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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 371 to 385.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lunedi-24-aprile-2023-gli-uffici-della-provincia-di-vicenza-rimarranno-chiusi">
    <title>Lunedì 24 aprile 2023 gli uffici della Provincia di Vicenza rimarranno chiusi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/lunedi-24-aprile-2023-gli-uffici-della-provincia-di-vicenza-rimarranno-chiusi</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lunedì 24 aprile 2023 gli uffici della Provincia di Vicenza rimarranno chiusi.</p>
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<p>Saranno comunque attivi i servizi legati a reperibilità ed emergenze, come la Polizia Provinciale e la Protezione Civile.</p>
<p>Si ricorda comunque che gli uffici ricevono su appuntamento, da    fissare contattando i riferimenti indicati nel sito internet istituzionale consultando il    settore di interesse.</p>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-04-20T13:34:32Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/viabilita-dell2019alto-vicentino-la-provincia-finanzia-uno-studio-del-traffico-che-tenga-conto-dell2019impatto-della-superstrada-pedemontana-veneta-sulla-viabilita-ordinaria">
    <title>Viabilità dell’Alto Vicentino: la Provincia finanzia uno studio del traffico che tenga conto dell’impatto della Superstrada Pedemontana Veneta sulla viabilità ordinaria</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Malo, 19 aprile 2023</i> - Primo incontro, questa mattina, per il tavolo sulla viabilità dell’Alto Vicentino e in particolare sulla variante alla SP 46 del Pasubio e i Comuni contermini. E che ce ne fosse bisogno lo testimonia non solo la presenza di tanti sindaci, ma soprattutto il fitto confronto e la volontà di trovare soluzioni condivise per una viabilità che sia sì più fluida e più sicura, ma che non penalizzi il territorio e che ponga attenzione all’utenza debole.</p>
<p>Ma partiamo dall’inizio. Il luogo di incontro è stato il municipio di Malo, dove il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b> accompagnato dal tecnico provinciale <b>architetto Laura Pellizzari</b> ha incontrato <b>Valter Orsi nella duplice veste di sindaco di Schio e consigliere provinciale con delega alle grandi opere</b>, <b>il sindaco di Thiene Gianantonio Michelusi accompagnato dall’assessore Nazzareno Zavagnin</b>, il <b>sindaco di Villaverla Enrico De Peron</b>, il <b>vicesindaco di Isola Vicentina Nicolas Cazzola</b>, il <b>sindaco di Zanè Roberto Berti</b>. A fare gli onori di casa il <b>sindaco di Malo Moreno Marsetti</b>, mentre in un secondo momento è arrivato anche il <b>sindaco di Marano Vicentino Marco Guzzonato</b>.</p>
<p>Sul tavolo il <b>tracciato della variante alla SP 46 del Pasubio</b>, che da Vicenza porta a Schio. Un’opera su cui si discute da tanti anni. Troppi, a detta dei primi cittadini presenti, tanto che una parte del tracciato ipotizzato potrebbe ad oggi non essere più prioritaria.</p>
<p>Divisa la variante in 4 parti, ce ne sono due la cui utilità è innegabile: il primo tratto, a sud, denominato “Costabissara-Castelnovo” che da villaggio del Sole a Vicenza conduce a Castelnovo di Isola Vicentina. Il secondo tratto, a nord, denominato “Destra Leogra”, parte da Malo incrocio SP122 e arriva a Schio. Tratti che, come hanno rilevato anche recenti studi del traffico, soffrono una pressione veicolare rilevante, in particolare di mezzi pesanti, e rappresentano dei veri e propri colli di bottiglia per il traffico.</p>
<p>Prioritario, quindi, l’intervento, tanto che la Provincia ha già messo a disposizione <b>700mila euro per la redazione di progetti di fattibilità tecnica ed economica</b>. Nei prossimi giorni si saprà anche il nome di chi si è aggiudicato la gara per la progettazione.</p>
<p>“Con i ribassi di gara -ha spiegato Orsi- finanzieremo uno <b>studio del traffico che tenga conto della viabilità dell’alto vicentino una volta che sarà aperto il casello di Montecchio Maggiore della Superstrada Pedemontana Veneta. </b>C’è una buona parte di veicoli, in particolare pesanti, che per spostarsi verso l’ovest vicentino non transiterà più sulla viabilità ordinaria, ma utilizzerà la Pedemontana. Non possiamo non tenerne conto.”</p>
<p>Così come è necessario ragionare con una visione ampia, “altrimenti -ha precisato il presidente Nardin-si rischia di spostare il traffico da una zona a un’altra  senza risolvere il problema. L’obiettivo di questo tavolo è proprio di trovare una soluzione condivisa, che non sposta ma risolve”. Obiettivo a cui se ne aggiungono altri. “I primi cittadini -ha proseguito Nardin- hanno concordato che, nel rispetto del territorio e nella logica del <b>minor consumo di suolo</b>, è meglio <b>migliorare la viabilità esistente</b> che realizzarne di nuova. Avendo a cuore la <b>mobilità sostenibile</b>, quindi incentivando il trasporto pubblico e potenziando la rete ciclabile. Senza dimenticare che l’alto vicentino è servito anche dalla rete ferroviaria che riceverà un forte impulso dall’elettrificazione.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-04-19T14:29:02Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/strada-maranese-piu-sicura-con-nuovi-limiti-di-velocita-tra-i-50-e-i-70-km-h">
    <title>Strada Maranese più sicura con nuovi limiti di velocità tra i 50 e i 70 km/h</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/strada-maranese-piu-sicura-con-nuovi-limiti-di-velocita-tra-i-50-e-i-70-km-h</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Marano Vicentino, 19 aprile 2023</i> - Nuovi limiti di velocità lungo la strada provinciale 122 Maranese che da Thiene conduce a Schio passando per Marano Vicen<span>ti</span>no.</p>
<p class="western">Li ha stabiliti la Provincia di Vicenza con il supporto tecnico di Vi.Abilità, la società attraverso la quale gestisce la rete viaria di competenza, di concerto con i Comuni interessati al passaggio della strada.</p>
<p class="western">Ad illustrare i nuovi limiti sono stati questa mattina <b>Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza, </b><span><b>e i primi cittadini di Schio, Valter Orsi, Thiene, Gianantonio Michelusi, e Marano Vicentino, Marco Guzzonato</b>.</span></p>
<p class="western">“I limiti di velocità passeranno <b>dagli attuali 80 e 90 km/h a 50 e 70 km/h</b>, a seconda del tratto interessato -ha esordito Nardin- L’obiettivo è garantire <b>maggiore sicurezza</b> agli utenti, tenuto conto non soltanto dell’intenso traffico a cui l’arteria è sottoposta, ma anche delle modifiche che negli anni ha subito.”</p>
<p class="western">Tra le più significative, l’ampliamento del centro abitato di Marano Vicentino, la realizzazione della  nuova rotatoria in corrispondenza della strada di accesso alla località Giavenale in Comune di Schio e quella all’intersezione con la strada di accesso al multisala di Marano Vicentino.</p>
<p class="western">E’ stata inoltre valutata la presenza di fermate del trasporto pubblico locale, che comporta il passaggio di pedoni e utenza debole, e le numerose intersezioni e accessi carrai. Tutti “ostacoli” alla fluidità della strada che necessitano di limiti di velocità più contenuti rispetto agli attuali.</p>
<p class="western">“Ci sono stati negli anni incidenti gravi e anche mortali lungo questa arteria -ha sottolineato Orsi- certo non <span>basta un nuovo limite a risolvere il problema, ma ci auguriamo che sensibilizzi ad una maggiore attenzione da parte degli utenti e a comportamenti più prudenti.”</span></p>
<p class="western">“<span>Fondamentale -hanno aggiunto Guzzonato e Michelusi- sarà il coordinamento con la Polizia e le forze dell’ordine, chiamate a far rispettare i nuovi limiti. Ma già il fatto che sia stata rideterminata la velocità è una risposta importante di attenzione non solo alla strada, che negli anni ha subito modifiche, ma anche e soprattutto ai cittadini che chiedevano interventi.”</span></p>
<p class="western">L’ordinanza che rivede i limiti di velocità lungo la strada è in firma in questi giorni e sarà operativa non appena verrà posizionata la segnaletica verticale.</p>
<p class="western">I nuovi limiti sono i seguenti:</p>
<p class="western">1) <b>70 km/h</b> lungo la S.P. 122 “Maranese” nel tratto compreso tra:<br /> • il km 0+000 (appena dopo la rotatoria con la S.P. 349 Var in Comune di Thiene) ed il km 0+800 circa (in Comune di Marano Vicentino);<br /> • il km 3+325 circa (inizio/fine del centro abitato di Marano Vicentino) ed il km 4+400 circa (in prossimità dell’intersezione con la strada di accesso al multisala a Marano Vicentino);<br /> • il km 4+800 circa (in prossimità dell’intersezione con via Martiri di Mauthausen a Schio) ed il km 6+550 circa (a m 100 prima della rotatoria in località Giavenale a Schio);<br /> • il km 6+800 circa (a m 100 dopo la medesima rotatoria) ed il km 7+620 circa (fine della strada di competenza della Provincia di Vicenza, in Comune di Schio).<br /> <br /></p>
<p class="western"><span>2)</span><b> 50 km/h</b> lungo la S.P. 122 “Maranese”, nel tratto compreso tra :<br /> • il km 1+150 (appena dopo la prima rotatoria di Marano Vicentino) ed il km 2+050 circa (inizio/fine del centro abitato di Marano Vicentino);<br /> • il km 4+400 circa (in prossimità dell’intersezione con la strada di accesso al multisala a Marano Vicentino) ed il km 4+800 circa (in prossimità dell’intersezione con via Martiri di Mauthausen a Schio);<br /> • il km 6+550 circa (a circa m 100 prima della rotatoria in località Giavenale a Schio) ed il km 6+800 circa (a circa m 100 dopo la medesima rotatoria.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-04-19T12:32:34Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/ore-10-lezione-di-legalita-gli-studenti-del-canova-a-confronto-con-i-sindaci-vittime-di-atti-intimidatori">
    <title>Ore 10 lezione di legalità:  gli studenti del Canova a confronto con i sindaci vittime di atti intimidatori   </title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span><i>Vicenza, 14 aprile 2023</i> - Si è parlato di legalità oggi nella sala </span><span><span>C</span></span><span>onsiglio della Provincia di Vicenza. Ha fatto tappa qui, infatti, il </span><b><span><span>percorso</span></span><span> di Prefettura, Provincia, </span><span>Comune di Vicenza</span><span> e Provveditorato per avvicinare i giovani alle istituzi</span>oni e alla cittadinanza attiva</b>.</p>
<p align="left" class="western"><span>Un</span> progetto <span>promosso a livello nazionale dall’<b>Osservatorio </b></span><span><b>sul fenomeno degli atti intimidatori perpetrati nei confronti degli amministratori locali</b>, che ha messo in luce come anche nel vicentino si verifichino episodi di minacce ai primi cittadini.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>In particolare, i Comuni segnalati dall’Osservatorio sono <b>Enego, Roana, Valdagno, Sarcedo e Sandrigo</b>, </span><span>che nel 2021 hanno subito in totale 20 atti intimidatori.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Ed è proprio con i primi cittadini di questi Comuni che si sono confrontati stamattina gli studenti di due classi quinte dell’istituto superiore Canova di Vicenza indirizzo tecnico.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Ad introdurre gli studenti al tema sono stati il <b>presidente della Provincia Andrea Nardin, il prefetto di Vicenza Salvatore Caccamo e la dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Nicoletta Morbioli. </b></span></p>
