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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 261 to 275.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/visita-del-comandante-usa-scott-w-horrigan-al-presidente-della-provincia-andrea-nardin">
    <title>Visita del comandante USA Scott W. Horrigan al presidente della Provincia Andrea Nardin</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/visita-del-comandante-usa-scott-w-horrigan-al-presidente-della-provincia-andrea-nardin</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il <b>colonnello Scott W. Horrigan</b>, comandante della guarnigione dell’esercito americano in Italia, ha fatto visita alla Provincia di Vicenza nella sede di palazzo Nievo, accolto e accompagnato dal <b>presidente Andrea Nardin</b>. Con Horrigan il <b>tenente colonnello Tommaso Martello</b> dell’Esercito Italiano.</p>
<p>Nardin ha illustrato <b>ruolo e funzioni dell’ente</b>, partendo dalla sala Consiglio e dal gonfalone, dove sono riprodotti i simboli del territorio vicentino: il leone alato, la basilica palladiana, il lavoro e la montagna. Grande appassionato di montagna, il comandante Horrigan ha approfondito la conoscenza dei 4 ossari rappresentati nello stemma della Provincia.</p>
<p>Una visita cordiale, a testimoniare la collaborazione tra i rappresentanti della comunità americana presente a Vicenza e le istituzioni locali. <b>Un legame che il presidente Nardin e il comandante Horrigan sono intenzionati a stringere ancor più, in particolare nell’ambito scolastico</b>, con scambi ed esperienze condivise tra scuole italiane e americane che possano arricchire gli studenti.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-01-25T14:06:57Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/istituto-superiore-canova-rinnovata-la-palestra-accessibile-e-sicura-cantiere-a-pieno-ritmo-per-la-nuova-aula-magna">
    <title>Istituto superiore Canova: rinnovata la palestra, accessibile e sicura.  Cantiere a pieno ritmo per la nuova aula magna</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/istituto-superiore-canova-rinnovata-la-palestra-accessibile-e-sicura-cantiere-a-pieno-ritmo-per-la-nuova-aula-magna</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western"><span><i>Vicenza, 23 gennaio 2024</i> - Primo traguardo raggiunto per i lavori di sistemazione dell’</span><span><b>istituto superiore Canova di Vicenza</b></span><span>. Questa mattina è stata </span><span><b>inaugurata la palestra della scuola</b></span><span> dopo un intervento che ha riguardato l’adeguamento sismico, l’accessibilità e il rifacimento dei pannelli interni. Prosegue invece </span><span><b>a pieno ritmo il maxi cantiere per l’ampliamento dell’aula magna, per un importo di oltre 2,5 milioni di euro.</b></span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Il tour dei cantieri scolastici del presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin ha fatto tappa al Canova questa mattina. Con lui la </span><span><b>vicepresidente Maria Cristina Franco</b></span><span>, il </span><span><b>consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica Davide Berton</b></span><span>, il </span><span><b>dirigente dell’area tecnica della Provincia Filippo Squarcina</b></span><span>, il </span><span><b>Rup dell’opera Simone Picelli</b></span><span>. Ad accoglierli la </span><span><b>dirigente scolastica del Canova Carmela Mancuso</b></span><span> con la </span><span><b>provveditrice Nicoletta Morbioli</b></span><span>. Presente anche una rappresentanza degli studenti, per molti dei quali, in particolare chi segue l’indirizzo tecnico, il cantiere rappresenta un laboratorio didattico a cielo aperto.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>La scuola è stata edificata dall</span><span><span>a Provincia </span></span><span><b>nei primi anni ‘70</b></span><span><span>, la prima del complesso che sarebbe poi diventato “Cittadella degli Studi” di Vicenza. Al tempo era una scuola innovativa per tipologia costruttiva, distribuzione dei volumi e delle funzioni, ma a distanza di anni era necessario “svecchiarla” intervenendo in particolare su tre filoni: </span></span><span><b>ristrutturazione dell’aula magna</b></span><span>, </span><span><b>ampliamento e riorganizzazione degli accessi</b></span><span>, </span><span><b>sistemazione della palestra</b></span><span>. Altri lavori riguardano il </span><span><b>foyer d’ingresso all’aula magna</b></span><span>, </span><span>il </span><span><b>bar</b></span><span>, </span><span>gli </span><span><b>spogliatoi della palestra</b></span><span>, l’</span><span><b>eliminazione delle barriere architettoniche</b></span><span>.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>La Provincia ha messo a disposizione </span><span><b>2,5 milioni di euro </b></span><span>(di cui 200.000 euro di contributo regionale) e ha dato il via alla progettazione. </span><span>A rallentare i lavori sono stati dapprima </span><span>la pandemia, poi una gara d’appalto andata deserta e l’aumento esponenziale del costo delle materie prime. </span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Ma la Provincia di Vicenza non si è arresa “e oggi – </span><span>sottolinea il presidente Nardin- </span><span>festeggia</span><span>mo</span><span> la </span><span><b>fine dei lavori che riguardano la palestra</b></span><span> e un </span><span><b>cantiere che prosegue con regolarità</b></span><span> e che, secondo cronoprogramma, </span><span><b>prima dell’inizio del nuovo anno scolastico</b></span><span> metterà a disposizione della scuola e della comunità un’aula magna più ampia, con accesso sia dalla scuola che dall’esterno, in modo da poter essere utilizzata anche in orario extrascolastico senza interferenze con </span><span>gli spazi della scuola”.</span></p>
<p align="justify" class="western">“<span>E’ l’aula magna più grande della città -afferma la Franco- </span><span>ampiamente </span><span>utilizzata </span><span>per eventi che interessano studenti e insegnanti. Uno spazio della cui importanza ci stiamo rendendo conto ancor più adesso che non è a disposizione.”</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Quanto alla palestra, l’intervento è stato di minore portata e quindi più veloce “ma non meno necessario -spiega il consigliere Berton- abbiamo lavorato sulla struttura, per un miglioramento sismico e l’abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche sull’estetica, con il rifacimento dei pannelli.”</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>L’intervento, nel suo complesso, vale 2.530.000 euro, più 14.000 euro per i nuovi pannelli e la tinteggiatura della palestra. Il </span><span><b>progetto è dello Studio Zoncheddu e Associati di Bassano del Grappa</b></span><span>.  La ditta che sta eseguendo </span><span><b>i lavori (sia per l’aula magna che per la palestra) è la Felco Costruzioni Generale Srl di Sarno (SA)</b></span><span>. Per il rifacimento dei pannelli della palestra è intervenuta anche l’</span><span><b>impresa D.C. Sas di </b></span><span><b>Diego Masiero di Due Carrare (PD)</b></span><span>.</span></p>
<p align="justify" class="western"><b>Una palestra più bella e funzionale</b></p>
<p align="justify" class="western"><span>L’intervento più importante che ha interessato la palestra ha riguardato il </span><span><b>miglioramento sismico</b></span><span>, per la messa in sicurezza della struttura. Si è poi proceduto all’</span><span><b>abbattimento delle barriere architettoniche</b></span><span>. E’ stato realizzato un nuovo percorso esterno, da ovest, con eliminazione delle precedenti gradinate, consentendo l’accesso agli spogliatoi direttamente anche dall’esterno scuola, senza barriere fisiche che ne ostacolino la fruizione a persone con difficoltà motorie. E’ stato  riorganizzato tutto il sistema dei percorsi e delle rampe interne, con eliminazione delle scale e di ogni altro impedimento alla mobilità e con la realizzazione di pavimentazioni tattili.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span><b>Rifatto completamente il blocco est dei servizi e docce esistenti </b></span><span><span>(quello ovest era già stato oggetto di intervento) </span></span><span>con contropareti in cartongesso antiumidità, nuovi impianti idrici, sostituzione completa dei pavimenti, serramenti e nuove tinteggiature, oltre al rifacimento completo degli impianti idrico-sanitari e di scarico e adeguamento degli impianti di riscaldamento ed elettrici.</span></p>
<p align="justify" class="western">Durante i lavori è emersa la necessità di <b>sostituire i vecchi pannelli di rivestimento</b> in eraclit della palestra con nuovi in Celenit e realizzazione di tinteggiatura del lato lungo, allo scopo di migliorare l’acustica e creare una complessiva uniformità cromatica, intervento realizzato durante le recenti festività di Natale.</p>
<p align="justify" class="western"><b>Ristrutturazione dell’aula magna</b></p>
