizione degli studenti. In questo contesto si inserisce, in continuità e in maniera </span></span><span><span>armonica, un </span></span><span><b>edificio ad un piano di 670 mq circa</b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Un </span></span><span><b>corridoio vetrato</b></span><span><span> collega </span></span><span><span>le aule esistenti</span></span><span><span> all’ampliamento.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Fulcro dell’ampliamento è la </span></span><span><b>corte interna</b></span><span><span>: attorno ad essa si distribuiscono 2 aule verso ovest e </span></span>tre aule verso est, tutte con metratura <b>superiore ai 63 mq</b>, adatte ad ospitare fino a 28 studenti in tutta comodità.</p>
<p align="left" class="western">Sono poi presenti locali adibiti ai servizi igienici, un ampio rack-dati, un ripostiglio <span><span>e un vano tecnico.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Alla base della progettazione ci sono linee guida chiare che la Provincia sta imponendo per la realizzazione dei nuovi edifici scolastici: </span></span><span><b>sostenibilità</b></span><span><span>, </span></span><span><b>risparmio energetico e idrico</b></span><span><span>, </span></span><span><b>riduzione di emissioni di CO2</b></span><span><span>, </span></span><span><b>miglioramento della qualità ecologica </b></span><span><span>degli interni, dei materiali e delle risorse impiegate. </span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Verranno utilizzati  materiali e sistemi costruttivi eco-sostenibili e si adotteranno soluzioni impiantistiche con elevate prestazioni di risparmio energetico e idrico (pannelli fotovoltaici, illuminazione e aerazione il più possibile naturale, luci a led, teleriscaldamento),  in modo da facilitare le </span></span><span>attività di manutenzione garant</span><span><span>endo al contempo </span></span><b>elevati standard di comfort termico, acustico e </b><span><b>visivo.</b></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Si cerca di mantenere il più possibile le </span></span><span><b>alberature presenti</b></span><span><span>. Dove necessario, per necessità di illuminazione, le piante vengono sostituite con arbusti più bassi. Sempre a proposito di verde, la copertura sarà finita con un </span></span><span><b>tetto verde a giardino pensile estensivo</b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Le nuove aule rispondono anche ad esigenze di </span></span><span><b>fruibilità e flessibilità d’uso</b></span><span><span>, in modo da potersi adeguare alle esigenze della scuola, attuali e future.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><b>Tempi</b></p>
<p align="left" class="western">Approvato il progetto definitivo si passa alla redazione del progetto esecutivo. Secondo i tempi imposti dal Pnrr, entro fine anno devono essere affidati i lavori, mentre i cantieri devono prendere il via a inizio del nuovo anno. Tempo previsto di realizzazione: circa un anno.</p>
<p align="left" class="western">Gli uffici provinciali, Rup in primis, si stanno adoperando perché i tempi possano essere abbattuti e l’ampliamento sia a disposizione degli studenti del liceo Quadri già a partire dall’anno scolastico 2023/24.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-05-10T13:02:58Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lago-di-fimon-gestione-alla-provincia-firmato-il-protocollo-con-la-regione-per-i-prossimi-3-anni">
    <title>Lago di Fimon: gestione alla Provincia.  Firmato il protocollo con la Regione per i prossimi 3 anni.</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT656_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT655_com_zimbra_date"></a> <i>Lago di Fimon, 9 maggio 2022</i> - Sarà la Provincia di Vicenza a gestire il lago di Fimon per i prossimi tre anni. Lo ha messo nero su bianco la <b>Regione Veneto per mano dell’assessore all’ambiente Gianpaolo Bottacin</b> che questa mattina ha sottoscritto un <b>protocollo di intesa con il presidente della Provincia Francesco Rucco.</b></p>
<p align="left" class="western">Presenti anche il <b>consigliere provinciale all’ambiente Matteo Macilotti</b>, il <b>consigliere regionale Stefano Giacomin</b> e <b>Paolo Pellizzari, sindaco di Arcugnano</b>, Comune che ospita il lago e con cui è costante il confronto <span>visto l’intreccio di competenze.</span></p>
<p align="left" class="western">Nel concreto non cambia molto. <span>S</span>toricamente la Provincia di Vicenza si occupa del lago di Fimon, che è ambiente naturale di assoluto pregio, tutelato a livello comunitario. Con la riforma delle Province, però, la situazione si è un po’ ingarbugliata, anche se in maniera transitoria se ne è sempre <b>presa cura la Provincia, in modo da garantire continuità di azione e ampia collaborazione con la Regione</b> e con gli enti che hanno competenze accessorie. Ora la Regione Veneto fa chiarezza su questa delega e stabilisce una durata triennale.</p>
<p align="left" class="western">“Il lago di Fimon è un luogo a cui i vicentini sono affezionati -ha esordito Rucco- negli anni <b>la Provincia ha cercato di valorizzarlo e salvaguardarlo,</b> nel rispetto di un equilibrio <span>ambientale</span> molto delicato. In questi ultimi anni abbiamo potuto solamente intervenire in maniera ordinaria, ma non è sufficiente, qui c’è necessità di progetti strutturati, di lungo periodo. Grazie alla politica vicentina che si è mossa compatta e grazie alla Regione oggi possiamo tornare a programmare”.</p>
<p align="left" class="western"><b>Programmare sul lungo periodo</b> <span>in uno degli specchi d’acqua più interessanti de</span><span>l Veneto</span><span> per habitat vegetali e animali </span>è anche l’obiettivo della Regione. “Tre anni – ha chiarito Bottacin- sono <span>una prospettiva idonea per assicurare la </span><span><b>manutenzione ordinaria e straordinaria del lago</b></span><span>, ma anche e soprattutto per </span><span><b>approfondire le dinamiche dell’ecosistema acquatico per la sua conservazione</b></span><span>. </span><span>La Provincia ha conoscenze e competenze per proseguire nella gestione e lo potrà fare autonomamente, grazie al sostegno di un tavolo tecnico in cui Regione e Arpav </span><span>condividono i lavori e li monitorano, per verificarne efficacia ed efficienza.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Come tutti i sistemi umidi, </span><span>il lago di Fimon </span><span>ha una forte </span><span><b>tendenza all’interramento</b></span><span>. Un fenomeno naturale che porta alla rarefazione o addirittura alla scomparsa degli habitat acquatici a favore di quelli terrestri. Rispetto a un secolo fa, il fondo del lago si è innalzato di oltre un metro. Considerato che la profondità media della colonna d’acqua è di 1,7 metri, con un massimo di </span>circa 3 metri, si stima che, in condizioni di assenza di interventi, l’intero sistema acquatico <span>verrà compromesso in pochi decenni.</span></p>
<p align="left" class="western">Un tema, questo, molto caro alla Provincia, che negli anni ha realizzato studi e progetti in collaborazione con diversi atenei, con la Regione, con il Genio Civile, con il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, con il Comune di Arcugnano e accedendo a fondi della Comunità Europea. Lo sa bene il sindaco Paolo Pellizzari, che nel passato è stato protagonista di questi progetti in qualità di assessore provinciale competente. L’interesse di Arcugnano ad una buona gestione del sito è evidente, “per questo -ha sottolineato Pellizzari- il <b>dialogo con la Provincia è quotidiano</b> così come la collaborazione. Stiamo partecipando ad un bando legato al Pnrr per un progetto che prevede di portare acqua di sorgente dalla valle dei Mulini al lago di Fimon, in modo da ossigenarlo. Ma questa è solo una delle azioni da fare.”</p>
<p align="left" class="western">L’altra, sicuramente, è la sistemazione del ponticello che permette la passeggiata in sicurezza intorno al lago. “Finora non abbiamo potuto intervenire per motivi amministrativi -ha spiegato Macilotti- oggi con la firma del protocollo può farlo la Provincia e ho già dato mandato agli uffici di provvedere.”</p>
<p align="left" class="western"><span>La strada è quindi tracciata e condivisa da tutti i livelli di governo oggi presenti </span><span>ad Arcugnano</span><span>: Regione, Provincia, Comune. Ora non resta che </span><span>mettere</span><span><b> a frutto competenze e collaborazioni.</b></span></p>
<p align="left" class="western"><span>Valorizzando il </span><span><b>grande patrimonio ambientale</b></span><span> che il lago di Fimon custodisce, ma promuovendone anche la </span><span><b>conoscenza storica</b></span><span>, visto che proprio in quest’area sono stati ritrovati insediamenti preistorici riferibili al Neolitico (IV millennio a.C.) e all’età del Bronzo (II-I millennio a.C.). </span></p>