<p align="left" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT6087_com_zimbra_date1"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT6088_com_zimbra_date1"></a> <span><span>"E' fondamentale che il tema della legalità entri nelle scuole ed è altrettanto importante che i giovani si interessino della cosa pubblica -</span></span><span><span>ha esordito Nardin-</span></span><span><span> <b>Il bene pubblico è responsabilità collettiva</b>, che spetta a tutti difendere e coltivare. Ognuno di noi, in quanto cittadino, è parte attiva della comunità e con il suo atteggiamento, con le sue azioni, con i suoi pensieri, può e deve essere baluardo di legalità, rispettando le leggi e facendole rispettare. E' una questione culturale, di educazione e di formazione . E le scuole sono luogo privilegiato dove veicolare questi concetti. Come Provincia, sempre con Prefettura e Provveditorato, stiamo elaborando un <b>progetto per aprire alle scuole le porte dei nostri palazzi</b>, per far conoscere da vicino ai ragazzi le istituzioni e le loro funzioni. Vorremmo che incontri come quello di oggi fossero una bella abitudine per gli studenti. Perchè solo dalla conoscenza nasce il rispetto e dal rispetto nasce la voglia di collaborare." </span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Che la rete delle istituzioni e della sicurezza sia nel vicentino forte e coesa lo ha dimostrato </span></span><span><span>la presenza questa mattina del </span></span><b><span><span>Questore di Vicenza </span></span><span><span>e dei</span></span></b><span><span><b> Comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza</b>. </span></span><span><span>Merito di un coordinamento che fa capo al prefetto. </span></span></p>
<p align="left" class="western">“<span>A chi si impegna per il bene pubblico sarà sempre garantita la vicinanza dello Stato attraverso la Prefettura e le Forze di polizia a livello territoriale - ha affermato il prefetto Caccamo – Benché, </span><span>differentemente da altri contesti territoriali geografici del territorio italiano, nella provincia di Vicenza <b>il fenomeno non dest</b></span><b><span>i</span></b><span><b> particolare preoccupazione</b>, </span><span>ogni denuncia, ogni grido d’allarme sarà per noi oggetto di attenzione affinché venga garantita agli amministratori locali</span><span> ogni forma di garanzia e tutela</span><span>. Ma <b>il cammino più importante lo vogliamo fare sul piano della prevenzione, con la comunità e con i ragazzi</b>, proprio come stiamo facendo oggi. Dobbiamo diffondere la cultura della legalità, del rispetto e del perseguimento del bene pubblico, che passa necessariamente dalla partecipazione attiva dei cittadini, anche e soprattutto di giovane età, alla vita della comunità”.</span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Di partecipazione hanno parlato anche i cinque sindaci chiamati a portare la propria esperienza sulle intimidazioni ricevute: <b>Giancarlo Acerbi per Valdagno, Elisabetta Magnabosco di Roana, Ivo Boscardin di Enego, Luca Cortese di Sarcedo e Marica Rigon di Sandrigo</b>. Con molta franchezza e trasparenza, i sindaci hanno raccontato di quali intimidazioni sono stati oggetto, dalle scritte sui muri ai volantini, passando per offese sui social. “L’impatto emotivo è stato forte -hanno sottolineato- ma non siamo arretrati dalle nostre decisioni. Essere sindaco significa esporsi a critiche e talvolta le critiche superano il limite della tollerabilità, ma se si è convinti di essere nel giusto bisogna andare avanti, perché <b>l’interesse collettivo non può cedere a quello del singolo</b>.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Da parte di tutti è arrivato il plauso alle <b>Forze dell’Ordine, che da subito hanno sentito presenti e vicine</b>. Come fondamentale per proseguire nell’impegno pubblico è stata la <b>solidarietà ricevuta dalle comunità</b>, dai cittadini che si sono stretti a difesa dei primi cittadini.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>L’Osservatorio Nazionale riserva ai Comuni vittime di atti intimidatori un fondo di solidarietà da investire in iniziative di promozione della legalità. Nel vicentino il fondo ammonta a oltre 90.000 euro. A Sarcedo, ad esempio, con queste risorse è stata attivata la <b>“palestra della legalità”</b>, incontri pomeridiani per i ragazzi delle scuole primarie dove attraverso lo sport si imparano i valori della solidarietà e della socialità. Anche a Roana e negli altri Comuni sono stati organizzati incontri con gli studenti delle scuole. A ribadire che la legalità è uno stile di vita che si impara da piccoli.</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-04-14T15:23:27Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/paesi-che-vai-sulle-tracce-di-giambattista-tiepolo-fa-tappa-a-villa-cordellina-lombardi">
    <title>"Paesi che vai" sulle tracce di Giambattista Tiepolo fa tappa a villa Cordellina Lombardi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/paesi-che-vai-sulle-tracce-di-giambattista-tiepolo-fa-tappa-a-villa-cordellina-lombardi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span class="x1yc453h xzsf02u xo1l8bm xvq8zen x6prxxf x3x7a5m xudqn12 x1943h6x x1fgarty x1cpjm7i x1gmr53x xhkezso x1s928wv x1lliihq x1xmvt09 x1vvkbs x13faqbe xeuugli x193iq5w" dir="auto"> </span></p>
<div class="x126k92a xdj266r x1vvkbs x1mh8g0r xat24cr x11i5rnm">
<div dir="auto" style="text-align: start; "><i>Montecchio Maggiore, 7 aprile 2023 </i>- “Paesi che vai… luoghi, detti, comuni...” ha fatto tappa stamattina a villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore, sede di rappresentanza della Provincia di Vicenza.</div>
</div>
<div class="x126k92a xtlvy1s x1vvkbs x1mh8g0r xat24cr x11i5rnm">
<div dir="auto" style="text-align: start; ">Lo storico programma di <span><a class="xo1l8bm x1qq9wsj xt0b8zv x1a2a7pz xggy1nq x1hl2dhg x16tdsg8 xkhd6sd x18d9i69 x4uap5 xexx8yu x1mh8g0r xat24cr x11i5rnm xdj266r xe8uvvx xt0psk2 x1ypdohk x9f619 xav7gou xaqea5y x1b1mbwd x6umtig xjbqb8w x1i10hfl" href="https://www.facebook.com/raiunoofficial/?__cft__[0]=AZU5bmFMzXvDMRf0sB6kT6KkPEo9z5LHCxFZgvz6Qq_AZKymAdCy9MToLzRWphd0y0M_eBUpZxcVgPj1-mYjzk0Q-PX6zWZazfu8IgvT0xwDmtlN4xZO04T7j6h0NuyFB1MQMLmw8Wi50yh6GZ1CPfaKhTQNjDY0o1kgnQPsUmkfoAZ2pywouI34eC60RV55XeM&amp;__tn__=kK-R" tabindex="0"><span class="xt0psk2"><span>Rai1</span></span></a></span> ideato e condotto da Livio Leonardi è in questi giorni nel vicentino sulle tracce di Giambattista Tiepolo, celebre pittore veneziano che ha affrescato l’intero salone nobile della villa, denominato appunto salone del Tiepolo.</div>
</div>
<div class="x126k92a xtlvy1s x1vvkbs x1mh8g0r xat24cr x11i5rnm">
<div dir="auto" style="text-align: start; ">A dare il benvenuto a Leonardi il presidente della Provincia Andrea Nardin, che ha ringraziato il conduttore per l’attenzione che sta riservando al territorio vicentino e al suo immenso patrimonio d’arte.</div>
</div>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-04-07T10:55:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/ipa-area-berica-al-lavoro-per-ottenere-il-marchio-unesco-aggiudicato-un-bando-cariverona-per-la-progettazione-strategica">
    <title>Ipa area Berica al lavoro per ottenere il marchio Unesco: aggiudicato un bando Cariverona per la progettazione strategica</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western" style="padding-left: 0cm; "><i>Vicenza, 6 aprile 2023</i> - L’area Berica si candida a diventare <b>Riserva della Biosfera Unesco</b>. Il cammino non è breve e neppure semplice, ma a percorrerlo è una rete motivata e coesa, cioè <b>Ipa associazione Comuni area berica</b>, composta da soggetti pubblici e privati, 24 Comuni vicentini e soggetti economici, sindacali e sociali.</p>
<p align="justify" class="western" style="padding-left: 0cm; ">Un passo importante verso l’obiettivo è stato compiuto con l’aggiudicazione del bando <b>“Costruire Futuro: Azioni di policy building per le comunità”</b> promosso dalla <b>Fondazione Cariverona</b>. Il risultato  è stato presentato con giustificato entusiasmo nella sede della Provincia di Vicenza dal presidente Ipa area berica Eugenio Gonzato. Al suo fianco il presidente della Provincia Andrea Nardin, a testimoniare il pieno appoggio dell’Ente, il consigliere regionale Marco Zecchinato, Emiliano Vettore di Adaptev che supporta Ipa, Grazia Chisin per Camera di Commercio, Gianni Albertinoli per Confindustria.</p>
<p align="justify" class="western" style="padding-left: 0cm; ">“Il bando Cariverona ci offre un’opportunità unica di <b>supporto</b> e <b>accompagnamento</b> nell’elaborazione di <b>progetti territoriali strategici</b> -ha spiegato Gonzato- Grazie alle sue caratteristiche, e alla capacità di fare rete, l’area berica diventa così un’<b>area sperimentale</b> per progetti che guardano allo sviluppo verso tre direzioni: il verde, quindi la sostenibilità ambientale, il capitale umano, quindi la socialità, e l’inclusività, da cui non si può prescindere. “</p>
<p align="justify" class="western" style="padding-left: 0cm; ">“Progetti di valorizzazione territoriale come quello di Ipa area berica troveranno sempre pieno sostegno da parte della Provincia di Vicenza -ha sottolineato Nardin- Il vicentino è un territorio straordinario sotto tanti punti di vista, da quello ambientale a quello storico e artistico. Bene, dunque, che si voglia tutelarlo e potenziarlo, puntando anche a obiettivi ambiziosi come il marchio Unesco.”</p>
<p align="justify" class="western">Quanto alla sfida<span> ambientale, in particolare, Ipa area berica intende lavorare per rendere il territorio attivo e resiliente ai cambiamenti climatici, incentivando azioni di sostenibilità energetica e mitigazione territoriale. In particolare, sono già state individuate cinque diverse linee programmatiche</span> sulle quali sviluppare i progetti con Fondazione Cariverona: sostenibilità energetica e contrasto della povertà energetica; adattamento ai cambiamenti climatici; evoluzione della base economica territoriale; promozione e valorizzazione del territorio; nuove tecnologie innovative e digitali.</p>
<p align="justify" class="western">Il prossimo step è quello dell’elaborazione dei progetti, previa attività informativa, formativa e di supporto specialistico. I fondi per finanziare i progetti potranno poi essere messi a disposizione dalla stessa Fondazione Cariverona o provenire da bandi regionali o europei.</p>
