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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 341 to 355.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/i-camosci-del-monte-grappa-e-il-clima-che-cambia-polizia-provinciale-all2019opera-per-radiocollarare-gli-animali">
    <title>I camosci del Monte Grappa e il clima che cambia:  polizia provinciale all’opera per radiocollarare gli animali</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/i-camosci-del-monte-grappa-e-il-clima-che-cambia-polizia-provinciale-all2019opera-per-radiocollarare-gli-animali</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">I camosci del Monte Grappa nel clima che cambia: sono iniziate nei giorni scorsi le operazioni preliminari al progetto di studio dell’<b>Università di Sassari (Dipartimento di medicina veterinaria) in collaborazione con la Regione Veneto</b>, che ha come obiettivo l’analisi dei comportamenti di questa specie animale alla luce dell’aumento delle temperature e del climate change.</p>
<p align="left" class="western">I primi sette esemplari sono stati catturati sulle pendici del massiccio in un’<b>operazione congiunta delle Polizie Provinciali di Belluno, Vicenza e Treviso</b>, che ha visto impegnati per diverse giornate gli agenti della squadra catture, dotati di carabina lancia-siringhe. È stata scelta in particolare l’<b>area di Cima Grappa</b>, dove da oltre un mese erano stati predisposti i siti di cattura.</p>
<p align="left" class="western">I camosci sono stati individuati, sedati e successivamente dotati di radiocollare, prima di essere rilasciati nel loro ambiente naturale, il tutto con le cure del caso dei veterinari, addetti a preparare le dosi di anestetico e a monitorare la sedazione. Sono stati scelti solo esemplari maschi, in quanto per le femmine questo è il periodo della riproduzione. Nei prossimi mesi, i loro spostamenti saranno analizzati dall’equipe del professor Marco Apollonio (docente di zoologia dell’Università di Sassari), coordinatore del progetto, ma già dalle scorse ore sono stati rilevati i primi fix di tracciamento.</p>
<p align="left" class="western">Altri camosci verranno catturati in un secondo momento, sempre con lo scopo di radiocollarare e studiare gli animali del massiccio del Grappa.</p>
<p align="left" class="western"><b>LO STUDIO</b></p>
<p align="left" class="western">Il progetto di studio è finanziato dal Pnrr e fa capo al <b>Centro nazionale per la biodiversità, guidato dal Cnr</b>. Si prefigge di osservare <b>come i camosci stiano cambiando le loro abitudini</b> <b>in base all’aumento della temperatura e anche alla presenza del lupo, tornato in pianta stabile sul Monte Grappa.</b><br /> Gli studi recenti sul camoscio rivelano che per effetto del cambiamento climatico le popolazioni alpine sono in diminuzione, con esemplari giovani per lo più deboli (il rapporto tra giovani e adulti è in costante diminuzione). Tuttavia, alcune popolazioni di bassa quota sembrano rivelare una resistenza e uno stato di salute maggiore. L’ipotesi che il progetto del Monte Grappa punta a confermare è che <b>il bosco - presente in gran parte del massiccio - possa rappresentare un’area rifugio</b>, soprattutto nella funzione di attenuare l’effetto dell’aumento della temperatura.</p>
<p align="left" class="western">Il <b>progetto durerà tre anni </b>e seguirà gli spostamenti di una trentina di camosci e di cinque lupi, con l’obiettivo di dimostrare che la presenza del bosco mitiga gli effetti del cambiamento climatico per gli ungulati. In particolare, lo studio cercherà di capire se la popolazione aumenta o no di numero, se si sposta, anche in relazione alla presenza del lupo, e se gli esemplari giovani sono in salute.</p>
<p align="left" class="western">“E’ un progetto che fornirà dati interessanti sul comportamento dei camosci nel Grappa, ma sarà utile anche per analizzare più in generale l’impatto del cambiamento climatico sugli animali e sulle biodiversità -afferma il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>- Un tema che le istituzioni hanno il dovere di approfondire, per programmare azioni di salvaguardia dell’ambiente intervenendo sulle attività che maggiormente alterano il clima. Essere parte di un progetto che va in questa direzione è per noi importante, così come lo è condividerlo con le Province di Belluno e Treviso, nella consapevolezza che la Polizia Provinciale abbia esperienza e competenza da mettere a disposizione della tutela ambientale.”</p>
<p align="left" class="western">«Per la Provincia di Belluno è un orgoglio poter prendere parte a un progetto che è unico a livello nazionale» commenta il <b>presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin</b>. «La professionalità e l’altissima competenza raggiunte dai nostri agenti di Polizia Provinciale, insieme alla collaborazione attiva con le Province di Treviso e Vicenza, territori del Grappa, e con le riserve alpine di caccia, rappresentano il valore aggiunto di questo studio scientifico».</p>
<p align="left" class="western">«Per salvaguardare la fauna selvatica e tutelare la biodiversità che caratterizza il territorio è importante capire come gli effetti del cambiamento climatico impattano sugli animali che vivono nelle nostre terre - le parole di <b>Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso</b> - far parte della ricerca sul tema condotta dall'Università di Sassari, che ha individuato come caso studio le Province di Treviso, Belluno e Vicenza, è pertanto motivo di soddisfazione e orgoglio, così come la collaborazione attiva della nostra Polizia Provinciale, che con professionalità, attenzione e cura sta lavorando in stretta sinergia con gli altri gruppi provinciali di Polizia, per un progetto unico in Italia».</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-06-27T10:12:02Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/montagna-viva-insieme-per-il-nostro-domani">
    <title>GAL Montagna Vicentina: presentata la Manifestazione d'interesse contenente la proposta di Strategia di Sviluppo Locale 2023-2027</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/montagna-viva-insieme-per-il-nostro-domani</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Montagna Viva: insieme per il nostro domani.</p>
<p>Il <b>GAL Montagna Vicentina</b> ha presentato la propria  manifestazione d’interesse per l’adesione al <b>bando regionale per la  selezione di strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo</b>, frutto  di un lungo lavoro di consultazione degli attori del territorio.</p>
<p>La  strategia di sviluppo locale presentata dal GAL Montagna Vicentina alla  Regione Veneto è una proposta ancora in fase di definizione che  prevedere la consultazione di tutti gli attori del territorio, il  coinvolgimento della cittadinanza, e infine una attenta e coordinata  co-progettazione.</p>
<p>Il documento è scaricabile al seguente link  <a class="external-link" href="https://www.montagnavicentina.com/wp-content/uploads/manifestazione-di-interesse.pdf">https://www.montagnavicentina.com/wp-content/uploads/manifestazione-di-interesse.pdf</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-06-20T13:44:43Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/inaugurata-la-bretella-dell2019albera-la-gestione-spetta-alla-provincia-di-vicenza-attraverso-vi-abilita-nardin-201cora-spingiamo-altre-opere-necessarie-al-nostro-territorio201d">
    <title>Inaugurata la bretella dell’Albera, la gestione spetta alla Provincia di Vicenza attraverso Vi.Abilità. Nardin: “Ora spingiamo altre opere necessarie al nostro territorio”.</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 19 giugno 2023</i> - Da oggi la bretella dell’Albera è strada provinciale. Con l’inaugurazione ufficiale di questa mattina, il 1° stralcio – 1° tronco della tangenziale di Vicenza passa da Anas, che l’ha realizzato, a Provincia di Vicenza a cui spetta ora la gestione.</p>
<p>Un tracciato lungo 5,3 km per un investimento di 70,44 milioni di euro. L’apertura della variante alla strada provinciale 46 era attesa da oltre 30 anni ed è per questo che da più parti si è parlato di <b>giornata storica</b>. Presenti al taglio del nastro il presidente della Regione Veneto <b>Luca Zaia</b>, il presidente della Provincia di Vicenza <b>Andrea Nardin</b>, il sindaco del Comune di Vicenza <b>Giacomo Possamai</b>, la consigliera del Comune di Costabissara e vicepresidente della Provincia <b>Maria Cristina Franco</b>, il prefetto <b>Salvatore Caccamo</b> oltre naturalmente all’amministratore delegato di Anas <b>Aldo Isi</b> e al responsabile Anas Veneto e Friuli Venezia Giulia <b>Mario Liberatore</b>.</p>