<p align="justify" class="western"><span><span><span>Il progetto di riqualificazione e adeguamento dell'aula magna parte dall’esigenza di creare un </span></span></span><span><span><b>accesso autonomo esterno, da via Baden Powell </b></span></span><span><span><span>, </span></span></span><span><span>al fine di poter concedere l'utilizzo </span></span><span><span><span>degli spazi</span></span></span><span><span> alle altre scuole della cittadella degli studi limitrofa, o per altri </span></span><span><span><span>utilizzi e richieste pubbliche, senza interferire con gli spazi interni della scuola.</span></span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span><span>Si interviene sulla distribuzione delle sedute, per garantire percorsi di sicurezza e accessibilità, mantenendo la capie</span></span></span><span><span><span><span>nza a circa 370 posti. L’at</span></span></span></span><span><span><span>tuale pavimentazione viene sostituita con nuova </span></span></span><span><span><b>pavimentazione in legno</b></span></span><span><span><span>. Per </span></span></span><span><span><b>migliorare l’acustica</b></span></span><span><span><span>, la pannellatura a parete viene sostituita con contropareti in cartongesso coibentate termicamente oltre che acusticamente. Un controsoffitto fonoassorbente fungerà da grande assorbitore e regolatore acustico.</span></span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span><span>Nella riqualificazione generale dell'aula magna si prevede di ridurre le superfici vetrate della parte più alta della gradonata, </span></span></span><span><span>fonte di disturbo luminoso e concausa della dispersione termica del fabbricato, sostituendole con </span></span><span><b>nuovi serramenti</b></span><span><span> in alluminio a taglio termico e vetrocamera antinfortunio.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span><span>Dal punto di vista impiantistico verranno </span></span></span><span><span><b>eseguiti ex-novo tutti gli impianti</b></span></span><span><span><span> per adeguarli alle normative vigenti, sia </span></span></span><span><span>in termini di sicurezza, che di </span></span><span><b>risparmio energetico</b></span><span><span>.</span></span><span><span><span> Anche per </span></span></span><span><span>gli impianti elettrici di illuminazione, di rilevazione e allarme incendi e di diffusione sonora, si prevede l'integrale rifacimento.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><b>Ampliamento e riorganizzazione degli spazi esterni</b></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Il progetto prevede la creazione di un </span></span><span><b>foyer d’ingresso all’aula magna</b></span><span><span> in luogo delle attuali uscite di emergenza verso il cortile a gradoni. Questo nuovo volume </span></span><span><span><span>sarà l’</span></span></span><span><span>accesso autonomo esterno, ma </span></span><span><span><span>sarà</span></span></span><span><span> anche uno spazio utile sia alla scuola che a fruitori esterni per ricreazioni, incontri, mostre. </span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Nel nuovo ampliamento, delle dimensioni di circa </span></span><span><b>250 mq</b></span><span><span>, verranno realizzati </span></span><span><b>nuovi servizi igienici</b></span><span><span> ad uso dell’auditorium e dello stesso foyer, un </span></span><span><b>bar</b></span><span><span> e un locale ad uso </span></span><span><b>ripostiglio</b></span><span><span> per l’aula magna. </span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Ogni collegamento, verso l’interno e verso l’esterno, è in sicurezza e </span></span><span><b>senza barriere architettoniche</b></span><span><span>. </span></span><span><span><span>Viene</span></span></span><span><span> realizzato un percorso esterno "accessibile", </span></span><span><span><span>con </span></span></span><span><span>adeguamento del sistema delle rampe esistenti, e un nuov</span></span><span><span><span>o</span></span></span><span><span> accesso in prossimità del cancello d'ingresso secondario, ora confinato tra il marciapiede e il parcheggio esterno su via Baden Powell.</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-01-23T15:07:32Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/giorno-della-memoria-provincia-di-vicenza-e-rete-biblioteche-vicentine-insieme-per-non-dimenticare">
    <title>Giorno della Memoria:  Provincia di Vicenza e Rete Biblioteche vicentine insieme per non dimenticare   </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/giorno-della-memoria-provincia-di-vicenza-e-rete-biblioteche-vicentine-insieme-per-non-dimenticare</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 19 gennaio 2024</i> - Provincia di Vicenza e Rete Biblioteche Vicentine insieme per il <b>Giorno della Memoria</b>, con un programma che parte dalle biblioteche vicentine ed entra nelle scuole, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza della storia, in particolare di quella legata allo sterminio nazista degli ebrei e di tutte le categorie di persone ritenute "indesiderabili" o "inferiori".</p>
<p align="left" class="western">Ad illustrare le iniziative sono stati questa mattina il <b>presidente della Provincia Andrea Nardin e la responsabile della Rete Biblioteche Vicentine Lidia Zocche</b>.</p>
<p align="left" class="western">Si parte dalle biblioteche, si è detto, perché è in questi luoghi, sempre più centri culturali di riferimento delle comunità, che si terranno nei prossimi giorni molti eventi per ricordare, conoscere, riflettere. Sono <b>oltre 40 gli eventi in cartellone</b>, ma la lista non è definitiva ed è in continuo aggiornamento sul sito <span><b><span>rbv.biblioteche</span></b></span><b><span>.it</span></b><span> </span>e sui social della Rete. Ci sono spettacoli teatrali, mostre, reading, convegni, proiezioni di film, concerti. Proposte per adulti e per ragazzi.</p>
<p align="left" class="western">Un programma che coinvolge l’<b>intero territorio vicentino</b>, dai comuni più grandi fino a Montegalda passando per Valdagno, Sarcedo, Val Liona, Nove e tanti altri.</p>
<p align="left" class="western">E poi ci sono le scuole. Anzi, meglio, gli studenti. E’ a loro che si rivolgono Provincia e Rete Biblioteche proponendo i <b>“12 libri per non dimenticare”</b>, selezione di libri studiata appositamente per i giovanissimi delle <span>elementari e medie</span><span> e per i ragazzi delle scuole </span><span><span>superiori</span></span><span>.</span> Due locandine, ognuna con le 12 copertine dei libri consigliati, che verranno inviate a tutte le scuole del vicentino, con l’invito ad esporle.</p>
<p align="left" class="western">Nel programma di Provincia e Rete Biblioteche anche alcuni <b>video di testimonial d’eccezione</b> impegnati nella lettura di brevi testi dedicati al tema della Shoah. I primi due sono il presidente Andrea Nardin e la giovane scrittrice vicentina Camilla Ghiotto.</p>
<p align="left" class="western">“Conoscere e approfondire è un modo per vivere a pieno questa <span>ricorrenza</span> -ha sottolineato Nardin- che non deve ridursi ad una giornata, ma deve concorrere a formare  una <b>coscienza critica</b>, a renderci liberi. Ciò che sta accadendo non lontano da noi, i tanti conflitti sono un monito: conoscere il passato significa anche costruire il futuro in un'ottica di pace, senza rivendicazioni.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-01-19T13:07:07Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/linea-av-ac-da-vi-abilita-una-proposta-per-non-chiudere-il-traffico-su-ponte-alto-durante-la-costruzione-del-nuovo-viadotto">
    <title>Linea AV/AC: da Vi.Abilità una proposta per non chiudere il traffico su ponte Alto durante la costruzione del nuovo viadotto</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/linea-av-ac-da-vi-abilita-una-proposta-per-non-chiudere-il-traffico-su-ponte-alto-durante-la-costruzione-del-nuovo-viadotto</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 16 gennaio 2024 </i>- <b>Il viadotto di Ponte Alto transitabile anche durante i lavori di realizzazione della linea ferroviaria AV/AC</b>. Lo chiedono a gran voce <b>Provincia di Vicenza, Comune di Vicenza e Camera di Commercio</b>, che hanno sottoscritto una lettera inviata a Iricav2 e RFI perché venga presa in considerazione una <b>proposta a firma di Vi.Abilità Srl</b>, braccio operativo della Provincia, che prevede la costruzione di un viadotto che, in due fasi successive, sostituisca il precedente, mantenendo sempre il collegamento Scaligeri-Sole, a ovest di Vicenza.</p>
<p>La proposta è stata presentata stamattina a palazzo Nievo dal<b> presidente Andrea Nardin e il consigliere provinciale delegato Valter Orsi per la Provincia, Angelo Tonello per il Comune di Vicenza, Stefano Mottin e Alberto Magnabosco per Vi.Abilità Srl, Maurizio Schiavo</b> della task force di esperti che sta seguendo il progetto AV/AC.</p>
<p>La premessa è questa: l<b>’attuale progetto del 2° lotto AV/AC, attraversamento Vicenza</b>, prevede la demolizione del viadotto di ponte Alto, sulla SP46 del Pasubio Scaligeri-Sole in corrispondenza dello scavalco della SR 11 e della ferrovia, per costruirne uno funzionale alla nuova linea ferroviaria. Durante i lavori di costruzione del nuovo viadotto, il traffico dovrebbe essere assorbito dai nuovi sottopassi di Olmo, Oreficeria e Arsenale e da una nuova rotatoria a raso lungo la SR11.</p>
<p>Un progetto che desta <b>non poche preoccupazioni</b>, visto che chiuderebbe l’asse portante della mobilità di tutto l’ovest della città, nel quale insistono la più grande zona produttiva dell’intera provincia, uno dei caselli più trafficati dell’A4 e la Fiera.</p>