<p align="justify" class="western">Con tale iniziativa, IPA-Associazione Comuni Area Berica ambisce a diventare protagonista n<span>ello sviluppo strategico dell’Area Berica, facendo da precursore al primo partenariato pubblico e privato capace di riunire, a livello regionale, un notevole numero di stakeholders attivi sul territorio. L’Ente in quest’ottica vuole porsi come possibile Agenzia di sviluppo territoriale per temi legati all’innovazione sociale, ambientale ed economica, attraverso la sperimentazione di approcci partecipativi di co-programmazione e co-progettazione soprattutto con la cittadinanza.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-04-06T13:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/dialetto-vicentino-sfida-4-0-al-via-il-concorso-internazionale-di-prosa-e-poesia">
    <title>"Dialetto vicentino: sfida 4.0": al via il concorso internazionale di prosa e poesia</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western"><i>Vicenza, 5 aprile 2023 </i>- <span><b>Un concorso dedicato al dialetto vicentino</b></span><span>. Quello di oggi, ma anche quello di cent’anni fa, che fa parte della tradizione veneta e vicentina. Lo organizzano le </span><span><b>Associazioni Vicentini nel Mondo e Cenacolo Poeti Vicentini</b></span><span>, in collaborazione con la </span><span><b>b</b></span><span><b>iblioteca civica Bertoliana</b></span><span>, con il patrocinio della </span><span><b>Provincia di Vicenza</b></span><span> e con il contributo di </span><span><b>Viacqua</b></span><span>, per incentivare la diffusione e la conoscenza della lingua vicentina, favorire la condivisione delle esperienze e delle emozioni dei vicentini, </span><span>sia quelli che abitano nella loro terra di origine che quelli </span><span>emigrati in Italia e all’Estero e dei loro discendenti.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span> Il titolo è </span><span><b>“Dialetto vicentino: sfida 4.0”</b></span><span>. </span><span>Si tratta</span><span> </span><span>del</span><span>la seconda edizione del Concorso Internazionale Provincia di Vicenza che quest’anno propone come tema </span><span><i><b>“Chiare dolci e fresche acque (Petrarca)”.</b></i></span><span> Il concorso è suddiviso in </span><span><b>tre sezioni: sezione “Italia”, sezione “Estero” e sezione “Multimediale”</b></span><span>. Alle sezioni Italia ed Estero si può partecipare con una poesia o con un testo di prosa, entrambi in dialetto vicentino. Alla sezione multimediale, unica per vicentini che risiedono in Italia o all’estero, si partecipa con un video della durata massima di 15 minuti.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span> Il concorso è stato presentato questa mattina nella sede della Provincia di Vicenza da Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza, accompagnato dal vicepresidente con delega alla cultura Marco Guzzonato, Ferruccio Zecchin, presidente dei Vicentini nel Mondo, </span><span>Denise Mingardi, presidente del Cenacolo Poeti Vicentini, </span><span>Mattea Gazzola, direttrice della </span>Biblioteca Bertoliana, Giuseppe Castaman, presidente di Viacqua.</p>
<p align="justify" class="western"><span> “E’ un progetto che la Provincia sostiene con convinzione -ha esordito il presidente Andrea Nardin- perché valorizza la nostra lingua e perché ci permette di mantenere saldo il legame con i tanti vicentini che risiedono fuori dalla nostra provincia, al di là e al di qua dell’Oceano.”</span></p>
<p align="justify" class="western"><span> “I Vicentini hanno solcato i mari con la valigia di cartone -</span><span>ha dichiarato Zecchin- </span><span>in cerca di fortuna già alla fine dell’</span><span>Ottocento</span><span> e numerosi sono oggi i nostri giovani che con il tablet sotto il braccio affrontano percorsi formativi o professionali nei cinque continenti. Quello che unisce gli emigranti di ieri </span><span>e</span><span> gli </span><span><i>expats</i></span><span> di oggi con la loro terra di origine è il dialetto vicentino, che riecheggia dove meno te lo aspetti, dal </span><span><i>mato </i></span><span>brasiliano all’</span><span><i>outback</i></span><span> australiano.”</span></p>
<p align="justify" class="western"><span> La partecipazione al concorso è gratuita. Tutte le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 31 </span><span>maggio</span><span> 2023. La commissione giudicante sarà formata da: Dario Bruni, Carla Combatti, Giannina Gaspari, Eleonora Pucci e Enzo Segalla. La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 14 ottobre 2023 alle 16.30 nella sede della </span><span>b</span><span>iblioteca civica </span><span>B</span><span>ertoliana, a palazzo </span><span>C</span><span>ordellina </span><span>a Vicenza</span><span>.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span> </span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Tutte le informazioni sul sito dell’Associazione Vicentini nel Mondo </span><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.entevicentini.it/"><span>www.entevicentini.it</span></a></span><span>, Cenacolo dei Poeti Vicentini </span><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://cenacolopoetivi.wixsite.com/website"><span>https://cenacolopoetivi.wixsite.com/website</span></a></span><span>, Biblioteca Bertoliana </span><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.bibliotecabertoliana.it/"><span>www.bibliotecabertoliana.it</span></a></span><span>, Rete Biblioteche Vicentine </span><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.rbv.biblioteche.it/" target="_blank"><span>www.rbv.biblioteche.it</span></a></span><span> e alla mail </span><span style="text-decoration: underline;"><span><a href="mailto:info@entevicentini.it">info@entevicentini.it</a>.</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-04-05T12:09:54Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/recuperato-nella-sua-struttura-originaria-il-cimitero-militare-di-cima-neutra-arsiero-luogo-di-memoria-e-gratitudine">
    <title>Recuperato nella sua struttura originaria il cimitero militare di Cima Neutra (Arsiero):  luogo di memoria e gratitudine</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/recuperato-nella-sua-struttura-originaria-il-cimitero-militare-di-cima-neutra-arsiero-luogo-di-memoria-e-gratitudine</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Arsiero, 1 aprile 2023</i> - Un <b>luogo di memoria</b>, che racconta il sacrificio di tanti giovani, ma anche un <b>luogo di speranza e di gratitudine</b>, perché quelle vite ci hanno donato libertà e democrazia.</p>
<p align="left" class="western">E’ tornato alla sua forma originaria il <b>cimitero militare di Cima Neutra</b>, tra i monti Cimone e Caviojo, sulle alture sopra Arsiero, a mezz’ora di sentiero Cai dal sacrario di Tonezza. Quattro terrazzamenti sostenuti da muri a secco che al termine della Prima Guerra Mondiale contavano 200 croci in legno, steli in pietra e croci in cemento.</p>
<p align="left" class="western">Dopo un <b>primo recupero nel 2017</b>, che lo aveva riportato alla luce dopo anni di abbandono alla vegetazione selvaggia, il piccolo cimitero è stato oggetto di un <b>intervento finanziato dalla Provincia di Vicenza</b>. Grazie ad un fondo di <span>circa 20.000 euro</span> euro, è stato <b>ripristinato il muro a secco</b> che ne delimitava il terrazzamento più a sud, consolidando e mettendo in sicurezza l’intero manufatto.</p>
<p align="left" class="western"><b>Sabato 1 aprile si è tenuta la cerimonia di fine lavori</b>, che è stata anche occasione per ripercorrere la storia di uno dei luoghi  di battaglia più sanguinosi della Grande Guerra.</p>
<p align="left" class="western">Tante le persone presenti, ognuna di loro protagonista di questa bella storia di recupero della memoria. La <b>Provincia di Vicenza</b>, come detto, ha finanziato i lavori con la collaborazione del <b>Comune di Arsiero</b>. <b>Veneto Agricoltura</b> li ha realizzati. Un esercito di <span><b>oltre</b></span><b> 90 volontari </b>ha messo a disposizione 900 ore per lavori di recupero, fin dal 2017, e poi di mantenimento. Tra loro <b>alpini di Vicenza e Verona, alpini paracadutisti del 4° Reggimento, iscritti Cai, appassionati di montagna</b>. A coordinarli <b>lo storico Manuel Grotto</b>, che ha anche condotto le varie fasi della cerimonia intervallate dal <b>coro Ana El Biron</b> di San Giovanni Ilarione.</p>
<p align="left" class="western">I lavori realizzati hanno anche portato alla luce oggetti appartenenti ai caduti, che hanno aiutato a dare loro un nome e un luogo dove portare un fiore, ricostruendo anche le audaci azioni degli alpini intraprese fra il 1916 e il 1917 per respingere, dalle alture vicentine, l’offensiva austriaca e per riprendere monte Cimone.</p>
<p align="left" class="western">Tra queste la <b>targhetta nominativa di Giovanni Valtolina</b> di Monza. Nato il 24.11.1891 a Cornate d’Adda, è deceduto nel monte Cimone il 31.7.1916. Faceva parte della Compagnia di Sanità ed è stato colpito a morte con molta probabilità mentre andava a soccorrere i feriti durante il combattimento del 31 luglio. Il <b>presidente Nardin ha consegnato la targhetta al pronipote </b><span><b>Mattia</b></span><b>, </b><b>12 anni</b>, a significare l’eredità di coraggio e di valori lasciata da Valtolina e a necessità che i giovani ne siano fieri custodi.</p>
<p align="left" class="western"><span>Durante la cerimonia è stato ricordato </span><b>mons. Francesco Galloni, cappellano militare </b><b>pluridecorato, noto anche come “Angelo del Pasubio”</b>, in prima linea con le sue penne nere durante la Grande Guerra, si deve a lui il recupero di tanti caduti, su vari fronti. In suo ricordo suor Teresa ha deposto il cappello con la penna nera, conservato a Villa La Montanina - Comunità Santissima Annunziata.</p>
<p align="left" class="western">Un pensiero di gratitudine è stato riservato anche a <b>Fabio Di Giuseppe, alpino paracadutista del 4° Reggimento</b> che come volontario ha contribuito al recupero del cimitero militare di Cima Neutra. Di Giuseppe è mancato a metà marzo in un tragico incidente.</p>
<p align="left" class="western">“C’è un filo <span>resistente</span> che <span>ci unisce a chi in questo luogo ha sacrificato la propria vita -ha commentato il presidente Nardin- sono i </span><span><b>valori della pace, dell’unità, della solidarietà</b></span><span>. Ora spetta a noi difenderli dalle minacce piccole o grandi, talvolta subdole, ma che mai devono mettere in dubbio il cammino che chi prima di noi ha percorso e che ora tocca a noi proseguire. Tanti sono i </span><span><b>simboli che rinsaldano questo legame</b></span><span>, dalla targhetta del soldato Valtolina passata nelle mani del giovane Matteo al cappello di don Galloni. Tante sono anche le persone che hanno lavorato per riportare alla luce questo luogo, oltre 90 volontari, che ringrazio a nome non solo dei vicentini, ma di un Paese intero che anche grazie al sacrificio di chi qui ha perso la vita, vive nella libertà e nella democrazia.”</span></p>
<p align="left" class="western"><b>ANALISI STORICA</b></p>
<p align="left" class="western">Nel giugno del 1916, in seguito al ripiegamento degli austroungarici sul Cimone, iniziarono i tentativi di riconquista italiani, culminati con la presa della Cima il 23 luglio da parte gli alpini del battaglione Val Leogra supportati dal 154° Fanteria.</p>