<p>Il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b> ha sottolineato “l’orgoglio di prendere in carico un’arteria che si aggiunge ai quasi 1.300 km di strade vicentine che la Provincia di Vicenza gestisce attraverso la società Vi.Abilità. Una strada attesa, che ha avuto un <b>iter travagliato</b>, ma che ora è a disposizione del nostro territorio per rendere <b>più fluida e più veloce la viabilità che collega l’ovest vicentino </b><b>con Costabissara verso l’alto vicentino</b><b>.</b> Ma non è finita qui. Noi vorremmo che le lungaggini e le difficoltà che hanno accompagnato quest’opera fossero un <b>monito per procedere con più decisione</b> nella realizzazione delle opere necessarie al nostro territorio, come lo sbocco a nord della Valdastico, il prolungamento di via Aldo Moro, i raccordi di Thiene. Il nostro tessuto imprenditoriale e i nostri cittadini ce lo chiedono. E noi istituzioni abbiamo l’obbligo di <b>fare squadra</b> per raggiungere questi obiettivi. Un ringraziamento è doveroso a tutti gli amministratori che si sono succeduti alla guida del Comune e della Provincia negli ultimi 30 anni, perché l’inaugurazione di oggi è anche merito loro. E grazie a tutti coloro che hanno concretamente lavorato su questa strada, dai tecnici agli operai , ricordando che non si tratta solamente di un nastro d’asfalto, ma di un’<b>opera che mette in comunicazione la nostra economia e la nostra società</b>.”</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-06-19T12:48:36Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/maria-callas-un-concerto-a-villa-cordellina-lombardi-ricorda-il-legame-della-divina-con-il-veneto-come-prenotare">
    <title>Maria Callas: un concerto il 21 giugno a villa Cordellina Lombardi ricorda il legame della Divina con il Veneto. Come prenotare.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/maria-callas-un-concerto-a-villa-cordellina-lombardi-ricorda-il-legame-della-divina-con-il-veneto-come-prenotare</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left">La Provincia di Vicenza, con Banca delle Terre Venete e l'Orchestra Sinfonica del Veneto, organizza un concerto dedicato a Maria Callas in occasione dei cento anni dalla nascita. L'evento si terrà <b>mercoledì 21 giugno alle 21</b> nel parco di villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore (ingresso da via Lombardi).</p>
<p>Ingresso libero su prenotazione. Per prenotare accedere al link: <a class="external-link" href="https://www.eventbrite.com/e/biglietti-maria-callas-tribute-100-648299500257">https://www.eventbrite.com/e/biglietti-maria-callas-tribute-100-648299500257</a></p>
<p align="center"><b>"Maria Callas – Tribute 100" </b></p>
<p align="center"><b>Gran gala lirico-sinfonico a Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore (VI)</b></p>
<p align="center"><b>Mercoledì 21 giugno ore 21</b></p>
<p align="center"><b>Con l’Orchestra Sinfonica del Veneto, i soprani Daria Masiero e Natalia Roman e la partecipazione del tenore Cristian Ricci.</b></p>
<p>Sarà un omaggio al mito dell’opera di ogni tempo quello che andrà in scena nel parco di villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore il prossimo 21 giugno in occasione dei <b>cento anni dalla nascita di Maria Callas</b>. Un gala lirico sinfonico promosso dalla Provincia di Vicenza e sostenuto da Banca delle Terre Venete in collaborazione con l’<b>Orchestra Sinfonica del Veneto</b>. Un evento che segna anche il ritorno dell’Amministrazione Provinciale di Vicenza nell’organizzazione diretta di eventi culturali e musicali, nel solco della rassegna Concerti in Villa che per oltre trent’anni ha abbinato la musica al patrimonio artistico vicentino. In questo caso sarà abbinato all’anniversario storico di fondazione della Cassa Rurale ed Artigiana di Brendola.</p>
<p>L’evento dal titolo “Maria Callas Gala Tribute 100” sarà una festa di musica all’insegna del belcanto, che ripercorrerà le tappe fondamentali della carriera del celebre soprano di origini greche attraverso un programma di romanze tratte dalle principali opere del suo repertorio, affidate all’interpretazione dei <b>soprani Daria Masiero e Natalia Roman</b> e con la partecipazione del<b> tenore Cristian Ricci</b>. Sul podio dell’Orchestra Sinfonica del Veneto il <b>maestro Marco Titotto</b>.</p>
<p>A <b>condurre la serata sarà Federica Morello</b>, che farà rivivere attraverso la storia dell’opera e gli aneddoti della carriera e della vita l’immenso universo “callassiano”, offrendo un ritratto tutto “veneto” della divina, dagli amori con l’imprenditore veronese Meneghini all’incontro con il direttore d’orchestra Tullio Serafin.</p>
<p>“Sarà emozionante ricordare Maria Callas e il suo legame con il Veneto ascoltando l’opera lirica che risuona nel parco di villa Cordellina Lombardi – afferma <b>Andrea Nardin, Presidente della Provincia di Vicenza</b>- La collaborazione con l’Orchestra Sinfonica del Veneto e con Banca delle Terre Venete, che ha sostenuto l’evento, ci consente di valorizzare una villa che non è solo la sede di rappresentanza della Provincia di Vicenza, ma che è un patrimonio pubblico e come tale abbiamo l’onere e l’onore di mettere a disposizione per eventi di carattere culturale e artistico, nel pieno rispetto del luogo.”</p>
<p>Il galà lirico sarà anche l’occasione per festeggiare i <b>120 anni di fondazione della Cassa Rurale ed Artigiana di Brendola, oggi Banca delle Terre Venete</b>, nata proprio il 21 giugno 1903.</p>
<p>“Abbiamo voluto organizzare e sostenere insieme alla Provincia di Vicenza un evento da ricordare- afferma <b>Gianfranco Sasso, Presidente di Banca delle Terre Venete</b> - che sia celebrativo per i nostri soci, ma anche emozionante per tutta la società civile e il pubblico che interverrà. Per noi un anniversario importante, perché ci dà modo di riallacciarci alle nostre radici locali e di riaffermare i valori che stanno alla base del nostro concetto di servizio al territorio di appartenenza. Oggi la banca è evoluta, moderna, innovativa- continua Sasso- ma non ha perso la sua centralità nel segno della mutualità e della cooperazione. La serata vuole testimoniare anche il legame tra la Callas e quel giovane professore di Montecchio, Remo Schiavo, che la seguiva dai suoi esordi veronesi e veneziani”.</p>
<p>Il programma spazia da Bellini a Verdi, da Bizet e Puccini a Mascagni e Giordano.</p>
<p>L’ingresso al concerto è libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti disponibili. <b>Informazioni e prenotazioni su provincia.vicenza.it e bancaterrevenete.it</b></p>
<p><b>In caso di maltempo il concerto si terrà giovedì 22 giugno.</b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-06-16T14:35:50Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/tav-costituita-una-task-force-di-esperti-con-lucio-zoppello-maurizio-schiavo-e-francesco-di-bella-con-un-protocollo-d2019intesa-siglato-tra-comune-e-provincia-affianchera-il-sindaco-con-una-delega-specifica-il-consigliere-tonello-per-palazzo-nievo-ci-sara">
    <title>Tav, costituita una task force di esperti di Provincia e Comune di Vicenza. Consigliere delegato della Provincia Valter Orsi, del Comune Angelo Tonello.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/tav-costituita-una-task-force-di-esperti-con-lucio-zoppello-maurizio-schiavo-e-francesco-di-bella-con-un-protocollo-d2019intesa-siglato-tra-comune-e-provincia-affianchera-il-sindaco-con-una-delega-specifica-il-consigliere-tonello-per-palazzo-nievo-ci-sara</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><span><i>Vicenza, 16 giugno 2023</i> - Una task force di esperti in grado di intervenire </span><span>subito, </span><span>per portare a casa la soluzione migliore per i cittadini </span><span>del territorio vicentino</span><span>. </span><span>È questo quanto stabilisce</span><span> il primo provvedimento </span><span>della</span><span> giunta Possamai che, </span><span>con delibera,</span><span> </span><span>ha approvato </span><span>il </span><span>P</span><span>rotocollo d’intesa con la Provincia per </span><span>la collaborazione e il supporto interistituzionale sul secondo e terzo lotto del progetto dell’alta velocità, ovvero sull’attraversamento di Vicenza e sulla tratta a est.</span></p>
<p align="left"><span>Il </span><span>p</span><span>rotocollo, sottoscritto stamane a Palazzo Trissino dal sindaco </span><span><b>Giacomo Possamai</b></span><span> e dal presidente della Provincia</span><span><b> Andrea Nardin</b></span><span> - </span><span>che a sua volta l’ha approvato con proprio decreto - </span><span> </span><span>punta</span><span> </span><span>al pieno dispiego delle sinergie istituzionali per attuare in modo ottimale tutte le attività di competenza dei due enti.</span></p>
