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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 391 to 405.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/una-giovane-capriola-in-pieno-centro-a-vicenza-catturata-e-messa-al-sicuro-da-polizia-provinciale-e-vigili-del-fuoco">
    <title>Una giovane capriola in pieno centro a Vicenza:  catturata e messa al sicuro da Polizia Provinciale e Vigili del Fuoco</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/una-giovane-capriola-in-pieno-centro-a-vicenza-catturata-e-messa-al-sicuro-da-polizia-provinciale-e-vigili-del-fuoco</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 27 febbraio 2023 </i>- Una capriola in pieno centro a Vicenza. E’ successo stamattina, quando <b>Gianluigi Mazzucco, vicecomandante della Polizia Provinciale di Vicenza, </b>ha scorto <b>un esemplare di capriolo nell’argine del Retrone,</b> proprio di fronte al Comando della Polizia di palazzo Arnaldi a Vicenza.</p>
<p>Una giovane capriola, spiega Mazzucco, arrivata probabilmente da Longare e che, seguendo l’argine, si era avventurata fino al vicoletto che da Contrà Oratorio dei Proti scende verso il Retrone. Trovatasi in un luogo sconosciuto, molto spaventata, stava accovacciata sotto alla folta edera.</p>
<p>Riportarla nel suo habitat non è stato facile.</p>
<p>Racconta il vicecomandante che il primo tentativo, direttamente nel vicolo, non è andato a buon fine. <b>La capriola, molto agile, si è divincolata tra gli agenti </b>Serafin e Lorenzi saltando la rete posizionata per la cattura ed è scappata lungo il Retrone verso via Giuriolo, poi viale Margherita, fino a trovare riparo in una rientranza degli <b>argini nei pressi di viale X Martiri</b>.</p>
<p><b>In aiuto alla Polizia Provinciale sono arrivati i Vigili del Fuoco</b> e assieme si è proceduto alla cattura, monitorando costantemente l’animale per evitare che durante la fuga si creassero situazioni di pericolo, oltre che per lo stesso animale, anche per persone o veicoli vista la forza fisica che può avere un animale di 20/25 kg che corre spaventato.</p>
<p>Ora la capriola è al <b>Centro di Recupero Animali Selvatici di Arcugnano</b>, nelle mani esperte di veterinari che ne analizzeranno lo stato di salute per rimetterla in libertà quanto prima nei colli vicentini.</p>
<p>“E’ una capriola che non presenta ferite di rilievo - è il primo commento di Mazzucco- si muove con agilità e prontezza, quindi fisicamente sta bene. E’ stata però sottoposta ad un forte stress, perché si è ritrovata in un luogo non famigliare ed era evidentemente spaventata. Abbiamo operato in maniera tale da non causarle traumi e ridurre al minimo lo stato di stress. Nel contempo, abbiamo <b>garantito la sicurezza dei cittadini </b>evitando che la capriola si avventurasse nel traffico tra i veicoli o che entrasse in qualche proprietà privata.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-02-27T14:07:04Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lago-di-fimon-arcugnano-inaugurato-il-nuovo-ponte-pedonale-per-un-percorso-ad-anello-intorno-al-lago">
    <title>Lago di Fimon (Arcugnano): inaugurato il nuovo ponte pedonale per un percorso ad anello intorno al lago</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Arcugnano, 25 febbraio 2023</i> - Una passeggiata attorno al lago di Fimon: oggi si può.</p>
<p class="western">E’ stato inaugurato questa mattina il ponticello pedonale e ciclabile che permette di percorrere l’intero sentiero che abbraccia il lago. Presenti il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>, il <b>consigliere provinciale con delega all’Ambiente Matteo Macilotti</b>, il <b>sindaco del Comune di Arcugnano Paolo Pellizzari</b>, <b>Andrea Baldisseri tecnico della Provincia</b> che ha seguito l’opera e rappresentanti della <b>Società Cooperativa Sociale Arcugnano</b> che ha eseguito i lavori.</p>
<p class="western">“Un intervento molto atteso -ha esordito Nardin- che la Provincia di Vicenza ha potuto realizzare grazie alla convenzione sottoscritta con la Regione Veneto che ci affida la gestione e la manutenzione del lago. Abbiamo demolito il vecchio ponte, non più utilizzabile, e ne abbiamo costruito uno nuovo, interamente in legno, nel massimo rispetto del luogo incontaminato in cui si inserisce. Si completa così <span>l’<b>anello di oltre 5 km </b>attorno al lago, u</span><span>na passeggiata amata da tanti vicentini che, </span><span>a pochi passi dalla città, trovano nel lago di Fimon un polmone verde di rara bellezza</span>.”</p>
<p class="western">“Il lago di Fimon è una piacevole meta domenicale di tante famiglie -ha aggiunto il sindaco Pellizzari- ma custodisce anche un patrimonio storico e ambientale immenso, che lo rende luogo di studio e di ricerca. Sono molteplici i progetti che lo riguardano e che approfondiscono le sue diverse peculiarità, sempre nella consapevolezza che non si tratta di un parco di città, ma di un ambiente naturale, e tale deve rimanere."</p>
<p class="western">Ad eseguire i lavori è stata la ditta Società Cooperativa Sociale Arcugnano, che si è aggiudicata la gara indetta dalla Provincia. Con un importo totale di 92mila euro, in parte a carico della Regione in forza della convenzione e in parte fondi propri della Provincia, sono stati appaltati 3 tipi di interventi:  il rifacimento del ponte pedonale; la demolizione del vecchio imbarcadero che deturpava il lago; la manutenzione dello steccato lungo strada.</p>
<p class="western">Nel pacchetto rientra anche la manutenzione del verde con taglio dell’erba nelle aiuole e negli argini, sfalcio sulla strada perimetrale, potatura dei rami con taglio e sistemazione degli alberi secchi.</p>
<p class="western">“<span>Sono i</span><span>nterventi </span><span> </span><span>che hanno reso</span><span> maggiormente fruibile l’area verde del lago di Fimon in condizioni di sicurezza -ha commentato il consigliere Macilotti- </span><span> </span><span>U</span><span>n luogo tanto suggestivo quanto fragile, che custodisce habitat naturali e biodiversità uniche in Europa, per questo </span><span>la Provincia è da anni impegnata a </span><span>valorizza</span><span>rlo e proteggerlo, in collaborazione con la Regione Veneto, il Comune di Arcugnano, il Genio Civile, l’Università.”</span></p>
<p class="western">Altrettanta attenzione viene riservata alla tutela dell’ecosistema, in particolare ai temi della carenza di acqua e della proliferazione delle alghe. Per affrontarli al meglio, è stato istituito un Comitato Tecnico in cui collaborano i tecnici di Provincia, Regione e Genio Civile.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-02-25T14:04:31Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/polizia-provinciale-antibracconaggio-a-posina-smantellato-un-tunnel-trappola-per-la-cattura-di-uccelli">
    <title>Polizia Provinciale antibracconaggio a Posina:  smantellato un tunnel-trappola per la cattura di uccelli da rivendere come richiami vivi al mercato nero</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">Un <b>tunnel in rete <span>nascosto nel </span><span>fogliame</span></b> con chiusura a corda: è questa la <b><span>trappola</span> ideata da un bracconiere di Posina</b> per catturare uccelli da rivendere come richiami vivi.</p>
<p align="left" class="western">La segnalazione è arrivata alla <b>Polizia Provinciale di Vicenza</b> da <b>volontari dell’Associazione Cacciatori Federcaccia</b>, in servizio di vigilanza a Posina sotto il coordinamento della Polizia Provinciale stessa.</p>
<p align="left" class="western">Nel dettaglio, in un terreno recintato le guardie volontarie avevano trovato un tunnel in rete plastificata di colore nero lungo 7 metri, largo 2 e alto 2. Uno dei due lati lunghi aveva un’apertura con <b>chiusura scorrevole che si azionava attraverso una corda</b> <span>lunga fino a </span>uno sgabuzzino in legno distante circa 10 metri dal tunnel. Dall’interno dello sgabuzzino, attraverso uno spioncino, era possibile vedere quando gli uccelli entravano nel tunnel e soprattutto era possibile ingabbiarli tirando la corda .</p>
<p align="left" class="western">All’interno del tunnel, per aumentare la possibilità di cattura, erano posizionati <b>due richiami vivi, un merlo e una cesena</b> chiusi in gabbia. Inoltre nella parte superiore della gabbia erano stati affissi numerosi grappoli di bacche di sorbo degli uccellatori e di uva, alimenti preferiti da molte specie di turbidi, soprattutto nei mesi freddi.</p>