<p align="left" class="western">Il possesso italiano terminò esattamente due mesi dopo, con la potente mina del 23 settembre.</p>
<p align="left" class="western">Già in seguito ai primi attacchi iniziò il recupero dei numerosi caduti italiani, che furono pietosamente tumulati dai compagni nel cimitero di Cima Neutra, conosciuto come cimitero n° 1 del Caviojo. Furono ricavati 4 terrazzamenti sostenuti da muri a secco. Targhe in pietra e croci in cemento vennero realizzate nel corso del conflitto.</p>
<p align="left" class="western">Al termine della guerra le croci in legno erano quasi 200. Molti caduti recuperati sotto i roccioni del Cimone rimasero ignoti. Verso la fine degli anni '20 tutti i piccoli Cimiteri di guerra della zona vennero dismessi, perché era impossibile assicurarne la manutenzione. Le salme furono quindi trasportate nel nuovo Cimitero Militare di Arsiero.</p>
<p align="left" class="western"><b>GLI INTERVENTI DI RECUPERO</b></p>
<p align="left" class="western">A quota 950 m slm circa, ad ovest del torrione di roccia denominato Cima Neutra, tra i Monti Cimone e Caviojo, sorge un cimitero militare italiano della Prima Guerra Mondiale che durante la guerra era conosciuto come “Caviojo 1”.</p>
<p align="left" class="western">Dopo anni di abbandono (era infatti stato completamente invaso dagli arbusti) i volontari sono riusciti a riportarlo alla luce. A realizzare gli interventi, <span>nel 2017</span>, sono stati un gruppo di circa 90 volontari coordinati dallo storico Manuel Grotto.</p>
<p align="left" class="western"><span>Nel 2018</span> sono stati inaugurat<span>i</span> questi primi lavori. Per completare l’intervento riportando il cimitero nella sua forma originaria e permetterne la conservazione era necessario un lavoro di consolidamento e ricostruzione delle parti crollate del muro a secco a valle del cimitero e una manutenzione di quelle superiori.</p>
<p align="left" class="western">La Provincia di Vicenza ha messo a disposizione del Comune di Arsiero 19.800 euro. I lavori sono stati realizzati da Veneto Agricoltura con il supporto di circa 90 volontari (alpini, Cai, appassionati).</p>
<p align="left" class="western"><b>ALTA VIA DELLA GRANDE GUERRA DELLE PREALPI VICENTINE</b></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span>Il cimitero militare di Cima Neutra rientra nell’area di intervento del </span></span></span></span><span><span><span><b>progetto Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine, </b></span></span></span><span><span><span><span>di cui la Provincia di Vicenza è capofila. </span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span>U</span></span></span></span><span><span><span>n percorso di oltre 200 km che unisce gli elementi principali della memoria di guerra, ovvero i quattro sacrari militari che sono anche i simboli dello stemma della Provincia di Vicenza: Pasubio, Cimone, Asiago, Grappa e li mette in comunicazione con vari siti oggetto di intervento, come i musei all’aperto e i forti della linea italiana costruiti tra il 1910 e il 1914. </span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>L’importo dei lavori ammonta a circa 1 milione di euro (947.280.000 euro per la precisione), in buona parte finanziato dalla Regione Veneto (circa 700.000 euro) e per il resto a carico di Provincia e Comuni. I lavori sono iniziati nel 2021 e sono in via di conclusione.</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Capofila del progetto è la </span></span></span><span><span><span><b>Provincia di Vicenza</b></span></span></span><span><span><span>, con lei la </span></span></span><span><span><span><b>Regione Veneto</b></span></span></span><span><span><span> e </span></span></span><span><span><span><b>35</b></span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><span><b>Comuni</b></span></span></span><span><span><span> attraversati dal percorso. </span></span></span><span><span><span><b>Veneto Agricoltura</b></span></span></span><span><span><span> e </span></span></span><span><span><span><b>Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni</b></span></span></span><span><span><span> stanno eseguendo i lavori. La </span></span></span><span><span><span><b>Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio</b></span></span></span><span><span><span> ha supervisionato i lavori. </span></span></span><span><span><span><span>Il </span></span></span></span><span><span><span><b>4° Reggimento Alpini Paracadutisti</b></span></span></span><span><span><span><span> ha mappato il percorso. </span></span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-04-03T11:37:01Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/comunita-energetiche-rinnovabili-il-futuro-green-del-nostro-paese-un-incontro-in-provincia-questa-mattina">
    <title>Comunità Energetiche Rinnovabili: il futuro green del nostro Paese.  Un incontro in Provincia questa mattina.</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 31 marzo 2023 -</i> Si è parlato di comunità energetiche questa mattina nella sede della Provincia di Vicenza, dove la Regione Veneto ha promosso il convegno “Comunità Energetiche Rinnovabili e gruppi di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente. Uno strumento per la transizione energetica”, in collaborazione con la stessa Provincia e con l’organizzazione del Consorzio CEV.</p>
<p align="left" class="western">Un’occasione di incontro e confronto con circa 80 sindaci, numerosi amministratori locali, professionisti e aziende su un tema strategico per lo sviluppo economico.</p>
<p align="left" class="western">“<span>Le comunità energetiche sono al centro dell’attenzione del più ampio tema della gestione dell’energia elettrica </span>-<span>dichiara</span> il presidente della Provincia Andrea Nardin- Ringrazio l’assessore Marcato e la Regione Veneto per quest<span>o</span> <span>incontro</span> tecnico, che detta una strategia per la riorganizzazione della gestione dei flussi energetici. Le Province hanno ruolo importante, perché si devono porre come intermediari tra cittadini, sindaci, Regione, Stato per far sì che l’opportunità delle comunità energetiche venga sfruttata al meglio.”</p>
<p align="left" class="western">“Il bilancio di questa esperienza è estremamente positivo – commenta l’Assessore regionale allo sviluppo economico ed energia Roberto Marcato-. Complessivamente, nell’arco del mese di marzo, <span>ho potuto incontrare oltre 500 sindaci, toccando in pratica tutto il territorio regionale. Ho riscontrato che c’è ampia consapevolezza che le comunità energetiche sono uno strumento importante sul quale investire per il nostro futuro”. </span></p>
<p align="left" class="western">Le CER rappresentano <span>una</span> risposta <span>concreta</span> al futuro green del nostro Paese, in grado di accelerare l'inversione di tendenza per abbracciare le risorse rinnovabili disponibili a livello locale, con l’obiettivo principale di fornire benefici ambientali, economici e sociali.</p>
<p align="left" class="western"><span>Sono</span> un sistema energetico resiliente a "km 0" a cui possono partecipare i cittadini, piccole e medie imprese (PMI), enti territoriali o autorità locali, comprese le amministrazioni <span>pubbliche</span>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-03-31T12:28:56Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-prefetto-caccamo-e-il-questore-sartori-all2019assemblea-dei-sindaci-nasce-la-rete-per-la-sicurezza">
    <title>Il prefetto Caccamo e il questore Sartori all’Assemblea dei Sindaci:  nasce la Rete per la Sicurezza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-prefetto-caccamo-e-il-questore-sartori-all2019assemblea-dei-sindaci-nasce-la-rete-per-la-sicurezza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Vicenza, 29 marzo 2023</i> - Una <b>rete per la sicurezza che coinvolge vari livelli di governo</b>, dai Sindaci fino al <span>que</span>store e il prefetto passando per la Provincia. <span>Ed è stata proprio la Provincia di Vicenza, o meglio il suo </span><span><b>presidente Andrea Nardin</b></span><span>, a farsi promotrice di un incontro, chiamando il </span><span><b>prefetto Salvatore Caccamo</b></span><span> e il </span><span><b>questore Paolo Sartori</b></span><span> a presenziare all’Assemblea dei Sindaci </span><span>che si è tenuta ieri pomeriggio </span><span>a villa Cordellina Lombardi, sede di rappresentanza della Provincia a Montecchio Maggiore.</span></p>
<p class="western">“<span>L’obiettivo -ha affermato Nardin- è aumentare la consapevolezza dei sindaci in merito agli strumenti che hanno a disposizione e che possono attivare tramite il questore e il prefetto per </span><span><b>garantire la sicurezza urbana e l’ordine pubblico</b></span><span>. La sinergia e lo scambio di informazioni tra istituzioni è fondamentale </span><span><b>per </b></span><span><b>poter agire sul territorio in maniera più celere e incisiva</b></span><span>, tanto più che nessuno come i sindaci conosce la propria comunità e le situazioni di criticità.”</span></p>
<p class="western"><span>Il concetto della </span><span><b>sicurezza partecipata</b></span><span> è stato ampiamente ripreso sia dal questore Sartori che dal prefetto Caccamo.</span></p>
<p class="western">“<span>I sindaci sono autorità di pubblica sicurezza a livello locale -ha sottolineato il questore- e in quanto tali la loro </span><span><b>collaborazione è fondamentale sia nella prevenzione che nella repressione</b></span><span> delle fattispecie delittuose.” Tra le misure che possono essere proposte al questore ci sono il foglio di via, l’avviso orale, il daspo e il divieto di accesso agli esercizi pubblici.Tre sono le forme di ammonimento, la prima per stalking, la seconda per maltrattamenti in famiglia e la terza per cyberbullismo. “Fattispecie particolarmente insidiose e su cui agire con tempestività può evitare conseguenze tragiche -ha affermato Sartori- Mi riferisco, in particolare, ai maltrattamenti in famiglia, fenomeni in crescita e talvolta sottaciuti dalle vittime. I sindaci, che anche attraverso i servizi sociali possono venire a conoscenza di comportamenti violenti, possono segnalare al questore che interviene prima che sia troppo tardi.”</span></p>
<p class="western"><span>Il questore Sartori ha assicurato </span><span><b>massima intransigenza</b></span><span> per le segnalazioni che provengono dai sindaci. E la cronaca lo conferma.</span></p>
<p class="western"><span>Sinergia è la parola d’ordine anche per il prefetto Caccamo.</span></p>
<p class="western">“<span>Credo molto nella </span><span><b>sicurezza integrata e partecipata</b></span><span> -ha affermato il prefetto- </span><span>che si traduce in </span><span><b>collaborazione con i sindaci, ma anche con le associazioni di cittadini e di categoria</b></span><span>. Penso, ad esempio, ai sistemi di videosorveglianza privati, che rappresentano uno strumento prezioso a disposizione delle forze dell’ordine e lo potrebbero diventare ancor di più se mappati e interconnessi con le sale operative.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-03-29T11:57:13Z</dc:date>