<p align="left"><span><span>L</span></span><span><span>e amministrazioni hanno già individuato negli ingegneri </span></span><span><b><span>Lucio Zoppello </span></b></span><span><span>e </span></span><span><b><span>Maurizio Schiavo</span></b></span><span><span> e nell</span></span><span><span>’architetto </span></span><span><b><span>Francesco Di Bella</span></b></span><span><span> gli esperti esterni che entreranno a far parte della commissione.</span></span></p>
<p align="left"><span><span>La Provincia sarà rappresentata dal</span></span><span><span> consigliere delegato </span></span><span><b><span>Valter Orsi</span></b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="left"><span><span>I</span></span><span><span>n occasione della firma </span></span><span><span>del </span></span><span><span>p</span></span><span><span>rotocollo</span></span><span><span>, e della presentazione dei tre esperti che affiancheranno i tecnici comunali e provinciali nella commissione, il sindaco ha annunciato che ha </span></span><span><span>conferito al consigliere comunale </span></span><span><b><span>Angelo Tonello </span></b></span><span><span>la delega all’alta velocità e alle grandi infrastrutture stradali.</span></span></p>
<p align="left">“<span>Dopo gli incontri </span><span>dei giorni scorsi a</span><span> Roma e Vicenza con il commissario di governo e i vertici di Rfi – </span><span>commenta il sindaco </span><span><b>Possamai</b></span><span> - </span><span>ho voluto che il primo atto della giunta fosse l’approvazione di questo </span><span>p</span><span>rotocollo con la Provincia </span><span>che rappresenta un ulteriore fondamentale tassello per affrontare al meglio questa priorità. Con il </span><span>p</span><span>rotocollo diamo vita a una vera e propria task force che, con l’ausilio di significative competenze portate dagli esperti esterni,</span><span> </span><span>ci consente di presentarci in modo forte, competente e compatto ai tavoli in cui si discute di </span><span>questa</span><span> partita, fondamentale per il futuro della città e del territorio. </span><span>Voglio ringraziare in particolare Lucio Zoppello che ci affiancherà </span><span>soprattutto </span><span>nella discussione con Rfi per quanto riguarda l’attraversamento della città nella parte est, </span><span>un tema </span><span>ancora tutto da discutere:</span><span> </span><span>Con oggi , inoltre, ho deciso di essere affiancato dal consigliere delegato Angelo Tonello che ho scelto per la competenza e l’impegno con cui in questi anni si è occupato di alta velocità e </span><span>infrastrutture viabilistiche</span><span> nell’ambito della sua attività politica</span><span>”.</span></p>
<p align="left">“<span>La </span><span>T</span><span>av – </span><span>aggiunge il presidente </span><span>della Provincia </span><span><b>Nardin</b></span><span> - </span><span>è una grande opportunità per il nostro territorio,  per la crescita e lo sviluppo economico. Naturalmente porta con sé disagi temporanei legati ai cantieri, che stiamo vivendo e vivremo per qualche anno ancora. Poter conoscere i tempi dei lavori e essere in contatto costante con chi sta realizzando la nuova linea ferroviaria è fondamentale. E farlo con una task </span><span>f</span><span>orce di professionisti è altrettanto importante, perché ci permette di intervenire sui nodi critici, tenendo conto delle esigenze dei vicentini, cercando di limitare i disagi durante i lavori ma anche valutando soluzioni al tracciato e agli attraversamenti che siano rispettosi dei territori. La presenza della Provincia di Vicenza nella task force è garanzia di visione sovracomunale che ci permette di rappresentare cabina di regia e punto di riferimento anche per i Comuni e gli enti interessati al tracciato. A fianco ai tecnici ci sarà per la Provincia il consigliere delegato </span><span><b>Valter Orsi </b></span><span>che segue già da tempo questo tema e conosce bene il territorio vicentino e le infrastrutture con cui la </span><span>T</span><span>av si interseca, per cui può offrire un punto di vista qualificato per la risoluzione delle criticità”.</span></p>
<p align="left"><span>Cuore del </span><span>p</span><span>rotocollo è </span><span>dunque</span><span> la costituzione di una</span><span> </span><span>c</span><span>ommissione tecnica congiunta</span><span>, </span><span>cioè una task force</span><span> </span><span>composta</span><span> dal direttore del servizio Mobilità, trasporti e lavori pubblici del Comune, </span><span>con funzioni di coordinamento, dal dirigente dell’area tecnica della Provincia e </span><span>da esperti anche esterni alle due amministrazioni. </span></p>
<p align="left"><span>La </span><span>c</span><span>ommissione</span><span> </span><span>interviene</span><span> con proposte volte a migliorare i procedimenti ancora sul tavolo, vigila con la necessaria competenza tecnica sul completo recepimento delle osservazioni presentate e individua le modalità per garantire adeguato supporto ai cittadini interessati dagli espropri.</span></p>
<p align="left"><span>Nello specifico, p</span><span>er quanto riguarda la tratta a ovest (2° lotto funzionale: Attraversamento di Vicenza), la commissione </span><span>è</span><span> immediatamente operativa nel supportare le amministrazioni comunale e provinciale nella risoluzione delle criticità individuate </span><span>nel</span><span> progetto definitivo.</span></p>
<p align="left"><span>In relazione a</span><span>lla </span><span>tratta a est (3° lotto funzionale: Vicenza – Padova), </span><span>la commissione è chiamata a dare il suo contributo nell’analisi tecnica delle diverse ipotesi progettuali ancora allo studio </span><span>di Rfi (in trincea/galleria </span><span>e/</span><span>o in affiancamento ai binari esistenti</span><span>) che prevedono, peraltro,</span><span> interventi di riqualificazione dei quartieri attraversati, nuove strade, piste ciclabili e strutture per lo sport e il tempo libero.</span></p>
<p align="left"><span><b>Angelo Tonello</b></span><span> è ingegnere, ha 31 anni ed è progettista e project manager in un’azienda di macchine industriali. Accanto alla professione ha coltivato un pluriennale impegno politico sul tema delle grandi infrastrutture, collaborando anche con la segreteria del </span><span>m</span><span>inistero delle Infrastrutture e </span><span>t</span><span>rasporti, nel periodo retto dalla </span><span>m</span><span>inistra De Micheli. Eletto in consiglio comunale nella lista </span><span>Partito democratico – Possamai, da oggi è </span><span>delega</span><span>to dal sindac</span><span><span>o </span></span><span><span>all’alta velocità e alle grandi infrastrutture stradali.</span></span></p>
<p align="left"><span><b>F</b></span><span><b>rancesco Di B</b></span><span><b>e</b></span><span><b>lla</b></span><span>, </span><span>a</span><span>rchitetto, laureato allo IUAV di Venezia nel 2006, ha lavorato in studi e aziende della città occupandosi di progettazione urbana, design di arredo e interni, allestimenti. Studia e approfondisce le tematiche legate al trasporto, alle ferrovie e alla mobilità. Si occupa del progetto T</span><span>av</span><span> dal 2017 e negli anni ha incontrato enti, associazioni, gruppi politici e diverse realtà associative per sensibilizzare e informare su questo tema.</span></p>
<p align="left"><span><b>Maurizio Schiavo</b></span><span>, ingegnere civile libero professionista, dottore di ricerca in ingegneria geotecnica. Socio </span><span>a</span><span>mministratore di una </span><span>s</span><span>ocietà di </span><span>i</span><span>ngegneria specializzata in strutture e geotecnica. Progettista di interventi ferroviari in ambito nazionale, sia di manutenzione sia di nuova progettazione. Attualmente vicesindaco del Comune di Torri di Quartesolo.</span></p>
<p align="left"><span><b>Lucio Zoppello</b></span><span>, </span><span>ingegnere civile edile, ex assessore al territorio e all’ambiente dopo dopo essere stato anche presidente di circoscrizione e consigliere comunale. </span><span>H</span><span>a seguito il progetto </span><span>dell’alta velocità studiando e proponendo soluzioni migliorative frutto, anche, di un </span><span>approfondito percorso di dialogo e ascolto dei cittadini delle zone interessate</span><span>.</span></p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-06-16T13:57:12Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-commissario-tav-vincenzo-macello-in-provincia-per-un-confronto-con-i-sindaci-a-breve-la-soluzione-per-non-chiudere-la-strada-del-melaro-altavilla-vicentina-il-presidente-nardin-201cfondamentale-che-l2019informazione-sia-puntuale-e-costante201d">