<p>Di qui la volontà politica di Provincia e Comune, sostenute dalla parte economica rappresentata dalla Camera di Commercio, di trovare una<b> soluzione meno impattante sul traffico</b>. Compito affidato a Vi.Abilità. E dalla sinergia tra politica e tecnici è nata la soluzione progettuale presentata stamattina, che prevede che si realizzi un <b>nuovo viadotto a una corsia di marcia a ovest dell’esistente (11 metri più a ovest di quello attualmente a progetto) da utilizzare mentre verrebbe demolito l’esistente. Una volta completata la demolizione del vecchio , si realizzerebbe l’allargamento del nuovo a due corsie per senso di marcia, rendendolo definitivo.</b></p>
<p>“In questo modo -sottolinea il presidente Nardin- l’<b>asse Scaligeri-Sole rimane sempre transitabile</b>, anche se a una corsia. Siamo in uno dei tratti stradali più trafficati della città e della provincia, nel principale attraversamento della linea ferroviaria Milano-Venezia. Chiuderlo significa congestionare il traffico su tutta la viabilità circostante. Il progetto di Vi.Abilità è di buon senso, frutto di un lavoro di squadra tra enti, tra parte politica e parte tecnica, per questo sono fiducioso che IricavDue e Rfi lo sosterranno. Tenendo anche conto che il costo non differisce da quanto programmato e anche i tempi rimangono gli stessi.”</p>
<p>“E’ lo stessa <b>schema che abbiamo seguito per le strade provinciali Almisanese e sul Melaro</b> -ha precisato Orsi- ridotto ad una corsia ma rimasto aperto al traffico. Uno schema che sta funzionando e che ha permesso ai cantieri AV/AC di procedere con impatto certo importante ma non disastroso sulla viabilità esistente. La <b>Provincia sta diventando sempre più un interlocutore privilegiato di IricavDue e di Rfi </b>e questo ci permette di avere una visione approfondita sull’intero percorso che interessa il territorio provinciale, intervenendo con forza laddove ci sia esigenza e garantendo la mobilità sul territorio.”</p>
<p><b>La parola passa ora a IricavDue e Rfi</b>. “Siamo fiduciosi in una risposta posi<span>tiva -hanno concluso i presenti- perché siamo certi che la nostra proposta </span><span>rappresent</span><span>i</span><span> </span><span>una sintesi tra </span><span>gli interessi alla realizzazione di un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del Paese </span><span>e</span><span> le legittime aspettative della comunità vicentina e del sistema economico-produttivo provinciale.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-01-16T14:49:06Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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    <title>Polizia Provinciale: un anno di attività a tutela del territorio tra gestione della fauna selvatica (1.737 recuperi, 45 segnalazioni per bracconaggio) e contenimento delle specie dannose (quasi 15.000 prelievi)</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 12 gennaio 2024</i> - Un anno intenso il 202<span>3</span> per la Polizia Provinciale, tra aumento della fauna selvatica e <span>interventi antibracconaggio</span>. Attività da svolgere in un territorio ampio e con habitat naturali di pregio, ma con un organic<span>o </span><span><span>di sole</span></span><span> 17 unità, i</span>n attesa di essere rinforzato con 3 nuovi arrivi <span>n</span>el 2024.</p>
<p align="left" class="western">Ad illustrarne i numeri sono stati questa mattina il <b>presidente della Provincia Andrea Nardin</b>, il <span><b>consigliere provinciale con delega alla Polizia Provinciale Mattia Veronese,</b></span><span> il </span><span><b>comandante Gianluigi Mazzucco e il vicecomandante Francesco Nassi.</b></span></p>
<p align="left" class="western">“Nel 2023 abbiamo riorganizzato la Polizia Provinciale prevedendo nuove figure che arriveranno a breve -ha <span>affermato</span> il presidente Nardin- Gli agenti sono chiamati ad una attività complessa, che tutela l’equilibrio ambientale di un territorio vasto e vario, che comprende dalle prealpi alla pianura passando per la collina, quindi con tante e diverse specie animali. <span>Mantenere l’equilibrio significa anche garantire il diritto dei cacciatori, che anzi sono i primi collaboratori della Polizia contro gli episodi di bracconaggio.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>L’<b>antibracconaggio</b> è uno dei servizi che maggiormente ha impegnato la Polizia Provinciale di Vicenza nel 2023, con 45 persone segnalate per violazioni penali (40% in più rispetto allo scorso anno). C’è poi il <b>recupero della fauna selvatica, con 1.737 interventi,</b> e il <b>contenimento delle specie dannose, con quasi 15.000 prelievi</b> in particolare di colombi, corvidi, cinghiali e nutrie.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Un lavoro che si avvale della collaborazione di oltre </span><span><b>200 volontari messi a disposizione da associazioni venatorie e ambientaliste</b></span><span>. Persone debitamente formate che il presidente Nardin e il consigliere Veronese hanno ringraziato per il tempo che dedicano al territorio vicentino.</span></p>
<p align="left" class="western">“I nostri agenti lavorano anche nei fine settimana e in orario notturno -ha <span>precisato</span> il consigliere Veronese- e questo ci permette non solo di dare risposte agli amministratori comunali, penso ai prelievi di colombi e di cinghiali, ma anche di monitorare la fauna selvatica osservandone la presenza e gli spostamenti sul territorio. Ci permette anche di verificare eventuali abusi di violazioni alle regole sulla caccia che, va sottolineato, non sono commessi da cacciatori ma da veri e propri bracconieri.”</p>
<p align="left" class="western"><span>Altro impegno, che occupa la Polizia Provinciale lungo tutto il corso dell’anno, è la </span><span><b>gestione di caccia e pesca</b></span><span>. Il vicentino ha una tradizione consolidata quanto a caccia e pesca, tanto da contare </span><span><span>circa </span></span><span><b><span>12.000 cacciatori e altrettanti pescatori</span></b></span><span><span>. Nel </span></span><span>servizio di vigilanza sul territorio, la Polizia Provinciale si è avvalsa dei nuclei  di </span><span><b>agenti giurati volontari</b></span><span>, attraverso il coordinamento dei vari gruppi e predisponendo i programmi di servizio mensile. </span></p>
<p align="left" class="western"><b>Contenimento della fauna selvatica dannosa</b></p>
<p align="left" class="western">Tra le attività più gravose del 202<span>3</span> il <b>contenimento della fauna selvatica problematica</b>. I numeri sono importanti: <span>sono stati</span><b> prelevati 13</b><b><span>19 cinghiali, </span></b><b>372 nutrie, 1393 corvidi di cui 553 cornacchie e 840 gazze e 11541 colombi (con l’intervento di 147 persone). </b></p>
<p align="left" class="western"><span>Da sottolineare che </span><span><span>le operazioni di contenimento vengono eseguite, oltre che dalla Polizia Provinciale, da</span></span><span><b> </b></span>cacciatori appositamente formati, autorizzati e coordinati dagli stessi agenti provinciali. I contenimenti, specie, quantità e tempi, sono invece stabiliti dalla Regione.</p>
<p align="left" class="western">Sono inoltre stati eseguiti 123 sopralluoghi per installazione di altane per il controllo dei cinghiali.</p>
<p align="left" class="western"><b>Attività di difesa della fauna selvatica</b></p>
<p align="left" class="western"><span>I servizi specifici di </span><span><b>antibracconaggio</b></span><span> hanno portato nel 2023 alla </span><span><b>segnalazione di 45 persone</b></span><span> </span><span><b>alla Procura della Repubblica per violazioni penali </b></span><span><span>che hanno riguardato prevalentemente l'abbattimento di specie protette e</span></span><span><span> particolarmente protette (37), l'uso di mezzi di cattura vietati (20), </span></span><span><span><span><span><span>violazioni delle leggi sulle armi, malcustodia, detenzione abusiva, porto abusivo (20),</span></span></span></span></span><span><span> l'esercizio venatorio in tempi non consentiti (5).</span></span><span><span><br /> Sempre in materia di caccia, i verbali di accertamento di </span></span><span><span><b>violazioni amministrative redatti dalla Polizia Provinciale sono stati 131, </b></span></span><span><span>di cui</span></span><span><span><b> 40 verbali </b></span></span><span><span>contestati dagli agenti giurati volontari coordinati dal Comando di Polizia Provinciale. </span></span></p>
<p align="left" class="western">Da segnalare, per la portata dell’operazione, il sequestro di oltre 250 armi a Breganze in collaborazione con la Polizia di Stato.</p>
<p align="left" class="western"><span><span>Sono inoltre stati effettuati </span></span><span><span><b>58 sopralluoghi ad allevamenti di uccelli</b></span></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Quanto a tutela della </span><span><b>fauna ittica, si contano 5 accertamenti amministrativi </b></span><span>legati a </span><span><span>controlli sul rispetto delle norme regionali e dei regolamenti dei Bacini di Pesca</span></span><span><b>.</b></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>La vigilanza  sulla disciplina e raccolta dei funghi, dei tartufi, della flora e fauna inferiore, della viabilità silvo-pastorale ha portato alla contestazione di</span></span><span><b> 9 verbali di violazioni. </b></span></p>
<h6 class="western">​</h6>