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    <title>Approvato il bilancio di previsione 2023-25: debito abbattuto e più di 180 milioni di euro tra lavori in corso,  progetti e opere in programma</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 28 marzo 2023</i> - Il bilancio di previsione della Provincia di Vicenza è sano. E dopo due anni torna ad essere “vistato” dai sindaci vicentini, argomento di quell’Assemblea dei Sindaci che chiama a raccolta i 114 Comuni che compongono la Provincia e che, causa covid, per due anni non è stata convocata.</p>
<p align="left" class="western">Un ritorno <span>a cui si affianca</span> una novità: a presentare il documento di programmazione che guida l’azione amministrativa dell’Ente per i prossimi 3 anni è stato il <b>nuovo presidente Andrea Nardin</b>, in carica da nemmeno due mesi. Accanto a lui <span>la <b>dirigente della Ragioneria Caterina Bazzan</b> in veste anche di segretario generale. </span></p>
<p align="left" class="western">Ma torniamo al bilancio di previsione.</p>
<p align="left" class="western">Come da normativa, l’approvazione vera e propria è stata del <b>Consiglio provinciale, con l’unanimità dei consensi (17 sì su 17 presenti)</b>. Prima dell’approvazione, però, il bilancio è stato illustrato all’<b>Assemblea dei Sindaci, presenti in rappresentanza di 83 Comuni, pari al 84,22% della popolazione</b>. Da parte di tutti è stato espresso parere favorevole.</p>
<p align="left" class="western">Si tratta, come detto, di un bilancio sano, frutto di scelte virtuose di amministratori e tecnici che si sono avvicendati alla guida della Provincia di Vicenza. E’ coraggioso nella visione di sviluppo del territorio, con 18<span>2,6</span> milioni di euro di investimenti su strade e scuole, ma prudente nella spesa che non esorbita le disponibilità e si avvale di fondi europei ottenuti grazie alla capacità dell’Ente di programmare e progettare.</p>
<p align="left" class="western">“E’ un bilancio che ben delinea il <b>ruolo della Provincia sul territorio</b> -ha commentato il presidente Nardin- con <b>83 milioni di euro per l’edilizia scolastica superiore e quasi 100 milioni di euro per le strade di competenza</b>. Abbiamo risorse nostre e fondi del Pnrr, che stiamo gestendo nel rispetto di una tempistica stringente. Sono anni di progettazioni e di cantieri e i prossimi lo saranno ancora di più, con  inevitabili disagi che però si tradurranno in scuole più moderne, strade più sicure e funzionali, viabilità più efficiente. Il vicentino è un territorio che sta subendo grandi trasformazioni,  <span>pensiamo alla Tav, alla Pedemontana, ai tanti lavori legati al Pnrr. La Provincia sta vivendo questo periodo da protagonista e, con lei, tutti i Comuni con cui sta lavorando per offrire ai cittadini servizi e infrastrutture che possano favorire lo sviluppo economico e sociale dell’intero territorio.”</span></p>
<p align="left" class="western">Le principali entrate tributarie della Provincia restano l’Imposta sulle assicurazioni RCA e l’Imposta provinciale di trascrizione IPT, che valgono circa 58 milioni all’anno.</p>
<p align="left" class="western">Non si prevedono flessioni rispetto al passato e questo permette <span>di mantenere </span><span><b>invariate le tariffe delle imposte</b></span><span>, per non appesantire il carico su cittadini che già devono far fronte alle difficoltà causate dalla pandemia. </span></p>
<p align="left" class="western">I <b>pagamenti a fornitori e prestatori di servizi sono puntuali e regolari</b>. E non è banale, in uno Stato dove lavorare per la pubblica amministrazione significa spesso dover attendere tempi biblici per i compensi. Non a Vicenza e non per la Provincia, che onora le scadenze nel rispetto dei lavoratori.</p>
<p align="left" class="western">Anche per il 202<span>3</span>, e per gli anni seguenti, continua l’impegno all’<b>abbattimento del debito</b>. Si passa da 37,<span>5</span> milioni di euro del 2020 a <span>25,5</span> milioni di euro nel 202<span>3</span>. Si passa quindi da 43,5 euro a meno di <span>30</span> euro di debito ad abitante.</p>
<p align="left" class="western">Gli <b>investimenti </b><span><b>in opere pubbliche superano nel triennio 2023-25 i 182 milioni d</b></span><span><b><span>i euro </span></b></span><span>(</span><span><span>182,6</span></span><span> per la precisione). Nel dettaglio, 83 riguardano l’edilizia scolastica e si suddividono in 43 interventi, 99,6 interessano le strade per un totale di 61 interventi. Sono opere in corso, in progettazione e in programma. </span></p>
<p align="left" class="western">Una cifra <span>enorme</span>, <span>a cui si aggiungono a</span>ltri fondi che saranno a disposizione a metà anno, quando <span>verrà approvato</span> il conto consuntivo e si avrà certezza dell’avanzo di amministrazione da destinare ad ulteriori investimenti.</p>
<p align="left" class="western"><span>Sempre a proposito di scuole, per il 2023 è a disposizione un fondo di 12 milioni di euro per il loro funzionamento, comprensivi di utenze, locazioni, piccole manutenzioni.</span></p>
<p align="left" class="western"><span><b>Tra i nuovi interventi sulle scuole in programma per il 2023 </b></span><span>ci sono il completamento dei lavori di sostituzione pareti all’istituto Artusi di Recoaro (4,1 milioni di euro in totale, il 1° stralcio è in partenza); l’adeguamento sismico del Fermi di Bassano del Grappa (7,95 milioni di euro); la nuova palestra del Garbin di Thiene (1,8 milioni di euro); adeguamento sismico del Lampertico di Vicenza (7,95 milioni di euro).</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Si sta inoltre lavorando al progetto di fattibilità della nuova sede dell’Ipsia Scotton di Breganze e del nuovo polo scolastico Masotto di Noventa. E' stato affidato l’incarico di progettazione di fattibilità per l’adeguamento antincendio dell’aula magna e dell’ultimo piano del corpo aule all’istituto De Pretto di Schio.</span></p>
<p align="left" class="western"><span><b>Quanto alle strade</b></span><span>, sono confermati i 4 milioni di euro per la manutenzione delle pavimentazioni stradali e i 2,8 milioni di euro per il rifacimento delle barriere stradali. Tra gli interventi, la manutenzione del ponte sul torrente Orolo a Costabissara (400.000 euro), dei ponti di Malo e Sarcedo lungo la Gasparona (500.000 euro) e del ponte sul fiume Astico a Sandrigo (800.000 euro), la posa di barriere paramassi sul Costo (500.000 euro), sulla Valgadena (190.000 euro) e sulla strada della Vena (500.000 euro).</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-03-28T17:28:03Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/domenica-26-marzo-giornata-regionale-dei-colli-veneti-nardin-201cterritori-unici-volano-di-turismo-sostenibile201d">
    <title>Domenica 26 marzo Giornata Regionale dei Colli Veneti. Nardin: “Territori unici , volano di turismo sostenibile”</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">Domenica 2<span>6</span> marzo è la <b>Giornata Regionale per i Colli Veneti.</b></p>
<p align="left" class="western">“Un motivo in più per visitare e vivere i colli veneti e vicentini in particolare -commenta il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b><span>- Luoghi che </span><span><span>rappresentano</span></span><span> un patrimonio </span><span>ineguagliabile di </span><span>natura, stori</span><span>a</span><span>, </span><span>tradizioni</span><span>, </span><span>e che domenica </span><span><span>si vestiranno a festa proponendo visite guidate, picnic, mostre e tanto altro. L’obiettivo è far conoscere i colli, valorizzarli come luogo di vita sostenibile e meta di un turismo lento e responsabile. Grazie alla sinergia tra Comuni, Pro Loco, associazioni </span></span><span><span>e di tutta la comunità</span></span><span><span>, il calendario è ricco e vario ed evidenzia le potenzialità </span></span><span><span>di un territorio prezioso, volano di uno sviluppo turistico, sportivo, enogastronomico per l’intero vicentino</span></span><span><span>.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>La Giornata dei Colli Veneti è stata i</span></span>stituita ufficialmente con legge dalla Regione Veneto e torna per il secondo anno nella prima domenica di primavera.</p>
<p align="left" class="western">Nata da una collaborazione tra Regione Veneto e Unpli Veneto, viene inaugurata <span>domenica mattina</span> in piazza dei Signori a Vicenza, per declinarsi <span>durante la giornata</span> in oltre 300 iniziative che animeranno le <span>c</span>olline delle province di Treviso, Padova, Vicenza e Verona. In programma ci so<span>no le </span><b><span>passeggiate nella natura, le gite in bicicletta o a dorso d’asin</span></b><b><span><span>o</span></span></b><b><span>, </span></b><span>le visite a parchi, giardini, eremi e grotte e la possibilità di ammirare</span><b><span> chiesette, ville e castelli, piccoli musei.</span></b><span> I prodotti locali saranno protagonisti con </span><b><span>degustazioni guidate, ma anche con </span></b><span>colazioni all’alba,  merende, aperitivi, pic-nic e pranzi. </span></p>
<p align="left" class="western"><span>L’elenco completo è al seguente link: </span><span><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.unpliveneto.it/2023/02/20/scopri-gli-eventi-dei-colli-veneti-per-provincia-2023/"><span>https://www.unpliveneto.it/2023/02/20/scopri-gli-eventi-dei-colli-veneti-per-provincia-2023/</span></a></span></span></p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-03-24T13:13:22Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/inaugurata-la-nuova-palestra-campus-schio-uno-spazio-di-sport-e-di-aggregazione-a-servizio-delle-scuole-e-della-comunita-area-campus-intitolata-allex-sindaco-carlo-gramola">
    <title>Inaugurata la nuova palestra Campus Schio:  uno spazio di sport e di aggregazione a servizio delle scuole e della comunità.  Area Campus intitolata all'ex sindaco Carlo Gramola.</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Schio, 21 marzo 2023</i> - <b>Una nuova palestra al Campus di Schio</b>. E’ stata inaugurata questa mattina e assume un significato ancor più forte nell’anno in cui Schio è stata nominata <b>Città Europea dello Sport.</b></p>
<p align="left" class="western">L’idea, e l’esigenza, di una palestra al campus di Schio è di qualche anno fa ed è stata concretizzata grazie alla <b>sinergia tra la Provincia di Vicenza e il Comune di Schio</b>. La Provincia, competente in merito all’edilizia scolastica degli istituti superiori, si è occupata della parte economica, con uno stanziamento totale di <b>3,5 milioni di euro</b>. Il Comune ha ceduto gratuitamente l’area e si è occupato della progettazione e della realizzazione dell’opera. Ora che è completa, la palestra viene ceduta dal Comune alla Provincia che si occuperà della sua gestione.</p>
<p align="left" class="western">Un mix di ruoli e di impegno a vari livelli, insomma, grazie al quale oggi Schio può contare su una <b>palestra di </b><span><b>2.000</b></span><b> metri quadrati</b>, con ampia zona verde esterna, una piazzetta d’accesso, parcheggio e percorsi ciclabili e pedonali.</p>