<p align="left" class="western"><span>E senza dimenticare che oltre che meta turistica per l’intero territorio regionale, il lago di Fimon risulta attrattivo per una serie di </span><span><b>attività ricreative ed escursionistiche</b></span><span> come corsa, vela, bike e pesca. </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Alla Provinc</span><span>ia la Regione riconosce anche un </span><span><b>fondo di 50mila euro l’anno</b></span><span>, per un totale quindi di 150mila euro, per la gestione del lago, la predisposizione di studi e progettazione.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Una gestione che dovrà comunque essere condivisa. Il protocollo stabilisce infatti che il piano di lavoro finalizzato alla gestione ecocompatibile del lago e il monitoraggio delle relative azioni siano valutati da un </span><span><b>tavolo tecnico </b></span><span>costituito dalla Regione e formato da rappresentanti della direzione regionale competente in materia di difesa del suolo, con funzioni di coordinamento, dalla direzione regionale competente in materia di tutela delle acque, dalla Provincia di Vicenza e da Arpav.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-05-09T12:18:51Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/venerdi-13-maggio-apre-il-nuovo-ponte-sul-fiume-gua-lungo-la-strada-montorsina-giovedi-le-prove-di-carico-e-venerdi-l2019apertura-al-traffico">
    <title>Venerdì 13 maggio apre il nuovo ponte sul fiume Guà lungo la strada Montorsina.  Giovedì le prove di carico e venerdì l’apertura al traffico.</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left">Il ponte della Montorsina, a cavallo tra Montorso e Montecchio Maggiore, apre al traffico <b>venerdì 13 maggio</b>. Una buona notizia per l’ovest vicentino, che recupera un’arteria strategica in un momento di particolare stress viario dovuto ai cantieri stradali <span>che interessano </span>l’area.</p>
<p align="left">L’annuncio è del <b>presidente della Provincia di Vicenza Francesco Rucco</b>, che con il <b>consigliere provinciale delegato alla viabilità Davide Faccio, </b><span>che è anche </span><span>sindaco di Trissino,</span> ha seguito l’opera dalla progettazione alla realizzazione, gestita dal<b> braccio operativo Vi.Abilità</b>. L’importo dei lavori, a carico della Provincia, è di <b>1,6 milioni di euro</b>.</p>
<p align="left">Il cantiere è stato aperto nel giugno dello scorso anno con le opere preliminari. <b>A fine luglio è stato demolito </b><b>il vecchio ponte</b><span> sul fiume Guà lungo la strada Montorsina, </span>in evidente stato di degrado e con pile di sostegno che rappresentavano un vero e proprio ostacolo al deflusso delle piene. <b>A inizio marzo è stato posato il nuovo ponte</b>, a cui mancavano solo le opere complementari per essere aperto, come  la costruzione della soletta del ponte, la posa in opera dei guard-rail, l’allargamento delle due rampe di accesso al nuovo ponte.</p>
<p align="left">“<b>Ora </b><span><b>l</b></span><b>’opera è completa</b> -<b>commenta il presidente Rucco- </b>Abbiamo voluto un ponte <b>moderno e sicuro</b>, che supera i limiti imposti dal precedente, in grado <span>di rispondere al traffico di collegamento tra i Comuni e tra le aree produttive dell’ovest vicentino. La struttura ad arco, senza pile in alveo, dà anche una risposta alle criticità idriche, facilitando il deflusso delle acque. Non per ultimo, affiancata al ponte c’è la pista ciclopedonale, per un attraversamento in sicurezza anche di pedoni e ciclisti.”</span></p>
<p align="left"><span><b>Giovedì 12 maggio sono previste le prove di carico</b></span><span>, fase finale di controllo prima dell’apertura al traffico. Concretamente, le prove di carico prevedono il posizionamento sul ponte di mezzi pesanti </span><span>disposti secondo ben precise e progressive configurazioni di carico, in modo da sollecitar</span><span>lo e analizzarne le reazioni</span><span>. </span><span>Ogni dato viene registrato ed elaborato ed è utile per garantire l’apertura in sicurezza.</span></p>
<p align="left">“<span>E’ un’opera che il territorio aspettava da decenni -</span><span><b>sottolinea il consigliere Faccio</b></span><span>- siamo riusciti a realizzarla grazie alle risorse messe in campo dalla Provincia e all’impegno costante dei tecnici di Provincia e Vi.Abilità, oltre che delle aziende che hanno lavorato al cantiere. I tempi non sono facili e l’aumento delle materie prime sta bloccando molti cantieri: essere arrivati in fondo è davvero una sfida vinta.”</span></p>
<p align="left"><span>L’appuntamento è per venerdì 13 maggio, per l’apertura ufficiale.</span></p>
<p align="left"><b>Il nuovo ponte: dati tecnici<br /></b></p>
<p align="left">Il nuovo ponte è ad arco con altezza massima di circa 5 metri. E’ in metallo e pesa circa 136 tonnellate. Ha una lunghezza netta di circa 33 metri e larghezza di 13,40 metri. Ospita una carreggiata stradale con due corsie di marcia da 3,25 metri e banchine da un metro, a cui si affiancano una pista ciclabile bidirezionale in sede separata di larghezza pari a 2 metri sul lato di valle e un marciapiede di larghezza 1,5 metri sul lato di monte, separati dalla sede stradale da barriere stradali.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-05-06T13:10:51Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/l2019eroica-primavera-presentazione-del-libro-che-racconta-il-risorgimento-di-vicenza-giovedi-5-maggio-ore-18-a-villa-cordellina-lombardi-montecchio-maggiore-vi">
    <title>L’Eroica Primavera: presentazione del libro che racconta il Risorgimento di Vicenza.  Giovedì 5 maggio ore 18 a villa Cordellina Lombardi (Montecchio Maggiore -VI-)</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Giovedì 5 maggio 2022, alle 18 </b>a villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore, villa di rappresentanza della Provincia di Vicenza, verrà presentato il libro <b>“L’Eroica Primavera”</b> voluto dall’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia sezione di Vicenza “X giugno 1848” e patrocinato da  Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Comune di Vicenza, con il supporto di tanti sponsor e il sostegno di Editrice Artistica Bassano.</p>
<p>Gli autori sono <b>Franco Scarmoncin</b>, storico bassanese, e <b>Luciano Zanini</b>, presidente degli artiglieri vicentini oltre che di Assoarma Vicenza. Saranno loro, giovedì, ad illustrare il libro dialogando con storici locali, tra cui la professoressa Alba Lazzaretto dell’Università di Padova. L’incontro sarà preceduto dai saluti del presidente della Provincia di Vicenza <b>Francesco Rucco</b>.</p>
<p>Il sottotitolo già inquadra il tema: <b>“22 marzo – 10 giugno 1848 Vicentini e italiani insieme per la libertà. Il battesimo del fuoco dell’Artiglieria vicentina”</b>. Racconta in maniera precisa e con un ampio inquadramento storico la difesa di Vicenza dagli Austriaci in particolare nelle tre giornate del 20, 21 e 24 maggio e nella battaglia del 10 giugno, che valse al Comune di Vicenza la <b>medaglia d’oro al valore militare</b>, assegnata dal re Vittorio Emanuele II nel 1866 proprio "per la strenua difesa fatta dai cittadini contro l'irruente nemico”.</p>
<p>A descrivere il volume nella sua essenza è poi il <b>Ministro della Difesa Lorenzo Guerini</b>, che nell’introduzione lo definisce “Un’opera grazie alla quale ‘ridare vita’ al nostro Risorgimento e ricordare i tanti italiani caduti per l’unità, l’indipendenza e la libertà del nostro Paese. Un momento per riflettere e trasmettere un messaggio di speranza che serva a promuovere , con il nostro contributo quotidiano, quei <b>valori di Patria, Libertà, Giustizia </b>che ebbero una straordinaria forza mobilitante nella società italiana del primo Ottocento, e grazie ai quali prese corpo il sogno risorgimentale dei nostri Padri”.</p>
<p>Il volume è diviso in <b>tre parti</b> precedute dalle presentazioni, oltre che del ministro Guerini, del presidente della Regione Veneto Luca Zaia, del presidente della Provincia di Vicenza Francesco Rucco e del presidente degli artiglieri vicentini Luciano Zanini.</p>
<p>La prima parte è poi un <b>inquadramento storico</b> per entrare nel vivo degli <b>eventi bellici</b> nella seconda parte, dedicata appunto all’eroica primavera. La terza parte è una <b>ricca carrellata dei luoghi</b> teatro delle battaglie ma anche di capitelli, santuari e vie che oggi li ricordano. Ed è proprio questa ricchezza che racconta quanto Vicenza abbia vissuto da protagonista il Risorgimento.</p>