<p align="left" class="western">La Polizia Provinciale ha identificato <b>G.D.P, classe 1941, residente a Posina</b>, quale proprietario del terreno e ideatore della struttura da bracconaggio.</p>
<p align="left" class="western">Analizzando i richiami vivi, ha verificato che il merlo era sicuramente di recente cattura ed era sprovvisto del regolare anello inamovibile, mentre la cesena aveva un anello nero siglato ma senza documentazione di provenienza.</p>
<p align="left" class="western">Durante la perquisizione all’interno d<span>ello</span> sgabuzzino <span>sono state rinvenute anche quattro</span> trappole a scatto in rete per la cattura di avifauna, di cui non è consentita nemmeno la detenzione.</p>
<p align="left" class="western">Nell’immediato, <b>gli agenti della Polizia Provinciale hanno quindi smontato il tunnel-trappola</b>, in modo da renderlo non più utilizzabile, hanno <b>liberato il merlo</b> e hanno <b>consegnato la cesena al Centro di Recupero di Arcugnano</b>, viste le condizioni di salute non buone.</p>
<p align="left" class="western">A G.D.P. è stata comminata <b>una sanzione amministrativa di 412 euro</b> per la detenzione delle quattro trappole a scatto.</p>
<p align="left" class="western"><span>D</span>ovrà invece rispondere<b> in sede penale per avere esercitato l’uccellagione</b> utilizzando una gabbia-trappola e per la detenzione di uccelli utilizzati quali richiami vivi privi <span>di legittima identificazione.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>A titolo di cronaca, la vendita </span><span>al mercato nero </span><span>di un uccello da utilizzare come richiamo vivo può fruttare 100/150 euro </span><span>e più </span><span>a capo.</span></p>
<p align="left" class="western">“La sinergia della nostra Polizia con i volontari è fondamentale -commenta <b>il con<span>si</span>gliere provinciale con delega alla Polizia Provinciale Mattia Veronese</b>- <span>abbiamo pochi agenti</span> <span>a fronte di un territorio molto esteso da</span> presidiare, per questo è importante poter contare sull’aiuto di volontari formati ed esperti, che conoscono bene il mondo venatorio. <span>S</span>ono i cacciatori stessi a promuovere maggiori controlli, nella consapevolezza che il rispetto delle regole sia fondamentale per mantenere l’equilibrio delle varie specie nel territorio.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-02-20T10:24:52Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/giuramento-del-nuovo-presidente-andrea-nardin-presenti-le-istituzioni-la-politica-e-i-cittadini-nardin-201cuna-sfida-meravigliosa-e-tante-persone-con-cui-affrontarla201d">
    <title>Giuramento del nuovo presidente Andrea Nardin. Presenti le istituzioni, la politica e i cittadini. Nardin: “Una sfida meravigliosa e tante persone con cui affrontarla”.</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><b>Vicenza, 18 febbraio 2023</b> - <b>Andrea Nardin è ufficialmente il nuovo presidente della Provincia di Vicenza</b>. Con la votazione del Consiglio Provinciale e il giuramento sulla Costituzione si sono concluse le formalità che hanno portato a palazzo Nievo, sede della Provincia, il primo cittadino di Montegalda, voluto e votato dagli amministratori dei 114 Comuni vicentini.</p>
<p align="left">Il passaggio di fascia è avvenuto per mano dell’<b>ex presidente Francesco Rucco</b>, sindaco del Comune di Vicenza, presente alla cerimonia a testimoniare la continuità di governo e la volontà di entrambi di fare della Provincia la Casa dei Comuni.</p>
<p align="left">Su invito del presidente Nardin erano presenti anche rappresentanti dei vari livelli di governo, dal <b>Parlamento ( i deputati Erik Pretto, Silvio Giovine, Maria Cristina Caretta e la senatrice Erika Stefani) alla Regione Veneto (Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio Regionale, e i consiglieri Stefano Giacomin,  Milena Cecchetto,  Giacomo Possamai) </b>a rappresentare la sinergia delle istituzioni a beneficio della comunità. Comunità, per inciso, ben rappresentata da un <b>pubblico numeroso</b> in sala Consiglio, composto sia sa comuni cittadini che da amministratori e da politici del territorio.</p>
<p align="left">Il Presidente Andrea Nardin è partito proprio da loro, per <b>ringraziare</b> “gli amministratori che mi hanno sostenuto fin qui e che di certo mi sosterranno nel futuro del  mio incarico, i rappresentanti delle istituzioni con cui la collaborazione è fondamentale, la struttura provinciale che con entusiasmo mi ha aperto le porte, in primis il segretario generale Angelo Macchia, la famiglia che mi sostiene nei miei impegni istituzionali e la vita che mi pone davanti una sfida meravigliosa e tante persone con cui affrontarla.”</p>
<p align="left">“In campagna elettorale ho affrontato temi che ho visto da lontano -ha proseguito Nardin- ora la mia volontà è di entrare sempre più nel dettaglio, approfondirli, in particolare le<b> grandi infrastrutture che delineano lo sviluppo del territorio</b> e che devono essere considerate opportunità.”</p>
<p align="left">Ad affiancarlo in questo “viaggio” ci sono i<b> consiglieri provinciali</b>, che il presidente sta incontrando in questi giorni per stabilire le competenze di cui ognuno di loro si dovrà occupare. “Ho quasi terminato la fase di ascolto dei consiglieri e dei partiti, credo sia importante il ruolo di entrambi, quali colonne portanti della democrazia, che solo insieme possono dare il meglio.”</p>
<p align="left">“L’impegno di tutti -ha concluso Nardin- è e deve essere quello di <b>dare risposte  agli oltre 850mila vicentini</b>, animati dell’impegno civico, politico, amministrativo, guardando al lungo periodo. Farò del mio meglio non come presidente perfetto, non come professionista della politica ma semplicemente come un brav’uomo al servizio del suo territorio.”</p>
<p align="left">Gli interventi di Francesco Rucco, in rappresentanza dei Sindaci vicentini, del presidente Roberto Ciambetti per la Regione Veneto e dell’onorevole Erik Pretto hanno confermato la disponibilità delle istituzioni alla più ampia collaborazione.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-02-18T13:45:56Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/bilancio-positivo-per-la-rete-delle-biblioteche-vicentine-tornano-tra-i-libri-soprattutto-i-piu-piccoli">
    <title>Bilancio positivo per la Rete delle Biblioteche Vicentine:  tornano tra i libri soprattutto i più piccoli</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span><i>Altavilla Vicentina, 17 febbraio 2023 </i>- Vicentini gran lettori. Di anno in anno, è questa la fotografia che esce dal bilancio dei lettori e dei prestiti della Rete delle Biblioteche Vicentine. E il 2022 non fa che confermare l’assunto.</span></p>
<p align="left" class="western">Il bilancio è stato presentato <span>oggi</span> nella biblioteca di Altavilla Vicentina, a margine di <span>due</span> incontr<span>i dedicati il primo ai bibliotecari, al mattino, e il secondo ai sindaci e agli assessori con delega alla Cultura dei 92 Comuni </span>vicentin<span>i</span> che <span>compongono </span>la Rete, coordinat<span>i</span> dalla Provincia di Vicenza che si occupa anche della gestione dei servizi collettivi.</p>
<p align="left" class="western">Ad illustrare numeri e dati sono stati <b>Andrea Nardin, presidente della Provincia, Marco Guzzonato,</b> <b>consigliere provinciale con delega alla cultura, </b><b>Anna Tessaro, membro della Commi</b><span><b>ssione</b></span><b> Esecutiv</b><span><b>a</b></span><b> della Rete, </b>e la <b>responsabile del</b><span><b>la Rete</b></span><b> Lidia Zocche</b>.</p>