<p align="left" class="western">Un’opera che rappresenta molto più di un luogo dove svolgere attività fisica. Ed è per questo che stamattina all’inaugurazione erano presenti la Provincia di Vicenza, con <b>il presidente Andrea Nardin </b><span>accompagnato dalla</span><b> vicepresidente Maria Cristina Franco e </b><b>da</b><b>l consigliere delegato Davide Berton</b>, il Comune di Schio con <b>il sindaco Valter Orsi </b><span>accompagnato </span><b>dall’assessore allo sport Aldo Munarini</b> e una buona rappresentanza di Giunta e Consiglio comunale, il <b>provveditore Nicoletta Morbioli</b>, dirigenti degli istituti scolastici superiori di Schio, sindaci e assessori dei Comuni dell’Alto Vicentino, tanti presidenti delle società sportive locali. E naturalmente gli studenti, i primi destinatari dell’opera, che non a caso sorge nel Campus, luogo privilegiato di formazione, istruzione, crescita dei giovani.</p>
<p align="left" class="western">“Lo sport è <span>fondamentale per </span>la formazione e l’educazione dei ragazzi -<b>ha affermato il presidente Nardin</b>- <span>la Provincia di Vicenza ne è a tal punto convinta che le palestre rivestono un ruolo primario nella programmazione dell’edilizia scolastica. La nuova palestra del Campus Schio ne è la prova, con un investimento di 3,5 milioni di euro e una dimensione in grado di rispondere alle esigenze di tre gruppi contemporaneamente. Ciò che maggiormente conta però, al di là e oltre l’involucro, è l’anima che lo rende vivo, cioè gli studenti. Con questa palestra, costruita con i più elevati standard qualitativi, vogliamo anche educarli al meglio, perché nell’utilizzo di una palestra bella e confortevole imparino che con impegno e passione si ottengono risultati.” </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Dell’importanza dell</span>’attività motoria <span>non solo per la salute fisica, ma anche per migliorare l’apprendimento ha parlato </span><span><b>il provveditore Morbioli</b></span><span> citando gli antichi filosofi, </span><span>primo fra tutti </span><span>Platone. “Una convinzione che è anche nostra -ha sottolineato- tanto che in Provveditorato abbiamo personale specifico che </span><span>si occupa di sport</span><span> relaziona</span><span>ndosi anche</span><span> con insegnanti, allenatori, società sportive. Non dimentichiamo che nella teoria delle intelligenze multiple c’è anche l’intelligenza sportiva”. </span></p>
<p align="left" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT1527_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1528_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1518_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1529_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1519_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1530_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1520_com_zimbra_date"></a> «È sempre un momento importante ed emozionante inaugurare un'opera dedicata alla cittadinanza, ma questa in particolare occupa nei miei sentimenti una grande rilevanza -<b>ha dichiarato il sindaco Orsi-</b> Mi riporta nei ricordi all'inizio del primo mandato come Sindaco, nel 2014: fu infatti uno dei primi grandi problemi che ci trovammo ad affrontare, in quanto l'allora ente Provincia, gestita da un Commissario, aveva comunicato la mancanza di fondi per sostenere la realizzazione della nuova palestra. Eravamo prossimi alle prime elezioni che dovevano comporre il nuovo assetto provinciale dopo la Legge Del Rio. Schio si candidò alla nuova forma di consiglio provinciale e venne eletto. Il primo Presidente eletto fu Achille Variati, il quale nell'ambito del suo mandato e a seguito della nostra proposta ci diede fiducia e riconobbe il progetto come meritevole di essere finanziato. Partecipò lui stesso alla posa della prima pietra nel novembre del 2018 - ha <span>ricordato Orsi</span> -. Nel percorso di riprogettazione dell'immobile, dell'area circostante e nella realizzazione dei lavori non sono mancati i problemi e gli inconvenienti. Non li elenco perché con caparbietà e determinazione li abbiamo affrontati e superati, fino ad arrivare qui, oggi, a godere di un traguardo raggiunto. Ora che è completa, la palestra viene ceduta dal Comune alla Provincia che si occuperà della sua gestione, mentre invece a noi spetterà la gestione delle aree esterne. Un mix di ruoli e di impegno a vari livelli, grazie al quale oggi Schio può contare su una nuova struttura con un'ampia zona verde, una piazzetta d'accesso, parcheggio e percorsi ciclabili e pedonali. È la fine di un percorso che ci dà soddisfazione e che abbiamo voluto celebrare oggi 21 marzo, primo giorno di primavera, segno di vita e speranza. L'inaugurazione assume un significato ancora maggiore perché quest'anno Schio può vantare il titolo di Città Europea dello Sport, una nomina che ci è stata conferita non solo per le strutture sportive nuove o ristrutturate, ma per i progetti agonistici e socio-sportivi che caratterizzano la nostra comunità nell'ottica dell'inclusione».</p>
<p align="left" class="western">La palestra nasce per uso scolastico, fedele quindi alla normativa specifica, ma è dimensionata per attività sportiva agonistica. E’ in posizione baricentrica ai plessi scolastici, tale da rappresentare il <b>fulcro di tutte le attività sportive scolastiche del Campus</b>. La <b>tribuna, con 320 sedute,</b> la rende un luogo adatto ad eventi di carattere non solo sportivo. Gli ingressi indipendenti facilitano l’utilizzo diversificato anche in orari extrascolastici.</p>
<p align="left" class="western">Ha una struttura flessibile: grazie a pareti telescopiche che scendono dalla copertura, l’impianto può essere diviso in<b> 3 aree per l’uso contemporaneo</b> da parte di altrettante classi.</p>
<p align="left" class="western">I materiali di costruzione, il pavimento e i rivestimenti delle pareti in legno di alta qualità, gli impianti, il riscaldamento a pavimento, i pannelli fotovoltaici in copertura, l’ampia illuminazione naturale ne fanno <b>un’opera dagli elevati standard qualitativi, moderna e funzionale anche dal punto di vista del risparmio energetico.</b></p>
<p align="justify" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT1531_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1521_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT58_com_zimbra_date"></a> <span><span><span><span><span>Durante l’inaugurazione della palestra si è tenuta anche anche l</span></span></span></span></span><span><span><span><b><span>'intitolazione dell'Area Campus a Carlo Gramola.</span></b></span></span></span><span><span><span><span><span> Con grande lungimiranza, Gramola che fu Sindaco di Schio dal 1957 al 1970, acquistò i terreni su cui </span></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span>oggi</span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span> sorgono le scuole del Campus e li donò alla Provincia perché costruisse gli edifici degli istituti scolastici superiori garantendo di fatto la presenza di una cittadella degli studi a Schio.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT1532_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1522_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT59_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1533_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1523_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT60_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1534_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1524_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT61_com_zimbra_date"></a> <span>«L’area campus nasce dal pensiero visionario di Carlo Gramola, al quale si deve anche lo sviluppo della zona industriale che in molti <span>oggi</span> ci invidiano –<b> </b><b>ha detto</b><b> Orsi -</b>. Carlo Gramola ha segnato la storia di Schio e ancora <span>oggi</span> sono tangibili i frutti del suo impegno e della sua avvedutezza. Era un convinto sostenitore dello studio e della formazione come strumento per garantire un futuro migliore e uno sviluppo della società in cui viviamo. In questa cittadella, frequentata da migliaia di giovani studenti, si concretizzano questi valori e principi e da <span>oggi</span> quest’area sarà per tutti noi il Campus Carlo Gramola». </span></p>
<p align="justify" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT1535_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1525_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1536_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1526_com_zimbra_date"></a> <span>Lungo il vialetto d'accesso alla palestra è stata installata una targa che ricorda le tappe più importanti dell’impegno di Gramola per Schio. Alla cerimonia erano presenti <b>i figli Serenella, Roberto, Giorgio e Ca</b><b>rla Gramola</b>. «È grande l'emozione per essere qui oggi a ricordare la figura di nostro padre e il servizio che ha dedicato alla sua città per quasi tutta la sua vita. Ci pare doveroso, quindi, ringraziare l'amministrazione comunale di Schio, in primo luogo il sindaco Valter Orsi, che ha voluto rendere omaggio a Carlo Gramola per il suo impegno di amministratore, dedicando a lui l'area della "cittadella degli studi, l'attuale Campus - <b>ha detto la figlia Serenella Gramola</b> - La parola che tante volte abbiamo sentito usare da nostro padre è "spirito di servizio". Così riassumeva quel suo mettersi a disposizione gratuitamente della comunità, essere parte attiva del senso civico, il mettere al primo posto il bene comune, proiettando lo sguardo oltre gli interessi del singolo. Onestà, serietà, rispetto  non erano parole vuote, per lui contavano tantissimo. Non amava i riflettori e le apparenze. Oggi siamo qui perché il suo esempio possa ricordare ai giovani che lo studio, l'amore per la conoscenza, sono valori preziosi, conquistati dai coetanei di nostro padre anche a prezzo di grandissimi sacrifici, per essere uomini liberi nel pensiero e nelle azioni. In altre parti del mondo sono beni ancora preclusi a molti ragazzi e ragazze. Fin da giovanissimo si è dedicato all'impegno nel mondo cattolico, sindacale, politico, ma forte è stata la sua attenzione per i giovani e la loro istruzione. Allievo salesiano, sostenuto da una fede profonda, ha fatto suoi i valori di Don Bosco considerando scuola e formazione le vie principali per rendere migliore il futuro delle persone. Dalla buona o cattiva educazione della gioventù dipende l'avvenire della società, diceva Don Bosco. Forte di questi principi, nostro padre ha saputo unire lo spirito industriale di Schio all'importanza di offrire istruzione e formazione alle nuove generazioni, tessendo un filo ideale tra la creazione della zona industriale e la cittadella degli studi, le due sue intuizioni più lungimiranti».</span></p>
<p align="left" class="western"> </p>
<p align="left" class="western"><b>Nota tecnica</b></p>
<p class="western">L’edificio si sviluppa su un unico piano ed è integrato da spazi accessori per le possibili attività sportive e non. L’accesso può avvenire da più percorsi: dal Campus, percorrendo i corridoi pedonali pavimentati, lungo il boulevard; dai parcheggi a nord nell’area; dall’esterno lungo via Luzio.</p>