    <title>Il Commissario Tav Vincenzo Macello in Provincia per un confronto con i Sindaci.  A breve la soluzione per non chiudere la strada del Melaro (Altavilla Vicentina).  Il Presidente Nardin: “Fondamentale che l’informazione sia puntuale e costante”.</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 12 giugno 2023</i> - La strada del Melaro non chiuderà.</p>
<p>L’arteria che collega la parte ovest della provincia di Vicenza al capoluogo (da Brendola e Montecchio Maggiore a Vicenza passando per Altavilla Vicentina) correndo parallela al cantiere della Tav non diventerà essa stessa cantiere, come era stato ventilato per il tratto compreso tra le due rotatorie nel comune di Altavilla Vicentina.</p>
<p>E’ questo uno degli elementi emersi dall’incontro di questa mattina con il <b>Commissario Straordinario della Tav Vincenzo Macello</b>, chiamato a Vicenza dal <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin e dalla vicepresidente della Regione Veneto Elisa De Berti</b>. All’ordine del giorno il <b>lotto 1 della linea ferroviaria alta velocità/alta capacità</b>, quello che da Verona arriva  alle porte di Vicenza, e il primo tratto del lotto 2 di attraversamento della città.</p>
<p>Presenti i sindaci dei Comuni interessati (Vicenza, Lonigo, Montebello, Brendola, Montecchio Maggiore, Altavilla, Creazzo, Sovizzo), il prefetto Salvatore Caccamo, rappresentanti delle forze dell’ordine e gestori delle strade (Veneto Strade Spa e Vi.Abilità Srl) oltre naturalmente a Rfi.</p>
<p>“Un incontro costruttivo -lo ha definito Nardin- le osservazioni e le istanze avanzate dalle amministrazioni comunali hanno l’obiettivo di limitare i disagi di un cantiere fortemente impattante, che tutti ci auguriamo prosegua con celerità. Da parte del Commissario Macello c’è la volontà di <b>mantenere un canale di comunicazione costante con le istituzioni e le comunità</b>, in modo che le <b>informazioni siano puntuali</b>, e c’è anche l’apertura a intervenire, dove possibile, perché il progetto sia rispettoso delle esigenze dei territori che attraversa.”</p>
<p>La strada provinciale del Melaro ne è esempio. Rfi ha eseguito uno <b>studio del traffico</b> che è stato analizzato durante l’incontro e che ha messo in luce la necessità di trovare una soluzione alternativa alla chiusura completa. Si stanno prendendo in considerazione varie ipotesi, dal restringimento delle corsie a interventi sulle vie di adduzione, in modo da redistribuire il traffico. Nei prossimi giorni verrà presa una decisione “di comune accordo tra tutte le parti in causa -sottolinea Nardin- e tenendo conto di tutte le implicazioni che comporta sul Comune di attraversamento e su quelli limitrofi”.</p>
<p><b>Condivisione</b> è una parola che è stata ripetuta spesso anche dalla vicepresidente De Berti. “La Regione Veneto è sempre stata al fianco dei Comuni interessati al cantiere della Tav, con una <b>funzione di regia</b>, facilitando il dialogo tra tutte le parti interessate. Riunioni come quella di oggi sono fondamentali, perché danno ai Sindaci la possibilità di un confronto diretto con Rfi, facendosi portavoce delle istanze del territorio. Ringrazio i Sindaci per essersi sempre posti in maniera costruttiva e ringrazio anche Rfi e il Commissario Macello per la disponibilità all’ascolto”.</p>
<p>Dialogo e condivisione anche per il Commissario Macello, ma con un must inderogabile: <b>il rispetto dei tempi</b>. “Abbiamo un cronoprogramma stringente e abbiamo il dovere di rispettarlo, ma entro questi paletti sappiamo che il cantiere entra nella vita delle comunità e deve farlo con attenzione, dando riscontro anche ai desiderata dei Comuni, se e dove possibile.”</p>
<p>Il primo lotto della Tav (Verona-Vicenza) è al 32% della sua realizzazione e entro giugno 2026 i lavori saranno conclusi. Per quanto riguarda l’attraversamento a ovest del capoluogo, cioè la <b>prima parte del lotto 2, il Commissario Macello ha aperto alla possibilità di modifiche nel passaggio tra il progetto definitivo (che sarà entro fine giugno) e quello esecutivo</b>. In particolare, i nodi da risolvere riguardano via Scaligeri (Ponte Alto) e l’area della stazione. Quest’ultima, ha spiegato Macello, deve essere valutata in un quadro più ampio di accessibilità alla città, che tenga conto della stazione ferroviaria e di quella degli autobus, e di tutti gli aspetti legati ad un’area centrale alla città.</p>
<p>Fondamentale, ha sottolineato Macello, il dialogo con il Comune di Vicenza.</p>
<p>“Avevamo detto che la Tav, e ridurre l’impatto della Tav sul territorio, sarebbe stata la prima questione per noi, e da subito ci siamo mossi su questo fronte -ha affermato il sindaco di Vicenza Possamai- La stazione, ponte Alto, i Ferrovieri, sono tutte questioni che stiamo ponendo con forza. Sulla parte est abbiamo chiesto a Rfi più soluzioni progettuali, in modo da poterne discutere e condividere con la cittadinanza.”</p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-06-12T14:49:26Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-liceo-da-vinci-di-arzignano-piu-sicuro-ed-efficiente-investimento-di-4-4-milioni-di-euro-con-tecnologia-d2019avanguardia-gia-un-risparmio-del-45-sul-riscaldamento-1">
    <title>Il liceo Da Vinci di Arzignano più sicuro ed efficiente:  investimento di 4,4 milioni di euro con tecnologia d’avanguardia.  Già un risparmio del 45% sul riscaldamento.</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span>L’istituto Da Vinci di Arzignano </span><span><span>più sicuro e più efficiente grazie ad un intervento della Provincia di Vicenza, proprietaria dello stabile, per un valore di </span></span><span><b>4,4 milioni di euro</b></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Si sono recentemente conclusi i lavori che hanno interessato l’intero istituto e hanno </span><span><span>riguardato</span></span><span> </span><b>sia l’adeguamento alla normativa di prevenzione incendi che la vulnerabilità sismica</b><span>, in particolare con un </span><b>cappotto sismico che ha “rivestito” l’intera struttura</b><span>. Una tecnologia all’avanguardia di cui il Da Vinci è tra i primi istituti scolastici in Italia a beneficiare. L’impatto sull’attività scolastica, infatti, è molto limitato, visto che si opera all’esterno, e i risultati sono importanti sia sul piano della </span><b>sicurezza che del risparmio energetico, grazie all’isolamento termico</b><span>. I primi dati mettono già in luce un </span><b>risparmio sul riscaldamento del 45%</b><span> </span><span><b>rispetto ai consumi storici</b></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Presenti alla cerimonia di fine lavori tutti </span><span><span>i</span></span><span> protagonisti di un intervento molto corposo che restituisce al vicentino una delle </span><b>scuole più performanti della Provincia.</b></p>
<p align="left" class="western"><span><span>A fare gli onori di casa la </span></span><span><b>dirigente scolastica Iole Antonella Frighetto</b></span><span><span>. Presenti il </span></span><span><b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b></span><span><span> con </span></span><span><b>la vicepresidente Maria Cristina Franco</b></span><span><span>, la </span></span><span><b>sindaca di Arzignano Alessia Bevilacqua</b></span><span><span>, la </span></span><span><b>consigliera della Regione Veneto Milena Cecchetto</b></span><span><span>, i tecnici provinciali che hanno seguito i lavori guidati dal </span></span><span><b>dirigente Filippo Squarcina</b></span><span><span>, le </span></span><span><b>aziende e i progettisti</b></span><span><span> che si sono susseguiti nell’esecuzione degli interventi, rappresentanti del </span></span><span><b>Consiglio di Istituto</b></span><span><span>. E naturalmente gli attori principali della scuola, </span></span><span><b>gli studenti</b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Sette anni di lavori e un investimento importante -ha commentato il presidente Nardin- che restituiscono al liceo Da Vinci una struttura </span><span><span>all’avanguardia, capace di fare scuola in Italia. Gli ambienti di studio sono una componente della didattica, per questo la Provincia dedica buona parte del suo bilancio all’edilizia scolastica, nella convinzione che in una scuola sicura, confortevole e, perché no, anche bella , si studi meglio”.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Una scuola più bella grazie anche ad un progetto a cui gli studenti hanno aderito e grazie al quale hanno realizzato </span></span><span><b>murales su molte pareti</b></span><span><span>, in particolare nella palestra.</span></span></p>