<p align="justify" class="western"><span>La Polizia Provinciale è stata inoltre impegnata in interventi rivolti ad una </span><b>corretta gestione delle popolazioni faunistiche</b><span>, su richiesta e a supporto delle strutture regionali, cui competono la gestione tecnica ed amministrativa in campo faunistico ittico-venatorio. Le attività specifiche hanno riguardato:</span></p>
<ul>
<li>
<p align="justify" class="western"><b><span>monitoraggio 	e censimento</span></b><span><span> delle specie selvatiche oggetto di piano di prelievo, </span></span><span><span><span>u</span></span></span><span><span>ngulati 	(capriolo, camoscio, cervo, muflone) e </span></span><span><span><span>g</span></span></span><span><span>allo </span></span><span><span><span>f</span></span></span><span><span>orcello, 	in collaborazione con le strutture locali di gestione venatoria 	(Ambiti Territoriali di caccia e Comprensori Alpini) </span></span></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span><span>vigilanza 	sul rispetto dei </span></span><b><span>piani 	di abbattimento degli ungulati</span></b><span><span>, 	in particolare per verificare la rispondenza alle classi di età e 	del sesso dei capi assegnati, nonché alle modalità di prelievo 	selettivo</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span><span>controlli </span></span><span><span><span>ne</span></span></span><span><span>gli 	allevamenti di fauna selvatica (57) e di alcuni siti per 	appostamento fisso (12) finalizzati a verificare i requisiti per il 	rilascio delle autorizzazioni regionali </span></span></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span><span>rilevamento 	dei </span></span><b><span>danni 	provocati dalla fauna selvatica</span></b><span><span> alle colture agricole e agli allevamenti: in particolare sono stati 	effettuati </span></span><b><span>101 	accertamenti per la verifica dei danni provocati</span></b><span><b><span> da</span></b></span><span><span> </span></span><b><span>predazioni 	d</span></b><span><b><span>i</span></b></span><b><span> lupo</span></b><span><span> su animali allevati e/o domestici</span></span><b><span> </span></b></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span>rilevamento 	di sinistri stradali causati da attraversamenti di fauna selvatica, 	in totale 197</span></p>
</li>
</ul>
<p align="justify" class="western"><b>Recupero della fauna selvatica</b></p>
<p align="left" class="western"><b><span>Nel 2023 sono stati effettuati 1737 interventi di recupero di fauna selvatica: 978 animali sono stati restituiti al loro habitat una volta che hanno ricevuto le cure necessarie, mentre 759 sono deceduti.</span></b></p>
<p align="left" class="western"><span><span>L</span></span><span>a Provincia svolge il servizio di soccorso e recup</span><span><span>e</span></span><span>ro della fauna in difficoltà, per conto della Regione Veneto, in convenzione con gli Ambiti Territoriali di Caccia e i Comprensori Alpini, nonchè conl’Associazione “L’Alveare” , che mettono a disposizione </span><span><span>oltre 200</span></span><span> volontari </span><span><span>coordinati dalla Polizia Provinciale</span></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Le strutture di accoglienza fanno riferim</span><span><span>e</span></span><span>nto al CRAS dell'Associazione Difesa Natura 2000 Colli Berici, al Centro Recupero Rapaci di Fimon e a strutture locali messe a disposizione da “L’Alveare” e dagli ambiti territoriali di caccia.<br /> La Polizia Provinciale sovrintende e coordina tutte le attività, intervenendo anche direttamente nelle azioni di recupero più compless</span><span><span>e. </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-01-12T15:49:16Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-gentilezza-e-cool-premiate-le-scuole-che-hanno-partecipato-al-concorso-201ccostruiamo-gentilezza201d-di-provincia-di-vicenza-e-csv-di-vicenza">
    <title>La gentilezza è cool: premiate le scuole che hanno partecipato al concorso “Costruiamo Gentilezza” di Provincia di Vicenza e CSV di Vicenza</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify">La gentilezza entra nelle scuole, dall’asilo nido alle scuole superiori, e diventa non solo materia di studio, ma pratica quotidiana. Lo hanno dimostrato le scuole vicentine che hanno partecipato alla prima edizione del <b>concorso “</b><b>Costruiamo Gentilezza” </b>ideato e voluto da <b>Provincia di Vicenza, con la vicepresidente Maria Cristina Franco, e CSV di Vicenza, con la presidente </b><span><span><b>Gabriella Mezzalira e il Direttore Maria Rita Dal Molin</b></span><span><span>.</span></span></span></p>
<p align="justify" class="western">L<span><span><span>a premiazione dei vincitori del concorso si è tenuta in occasione della </span></span><span><b>Giornata Internazionale del Volontario</b></span><span><span>, lo scorso dicembre, a significare lo stretto legame tra gentilezza e volontariato, entrambi sinonimi di solidarietà e rispetto del prossimo.</span></span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span><span>Al concorso hanno </span></span><span><b>partecipato 31 scuole vicentine</b></span><span><span>, con lavori e progetti che hanno coinvolto migliaia di giovani e giovanissimi che si sono cimentati in rap, decaloghi, bacheche e calendari dell’avvento. Tutto, naturalmente, a tema gentilezza. “Ciò che ci ha maggiormente stupiti -commenta la vicepresidente Franco- è stata la </span></span><span><b>capacità dei giovani di declinare il concetto di gentilezza in modi creativi e originali</b></span><span><span>. Il messaggio che  trasmettono è che </span></span><span><b>la gentilezza è cool,</b></span><span><span> è alla moda, e lo fanno con un linguaggio fresco, con la musica, con i social. A inizio anno scolastico, in collaborazione con la dirigente dell’UAT di Vicenza Nicoletta Morbioli, avevamo scritto a tutte le scuole per invitarle ad elaborare progetti sulla gentilezza, perché </span></span><span><b>la gentilezza entri nelle classi come antidoto al bullismo</b></span><span><span>. Questo concorso ci ha dimostrato che non solo la gentilezza è entrata, ma ha trovato terreno fertile. Ci ha dimostrato che </span></span><span><b>la gentilezza appartiene ai giovani</b></span><span><span> molto più di quello che pensiamo. Grazie anche a insegnanti che credono nella scuola come luogo di formazione ed educazione, impegnati non solo nelle materie di studio, ma in una crescita completa dell’individuo.”</span></span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Sul podio dei vincitori sono saliti la </span><span><b>Fondazione Casa della Gioventù Scuola di Formazione Professionale di Trissino, l’istituto comprensivo 5 di Vicenza, l’istituto superiore Rosselli-Sartori di Lonigo. </b></span><span><span>Una menzione speciale se l’è meritata la </span></span><span><b>Fondazione Polo dell’Infanzia di Brendola </b></span><span><span>che ha partecipato con le sezioni del nido, coinvolgendo bimbi dai 9 mesi ai 3 anni.</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Dai più ai meno giovani, è stata premiata anche l’</span></span><span><b>Associazione Senior Veneto Aps</b></span><span><span> per la posa della prima panchina viola, simbolo di gentilezza, nella loro sede, per promuovere la cultura del rispetto e della gentilezza.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><b>I PROGETTI VINCITORI </b></p>
<p align="justify"><b>La Fondazione Casa della Gioventù Scuola di Formazione Professionale di Trissino</b> ha coinvolto 5 classi del primo e secondo anno, 116 studenti coordinati dalle professoresse Eva Dallari ed Enrica Pagano. Il progetto ha il titolo “Gentilezza voce del verbo vivere”, la ricerca delle parole gentili e la creazione del RAP della gentilezza con il motto: “il mondo si cambia una parola alla volta”.</p>
<p align="justify">143 invece gli alunni dell’<b>IC5 di Vicenza </b>con la Dirigente Bianca Maria Lerro, dalla primaria Da Porto, Giusti e 2Giugno con 9 progetti, dall’imparare a essere gentili ogni giorno alla sfida della gentilezza con i 24 giorni dell’avvento per un mondo gentile.</p>
<p align="justify">L’ <b>IIS Rosselli-Sartori di Lonigo</b> ha partecipato con la 3SB e 24 allievi coordinati dalla prof.ssa Beatrice Barausse realizzando l’Elogio della Gentilezza e il decalogo sulla gentilezza, a partire dal proprio quotidiano.</p>
<p align="justify">La menzione speciale è andata alla <b>Fondazione Polo dell’Infanzia di Brendola</b> che ha partecipato con le sezioni pettirossi e topini e l’educatrice Anna Panozzo per il progetto Gesti di cura al nido. Una bacheca di foto, gesti spontanei di gentilezza fra i bambini, a volte scatti mossi ma eloquenti nel rappresentare la cura dell’altro. Ed è proprio nell’azione pratica che i bambini presenti nella bacheca dimostrano ogni giorno l’intenzione di volersi prendere cura dei propri compagni: gesti come imboccare, pettinare, aiutare a chiudere una giacca o indossare una scarpa, accarezzare o massaggiare, abbracciare e invitare a dividere un gioco o un pezzo di pane diventano via via sempre di più pratiche naturali da rivolgere al prossimo. Il prendersi cura quotidianamente di qualcuno rappresenta il modo più diretto, senza l’utilizzo della parola, per trasmettere il messaggio: “io ho a cuore il tuo benessere”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-01-04T13:45:07Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/conferenza-stampa-di-fine-anno-a-caratterizzare-il-2023-sono-i-cantieri-di-strade-e-scuole-ma-ancor-piu-accordi-e-progetti-che-valorizzano-il-territorio">