<p>La scorrevolezza della narrazione, le immagini, le note didascaliche, ne fanno un testo alla portata di tutti. Oltre ad essere distribuito domani alla presentazione, L’Eroica Primavera verrà <b>inviato ai Comuni vicentini, alle biblioteche della provincia, agli istituti di istruzione superiore</b>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-05-04T14:31:03Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuovo-ponte-di-secula-a-longare-la-provincia-approva-il-progetto-definitivo-un2019opera-da-3-4-milioni-di-euro-con-un-occhio-di-riguardo-a-pedoni-e-ciclisti">
    <title>Nuovo ponte di Secula a Longare: la Provincia approva il progetto definitivo.  Un’opera da 3,4 milioni di euro con un occhio di riguardo a pedoni e ciclisti.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuovo-ponte-di-secula-a-longare-la-provincia-approva-il-progetto-definitivo-un2019opera-da-3-4-milioni-di-euro-con-un-occhio-di-riguardo-a-pedoni-e-ciclisti</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><i>Longare, 4 maggio 2022</i> - Il nuovo ponte di Secula, a Longare, è ad <b>arco</b>, lungo <b>48 metri</b> e <b>affiancato da una pista ciclabile. </b></p>
<p align="left">Il progetto definitivo è stato approvato questa mattina dal <b>presidente della Provincia di Vicenza Francesco Rucco</b> ed è stato illustrato dal <b>Rup Lisa Collareda</b> di Vi.Abilità Srl e da <b>Paolo Maistrelli</b><b> del </b><span><b>raggruppamento Seteco Ingegneria Srl</b></span><span>. L’occasione è stata un sopralluogo all’attuale ponte del presidente Rucco, che è anche sindaco di Vicenza, accompagnato dal </span><span><b>consigliere provinciale con delega alla viabilità Matteo Zennaro</b></span><span>, che a sua volta è sindaco di Longare, e dalla </span><span><b>presidente di Vi.Abilità Srl Magda Dellai</b></span><span>, società a cui spetterà la realizzazione dell’opera.</span></p>
<p align="left"><span>Sul nuovo ponte di Secula, </span><span>situato sulla strada provinciale 20 tra Longare e Secula sul fiume Bacchiglione, la Provincia di Vicenza sta investendo </span><span><b>3,4 milioni di euro</b></span><span>. Già 900.000 euro in più rispetto allo studio di fattibilità, a causa del rincaro dei prezzi delle materie prime. </span></p>
<p align="left">“<span>Abbiamo già provveduto ad aggiornare l’importo -ha spiegato Rucco- perché consideriamo quest’</span><span><b>opera strategica </b></span><span>per la viabilità di Longare e, più in generale, della parte est della territorio provinciale. Non è un caso che i documenti testimonino l’esistenza del ponte già dal 1700. Quello attuale non è però adeguato ai flussi di traffico che lo attraversano quotidianamente. La scelta più sicura è anche quella più radicale: </span><span><b>demolirlo e ricostruirlo, con tecniche più moderne e misure adeguate</b></span><span>.”</span></p>
<p align="left"><span>Scelta confermata dagli studi finora compiuti sull’area, in particolare quelli geologici e idraulici, oltre all’analisi sismica.</span></p>
<p align="left"><span>Tre gli aspetti più rilevanti, che sono anche le linee guida che la Provincia ha fornito ai progettisti: attenzione al </span><span><b>contesto idraulico</b></span><span>, visto  che ci troviamo in zona di golena, e più in generale a quello </span><span><b>ambientale</b></span><span>, visto che il nuovo ponte si inserisce in un’area naturale che si è preservata integra. Attenzione, di conseguenza, alla </span><span><b>mobilità lenta</b></span><span>, che qui è particolarmente numerosa, con la previsione di una pista ciclopedonale che conduce in sicurezza al centro di Vicenza.</span></p>
<p align="left">“<span>E’ un intervento che aspett</span><span><span>av</span></span><span>amo da anni e </span><span><span>che finalmente diventa realtà -ha commentato Zennaro- Lo sforzo economico della Provincia è importante e testimonia l’attenzione verso quest’opera. Bene, poi, che sia l’occasione per collegare un </span></span><span><span><b>percorso ciclopedonale</b></span></span><span><span> di particolare suggestione ambientale.”</span></span><span> </span></p>
<p align="left"><span>A</span><span>d illustrare </span><span><b>i tempi</b></span><span> è la presidente di Vi.Abilità Dellai: “E’</span><span> già in elaborazione </span><span>il progetto </span><span>esecutivo, a cui seguirà la gara per i </span><span><b>lavori che, a scanso di imprevisti, verranno aggiudicati entro l’anno</b></span><span>. Una volta avviato il cantiere, </span><span><b>servirà circa un anno per la realizzazione del nuovo ponte</b></span><span> e delle opere complementari.”</span></p>
<p align="left"><b>Il nuovo ponte di Secula</b></p>
<p align="left"><span>Il nuovo ponte è </span><span><b>in metallo, lungo 48 metri e largo 8,50 metri, che diventano 11</b></span><span> se si aggiunge la pista ciclabile che lo affianca in tutta la lunghezza. E’ </span><span><b>ad arco, con una struttura a un’unica campata</b></span><span> in sostituzione delle tre campate attuali. </span></p>
<p align="left"><span>Le pile in alveo sono sostituite dalla palificata di sostegno direttamente dalla quota stradale. L’assenza di pile in alveo permette di </span><span><b>risolvere anche il problema idraulico</b></span><span>, visto che le pile di sostegno rappresentano un vero e proprio ostacolo al deflusso delle piene, che quindi con il nuovo ponte non ci sarà più. Dettaglio non da poco, visto che </span><span><span>l</span></span><span>’area oggetto di intervento è di golena “esondabile o a ristagno idrico”.</span></p>
<p class="western"><span><span>Sempre a proposito di acqua, il progetto del nuovo ponte pone particolare attenzione anche agli </span></span><span><span><b>elementi di impermeabilizzazione e ad un moderno sistema di regimentazione e allontanamento delle acque meteoriche</b></span></span><span><span>, la carenza del quale è la causa principale del degrado dell’attuale manufatto.</span></span></p>
<p class="western"><span>Le corsie stradali avranno larghezza costante pari a 3,25 metri, mentre le banchine avranno larghezza massima pari a 1 metro e si restringeranno a monte e a valle del nuovo ponte per raccordarsi con le banchine esistenti. </span></p>
<p class="western"><b>La pista ciclo-pedonale</b></p>
<p align="left"><span>A lato del ponte è prevista la realizzazione di una </span><span><b>nuova pista ciclo-pedonale come proseguimento di quella gi</b></span><b>à esistente</b> presente a partire dalla rotatoria lato Longare e che attualmente si interrompe sull’argine.</p>
<p class="western"><span>Lo sviluppo complessivo di questa nuova pista ciclo-pedonale è pari a </span><span><b>circa 160 metri</b></span><span>, con larghezza della piattaforma pari a 2,50 metri con due corsie da 1,25 metri ciascuna.  Dalla rotatoria si sviluppa dapprima su sede separata rispetto a quella stradale, poi in prossimità del ponte corre parallelamente al tracciato stradale, percorrendo prima una mensola collegata alla struttura principale del ponte per poi proseguire in passerella a sbalzo rispetto alla strada. Il tracciato di progetto della pista ciclo-pedonale termina in corrispondenza dell’attuale percorso ciclo-pedonale. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-05-04T12:03:46Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/vi-abilita-srl-approvato-il-bilancio-2021-numeri-positivi-nonostante-covid-e-rincaro-delle-materie-prime">
