<?xml version="1.0" encoding="utf-8" ?>
<rdf:RDF xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:syn="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns="http://purl.org/rss/1.0/">




    



<channel rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/search_rss">
  <title>Provincia di Vicenza</title>
  <link>https://www.provincia.vicenza.it</link>

  <description>
    
            These are the search results for the query, showing results 321 to 335.
        
  </description>

  

  

  <image rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/logo.png"/>

  <items>
    <rdf:Seq>
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-presidente-nardin-e-il-consigliere-veronese-hanno-incontrato-la-polizia-provinciale-201csentinella-del-territorio-servono-nuovi-agenti201d"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/focus/impianti-fotovoltaici-provincia-di-vicenza-al-lavoro-per-individuare-le-aree-agricole-di-pregio-incontro-con-le-associazioni-di-categoria"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-alla-scoperta-del-sacrario-del-cimone-domenica-3-settembre-escursione-e-incontro-pubblico"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/focus/a-caccia-con-la-balestra-in-periodo-di-divieto-di-caccia-cittadino-di-posina-ne-rispondera-davanti-al-giudice"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/focus/pnrr-interventi-per-oltre-3-milioni-di-euro-al-palazzetto-dello-sport-di-valdagno-nardin-201cun-restyling-per-sicurezza-e-maggiore-comfort.201d"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/focus/sp349-variante-del-costo-lavori-su-quattro-sovrappassi-a-marano-vicentino-zane-e-thiene-senso-unico-alternato-dalle-22-alle-6"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lunedi-14-agosto-uffici-chiusi"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/focus/festival-sugli-organi-storici-del-vicentino-28-concerti-dal-9-agosto-al-17-dicembre-artisti-internazionali-tra-recital-solistici-e-dialoghi-con-cori-e-strumenti-per-il-settimo-anno-torna-anche-orgelmesse-50-appuntamenti-con-giovani-organisti"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/focus/dalla-provincia-di-vicenza-un-fondo-di-400mila-euro-per-scontare-gli-abbonamenti-del-trasporto-pubblico-scolastico-nardin-201cun-aiuto-concreto-alle-famiglie-di-oltre-12-mila-studenti201d"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-biblioteca-di-faenza-rinasce-grazie-a-27-128-euro-donati-dalle-biblioteche-vicentine-nardin-201cvicentini-in-prima-fila-quando-c2019e-da-dare-una-mano201d"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/focus/mario-vielmo-padrino-dell2019alta-via-della-grande-guerra-delle-prealpi-vicentine-nardin-201cabbiamo-unito-i-sacrari-vicentini-in-un-percorso-simbolo-di-pace-e-liberta201d"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/focus/prima-provincia-d2019italia-vicenza-sottoscrive-il-patto-della-gentilezza-e-nasce-la-rete-provinciale-vicentina-della-gentilezza-con-obiettivo-primavera-2024"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-delle-prealpi-vicentine-200-km-di-storia-natura-emozioni-inaugurazione-domenica-23-luglio-ore-10-a-forte-interrotto-di-asiago-vi"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-delle-prealpi-vicentine-inaugurazione-domenica-23-luglio-alle-10-a-forte-interrotto-di-asiago"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/focus/strada-provinciale-del-costo-costituito-un-tavolo-per-la-sicurezza-dalla-settimana-prossima-l2019autovelox-diventa-tutor-a-fini-statistici"/>
      
    </rdf:Seq>
  </items>

</channel>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-presidente-nardin-e-il-consigliere-veronese-hanno-incontrato-la-polizia-provinciale-201csentinella-del-territorio-servono-nuovi-agenti201d">
    <title>Il presidente Nardin e il consigliere Veronese hanno incontrato la Polizia Provinciale:  “Sentinella del territorio, servono nuovi agenti”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-presidente-nardin-e-il-consigliere-veronese-hanno-incontrato-la-polizia-provinciale-201csentinella-del-territorio-servono-nuovi-agenti201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">Polizia Provinciale sentinella del territorio.</p>
<p align="left" class="western">Dopo un periodo di incertezza sul proprio ruolo, seguito alla riforma (mai compiuta) delle Province, la Polizia Provinciale assesta le proprie funzioni a servizio del territorio, a difesa dell’ambiente e di una catena alimentare equilibrata legata agli animali selvatici.</p>
<p align="left" class="western">E’ stato questo il tema dell’incontro tra gli agenti di Polizia Provinciale, guidati dal comandante Gianluigi Mazzucco e dal vicecomandante Francesco Nassi, e il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin con il consigliere provinciale delegato alla Polizia Provinciale Mattia Veronese e il segretario provinciale Giuseppe Sparacio.</p>
<p align="left" class="western">Oggi la Polizia Provinciale ha un organico di 1<span>6</span> persone, compresi due amministrativi che si occupano delle pratiche d’ufficio, di cui uno arrivato in agosto. E’ previsto, a breve, l’arrivo di due agenti in mobilità, mentre l’anno prossimo è in programma un concorso per l’assunzione di altri agenti.</p>
<p align="left" class="western">“Numeri che descrivono una situazione di estrema sofferenza -commenta il consigliere Veronese- il territorio vicentino è molto esteso e soprattutto presenta caratteristiche ambientali eterogenee che necessitano una presenza e una conoscenza approfondita. L’età media degli attuali agenti è alta, che significa esperienza e competenza, ma significa anche che c’è bisogno di nuovi agenti da formare.”</p>
<p align="left" class="western">Alla Polizia Provinciale sono oggi demandati compiti molto delicati che vanno dal controllo della caccia e della pesca alla gestione della popolazione faunistica, che significa da un lato tutela degli animali selvatici in difficoltà, dall’altro contenimento degli animali che creano danni e mettono in pericolo l’equilibrio dell’ecosistema. “Equilibrio instabile -sottolinea il presidente Nardin- dovuto ad un consistente sviluppo di specie ungulate come il cinghiale, l’incremento dei predatori  e il loro spostamento oltre l’habitat naturale, primo fra tutti il lupo, e l’eccessiva proliferazione di uccelli come piccioni e corvidi. Fenomeni che devono convivere con la presenza dell’uomo e le sue attività produttive.”</p>
<p align="left" class="western">Di qui la necessità di un corpo di Polizia Provinciale efficiente, che possa contare su un adeguato numero di agenti. Obiettivo e impegno che il presidente Nardin e il consigliere Veronese condividono con il Consiglio Provinciale.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-09-07T20:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/impianti-fotovoltaici-provincia-di-vicenza-al-lavoro-per-individuare-le-aree-agricole-di-pregio-incontro-con-le-associazioni-di-categoria">
    <title>Impianti fotovoltaici: Provincia di Vicenza al lavoro per individuare le aree agricole di pregio.  Incontro con le associazioni di categoria</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/impianti-fotovoltaici-provincia-di-vicenza-al-lavoro-per-individuare-le-aree-agricole-di-pregio-incontro-con-le-associazioni-di-categoria</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">Impianti fotovoltaici a terra sì, ma nel rispetto del territorio.</p>
<p align="left" class="western">E’ questo, in estrema sintesi, il tema dell’incontro che la Provincia di Vicenza ha ospitato nella sua sede a palazzo Nievo, dove ha chiamato a raccolta le <b>associazioni di categoria del vicentino</b> per illustrare il lavoro che l’ufficio Urbanistica sta realizzando per <b>individuare le aree agricole di pregio non idonee all’installazione di impianti fotovoltaici</b>.</p>
<p align="left" class="western">Presenti per la Provincia il <b>presidente Andrea Nardin</b>, il <b>consigliere con delega all’urbanistica Mattia Veronese</b>, il <b>dirigente dell’Area Tecnica Filippo Squarcina</b> e la <b>responsabile del settore </b><b>Urbanistica Laura Pellizzari</b>. Per le associazioni di categoria hanno risposto all’appello, oltre alla <b>Camera di Commercio, Confindustria, Apindustria, Confartigianato, Cna, Coldiretti, Cia, Confagricoltura</b>.</p>
<p align="left" class="western">La base di partenza è una direttiva europea che <b>promuove l’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili</b>. A cascata,  la normativa nazionale considera di pubblico interesse e di pubblica utilità l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, prevedendo la collocazione di tali impianti <b>anche nelle aree agricole</b>, purché nel rilascio delle autorizzazioni si tenga conto delle <b>esigenze d</b><b>el settore agricolo</b>, con particolare riferimento alla valorizzazione delle tradizioni agroalimentari locali, alla tutela della biodiversità, del patrimonio culturale e del paesaggio rurale.</p>
<p align="left" class="western">La Regione Veneto ha precisato ancor meglio i criteri di autorizzazione chiedendo alle Province di individuare le aree agricole di pregio non idonee all’installazione di impianti fotovoltaici. Aree che, per inciso, si aggiungono a quelle individuate ex lege perché sottoposte a vincoli paesaggistici, siti Unesco, Rete Natura 2000 e simili. L’obiettivo, molto chiaro, è di <b>preservare il suolo agricolo quale risorsa limitata e non rinnovabile</b>, anche in coerenza con la legge regionale sulla <b>limitazione del consumo di suolo</b>.</p>