<p align="left" class="western">Un intervento corposo e impegnativo sotto tanti punti di vista.</p>
<p align="left" class="western"><span><span>Per l’</span></span><span><b>importo</b></span><span><span>, che per la precisione ammonta a </span></span><span><b>4.407.000 euro</b></span><span><span>, perlopiù a carico della Provincia di Vicenza, ma in parte anche provenienti da </span></span><span><span>un </span></span><span><b>finanziamento della Regione Veneto di 1.640.000 euro</b></span><span><span> (di cui 1.140.000 euro messi a disposizione dal Ministero dell’Istruzione per favorire interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica).</span></span><span><span> </span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Per la </span></span><span><b>tipologia di lavori</b></span><span><span>, che ha interessato l’intero complesso rivestendolo, tra l’altro, di un cappotto sismico di ultima generazione.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Per la </span></span><span><b>durata</b></span><span><span>, visto che il primo cantiere è stato allestito nel 2016 e da allora, non in via continuativa e ponendo la massima attenzione a garantire la regolarità delle lezioni, è durato fino a poco tempo fa. Limitare rumori e disagi, e magari anche ridurre i tempi di esecuzione, è un’attenzione necessaria quando si interviene in un istituto scolastico. E proprio con questi obiettivi l’intervento è stato “spezzato” in più annualità, con esecuzione delle opere solamente nei mesi estivi, in modo da non interagire con le attività scolastiche. Inoltre, su indicazione della Provincia, le ditte hanno lavorato su due turni (dalle 6 alle 14 e dalle 14 alle 22), contemporaneamente su più punti dell’immobile. </span></span></p>
<p align="left" class="western"><b>L’intervento: Certificato Prevenzione Incendi e adeguamento sismico </b></p>
<p align="left" class="western"><span>Nel dettaglio, il primo intervento ha riguardato l’</span><span><b>adeguamento normativo della struttura per l’ottenimento del Certificato Prevenzione Incendi</b></span><span>.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Sono stati realizzati</span></span><span> </span><b>nuovi impianti tecnologici, elettrici, e meccanici</b><span>, </span><span><span>con la </span></span><span>fornitura di una </span><b>nuova rete dati</b><span> e l’adeguamento dei </span><b>requisiti illuminotecnici </b><span>delle aule didattiche precedentemente sotto dimensionate. <span>Per necessità normativa, i lavori hanno interessato anche tutte le </span></span><span><b>parti termo-idro sanitarie</b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>Il secondo intervento era finalizzato all’</span><span><b>adeguamento sismico</b></span><span>, per ottenere il quale l’intero perimetro esterno del complesso scolastico è stato ricoperto con un </span><span><b>cappotto sismico</b></span><span>. Il cappotto sismico è un sistema di rinforzo del fabbricato che con il fabbricato stesso si divide l’onere di garantirne la stabilità. </span><span>R</span><span>ealizzato in cemento armato abbinato a pannelli con potere isolante, svolge anche la funzione di </span><span><b>cappotto isolante, un rivestimento continuo su tutte le superfici che coibenta l’edificio e trattiene il calore</b></span><span>. </span></p>
<p align="left" class="western">Una soluzione innovativa che ha come primo obiettivo l’adeguamento sismico della struttura, ma che la <b>riqualifica anche dal punto di vista energetico</b>, visto che crea un isolamento termico capace di aumentare le <b>prestazioni energetiche con un risparmio calcolato, su dati reali, del 45%.</b> <span>In più, non interessando l’interno degli edifici, massimizza il rapporto beneficio/costi e comporta minimo disturbo all’esercizio scolastico. </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Il complesso del liceo Da Vinci è</span> composto da quattro corpi distinti realizzati in epoche differenti, dal 1979 al 1996. Dettaglio, quest’ultimo, non indifferente, perché <span>ha reso</span> necessaria la creazione di giunti sismici tra i corpi di fabbrica, in modo da <span>garantire</span> la resistenza sismica.</p>
<p align="left" class="western"><b>La palestra</b></p>
<p align="justify" class="western"><span>La palestra è stata oggetto di interventi strutturali </span><span><span>per</span></span><span> ottenere il </span><b>certificato di idoneità statica.</b><span> L’edificio, un unico corpo di fabbrica costruito nel 1986, è stato sottoposto ad un intervento di rinforzo perché non rispettava le verifiche statiche per la spinta del vento. E’ stata realizzata una gabbia metallica e sono stati posizionati sei pilastri in acciaio a tutta altezza. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-06-10T13:57:02Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/sopralluogo-del-presidente-nardin-al-cras-di-arcugnano-una-clinica-per-animali-selvatici-e-un-luogo-dove-si-impara-il-rispetto-per-la-natura">
    <title>Sopralluogo del presidente Nardin al Cras di Arcugnano: una clinica per animali selvatici e un luogo dove si impara il rispetto per la natura</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/sopralluogo-del-presidente-nardin-al-cras-di-arcugnano-una-clinica-per-animali-selvatici-e-un-luogo-dove-si-impara-il-rispetto-per-la-natura</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Arcugnano, 7 giugno 2023</i> - Ci son dieci caprioli e un muflone, una cerva, un cucciolo di daino, una volpina e degli animali selvatici che abitano nel vicentino non manca quasi nessuno. E’ il <b>Centro di Recupero Animali Selvatici (Cras) di Villabalzana di Arcugnano</b> gestito dell’<b>Associazione Difesa Natura 2000 Colli Berici onlus</b>, con cui la Provincia di Vicenza ha una convenzione per la gestione della fauna selvatica ferita e per la custodia degli animali oggetto di sequestro penale.</p>
<p>Una vera e propria clinica nel bosco che oggi il <b>presidente della Provincia </b><b>di Vicenza </b><b>Andrea Nardin</b> ha voluto visitare guidato dall’anima del centro <b>Bertillo Conte</b>, che da anni si prende cura degli animali con l’aiuto di tanti volontari. Con loro anche il <b>presidente dell’Ambito Territoriale </b><b>di Caccia Vicenza Sud Ciro Piccoli</b>, che collabora con il Cras.</p>
<p>“Attualmente il Cras di Arcugnano conta circa 50/60 animali -spiega Conte- alcuni in via di guarigione, pronti ad essere liberati in luoghi sicuri, altri destinati a rimanere qui perché non più in grado di sopravvivere in autonomia.” Qui, per inciso, è un’area di <b>oltre 3 ettari di bosco e prati</b> dove gli animali selvatici sono liberi di muoversi e dove chi non è in grado di procurarsi cibo trova quello che gli viene messo a disposizione dai volontari. In cattività ci sono invece alcuni piccoli rapaci, un muflone particolarmente aggressivo e poco altro.</p>
<p>“E’ un luogo dove si impara il <b>rispetto per gli animali e la necessità di un equilibrio tra l’uomo e la natura</b> -sottolinea Nardin- Qui la Polizia Provinciale porta gli animali feriti che recupera nel territorio, perché vittime di incidenti stradali o di arma da fuoco. E questi animali diventano materia di osservazione e di studio per tanti ragazzi e bambini delle scuole, a cui i volontari dell’Associazione Difesa Natura 2000 Colli Berici onlus fanno vivere l’esperienza del bosco, illustrando habitat e caratteristiche degli animali.”</p>
<p>Tante le specie animali che si incontrano al Centro. I <b>caprioli</b> li vedi correre nel bosco a margine dell’area didattica. Curiosi loro di vedere gli studenti ed emozionati gli studenti di scorgerli. Il <b>giovane  muflone</b> è più riservato: si avvicina con circospezione e non dà confidenza. Al primo sguardo torna nel bosco. A breve sia i caprioli che il muflone torneranno in libertà, il loro periodo di cura è concluso.</p>
<p><b>Una</b><b> cerva</b> invece si è stabilita qui. E’ cresciuta in un garage, addomesticata da un irresponsabile che voleva farne un animale da compagnia. Al Cras ha ritrovato la libertà e un bosco dove saltellare, anche se preferisce stare con le persone, si avvicina a chiunque acceda al parco e lo accompagna nella visita, da brava padrona di casa. Cerca coccole e carezze e vince il premio di animale più simpatico e affettuoso del Centro.</p>