    <title>Vi.Abilità Srl: approvato il bilancio 2021 con numeri positivi. Nell'ultimo triennio opere e lavori per 50 milioni di euro.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/vi-abilita-srl-approvato-il-bilancio-2021-numeri-positivi-nonostante-covid-e-rincaro-delle-materie-prime</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 2 maggio 2022</i> - In uno scenario influenzato sia dagli effetti della pandemia da Covid-19, sia dal rincaro delle materie prime, Vi.abilità Srl registra risultati di bilancio positivi. Lo ha confermato questa mattina <b>Magda Dellai, presidente del Consiglio di Amministrazione</b>, che ha illustrato numeri e dati di bilancio con il <b>direttore generale della società Fabio Zeni.</b> Presente anche <b>Francesco Rucco, presidente della Provincia di Vicenza</b> che di Vi.Abilità possiede il 95% delle quote.<br /><br />Il 2021 è stato caratterizzato da due fattori esogeni di portata mondiale, quali il protrarsi degli effetti della pandemia da Covid-19 e il rincaro delle materie prime, che hanno profondamente influenzato lo scenario dentro il quale Vi.abilità srl si è trovata a dover operare.<br /><br />Il bilancio 2021 di Vi.abilità srl, concessionaria della Provincia di Vicenza per la gestione di 1240 km di strade di competenza, dei ponti e delle infrastrutture collegate e del tunnel Schio-Valdagno, si chiude con un <b>utile di esercizio di € 56.352</b> rispetto a € 55.104 del 2020. <br />Un dato su tutti che va evidenziato è il significativo aumento del <b>valore della produzione che passa da € 16.017.320 del precedente esercizio a € 20.047.034 nel 2021</b> registrando un incremento di circa il 25%. <br />Le voci principali di ricavo provengono da opere stradali per € 4.569.455, manutenzione programmata per € 4.430.928, al canone da Provincia di € 3.658.852 e dal contributo di € 4.000.000 e da ricavi per pedaggi tunnel di € 2.602.271 rispetto a € 2.318.954 del 2020, con un incremento del 12,2%. <br /><br />All’aumento della produzione corrisponde un aumento dei<b> costi generali </b>( ma non quello del personale), che sono passati da € 15.960.081 del 2020 a <b>€ 19.989.688 nel 2021</b>. <br />Le voci principali relative ai costi si riferiscono a: <br />• Costi di gestione dei veicoli aziendali per € 220.086, di cui costo carburante € 129.758. <br /> • Acquisto di beni: con la maggiore voce di spesa in acquisto di beni e materiali per € 9.648.613 rispetto a € 5.687.448 del 2020. Nel dettaglio: opere stradali € 4.569.455, manutenzione programmata € 4.430.928, acquisto segnaletica € 105.913, acquisti materie sussidiarie e consumo € 510.828, acquisti di servizi per € 409.103. <br /> • Prestazione di terzi per servizi: per un totale di € 5.038.956 cresciuti del 9% circa rispetto a € 4.618.634 del 2020<br /> • Servizi di manutenzione straordinaria: per € 2.621.820, così composti: lavori appaltati € 1.799.281; sfalcio erba € 454.386, potatura e ordinaria manutenzione, pulizia stradale € 249.630; per servizi di somma urgenza € 96.833; servizi invernali sui 72 tronchi in cui è stato suddiviso il piano neve per € 1.440.653 rispetto a € 1.528.776 del 2020, inclusi i servizi invernali su tunnel Schio-Valdagno e i servizi sulla SP 148 Cadorna; <br /> • Spese amministrative generali per € 313.891<br /> • Costi del personale dipendente: € 3.146.452 diminuiti del 6% circa rispetto a € 3.345.349 del 2020, con un costo medio a dipendente di € 40.863 rispetto ai 43.446 del 2020 (77 unità numero medio dipendenti nel 2021). <br />Sono stati disposti accantonamenti per rischi vari per un totale di € 347.189. <br /><br />“I risultati presentati oggi confermano la validità del modello di Vi.abilità srl -ha dichiarato la Presidente di Vi.abilità Magda Dellai- In questi tre anni di lavoro la società ha investito <b>18.784.000 in opere stradali, 3.050.000 in importanti lavori di ammodernamento del tunnel Schio-Valdagno, 5.755.079,13 di interventi sui ponti della nostra provincia, 2.470.000 nella sistemazione dei dissesti e nella protezione dei versanti, 3.173.608  nei dispositivi di tenuta stradale, i guard rail, 17.050.000 nella direzione lavori di edifici scolastici ed universitari </b>(II e III stralcio Università a Vicenza, Polo di Viale Margherita e Liceo Corradini di Thiene). Numeri che da soli spiegano la mole di lavoro della nostra Società ed ai quali vanno sommate <b>opere in fase di progettazione per quasi 50 milioni di euro </b>( 37.100.000 in opere stradali, 15.643.802,09 nei ponti, 1.339.000 nella sistemazione di dissesti e protezione di versanti, nonchè 1.400.000 euro nei guard-rail)”.<br /><br />“In un contesto fortemente complesso e sfidante, Vi.abilità resta una <b>risorsa importante per l’Amministrazione Provinciale</b>, mettendo a terra progettazioni di opere che nei prossimi anni renderanno strade, ponti ed infrastrutture del nostro territorio più moderne e soprattutto più sicure. Ringrazio la Presidente ed il CdA per l’ottimo lavoro svolto”, ha commentato il Presidente della Provincia Francesco Rucco.<br /><br />“Questi straordinari numeri sono merito delle donne e degli uomini che, quotidianamente, ognuno nel proprio ruolo, <b>lavorano con dedizione e passione</b> in Vi.abilità e ai quali va il nostro più sentito ringraziamento”, ha dichiarato il Direttore Generale Fabio Zeni.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-05-02T14:12:17Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/istituto-alberghiero-artusi-di-recoaro-terme-terminati-i-lavori-per-la-prevenzione-incendi-1-5-milioni-di-euro-a-breve-il-rifacimento-delle-facciate-1-750-milioni-di-euro">
    <title>Istituto alberghiero Artusi di Recoaro Terme: terminati i lavori per la prevenzione incendi (1,5 milioni di euro) a breve il rifacimento delle facciate (1,750 milioni di euro)</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/istituto-alberghiero-artusi-di-recoaro-terme-terminati-i-lavori-per-la-prevenzione-incendi-1-5-milioni-di-euro-a-breve-il-rifacimento-delle-facciate-1-750-milioni-di-euro</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Recoaro Terme, 29.04.2022 </i>- Lavori terminati all’istituto a<span>lberghiero Artusi di Recoaro Terme. Grazie ad un investimento della Provincia di Vicenza di </span><b>1,5milioni di euro, </b><span>l’intero edificio scolastico è stato </span><b>riqualificato</b><span> e adeguato alle vigenti </span><b>norme di prevenzioni incendi</b><span>. E non è tutto. La Provincia ha già messo a disposizione altri </span><b>1.750.000 euro</b><span> per il rifacimento delle facciate.</span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Se ne è parlato questa mattina nella sede della scuola, dove si sono recati in sopralluogo il </span></span><span><b>presidente della Provincia Francesco Rucco</b></span><span><span> accompagnato dalla </span></span><span><b>vicepresidente Maria Cristina Franco</b></span><span><span> e dal </span></span><span><b>consigliere con delega all’edilizia scolastica Davide Berton</b></span><span><span>. Presente anche il </span></span><span><b>provveditore Nicoletta Morbioli</b></span><span><b> </b></span><span><span>e il </span></span><span><span>Comune di Recoaro Terme con il </span></span><span><b>sindaco Armando Cunegato</b></span><span><span> e la </span></span><span><b>consigliera delegata Cristina Camposilvan</b></span><span><span>. A fare gli onori di casa il </span></span><span><b>dirigente scolastico Massimo Chilese</b></span><span><span>. </span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Grazie all’intervento concluso, l’istituto Artusi ha messo in sicurezza l’edificio ponendo solide basi per l’ottenimento del </span></span><span><b>certificato di prevenzione incendi</b></span><span><span>, che certifica, appunto, che la scuola risponde alle più aggiornate normative antincendio. Un obiettivo non da poco, per raggiungere il quale sono stati eseguiti </span></span><span><b>lavori su tutta la struttura</b></span><span><span>, dalle pareti agli impianti, dai soffitti alle scale. Le opere più impattanti sono state realizzate durante la scorsa estate, a scuola chiusa, in modo da creare il minor disagio a studenti e insegnanti. In seguito i lavori sono stati organizzati </span></span><span>in step temporali e logistici diversi, per permettere il regolare svolgimento delle lezioni. Ultimi, in ordine di tempo, gli interventi nella palestra, nelle cucine e nella sala ristorante dell’ultimo piano, </span><span><span>con</span></span><span> il rifacimento del </span><span><span>tetto</span></span><span>. </span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Un incastro di lavori e di tempi che hanno rappresentato una sfida per il </span></span><span><b>Rup Giacomo Oliviero</b></span><span><span>, coadiuvato dal tecnico provinciale </span></span><span><b>Roberta Menegon</b></span><span><span>, per </span></span><span><b>Matteo Munari dello studio Vi.Tre Srl</b></span><span><span> di Thiene, progettista e direttore lavori, e per le aziende che hanno realizzato i lavori </span></span><span><b>Ica Consorzio Artigiani Associati e Mazzi Impianti Srl</b></span><span><span>. Sfida che grazie alla sinergia con il preside Chilese oggi può dirsi vinta.</span></span></p>