<p align="left" class="western">Da Venezia arriviamo, quindi, a Vicenza. La Provincia di Vicenza sta dando seguito al delicato compito di <b>individuare le aree agricole di pregio</b> del proprio territorio. Non da sola, naturalmente, ma di concerto con il tavolo tecnico regionale, che ha emanato apposite linee guida, e condividendo il proprio lavoro con i Comuni, che saranno presto chiamati ad un confronto. Tecnicamente sono aree dove il divieto non è assoluto, ma con “indicatori di presuntiva non idoneità” di cui i Comuni, chiamati poi a rilasciare le autorizzazioni, devono tenere conto.</p>
<p align="left" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT1287_com_zimbra_date1"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1292_com_zimbra_date1"></a> “Ad oggi, tra le prime province venete, abbiamo definito la metodologia di lavoro -spiega il consigliere Veronese- Grazie anche allo studio Benincà, che ha seguito i lavori, le abbiamo illustrate alle associazioni di categoria, per <b>la più ampia condivisione</b> e soprattutto per le ricadute che questo lavoro avrà sul territorio.”</p>
<p align="left" class="western">“L’obiettivo è contemperare due esigenze -sottolinea Nardin- quella di <b>produrre energia da fonti rinnovabili e quella di tutelare il nostro territorio </b>nel senso più ampio, tenendo conto della tradizione agricola e della produzione agroalimentare di qualità, del patrimonio storico e architettonico che costella i nostri paesi. Siamo consapevoli che l’energia verde sia la via preferenziale, ma dobbiamo percorrerla in coerenza con l’obiettivo del consumo di suolo zero entro il 2050 e della lotta ai cambiamenti climatici, nel rispetto della pianificazione territoriale ed energetica regionale.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-09-04T09:51:40Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-alla-scoperta-del-sacrario-del-cimone-domenica-3-settembre-escursione-e-incontro-pubblico">
    <title>Alta Via della Grande Guerra: alla scoperta del sacrario del Cimone  Domenica 3 settembre escursione e incontro pubblico</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-alla-scoperta-del-sacrario-del-cimone-domenica-3-settembre-escursione-e-incontro-pubblico</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify">Il sacrario militare del Monte Cimone, a Tonezza del Cimone, è protagonista <b>domenica 3 settembre</b> di <b>due appuntamenti alla scoperta dell’Alta Via della Grande Guerra</b>.</p>
<p align="justify">Al pomeriggio, <b>ore 15, </b><b><span>escursione guidata </span></b><b><span>a</span></b><b><span>l sacrario</span></b><span>, monumento costruito con lo scopo di dare degna sepoltura ai </span><span>soldati italiani vittime di </span><span>una mina austriaca fatta esplodere nel settembre del 1916</span><span> sulla sommità del m</span><span>onte</span><span> Cimone. </span></p>
<p align="justify"><span>Prenotazione obbligatoria scrivendo a luisa@aldaintranet.org</span></p>
<p align="justify"><span>In serata,  a partire dalle </span><b><span>20.30, </span></b><b><span>l’appuntamento è invece </span></b><b><span> </span></b><b><span>alla </span></b><b><span>Sala del Centro Congressi di Tonezza</span></b><span> </span><span>per la</span><span> presentazione del progetto Alta Via della Grande Guerra. </span><span>Illustreranno il percorso Valter Orsi, consigliere della Provincia di Vicenza che ha seguito il progetto e che ora lo sta promuovendo attraverso il BIM Bacchiglione, Franco Bertagnoli, sindaco di Tonezza del Cimone, lo storico Luigi Cortelletti e Alberto Di Gilio, storico e autore del libro “Sepolti vivi”.</span></p>
<p align="justify"><span>I</span><span>ngresso libero.</span></p>
<p align="justify">L’Alta Via della Grande Guerra (AVGG) è un percorso escursionistico di valenza storica e ambientale, percorribile in più giornate e in più tratte, che si snoda lungo circa <b>200 km di sentieri</b> e <span>che unisce i quattro sacrari militari della provincia di Vicenza (Pasubio, Cimone, Asiago, Grappa)</span>.</p>
<p align="justify">Il progetto, iniziato con la Provincia di Vicenza che ne ha curato la fase<span> progettuale e realizzato interventi di manutenzione dei sentieri, viene ora promosso e gestito da</span>l Bim Bacchiglione e in particolare dal suo presidente Valter Orsi attraverso l’agenzia Alda.</p>
<p align="justify">Informazioni sul progetto si trovano sul sito internet dedicato avgg.provincia.vicenza.it</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-08-29T13:43:41Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/a-caccia-con-la-balestra-in-periodo-di-divieto-di-caccia-cittadino-di-posina-ne-rispondera-davanti-al-giudice">
    <title>A caccia con la balestra in periodo di divieto di caccia:  cittadino di Posina ne risponderà davanti al giudice</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/a-caccia-con-la-balestra-in-periodo-di-divieto-di-caccia-cittadino-di-posina-ne-rispondera-davanti-al-giudice</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western">A caccia in periodo vietato con un’arma vietata.</p>
<p class="western">E’ successo nei giorni scorsi, a ridosso di Ferragosto, a Posina.</p>
<p class="western">Impegnati  nella verifica dell’attività di controllo dei cinghiali, gli agenti  della Polizia Provinciale di Vicenza si sono imbattuti in P.B. che in  località Valbruna di Posina passeggiava nel bosco con uno zaino <span>risultato contenente una balestra (una mini crossbow</span><span><span>)</span></span><span> e 6 frecce idonea all’abbattimento di caprioli, cinghiali, cervi. </span></p>
<p class="western">La  balestra è uno strumento in libera vendita per finalità sportive, ma  vietato dalla normativa che regolamenta la caccia. Una violazione  penale, dunque, a cui se ne aggiunge un’altra, cioè la caccia in periodo  di divieto. Due violazioni penali che hanno spinto gli agenti  provinciali a controllare dapprima l’auto di P.B., parcheggiata lì  vicino, e poi a perquisirne l’abitazione, per verificare l’eventuale  possesso di altre armi o di fauna selvatica detenuta illegalmente.</p>
<p class="western">Durante  la perquisizione è stata rinvenuta una seconda balestra, di maggior  potenza di quella trovata al momento del controllo nel bosco, e alcune  frecce.</p>
<p class="western">Nulla di penalmente rilevabile è stato invece trovato nei freezer.</p>
<p class="western">P.B.  dovrà quindi rispondere davanti al giudice penale di due reati: caccia  in periodo di divieto generale e esercizio della caccia con mezzi <span>vietati,</span><span><span> </span></span><span><span><span><span><span>p</span></span></span></span></span><span>uniti dalla </span><span><span><span><span>l</span></span></span></span><span>egge con l’arresto o con il pagamento di un’ammenda.</span></p>
<p class="western">“Ringrazio  gli agenti della Polizia Provinciale per l’attenzione con cui  monitorano il territorio -commenta il consigliere provinciale con delega  alla Polizia Provinciale Mattia Veronese- è fondamentale che i  controlli siano costanti tutto l’anno, non solo durante il periodo di  caccia, e ci tengo a sottolineare che sono proprio i cacciatori, quelli  che rispettano le regole e sono la maggior parte, a chiederci di  intervenire in caso di bracconaggio o di mancato rispetto della  normativa.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-08-28T13:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/pnrr-interventi-per-oltre-3-milioni-di-euro-al-palazzetto-dello-sport-di-valdagno-nardin-201cun-restyling-per-sicurezza-e-maggiore-comfort.201d">
    <title>Palazzetto dello sport di Valdagno: lavori in corso per oltre 3 milioni di euro. Nardin: “Un restyling per sicurezza e maggiore comfort.”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/pnrr-interventi-per-oltre-3-milioni-di-euro-al-palazzetto-dello-sport-di-valdagno-nardin-201cun-restyling-per-sicurezza-e-maggiore-comfort.201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Valdagno, 25 agosto 2023</i> - Lavori in corso al palazzetto dello sport di Valdagno dedicato a Gino Soldà.</p>
<p class="western">Sono entrati nel vivo gli interventi di <b>manutenzione straordinaria</b> programmati dalla Provincia di Vicenza, proprietaria dello stabile, per un importo di <b>3.090.000 euro provenienti dal Pnrr</b>.</p>
<p class="western">Due, nel dettaglio, gli interventi previsti: <b>il primo, attualmente in corso, riguarda la parte sismica per un importo di 2.400.000 euro</b>; <b>il secondo, che inizierà non appena saranno conclusi i lavori sismici, riguarda il rifacimento controsoffitto e lucernari per un importo di 690.000 euro.</b></p>
<p class="western">“Mettiamo a nuovo un palazzetto <span>a servizio non solo delle scuole, ma anche della comunità -afferma </span><span><b>il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b></span><span> – una struttura ampiamente utilizzata, anche per attività agonistica e con presenza di pubblico, per questo vogliamo sia sicura e confortevole, prevedendo, oltre a un intervento sulla struttura, anche il rifacimento della pavimentazione di palazzetto, palestra al piano interrato e palestra di roccia. Un restyling che, siamo certi, sarà apprezzato dai tanti fruitori.”</span></p>
<p class="western"><span>I lavori termineranno, secondo cronoprogramma e a scanso di imprevisti, nel </span><span><b>settembre del 2024</b></span><span>, momento a partire dal quale il palazzetto tornerà a disposizione.</span></p>