<p align="left" class="western">“<span>Il bilancio fotografa un </span><span><b>buono stato di salute delle biblioteche vicentine</b></span><span> -ha esordito </span><span>Nardin</span><span>- </span><span>Il 2022 è l’anno dell’uscita dall’emergenza sanitaria, con il superamento dei limiti e delle restrizioni a cui aveva obbligato. Si è tornati </span><span><b>in biblioteca in presenza</b></span><span>, a sfogliare libri e a consultare riviste, ma anche ad incontrarsi per eventi, letture, laboratori e tante altre iniziative </span><span>che creano aggregazione</span><span>. </span><span><b>L</b></span><span><b>a Rete delle Biblioteche si conferma il più importante hub culturale della provincia</b></span><span>, con 93 Comuni aderenti, 106 biblioteche</span><span> e la copertura del 95,6% della popolazione vicentina. </span><span>Naturalmente non ci fermiamo, perché vogliamo che tutti i vicentini possano avere le stesse opportunità e fruire dei medesimi servizi, nella convinzione che le biblioteche siano presidio culturale di prossimità e vicinanza.”</span></p>
<p align="left" class="western">Evviva le biblioteche, quindi. E a dirlo a gran voce sono sia gli amministratori che i bibliotecari, creando quella sinergia che rende le biblioteche vicentine tra le più competitive d’Italia e la Rete vicentina la più efficiente del Veneto.</p>
<p align="left" class="western">“Il valore aggiunto – ha sottolineato Guzzonato- sono le <b>iniziative che mirano ad intercettare varie fasce d’età</b>, dai più piccoli agli anziani. In questo modo le biblioteche sono anche luoghi dove ci si conosce e si intessono relazioni. <b>Luoghi di civiltà </b>dove si impara a confrontarsi e dove si impara il rispetto per l’altro. La Rete delle Biblioteche Vicentine aderisce al Manifesto della Comunicazione non Ostile perché vogliamo essere antidoto all’inquinamento verbale e alle parole d’odio che intossicano il linguaggio e le relazioni.”</p>
<p align="left" class="western">A tutte le biblioteche sono stati consegnati <b>ombrelli </b>da mettere a disposizione degli utenti, da utilizzare e riportare, perché siano strumenti di condivisione e di responsabilità sociale.</p>
<p align="left" class="western"><span>Ad illustrare i </span><span><b>dati del bilancio 2022 della Rete delle Biblioteche Vicentine è stata Lidia Zocche</b></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>La </span>Rete delle Biblioteche Vicentine raggruppa <b>10</b><span><b>6</b></span><b> biblioteche di 9</b><span><b>3</b></span><b> Comuni vicentini</b>. Conta oltre <b>2</b><span><b>1</b></span><b>5mila utenti</b> ed è in costante aumento: nel 202<span>2</span> ci sono stati <span><b>11.090</b></span><b> nuovi iscritti</b>. <span>C</span><b>irca </b><span><b>7</b></span><b>5.000 utenti hanno preso a prestito almeno un libro</b>. “Almeno” è, in questo caso, d’obbligo, visto che i <b>prestiti totali sono stati 1.</b><span><b>556.737</b></span><b>,</b> quindi una media di 2<span>1</span> libri a testa. Rispetto al 202<span>1</span>, nel 202<span>2</span> sono stati presi a prestito <span>139</span>mila libri in più, pari al 1<span>0</span>%.</p>
<p align="left" class="western">I <b>prestiti interbibliotecari sono stati circa </b><span><b>390</b></span><b>mila</b><span>, leggermente in calo rispetto all’anno precedente. In netto aumento sono stati invece i</span><b> prestiti extrasistema, passati da 732 a 2040</b><span>, la maggior parte dei quali provenienti dalle province di Padova e Verona. Con le </span>reti bibliotecarie di Padova e Verona è stato infatti siglato un accordo nel 2021 di cui hanno approfittato lo scorso anno 1462 utenti vicentini.</p>
<p align="left" class="western">Tra maschi e femmine non c’è dubbio: le grandi lettrici sono <b>le donne, che rappresen</b><b>tano il 75% (74,6% per la precisione) dei lettori</b>. <span>Quanto all’età, in vetta ci sono gli adulti tra i 36 e i 60 anni (40,6%), mentre al secondo posto ci sono gli over 60 (23%). Seguono a ruota gli under 18, con il 21,8% , in aumento di quasi 3 punti percentuali rispetto allo scorso anno grazie alle intense attività di promozione della lettura per i più giovani ad opera dei bibliotecari.</span></p>
<p align="left" class="western">Una buona percentuale dei libri, circa <span><b>385</b></span><b>.000, sono stati prenotati tramite Opac</b>, cioè catalogo  informatizzato. Una modalità in calo rispetto all’anno precedente, quando il digitale era spinto dalle misure di sicurezza legate all’emergenza sanitaria. Nel 2022, tornati alla semi-normalità, si preferisce il contatto umano, come dimostra l’aumento delle prenotazioni locali (+2%). Per lo stesso motivo sono in calo i prestiti di e-book (-6%), che non potranno mai eguagliare il profumo della carta e il gusto di sfogliare le pagine di un libro. Tengono, e anzi aumentano, gli audiolibri, che sfiorano le 40mila consultazioni (+4%) e aumentano dell’8% le consultazioni dell’edicola digitale, arrivate a sfiorare le 220mila.</p>
<p align="left" class="western">Prosegue la comunicazione con l’utenza via facebook, ma sono tornati, e in gran quantità, gli eventi nelle biblioteche, che sono certo momenti di arricchimento culturale, ma sono anche occasione di socializzazione e condivisione di sapere.</p>
<p align="left" class="western">Il libro più letto nel 2022 è “Cambiare l’acqua ai fiori” di <span>Valérie Perrin, che era in testa alla classifica anche lo scorso anno. Della stessa autrice è anche il secondo classificato, “Tre”, mentre al terzo posto c’è Stefania Auci con “L’inverno dei leoni”, de La saga dei Florio.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-02-17T14:02:21Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/variante-alla-strada-provinciale-del-pasubio-in-gara-la-progettazione-dei-tratti-nord-e-sud-grazie-a-700mila-euro-della-provincia-di-vicenza">
    <title>Variante alla strada provinciale del Pasubio: in gara la progettazione dei tratti nord e sud grazie a 700mila euro della Provincia di Vicenza</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span><i>Vicenza, 15 febbraio 2023</i> - Passo avanti per la variante alla SP 46 del Pasubio da Vicenza a Schio. La provinciale, </span><span><span>che collega il capoluogo all’Alto Vicentino, è strategica quanto trafficata e per questo da anni, se non decenni, si cerca un’alternativa.</span></span></p>
<p align="left" class="western">Alternativa che si fa più vicina visto che la Provincia di Vicenza ha messo a disposizione <b>700.000 euro grazie ai quali sono in gara i progetti di fattibilità tecnica ed economica di due tratti: </b></p>
<p align="left" class="western"><span>•<b>variante SP 46 sud “</b></span><b><span><i>Costabissara-Calstelnovo</i></span><span><span>” tra Vicenza e Castelnovo;</span></span></b></p>
<p align="left" class="western"><span>•<b><span><span>variante SP 46 </span></span></b></span><b><span><span><span>a </span></span></span><span><span><span>nord di Malo “</span></span></span><span><span><i>Destra Leogra</i></span></span><span><span><span>” tra Malo Incrocio SP 122 e Schio.</span></span></span></b></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span>Ad illustrarli sono stati questa mattina il </span></span></span></span><span><span><span><b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b></span></span></span><span><span><span><span>, il </span></span></span></span><span><span><span><b>consigliere provinciale con delega alle grandi infrastrutture Valter Orsi</b></span></span></span><span><span><span><span>, che è anche sindaco di Schio, e il </span></span></span></span><span><span><span><b>Rup dell’opera architetto Laura Pellizzari</b></span></span></span><span><span><span><span>.</span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>“<span><span><span>Per inquadrare l’importanza di questo passo avanti serve farne uno indietro -</span></span></span></span><span><span><span><span>ha esordito il presidente- ai confronti e agli incontri con i sindaci dei Comuni interessati al tracciato che chiedevano a gran voce di fluidificare il traffico verso l’alto vicentino, in particolare portando i mezzi pesanti fuori dai centri abitati.”