<p align="left" class="western">“<span><span>L’edificio che ospita l’istituto Artusi aveva bisogno di essere</span></span><span><b> ammodernato nella struttura e negli impianti</b></span><span><span> -</span></span><span><span>ha </span></span><span><b>commenta</b></span><span><b>to</b></span><span><b> Rucco</b></span><span><span>- e questa è stata l’occasione giusta. L’intervento sulle facciate esterne completerà il lavoro, regalando alla scuola un “vestito” nuovo e rendendola anche bella esteticamente oltre che </span></span><span><b>più efficiente e performante</b></span><span><span>. Un’operazione che mi piace interpretare come il primo passo del cammino che porterà Recoaro Terme ad una rigenerazione culturale, sociale ed economica possibile grazie ai 20 milioni di euro ottenuti dal bando borghi. Ed è un primo passo importante, perché riguarda una scuola, quindi i nostri ragazzi, e riguarda il settore alberghiero, che significa turismo.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>A mettere l’accento sul turismo anche il </span></span><span><b>p</b></span><span><b>residente della Regione Veneto Luca Zaia</b></span><span><span>, invitato alla cerimonia con </span></span><span><b>l’assessore all'istruzione Elena Donazzan e il presidente del Consiglio Regionale Roberto Ciambetti</b></span><span><span>, assenti a causa di concomitanti impegni ma presenti con uno scritto. Quest’ultimo, in particolare, ha definito l’istituto Artusi un modello straordinario di alta formazione, un esempio prestigioso nella nostra Regione che fa dell’accoglienza e della ristorazione uno dei pilastri dell’economia, promotore di tradizioni ed enogastronomia locale.</span></span></p>
<p align="left" class="western">Prossimi ai 60 anni di vita, l’istituto Artusi ha saputo negli anni distinguersi per la qualità dell’offerta formativa “a cui affianchiamo -ha aggiunto <b>la vicepresidente Franco-</b> un edificio rinnovato e riqualificato, più sicuro dal punto di vista strutturale ma anche più performante grazie a nuovi laboratori e una nuova cucina, cuore della scuola.”</p>
<p align="left" class="western">Una scuola che offre opportunità concrete, come ha voluto sottolineare <b>il consigliere Berton:</b> “l’istituto Artusi ha dato i natali professionali a cuochi di alto profilo, tra cui Carlo Cracco, insegnandoci che da qui si può arrivare ovunque, se si ha passione per il proprio lavoro e curiosità nel voler sperimentare e assaggiare, in cucina come nella vita.”</p>
<p align="left" class="western"><span>Tanta la soddisfazione, e l’orgoglio, de</span>l <b>preside Chilese</b>, che ha seguito i lavori in prima persona <span>monitorandone non solo i tempi, per garantire la regolarità delle lezioni, ma anche la rispondenza alle esigenze formative della scuola. Dal </span><span><b>provveditore Morbioli</b></span><span> un plauso per l’attenzione che la Provincia riserva alle scuole, anche grazie ai 30 milioni di euro ottenuti grazie al Pnrr, mentre il </span><span><b>sindaco Cunegato</b></span><span> ha richiamato i 20 milioni del bando borghi, grazie ai quali verrà riqualificata Recoaro Terme.</span></p>
<p align="left" class="western"><b>I lavori di prevenzione incendi</b></p>
<p align="left" class="western"><span>L’intervento è stato realizzati tra la scorsa estate e la fine dell’anno, per un importo di </span><b>1,5 milioni di euro.</b></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Ha</span></span><span> riguarda</span><span><span>t</span></span><span>o la </span><b>riqualificazione e il rifacimento degli impianti</b><span>, la </span><b>compartimentazione dei diversi ambienti </b><span>e la </span><b>sostituzione di tutte le strutture e finiture prive di certificazione</b><span>. </span></p>
<p align="left" class="western">Le <b>pareti </b>in legno <span>sono state sostituite</span> con pareti in cartongesso di adeguata reazione al fuoco e con caratteristiche acustiche superiori, così come i <b>controsoffitti</b> <span>sono stati</span> sostituiti con nuovi pannelli più preformanti e nuova illuminazione. <span>R</span>iqualificati anche i <b>solai </b>con lastre in cartongesso al fine di ottenere una resistenza al fuoco REI 60.</p>
<p align="left" class="western"><span>Sono stati </span><b>compartimentati archivi, magazzini, depositi</b> e locali con specifiche esigenze di separazione, realizzando spazi filtro di separazione tra distinte attività</p>
<p align="left" class="western"><span>Sono state</span> installate <span><b>n</b></span><b>uove porte</b> con caratteristiche REI <span>per</span> depositi, archivi, locali tecnici e magazzini in genere, oltreché nelle cucine e in lavanderia, nelle zone filtro e nei vani scala.</p>
<p align="left" class="western"><span>E’ stata</span> realizzata una <b>nuova scala di emergenza</b> <span>ed è stata</span> messa a norma quella esistente. Inoltre <span>sono state</span> <span>r</span>ealizzate le<b> vie d’esodo</b> mancanti <span>e</span> adeguate quelle esistenti.</p>
<p align="left" class="western"><span>Sono stati </span>installati un nuovo <b>sistema di illuminazione di sicurezza, un</b> <b>impianto rilevazione fumi e un nuovo impianto di allarme ad altoparlanti EVAC,</b> sistema avanzato con capacità di autodiagnosi e possibilità di diffondere specifici messaggi di emergenza.</p>
<p align="left" class="western">Nelle zone in cui <span>sono state rifatte le</span> pareti divisorie e i controsoffitti sono anche stati realizzati nuovi <b>impianti elettrici e di illuminazione</b>. In particolare, gli apparecchi illuminanti <span>sono ora</span> a LED ad incasso con elevata efficienza luminosa, durata minima 50.000 ore.</p>
<p align="left" class="western"><b>Più luce e più aria</b> al livello 2, dove i depositi di alimenti privi di aperture di ventilazione <span>sono stati</span> dotati di bocca di lupo aperta sul porticato esterno, per garantirne illuminazione e aerazione diretta. <span>B</span>ocche di lupo anche per l’archivio adiacente all’aula magna e i depositi di attrezzature, che <span>sono stati</span> anche riqualificati compartimentandoli opportunamente per separarli dal resto dell’edificio.</p>
<p align="left" class="western">Una particolare attenzione <span>è stata</span> riservata al <b>superamento delle barriere architettoniche</b>, pur non avendo l’intervento questa specifica finalità. La pendenza della rampa della palestra <span>è stata</span> ridotta, in modo da renderla meno pericolosa per gli utenti in particolare disabili. Sulle porte di compartimentazione (zona filtro tra scuola e palestra e disimpegno tra cucina e sala mensa) <span>sono stati</span> inseriti <span>numerosi</span> <b>elettromagneti</b>, per facilitare il transito lungo i corridoi.</p>
<p align="left" class="western"><span>Ultimi in ordine di tempo, sono stati realizzati anche </span>i lavori di <b>rifacimento della copertura della zona cucine e del ristorante</b>. Nel dettaglio, è stata sostituita la vecchia membrana di impermeabilizzazione, in stato di evidente degrado dovuto alla vetustà del materiale, con un nuovo sistema di copertura applicato sull’esistente tavolato in legno (previa sostituzione delle parti degradate).</p>
<p align="left" class="western"><b>Il rifacimento delle facciate</b></p>
<p align="left" class="western"><span><span>La Provincia di Vicenza, grazie ai fondi del Pnrr, ha messo a disposizione </span></span><span><b>altri 1.750.000 euro per il rifacimento delle facciate</b></span><span><span>. E’ in corso la progettazione definitiva, ad opera di Laura Locci di L.A. Progetti Srl, mentre il cantiere dovrebbe partire nel 2023.</span></span></p>
<p align="left" class="western">Nel dettaglio, si prevede la sostituzione delle pareti di tamponamento esterno della scuola visto che le attuali sono realizzate con pannelli prefabbricati di tecnologia obsoleta e con spessori esigui e quindi non risultano compatibili con le esigenze di risparmio energetico e reazione al fuoco. Vengono sostituti anche i serramenti, attualmente in pvc datati e in cattivo stato.</p>
<p align="left" class="western">Il fondi del P<span>nrr</span> con i quali il progetto <span>viene</span> finanziato offrono dunque un’occasione per una <b>riqualificazione energetica e architettonica dell’edificio</b>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-04-29T16:00:54Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-palazzina-alla-cittadella-degli-studi-di-vicenza-laboratori-per-l2019istituto-montagna-e-spazi-201cflessibili201d-per-le-scuole-e-la-citta-unopera-da-2-5-milioni-di-euro">