<p class="western"><span>Nel frattempo le associazioni sportive troveranno ospitalità in altre strutture </span><span>del territorio</span><span>, </span><span>grazie ad un dialogo costruttivo e alla collaborazione di tutti gli attori in campo, dalla Provincia di Vicenza al Comune di Valdagno alle società sportive stesse.</span></p>
<p class="western"><span>"Un lavoro molto impegnativo, ma che guarda alla sicurezza, all'efficienza e al futuro dell'impianto -sottolineano </span><span><b>il sindaco </b></span><span><b>di Valdagno </b></span><span><b>Giancarlo Acerbi e il consigliere con delega allo sport Franco Visonà</b></span><span>-. La lunga chiusura dovuta ai lavori porterà inevitabilmente dei disagi, ma in questi mesi abbiamo lavorato a stretto contatto con le società sportive che ne utilizzavano gli spazi e trovato le soluzioni che consentiranno di dare continuità alle attività sfruttando le altre palestre della città. Un ringraziamento va quindi alla Provincia per questo importante investimento e alle associazioni che saranno costrette per un po' di tempo a 'giocare fuori casa', ma che hanno dimostrato un grande spirito di collaborazione. Alla ripresa della stagione terremo comunque monitorata la situazione per verificare eventuali problemi o aggiustamenti da fare".</span></p>
<p class="western">“<span>Grazie ai fondi del Pnrr stiamo realizzando 15 interventi nel vicentino per un totale di oltre 34 milioni di euro -sottolinea il</span><span><b> consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica Davide Berton</b></span><span>- altri lavori li stiamo facendo con fondi della Provincia per ulteriori 25 milioni di euro. Un impegno sia dal punto di vista economico che organizzativo, per questo devo ringraziare gli uffici provinciali che hanno sempre garantito piena operatività.”</span></p>
<p class="western"><b>Gli interventi</b></p>
<p class="western"><b>L’intervento di adeguamento sismico</b> interessa l’intero complesso edilizio <span>con l’obiettivo di</span> ottenere un <b>indice di sicurezza sismica pari a 1</b>, che significa che l’edificio <span>ne uscirà</span> “attualizzato” alle nuove norme sulle costruzioni.</p>
<p class="western">Vengono consolidate le diverse parti migliorando la loro capacità di resistere agli effetti del sisma: collegamenti trasversali delle fondazioni, controventi metallici nella zona ingresso, applicazioni di fasciature in fibra di carbonio galvanizzato su pilastri e travi e archi del palazzetto.</p>
<p class="western">Accanto alle opere di natura strutturale, vengono realizzate anche tutte le opere finalizzate a <b>ripristinare gli impianti </b>e quelle necessarie di finiture connesse alla loro realizzazione: <b>rifacimento della pavimentazione del </b><span><b>p</b></span><b>alazzetto, rifacimento della pavimentazione della palestra al piano interrato e rifacimento della palestra di roccia per le attività sportive.</b></p>
<p class="western"><span>Concluso il primo intervento i</span>nizierà il <b>secondo, cioè</b> la <b>sostituzione dell’attuale controsoffittatura e dei serramenti</b> dell’arena del palazzetto (finestre e lucernari) che <span>attualmente</span> presentano segni di vetustà e degrado e, riguardo i serramenti, anche problemi di tenuta all’acqua. Sono previsti anche lavori di rifacimento dell’<b>impermeabilizzazione della copertura</b>.</p>
<p class="western"><span>Nel dettaglio, verrà r</span>ealizzato un <b>nuovo controsoffitto</b> modulare fonoassorbente, con caratteristiche <b>antipallone e anticaduta</b>, nel rispetto della vigente normativa in materia di edilizia pubblica e antisismica.</p>
<p class="western">Verranno <b>sostituiti i lucernari </b>con nuovi in alluminio e verranno <b>sostituiti anche i 12 serramenti laterali</b> in alluminio sopra le tribune, con nuovi serramenti motorizzati e apribili a vasistas che prevedono l'impiego di profilati in lega di alluminio a taglio termico, che garantiscono quindi isolamento e resistenza meccanica.</p>
<p class="western"><br /> <br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-08-25T10:17:59Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/sp349-variante-del-costo-lavori-su-quattro-sovrappassi-a-marano-vicentino-zane-e-thiene-senso-unico-alternato-dalle-22-alle-6">
    <title>SP349 Variante del Costo: lavori su quattro sovrappassi a Marano Vicentino, Zanè e Thiene.  Senso unico alternato dalle 22 alle 6.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/sp349-variante-del-costo-lavori-su-quattro-sovrappassi-a-marano-vicentino-zane-e-thiene-senso-unico-alternato-dalle-22-alle-6</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>24 agosto 2023</i> - Lavori in corso per la messa in sicurezza lungo la strada provinciale variante349 del Costo. Provincia di Vicenza, attraverso il braccio operativo Vi.Abilità, sta intervenendo su <b>4 sovrappassi lungo via dell’Autostrada</b> nei comuni di <b>Marano Vicentino (cavalcavia Carotte), Zanè (cavalcavia Campestre e cavalcavia Corte) e Thiene (cavalcavia Cappuccini)</b>.</p>
<p align="left" class="western">Un intervento da <b>320.000</b> euro che gode del contributo del  Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.</p>
<p align="left" class="western">I lavori vengono eseguiti <b>durante la notte, dalle 22 alle 6</b>, quando il traffico risulta meno intenso e i veicoli transitano a senso unico alternato regolamentato da semaforo. Il cronoprogramma prevede che l’intervento si concluda <b>entro 3 mesi</b>.</p>
<p align="left" class="western">“Obiettivo è garantire la sicurezza di chi transita sopra e sotto i sovrappassi -spiega il <b>consigliere provinciale con delega alla viabilità Giancarlo Acerbi</b>- Le verifiche che abbiamo fatto hanno messo in evidenza che lo stato di conservazione dei manufatti è nel complesso buono, ma è opportuno intervenire sulle velette che negli anni si sono degradate e possono essere fonte di caduta di piccoli frammenti sulla strada sottostante.”</p>
<p align="left" class="western">La situazione è la medesima per ogni sovrappasso: le infiltrazioni d’acqua entrano nelle fessurazioni tra la veletta e la trave provocandone il progressivo distacco. Di qui l’intervento in programma, che riguarda tutti i quattro sovrappassi e che prevede la demolizione delle velette in calcestruzzo esistenti e installazione di una nuova struttura rivestita in acciaio corten posta <span>sopra, lateralmente e inferiormente alla trave in calcestruzzo.</span></p>
<p align="left" class="western">Nel cavalcavia Cappuccini l’opera di rimozione è già stata fatta e il fianco della trave risulta <span>essere in buono stato di conservazione.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>In sede di sopralluogo si è inoltre rilevato che sono da sostituire i giunti di dilatazione dei quattro sovrappassi, arrivati a fine vita. Si prevede quindi la sostituzione</span> con giunti in gomma armata o acciaio posti sotto il piano della carreggiata. L’intervento prevede la completa rimozione dei giunti esistenti, la posa dei nuovi, la stesa del letto di malta fibrorinforzata, la posa del profilo inferiore in lamiera, la posa di lamiera nella zona dei marciapiedi<span>.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-08-24T07:40:35Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lunedi-14-agosto-uffici-chiusi">
    <title>Lunedì 14 agosto uffici chiusi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/lunedi-14-agosto-uffici-chiusi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lunedì 14 agosto gli uffici della Provincia di Vicenza rimarranno chiusi. Riapriranno regolarmente mercoledì 16 agosto.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-08-12T10:49:39Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/festival-sugli-organi-storici-del-vicentino-28-concerti-dal-9-agosto-al-17-dicembre-artisti-internazionali-tra-recital-solistici-e-dialoghi-con-cori-e-strumenti-per-il-settimo-anno-torna-anche-orgelmesse-50-appuntamenti-con-giovani-organisti">
    <title>Festival sugli organi storici del vicentino: 28 concerti dal 9 agosto al 17 dicembre. Artisti internazionali tra recital solistici e dialoghi con cori e strumenti .  Per il settimo anno torna anche Orgelmesse, 50 appuntamenti con giovani organisti.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/festival-sugli-organi-storici-del-vicentino-28-concerti-dal-9-agosto-al-17-dicembre-artisti-internazionali-tra-recital-solistici-e-dialoghi-con-cori-e-strumenti-per-il-settimo-anno-torna-anche-orgelmesse-50-appuntamenti-con-giovani-organisti</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><span><i>Vicenza, 5 agosto 2023</i> - Gli organi storici del </span><span>vicentino</span><span> </span><span>tornano</span><span> protagonisti </span><span>per la 26esima edizione del </span><span>Festival Internazionale degli Organi Storici del Vicentino. </span><span>Un programma ricco, </span><span>che conta</span><span> </span><span><b>28 appuntamenti dal 9 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT455_com_zimbra_date">agosto </span>al 17 dicembre, </b></span><span><span>con  i più grandi interpreti italiani, ma anche artisti provenienti da  Danimarca, Germania, Spagna, Francia, a testimoniare quanto questo  strumento sia apprezzato nel mondo.</span></span></p>
<p class="western"><span>Ideatore e anima del festival è il </span><span><b>direttore artistico Enrico Zanovello</b></span><span>.  Al suo fianco Asolo Musica, il Conservatorio di Vicenza, la Società del  Quartetto, Vicenza è, le amministrazioni comunali, i parroci, i  partner, i volontari. E, naturalmente, la </span><span><b>Provincia di Vicenza</b></span><span>, sostenitrice della prima ora. </span></p>