</span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span>Questo è infatti l’obiettivo del </span></span></span></span><span><span><span><span>protocollo firmato nel 2016 da Provincia e Comuni di </span></span></span></span><span><span><span><span>Vicenza, Costabissara, Isola Vicentina, Malo, Schio e la Camera di Commercio di Vicenza per la progettazione della variante alla SP 46 nell’ambito della mobilità complessiva della Superstrada Pedemontana Veneta. </span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span>La Provincia, nominata capofila e comunque sempre in accordo con i Comuni interessati, ha quindi commissionato il </span></span></span></span><span><span><span><b>Document</b></span></span></span><span><span><span><b>o di fattibilità delle alternative progettuali, </b></span></span></span><span><span><span><b>costo 300mila euro a carico della Provincia</b></span></span></span><span><span><span><span>, </span></span></span></span><span><span><span><span>elaborato dal raggruppamento Tecnic Spa, Abacus Srl e Terre Srl e consegnato nel 2021. </span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span>Lo studio ha </span></span></span></span><span><span><span><span>evidenziato come </span></span></span></span><span><span><span><b>la pressione veicolare risulti più rilevante a sud</b></span></span></span><span><span><span><span>, tra Vicenza e il nodo della SP349, </span></span></span></span><span><span><span><b>e verso nord,</b></span></span></span><span><span><span><span> tra Malo incrocio SP 122 e Schio.</span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western">Nel dettaglio, tra Vicenza e il nodo della SP349 (località Motta) si sono registrate punte su base giornaliera infrasettimanale di oltre 26.000 veicoli al giorno, con una componente di circa il 10% di mezzi pesanti, e valori nell’ora di punta pomeridiana (tra le 17 e le 18) di circa 1.900 veicoli all’ora. Proseguendo verso nord, superato il nodo della SP349, i valori di traffico tra Isola Vicentina e Schio oscillano tra i 14.000 veicoli al giorno in prossimità di Isola Vicentina, mentre salgono ad oltre i 18.000 veicoli al giorni a nord di Malo.</p>
<p align="left" class="western">Arriviamo a oggi.</p>
<p align="left" class="western">“<span><span>Alla luce dei nuovi dati – </span></span><span><span>ha spiegato il consigliere Orsi- </span></span><span><span>la Provincia si è interfacciata con i Comuni lungo il percorso </span></span><span><span><span>e ha messo sul piatto 700mila euro per procedere con un ulteriore grado di progettazione dei due tratti maggiormente trafficati, cioè la parte nord e quella sud della provinciale 46. </span></span></span><span><span><span>Su richiesta in particolare di Malo e Costabissara, si procederà contestualmente ad ulteriori approfondimenti per il tratto centrale. Resta inteso che i tratti sono funzionali, quindi saranno in grado di raggiungere l’obiettivo di rendere più fluida e sicura la viabilità anche finchè l’intera variante non sarà completata.”</span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>La prima gara è per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’intervento </span><span><b>“Variante alla SP 46 a nord di Malo “Destra Leogra” tra Malo-Incrocio SP 122 e Schio”, vale 442.174,01  euro</b></span><span> e scade il prossimo 27 febbraio.</span></p>
<p align="left" class="western">La seconda gara è per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’intervento <b>“Variante alla SP 46 sud “Costabissara-Calstelnovo” tra Vicenza e Castelnovo, vale  229.625,27 euro</b> e scade il prossimo 24 febbraio.</p>
<p align="left" class="western">Le progettazioni dei due tratti sono in gara e prevedono approfondimenti di dettaglio, tra cui indagini geologiche e idrogeologiche.</p>
<p align="left" class="western">Difficile, per ora, fare una stima dei costi di realizzazione dell’opera, su cui il prossimo grado di progettazione potrà essere più preciso. Per ora l’ipotesi dei due tratti in gara è complessivamente di circa 61milioni di euro.</p>
<p align="left" class="western">“Una volta che avremo il progetto di fattibilità potremo intercettare bandi nazionali o europei -conclude Orsi- Siamo comunque già al lavoro con gli enti superiori, Ministero e Anas in particolare, per dar seguito alle carte e vedere i cantieri, verosimilmente, nel 2025.”</p>
<p align="left" class="western"> </p>
<p align="left"><b>Variante alla SP46 del Pasubio</b></p>
<p align="left" class="western"><span><span>I</span></span><span>l progetto prevede di realizzare una nuova asta viaria in variante all’attuale SP 46, </span>che colleghi le località di Vicenza con Schio, percorrendo da sud a nord la valle del Pasubio, al fine di potenziare la connessione viaria con i due poli urbani principali, alleggerendo gli attraversamenti dei centri urbani minori soprattutto dalla componente pesante, e contestualmente realizzare un’asta di connessione veloce con la Superstrada Pedemontana Veneta.</p>
<p align="left" class="western"><span>I Comuni attraversati dalla </span><span><span>v</span></span><span>ariante sono <b>Vicenza, Costabissara, Isola Vicentina, Malo, </b></span><b><span>San Vito di Leguzzano,</span></b><span><b> Schio, Torrebelvicino</b>.</span></p>
<p align="left" class="western">Gli obiettivi che la Provincia intende perseguire con la realizzazione d<span>ella variante</span> sono:</p>
<ul>
<li>
<p align="left" class="western"><span>l</span>’incremento 	del livello di sicurezza, con nuovi tratti e con interventi sugli 	esistenti, ampliamento della sezione stradale dove possibile, 	limitazione di accessi ed eliminazione delle manovre di immissione 	che richiedono la svolta a sinistra;</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western"><span>l</span>a 	riduzione dei tempi di percorrenza sia per il traffico di 	attraversamento sia per quello di tipo locale;</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western"><span>i</span>l 	decongestionamento dei traffici nei centri abitati;</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western"><span>l</span>’allontanamento 	dai centri abitati del traffico di mezzi pesanti;</p>
</li>
</ul>
<p align="left" class="western"><span>Naturalmente la variante dovrà </span>integrarsi con il territorio nel <span>rispetto del contesto ambientale attraversato.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Nel dettaglio, per i due tratti interessati il documento delle alternative prevede i seguenti tracciati:</span></p>
<p align="left" class="western"><span><b>Tratto sud: “Costabissara-Castelnovo” </b></span><span><span><b>t</b></span></span><span><b>ra Vicenza </b></span><span><span><b>e</b></span></span><span><b> Castelnovo</b></span></p>
<p align="left" class="western">Il tracciato ha origine in comune di Vicenza in corrispondenza della rotatoria di arrivo della variante SP 46 1° stralcio, realizzata di recente. Il primo segmento è costituito da un rettifilo lungo 525 metri che consiste nella trasformazione della sezione stradale, in modo tale da incrementare il livello di servizio dell’infrastruttura senza creare un nuovo ramo di by-pass rispetto alla SP46 esistente.</p>
<p align="left" class="western">Visti i volumi di traffico che lo caratterizzano, il progetto prevede 2 corsie per senso di marcia e spartitraffico centrale. Il tratto termina su una nuova rotatoria di 40m di diametro che consente il collegamento di Via A. Volta nel Comune di Costabissara.</p>
<p align="left" class="western">Dopo la rotatoria la strada riduce la sua sezione ad una corsia per senso di marcia, per una larghezza complessiva da 10,5 m. Con una curva in sinistra il tracciato si colloca più ad ovest rispetto alla SP46 esistente, per poi procedere in direzione nord con un lungo rettifilo di 1.450 m in una porzione di territorio meno antropizzato.</p>
<p align="left" class="western">Una galleria artificiale consente dunque di bypassare via Monte Grappa, sempre nel Comune di Costabissara.</p>
<p align="left" class="western">Successivamente, Il fiume Orolo viene superato con un ponte di 35 m. Alla fine del rettifilo è prevista una nuova rotatoria con diametro di 40 metri di collegamento con <span>v</span>ia Oberdan e l’area commerciale ad essa adiacente nel comune di Costabissara.</p>
<p align="left" class="western">Superata la rotatoria, il tracciato prosegue in direzione nord-ovest fino a riconnettersi con una nuova rotatoria di 40m di diametro alla SP46 esistente in località Castelnovo di Isola Vicentina.</p>
<p align="left" class="western"><span><b>Tratto nord: “Destra Leogra” tra Malo-incrocio </b></span><span><span><b>SP</b></span></span><span><b> 122 e </b></span><span><span><b>S</b></span></span><span><b>chio</b></span></p>