    <title>Nuova palazzina alla cittadella degli studi di Vicenza: laboratori per l’istituto Montagna e spazi “flessibili” per le scuole e la città. Un'opera da 2,5 milioni di euro.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-palazzina-alla-cittadella-degli-studi-di-vicenza-laboratori-per-l2019istituto-montagna-e-spazi-201cflessibili201d-per-le-scuole-e-la-citta-unopera-da-2-5-milioni-di-euro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><span><span><span><i>Vicenza, 28 aprile 2022 </i>- La cittadella degli studi di Vicenza diventa più grande. </span></span></span><span><span><span>Il </span></span></span><span><span><b>presidente della</b></span></span><span><span><b> Provincia di Vicenza Francesco Rucco</b></span></span><span><span><span> ha approvato lo </span></span></span><span><span><b>studio di fattibilità di una nuova palazzina</b></span></span><span><span><span> da adibire a laboratori per l’istituto superiore “B. Montagna” di via Mora e </span></span></span><span><span><span>con</span></span></span><span><span><span> un piano terra “flessibile”, a servizio </span></span></span><span><span><span>di scuole e </span></span></span><span><span><span>città.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>L’importo dell’opera sfiora i </span></span></span><span><span><b>2,5 milioni di euro</b></span></span><span><span><span> (2.450.000 euro per la precisione, fondi del Pnrr).</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Il progetto, condiviso con il Consiglio di Istituto, </span></span></span><span><span><span>è stato</span></span></span><span><span><span> illustrato stamattina </span></span></span><span><span><span>ad una rappresentanza degli studenti </span></span></span><span><span><span>nell’aula magna del Montagna dal progettista </span></span></span><span><span><b>Domenico Greco</b></span></span><span><span><span> dello </span></span></span><span><span><b>studio Tetraconsult</b></span></span><span><span><span> con il </span></span></span><span><span><b>Rup della Provincia Matteo Calabrese</b></span></span><span><span><span>. Presenti il </span></span></span><span><span><b>presidente Rucco, la Vicepresidente della Provincia con delega all’istruzione Maria Cristina Franco, il consigliere provinciale all’edilizia scolastica Davide Berton e la dirigente scolastica Alessandra Zola</b></span></span><span><span><span>.</span></span></span></p>
<p class="western">“<span><span><span>Diamo una risposta concreta all’esigenza di spazi dell’istituto Montagna, con una palazzina che sorge a ridosso dell’attuale sede -chiarisce Rucco- ma con un obiettivo che guarda oltre. </span></span></span><span><span><span>L’accesso sarà infatti autonomo, in modo da adattarsi alle esigenze che dovessero sorgere in futuro, e con la possibilità di dedicare il piano terra ad attività di aggregazione, sociali e culturali, della scuola ma anche della comunità.”</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>L’istituto Montagna conta un migliaio di iscritti e numeri in costante crescita. “La pratica in laboratorio è una parte fondamentale dello studio superiore -</span></span></span><span><span><span>precisa</span></span></span><span><span><span> la Franco- e grazie a questo intervento potremo dare al Montagna spazi adeguati, moderni, performanti, in grado di fornire agli studenti </span></span></span><span><span><span>strumenti di apprendimento e di conoscenza utili al loro futuro professionale.”</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Il confronto con la dirigente scolastica Zola è stato fondamentale per “disegnare” un edificio funzionale alle esigenze della scuola. E la soddisfazione degli studenti presenti stamattina ha confermato il loro apprezzamento anche dal punto di vista estetico.</span></span></span></p>
<p class="western">“<span><span><span>I tempi sono stretti -sottolinea Berton- gli uffici tecnici provinciali stanno dando il massimo per rispettare i vincoli imposti dalla normativa del Pnrr. Entro la primavera del 2023 inizieranno i lavori al Montagna come in tante scuole superiori del vicentino, per un importo che supera i 30 milioni di euro. La Provincia vuole cogliere a pieno le opportunità offerte dai fondi europei, ammodernando e ampliando le scuole di competenza.”</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Tornando</span></span></span><span><span><span> al Montagna, </span></span></span><span><span><span>Provincia </span></span></span><span><span><span>e scuola </span></span></span><span><span><span>ha</span></span></span><span><span><span>nno</span></span></span><span><span><span> fornit</span></span></span><span><span><span>o le</span></span></span><span><span><span> linee guida che sono alla base del progetto:</span></span></span></p>
<ul>
<li>
<p align="left"><span><span><span>l</span></span></span><span><span><span>a 	zona </span></span></span><span><span><span>del</span></span></span><span><span><span>l’ampliamento 	è </span></span></span><span><span><b>in 	adiacenza a</b></span></span><span><span><b>ll’edificio 	esistente</b></span></span><span><span><span>, </span></span></span><span><span><span><span>senza 	compromettere la funzionalità e la fruibilità degli spazi esterni 	destinati ai parcheggi e alle altre attività degli studenti</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p align="left"><span><span><span>vengono 	realizzate</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><b>8 </b></span></span><span><span><b>a</b></span></span><span><span><b>ule 	da adibire a laboratorio</b></span></span><span><span><span>, </span></span></span><span><span><span>destinate 	ad</span></span></span><span><span><span> attività “pratiche”, attualmente eseguite all’interno di aule 	nell’edificio esistente, che così potranno essere riconvertite 	alla loro funzione didattica propriamente detta</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p align="left"><span><span><span>l’edificio 	si sviluppa</span></span></span><span><span><span> su </span></span></span><span><span><b>tre 	livelli (terra, primo e secondo)</b></span></span><span><span><span> destinando i piani </span></span></span><span><span><span>p</span></span></span><span><span><span>rimo 	e </span></span></span><span><span><span>s</span></span></span><span><span><span>econdo 	ai “laboratori” e il piano terra ad usi diversi, con uso 	flessibile (spazi espositivi, spazi per “sfilate”, spazi per il 	consumo di alimenti, angolo ristoro)</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p align="left"><span><span><span>l’utilizzo 	del nuovo edificio potrà avvenire anche </span></span></span><span><span><b>indipendentemente</b></span></span><span><span><span> dall’edificio esistente. </span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p align="left"><b>Tempi</b></p>
<p align="left">Approvato lo studio di fattibilità, Tetraconsult sta già lavorando al progetto definitivo. Entro fine anno dovrà essere affidata la progettazione esecutiva, che andrà in gara con un appalto integrato assieme ai lavori. Entro marzo 2023 devono partire i lavori.</p>
<p class="western"><b>La nuova palazzina</b></p>
<p align="left">L’elemento di unione, che funge da cerniera tra i due edifici è costituito dalla scala di emergenza già esistente, che diventerà l’accesso e il punto di intersezione dei due corpi.</p>
<p align="left"><span><span><span><span>Il nuovo edificio si presenta con u</span></span></span></span><span><span><span>na </span></span></span><span><span><b>struttura a blocco, di forma rettangolare</b></span></span><span><span><span>, orientato in modo da seguire gli allineamenti delle architetture presenti nell’intorno. </span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><span>Esternamente l</span></span></span></span><span><span><span>’involucro è stato pensato come un blocco compatto, sollevato da terra mediante la fascia del piano terra a </span></span></span><span><span><span>pilastri</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><b>completamente vetrata</b></span></span><span><span><span>, che rende il </span></span></span><span><span><b>manufatto galleggiante e visivamente molto leggero</b></span></span><span><span><span>, creando continuità con l’area esterna. </span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><span>Le facciate dei piani superiori sono rivestite con una </span></span></span></span><span><span><span><b>parete ventilata</b></span></span></span><span><span><span><span>, che offre beneficio </span></span></span></span><span><span><span>internamente e contemporaneamente crea una pelle architettonica all’involucro con una elevata </span></span></span><span><span><span><span>valenza estetica, dandogli l’effetto di un tessuto, in aderenza con l’indirizzo professionale della scuola. Le pannellature di rivestimento fanno sì che l’immagine dell’edificio muti progressivamente per effetto della luce solare e dell’illuminamento interno.  Dal punto di vista funzionale le pareti ventilate proposte presentano notevoli </span></span></span></span><span><span><span><b>vantaggi funzionali</b></span></span></span><span><span><span><span>, come protezione totale nei confronti dell’azione di pioggia e vento, isolamento ed assorbimento acustico, elevatissime prestazioni nel comportamento termoisolante sia invernale che estivo per l’instaurazione del regime di circolazione dinamico, totale superamento dei ponti termici. </span></span></span></span></p>
<p class="western"><b>Gli spazi interni</b></p>