<p class="western"><span>Obiettivo, sin dalla prima edizione, è </span><span>valorizzare l'immenso patrimonio di organi storici che sono custodi</span><span>ti</span><span> nelle chiese vicentine. Come? Tenendoli vivi, riconoscendo il loro  valore storico e culturale e permettendo loro di continuare ad essere  compagni di vita delle comunità. Così </span><span>l’organo sarà protagonista di </span><span><b>recital solistici, ma si esibirà anche in dialogo </b></span><span><b>con compagini corali</b></span><span> che, per inciso, sono un’altra eccellenza del territorio vicentino, </span><span><b>compagini strumentali</b></span><span>, come l’ensemble di Ottoni del Conservatorio di Vicenza, </span><span><b>e strumenti</b></span><span> </span><span>come l’ocarina per Marana di Crespadoro, la tromba per Vivaro di Dueville, il violino a Monte di Malo.</span></p>
<p class="western"><span>Entrano quest’anno nella programmazione del festival </span><span><b>due strumenti appena restaurati: l’organo Francesco Zordan del 1899 della chiesa parrocchiale di Grossa di Gazzo</b></span><span> (in territorio padovano ma in diocesi di Vicenza) e </span><span><b>l’organo Remo Zarantonello del 1953 di Orgiano</b></span><span>, </span><span>che si aggiungono agli altri 25 strumenti in calendario.</span></p>
<p class="western"><span>Fra i 28 appuntamenti che caratterizzano questa edizione si inserisce la </span><span><b>visita </b></span><span><b>a</b></span><span><b>lla chiesa di San Giuliano di Vicenza a cura del Fai</b></span><span> delegazione di Vicenza.</span></p>
<p class="western"><span>Il  connubio fra bellezze architettoniche e arte musicale è sottolineato,  come da tradizione, dalle note storico-artistiche presenti nel libretto  del festival curate dall’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di  Vicenza.</span></p>
<p class="western"><span>La proficua collaborazione con la Società del Quartetto di Vicenza, con il patrocinio della Diocesi di Vicenza, rinnova </span><span><b>per il settimo anno l’iniziativa denominata “Orgelmessse”</b></span><span>,  funzioni liturgiche accompagnate dalla musica d’organo. Cinquanta  appuntamenti che impegneranno tanti giovani organisti diplomati per  l’accompagnamento del servizio liturgico festivo nelle chiese della  diocesi di Vicenza. L’organo assume così la sua connotazione più propria  di strumento privilegiato per l’accompagnamento delle sacre liturgie.</span></p>
<p class="western"><span>In autunno si svolgerà la </span><span><b>terza edizione del “Concorso organistico internazionale Fiorella Benetti Brazzale – Città di Vicenza”</b></span><span> ,  manifestazione che sta portando alla ribalta tanti talenti musicali.  Inoltre, grazie alla collaborazione con altre associazioni  concertistiche, saranno ospiti del festival vicentino giovani organisti  vincitori di concorsi organistici internazionali.</span></p>
<p class="western">“<span>La longevità del festival dimostra quanto i vicentini, e non solo, siano affezionati a questo strumento </span><span>- commenta il </span><span><b>presidente della Provincia </b></span><span><b>di Vicenza </b></span><span><b>Andrea Nardin </b></span><span>- </span><span>l’organo è </span><span>antico e moderno</span><span> allo stesso tempo, </span><span>sin  dal passato scandisce le tappe della vita del singolo e della comunità,  accompagnando le cerimonie religiose con un suono potente. Grazie,  dunque, al maestro Zanovello che da 26 anni rinnova il suo impegno  nell’organizzazione del festival e grazie a enti e associazioni che lo  rendono possibile.”</span></p>
<p class="western"><a name="page3R_mcid10"></a> “<span>Il </span><span>territorio di Vicenza conta circa un centinaio di strumenti storici di cui una sessantina restaurati ed efficienti -</span><span>spiega </span><span><b>il maestro </b></span><span><b>Zanovello</b></span><span>-</span><span> Il loro costante utilizzo nella </span><span>liturgia,</span><span> sia per l'accompagnamento sia in veste solistica, ha contribuito a  conservarli nelle migliori condizioni e ha suscitato energie e volon</span><span>tà</span><span> per iniziative di restauro.”</span></p>
<p class="western"><b><span>Primo appuntamento</span></b></p>
<p class="western"><b><span>Il tedesco Arno Hartmann mercoledì 9 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT456_com_zimbra_date">agosto </span>al Tempio di San Lorenzo a Vicenza</span></b></p>
<p class="western"><span>Il primo appuntamento del Festival è mercoledì 9 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT457_com_zimbra_date">agosto </span>alle  20.45 al Tempio di San Lorenzo a Vicenza, una delle chiese più antiche  della città. Si esibirà all’organo il maestro Arno Hartmann dalla  Germania.</span></p>
<p class="western"><span>Hartmann  , nato a Duisburg, ha studiato all’Università della musica e arti dello  spettacolo di Vienna organo, direzione d’orchestra e musica sacra. La  sua attività concertistica si svolge in tutta Europa, Usa, Sudafrica,  Russia, Australia, Argentina e Uruguay. In qualità di direttore svolge  la propria attività con rinomate orchestre quali i Bochumer Symphoniker,  Wiener Kammerorchester, Wiener Konzertchor, Gottinger Symphoniker,  Concilium musicum Wien, Barockorchester Bochum Barock e la Polish Baltic  Philarmonic Orchestra di Danzica. </span></p>
<p class="western"><span>Realizza attività radiofonica in Austria (Orf), Italia (Rai), Francia (TV3) e Germania (WDR).</span></p>
<p class="western"><span>A  Vienna ha fondato nel 1994 il Coro e Orchestra Cappella Lutherana, con  la quale ha eseguito i grandi oratori e oltre 90 concerti radiofonici,  con opere di Bach a Gielen.</span></p>
<p class="western"><span>Dal  2003 dirige la Stadtkantorei Bochum, collaborando con i Bochumer  Symphoniker. Quale responsabile della musica sacra, Arno Hartmann è  direttore artistico dei Bochumer Orgeltage e Bochumer Bachtage.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-08-05T15:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/dalla-provincia-di-vicenza-un-fondo-di-400mila-euro-per-scontare-gli-abbonamenti-del-trasporto-pubblico-scolastico-nardin-201cun-aiuto-concreto-alle-famiglie-di-oltre-12-mila-studenti201d">
    <title>Dalla Provincia di Vicenza un fondo di 400mila euro per scontare gli abbonamenti del trasporto pubblico scolastico.  Nardin: “Un aiuto concreto alle famiglie di oltre 12 mila studenti”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/dalla-provincia-di-vicenza-un-fondo-di-400mila-euro-per-scontare-gli-abbonamenti-del-trasporto-pubblico-scolastico-nardin-201cun-aiuto-concreto-alle-famiglie-di-oltre-12-mila-studenti201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 27 luglio 2023</i> - La Provincia di Vicenza <b>abbatte il costo degli abbonamenti </b>del trasporto pubblico scolastico.</p>
<p align="left" class="western">Lo fa con un <b>contributo di </b><span><b>400.000</b></span><b> euro</b> che fa da contraltare agli aumenti stabiliti dall’Ente di Governo alla luce dei maggiori costi di gestione.</p>
<p align="left" class="western">Le misure di contenimento sono in realtà più d’una, come hanno ben spiegato questa mattina il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b> e il <b>consigliere provinciale con delega al trasporto (e presidente dell’Ente di Governo del Trasporto Pubblico) Marco Guzzonato</b>.</p>
<p align="left" class="western"><span>Quattrocentomila euro, si</span> diceva. A tanto ammonta la cifra che la Provincia di Vicenza ha stanziato per permettere alle famigli<span>e di </span><b><span>oltre 1</span></b><span><b><span>2</span></b></span><b><span>.000 studenti vi</span></b><b>centini</b> di acquistare l’abbonamento annuale del trasporto pubblico ad un prezzo <span>scontato</span>. Solo per fare qualche esempio, un abbonamento di 3<sup>a</sup> classe, il più diffuso, viene a costare 417 euro invece di 439, con uno sconto quindi di 22 euro. Un abbonamento di 4<sup>a</sup> classe viene a costare 455 euro invece di 506, con uno sconto di 51 euro. E più si sale, più lo sconto è corposo.</p>
<p align="left" class="western">Con una ulteriore novità: la scontistica interessa quest’anno anche gli abbonamenti di 1<sup>a</sup> e 2<sup>a</sup> classe, quelli di breve percorrenza (da 1 a 5 km la classe 1; da 5,1 a 12 km la classe 2). Un abbonamento di 2<sup>a</sup> classe (<span>che con quello di 3</span><sup><span>a</span></sup><span> rappresenta il 70% degli abbonamenti venduti</span>) viene a costare 333 euro al posto di 351, con uno sconto quindi di 18 euro.</p>
<p align="left" class="western">Buone notizie anche per gli <b>abbonamenti integrati</b>.</p>
<p align="left" class="western"><span>Per g</span>li studenti che <b>oltre all’abbonamento del trasporto extraurbano acquistano quello urbano, </b><b>il costo si dimezza</b>: lo scorso anno questa spesa in più ammontava a 60 euro, quest’anno il <b>costo è </b><span><b>di</b></span><b> 30 euro</b>. Chi, dunque, arriva da fuori città e, una volta raggiunto il capoluogo, deve servirsi del servizio urbano per raggiungere la scuola, aggiungerà solamente 30 euro, validi per tutto l’anno. Una iniziativa che interessa circa <span>1.700</span> studenti.</p>
<p align="left" class="western">Uno sconto importante anche per chi <b>all’abbonamento extraurbano deve aggiungere il suburbano</b>: i 91 euro dello scorso anno diventano 45 euro. In questo caso gli studenti interessati sono poco meno di 200.</p>