<p align="left" class="western">L’intervento inizia con modifiche della sezione stradale della attuale SP46 e si sviluppa in gran parte su sede esistente in Comune di San Vito di Leguzzano, per circa 4,6 km, con la previsione di adeguamenti di barriere e segnaletica, inserimento di nuove rotatorie e rifacimento del manto stradale. È prevista la realizzazione di una contro-strada di servizio all’area industriale posta nella zona di confine tra il comune di San Vito di Leguzzano e Malo.</p>
<p align="left" class="western">A seguire inizia il tracciato in sede separata a partire dalla rotatoria tra <span>v</span>iale Europa Unita e <span>v</span>ia Jean Monnet in comune di Schio, pensato per essere un’arteria principale passante rispetto al centro abitato di Schio, evitando intersezioni intermedie con la viabilità esistente, per una lunghezza di circa 3 km. L’assenza di intersezioni con la viabilità esistente è resa possibile grazie all’ausilio di una galleria in parte naturale lunga 600 m ed in parte artificiale lunga 96 m, mentre il collegamento con la rotatoria di <span>v</span>ia Lioy viene garantito mediante l’ausilio di un ponte per il superamento del fiume Leogra di luce pari a 100m. Il tracciato termina in corrispondenza della rotatoria esistente di <span>v</span>ia Lioy, a Pievebelvicino.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-02-15T13:22:19Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/operazione-antibracconaggio-della-polizia-provinciale-di-vicenza-con-carabinieri-forestali-di-tregnago-e-guardiaparco-del-parco-della-lessinia-caccia-di-frodo-nellarea-protetta">
    <title>Operazione antibracconaggio della Polizia Provinciale di Vicenza con Carabinieri Forestali di Tregnago e Guardiaparco del parco della Lessinia: caccia di frodo nell'area protetta</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un’importante <b>operazione di antibracconaggio</b> è stata brillantemente portata a termine dal <b>Servizio Guardiaparco del Parco Naturale Regionale della Lessinia</b>, dai militari della <b>Stazione Carabinieri Forestale di Tregnago</b> e dagli agenti della <b>Polizia Provinciale di Vicenza</b>, volta a punire un grave episodio di caccia di frodo praticato nel cuore del Parco della Lessinia ovvero nell’area della Foresta Demaniale Regionale di Giazza, in Comune di Selva di Progno (VR).</p>
<p align="left">L’indagine è iniziata nel mese di ottobre 2022 quando le fototrappole del Parco, installate a fini di monitoraggio faunistico, riprendevano un bracconiere in attività di caccia con fucile e cane da ferma nei pressi della <b>località Malga Terrazzo, una delle zone dell’Area protetta di più elevato valore naturalistico e faunistico.</b> La lunga e complessa attività investigativa ha permesso di identificare in A.F. l’autore del grave gesto, un cacciatore vicentino residente in un comune vicentino limitrofo all’area Parco. Si è quindi proceduto all’esecuzione di un decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura della Repubblica di Verona nei suoi confronti.</p>
<p align="left">Durante la perquisizione sono stati ritrovati, infatti, l’arma, il cane e l’attrezzatura utilizzata durante l’attività di bracconaggio. Sono stati inoltre scoperti una <b>carabina modificata</b> con l’installazione di un silenziatore artigianale e una gran quantità di <b>spoglie di fauna selvatica</b> priva della necessaria attestazione di legittima provenienza riposta in congelatori e pronta al consumo, tra i quali <b>due esemplari di </b><b>f</b><b>agiano di monte (</b><i><b>Lyrurus tetrix</b></i><b>)</b>, <b>carne di capriolo in tranci </b>appartenente ad almeno due esemplari, <b>quattro lepri e vari trofei di camoscio alpino e capriolo</b>.</p>
<p align="left">Il bracconiere dovrà rispondere dei reati di <b>introduzione di armi non autorizzata e caccia all’interno del Parco della Lessinia</b>, previsti e puniti dall’art. 30 della legge 394/91 e dall’art. 30 lettera d) della legge 157/92 con pene fino a sei mesi di arresto o 12.000 euro di ammenda, nonché di <b>detenzione di arma alterata</b>, previsto e punito dall’articolo 3 della legge 110/75 con pene fino a 3 anni di reclusione e multa fino a 1.000 euro, e <b>illecita detenzione di fauna selvatica</b> previsto e punito dall’articolo 30 lettera g) della legge 157/92 con pene fino a 3.000 euro di ammenda.</p>
<p align="left">L’operazione consente in particolare di reprimere una letale attività di bracconaggio praticata nel Parco della Lessinia nei confronti di una specie di <b>elevato valore conservazionistico quale il </b><b>f</b><b>agiano di monte</b>, già minacciato dai cambiamenti climatici e dalla frammentazione e perdita di habitat, per la quale la salvaguardia garantita dall’area protetta è di vitale importanza.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-02-10T09:58:59Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-presidente-andrea-nardin-ha-incontrato-il-prefetto-salvatore-caccamo-collaborazione-e-intesa-sul-tema-della-legalita">
    <title>Il presidente Andrea Nardin ha incontrato il prefetto Salvatore Caccamo. Collaborazione e intesa sul tema della legalità.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-presidente-andrea-nardin-ha-incontrato-il-prefetto-salvatore-caccamo-collaborazione-e-intesa-sul-tema-della-legalita</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 3 febbraio 2023</i> - Il presidente Andrea Nardin ha incontrato questa mattina il prefetto Salvatore Caccamo, in città da poco meno di un mese.</p>
<p>Entrambi “nuovi” nel ruolo che ricoprono, hanno espresso la volontà di <b>collaborare </b><b>nella logica della Provincia Casa dei Comuni</b>, dove vengono affrontate tematiche di ampio respiro e dove trovano ascolto le amministrazioni locali, in particolare quelle più piccole.</p>
<p>Ampio il confronto in particolare negli ambiti della <b>legalità e del controllo degli appalti</b>, su cui il prefetto Caccamo ha grande esperienza. Temi particolarmente cari alla Provincia di Vicenza, che è <b>Stazione Unica Appaltante</b> per 78 enti convenzionati e nel solo 2022<span> </span><span><span><span>ha allestito 156 gare, per un valore di 123 milioni di euro. Un compito che assolve con rispetto scrupoloso della normativa, grazie anche alla sinergia tra l’Ufficio Studi e l’Avvocatura, tanto che, a fronte di importi consistenti, </span></span></span><span><span><span><span>solo una manciata di gare è stata contestata fino ad arrivare davanti ai giudici e tutte con esito positivo per la Provincia. </span></span></span></span></p>
<p><span><span><span><span>Il presidente Nardin ha anche ricordato il<b> “Protocollo della legalità”</b> sottoscritto dalla Provincia lo scorso anno con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza per monitorare il corretto utilizzo dei fondi legati al Pnrr.</span></span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-02-03T11:37:06Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/inaugurato-il-teatro-civico-di-schio-il-presidente-nardin-racconta-la-storia-di-na-comunita-e-simbolo-di-cultura-modernita-e-partecipazione">
    <title>Inaugurato il Teatro Civico di Schio. Il presidente Nardin: "Racconta la storia di una comunità, è simbolo di cultura, modernità e partecipazione".</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/inaugurato-il-teatro-civico-di-schio-il-presidente-nardin-racconta-la-storia-di-na-comunita-e-simbolo-di-cultura-modernita-e-partecipazione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Schio, 1 febbraio 2023</b> - Prima uscita ufficiale questa mattina per il nuovo <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b> in un luogo simbolo della cultura dell’alto vicentino, il <b>Teatro Civico di Schio.</b></p>
<p>L’occasione è stata l’<b>inaugurazione a conclusione del terzo lotto di lavori</b>, che ha ampliato la capacità del teatro da 338 agli attuali 498 posti.</p>
<p>Il Teatro Civico di Schio è un’opera dei primi del Novecento, voluto dagli imprenditori locali nella consapevolezza che la cultura rappresenti un bene primario dell’uomo.</p>
<p>Nel 2003, dopo decenni di chiusura, è iniziato un percorso che ha portato al recupero della struttura e alla sua riapertura nel 2014.</p>
<p>Gli ultimi lavori, inaugurati oggi, hanno interessato il loggione e i palchetti, per un importo di 1 milione e 150 mila euro sostenuto per la maggior parte dall’Amministrazione Comunale, al quale si è affiancato un intervento Art Bonus.</p>