    <title>Conferenza stampa di fine anno: a caratterizzare il 2023 sono i cantieri di strade e scuole, ma ancor più accordi e progetti che valorizzano il territorio</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Vicenza, 21 dicembre 2023</i> - Il 2023 è l'anno dell'elezione del <b>nuovo presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>, votato a maggioranza dagli amministratori comunali vicentini.</p>
<p class="western">Ed è stato proprio Nardin questa mattina a ripercorrere gli <b>eventi più significativi dell’anno</b> <span>che sta per finire</span> nella conferenza stampa di fine anno.</p>
<p class="western">“Un anno impegnativo che ha dato <b>tante soddisfazioni </b>-ha esordito il presidente Nardin- I <b>60 milioni di euro di lavori </b><b>in corso e progetti </b><b>sull’edilizia scolastica e i 25 milioni di euro sulle strade</b> già raccontano di un ente fortemente impegnato per lo sviluppo del territorio, ma ci sono altri progetti di cui voglio parlare che hanno un valore che va ben oltre quello economico. Il primo è sicuramente l’<b>Adunata degli Alpini</b> che si terrà a Vicenza nel 2024 e che ha visto nel 2023 la fase organizzativa. E’ un orgoglio per la Provincia e per me avere messo a disposizione <b>palazzo Folco come </b><span><b>quartier generale</b></span><b> dell’evento</b>: un palazzo storico che gli alpini hanno saputo riportare all’antico splendore. Tra gli obiettivi raggiunti di cui sono più orgoglioso -ha proseguito Nardin- c’è di certo l’accordo con la Fondazione Its Meccatronico per fare <b>dell’ex Caserma Borghesi la nuova sede dell’ITS Academy Meccatronico Veneto</b>. Un <span>complesso</span> in stato di abbandono diventa così luogo di formazione per i ragazzi.”</p>
<p class="western">Il presidente ha ricordato anche il lungo confronto con Iricav per permettere il <b>cantiere Tav</b> ad Altavilla Vicentina mantenendo percorribile la strada del Melaro, a corsia ri<span>dotta</span> ma pur sempre aperta, visto che chiuderla avrebbe creato disagi inimmaginabili. “Con lo stesso obiettivo affrontiamo anche la questione di Ponte Alto, tratto che avrà forte impatto sulla viabilità ordinaria -sottolinea Nardin- A breve dovrebbe aprire anche il tunnel di Lonigo ed essere cantierizzata la rotatoria di Montebello.”</p>
<p class="western">Tra i progetti che hanno caratterizzato il 2023 il presidente Nardin ha ricordato anche l’<b>allestimento della Stanza del Coraggio</b>, un’aula per le audizioni protetta nella Tenenza dei Carabinieri di Montecchio Maggiore, riservata alle donne vittime di violenza. Un progetto della consigliera Giulia Busato e della Commissione Pari Opportunità, un sostegno concreto alla lotta contro la violenza di genere, una mano tesa alle donne che decidono di denunciare. “E mai come in questi giorni siamo convinti che questa lotta abbia bisogno di tutti per essere vinta.”</p>
<p class="western">Nel 2023 la Provincia di Vicenza è diventata <b>ambasciatrice di gentilezza</b>, prima Provincia d’Italia ad avere aderito alla rete nazionale della gentilezza, grazie alla vicepresidente Maria Cristina Franco.</p>
<p class="western">E poi c’è stato l’<b>abbraccio dei Sindaci vicentini a tre sindaci minacciati </b>nell’espletamento del proprio lavoro: la sindaca di Arzignano Alessia Bevilacqua, la sindaca di Sandrigo Marica Rigon e il sindaco di Pianezze Luca Vendramin. “Episodi odiosi perché rivolti a persone impegnate a garantire giustizia e legalità.”</p>
<p class="western">La <b>mobilità sostenibile</b> è uno dei temi che ha impegnato Nardin nel 2023, con la <b>promozione sia del trasporto pubblico (400mila euro per abbattere il costo degli abbonamenti studenti) che della ciclabilità (2.114.793 euro </b><b>di contributi ai Comuni per realizzare piste ciclabili).</b></p>
<p class="western">“<span>Ad oggi Svt viaggia verso il pareggio di bilancio -ha sottolineato Nardin- e soprattutto ha rafforzato il proprio impegno per offrire un servizio moderno e rispondente alle necessità degli utenti, con oltre 14milioni di km percorsi e 850.830 corse.”</span></p>
<p class="western"><span>Il rapporto tra Provincia e Comuni vicentini è fatto di dialogo e confronto, ma anche di sostegno: nel 2023 </span><span><span>la Provincia ha</span></span><span> assegnato, oltre ai contributi per le piste ciclabili, anche </span><b>7milioni di euro ai Comuni per cofinanziare 26 </b><b>interventi stradali</b><span>. In aggiunta, </span><span><span>altri</span></span><span> 281.000 euro </span><span><span>sono destinati a</span></span><span> 19 progettazioni di altrettanti interventi stradali.</span></p>
<p class="western">“<span>Ringrazio i consiglieri provinciali per la collaborazione, l’impegno e la passione con cui interpretano questo ruolo -ha concluso il presidente Nardin- e ringrazio istituzioni e forze dell’ordine con cui la Provincia si relaziona quotidianamente </span><span><span>con l’obiettivo condiviso del bene comune.”</span></span></p>
<p class="western"><b>EDILIZIA SCOLASTICA</b></p>
<p class="western">Tra fondi propri e fondi Pnrr, <b>si stanno investendo sugli istituti superiori quasi 60milioni di euro</b> (<span>59.156</span>.050 euro per la precisione, di cui circa 32milioni di Pnrr, poco meno di 27 milioni di euro di fondi propri della Provincia, 680.000 euro lavori Global).</p>
<p class="western"><b>Tutti i lavori Pnrr sono stati consegnati</b>, nel rispetto e spesso anticipando i vincoli temporali imposti dalla normativa. In totale <b>15 interventi</b> tra ampliamenti (Galilei di Arzignano 3,6milioni di euro; Montagna di Vicenza 5,1 milioni di euro; Quadri di Vicenza 1,9 milioni di euro; Parolini di Bassano del Grappa 7,5milioni di euro), miglioramenti sismici e messa a norma (De Fabris di Nove 3,96 milioni di euro; Artusi di Recoaro 1,75 milioni di euro), lavori sulle palestre (palestra Garbin di  Thiene 2,85 milioni di euro; palazzetto dello sport di Valdagno 3milioni di euro).</p>
<p class="western">Con <b>fondi propri la Provincia ha dato il via a 17 interventi</b>. Tra i principali, lavori in corso al Montagna di Vicenza per il rifacimento dell'aula magna (2,5 milioni di euro) e lavori ormai al termine al Garbin di Thiene (4,2 milioni per l'ampliamento) e al Lioy di Vicenza per adeguamento normativo (1milione di euro) .</p>
<p class="western">Più contenuti nel costo, ma non meno importanti, sono i <b>23 interventi eseguiti nel 2023 dal Global Service</b> per conto della Provincia negli edifici scolastici, per un importo di oltre 680mila euro. Piccole manutenzioni, rifacimenti delle centrali termiche e dei servizi igienici, messa in sicurezza di coperture e altri lavori che permettono la maggiore fruibilità e l’efficienza delle strutture che ospitano le scuole.</p>
<p class="western"><b>STRADE</b></p>
<p class="western">Nel 2023 la società Vi.Abilità, braccio operativo della Provincia per la gestione delle strade di competenza, ha gestito <b>cantieri per circa 13milioni di euro</b>. Tra le opere più importanti l’allargamento della strada della Vena (1.700.000 euro), la ricostruzione del ponte sul Bacchiglione in località Secula a longare (5.400.000 euro). Al via a inizio 2024 ci sono l’allargamento della strada del Costo tra Treschè Conca e Canove (2.950.000 euro) e la manutenzione dei sistemi di protezione di 7 ponti (1.250.000 euro).</p>
<p class="western"><span>L’</span><b>attività manutentiva </b><b>ha previsto un investimento di </b><b>12.150.000 euro</b>.</p>
<p class="western">Tra le voci principali: <b>a</b><b>sfaltature</b><span> </span><span>(</span><span>circa 55 km di nuove asfaltature, </span><span>9</span><span>0 cantieri stradali, circa € 4.300.000); </span><b>sostituzione di guard rail</b><span> </span><span>(</span><span>circa 3.600 metri di nuovi guard rail, </span><span>1</span><span>.900.000 </span><span>euro</span><span>); 6 appalti per la </span><b>manutenzione di ponti</b><span> (€ 1.650.000). </span><span>E poi </span><b>14 interventi di consolidamento di </b><span><b>frane e dissesti</b></span><span> (circa € 970.000), </span><span>t</span><span>rattamenti antighiaccio e sgombero neve </span><span>(</span><span>1.400.000 </span><span>euro), manutenzione del verde, pulizia e spazzamento strade, segnaletica orizzontale per circa 350 km di strade.</span></p>
<p align="justify" class="western"><b>TRASPORTO PUBBLICO</b></p>
<p class="western">Il trasporto pubblico è stato un <span>tema particolarmente</span> attenzionato dalla Provincia, con un confronto costante tra il gestore del trasporto pubblico locale Svt e la Provincia, che detiene il 64% delle quote dell’azienda. La strategia di <b>potenziamento del servizio</b>, fatta di ascolto delle esigenze degli utenti e di promozione del mezzo pubblico come alternativa al mezzo privato, ha portato all’aumento della vendita degli abbonamenti rispetto allo scorso anno. Merito anche di un <b>contributo di 400mila euro</b> con cui la Provincia di Vicenza ha abbattuto il costo degli abbonamenti annuali studenti: un gesto concreto a sostegno delle famiglie vicentine.</p>
<p class="western">Nel 2023 Svt ha percorso <b>oltre 14milioni di km per un totale di 850.830 corse</b>.</p>