<p class="western">In lato est si trova la piccola piazzetta aggregativa che introduce agli ingressi della struttura sportiva.</p>
<p class="western">Due entrate contrapposte immettono all’impianto. Una prima porta volge al parterre e alla gradonata per gli spettatori; la seconda alla grande sala sportiva e agli spogliatoi. Gli ingressi autonomi permettono un utilizzo in modi separati e pure per un possibile uso serale da parte della cittadinanza dopo gli orari scolastici.<br /> Distributivamente l’impianto è predisposto per ospitare 3 classi contemporaneamente attraverso la divisione delle aree di gioco con teli che scendono dalla copertura. Formano spazi indipendenti per la ginnastica di circa 24x15 metri.</p>
<p class="western">La flessibilità riguarda anche le discipline praticabili, dalla ginnastica al calcetto, passando per la pallavolo, la pallacanestro, la pallamano. Sono perimetrate aree di gioco regolamentari per tre campi separati di pallavolo, più una centrale sempre di pallavolo per le gare studentesche. Sempre una centrale per eventi sportivi di pallacanestro con canestri mobili ancorati alla copertura, e il più esteso come area di gioco per la pallamano. <br /> Gli spogliatoi, completi di docce e servizi, come da norme Coni, sono organizzati in batterie di 6 locali contigui, raggruppati a due a due per permettere la contemporaneità d’uso di più classi.  <br /> Lateralmente alle aree di gioco, verso l’istituto Pasini, viene inoltre ricavato il deposito per le attrezzature sportive rimovibili.</p>
<p class="western">Le tribune per il pubblico, gradonate contrapposte lungo il lato sud, permettono la capienza di 80 persone per fila, con un totale previsto di circa 320 sedute</p>
<p class="western">Negli interni la pavimentazione è in legno di assoluta eccellenza, in parquet di varie essenze, da posizionare sopra piani ripartitori di 15 mm di spessore e sopra un supporto elastico di 10 mm.<br /> Un sistema che presenta le migliori caratteristiche per gli utilizzi sportivi e per l’inserimento di riscaldamento radiante a pavimento. <br /> Il rivestimento interno della grande sala principale, in coordinazione con la pavimentazione della palestra, è sempre in legno, con elevati standard acustici e alta riduzione dell’impatto.</p>
<p class="western">I locali principali sono illuminati e aerati naturalmente. A questo è comunque aggiunta una ventilazione meccanica controllata, con sensori temporizzati e di rilevamento di CO2 che mettono automaticamente in funzionamento il ricambio d'aria. La presenza nel sistema di una pompa di calore, collegata ai pannelli fotovoltaici in copertura, può garantire all'occorrenza,<br /> nei periodi più caldi, un leggero raffrescamento (non condizionamento), senza che questo incida sui consumi energetici.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-03-21T15:01:07Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/incontri-per-un-presente-sostenibile-6-incontri-alle-risorgive-del-bacchiglione">
    <title>Incontri per un presente sostenibile: 6 incontri alle risorgive del Bacchiglione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/incontri-per-un-presente-sostenibile-6-incontri-alle-risorgive-del-bacchiglione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify">Risorgive del Bacchiglione con Viacqua e Provincia di Vicenza curano la nuova rassegna <b>RISORGIVE – Incontri per un presente sostenibile</b>. In programma <b>sei appuntamenti, dal 3 aprile al 15 maggio</b>. Nel corso delle serate si approfondiranno buone pratiche, assieme a piccole e grandi idee per una transizione verso un modello di sviluppo più sostenibile attraverso il racconto di chi, oltre a svilupparle, si impegna per metterle in pratica: dal climatologo Luca Mercalli al fisico Federico Faggin, passando per lo speleologo Mirko Palentini, la Sustainability Manager di FITT Sarah Colpo, l’esperto di innovazione e ricerca in agricoltura Giustino Mezzalira, oltre agli chef Caterina Mosca e Denis Lovatel e la consulente in strategie di sostenibilità Camilla Speriani.</p>
<p align="justify">Il ciclo di serate si terrà nell’affascinante scenario delle <b>Risorgive del Bacchiglione</b>, area naturale che Viacqua gestisce su mandato della Provincia di Vicenza e per la quale proprio lo scorso anno aveva approvato un nuovo piano di sviluppo.</p>
<p align="justify">Il documento, illustrato a inizio giugno, si articola in 4 diversi asset: tutela e sviluppo di ambiente, acqua, biodiversità; fruizione sostenibile; ricerca e formazione; educazione e cultura. E proprio su quest’ultimo obiettivo si inserisce la nuova proposta culturale che mira sempre più a fare delle Risorgive del Bacchiglione il polo vicentino per eccellenza del dibattito in tema di sostenibilità, tutela delle risorse idriche e della biodiversità.</p>
<p align="justify">“<i>In un momento in cui le tematiche legate ad ambiente, lotta ai cambiamenti climatici, tutela della risorsa idrica e sostenibilità sono entrate ormai nel flusso di cronaca quotidiano </i>– ha spiegato <b>il Presidente di Viacqua, Giuseppe Castaman</b> –<i> è sempre più importante continuare </i><i>a fare cultura ambientale e cultura della sostenibilità. Per questo, nel creare </i><i><b>RISORGIVE – Incontri per un presente sostenibile</b></i><i>, abbiamo voluto proporre un contenitore che fosse in prima istanza culturale, aperto al pubblico ma in grado anche di intercettare, con gli approfondimenti proposti, target e stakeholder specifici. Per noi è un piacere poter contare sulle presenze, tra tutti, di Luca Mercalli e Federico Faggin, alti esponenti del mondo scientifico e della ricerca italiano che, insieme anche agli altri relatori, sono certo qualificheranno questa proposta che ha tutta l’intenzione di avere una sua prosecuzione anche dopo il 15 maggio.”</i></p>
<p align="justify"><span>“<i>Non c’è luogo più adatto delle Risorgive per parlare di ambiente e sostenibilità -ha affermato <b>il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin-</b> Nei primi anni 2000, quando la Provincia di Vicenza ha acquisito quest’area, ha iniziato a ripristinare un ambiente che era stato trasformato nella più grande piscicoltura d’Italia. Grazie a fondi della Comunità Europea, della Provincia, della Regione, dei Comuni</i></span><i><span>,</span></i><i><span> e alla collaborazione attiva di tutte le realtà che si occupano di acqua in senso ampio, abbiamo rinaturalizzato l’area riportandola alla sua morfologia originale, ricostruendo il corso del Bacchiglioncello, recuperando le polle di risorgiva occluse, piantumando 80mila piantine autoctone. Un’operazione che ci ha restituito la zona umida più grande e suggestiva d’Europa e soprattutto che dimostra che tornare alla natura non solo si può, ma si deve e non è mai troppo tardi per ripensare i nostri stili di vita ponendo maggiore rispetto all’ambiente.”</span></i></p>
<p align="justify">Gli incontri si terranno presso la sala conferenze delle Risorgive del Bacchiglione, in via Bissolati 7 a Dueville. L’iniziativa è gratuita, ma dato il numero limitato di posti si consiglia la prenotazione al sito www.risorgivedelbacchiglione.it.</p>
<p align="justify">Per chi raggiunge l’area in auto è possibile parcheggiare presso il Molino Bagarella al civico 5 di via Bissolati. Tuttavia, nello spirito della rassegna, Viacqua consiglia di raggiungere le Risorgive a piedi, in bici o in car-sharing con altri partecipanti.</p>
<p align="center"> </p>
<p style="text-align: left; "><b>Il programma</b></p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;">Lunedì 3 aprile, 18.00</span></p>
<p align="justify">Luca Mercalli, climatologo e divulgatore scientifico</p>
<p align="justify">“<i>Prepararsi al clima che cambia”</i></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;">Mercoledì 12 aprile, 20.30</span></p>
<p align="justify">Mirko Palentini, speleologo, torrentista e videomaker</p>
<p align="justify">“<i>L’acqua che berremo”</i></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;">Lunedì 17 aprile, 18.00</span></p>
<p align="justify">Sarah Colpo, Group Brand e Sustainability Manager FITT</p>
<p align="justify">“<i>Le nuove forme di imprenditoria: le società Benefit, le B-corp”</i></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;">Mercoledì 26 aprile, 18.00</span></p>
<p align="justify">Giustino Mezzalira, Direzione Innovazione e Sperimentazione Veneto Agricoltura</p>
<p align="justify">“<i>Farming for Future: 10 azioni per coltivare il futuro”</i></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;">Giovedì 11 maggio, 20.30</span></p>
<p align="justify">Caterina Mosca, chef e ideatrice della Scuola di Cucina Naturale “Baciami in Cucina”</p>
<p align="justify">Denis Lovatel, maestro pizzaiolo</p>
<p align="justify">Camilla Speriani, consulente in strategie di sostenibilità e fondatrice di Collectibus</p>
<p align="justify">“<i>Cibo, salute, sostenibilità: idee e prospettive”</i></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;">Lunedì 15 maggio, 18.00</span></p>
<p align="justify"><a name="_GoBack"></a> Federico Faggin, fisico e inventore del primo microprocessore</p>
<p align="justify">“<i>La Sfida dell’Intelligenza Artificiale”</i></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-03-16T15:31:07Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/conferite-le-deleghe-ai-consiglieri-provinciali-nardin-201cuna-squadra-motivata-che-lavora-per-il-territorio201d">
    <title>Conferite le deleghe ai consiglieri provinciali.  Nardin: “Una squadra motivata che lavora per il territorio”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/conferite-le-deleghe-ai-consiglieri-provinciali-nardin-201cuna-squadra-motivata-che-lavora-per-il-territorio201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify"><span><i>Vicenza, 14 marzo 2023</i> - Il presidente della Provincia di Vicenza </span><span><b>Andrea Nardin</b></span><span> ha firmato oggi </span><span><span>i 16 </span></span><span>decret</span><span>i</span><span> di conferimento delle </span><b>deleghe ai consiglieri provinciali</b><span>.</span></p>
<p align="justify"><span>Novità sì, ma non troppe. </span><span><span>Con</span></span><span> una premessa: per quanto riguarda la Provincia, si tratta più di </span><b>supporto operativo</b><span> che di vere e proprie deleghe, visto che non vengono attribuiti poteri di amministrazione o di</span><span><span> </span></span><span>firma che rimangono in capo al presidente. </span><span>E una considerazione: “I temi su cui lavorare in Provincia sono tanti e </span><span><span>corposi</span></span><span> -spiega Nardin- </span><b>è necessario che tutta la squadra sia impegnata</b><span> se vogliamo svolgere al meglio il nostro compito sul territorio e a servizio dei 114 Comuni vicentini. Per questo nella suddivisione delle deleghe ho tenuto conto delle aspirazioni d</span><span><span>i ciascuno dei 16 consiglieri</span></span><span>, cercando di valorizzarli </span><span>e di motivarli</span><span>.”</span></p>