<p>Un <b>percorso di recupero di cui cittadini e imprenditori locali sono stati protagonisti</b>, come ha dimostrato il gran numero di persone presenti stamattina con il sindaco di Schio Valter Orsi, l’assessore alla cultura Barbara Corzato, il Presidente della Fondazione Teatro Civico Silvio Genito e il presidente della Provincia Andrea Nardin.</p>
<p>«La storia del Teatro Civico di Schio è <b>la storia di una comunità</b> -ha affermato il presidente Nardin- e bene ha fatto il Comune di Schio a volerne preservare i segni del tempo che è passato, le ferite, le rughe che, come per le persone, raccontano la vita. Non è un caso, poi, che un simbolo della cultura del primo Novecento sia stato costruito a Schio, città che aveva rapporti commerciali con il mondo e che ne coglieva stimoli culturali e artistici. Stimoli che la comunità ha saputo coltivare, tanto da essere oggi protagonista del suo recupero, sia con le idee che in maniera concreta con l’iniziativa Art Bonus. Oggi il Teatro Civico di Schio è <b>simbolo non solo di cultura, ma anche di modernità, di partecipazione, di inclusione</b>, e questo lo rende un punto di riferimento per la comunità scledense e per l’intera provincia».</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-02-01T13:35:09Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-nuovo-presidente-della-provincia-di-vicenza-e-andrea-nardin">
    <title>Andrea Nardin è il nuovo presidente della Provincia di Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-nuovo-presidente-della-provincia-di-vicenza-e-andrea-nardin</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 29 gennaio 2023</i> - <b>Andrea Nardin</b> è il nuovo presidente della Provincia di Vicenza.</p>
<p>Eletto con il <b>60% dei voti</b> ponderati, succede a Francesco Rucco, sindaco del capoluogo, e guiderà l’ente per i prossimi 4 anni. Riforma permettendo, naturalmente, perché le Province sono al centro dell’attenzione del Governo che ne vorrebbe rivedere sia le funzioni che il metodo elettivo, riportandolo a suffragio universale.</p>
<p>Elettori di questa tornata sono stati invece sindaci e consiglieri comunali, 1245 in totale, <b>764 (pari a 52.041 voti ponderati) pro Andrea Nardin, sindaco di Montegalda,</b> e 471 (pari a 34.592 voti ponderati) pro Nicola Ferronato, sindaco di Caldogno (le rimanenti 10 sono schede nulle o bianche).</p>
<p>Chiusi i seggi alle 20, lo spoglio è stato veloce nei 6 seggi di voto e altrettanto veloce il lavoro all’ufficio elettorale, dove ad ogni voto è stato assegnato un peso. Alle 21.40 il segretario della Provincia Angelo Macchia ha proclamato presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin, in una sala Consiglio che a fatica conteneva un folto gruppo di sostenitori, amministratori locali, famigliari, consiglieri provinciali, rappresentanti di partito.</p>
<p>Classe 1972, Nardin è laureato in Scienze politiche indirizzo economico a Padova, due master all’Università di Padova e alla Venice University, esperienze di rilievo in ambito di direzione, sviluppo organizzativo e commerciale.</p>
<p>Le sue prime parole sono di ringraziamento per gli amministratori che gli hanno dato fiducia. “Nelle ultime settimane ho incontrato tanti amministratori e mi impegno a continuare a farlo, per <b>intensificare il rapporto tra Provincia e Comuni</b>. Questa vittoria è il risultato di una grande rete di relazioni e di buoni rapporti con i colleghi. A loro e ai vicentini prometto il massimo impegno e la <b>massima dedizione a servizio della nostra meravigliosa provincia</b>, certo di poter contare sulla collaborazione dei consiglieri provinciali e di tutta la struttura provinciale. Mi documenterò il più possibile e agirò in continuità rispetto ai progetti in essere ma portando anche energie e idee nuove.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-01-29T22:14:56Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lago-di-fimon-posato-il-nuovo-ponte-pedonale-per-percorrere-un-anello-di-5-km-di-incanto-naturale">
    <title>Lago di Fimon: posato il nuovo ponte pedonale per percorrere un anello di 5 km di incanto naturale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/lago-di-fimon-posato-il-nuovo-ponte-pedonale-per-percorrere-un-anello-di-5-km-di-incanto-naturale</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 28 gennaio 2023 -</i> Chi sta approfittando di questi giorni di sole per una passeggiata al lago di Fimon trova una bella sorpresa: il nuovo ponte pedonale che permette di percorrere l’intero sentiero che abbraccia il lago.</p>
<p>Mancano le opere complementari: la settimana prossima verrà realizzata la rampa tra il ponte e il sentiero, ma il più è fatto.</p>
<p>Un intervento molto atteso che la Provincia di Vicenza ha potuto eseguire grazie alla convenzione con la Regione Veneto che le affida la gestione e la manutenzione.</p>
<p>“I vicentini sono molto affezionati a questo luogo -commenta il presidente della Provincia Francesco Rucco- per questo, una volta formalizzata la gestione, abbiamo messo in cantiere alcuni lavori nell’area verde del lago di Fimon, un luogo tanto suggestivo quanto fragile, che custodisce <span>habitat naturali e biodiversità uniche in Europa, e che per questo va valorizzato e protetto.”</span></p>
<p>Ad eseguire i lavori è la ditta Società Cooperativa Sociale Arcugnano, che si è aggiudicata la gara indetta dalla Provincia. Con un importo totale di 92mila euro, in parte a carico della Regione in forza della convenzione e in parte fondi propri della Provincia, sono stati eseguiti 3 tipi di interventi:  il rifacimento del ponte pedonale, che permette di completare l’anello di oltre 5 km di cammino attorno al lago, la demolizione del vecchio imbarcadero che deturpava il lago, e la manutenzione dello steccato lungo strada. Nel pacchetto rientra anche la manutenzione del verde con taglio dell’erba nelle aiuole e negli argini, sfalcio sulla strada perimetrale, potatura dei rami con taglio e sistemazione degli alberi secchi.</p>
<p>“<span>Sono i</span><span>nter</span>venti necessari – spiega il consigliere provinciale con delega all’ambiente Matteo Macilotti- per rendere maggiormente fruibile l’area verde del lago di Fimon in condizioni di sicurezza. Altrettanta attenzione riserviamo alla tutela dell’ecosistema, in particolare ai temi della carenza di acqua e della proliferazione delle alghe. Li stiamo trattando al Comitato Tecnico con i tecnici di Regione e Genio Civile.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-01-28T11:07:42Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/elezione-del-nuovo-presidente-domenica-29-gennaio-si-vota-dalle-8-alle-20-a-seguire-scrutinio-e-proclamazione-a-palazzo-nievo">
    <title>Elezione del nuovo presidente domenica 29 gennaio:  si vota dalle 8 alle 20, a seguire scrutinio e proclamazione a palazzo Nievo</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western"><b>Domenica 29 gennaio</b> si vota per l’elezione del nuovo presidente della Provincia di Vicenza, successore di Francesco Rucco.</p>
<p align="justify" class="western"><span>Riforma permettendo, il nuovo presidente resterà in carica </span><b>4 anni</b><span> e sarà affiancato da un Consiglio Provinciale che proprio in questi giorni è arrivato a metà mandato, essendo stato eletto nel gennaio del 2022 e rimanendo in carica 2 anni (sempre se la riforma non deciderà diversamente).</span></p>
<p align="justify" class="western"><span><b>I 6 seggi sono aperti dalle 8 alle 20</b></span><span> e, per facilitare il voto, sono dislocati nel territorio: Vicenza, Bassano del Grappa, Asiago, Montecchio Maggiore, Sossano, Thiene. </span><span><span>E’</span></span><span> assicurata la possibilità di votare anche a chi è </span><span><span>in</span></span><span> isolamento </span><span><span>per</span></span><span> positività al Covid.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>I vicentini chiamati alle urne sono </span><span><b>1.5</b></span><span><span><b>09</b></span></span><span>, cioè tutti i sindaci e i consiglieri dei 114 Comuni che compongono la Provincia. </span></p>
<p align="justify" class="western"><span><b>I</b></span><span> </span><span><b>candidati sono </b></span><span><span><b>2: Nicola Ferronato, sindaco di Caldogno, e Andrea Nardin, sindaco di Montegalda.</b></span></span></p>