<p align="left" class="western">“Avevamo annunciato che saremmo intervenuti per aiutare le famiglie e manteniamo la promessa -afferma il presidente Nardin- Sono tante le spese che le famiglie devono affrontare per la scuola dei figli e da padre di due ragazze lo so bene. Il trasporto pubblico legato alle scuole è un servizio primario e il suo costo non può rappresentare un ostacolo per ragazzi che hanno voglia e capacità di imparare. Lo sconto sugli abbonamenti è una misura concreta che abbiamo fortemente voluto perché questa voce di spesa sia per le famiglie un po’ più sopportabile.”</p>
<p align="left" class="western">Una decisione che affianca e rinforza un capitolo di spesa che tradizionalmente la Provincia di Vicenza riserva al trasporto pubblico degli studenti. La voce, che ammontava a circa <span>200</span>mila euro lo scorso anno, arriva quest’anno a 400mila euro per volontà del presidente Nardin e del suo consiglio provinciale.</p>
<p align="left" class="western">“Ringrazio i colleghi consiglieri che hanno sostenuto con convinzione la volontà di destinare una cifra importante al trasporto degli studenti -sottolinea il consigliere Guzzonato- i rincari delle materie prime, primo fra tutti il gasolio, costringono l’Ente di Governo a scelte drastiche, pena uno sbilancio che sarebbe gravemente dannoso per le società a cui è affidato il servizio di trasporto pubblico locale. Ogni decisione, però, è contemperata da una altrettanta forte volontà di non gravare su cittadini e famiglie che già sono alle prese con aumenti di spesa su ogni settore. Un equilibrio non facile, che la Provincia di Vicenza aiuta a tenere in piedi.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-07-27T12:22:25Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-biblioteca-di-faenza-rinasce-grazie-a-27-128-euro-donati-dalle-biblioteche-vicentine-nardin-201cvicentini-in-prima-fila-quando-c2019e-da-dare-una-mano201d">
    <title>La biblioteca di Faenza rinasce grazie a 27.128 euro donati dalle biblioteche vicentine.  Nardin: “Vicentini in prima fila quando c’è da dare una mano”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-biblioteca-di-faenza-rinasce-grazie-a-27-128-euro-donati-dalle-biblioteche-vicentine-nardin-201cvicentini-in-prima-fila-quando-c2019e-da-dare-una-mano201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i><span>Vicenza, 26 luglio 2023</span></i><span> - Da Vicenza a Faenza oltre 27mila euro di libri. Li ha donati la </span><b><span>Rete delle Biblioteche Vicentine</span></b><span> alla </span><b><span>Biblioteca Manfrediana, </span></b><span><span>pesantemente colpita dall’alluvione dello scorso maggio,</span></span><span> su iniziativa del </span><b><span>vicepresidente della Provincia di Vicenza con delega alla Cultura Marco Guzzonato.</span></b></p>
<p align="left" class="western"><span>L’assegno è stato consegnato questa mattina dal </span><b><span>presidente della Provincia Andrea Nardin</span></b><span> e dal vicepresidente Guzzonato all’</span><b><span>assessore del Comune di Faenza Davide Agresti</span></b><span> </span><span>(</span><span>in rappresentanza del </span><b><span>sindaco Massimo Isola</span></b><b><span>), </span></b><span><span>alla presenza della </span></span><span><span>responsabile della Rete delle Biblioteche Vicentine</span></span><b><span> Lidia Zocche, </span></b><span><span>che ha coordinato l’iniziativa, </span></span><span><span>e </span></span><span><span>sotto lo sguardo commosso della direttrice della biblioteca </span></span><span><span>di Faenza </span></span><b><span>Daniela Simonini </span></b><span><span>(collegata da remoto)</span></span><span>. </span><span>P</span><span>resenti anche </span><span>tanti sindaci e assessori </span><b><span>dei </span></b><b><span>64 </span></b><b><span>Comuni vicentini </span></b><b><span>che hanno aderito alla raccolta. </span></b></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>“<span><span>Volevamo contribuire concretamente ad una rapida ripresa della piena attività delle biblioteche -</span></span></span></span></span><span><span><span><span><span>ha </span></span></span></span></span><span><span><span><span><span>spiega</span></span></span></span></span><span><span><span><span><span>to</span></span></span></span></span><span><span><span><span><span> Guzzonato- ancor più necessarie come l</span></span></span></span></span><span><span><span><b><span>uogo di aggregazione e di confronto</span></b></span></span></span><span><span><span><span><span> dopo gli eventi drammatici vissuti dalla comunità emiliano-romagnola. Il modo più veloce ed efficace sia per le biblioteche vicentine che per la Manfrediana era costituire un </span></span></span></span></span><span><span><span><b><span>fondo direttamente dai fornitori</span></b></span></span></span><span><span><span><span><span>. In questo modo, senza complicazioni burocratiche di sorta, la biblioteca di Faenza si è trovata un corposo “buono acquisto” con cui sta già ricostruendo il proprio patrimonio librario.”</span></span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>Tecnicamente, la Provincia di Vicenza ha invitato le biblioteche vicentine a destinare una parte del proprio </span><span><span>budget</span></span><span> destinato all’acquisto libri alla biblioteca di Faenza. Il fornitore Leggere, unico per tutte le biblioteche delle rete vicentine, ha creato un “borsellino” intestato alla Biblioteca di Faenza,  la quale ha già potuto iniziare ad acquistare una parte dei libri andati persi durante l’alluvione.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Una generosità oltre le più rosee aspettative: in poco meno di un mese le biblioteche vicentine hanno messo a disposizione </span><b><span>2</span></b><span><b><span>7.128</span></b></span><span> euro.</span></p>
<p align="left" class="western">“ Fare rete significa anche questo e le biblioteche della Rete Vicentina lo sanno bene -ha commentato il presidente Nardin- L’alluvione, il fango che copre tutto, gli oggetti rovinati, tanti ricordi e una vita da ricostruire sono immagini che noi vicentini conosciamo bene e che tanti di noi hanno vissuto in prima persona, per questo come amministratori ci siamo sentiti in dovere di restituire parte della solidarietà che avevamo ricevuto. E quando c’è da dare una mano i vicentini sono sempre in prima fila, come abbiamo fatto con tanti <b>volontari di protezione civile</b>, operativi sin dai primi giorni in Emilia Romagna, e come stiamo facendo con la biblioteca di Faenza.”</p>
<p align="left" class="western">“<b>Faenza è una comunità ferita</b> -ha <span>affermato l’assessore Agresti- Abbiamo vissuto le settimane più dolor</span><span>os</span><span>e della nostra storia, perdendo beni materiali e punti di riferimento. Ricostruire non vuol dire solo tirare via acqua e fango, ma </span><span><b>tornare a vivere </b></span><span><b>i luoghi del</b></span><span><b>la comunità </b></span><span><b>e delle relazioni</b></span><span>.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Ad esempio la biblioteca. Che, come raccontato dalla direttrice Simonini, è stata fortemente danneggiata dall’alluvione, tanto da aver potuto riaprire solamente lo scorso 10 luglio. Il patrimonio librario è stato in parte rovinato, della sezione ragazzi si è salvato solo il 30%. “Abbiamo già acquistato mille nuovi libri -ha affermato Simonini- buona parte grazie al vostro contributo.”</span></p>
<p align="left" class="western">“Voglio esprimere la mia più sincera gratitudine per il contributo da parte della Rete delle biblioteche  vicentine -<span>ha fatto sapere </span>il sindaco e assessore alla Cultura di Faenza Massimo Isola- Il generoso dono fatto alla Biblioteca Manfrediana sarà un importante contributo e un ulteriore segno di vicinanza e <b>rinascita all’istituzione culturale di Faenza</b> il cui piano terra è andato completamente distrutto, sia negli arredi che nei volumi che accoglieva, nel corso dell’alluvione del 16 maggio di quest’anno. L’importante gesto di solidarietà della Rete delle biblioteche vicentine avrà un ruolo notevole nell'aiutare quindi la rinascita della <b>Manfrediana, fondamentale polo culturale della nostra città</b>. A nome mio personale e della città ringraziamo di cuore per l’importante gesto di solidarietà.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-07-26T13:24:40Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/mario-vielmo-padrino-dell2019alta-via-della-grande-guerra-delle-prealpi-vicentine-nardin-201cabbiamo-unito-i-sacrari-vicentini-in-un-percorso-simbolo-di-pace-e-liberta201d">
    <title>Mario Vielmo padrino dell’Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine.  Nardin: “Abbiamo unito i sacrari vicentini in un percorso simbolo di pace e libertà”.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/mario-vielmo-padrino-dell2019alta-via-della-grande-guerra-delle-prealpi-vicentine-nardin-201cabbiamo-unito-i-sacrari-vicentini-in-un-percorso-simbolo-di-pace-e-liberta201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Mario Vielmo</b> ha tenuto a battesimo ieri <i>(domenica 23 luglio 2023)</i> l’<b>Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine</b> a forte Interrotto di Asiago. Un percorso escursionistico di valenza storica, culturale e ambientale che unisce i<span> quattro sacrari militari della provincia di Vicenza (Pasubio, Cimone, Asiago, Grappa),</span> luoghi che rappresentano il fulcro tangibile della nostra memoria e della nostra libertà.</p>
<p>E non poteva che essere un alpinista, tornato da pochi giorni dal tredicesimo Ottomila, a fare da padrino di un percorso di montagna tra i più suggestivi d’Europa, sicuramente il più carico di storia.</p>