<p>Accovacciata in fondo a un piccolo container c’è una <b>volpe </b><b>femmina </b><b>di 3 mesi</b>. Arriva da Bassano del Grappa, è in cura per una gamba spezzata, probabilmente a causa di un’auto. Ha già cominciato a mangiare da sola, in un mese sarà pienamente guarita e verrà rimessa in libertà. Nel frattempo Bertillo Conte fa in modo che non si abitui alla presenza dell’uomo, perché la volpe è un animale selvatico e tale deve rimanere.</p>
<p>Sopra alla voliera c’è un <b>pavone</b> che non vuole scendere. Ce ne sono 3 al Cras, hanno stabilito qui la loro casa. Nelle voliere, in via di ampliamento, ci sono <b>diverse specie di uccelli e piccoli rapaci</b>, alcuni in custodia in quanto oggetto di sequestri penali, portati al Centro dalla Polizia Provinciale o dalle Guardie Forestali. Si tratta di fringuelli, lucherini, tordi e altri in attesa di essere nuovamente liberati. Altri uccelli sono feriti, perlopiù da gatti. Una volta guariti, anche loro usciranno dalle voliere. Alcuni invece non torneranno in libertà perché non più autosufficienti. Come <b>la poiana</b> colpita da 63 pallini da caccia, uno dei quali l’ha resa cieca da un occhio. O l’<b>assiolo</b>, il più piccolo rapace notturno. Arrivato al centro con un’ala spezzata, non riesce più a volare e non sarebbe in grado di raggiungere il nord Africa, dove gli assioli svernano.</p>
<p>La visita si è conclusa con due <b>appelli di Bertillo Conte </b>ai vicentini. Il primo appello è ai proprietari di cani: “Teneteli al guinzaglio quando vi avvicinate ad aree dove ci potrebbero essere animali selvatici, perché siamo nel periodo delle nascite e i <b>cuccioli sono prede facili per i cani</b>”.</p>
<p>Altro pericolo per i cuccioli, sia di caprioli che di lepri che di altri animali selvatici, sono gli s<b>falci d’erba</b>: “L’erba alta è il luogo dove gli animali selvatici nascondono i loro piccoli per difenderli dai predatori. Lo sfalcio può diventare letale per i cuccioli. Per questo i prati dovrebbero essere tagliati partendo sempre dal centro, in modo da offrire agli animali vie di fuga. Fortunatamente le piogge stanno tardando il periodo degli sfalci, l’augurio è che i cuccioli nel frattempo crescano e si rifugino nel bosco.”</p>
<p>Per “scovare” eventuali cuccioli nascosti nell’erba alta, Conte con l’Associazione Difesa Natura 2000 Colli Berici onlus sta testando i <b>droni muniti di termocamera</b>, che individuano i cuccioli e permettono di metterli in salvo prima dello sfalcio. “Una soluzione efficace ad un problema reale, visto che lo scorso anno sono arrivati al Centro più di 15 caprioli feriti, senza contare quelli che hanno perso la vita. L’obiettivo, ora, è di dotarci di un drone adeguato”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-06-07T14:36:01Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/le-molestie-sessuali-raccontate-da-chi-le-ha-vissute-chiara-volpato-presenta-la-ricerca-dell2019universita-di-milano-bicocca-venerdi-9-giugno-alle-17-30-alla-libreria-galla-1880-di-vicenza">
    <title>Le molestie sessuali raccontate da chi le ha vissute: Chiara Volpato presenta la ricerca dell’Università di Milano-Bicocca venerdì 9 giugno alle 17.30 alla libreria Galla 1880 di Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/le-molestie-sessuali-raccontate-da-chi-le-ha-vissute-chiara-volpato-presenta-la-ricerca-dell2019universita-di-milano-bicocca-venerdi-9-giugno-alle-17-30-alla-libreria-galla-1880-di-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><span><span><span><span>Le </span></span></span></span><span><span><span><span>molestie sessuali raccontate da chi le ha vissute. Raccolte in un libro dalla studiosa e docente di psicologia sociale Chiara Volpato, sono il frutto di una ricerca condotta all’Università di Milano-Bicocca. Il volume si intitola “Raccontare le molestie sessuali. Un’indagine empirica” e sarà presentato </span></span></span></span><span><span><span><b>venerdì 9 giugno alle 17.30 alla libreria Galla 1880 di Vicenza</b></span></span></span><span><span><span><span>. Interverranno, oltre all’autrice, la Consigliera di Parità della Provincia di Vicenza Francesca Lazzari, che ha promosso l'incontro, e Benedetta Ghiotto. Letture a cura di Patricia Zanco.</span></span></span></span><span><span><span><span> </span></span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><span><span>Le molestie di strada e le molestie sessuali, si legge nel libro, fanno parte dell’esperienza quotidiana di molte persone, eppure risultano spesso invisibili perché giudicate banali o insignificanti. Il libro nasce dalla necessità di far luce su tali fenomeni. Le molte partecipanti</span></span></span></span></span><span><span><span><span> donne e i pochi partecipanti uomini hanno raccontato </span></span></span></span><span><span><span><b>ogni tipo di molestie subite, fino alle violenze più gravi</b></span></span></span><span><span><span><span>. I loro racconti consentono di tracciare una mappa del fenomeno, descrivendone ampiezza, tipologie, au</span></span></span></span><span><span><span><span><span>tori</span></span></span></span></span><span><span><span><span>, conse</span></span></span></span><span><span><span><span><span>gu</span></span></span></span></span><span><span><span><span>enze, reazioni, vissuti, emozioni. Sono testimonianze che documentano il persistere di una </span></span></span></span><span><span><span><b>miseria relazionale e sociale</b></span></span></span><span><span><span><span> iscritta nel maschilismo </span></span></span></span><span><span><span><span>ancora presente nel nostro Paese.</span></span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><span>V</span></span></span></span><span><span><span><span>ista dalla parte di chi la subisce, questa miseria si rivela potente nella sua quotidiana capacità di provocare dolore, di intralciare percorsi e frenare aspirazioni.</span></span></span></span></p>
<p class="western">I racconti testimoniano però anche la <b>capacità di resistenza</b> e riflessione di chi non ha più intenzione di subire, attestano la <b>crescita di una coscienza civile</b> che si ribella al dominio patriarcale e rivendica la necessità che uomini e donne sviluppino relazioni mature, capaci di fornire a tutte e a tutti sostegno, solidarietà, affetto.</p>
<p class="western"><b>Chiara Volpato: chi è</b></p>
<p class="western"><span><span><span><span>Chiara Volpato è professoressa senior di Psicologia Sociale </span></span></span></span><span><span><span><span><span>al</span></span></span></span></span><span><span><span><span>l’Università di Milano-Bicocca. Precedentemente ha svolto attività didattica e di ricerca, in qualità di ricercatrice </span></span></span></span><span><span><span><span><span>al</span></span></span></span></span><span><span><span><span>l'Università di Padova, e</span></span></span></span><span><span><span><span>d è stata </span></span></span></span><span><span><span><span>professoressa associata </span></span></span></span><span><span><span><span><span>al</span></span></span></span></span><span><span><span><span>l'Università di Trieste. I suoi interessi di ricerca riguardano le relazioni tra gruppi, le disuguaglianze, la deumanizzazione, il pregiudizio, il sessismo, i rapporti tra storia e psicologia sociale. </span></span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><span>Ha pubblicato: </span></span></span></span><span><span><i><span>Deumanizzazione. Come si legittima la violenza</span></i></span></span><span><span><span><span> (Laterza, 2011); </span></span></span></span><span><span><i><span>Psicosociologia del maschilismo</span></i></span></span><span><span><span><span> (Laterza, 2013; nuova edizione aggiornata 2022); </span></span></span></span><span><span><i><span>Le radici psicologiche della disuguaglianza</span></i></span></span><span><span><span><span> (laterza, 2019). Ha inoltre curato: </span></span></span></span><span><span><i><span>Le molestie sessuali. Un’indagine empirica</span></i></span></span><span><span><span><span> (Rosenberg &amp; Sellier, 2023).</span></span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-06-06T10:41:48Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/miteni-incontro-operativo-al-ministero-dell2019ambiente-con-enirewind">
    <title>Miteni: incontro operativo al ministero dell’Ambiente con EniRewind</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/miteni-incontro-operativo-al-ministero-dell2019ambiente-con-enirewind</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><i>Vicenza, 31 maggio 2023</i> - L’asse  Vicenza-Roma fa passi avanti sulla questione Miteni. Dopo il primo  incontro, a inizio maggio, il Ministero dell’Ambiente si era impegnato a  convocare una riunione non solo con le istituzioni, ma anche con chi è  impegnato nel procedimento di messa in sicurezza dell’area Miteni  contaminata da Pfas.</p>