<p align="justify" class="western">Il <b>nome </b><span><b>del nuovo presidente </b></span><b>sarà noto già in serata</b>, visto che lo scrutinio avverrà subito dopo la chiusura dei seggi e, a seguire, verr<span>à</span> anche ufficialmente proclamato l’eletto nella sala Consiglio di palazzo Nievo, sede della Provincia in contrà Gazzolle 1.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-01-27T14:04:39Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/sottoscritto-l2019accordo-per-la-nuova-sede-dell2019istituto-superiore-scotton-a-breganze-un2019opera-da-12-milioni-di-euro-che-partecipa-al-bando-pnrr">
    <title>Sottoscritto l’accordo per la nuova sede dell’istituto superiore Scotton a Breganze:  un’opera da 12 milioni di euro che partecipa al bando Pnrr </title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><i>Vicenza, 27 gennaio 2023</i> - L’istituto superiore Scotton di Breganze avrà una nuova sede in adiacenza agli impianti sportivi del paese. Una decisione frutto di numerosi incontri tra Provincia di Vicenza e Comune di Breganze che oggi è stata messa nera su bianco e sottoscritta dai due enti per mano della <b>vicepresidente della Provincia Maria Cristina Franco</b> e della <b>sindaco di Breganze Piera Campana</b>. Al loro fianco, protagonisti del percorso voluto dal <b>presidente Francesco Rucco</b> e che ha portato fin qui, il <b>consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica Davide Berton</b> e il <b>dirigente dell’area tecnica della Provincia Filippo Squarcina</b>.</p>
<p align="left">La Provincia ha già provveduto al primo step progettuale e con quello <b>partecipa al bando per accedere ai fondi del Pnrr messi a disposizione dalla Regione Veneto</b> per l’edilizia scolastica.</p>
<p align="left">L’<b>importo stimato è di 12 milioni di euro.</b></p>
<p align="left">Attualmente l’Istituto Scotton si divide tra una sede in via Roma e una succursale in piazza del Donatore, oltre a locali in affitto dalla parrocchia. Gli edifici sono di proprietà comunale, concessi in uso gratuito alla Provincia che si occupa della loro manutenzione.</p>
<p align="justify">Gli <b>studenti sono negli anni aumentati</b>, passando da 220 ai 400 attuali e si è posta la questione degli spazi, anche alla luce delle difficoltà logistiche e organizzative di gestire la didattica in più edifici, peraltro datati.</p>
<p align="justify">“La soluzione non poteva che essere la realizzazione di un nuovo istituto -ha esordito la <b>vicepresidente Franco</b>- con il Comune abbiamo subito lavorato per individuare l’area più idonea, spinti anche  dalle categorie economiche che sanno quanto la formazione offerta qui sia necessaria alle imprese. Investire nello Scotton significa non solo potenziare una scuola d’eccellenza, ma anche contribuire allo sviluppo produttivo vicentino.” Lo testimonia il fatto che gli imprenditori “prenotino” gli studenti già dal quarto anno di scuola, dopo averli testati negli stage in azienda.</p>
<p align="justify">In accordo con il Comune di Breganze, <b>è stata individuata un’area  in adiacenza agli impianti sportivi di Breganze capoluogo, in via don Agostino Battistella per complessivi </b><b>mq. 20.500</b>, p<span>osizione strategica sia per la viabilità che per la gestione del trasporto e con la possibilità di usufruire degli impianti sportivi esistenti.</span></p>
<p align="justify">“Crediamo molto in questa operazione -ha commentato <b>la sindaco Campana</b>- per questo come Comune siamo impegnati nell’acquisto dell’area, che prevede anche un esproprio, per poi cederla gratuitamente alla Provincia. Un onere anche economico, certo, ma con la consapevolezza che si tratti di un investimento per i giovani, per offrire loro l’opportunità di lavorare sul territorio e di farlo con preparazione e  formazione tali da renderli protagonisti della sua crescita. Al nostro fianco abbiamo Confindustria e Confartigianato, che non hanno mai smesso di sostenere la scuola.”</p>
<p align="justify">Al <b>Comune di Breganze</b> spetta, come detto, acquisire con fondi propri l’area di proprietà privata, variare la destinazione urbanistica e cederla alla Provincia.</p>
<p align="justify">La <b>Provincia </b><b>di Vicenza</b> si occupa di tutto il resto. Entro fine anno dovrà predisporre il progetto di fattibilità tecnica ed economica e inserire l’opera nella propria programmazione triennale del bilancio 2023-2025.</p>
<p align="justify">Se il progetto sarà assegnatario dei fondi Pnrr la tempistica è già nota ed è particolarmente stringente: aggiudicazione lavori entro metà settembre e inizio lavori entro novembre.</p>
<p align="justify">In caso contrario, la Provincia ha comunque a disposizione documenti e progettazioni per accedere ad altri fondi.</p>
<p align="justify">“Giusto un anno fa -ha concluso <b>il consigliere Berton</b>- ho ricevuto dal presidente Rucco il compito di occuparmi di edilizia scolastica superiore. In un anno abbiamo gestito 30 milioni di euro del Pnrr, aggiudicando i lavori di tutte le opere in programma. Abbiamo investito altri 25 milioni di fondi propri della Provincia in ampliamenti e messe in sicurezza delle scuole. E abbiamo sottoscritto due protocolli per altrettante nuove cittadelle degli studi: una a Noventa, per il Masotto, e una Breganze, per lo Scotton. Il 2022 è stato un anno di grande impegno per la Provincia e prevedo che il 2023 lo sarà altrettanto se non di più, per questo ringrazio il dirigente tecnico Squarcina e il personale della Provincia per la professionalità e la passione con cui stanno lavorando.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-01-27T13:10:20Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-presidente-francesco-rucco-al-termine-del-mandato-200b201canni-non-facili-ma-lascio-un-bilancio-sano-e-nuove-infrastrutture-per-un-territorio-piu-competitivo201d">
    <title>Il presidente Francesco Rucco al termine del mandato: ​“Anni non facili, ma lascio un bilancio sano e nuove infrastrutture per un territorio più competitivo”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-presidente-francesco-rucco-al-termine-del-mandato-200b201canni-non-facili-ma-lascio-un-bilancio-sano-e-nuove-infrastrutture-per-un-territorio-piu-competitivo201d</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="mceContentBody documentContent">​<span></span><span><i>Vicenza, 26 gennaio 2023</i> - Si chiude domenica prossima (29 gennaio) il mandato del </span><b>presidente Francesco Rucco</b><span> a servizio della Provincia di Vicenza. Quattro anni e </span><span><span>tre</span></span><span> mesi in cui il sindaco di Vicenza ha guidato la </span><b>Provincia Casa dei Comuni</b><span>, a capo di un Consiglio Provinciale </span><span><span>in</span></span><span> rappresenta</span><span><span>nza di un</span></span><span> territorio </span><span><span>e</span></span><span> della </span><span><span>politica intesa quale servizio alla comunità</span></span><span>. </span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Un mandato non facile -ha esordito Rucco- contrassegnato da </span><b>una pandemia e una guerra</b><span> alle porte dell’Europa, con tutte le conseguenze negative che hanno portato. Ma un </span><b>periodo vivace per il vicentino</b><span>, in cui si è investito e in cui la </span><b>sinergia tra Provincia e Comuni </b><span>ha portato a risultati concreti in tema di infrastrutture e servizi. </span><span>Lascio un </span><b>bilancio sano, una macchina che funziona</b><span> e in grado di portare sviluppo e crescita al nostro territorio. </span><span>”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>La lista delle opere realizzate e delle progettazioni in corso è lunga e attraversa tutte le funzioni della Provincia, dalla viabilità alle scuole superiori, passando per la Stazione Unica Appaltante, l’ambiente, l’urbanistica. Il presidente Rucco l’ha raccontata con macronumeri e concentrandosi su ciò che maggiormente ha caratterizzato questi anni, affiancato dal </span><b>direttore generale Angelo Macchia</b><span> e dai </span><b>dirigenti Filippo Squarcina dell’</b><b>A</b><b>rea </b><b>T</b><b>ecnica e Caterina Bazzan della </b><b>R</b><b>agioneria</b><span> (assente l’avvocato </span><b>Paolo Balzani, dirigente dell’</b><b>A</b><b>vvocatura</b><span>, impegnato in udienza). </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Il primo ringraziamento Rucco l’ha riservato proprio a loro e, attraverso loro, al personale della Provincia, “preparato e professionale, un supporto fondamentale per gli enti locali, Comuni in primis”. </span><span>Personale che, per voce del direttore Macchia, ha a sua volta ringraziato il presidente Rucco perché è “la sinergia tra personale e amministratori, presidente in primis, che fa lavorare bene, </span><span><span>favorendo l’operatività dell’ente”.