<p class="western">Grazie all’acquisto di <b>14 nuovi autobus</b>, e ad una politica di svecchiamento della flotta perseguita negli anni, oggi il parco mezzi di Svt ha un’età media di 8,8 anni. Sono in arrivo <b>16 autobus elettrici</b> con tecnologia flash charge per un valore di 19 milioni di euro.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-12-21T14:49:02Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lavori-in-corso-al-lago-di-fimon-135-000-euro-per-la-manutenzione-accordo-con-le-universita-di-parma-e-di-firenze-per-un-progetto-di-salvaguardia">
    <title>Lavori in corso al lago di Fimon: 135.000 euro per la manutenzione.  Accordo con le università di Parma e di Firenze per un progetto di salvaguardia.</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Arcugnano, lago di Fimon, 20 dicembre 2023</i> - Lavori in corso al lago di Fimon. Un luogo affascinante quanto complesso su cui la <b>Provincia di Vicenza ha investito nel 2023 135.000 euro</b>, di cui <b>50.000 <span>di</span> contributo della Regione del Veneto</b> in virtù dell’accordo sottoscritto per la gestione del lago.</p>
<p class="western"><b>Ulteriori 50.000 euro</b> sono arrivati dalla Regione Veneto per uno specifico <b>studio di salvaguardia del lago</b> che la Provincia di Vicenza sta conducendo con le università di Parma e Firenze, oltre che con Arpav, per partecipare ai bandi Life 2024.</p>
<p class="western">A descrivere le varie attività sono stati, oggi, il <b>consigliere provinciale con delega all’ambiente Matteo Macilotti e il tecnico provinciale responsabile dei lavori Andrea Baldisseri.</b></p>
<p class="western">“Con un investimento di 135mila euro abbiamo eseguito lavori che si sono susseguiti nel corso dell’anno e che sono in  <span>via di conclusione</span> -ha precisato Macilotti- hanno riguardato la <b>manutenzione e la salvaguardia del lago, per renderlo maggiormente fruibile a tutti,</b> anche alle persone con difficoltà di deambulazione. Oltre alla manutenzione ordinaria, con sfalci periodici degli argini e rimozione delle macrofite dall’acqua, stiamo realizzando migliorie come la sistemazione del semicerchio a inizio percorso, nuove panchine, un gazebo con tavolo e panche, sistemazione della staccionata, scivoli di accesso per diversamente abili e anziani.”</p>
<p class="western"><span>E poi c’è la partita più impegnativa, che riguarda la vita stessa del lago, naturalmente destinato ad un processo di interramento, con perdita degli esemplari di flora e fauna legati a questo ambi</span><span>to naturalistico</span><span> e particolarmente tutelati anche dalla Comunità Europea. “Stiamo lavorando anche su questo fronte -ha precisato Macilotti- grazie ad un</span><span>o specifico </span><span>contributo di 50mila euro della Regione Veneto, abbiamo sottoscritto <b>due protocolli, uno con l’università di Parma e l’altro con l’università di Firenze</b>, per analizzare gli aspetti più significativi del lago e preparare un progetto di salvaguardia con cui partecipare al bando Life europeo del 2024.”</span></p>
<p class="western"><b>Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria</b></p>
<p class="western"><span>S</span>ono in via di conclusione i lavori nella zona del semicerchio a fianco della Casetta al Lago, luogo di particolare fascino dove si può sostare per ammirare il lago e goderne la pace. Per renderlo maggiormente fruibile, <span>v</span>iene aggiunto materiale stabilizzato e viene rifatto il manto erboso. Inoltre viene collocato un parapetto in legno sul perimetro a confine con il lago, per la sicurezza dei tanti bambini che giocano e corrono in quest’area, e vengono ripristinate la staccionata lato strada e le panchine.</p>
<p class="western">Per favorire l’accesso alle persone di<span>versamente </span>abili e agli anziani in carrozzina, vengono costruiti due scivoli dal percorso pedonale al prato fronte pesca sportiva, con parapetti laterali in staccionata e discesa in materiale stabilizzato.</p>
<p class="western">Sono state acquistate, e verranno posizionate nei prossimi giorni, 10 panchine di cui 5 rosse, simbolo della lotta alla violenza sulle donne.</p>
<p class="western">E’ stato acquistato un gazebo in legno con tavole e panche, che verrà posizionato in zona adeguata ad una sosta con visuale sul lago, per coglierne a pieno le caratteristiche naturali.</p>
<p class="western">Per un importo di 50mila euro si sta sistemando il percorso pedonale nel lato paese per circa un chilometro, con posa di nuovi pali.</p>
<p class="western">Naturalmente sono proseguite anche per il 2023 le attività di manutenzione ordinaria. Per un importo di 35mila euro sono stati eseguiti i tagli d’erba periodici nelle aiuole e negli argini, interventi sulla strada perimetrale con motofalciatrice verticale e motosega, potatura rami ingombranti con taglio e sistemazione degli alberi secchi.</p>
<p class="western">Da fuori a dentro al lago, altri 25mila euro sono stati utilizzati per sfalcio e raccolta delle macrofite e manutenzione dei corsi d’acqua adiacenti al lago di Fimon, attuando tutte le azioni e le misure più opportune per calmierare e salvaguardare l’equilibrio del sistema acquatico e faunistico.</p>
<p class="western"><b>Progetti di salvaguardia del lago </b></p>
<p class="western">All’università di Parma è affidata l’analisi del sedimento del lago, cioè del materiale che di anno in anno si accumula sul fondo alzando il livello del fondale e provocando l’impaludamento. Obiettivo è studiarne la quantità, per programmare azioni di rimozione, e la qualità. Quest’ultima operazione sarà supportata da Arpav ed è fondamentale per dare una destinazione al materiale rimosso, che a seconda delle componenti chimiche, potrà diventare da rifiuto a risorsa, ad esempio come fertilizzante.</p>
<p class="western">All’università di Firenze, dipartimento di Biologia, è affidato invece lo studio dei canneti, che rappresentano una vegetazione caratteristica del lago, in grado di contribuire efficacemente a</p>
<p class="western">diversi servizi ecosistemici e in grado di ospitare fino al 90% dell'intera biodiversità del lago.</p>
<p class="western">Il sistema dei canneti, in particolare, svolge un'importante funzione di depuratore naturale delle acque, costituisce un habitat vitale per numerose specie di uccelli migratori, svernanti e stanziali, e rappresenta un'area di incubazione per numerose specie ittiche ed invertebrati.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-12-20T14:08:04Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/assemblea-dei-sindaci-un-ordine-del-giorno-per-esprimere-solidarieta-alla-collega-rigon-di-sandrigo-per-le-minacce-ricevute">
    <title>Assemblea dei Sindaci: un ordine del giorno per esprimere solidarietà alla collega Rigon di Sandrigo per le minacce ricevute</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: left; "><span><i>Vicenza, 19 dicembre 2023</i> - Piena solidarietà dei sindaci vicentini alla sindaca di Sandrigo Marica Rigon, a Luca Vendramin, dipendente del Comune di Sandrigo e sindaco di Pianezze, al vicecommissario della polizia locale Nordest Vicentino Fabrizio Valente. L’hanno espressa oggi durante l’Assemblea dei Sindaci riunita a villa Cordellina Lombardi per approvare il bilancio della Provincia di Vicenza.</span></p>
<p style="text-align: left; ">Il presidente della Provincia Andrea Nardin ha proposto un ordine del giorno per mettere nero su bianco il sentimento di vicinanza dei sindaci alla collega e per “accendere un faro su un fatto grave come sono le minacce ricevute da persone che adempiono al proprio dovere, perché questi episodi non possono essere dimenticati e tanto meno sottovalutati”.</p>
<p style="text-align: left; ">E’ stata la stessa Rigon a ricordare quanto è successo lo scorso 29 novembre a Sandrigo, quando lei stessa, Vendramin e Valente sono stati minacciati di morte dopo l’abbattimento di un fabbricato abusivo disposto dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. “Stavamo provvedendo alla pulizia di un’area occupata da un nucleo di sinti, per garantire loro condizioni di vita migliori. L’area è insalubre e non è adatta alla permanenza di minori. Il comune di Sandrigo ospita 13 nuclei di sinti, per un totale di 50 persone, di cui 34 minori. Una convivenza non sempre facile, anche se mai abbiamo negato il dialogo e l’aiuto in caso di necessità.”</p>
<p style="text-align: left; ">Gli stessi sindaci hanno sottolineato come sia interesse delle amministrazioni e delle comunità favorire l’integrazione, ma non sempre l’interesse sia ricambiato. In questo caso, anzi, è osteggiato.</p>
<p style="text-align: left; ">“La sindaca di Sandrigo sa che ha al suo fianco tutti i colleghi sindaci del territorio -ha concluso Nardin – e può contare sulle forze dell’ordine, sul prefetto e sul questore che mai ci hanno fatto mancare il loro supporto: questo ci dà la forza per continuare nel nostro lavoro."</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-12-19T18:11:58Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/sp-349-del-costo-localita-termine-asiago-strada-chiusa-martedi-19-12-per-demolizione-massi-mediante-esplosivo">
    <title>SP 349 del Costo località Termine (Asiago): strada chiusa martedì 19.12 per demolizione massi mediante esplosivo</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Domani, martedì 19 dicembre, dalle 13.45 alle 17 la strada provinciale 349 del Costo sarà chiusa nel suo tratto finale, in località Termine in Comune di Asiago (dal km 45+800 circa al km 50+000 circa) per demolizione di ammassi rocciosi mediante esplosivo.</p>