<p>Storia di guerra, che qui si è combattuta aspramente. La stessa cerimonia di inaugurazione si è aperta all’esterno del forte con la <b>rievocazione di una scena di difesa del fronte a cura del Gruppo Storico Monte Grappa – Btg Bassano</b>. Realistica da commuovere un pubblico particolarmente numeroso, che ha voluto rendere onore a luoghi cari ai vicentini.</p>
<p><a name="OBJ_PREFIX_DWT2968_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT2963_com_zimbra_date"></a> Il passaggio dall’esterno all’interno del forte è stato accompagnato dalle note dell<span>’Inno Europeo </span><span>(eseguito dall’orchestra del maestro Diego Basso)</span>, a significare che la guerra è il passato mentre <b>oggi l’Unione Europea è terra di pace</b>. Sul palco i gonfaloni della <b>Provincia di Vicenza</b> e dell’<b>Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni</b>, i due enti che hanno gestito il progetto dell’Alta Via della Grande Guerra. Accanto, i gonfaloni di tanti Comuni vicentini il cui territorio è attraversato dal percorso. Schierati sul lato lungo del forte vessilli, labari, gagliardetti delle <b>Associazioni Combattentistiche e d’Arma vicentine</b>, con il sole ad illuminarne le decorazioni.</p>
<p>Al microfono si sono succeduti i saluti istituzionali sotto la regia dello speaker giornalista Piero Brazzale: il <span>sindaco </span><b>Roberto Rigoni Stern</b> per il Comune di Asiago, il presidente <b>Bruno Oro </b>per la Spettabile Reggenza, il presidente del Consiglio <b>Roberto Ciambetti</b> per la Regione Veneto che ha finanziato l’opera, il tenente colonnello <b>Giuseppe Margoni</b> in rappresentanza di Onorcaduti, l’onorevole <b>Erik Pretto</b> a rappresentare il Governo.</p>
<p>E poi la parte più “tecnica”, i protagonisti del progetto: <b>Andrea Simionato</b> direttore dei lavori, <b>Manuel Grotto</b> consulente storico, <b>Valter Orsi</b> consigliere provinciale delegato e presidente di Bim Bacchiglione che si è ora preso in carico la promozione del percorso. A loro il compito di ringraziare enti e associazioni che hanno collaborato alla realizzazione dell’Alta Via della Grande Guerra, da Veneto Agricoltura alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio, passando per il Cai e il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti, che ha tracciato il percorso.</p>
<p>In conclusione <b>Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza, </b>ha aperto il suo intervento chiamando al proprio fianco l’<b>alpino Piero Ronzani</b> con l’inseparabile cappello dell’alpino ignoto trovato sulle montagne vicentine. In onore e ricordo di tutti i caduti è stato osservato un minuto di silenzio. “Perchè la montagna è anche silenzio -ha affermato Nardin- è fatica, è perseveranza, è non arrendersi mai finché non si arriva in vetta. E con questo spirito abbiamo portato avanti il progetto dell’Alta Via della Grande Guerra, in onore ai 4 sacrari vicentini raffigurati sullo stemma della Provincia di Vicenza, per ricordare i fatti di cui sono state protagoniste le nostre montagne, e soprattutto per tramandare la memoria ai più giovani, perché non dimentichino mai che la pace e la libertà sono valori che vanno difesi ogni giorno.”</p>
<p>E proprio i più giovani, i bambini presenti alla cerimonia, hanno sventolato la bandiera d’Italia durante l’esecuzione dell’inno nazionale.</p>
<p><a name="OBJ_PREFIX_DWT2969_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT2964_com_zimbra_date"></a> Alle mani di <span>due bambine, Maria e Mariasole,</span> è stato affidato anche il nastro tricolore che a chiusura della cerimonia è stato tagliato da <b>Mario Vielmo</b>. “La montagna è la mia casa -ha sottolineato Vielmo- conosco le cime più alte del mondo, conosco la sofferenza per arrivare e il senso di libertà che si respira quando si arriva in vetta. Ma <b>le montagne vicentine offrono qualcosa in più: regalano emozioni</b> e, a chi sa ascoltare, raccontano storie di guerra, quella guerra sulle cui ceneri è nata la pace di cui godiamo noi oggi.”</p>
<p><a name="OBJ_PREFIX_DWT2970_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT2971_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT2965_com_zimbra_date"></a> Il prossimo settembre Mario Vielmo tenterà la salita dello Shisha Pangma, il quattordicesimo Ottomila, e lo farà indossando la spilletta della Provincia di Vicenza che il presidente Nardin gli ha regalato oggi. Così Vicenza, con i suoi sacrari, salirà sul tetto del mondo.</p>
<p><span><b>Il progetto</b></span></p>
<p><span><span> </span></span><span><span>L’alta Via della Grande Guerra  AVGG è un percorso escursionistico di valenza storica, culturale e ambientale che unisce i </span></span><span><b>quattro sacrari militari della provincia di Vicenza (Pasubio, Cimone, Asiago, Grappa)</b></span><span><span>, luoghi che rappresentano il fulcro tangibile della nostra memoria e della nostra libertà. </span></span><span><span><span><span>Da questa via principale si diramano </span></span></span></span><span><span><span><b>oltre 200 chilometri di sentieri</b></span></span></span><span><span><span><span> che permettono di raggiungere vari siti che negli ultimi anni sono stati oggetto di interventi di recupero e valorizzazione e che oggi rappresentano un vero e proprio </span></span></span></span><span><span><span><b>museo all’aperto della Grande Guerra.</b></span></span></span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span> L’<b>Ecomuseo Grande Guerra</b> si compone di edifici della memoria (sacrari militari, musei, centri visita), campi aperti (areale del Pasubio, del Novegno Priaforà, del Cimone, dell’Ortigara, di M. Zebio, complesso M. Melette, M. Fior e Castelbomberto, M. Cengio, ecc.), fortezze italiane (Forte Corbin, Forte Campolongo, Forte Interrotto, Forte Verena, Forte Lisser, ecc.) e quelle austroungariche nel limitrofo altipiano delle Vezzene (Forte Luserna, Forte Belvedere, Forte Spitz di Vezzena, ecc.).</span></p>
<p><span> Grazie al progetto sono stati realizzati interventi di manutenzione dei sentieri e di vie di accesso, recupero di baraccamenti e ricoveri, postazioni di artiglieria, lapidi e cippi commemorativi. Le aree di interesse sono state bonificate da eventuali residuati bellici e ripulite con taglio degli arbusti e della vegetazione infestante, i tratti pericolosi o pericolanti sono stati messi in sicurezza . </span></p>
<p><span>Per una maggiore fruibilità e comprensione dei fatti accaduti, sono state posizionate tabelle informative e una adeguata segnaletica. </span></p>
<p><span><span><span><b> </b></span></span></span></p>
<p><span> L’importo del progetto ammonta a </span><span><b>circa 1 milione di euro</b></span><span>, in buona parte finanziato dalla Regione Veneto (circa 700.000 euro, fondi del Ministero dei Beni Culturali) e per il resto a carico di Provincia e Comuni.</span></p>
<p><span> L’Alta Via della Grande Guerra è anche un percorso escursionistico di valenza ambientale, percorribile in più giornate e in più tratte, adatto alle famiglie, ai bambini e accessibile in molti tratti anche alle persone con disabilità, opportunamente equipaggiate e accompagnate. E’ un modo per riscoprire il cammino nel silenzio </span><span><span>d</span></span><span>ei boschi, trascorrendo una notte in baita o gustando nei rifugi i sapori intensi della cucina di montagna.  Vivendo a pieno un territorio unico al mondo. Con ricadute turistiche importanti che sono strettamente collegate alla riqualificazione del tessuto economico e sociale di paesi, contrade ed elementi puntuali del territorio come rifugi, baite, agriturismi.</span></p>
<p><span> AVGG</span> intende anche essere un’azione di <b>promozione nell’offerta turistica locale</b> con la possibilità, grazie anche ai finanziamenti europei, di recuperare malghe, baite, rifugi, alberghi individuati nella cartografia di progetto come elementi di appoggio nelle varie tratte di percorrenza del sentiero. Per raggiungere questo ulteriore obiettivo, la Provincia di Vicenza ha sottoscritto un <b>accordo con il Bim Bacchiglione</b> che, attraverso l’agenzia Alda, si occupa di far conoscere e sviluppare il progetto dell’Alta Via della Grande Guerra.</p>
<p>Il progetto Alta Via della Grande Guerra è dettagliatamente descritto nel sito dedicato <b>avgg.provincia.vicenza.it</b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-07-24T13:12:57Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/prima-provincia-d2019italia-vicenza-sottoscrive-il-patto-della-gentilezza-e-nasce-la-rete-provinciale-vicentina-della-gentilezza-con-obiettivo-primavera-2024">
    <title>Prima Provincia d’Italia, Vicenza sottoscrive il Patto della Gentilezza.  E nasce la Rete Provinciale Vicentina della Gentilezza con obiettivo primavera 2024.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/prima-provincia-d2019italia-vicenza-sottoscrive-il-patto-della-gentilezza-e-nasce-la-rete-provinciale-vicentina-della-gentilezza-con-obiettivo-primavera-2024</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 21 luglio 2023</i> - La gentilezza aiuta a vivere meglio, più sani e più a lungo. Lo dice la scienza e lo dicono anche tanti amministratori vicentini che stamattina si sono riuniti in sala Giunta a palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza, chiamati a raccolta dalla <b>vicepresidente Maria Cristina Franco</b>.</p>
<p>L’occasione è stata la sottoscrizione da parte della Provincia di Vicenza, prima Provincia d’Italia, del <b>Patto di Partecipazione con l’associazione Cor et Amor ideatrice della rete nazionale </b><b>Costruiamo </b><b> Gentilezza</b>, rappresentata dal <b>presidente Luca Nardi</b>.</p>