<p class="western"><span><span><span><span>L’ampliamento è progettato per ospitare </span></span></span></span><span><span><span><b>8 laboratori di circa 80 mq l’uno</b></span></span></span><span><span><span><span>, posti su due livelli, per una superficie complessiva lorda di circa 550 mq per i piani primo e secondo e di circa 430 mq per il piano terra. </span></span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><b>I</b></span></span></span><span><span><b>l piano terr</b></span></span><span><span><b>a</b></span></span><span><span><span> è stato pensato come </span></span></span><span><span><b>un’agorà, il luogo comunitario per eccellenza,</b></span></span><span><span><span> pensato come luogo di didattica informale, che potrà ospitare i ragazzi nel loro tempo libero, o durante le ore di studio libero o di attività individuali, ma che potrà ospitare anche assemblee ed eventi particolari come sfilate e spettacoli, rendendo così “abitabili” zone tradizionalmente solo di passaggio. </span></span></span><span><span><span>Le pareti perimetrali in questo livello </span></span></span><span><span>sono </span></span><span><b>completamente trasparenti e permettono una permeabilità totale tra interno ed esterno. </b></span></p>
<p class="western"><span><span><span><span>L’accesso si ha sia dall’edificio principale, per il tramite della scala di emergenza esistente, che direttamente dallo spazio esterno, così da rendere l’</span></span></span></span><span><span><span><b>edificio autonomo ed indipendente</b></span></span></span><span><span><span><span> funzionalmente da quello adiacente. </span></span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><b>Al primo e al secondo piano</b></span></span></span><span><span><span>, uguali tra di loro, troviamo 4 laboratori specialistici, di circa 80 mq cadauno, </span></span></span><span><span><span>oltre a locali di servizio.</span></span></span></p>
<p class="western"><b>Soluzioni green e sostenibilità</b></p>
<p align="left"><span><span><span>L’edificio </span></span></span><span><span><span>è</span></span></span><span><span><span> progettato per avere un’</span></span></span><span><span><b>elevata classe energetica</b></span></span><span><span><span> e quindi elevate prestazioni in termini di minimizzazione del fabbisogno energetico annuo e di emissioni di CO2 in atmosfera. </span></span></span><span><span><span><span>L’obiettivo prestazionale che ci si prefigge di raggiungere con il progetto definitivo è la </span></span></span></span><span><span><span><b>classe energetica A+</b></span></span></span><span><span><span><span>. </span></span></span></span></p>
<p align="left"><span><span>Al fine di mitigare l‘impatto ambientale, principalmente dal punto di vista energetico e per il </span></span><span><b>contenimento dei consumi delle risorse primarie</b></span><span><span>, si è optato già in fase preliminare per alcune </span></span><span><b>soluzioni “green”</b></span><span><span>, tra le quali: </span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>- </span></span></span><span><span><b>o</b></span></span><span><span><b>ttimizzazione dell’uso dell’acqua</b></span></span><span><span><span> con strategie di riduzione del consumo e di recupero acqua per usi non potabili </span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>- </span></span></span><span><span><span>u</span></span></span><span><span><span>tilizzo di </span></span></span><span><span><b>energie provenienti da fonti rinnovabili</b></span></span><span><span><span>, come i pannelli solari fotovoltaici</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>- </span></span></span><span><span><b>illuminazione a basso consumo energetico</b></span></span><span><span><span>, ricorrendo a lampade LED e a sistemi automatici di controllo dell’illuminazione in ragione della presenza rilevata di utenti e dell’illuminazione naturale, per migliorare il comfort e ridurre i consumi </span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-04-28T11:23:02Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/energie-rinnovabili-e-transizione-ecologica-la-provincia-fa-squadra-con-il-territorio-verso-un-futuro-green-e-sostenibile-grazie-alle-comunita-energetiche-rinnovabili">
    <title>Energie rinnovabili e transizione ecologica:  la Provincia fa squadra con il territorio verso un futuro green e sostenibile grazie alle Comunità Energetiche Rinnovabili.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/energie-rinnovabili-e-transizione-ecologica-la-provincia-fa-squadra-con-il-territorio-verso-un-futuro-green-e-sostenibile-grazie-alle-comunita-energetiche-rinnovabili</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Vicenza, 22 aprile 2022</i> - Si è parlato di energie rinnovabili e di transizione ecologica questa mattina nella sala consiglio della Provincia di Vicenza. Organizzato dal <span><b>presidente</b></span><b> Francesco Rucco</b> e con la regia del <b>consigliere delegato Valter Orsi</b>, al convegno hanno partecipato un’ampia rappresentanza (<span>oltre</span> <span>100</span> persone collegate online) di amministratori locali, sindaci in primis, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali.</p>
<p align="left" class="western"><span>Il convegno è stato dedicato in particolare a </span><span>“</span><b>Le Comunità energetiche rinnovabili e gli auto consumatori nella transizione ecologica</b><span>. Il ruolo degli Enti territoriali”</span><span>. Un modo nuovo di concepire l’energia elettrica, che vede protagonista il territorio attraverso appunto le </span><b>comunità energetiche rinnovabili, cioè associazion</b><span><b>i</b></span><b> </b><span>tra cittadini, </span><span><span>imprese</span></span><span>, </span><span>attività commerciali e p</span><span>ubbliche amministrazioni che </span><span><span>si uniscono</span></span><span> per dotarsi di uno o più impianti condivisi </span><b>per la produzione e l'autoconsumo di energia da fonti rinnovabili. </b><span>Una vera </span><b>rivoluzione culturale, </b><span><b>un capovolgimento di ruoli tra produttore e consumatore</b></span><span><span>, c</span></span><span>on evidente vantaggio in termini economici e ambientali. </span></p>
<p align="left" class="western">“<span><span>I recenti rincari del costo dell’energia hanno spinto a riflessioni su un tema che va affrontato a tutti i livelli di governo -precisa il presidente Rucco-  Per attenuare </span></span><span><span>la</span></span><span><span> dipendenza energetica e coniugare interessi economici e sostenibilità ambientale a livello locale, è necessario attivare un </span></span><span><b>cambiamento culturale, coinvolgendo cittadini e comunità locali</b></span><span><span>, con un sostegno concreto da parte del governo. L’ente territoriale può e deve essere </span></span><span><b>volano della transizione energetica</b></span><span><span>, ma serve conoscenza e formazione sul tema, ed è quello che come Provincia abbiamo iniziato a fare stamattina </span></span>sensibilizza<span>ndo</span> amministratori, associazioni, imprese e comunità locali sulla straordinaria opportunità che rappresenta l’istituzione delle comunità energetiche nei nostri territori.”</p>
<p align="left" class="western">“È l’inizio di un percorso per condurre gli amministratori locali verso una <b>rivoluzione green e sostenibile</b> -sottolinea il consigliere Orsi- <span>La</span> transizione ecologica non va subita, ma guidata, dobbiamo essere protagonisti delle scelte che riguardano il nostro territorio, cogliendo a pieno le opportunità che ci possono derivare dalle comunità energetiche rinnovabili.”</p>
<p class="western">Sulla stessa linea anche l’<b>on. Silvia Covolo</b>, tra i relatori con Maurizio Delfanti (Rse Spa), Giulio Gravaghi ( Sciara srl Energy consulting), Gianluigi Piccinini (Ceress Srl). <br /> “Un tema caro agli italiani e al governo è il rincaro dei prezzi dei beni energetici – spiega <span>la</span> Covolo- <span>Q</span>uesto convegno <span>ha</span> evidenzia<span>to</span> l’<b>importante ruolo che potrebbero ricoprire le comu</b><b>nità energetiche rinnovabili e il consumo collettivo.</b> Le comunità energetiche possono fungere da strumento di supporto per l’associazionismo e <span>i</span>l terzo settore, possono costituire un volano per il rilancio economico e sociale di interi territori. E <span>i</span> Comuni possono rendersi protagonisti di questa rivoluzione green anche attraverso il governo del territorio”.</p>
<p class="western"><span>Le</span> comunità energetiche rinnovabili (CER) e l’autoconsumo collettivo (AC) sono strumenti innovativi in <span>grado di </span>abbattere i consumi energetici della propria azienda e della propria casa. Rappresentano un cambio di paradigma nella produzione di energia, con evidenti ricadute sul territorio e obiettivi sempre più sfidanti in ambito energetico e ambientale.</p>