<p>L’utilizzo dell’esplosivo è finalizzato alla rimozione di materiale instabile dal versante che sovrasta la strada, con l’obiettivo quindi di rendere sicuro il passaggio e prevenire frane e dissesti. Per motivi prudenziali, l’operazione viene eseguita previo blocco della circolazione stradale.</p>
<p>La strada verrà riaperta nel tardo pomeriggio, dopo che sarà ripulita dai massi che l’esplosione avrà fatto cadere sulla carreggiata stradale.</p>
<p>Percorsi alternativi: i veicoli provenienti da Asiago e aventi come destinazione la località Termine (VI) o il passo Vezzena di Levico Terme (TN), dovranno proseguire lungo la S.P. 349 in direzione di Roana (VI) e successivamente raggiungere Caltrano (VI) e quindi Cogollo del Cengio (VI), per poi svoltare lungo la S.P. 350 “Valdastico” in direzione Lastebasse (VI) e proseguire lungo questa strada fino a raggiungere la località Carbonare di Folgaria (TN) per poi svoltare a destra lungo la S.S. 349 in direzione di Vicenza, fino a raggiungere il passo Vezzena (TN) e la località Termine (VI) e viceversa.</p>
<p>Vi.Abilità Srl, che sta gestendo l’operazione, ha già provveduto alla posa dei segnali di chiusura, dei relativi segnali di preavviso e di deviazione.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-12-18T15:46:53Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lezioni-di-cambiamento-climatico-nelle-scuole-vicentine-il-progetto-della-provincia-di-vicenza-con-il-meteorologo-marco-rabito">
    <title>Lezioni di cambiamento climatico nelle scuole vicentine: il progetto della Provincia di Vicenza con il meteorologo Marco Rabito</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Vicenza, 15 dicembre 2023</i> - Il cambiamento climatico diventa materia scolastica grazie ad un progetto della Provincia di Vicenza nato dalla collaborazione tra la vicepresidente con delega all’istruzione Maria Cristina Franco e il meteorologo Marco Rabito.</p>
<p class="western">Le lezioni sono già in corso in alcuni istituti superiori vicentini e alla fine dei due anni di progetto avranno interessato una trentina di scuole, per un totale di circa 12mila studenti.</p>
<p class="western">L’obiettivo è trattare in maniera scientifica un argomento di grande attualità come il cambiamento climatico, approfondendone cause e conseguenze e soprattutto conoscere quali comportamenti individuali e collettivi è necessario adottare per adattarsi al clima che cambia e mitigarne gli effetti.</p>
<p class="western">“Un tema a cui i giovani sono particolarmente sensibili -sottolinea la vicepresidente Franco- e non potrebbe essere altrimenti, visto che ha un impatto globale e senza distinzioni e potrebbe sconvolgere sempre di più la vita delle nuove generazioni. L’educazione ambientale, partendo dai giovani, è allora lo strumento più incisivo per un cambiamento culturale, di abitudini e stili di vita che non possono prescindere dal rispetto per la natura.”</p>
<p class="western"><span>C</span>on specifiche lezioni di educazione ambientale e cambiamento climatico, <span>l</span>a Provincia di Vicenza intende quindi stimolare una maggiore consapevolezza nei ragazzi, per renderli protagonisti di comportamenti virtuosi.</p>
<p class="western">Gli eventi atmosferici estremi sono sempre meno eccezionali. Le alluvioni, i temporali, i dissesti idrogeologici sono solo alcuni dei moniti che ci arrivano dal nostro territorio: è necessario imparare ad ascoltarlo ed attivare corrette azioni di prevenzione.</p>
<p class="western">Il percorso formativo proposto da Marco Rabito parte dalla conoscenza del territorio, in particolare quello vicentino, con l’illustrazione del cambiamento climatico e delle problematiche che esso comporta, passando alla corretta osservazione dei fenomeni, al reperimento della buona informazione e ad una migliore conoscenza delle allerte meteo che rappresentano delle eventualità sempre più presenti nel vivere quotidiano.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-12-15T15:06:41Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/progetto-di-scavo-sul-monte-cimone-tonezza-per-indagare-l2019esplosione-della-mina-austroungarica-del-1916">
    <title>Progetto di scavo sul monte Cimone (Tonezza) per indagare l’esplosione della mina austroungarica del 1916</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 15 dicembre 2023</i> - C’è un episodio della Grande Guerra che ha segnato per sempre il monte Cimone: lo<b> scoppio di una mina austroungarica</b> lungo la trincea italiana di prima linea che il 23 settembre 1916 ha causato la morte di 200 soldati italiani e ha mutilato la vetta del monte creando una voragine.</p>
<p class="western">Uno dei <b>fatti più tragici del Primo Conflitto Mondiale</b>, su cui tanto si è scritto e tanto rimane da scrivere, se c’è la volontà di togliere lo strato di terra e di vegetazione che ha coperto la linea di difesa italiana.</p>
<p class="western">Volontà che per la Provincia di Vicenza significa memoria storica, per questo ha messo a disposizione <b>15mila euro per finanziare il progetto di recupero </b>della trincea, in collaborazione con il Comune di Tonezza e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.</p>
<p class="western">Ed è stato proprio il<b> presidente della Provincia Andrea Nardin </b>questa mattina a raccontare la genesi del progetto, con il <b>sindaco di Tonezza Franco Bertagnoli </b>e <b>Paola Salzani della Soprintendenza</b>. Con loro lo <b>storico Manuel Grotto</b>, consulente del progetto, e <b><span>l’</span>archeolog<span>o </span>Michele De Michelis</b>.</p>
<p class="western">“Lo scorso aprile -spiega il presidente Nardin- ero a Cima Neutra per la cerimonia di fine lavori del recupero d<span>i un</span> piccolo cimitero dove venivano tumulati i caduti del Cimone durante la Grande Guerra. Nel sentiero che da Cima Neutra porta all’Ossario del Cimone, con lo storico Manuel Grotto e con il sindaco Franco Bertagnoli abbiamo ripercorso la storia vissuta da questi luoghi, con la consapevolezza di camminare sopra alla trincea di prima linea. Un luogo ricco di storia e dal forte impatto emotivo, per questo ci siamo subito messi al lavoro <span>con un progetto che intende portare alla luce nuovi particolari, rendendo al contempo omaggio alle vittime della guerra, con la speranza di poter dare ai resti un nome e un cognome.”</span></p>
<p class="western">L’indagine interessa il crinale ovest che sale alla vetta di monte Cimone, che nel 1916 era occupato dalla trincea di prima linea italiana: un tratto di circa 100 metri lineari su pendio ripido e attualmente forestato. Si prevede di <b>rimuovere i detriti fino ad una profondità di due metri</b>, tanto quanto è lo strato depositato dall’esplosione della mina. Lì <b>sotto sono conservate la linea e una postazione di mitragliatrice che risulta da rilievo austroungarico. E ci sono anche i resti dei caduti rimasti sepolti all’interno della trincea, dei quali potrebbe essere possibile l’identificazione dopo oltre un secolo dalla loro scomparsa.</b></p>
<p class="western">Un progetto dal valore storico ed emozionale indiscusso, che darà l’esatta lettura delle vicende storiche e umane che hanno interessato il monte Cimone, a conferma o smentita dei dati registrati dalle fonti finora disponibili.</p>
<p class="western">“Grazie alla metodologia utilizzata -sottolinea l’archeologa Salzani- sarà anche <span>il <b>primo caso nel vicentino di</b></span><b> <span>A</span>rcheologia del <span>C</span>onflitto</b>. Verranno infatti eseguite operazioni di documentazione archeologica in una “capsula del tempo”, ossia la scena immutata di uno degli eventi più drammatici della storia locale, con analisi su oggetti materiali e resti umani. Corpi che non sono più semplicemente numeri, ma che diventano individui e raccontano una storia, di vita e di morte.”</p>
<p class="western">Il progetto sarà realizzato grazie ad un <b>lavoro di squadra</b> che vede capofila il Comune di Tonezza, la Provincia di Vicenza a supporto, la Soprintendenza esecutore tecnico e scientifico. Fondamentale sarà però anche la collaborazione di  associazioni e appassionati che, sotto la guida della Soprintendenza, potranno coadiuvare le operazioni con adeguata metodologia scientifica.</p>
<p class="western"><span>I lavori verranno eseguiti in primavera ed è volontà comune che<b> il cantiere sia aperto alle visite</b>, anche e soprattutto da parte delle scuole, per sensibilizzare da un lato al tema della Grande Guerra, dall’altro per avvicinare al mondo dell’archeologia e al metodo di lavoro scientifico.</span></p>
<p class="western">Al termine delle operazioni, un tratto della trincea sarà ripristinato e musealizzato, rendendo <b>il monte Cimone un museo all’aperto</b>. Un tassello fondamentale dell’Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine.</p>
<p class="western"><b><span>Contesto storico</span></b></p>
<p class="western">Il contesto storico vede il Cimone, come tutte le montagne limitrofe, teatro di violenti scontri tra italiani ed austroungarici nella primavera del 1916 durante l'offensiva denominata “<i>Strafexpedition</i>” (Spedizione punitiva).</p>