<p>Il primo passo formale è stato fatto: la Provincia di Vicenza fa ora parte della squadra di <b>ambasciatori della gentilezza</b>. Un atto che lo stesso <b>presidente della Provincia Andrea Nardin </b>ha voluto tenere a battesimo, nella consapevolezza che “la gentilezza sia uno stile di vita che significa educazione, rispetto, un vero e proprio antidoto contro l’aggressività e il bullismo, ma anche uno strumento vincente nei rapporti interpersonali e nella vita di comunità.”</p>
<p>La gentilezza contro la politica del “chi urla più forte vince”. Un concetto caro ai vicentini, tanto che la provincia di <b>Vicenza è tra i territori con il più alto numero di assessori e consiglieri con delega alla gentilezza</b>. A partire dal sindaco di Sandrigo Marica Rigon , che ha tenuto per sé la delega, anche lei tra gli amministratori presenti questa mattina: Rita Franco per Caldogno, Denise Pastorello per Sovizzo, Ilaria Sbalchiero per Recoaro Terme, Cinzia Maraschin per Creazzo, Anna Tessaro per Valdagno, Paola Faresin per Zugliano, Roberta Tamiozzo per Quinto Vicentino, Elisa Bedin per Sarego, Gennj Poggetta per Malo, Ilaria Dal Santo per Costabissara.</p>
<p>“La gentilezza è <b>un toccasana per la salute</b> -ha esordito la vicepresidente Franco- fa vivere meglio sia il singolo che la comunità, e si nutre di buoni esempi, è contagiosa, per questo è fondamentale fare squadra, per condividere buone pratiche e per moltiplicare gli effetti positivi delle singole iniziative. La Provincia, competente per gli istituti superiori, sta lavorando con il provveditorato per <b>specifici progetti da divulgare nelle scuole</b>. Grazie alla collaborazione dei Comuni porteremo i progetti anche nelle scuole medie e elementari. Al centro della nostra attenzione ci sono <b>i bambini e i ragazzi, perché è dalla base che si costruisce una società migliore</b>.” Da qui alla nascita della <b>Rete Provinciale </b><b>Vicentina </b><b>della Gentilezza</b> il passo è stato breve. L’entusiasmo degli amministratori ha fatto il resto.</p>
<p>A settembre il tavolo si riunirà, ma c’è già un obiettivo, dichiarato dal presidente Nardin: il  <b>Festival Veneto della Gentilezza</b>, da organizzare nella <b>primavera del 2024 </b><b>a </b><b>villa Cordellina Lombardi </b>a Montecchio Maggiore, sede di rappresentanza della Provincia.</p>
<p>“Costruiamo Gentilezza è nata 2 anni fa -ha spiegato Luca Nardi- con l’obiettivo di costruire una società migliore dove far crescere bambini e ragazzi. La rete riunisce insegnanti, medici, allenatori sportivi, imprenditori e naturalmente amministratori pubblici. In Italia sono 188 in totale i Comuni aderenti e il vicentino è in tal senso una terra prolifica. Le nostre tre parole d’ordine sono: <b>essere, fare, diffondere</b>. Perchè la gentilezza è un modo di essere e si diffonde con l’esempio. Più è grande la nostra rete, più è efficace. Vicenza di questa rete dimostra di essere una parte davvero importante.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-07-21T14:17:57Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-delle-prealpi-vicentine-200-km-di-storia-natura-emozioni-inaugurazione-domenica-23-luglio-ore-10-a-forte-interrotto-di-asiago-vi">
    <title>Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine: 200 km di storia, natura, emozioni.  Inaugurazione domenica 23 luglio ore 10 a forte Interrotto di Asiago (VI)</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-delle-prealpi-vicentine-200-km-di-storia-natura-emozioni-inaugurazione-domenica-23-luglio-ore-10-a-forte-interrotto-di-asiago-vi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><span><span>Un percorso che unisce la montagna vicentina lungo 200 km di storia, natura, emozioni: è l’</span></span><span><b>Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine</b></span><span><span>, che verrà inaugurata domenica </span></span><span><b>23 luglio alle 10 a Forte Interrotto di Asiago (VI).</b></span><span><span> </span></span></p>
<p class="western"><span><span> </span></span></p>
<p class="western"><span><span> Alla presenza di numerose autorità civili e militari, verrà tagliato il nastro di </span></span><span><b>uno dei percorsi più suggestivi d’Europa</b></span><span><span>, dove la terra tocca il cielo e dove </span></span><span><span><span><span>la memoria della Grande Guerra è tangibile, rappr</span></span></span></span><span><span><span><span>esentata da un tessuto di forme e di opere ancora straordinariamente leggibili, che costituiscono un codice interpretativo delle vicende della storia del nostro tempo.</span></span></span></span></p>
<p class="western"><span><span> </span></span><span><span>L’appuntamento è </span></span><span><b>alle 9 al parcheggio Camporovere di Roana</b></span><span><span>, da dove in un’ora di cammino (o navetta prenotabile allo 0444.908160) si raggiungerà </span></span><span><b>forte Interrotto di Asiago</b></span><span><span>, caserma militare </span></span><span><span>costruita nella seconda metà dell'800 interamente in pietra e fortificata in fortezza allo scoppio della prima guerra mondiale a difesa del confine italiano contro l'Impero austro-ungarico. Un luogo particolarmente suggestivo da cui si domina la conca </span></span><span><span>centrale dell’Altopiano dei Sette Comuni.</span></span></p>
<p class="western"><span><span> Ad accogliere i visitatori ci sarà a forte Interrotto </span></span><span><span>il </span></span><span><b>Gruppo Storico Monte Grappa – Btg Bassano</b></span><span><span> che allestirà un campo base con rievocazione storica della vita di campo. L’inizio della cerimonia è previsto alle 10 circa.</span></span></p>
<p class="western"><span><span> Ci saranno </span></span><span><span>la </span></span><span><b>Provincia </b></span><span><b>di Vicenza </b></span><span><b>e l’Unione Montana</b></span><span><span> </span></span><span><b>Spettabile Reggenza dei Sette Comuni</b></span><span><span>, ideatori e </span></span><span><span>ges</span></span><span><span>tori del progetto, e rappresentanti dei tanti enti e associazioni che hanno contribuito alla sua realizzazione, </span></span><span><b>Regione Veneto </b></span><span><span>che l’ha sostenuto, </span></span><span><b>Veneto Agricoltura e la Soprintendenza ai Beni Culturali, Onorcaduti, il Cai,</b></span><span><span> i </span></span><span><b>Comuni vicentini</b></span><span><span>, in particolare i 35 direttamente interessati al percorso, </span></span><span><span>il </span></span><span><b>BIM Bacchiglione</b></span><span><span> che si sta occupando della valorizzazione del percorso,</span></span><span><span> il </span></span><span><b>4° Reggimento Alpini Paracadutisti</b></span><span><span> e naturalmente le </span></span><span><b>associazioni combattentistiche e d’arma</b></span><span><span>, </span></span></p>
<p class="western"><span><span> “</span></span><span><span>I quattro sacrari </span></span><span><span>militari vicentini sono raffigurati nello stemma della Provincia di Vicenza – sottolinea il presidente della Provincia Andrea Nardin- a significare quanto la Grande Guerra ha segnato e trasformato il nostro territorio e soprattutto quanto il vicentino è stato protagonista di un </span></span><span><span>conflitto europeo dalle cui ceneri è nata la volontà di un percorso comune che ha portato ad una Unione Europea di pace.”</span></span></p>
<p class="western"><span><span>In caso di maltempo l'evento si terrà al Palazzo del Turismo Millepini (via Millepini 1, Asiago).<br /></span></span></p>
<p class="western"><b><span>I</span><span>l progetto</span></b></p>
<p class="western"><span><span> </span></span><span><span>L’alta Via dell</span></span><span><span>a Grande Guerra </span></span><span><span> </span></span><span><span>AVGG è un percorso escursionistico di valenza storica, culturale e ambientale che unisce i </span></span><span><b>quattro sacrari militari della provincia di Vicenza (Pasubio, Cimone, Asiago, Grappa)</b></span><span><span>, luoghi che rappresentano il fulcro tangibile della nostra memoria e della nostra libertà. </span></span><span><span><span><span>Da questa via principale si diramano </span></span></span></span><span><span><span><b>oltre 200 chilometri di sentieri</b></span></span></span><span><span><span><span> che permettono di raggiungere vari siti che negli ultimi anni sono stati oggetto di interventi di recupero e valorizzazione e che oggi rappresentano un vero e proprio </span></span></span></span><span><span><span><b>museo all’aperto della Grande Guerra.</b></span></span></span></p>
<p class="western"><span> </span></p>
<p class="western"><span> L’<b>Ecomuseo Grande Guerra</b> si compone di edifici della memoria (sacrari militari, musei, centri visita), campi aperti (areale del Pasubio, del Novegno Priaforà, del Cimone, dell’Ortigara, di M. Zebio, complesso M. Melette, M. Fior e Castelbomberto, M. Cengio, ecc.), fortezze italiane (Forte Corbin, Forte Campolongo, Forte Interrotto, Forte Verena, Forte Lisser, ecc.) e quelle austroungariche nel limitrofo altipiano delle Vezzene (Forte Luserna, Forte Belvedere, Forte Spitz di Vezzena, ecc.).</span></p>
<p class="western"><span> Grazie al progetto sono stati realizzati interventi di manutenzione dei sentieri e di vie di accesso, recupero di baraccamenti e ricoveri, postazioni di artiglieria, lapidi e cippi commemorativi. Le aree di interesse sono state bonificate da eventuali residuati bellici e ripulite con taglio degli arbusti e della vegetazione infestante, i tratti pericolosi o pericolanti sono stati messi in sicurezza . </span></p>