<p align="left">Questo tavolo si è tenuto <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1727_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1730_com_zimbra_date">ieri</span></span>, convocato dalla <b>viceministro Vannia Gava</b> (poi assente per un impedimento personale) ma in costante contatto con i <b>direttori del </b><span><b>DiSS</b></span><span><span> (</span></span><span><span>Dipartimento sviluppo sostenibile</span></span><span><span>) </span></span><span><b>e del DgUssri</b></span><span><span> (Direzione generale uso sostenibile del suolo e delle risorse idriche) che erano presenti assieme al </span></span><span><b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b></span><span><span>, l’</span></span><span><b>assessore all’ambiente della Regione Veneto Gianpaolo Bottacin</b></span><span><span>, il </span></span><span><b>sindaco del Comune di Trissino Davide Faccio</b></span><span><span>, l’</span></span><span><b>amministratore delegato di EniRewind Paolo Grossi</b></span><span><span>.</span></span><span> </span></p>
<p align="left"><b>Eni Rewind</b> è  impegnata nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area ex Miteni in  qualità di ex socio dell’azienda responsabile della contaminazione. I  tecnici di EniRewind hanno già eseguito i carotaggi propedeutici alla  posa del palancolato, la barriera metallica in profondità lungo il  perimetro dell'azienda che confina con il Poscola per evitare  contaminazioni. I carotaggi sono arrivati a 42 metri di profondità.</p>
<p align="left">“Avevamo  chiesto attenzione e l’abbiamo ottenuta -commenta Nardin- il Ministro,  attraverso la viceministro Gava, ha dimostrato di voler essere al nostro  fianco in questa complessa vicenda. L’incontro con i vertici di  EniRewind è stato proficuo. Spetta a loro infatti la posa del  palancolato che “sigilla” il sito industriale per impedire fuoriuscite  di Pfas. I lavori sono previsti nel prossimo autunno, ma abbiamo  speranza che vengano anticipati. Abbiamo chiesto che il prossimo  incontro con tutte le parti in causa venga organizzato direttamente a  Trissino, contiamo che possa essere presente anche il Ministro  attraverso la viceministro Vannia Gava.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-05-31T14:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alluvione-emilia-romagna-impegnati-finora-147-volontari-vicentini">
    <title>Alluvione Emilia Romagna: impegnati finora 147 volontari di protezione civile vicentini</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/alluvione-emilia-romagna-impegnati-finora-147-volontari-vicentini</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il  Veneto a supporto dell’Emilia Romagna. In maniera concreta e operosa,  come è nello spirito delle comunità di queste due Regioni.</p>
<p>La Regione Veneto ha attivato dall’inizio dell’emergenza (<span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT5330_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT5333_com_zimbra_date">3 maggio 2023</span></span>)  572 volontari, che corrispondono ad un ancora maggior numero di  presenze visto che alcuni volontari sono scesi più di una volta, per un  totale stimato di circa 2.000 ore lavorative al giorno.</p>
<p>Di  questi 572 volontari, quelli più numerosi sono finora quelli  provenienti dalla provincia di Vicenza, 147 in totale, sia per  l'immediata disponibilità fornita, sia soprattutto per la tipologia di  mezzi e attrezzature messi a disposizione (bobcat, moduli AIB, ...),  particolarmente idonei agli interventi di soccorso finora richiesti.</p>
<p>“Sappiamo  bene cosa vuol dire essere colpiti da un’alluvione perché è successo a  noi in tempi non lontani -afferma il consigliere della Provincia di  Vicenza con delega alla Protezione Civile Davide Faccio- Abbiamo persone  preparate ad affrontare il post alluvione e mezzi adeguati, i nostri  volontari stanno dimostrando grande disponibilità e di questo li  ringrazio, così come ringrazio l’ufficio provinciale di protezione  civile, in costante contatto con la Regione Veneto per coordinare al  meglio le squadre.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-05-27T12:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-restaura-la-palazzina-dell2019istituto-superiore-di-lonigo-201csartori-rosselli201d-sara-sede-de-201cla-casa-di-paolo201d-per-la-legalita-contro-il-disagio-giovanile">
    <title>La Provincia di Vicenza restaura la palazzina dell’istituto superiore di Lonigo “Sartori-Rosselli”: sarà sede de “La Casa di Paolo”, per la legalità, contro il disagio giovanile</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-di-vicenza-restaura-la-palazzina-dell2019istituto-superiore-di-lonigo-201csartori-rosselli201d-sara-sede-de-201cla-casa-di-paolo201d-per-la-legalita-contro-il-disagio-giovanile</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Lonigo, 26 maggio 2023</i> - Da questa mattina c’è <b>un po’ di Paolo Borsellino anche a Lonigo</b>. Ci sono i suoi valori, la promozione della legalità, la cultura del rispetto, il coraggio di “utilizzare i talenti che ognuno possiede e di non arrendersi di fronte alle difficoltà”, come lui stesso diceva ai giovani.</p>
<p>Paolo Borsellino, giudice vittima della mafia, continuerà a vivere ne <b>“La Casa di Paolo”</b>, ospitata nella palazzina recentemente restaurata dalla Provincia di Vicenza a completamento del complesso scolastico <b>dell’Istituto Superiore “Sartori-Rosselli” di Lonigo</b>.</p>
<p>Il progetto è della <b>preside Lucia Russo</b> che ha sottoscritto un accordo di partenariato con "La Casa di Paolo" di Palermo, nata per volontà di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, e gestita dalla nipote Roberta Gatani.</p>
<p>All’inaugurazione della Casa di Paolo erano presenti stamattina tante autorità, il <b>prefetto di Vicenza Salvatore Caccamo</b>, che alla lotta alla mafia e al rispetto della legalità ha dedicato la propria vita, i vari gradi di governo, dalla <b>senatrice Erika Stefani</b> al <b>presidente della Provincia Andrea Nardin </b><b>con la vicepresidente Maria Cristina Franco</b> passando dal <b>sindaco di Lonigo Pierluigi Giacomello</b> e dall’<b>assessore regionale Elena Donazzan rappresentata dal consigliere Davide Berton</b>. E poi il mondo della scuola, con la <b>provveditrice Nicoletta Morbioli </b>e i i dirigenti degli istituti leoniceni.</p>
<p>Ma soprattutto c’era chi della lotta alla mafia ha fatto una missione di vita, come <b>Salvatore Borsellino, fratello di Paolo</b>, presente da remoto, e poi la <b>nipote di Paolo Borsellino </b><b>Roberta Gatani,</b> responsabile de “La Casa di Paolo” di Palermo,<b> Sara Caon</b>, destinataria dell’ultima lettera scritta dal giudice Borsellino, <b>Mario Bruno Belsito</b>, docente e presidente della Rete Antimafia Brescia.</p>
<p>Presente anche <b>Anna Paola Borghesan</b>, presidente dell’associazione “David e Golia” che, dopo aver perso il figlio a causa dei bulli, dedica la propria vita alla lotta al bullismo.</p>
<p>E poi loro, <b>gli studenti</b>, il fine ultimo del progetto. Studenti che per quasi due ore hanno ascoltato i racconti dei relatori, di chi ha vissuto in prima persona la lotta alla mafia e di chi si impegna per promuovere la cultura della legalità.</p>
<p>“E’ il primo intervento che concludiamo fra quelli finanziati con il Pnrr -ha sottolineato Nardin- Stiamo intervenendo sull’intero territorio provinciale per offrire ai nostri ragazzi non solo spazi sicuri e confortevoli dove studiare, ma luoghi di crescita e di educazione , come è la Casa di Paolo.”</p>
<p>“La Casa di Paolo non è solo un luogo fisico -ha affermato la preside Russo- è un modus operandi, è l’impegno di chi crede nei talenti dei giovani, nella scintilla di bontà che è in ognuno di noi.”</p>
<p>Il Prefetto Caccamo ha raccontato la sua esperienza nei territori della Sicilia e della Puglia, dove si è trovato faccia a faccia con la mafia, ma dove ha assistito anche a tanti momenti di ribellione alla mafia, soprattutto da parte degli studenti.</p>
<p>“Dobbiamo avere fiducia nei ragazzi -le parole di Salvatore Borsellino- offrire loro ascolto e accoglienza, ma anche una seconda opportunità, guidandoli nella strada della legalità.” Esattamente come fa Roberta Gatani tutti i giorni nella sua Casa di Paolo a Palermo. “Che è lontana da Lonigo e ha un territorio e problemi diversi -ha aggiunto- ma che opera là come qua con lo stesso spirito di chi si mette al fianco dei più fragili e li sostiene, fornendo loro gli strumenti per diventare persone per bene. Non eroi, semplicemente persone per bene.”</p>