<p class="western">Gli imperiali a fine maggio raggiunsero il fondovalle Astico conquistando Arsiero, ma non riuscirono ad oltrepassare il ponte degli Schiri, a seguito di una disperata difesa da parte italiana.</p>
<p class="western">Esaurita l'offensiva gli austriaci ripiegarono sul Cimone nella cosiddetta “<i>Winterstellung</i>” (Linea di difesa invernale) e, sfruttando posizioni dominanti, trasformarono il monte in un baluardo praticamente inespugnabile.</p>
<p class="western">Il 23 luglio, con un'impresa incredibilmente ardua, gli alpini vicentini del Battaglione Val Leogra scalarono le rocce del versante sud e riconquistarono la cima del monte.</p>
<p class="western">I salisburghesi del 59° <i>Rainer</i>, reparto d'<i>elite</i> dell'esercito imperiale, tentarono più volte di riconquistarla senza riuscirci. Decisero pertanto di far saltare in aria la prima linea italiana sul monte, posizionando in due camere di scoppio pazientemente scavate ben 14.200 Kg di esplosivo, che deflagrò alle ore 5:45 del 23 settembre 1916 facendo saltare la vetta.</p>
<p class="western">Un'ora prima era avvenuto il cambio tra gli alpini del Battaglione Val Leogra e il Primo battaglione del 219° Reggimento fanteria della Brigata Sele. Questi fanti, appena giunti in linea e quindi intenti nella dislocazione del reparto, furono investiti dallo scoppio.</p>
<p class="western">La prima linea italiana iniziava a sud presso le rocce a picco sulla Val d'Astico, arrivava sulla cima e discendeva in direzione nord verso la Val di Riofreddo, collegandosi all'allora ex avamposto 5 austriaco. L'esplosione venne sincronizzata in modo da far piovere il materiale di risulta verso questo ultimo tratto, realizzato in pendenza. La prima linea in corrispondenza della cima venne polverizzata con i suoi occupanti, il tratto di linea verso nord completamente coperto del materiale piovuto dalla cima.</p>
<p class="western">L'assalto austriaco scattato pochi minuti dopo la mina portò alla cattura di circa 400 fanti della Sele che, acquartierati in zona riparata verso ovest, furono impossibilitati a ritirarsi. Pertanto da una stima sommaria, dei circa 250 fanti in prima linea (coinvolti dallo scoppio) 150 dovevano presumibilmente trovarsi nel tratto esploso e un centinaio nel tratto sommerso dai detriti.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-12-15T14:56:41Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/frane-e-dissesti-10-milioni-in-10-anni-per-la-sicurezza-di-un-territorio-fragile">
    <title>Frane e dissesti: 10 milioni in 10 anni per la sicurezza di un territorio fragile</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/frane-e-dissesti-10-milioni-in-10-anni-per-la-sicurezza-di-un-territorio-fragile</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Vi.Abilità Srl, società tecnica della Provincia di Vicenza, si occupa, tra le altre attività, anche di gestire interventi di sistemazione di frane e dissesti lungo le Strade Provinciali.</p>
<p>Le frane dovute al dissesto idrogeologico interessano non solo i centri abitati, ma anche le reti viarie extraurbane e le infrastrutture collegate. Il fenomeno ha assunto  proporzioni rilevanti in tutta Italia, dove certamente l’orografia del  territorio è penalizzante sotto questo aspetto, vista la prevalenza  montano-collinare del territorio italiano (circa il 75%). Inoltre,  l’impatto del dissesto idrogeologico assume un rilevante costo in termini economici sul tessuto produttivo e sulle infrastrutture.</p>
<p>Certamente strade e infrastrutture sono elementi vulnerabili e devono fare i conti con un mondo che cambia e nel quale le alluvioni,  le tempeste di vento, le precipitazioni estreme sono aumentate in  maniera significativa e non prevedibile. Vi.Abilità Srl,  nella sua funzione di braccio operativo dell'amministrazione locale,   compatibilmente con le risorse e i mezzi a disposizione, svolge un  compito importante per la sicurezza delle strade del territorio  provinciale di Vicenza, anche in fase di monitoraggio, di  programmazione, di definizione di tempi e modalità tecniche degli  interventi necessari per la sicurezza stradale.</p>
<p>Il valore complessivo dei lavori progettati ed eseguiti in questa attività negli  anni tra il 2013 e il 2023 ammonta a circa 10 milioni di Euro. Solo nel 2023, sono stati destinati 2.500.000 Euro per mettere in  sicurezza vari tratti di SSPP.</p>
<p>Nel dettaglio, sono stati eseguiti lavori  lungo la SP246 Recoaro per la messa in sicurezza di dissesti nel tratto Recoaro  Terme-Valli del Pasubio in località Facchin e in località Staro per un  totale di 1.000.000 Euro. Sempre nel 2023, a Torrebelvicino è stata realizzata una barriera  paramassi a protezione della SP46 Pasubio per Euro 200.000. Ancora, 500.000 Euro sono stati impiegati in opere di protezione versanti lungo la SP136 della Vena (Tonezza). Euro 85.000 nella SP57 Ezzelina per lavori di rafforzamento corticale in corrispondenza del dissesto franoso al km. 9+880. Euro 188.000 lungo la SP124 Priabona, la SP31 Valdichiampo e la SP35 Peschiera dei Muzzi. Euro 190.000 per sistemazione di frane e dissesti lungo la SP64 Fiorentini e SP349 in loc. Termine. Ulteriori Euro 165.000 in SP64 Fiorentini tra il Chiosco Alpino e la chiesetta del Restele oltre che sulla SP78 Piovan in Comune di Roana. Infine, Euro 188.000 è stato l'importo dell'intervento su SP38 Selva al km 13+800 e SP45 al Passo Zovo km 3+150.</p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-12-13T13:50:24Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/adunata-nazionale-alpini-a-vicenza-firmato-stamattina-l2019atto-di-costituzione-del-comitato-donore">
    <title>Adunata Nazionale Alpini a Vicenza:  firmato stamattina l’atto di costituzione del Comitato d'onore</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/adunata-nazionale-alpini-a-vicenza-firmato-stamattina-l2019atto-di-costituzione-del-comitato-donore</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span><i>Venezia, 12 dicembre 2023</i> - E’ stato firmato stamattina a palazzo Balbi a Venezia l’atto di <span><span>costituzione del Comitato d'onore dell’Adunata Nazionale Alpini 2024, evento che dopo 33 anni tornerà a Vicenza.</span></span></span></span></p>
<p><span>“</span><span><span>Un  sogno che con il ritiro della "stecca" da Udine diventa sempre più  realtà -afferma il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin-  sto vivendo con grande entusiasmo questo periodo di preparazione, sia in  veste di presidente della Provincia che di alpino. Un evento che assume  un valore ancor più forte per una Provincia che ha raffigurati nello  stemma i quattro sacrari militari, uniti grazie al recente progetto  denominato Alta Via della Grande Guerra. L'adunata rappresenta i valori  degli alpini, che sono gli stessi dei vicentini e dei veneti: ordine,  spirito di servizio, attaccamento alla patria. Un’adunata che è di  Vicenza e di tutti i vicentini, ed è per questo che stiamo lavorando  perché diventi l’Adunata delle Terre Vicentine, per ciò che rappresenta e  per le ricadute che avrà sull’intero territorio.”</span></span></p>
<p><span><span><span><span>Con  il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin hanno  sottoscritto il documento il presidente della Regione del Veneto Luca  Zaia, il presidente dell'Associazione Nazionale Alpini Sebastiano  Favero, il presidente della Sezione di Vicenza “Monte Pasubio” Lino  Marchiori, il presidente del consiglio regionale del Veneto Roberto  Ciambetti e il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai.</span></span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-12-12T15:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/12-dicembre-giornata-nazionale-delle-persone-scomparse">
    <title>12 dicembre: Giornata nazionale delle persone scomparse</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Il 12 dicembre ricorre la “Giornata dedicata agli scomparsi”</b>, istituita nel 2019 dal Commissario straordinario del Governo per le Persone Scomparse al fine di richiamare l'attenzione sul tema ed  esprimere vicinanza alle famiglie delle persone scomparse.</p>
<p>La giornata rappresenta una valida opportunità per mettere in campo   azioni di <b>sensibilizzazione sul fenomeno degli scomparsi</b>, che gli   attuali dati mostrano in crescita, nonché per avviare attività di   prevenzione. Il fenomeno delle persone scomparse coinvolge l'intera società civile, perchè tutti possiamo adottare comportamenti utili sia nella fase delle indagini che della prevenzione.</p>
<p>L'Ufficio del Commissario ha predisposto una brochure con la quale vengono fornite indicazioni sulle iniziative da adottare per prevenire l’allontanamento di persone con<br />danno cognitivo (alzhaimer o altro tipo di demenza) e su come agevolarne la ricerca e il rintraccio in caso di scomparsa. Tale brochure è rivolta sia ai familiari della persona a rischio di scomparsa, sia ai cittadini in quanto richiama l’attenzione sul comportamento da tenere quando si incontra una persona in evidente stato di disorientamento.</p>
<p>La brochure è scaricabile al seguente link:<br /><a class="external-link" href="https://commissari.gov.it/media/rjod1okq/brochure-persone-danno-cognitivo.pdf">https://commissari.gov.it/media/rjod1okq/brochure-persone-danno-cognitivo.pdf</a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-12-12T08:48:22Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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