<p class="western"><span>Per una maggiore fruibilità e comprensione dei fatti accaduti, sono state posizionate tabelle informative e una adeguata segnaletica. </span></p>
<p class="western"><span><span><span><b> </b></span></span></span></p>
<p class="western"><span> L’importo del progetto ammonta a </span><span><b>circa 1 milione di euro</b></span><span>, in buona parte finanziato dalla Regione Veneto (circa 700.000 euro, fondi del Ministero dei Beni Culturali) e per il resto a carico di Provincia e Comuni.</span></p>
<p class="western"><span> L’Alta Via della Grande Guerra è anche un percorso escursionistico di valenza ambientale, percorribile in più giornate e in più tratte, adatto alle famiglie, ai bambini e accessibile in molti tratti anche alle persone con disabilità, opportunamente equipaggiate e accompagnate. E’ un modo per riscoprire il cammino nel silenzio </span><span><span>d</span></span><span>ei boschi, trascorrendo una notte in baita o gustando nei rifugi i sapori intensi della cucina di montagna.  Vivendo a pieno un territorio unico al mondo. Con ricadute turistiche importanti che sono strettamente collegate alla riqualificazione del tessuto economico e sociale di paesi, contrade ed elementi puntuali del territorio come rifugi, baite, agriturismi.</span></p>
<p class="western"><span> AVGG</span> intende anche essere un’azione di <b>promozione nell’offerta turistica locale</b> con la possibilità, grazie anche ai finanziamenti europei, di recuperare malghe, baite, rifugi, alberghi individuati nella cartografia di progetto come elementi di appoggio nelle varie tratte di percorrenza del sentiero. Per raggiungere questo ulteriore obiettivo, la Provincia di Vicenza ha sottoscritto un <b>accordo con il Bim Bacchiglione</b> che, attraverso l’agenzia Alda, si occupa di far conoscere e sviluppare il progetto dell’Alta Via della Grande Guerra.</p>
<p class="western">Il progetto Alta Via della Grande Guerra è dettagliatamente descritto nel sito dedicato <b>avgg.provincia.vicenza.it</b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-07-19T09:37:43Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-delle-prealpi-vicentine-inaugurazione-domenica-23-luglio-alle-10-a-forte-interrotto-di-asiago">
    <title>Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine: inaugurazione domenica 23 luglio alle 10 a Forte Interrotto di Asiago</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-delle-prealpi-vicentine-inaugurazione-domenica-23-luglio-alle-10-a-forte-interrotto-di-asiago</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Il 23 luglio alle 10 a Forte Interrotto di Asiago (VI) </b><span>verrà inaugurata l</span><span><span>'</span></span><span><b>Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine</b></span><span><span>, 200 km di storia, natura, emozioni.</span></span></p>
<p class="western" style="text-align: left; "><span></span>Il <b>ritrovo è alle 9</b> al parcheggio di Camporovere di Asiago (via XIX Maggio). Il sito è raggiungibile con una passeggiata di circa <span>1 ora: </span>si consiglia pertanto di indossare abbigliamento e calzature adeguati. In caso di impossibilità a raggiungere il sito a piedi prenotare la navetta allo 0444.908160.</p>
<p class="western" style="text-align: left; ">Per questioni organizzative è gradita la prenotazione: <a class="external-link" href="http://bit.ly/3NoTgJG">http://bit.ly/3NoTgJG</a></p>
<p class="western" style="text-align: left; ">In caso di maltempo l’evento si terrà al Palazzo del Turismo Millepini (via Millepini, 1 – Asiago)</p>
<p>E’ prevista la presenza di autorità civili e militari. Ci sarà il <b>4° Reggimento Alpini Paracadutisti</b>, che ha partecipato in maniera attiva anche alla realizzazione del progetto, e ci sarà il <b>Gruppo Storico Monte Grappa – Btg Bassano</b> che allestirà un campo base con rievocazione storica della vita di campo.</p>
<p>Il progetto Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine è frutto del <b>lavoro di squadra di Provincia di Vicenza e Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni</b>, con il supporto della <b>Regione Veneto e di 24 Comuni della montagna vicentina</b>, oltre che di <b>Veneto Agricoltura e della Soprintendenza ai Beni Culturali</b>.</p>
<p><span>L’imp</span><span>o</span><span>rto </span><span>del progetto</span><span> ammonta a </span><span><b>circa 1 milione di euro</b></span><span>, in buona parte finanziato dalla Regione Veneto (circa 700.000 euro, </span><span>fondi del Ministero dei Beni Culturali</span><span>) e per il resto a carico di Provincia e Comuni.</span></p>
<p>L’Alta Via della Grande Guerra intende anche essere un’azione di <b>promozione nell’offerta turistica locale</b> con la possibilità, grazie anche ai finanziamenti europei, di recuperare malghe, baite, rifugi, alberghi individuati nella cartografia di progetto come elementi di appoggio nelle varie tratte di percorrenza del sentiero. Per raggiungere questo ulteriore obiettivo, la Provincia di Vicenza ha sottoscritto un <b>accordo con il Bim Bacchiglione</b> che, attraverso l’agenzia Alda, si occupa di far conoscere e sviluppare il progetto dell’Alta Via della Grande Guerra.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-07-14T13:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/strada-provinciale-del-costo-costituito-un-tavolo-per-la-sicurezza-dalla-settimana-prossima-l2019autovelox-diventa-tutor-a-fini-statistici">
    <title>Strada provinciale del Costo: costituito un tavolo per la sicurezza.  Dalla settimana prossima l’autovelox diventa tutor a fini statistici.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/strada-provinciale-del-costo-costituito-un-tavolo-per-la-sicurezza-dalla-settimana-prossima-l2019autovelox-diventa-tutor-a-fini-statistici</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 14 luglio 2023</i> - Un tavolo tecnico per condividere provvedimenti che garantiscano <b>sicurezza lungo la strada provinciale del Costo</b>. Lo ha costituito questa mattina il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b> che ha convocato a palazzo Nievo <b>i sindaci dell’Altopiano </b><b>(Asiago, Gallio, Enego, Foza, Roana, Rotzo, Lusiana Conco) oltre ai sindaci di Cogollo del Cengio e Caltrano</b>, cioè i territori interessati al traffico lungo l’arteria di collegamento dalla Città all’Altopiano dei Sette Comuni.</p>
<p>A coordinare il tavolo sarà <b>Giancarlo Acerbi, consigliere provinciale con delega alla viabilità</b>, che ha annunciato la prima riunione già tra un paio di settimane.</p>
<p>Nel frattempo la prima decisione è già stata presa: dalla settimana prossima non saranno più in funzione in qualità di autovelox i due occhi elettronici che la Provincia di Vicenza ha posizionato uno <span><span>tra il primo e il secondo tornante, l’altr</span></span><span><span>o</span></span><span><span> alla Barricatella, tra il sesto e il settimo tornante, entramb</span></span><span><span>i</span></span><span><span> in Comune di Cogollo del Cengio. C</span></span><span><span>ombinati alla modifica del limite di velocità, passata a inizio anno da 90 a 70 km/h, i due autovelox hanno rilevato un numero rilevante di superamenti del limite, la maggior parte di lieve entità.</span></span></p>
<p><span><span>Dalla settimana prossima, il sistema di rilevazione puntuale diventerà un </span></span><span><span><b>sistema di rilevazione della velocità media</b></span></span><span><span> con fini, in questo primo periodo, meramente statistici. Tradotto: </span></span><span><span><b>non più autovelox ma tutor, senza sanzioni per ora</b></span></span><span><span>, ma con l’obiettivo di raccogliere dati per poter intervenire con provvedimenti efficaci e condivisi.</span></span></p>
<p><span>“<span>Risolvere il problema della sicurezza lungo il Costo -sottolinea Nardin- non significa penalizzare chi per lavoro lo percorre quotidianamente, ma </span></span><span><span>disincentivare i comportamenti scorretti, in particolare di motociclisti e di chi interpreta rettilinei e tornanti come una sfida di velocità. Il tavolo tecnico che abbiamo costituito oggi ha l’obiettivo di </span></span><span><span><b>garantire sia la sicurezza che la fruibilità</b></span></span><span><span> di una strada fortemente trafficata, anche per l’alta concentrazione di turisti diretti sull’Altopiano. Il percorso di condivisione </span></span><span><span>ci </span></span><span><span>permetterà </span></span><span><span>di valutare i dati che raccoglieremo sia con i sindaci sia con le forze dell’ordine, ascoltando le osservazioni dei singoli territori ma avendo </span></span><span><span>comunque tutti come fine ultimo la sicurezza di chi, per lavoro o per turismo, percorre questa strada.”</span></span></p>
<p><span><span>P</span></span><span><span>roseguirà contemporaneamente anche il confronto con la Prefettura, per far sì che </span></span><span><span><b>aumentino i controlli delle forze dell’ordine</b></span></span><span><span> e, in particolare, della polizia locale per il rispetto del limite di velocità. </span></span></p>
<p> </p>
<p><i>Nella foto, da sx: Emanuele Munari (sindaco Gallio), Andrea Nardin  (presidente Provincia), Giancarlo Acerbi (consigliere provinciale),  Franco Sella (vicesindaco Asiago), Elisabetta Magnabosco (sindaco Roana)</i></p>
<p><span><span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-07-14T12:59:01Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>




</rdf:RDF>