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>La Provincia ha investito in 4 anni circa </span><b>100 milioni di euro in strade </b><span>e poco meno di </span><b>80 milioni di euro in edilizia scolastica,</b><span> tra opere ultimate, lavori in corso e progettazioni. Un aiuto importante è arrivato dal Pnrr, che per la Provincia si è tradotto in 30 milioni di euro in interventi scolastici tra nuovi edifici e messa in sicurezza degli esistenti.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Nella logica del supporto ai Comuni, la Provincia ha assicurato per tutti gli anni </span><b>contributi per la messa in sicurezza delle strade (35 milioni di euro) e delle scuole (7 milioni di euro)</b><span>. E alle scuole ha garantito ogni anno un fondo di 1,5 milioni di euro per interventi diretti. </span><span>A questi ha aggiunto nel 2020 un fondo di 2 milioni di euro per interventi strettamente legati all’emergenza sanitaria, per adeguare </span><span><span>gli spazi</span></span><span> alle normative sul distanziamento, per la sanificazione dei locali, per la digitalizzazione degli istituti.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>L’opera scolastica </span><span><span>più imponente inaugurata durante il mandato Rucco è di certo il </span></span><span><b>complesso universitario di viale Margherita</b></span><span><span>: </span></span><span><span>oltre 19mila mq che rappresentano un centro di eccellenza formativa e traino dell’innovazione d’impresa. Un investimento da 28 milioni di euro che rende Vicenza sempre più Città Universitaria. Sono già impegnati </span></span><span><b>altri 3 milioni di euro </b></span><span><span>per l’acquisto delle aree a ridosso del complesso, da destinare a </span></span><span><b>mensa e servizi per gli studenti.</b></span></p>
<p align="left" class="western"><span>D</span><span>alla scuola all’ambiente, l</span><span>’</span><b>inquinamento atmosfera è stato, e sarà, uno dei temi più caldi </b><span>in </span><span><span>materia</span></span><span> ambientale. Per affrontarlo in maniera corale, la Provincia ha chiamato a raccolta i Comuni con il </span><b>Patto dei Sindaci per la Qualità dell’Aria</b><span>. Hanno aderito 75 Comuni, accettando l’obiettivo di diminuire di almeno il 40% le emissioni inquinanti atmosferiche entro il 2030.</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Un grazie particolare -ha </span><span><span>affermato</span></span><span> il presidente- lo riservo alla </span><b>Protezione Civile</b><span>, ai volontari delle  organizzazioni vicentine costantemente a disposizione del territorio e della comunità, coadiuvati dagli uffici provinciali e sotto la direzione della Regione Veneto. </span><span><span>E’ anche grazie a loro che abbiamo affrontato e superato la pandemia, ai servizi che hanno prestato e al supporto anche umano che hanno assicurato ai concittadini, in particolare ai più fragili.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>L’ultimo pensiero il presidente Rucco l’ha dedicato alla </span></span><span><b>riforma sulle Province</b></span><span><span> in discussione a Roma. “Dopo 4 anni da presidente -ha sottolineato- sono ancora più convinto che la Provincia sia un ente intermedio necessario tra Comuni e Regione, un osservatorio privilegiato sui temi di area vasta su cui è l’unica che può intervenire </span></span><span><span>in maniera efficace. E’ giusto che la scelta degli amministratori torni a suffragio universale, a garanzia del principio di democrazia, ed è altrettanto doveroso che si intervenga sulle funzioni, definendole con chiarezza.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Nell’attesa che il voto torni al popolo, il sindaco Francesco Rucco andrà domenica a votare per scegliere il nuovo presidente della Provincia di Vicenza.</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-01-26T15:48:22Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/roana-esce-alla-ricerca-di-cinghiali-e-abbatte-un-cervo-individuato-dalla-polizia-provinciale-ne-rispondera-davanti-al-giudice">
    <title>Roana: esce alla ricerca di cinghiali e abbatte un cervo.  Individuato dalla Polizia Provinciale, ne risponderà davanti al giudice.</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">Era autorizzato al <b>controllo del cinghiale, ma ha “preferito” abbattere un cervo</b>. Perlopiù di notte, quando è assolutamente vietato.</p>
<p align="left" class="western">E’ successo a Roana, dove N.Z., con regolare licenza di caccia, avrebbe dovuto essere impegnato nel controllo del c<span>in</span>ghiale, a cui era autorizzato dopo avere seguito un corso specifico e una preparazione adeguata da parte della Polizia Provinciale.</p>
<p align="left" class="western">Ma invece di dedicarsi ai cinghiali ha pensato bene, o male in questo caso, di abbattere un cervo, pur non essendone assegnatario e violando quindi la normativa sulla caccia.</p>
<p align="left" class="western">Un chiarimento necessario: la caccia ai cervi non è vietata, ma è severamente regolamentata. Per cacciare un cervo, o altri ungulati, bisogna essere autorizzati e assegnatari di un capo, procedura che tiene conto della quantità di ungulati presenti in un determinato luogo e di quanti ne possono essere abbattuti. L’abbattimento, inoltre, può avvenire solamente di giorno.</p>
<p align="left" class="western">N.Z., per inciso, <b>non aveva capi assegnati.</b></p>
<p align="left" class="western">Però poteva, di notte, <span>effettuare il controllo de</span>i cinghiali.</p>
<p align="left" class="western">E pensando di farla franca, ha indirizzato il fucile verso un cervo.</p>
<p align="left" class="western">Grazie ad una segnalazione anonima, la Polizia Provinciale ha individuato il luogo dell’abbattimento, dove ancora c’erano tracce di sangue e di pneumatici di un fuoristrada.</p>
<p align="left" class="western">Le indagini eseguite hanno portato gli agenti nell’abitazione a Roana di N.Z.</p>
<p align="left" class="western">Nel bagagliaio del fuoristrada c’erano ancora macchie di sangue e, soprattutto, <span>in una</span> cella frigorifera c’era il corpo del cervo.</p>
<p align="left" class="western">La Polizia Provinciale ha già provveduto a <b>segnalare N.Z. alla Procura di Vicenza</b> per abbattimento di specie protetta, classificato come reato penale.</p>
<p align="left" class="western">Comminata sul posto anche la <b>sanzione amministrativa di 360 euro</b> per non avere annotato sul tesserino l’uscita di caccia e per avere cacciato in orario notturno.</p>
<p align="left" class="western">La Polizia Provinciale ha già avviato anche il procedimento per la <b>revoca dell’autorizzazione al controllo del cinghiale</b>. “E’ un’attività che si basa su un rapporto di fiducia tra cacciatore e Polizia Provinciale -spiega il <b>vicecomandante Gianluigi Mazzucco</b>-  fiducia che ora non c’è più.”</p>
<p align="left" class="western">“La caccia agli ungulati segue regole rigide proprio per garantire un equilibrio della  presenza degli ungulati nei <span>territori della nostra provincia</span> -sottolinea il <b>consigliere con delega alla Polizia Provinciale Mattia Veronese</b>- Non capire questo, significa non rispettare la natura e fa male anche ai cacciatori. Per questo la Polizia Provinciale è fortemente impegnata contro il bracconaggio, pur con risorse limitate, ma con <span>il supporto delle guardie volontarie e della maggior parte dei cacciatori che rispettano e fanno rispettare la normativa sulla caccia.”</span></p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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    <dc:date>2023-01-26T12:55:00Z</dc:date>
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