<p class="western">“ E’ fondamentale -conclude Orsi- che l’ente locale sia promotore di questa rivoluzione, <span>organizzando</span> comunità energetiche e governandole in maniera diretta, con la partecipazione attiva di cittadini, associazioni e realtà imprenditoriali. Ma per far ciò è necessario  consegnare ai Comuni e alle amministrazioni locali i mezzi e gli strumenti per giocare un ruolo attivo nel cambiamento.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-04-22T13:40:31Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-23-aprile-i-presidenti-delle-pro-loco-vicentine-saranno-bibliotecari-per-un-giorno-guzzonato-201csinergie-positive-per-i-comuni-vicentini201d">
    <title>Il 23 aprile i presidenti delle Pro Loco vicentine saranno bibliotecari per un giorno.  Guzzonato: “Sinergie positive per i Comuni vicentini”.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-23-aprile-i-presidenti-delle-pro-loco-vicentine-saranno-bibliotecari-per-un-giorno-guzzonato-201csinergie-positive-per-i-comuni-vicentini201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span>Presidenti delle Pro Loco vicentine bibliotecari per un giorno. Succede il </span><span><b>23 aprile</b></span><span>, in occasione della </span><span><b>Giornata Mondiale del Libro</b></span><span>, ed è un’iniziativa della </span><span><b>Rete delle Biblioteche Vicentine</b></span><span>, che riunisce 91 biblioteche con il coordinamento della Provincia di Vicenza.</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Lo scorso anno -spiega il </span><span><b>vicepresidente della Provincia di Vicenza con delega alla cultura Marco Guzzonato</b></span><span>- per la Giornata Mondiale del Libro abbiamo invitato i sindaci a “vestire i panni” del bibliotecario del proprio comune. Quest’anno lo chiediamo ai presidenti delle Pro Loco locali, a significare la </span><span><b>sinergia che già esiste tra biblioteche e Pro Loco</b></span><span> nel comune intento di promuovere e valorizzare il patrimonio locale organizzando momenti di incontro e di crescita per la comunità.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Che la biblioteca non sia solo un luogo fisico di lettura e prestito di libri ormai è chiaro. La biblioteca è molto di più. E’ luogo di aggregazione, di incontro e di confronto, di approfondimento, grazie alle iniziative che vengono organizzate. Una piazza dove la comunità si ritrova, per conoscere il mondo e le sue dinamiche, ma anche per </span><span><b>“far conoscere” il patrimonio locale di storia, di tradizioni, d’arte</b></span><span>. E proprio quest’ultimo obiettivo è quello maggiormente condiviso con le Pro Loco, che la Regione riconosce quali  veri e propri soggetti turistici chiamati a valorizzare le risorse naturali, culturali e storiche del territorio in cui operano.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Portare il presidente della Pro Loco in biblioteca unirà ancor più queste due organizzazioni, facendo conoscere all’una le attività dell’altra, incuriosendo i cittadini, spingendo gli utenti della biblioteca ad approfondire ruolo e iniziative della Pro Loco e viceversa. Il </span><span><b>presidente Unpli Vicenza Maurizio Carlesso</b></span><span> ha già inviato l’invito alle Pro Loco vicentine e già tanti presidenti hanno risposto con entusiasmo. </span></p>
<p align="left" class="western">“Essere partecipi di questa bellissima iniziativa fa sì che <b>si avvicini ancor di più la cultura dei libri con la cultura che le Pro Loco propongono da sempre sul territorio</b> -commenta Carlesso- Vestire per un giorno i panni del bibliotecario rinsalda un legame importante e soprattutto ci concede il tempo e il lusso di attingere nuovo sapere da trasfondere nelle nostre iniziative. Seneca diceva <i>“Sii servo del sapere se vuoi essere veramente libero”</i>: il suo messaggio è più che mai attuale e l’impegno di tutti deve essere quello di promuovere e diffondere il più possibile la conoscenza e la cultura.”</p>
<p align="left" class="western">“<span>L’augurio -conclude Guzzonato- è che da questo scambio nascano </span><span><b>nuovi stimoli e nuove opportunità per i nostri comuni</b></span><span>.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-04-20T11:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/fondi-odi-approvato-il-riparto-tra-i-4-ambiti-vicentini-al-via-la-fase-di-progettazione-per-interventi-da-oltre-46-milioni-di-euro">
    <title>Fondi Odi: approvato il riparto tra i 4 ambiti vicentini.  Al via la fase di progettazione per interventi da oltre 46 milioni di euro.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/fondi-odi-approvato-il-riparto-tra-i-4-ambiti-vicentini-al-via-la-fase-di-progettazione-per-interventi-da-oltre-46-milioni-di-euro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">I Fondi Odi portano <b>oltre 46 milioni di euro</b> nelle montagne vicentine.</p>
<p align="left" class="western"><span>Il riparto nei <b>4 ambiti montani </b>è stato approvato all’unanimità durante un incontro</span> nella sala consiglio della Provincia di Vicenza dai <b>30 sindaci dei comuni</b> vicentini confinanti e contigui con le Province Autonome di Trento e Bolzano.</p>
<p align="left" class="western">I fondi disponibili per gli anni 2019-2024 sono, per la precisione, <b>46.576.501,68 euro</b> e <span><b>vanno a finanziare</b></span> il <b>Programma dei progetti strategici di area vasta</b> che li ha così suddivisi:</p>
<p align="left" class="western"><b>- Altopiano 7 Comuni </b><span>(rappresentato dal sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern)</span><b>: 15.000.000 di euro</b></p>
<p align="left" class="western"><b>- Valli Leogra/Agno/Chiampo/Posina </b><span>(rappresentate dal sindaco di Recoaro Terme Armando Cunegato)</span><b>: 12.000.000 di euro</b></p>
<p align="left" class="western"><b>- Valli Astico/Laghi </b><span>(rappresentate dal sindaco di Tonezza del Cimone Franco Bertagnoli)</span><b> : 10.676.501,68 euro</b></p>
<p align="left" class="western"><b>- Valle del Brenta </b><span>(rappresentata dal sindaco di Valbrenta Luca Ferazzoli)</span><b> : 8.900.000 euro.</b></p>
<p align="left" class="western">A rappresentare i Comuni vicentini nel Comitato Fondo Comuni Confinanti è il sindaco di Valdastico Claudio Sartori.</p>
<p align="left" class="western">Il riparto dei fondi, così approvato, verrà inviato ora al Comitato Fondo Comuni Confinanti, ma ciò che più conta è che a breve possono prendere il via le <b>progettazioni per le opere che i quattro ambiti voglio</b><b>no</b><b> realizzare con i fondi </b>e che riguardano lo sviluppo dei territori montani. Prematuro, per ora, scendere nel dettaglio degli interventi, ma di certo si tratta di lavori destinati ad incidere in maniera importante sulla vivibilità dei Comuni interessati e che porteranno beneficio sia ai residenti che ai turisti. Si parla di realizzazione di piste ciclabili e di mobilità dolce, di impianti di risalita, di manutenzione di alcune strade comunali, di nuove aree sportive, di riqualificazione di piazze e di ristrutturazione di edifici di valenza storica e architettonica.</p>
<p align="left" class="western">“L’unanimità raggiunta sulla ripartizione dei fondi è un ottimo punto di partenza -<b>commenta il presidente della Provincia Francesco Rucco, che con il consigliere delegato Moreno Marsetti </b>ha seguito e coordinato i lavori dell’assemblea- merito di tecnici che hanno saputo lavorare bene e di amministratori che dimostrano di avere a cuore il bene del proprio territorio. Le opere da realizzare hanno interesse di area vasta e avranno di certo una ricaduta positiva su tutto il vicentino. Investire sulla montagna significa salvaguardare la pianura. Renderla più attrattiva per chi la vuole scegliere come luogo di residenza o di villeggiatura significa salvaguardare la nostra storia, le tradizioni, la natura: un patrimonio immenso che noi vogliamo valorizzare e che i turisti vogliono conoscere e vivere.”</p>
<p align="left" class="western">Che i fondi Odi rivestano un ruolo importante per il vicentino è testimoniato anche dalla presenza, in Provincia di Vicenza, di un ufficio che se ne occupa, che ha seguito l’attività amministrativa propedeutica all’assemblea e che affiancherà i Comuni nelle prossime fasi e nel rapporto con il Comitato Fondi di Confine. Obiettivo è garantire l’utilizzo dei fondi, monitorandone i tempi, perché rappresentino un’opportunità concreta per il territorio.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-04-14T10:39:27Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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