<p align="justify"><span><span>La lista de</span></span><span><span>lle deleghe</span></span><span><span> si apre con le competenze che rimangono in capo al presidente: </span></span><span><span>università, rapporti con Upi e con la Regione, fondi de</span></span><span><span>i Comuni confinanti. </span></span><span><span>Materie</span></span><span><span> che richiedono </span></span><span><span>una spiccata </span></span><span><span>capacità di concertazione e di programmazione, che il presidente Nardin ha affinato </span></span><span><span>nella carriera scolastica e professionale.</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>D</span></span><span><span>al presidente ai vice, sono confermati </span></span><b>vicepresidenti</b><span> </span><b>Maria Cristina Franco</b><span>, con funzioni vicarie, </span><span>e </span><b>Marco Guzzonato</b><span>. </span><span><span>Spetta quindi alla Franco rappresentare il presidente in caso di assenza. E sempre alla Franco spetta di occuparsi di </span></span><span><span>scuole</span></span><span><span>, Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) e </span></span><span><span>g</span></span><span><span>entilezza. Una delega, quest’ultima, cucita su misura, che compare per la prima volta della lista dei compiti a cui sono chiamati i consiglieri provinciali, </span></span><span><span>e</span></span><span><span> che </span></span><span><span>trova radici nella volontà di generare un cambiamento sociale basato sul rispetto e sulla buona educazione.</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Guzzonato mantiene la cultura </span></span><span><span>e</span></span><span><span> aggiunge una delega di peso: il trasporto pubblico locale SVT, in precedenza di competenza del consigliere Giancarlo Acerbi. Il quale lo cede perché impegnato in una delle funzioni più importanti della Provincia: la viabilità. </span></span></p>
<p align="justify"><span><span>La viabilità rimane divisa tra due consiglieri: quella Nord-Ovest </span></span><span><span>è assegnata a </span></span><span><b>Giancarlo Acerbi</b></span><span><span>,  quella Sud-Est a </span></span><span><b>Marco Montan</b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Rimanendo nelle novità, </span></span><span><b>Moreno Marsetti </b></span><span><span>si occuperà di </span></span><span><span>p</span></span><span><span>iste ciclabili, </span></span><span><span>mentre</span></span><span><span> </span></span><span><b>Renzo Marangon</b></span><span><span> di </span></span><span><span>p</span></span><span><span>atrimonio e rapporto con gli Enti Locali.</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Conferme per </span></span><span><b>Valter Orsi</b></span><span><span> </span></span><span><span>(</span></span><span><span>g</span></span><span><span>randi </span></span><span><span>i</span></span><span><span>nfrastrutture, </span></span><span><span>t</span></span><span><span><span>ransizione </span></span></span><span><span><span>d</span></span></span><span><span><span>igitale), </span></span></span><span><span><b>Davide Berton</b></span></span><span><span><span> (</span></span></span><span><span><span>e</span></span></span><span><span><span>dilizia</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><span>scolastica), </span></span></span><span><span><b>Matteo Mozzo</b></span></span><span><span><span> (</span></span></span><span><span><span>t</span></span></span><span><span><span>urismo), </span></span></span><span><span><b>Mattia Veronese</b></span></span><span><span><span> (</span></span></span><span><span><span>s</span></span></span><span><span><span>icurezza e </span></span></span><span><span><span>urbanistica</span></span></span><span><span><span>), </span></span></span><span><span><b>Matteo Macilotti </b></span></span><span><span><span>(</span></span></span><span><span><span>a</span></span></span><span><span><span>mbiente), </span></span></span><span><span><b>Giovanni Antonio Gasparini</b></span></span><span><span><span> (</span></span></span><span><span><span>a</span></span></span><span><span><span>gricoltura</span></span></span><span><span><span>)</span></span></span></p>
<p align="justify"><span><span><b>Giulia Busato</b></span></span><span><span><span> mantiene le </span></span></span><span><span><span>p</span></span></span><span><span><span>ari </span></span></span><span><span><span>o</span></span></span><span><span><span>pportunità e lo </span></span></span><span><span><span>s</span></span></span><span><span><span>port </span></span></span><span><span><span>e cede le </span></span></span><span><span><span>p</span></span></span><span><span><span>olitiche del </span></span></span><span><span><span>l</span></span></span><span><span><span>avoro a </span></span></span><span><span><b>Giorgio Santini</b></span></span><span><span><span>, che le aggiunge a</span></span></span><span><span><span>l</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><span>b</span></span></span><span><span><span>ilancio.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span><span><span>L</span></span></span><span><span><span>a Protezione civile viene affidata a </span></span></span><span><span><b>Davide Faccio</b></span></span><span><span><span>, che per competenza territoriale si occupa anche di due opere viabilistiche di particolare importanza per la Valle dell’Agno, entrambe complementari alla Superstrada Pedemontana Veneta: la variante alla SP 246 “Recoaro” in comune di Cornedo Vicentino e Brogliano e la variante alla SP 246 “Recoaro” bypass al casello Valle Agno.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span><span><span>Ultimo, ma solo per questioni alfabetiche, a </span></span></span><span><span><b>Matteo Zennaro</b></span></span><span><span><span> è stata affidata la Progettazione sovracomunale e provinciale finanziata.</span></span></span></p>
<p align="justify">Nel dettaglio:</p>
<p align="justify"><b>ANDREA NARDIN, Presidente</b></p>
<p align="justify"><span><span><span>Fondi dei Comuni confinanti e politiche per la montagna, fondi ex Odi </span></span></span><span><span><span>Enti partecipati</span></span></span><span><span><span>, rapporti con Upi </span></span></span><span><span><span>regionale</span></span></span><span><span><span>, rapporti con la Regione per la gestione delle funzioni delegate, Università</span></span></span></p>
<p align="justify"><b>MARIA CRISTINA FRANCO, Vicepresidente Vicario </b></p>
<p class="mceContentBody documentContent"><span>Programmazione</span><span><span> </span></span><span><span>e </span></span><span>dimensionamento</span><span><span> </span></span><span>scolastico, </span><span><span>CAL Consiglio delle Autonomie Locali, Gentilezza</span></span></p>
<p class="mceContentBody documentContent"><b>MARCO GUZZONATO, Vicepresidente </b></p>
<p class="mceContentBody documentContent">Trasporto Pubblico Locale SVT, Cultura e Rete <span>Biblioteche,</span> Volontariato e Associazionismo, Politiche Giovanili</p>
<p align="justify"><b>GIANCARLO GIUSEPPE ACERBI</b><span><span> </span></span></p>
<p align="justify"><span>Viabilità</span><span><span> Nord</span></span><span><span> </span></span><span>Ovest</span></p>
<p align="justify"><b>DAVIDE BERTON</b><span><span> </span></span></p>
<p class="mceContentBody documentContent"><span>Edilizia</span><span><span> </span></span><span>scolastica</span><span><span> </span></span><span>e</span><span><span> S</span></span><span>ervizi</span><span><span> </span></span><span>scolastici</span><span><span> </span></span><span>con</span><span><span> </span></span><span>palestre</span></p>
<p align="justify"><b>GIULIA BUSATO</b><span> </span></p>
<p class="mceContentBody documentContent"><span>Sport</span> – Pari Opportunità</p>
<p align="justify"><b>DAVIDE</b><span><b> </b></span><b>FACCIO</b></p>
<p align="justify"><span><span><span>Protezione</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><span>Civile; </span></span></span><span><span><span>2 opere Valle Agno (1- viabilità </span></span></span><span><span><span>complementar</span></span></span><span><span><span>e</span></span></span><span><span><span> alla Superstrada Pedemontana Veneta variante alla SP 246 “Recoaro” in comune di Cornedo Vicentino e Brogliano; </span></span></span><span><span><span>2-</span></span></span><span><span><span> variante alla SP 246 “Recoaro” bypass al casello Valle Agno </span></span></span><span><span><span>della Supestrada Pedemontana Veneta </span></span></span><span><span><span>-3° lotto</span></span></span></p>
<p class="mceContentBody documentContent"><b>GIOVANNI</b><span><b> </b></span><b>ANTONIO</b><span><b> </b></span><b>GASPARINI</b><span><span> </span></span></p>
<p align="justify"><span><span><span>Personale</span></span></span><span><span><span>, </span></span></span><span><span><span>Gal e Unioni Montane, Agricoltura e Istituto Strampelli / La Decima, Difesa del Suolo</span></span></span></p>
<p class="mceContentBody documentContent"><b>MATTEO MACILOTTI</b><span> </span></p>
<p align="justify"><span><span>Ambiente, Lago di Fimon, Mobilità Sostenibile</span></span></p>
<p align="justify"><b>RENZO</b><span><b> </b></span><b>MARANGON</b><span><span> </span></span></p>
<p class="mceContentBody documentContent"><span><span>Patrimonio, Rapporto con Enti Locali</span></span></p>
<p align="justify"><b>MORENO MARSETTI</b></p>
<p class="mceContentBody documentContent"><span><span>Piste</span></span><span><span> </span></span><span><span>ciclabili, </span></span><span><span>Sviluppo aree montane</span></span></p>
<p align="justify"><span><b>MARCO MONTAN</b></span><span><span> </span></span></p>
<p class="mceContentBody documentContent">Viabilità Sud-Est</p>
<p align="justify"><span><b>MATTEO MOZZO</b></span><span><span> </span></span></p>
<p align="justify"><span><span><span>Turismo, Rapporti con le Ipa, Consorzio Vicenza E’ e OGD Provinciali</span></span></span></p>
<p class="mceContentBody documentContent"><b>VALTER</b><span><b> </b></span><b>ORSI</b></p>
<p align="justify"><span><span>Grandi Infrastrutture, Sviluppo della mobilità e trasporti su gomma e ferro (Pedemontana, Elettrificazione Vicenza/Schio, Variante alla S.P. 46 Alto Vicentino),  Transizione Digitale</span></span></p>
<p align="justify"><b>GIORGIO SANTINI</b></p>
<p class="mceContentBody documentContent"><span><span>Bilancio</span></span><span><span> </span></span><span><span>– Stazione Unica Appaltante – </span></span><span><span>Politiche del Lavoro</span></span></p>
<p align="justify"><b>MATTIA</b><span><b> </b></span><b>VERONESE</b><span><span> </span></span></p>
<p align="justify"><span><span><span>S</span></span></span><span><span><span>icurezza e Polizia Provinciale, Pianificazione Territoriale e Urbanistica, Autorizzazioni Paesaggistiche</span></span></span></p>
<p align="justify"><span><b>MATTEO ZENNARO</b></span></p>
<p align="justify">Progettazione sovracomunale e provinciale finanziata</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-03-14T14:16:24Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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