<p>Non è un caso che l’ingresso a La Casa di Paolo di Lonigo sia stata preceduta non dal taglio del nastro tricolore, ma dallo scioglimento del nodo, “perchè qui non si taglia, ma si sciolgono nodi” ha spiegato la preside.</p>
<p><b>La Casa di Paolo</b></p>
<p>Nella Casa di Paolo si cercherà di promuovere la <b>crescita culturale e civile degli studenti</b>, di dilatare il loro campo di esperienze, di accogliere le loro eventuali fragilità e di far leva sulla relazione educativa per far emergere i punti di forza e i talenti nascosti.</p>
<p>La collaborazione tra la Casa di Paolo e l’Istituto Rosselli-Sartori favorirà il consolidamento delle <b>competenze di cittadinanza</b>, imprescindibili per un approccio al lavoro che sia etico, sostenibile e green. Per alcuni studenti rappresenterà, inoltre, un luogo altro rispetto alle aule didattiche, dove sperimentare diversi modi di crescere insieme e imparare a coltivare la speranza di un futuro prospero e rispettoso della legalità.</p>
<p>L’Istituto Rosselli-Sartori è destinatario di una cospicua somma legata ai <b>fondi PNRR </b><b>che servirà ad attivare proposte progettuali finalizzate al contrasto della dispersione scolastica e dell’isolamento sociale. </b></p>
<p><b>La palazzina restaurata</b></p>
<p>La sede de “La Casa di Paolo” di Lonigo è ospitata nella <b>palazzina recentemente restaurata dalla Provincia di Vicenza con un importo di 500mila euro.</b></p>
<p>La palazzina è stata <b>realizzata tra il 1896 e il 1939</b> ed è una pertinenza di villa Scortegagna, il complesso di architettura neoclassica edificato agli inizi dell’800 che oggi ospita l’istituto superiore di Lonigo Sartori-Rosselli”.</p>
<p><a name="page23R_mcid12"></a><a name="page23R_mcid14"></a><a name="page23R_mcid16"></a><a name="page23R_mcid17"></a><a name="page30R_mcid0"></a> Gli interventi realizzati hanno riguardato il rifacimento degli intonaci di facciata; la sostituzione degli infissi, interni ed esterni, con caratteristiche energetiche più performanti; adeguamento degli impianti dei locali interni all’uso pubblico, con installazione impianto di<br /> riscaldamento/raffrescamento, impianto elettrico e di illuminazione; opere di finitura interna, con tinteggiature e ristrutturazione/ sostituzione di pavimenti e intonaci. <br /> Gli interventi hanno rispettato la struttura esistente e hanno riproposto gli stessi cromatismi, nel rispetto dell’intero complesso.</p>
<p>La palazzina permetterà il trasferimento degli <b>uffici di segreteria e del personale</b> e offrirà <b>spazi da destinare ai docenti</b>, in modo da liberare villa Scortegagna che guadagnerà quindi spazi per gli studenti.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-05-26T15:59:15Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/bandiere-a-mezzasta-per-le-vittime-dellalluvione-in-emilia-romagna">
    <title>Bandiere a mezz'asta per le vittime dell'alluvione in Emilia Romagna</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/bandiere-a-mezzasta-per-le-vittime-dellalluvione-in-emilia-romagna</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 24 maggio 2023</i> - Bandiere a mezz'asta a palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza che partecipa oggi al lutto nazionale in ricordo delle vittime dell'alluvione che ha colpito l'Emilia Romagna.</p>
<p>Il presidente Andrea Nardin e l'intera amministrazione provinciale, anche a nome di tutta la comunità vicentina, ribadiscono la propria vicinanza e soldarietà alla popolazione colpita dalla tragedia, in particolare a chi ha perso una persona cara.</p>
<p>In allegato i riferimenti bancari per chi volesse partecipare alla raccolta fondi in aiuto all'Emilia Romagna.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-05-24T10:29:08Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/oggi-in-municipio-ad-arzignano-l2019abbraccio-della-provincia-e-dei-comuni-vicentini-alla-sindaca-alessia-bevilacqua">
    <title>Oggi in municipio ad Arzignano l’abbraccio della Provincia e dei Comuni vicentini alla sindaca Alessia Bevilacqua</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/oggi-in-municipio-ad-arzignano-l2019abbraccio-della-provincia-e-dei-comuni-vicentini-alla-sindaca-alessia-bevilacqua</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Arzignano, 23 maggio 2023</i> - I sindaci vicentini si sono ritrovati oggi pomeriggio in municipio ad Arzignano per un abbraccio alla <b>sindaca Alessia Bevilacqua</b>, vittima nei giorni scorsi di gravi minacce.</p>
<p>In tanti hanno risposto all’appello del <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>, che ha voluto manifestare solidarietà e vicinanza alla sindaca in maniera concreta, organizzando dapprima un consiglio provinciale nella sede del Comune di Arzignano e chiamando poi a raccolta i primi cittadini dei Comuni vicentini.</p>
<p>Il colpo d’occhio era effettivamente d’effetto, tanto che le <b>numerose fasce tricolori </b>sedute nei banchi del consiglio comunale di Arzignano hanno commosso la sindaca Bevilacqua e non solo.</p>
<p>“Da sindaco oltre che presidente della Provincia so bene cosa vuole dire esporsi in prima persona prendendo decisioni anche difficili -ha esordito Nardin- per questo è fondamentale che ognuno di noi non si senta solo. Possiamo avere posizioni politiche diverse, diverse soluzioni per risolvere i problemi, ma sulla <b>difesa della legalità e sulla tutela di chi rappresenta le istituzioni siamo tutti uniti</b>. Essere qui oggi -ha proseguito Nardin- esprime la solidarietà nostra di sindaci e quella delle nostre comunità, ma è anche una <b>vicinanza umana</b>, di persone che sanno cosa vuol dire essere preoccupati per la propria famiglia e i propri affetti. Essere sindaco non è la decisione di un singolo, ma di una famiglia, perché è l’intera famiglia poi a trovarsi esposta.”</p>
<p>Un concetto che la stessa Alessia Bevilacqua ha ribadito. “Nei nostri ruoli siamo abituati ad <b>avere e dimostrare coraggio</b> -ha affermato- ma non nego la preoccupazione per me e i miei cari di fronte a una situazione di pericolo concreto come quella che mi è accaduta. Da subito ho sentito la <b>vicinanza dei miei colleghi, del presidente Nardin e  di tutti gli amministratori che mi hanno chiamata</b>. Il prefetto Caccamo e il questore Sartori mi hanno fatta sentire tutelata, con l’intervento pronto delle <b>forze d</b><b>ell’ordine</b>. E la <b>comunità di Arzignano</b> si è stretta attorno a me, dandomi forza.”</p>
<p>Quello che ora serve , è emerso al tavolo, è che <b>anche la normativa sia più chiara a tutela dei rappresentanti delle istituzioni</b>, in particolare i sindaci che sono la prima linea nel rapporto con i cittadini. “Serve maggiore tutela -ha sottolineato Nardin- serve che la tutela dei sindaci sia messa almeno sullo stesso piano della libertà del singolo, altrimenti a causa di deficit normativi o processuali persone potenzialmente pericolose possono muoversi liberamente.”</p>
<p>Su quest’ultimo punto i sindaci si sono  presi l’impegno di sottoscrivere un <b>documento da inviare al Governo. </b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-05-23T16:56:55Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/chiusura-della-strada-del-melaro-altavilla-vicentina-da-sabato-pomeriggio-a-lunedi-mattina-per-la-demolizione-del-cavalcavia-di-via-paganini">
    <title>Chiusura della strada del Melaro (Altavilla Vicentina) da sabato pomeriggio a lunedì mattina per la demolizione del cavalcavia di via Paganini</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/chiusura-della-strada-del-melaro-altavilla-vicentina-da-sabato-pomeriggio-a-lunedi-mattina-per-la-demolizione-del-cavalcavia-di-via-paganini</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Fine settimana di lavori ad Altavilla Vicentina, dove è già operativo il cantiere <b>per la demolizione del cavalcavia di via Paganini</b>.</p>
<p>Per permettere la demolizione in sicurezza, è prevista la sospensione totale della circolazione stradale <b>dalle ore 13 di sabato 20 maggio alle ore 6 di lunedì 22 maggio</b> <b>lungo la strada provinciale 34 del Melaro nel tratto dalla rotatoria con viale Verdi (eslcusa) alla rotatoria con viale Vicenza (esclusa)</b>.</p>
<p>I lavori rientrano nel progetto ferroviario Alta Capacità / Alta Velocità.<br /> <br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-05-19T17:17:20Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>




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