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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 231 to 245.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/al-via-i-lavori-della-pista-ciclabile-a-isola-vicentina-da-via-bugifave-a-fossanigo-importo-delle-opere-241-000-contributo-della-provincia-di-82-500-euro">
    <title>Al via i lavori della pista ciclabile a Isola Vicentina da via Bugifave a Fossanigo.  Importo delle opere 241.000, contributo della Provincia di 82.500 euro.  </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/al-via-i-lavori-della-pista-ciclabile-a-isola-vicentina-da-via-bugifave-a-fossanigo-importo-delle-opere-241-000-contributo-della-provincia-di-82-500-euro</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Isola Vicentina, 10 aprile 2024</i> - Scavatore in azione a Isola Vicentina per la realizzazione del tratto di pista ciclabile che <b>collega le vie Bugifave e Fossanigo</b>, <b>lungo la strada provinciale 46 del Pasubio.</b></p>
<p align="left" class="western">Un intervento fortemente voluto dal Comune di Isola Vicentina, per mettere in sicurezza i ciclisti in un tratto di strada particolarmente trafficato anche dai mezzi pesanti. L’opera <b>costa 241.000 euro</b>, con un <b>contributo della Provincia di Vicenza di 82.500 euro</b>, mentre il rimanente importo è a carico del Comune di Isola Vicentina.</p>
<p align="left" class="western">Il via ai lavori è stato dato questa mattina dal <b>presidente della Provincia Andrea Nardin e dal sindaco di Isola Francesco Enrico Gonzo </b><b>accompagnato dal vicesindaco Nicolas Cazzola</b>, a significare la sinergia dei due enti e l’attenzione di entrambi a rendere il territorio vicentino più a misura di bicicletta. Ad eseguire i lavori la ditta Tecnoedile che, salvo imprevisti, <b>consegnerà la pista ciclabile finita </b><b>in agosto</b><b>.</b></p>
<p align="left" class="western">“<span>Sono </span><span><b>420 metri </b></span><b>di pista ciclabile </b>che completano il collegamento tra il centro di Isola Vicentina e la zona industriale di Fossanigo passando attraverso un’area commerciale -ha sottolineato il sindaco Gonzo- un’opera quindi a servizio di lavoratori e di cittadini che potranno spostarsi in sicurezza. E’ un modo nuovo, sostenibile, di vivere il territorio privilegiando la mobilità lenta, senza il pericolo di interferenze con strade trafficate.”</p>
<p align="left" class="western">“La Provincia di Vicenza promuove le piste ciclabili <span>finanziando ogni anno</span> opere che realizzano i Comuni -ha affermato Nardin- Una sinergia grazie alla quale il territorio vicentino sta diventando sempre più ciclabile, con l’obiettivo che la <b>bici diventi una reale alternativa all’auto per gli spostamenti quotidiani</b>, non solo nel tempo libero ma anche per recarsi a scuola o al lavoro.”</p>
<p align="left" class="western">Obiettivo di questo nuovo tratto è continuare un percorso ciclabile esistente da una nuova lottizzazione in via Bugifave sino ad un complesso immobiliare a destinazione produttiva/commerciale lungo la S.P. 46. Il percorso esistente esce lungo una strada laterale privata, sterrata, di accesso ai fondi agricoli e lì si interrompe.</p>
<p align="left" class="western">Proseguendo da tal punto l'utenza che voglia proseguire in direzione Vicenza per andare per esempio all'ecostazione o per proseguire verso sud potrà arrivare in via Fossanigo senza dover interferire con la S.P. 46. L’intero tratto si inserisce nei percorsi previsti dalla Provincia di Vicenza <b>nel “piano provinciale degli itinerari ciclabili” per il tratto da Schio a Costabissara.</b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-04-10T14:01:53Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/istituto-masotto-di-noventa-al-via-la-progettazione-per-i-nuovi-laboratori-e-il-riordino-della-viabilita-dalla-provincia-315-000-euro">
    <title>Istituto Masotto di Noventa: al via la progettazione per i nuovi laboratori e il riordino della viabilità. Dalla Provincia 315.000 euro.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/istituto-masotto-di-noventa-al-via-la-progettazione-per-i-nuovi-laboratori-e-il-riordino-della-viabilita-dalla-provincia-315-000-euro</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Noventa Vicentina, 5 aprile 2024</i> - L’istituto Masotto di Noventa Vicentina fa un altro <b>passo avanti verso la sua riqualific</b><b>a</b><b>zione</b>.</p>
<p><a name="page34R_mcid11"></a><span><span>Con 1</span></span><span><span>5</span></span><span><span>00 studenti e </span></span><span><span>20</span></span><span><span>0 insegnanti, il Masotto è </span></span><span><span>il più grande polo scolastico dell’Area Berica, </span></span><span><span>con un’offerta formativa </span></span>articolata e idonea a sostenere l’innovazione<br /> tecnologica e la modernizzazione del tessuto produttivo locale.</p>
<p><span><span>C</span></span><span><span>aratteristiche che hanno spinto la </span></span><span><b>Provincia di Vicenza </b></span><span><span>proprietaria degli immobili</span></span><span><span>, </span></span><span><span>su sollecitazione anche del </span></span><span><b>Comune di Noventa Vicentina e </b></span><span><b>dell’istituto Masotto</b></span><span><span>, a ripensare </span></span><span><span>il complesso scolastico nella </span></span><span><b>logica della cittadella degli studi. E’ nato così M+</b></span><span><span>, un progetto ambizioso che, da sogno, questa mattina è diventato un po’ più realtà.</span></span></p>
<p><span><span>Nella sede dell’istituto è infatti stato presentato lo </span></span><span><b>studio </b></span><span><b>Sinergo </b></span><span><b>Spa</b></span><span><span>, con l’architetto Alberto Muffato, </span></span><span><span>individuato dalla Provincia tramite gara per </span></span><span><span>progett</span></span><span><span>are</span></span><span><span> </span></span><span><span>la </span></span><span><b>prima fase di M+, cioè </b></span><span><b>i nuovi laboratori a servizio della scuola e il riordino della viabilità.</b></span></p>
<p><span><span>A fare gli onori di casa la </span></span><span><b>preside Maria Paola De Angelis</b></span><span><span>. </span></span><span><span>Presenti il </span></span><span><b>consigliere provinciale e sindaco di Noventa Mattia Veronese</b></span><span><span> </span></span><span><span>e il </span></span><span><b>consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica Davide Berton</b></span><span><span> accompagnati </span></span><span><span>dal </span></span><span><b>rup dell’opera </b></span><span><b>architetto </b></span><span><b>Giacomo Oliviero. </b></span><span><b>Presenti, soprattutto, gli studenti, </b></span><span><span>a cui il lavoro è destinato, e gli insegnanti di laboratorio che hanno collaborato alla realizzazione del progetto iniziale.</span></span></p>
<p><span>“</span><span><span>C’è un oggi -ha sottolineato </span></span><span><b>il sindaco Veronese</b></span><span><span>-  con un impegno economico della Provincia di 315.000 euro per la progettazione, e c’è soprattutto un domani, con l’impegno politico di tutte le parti ad impegnarsi per realizzare le opere. Al nostro fianco ci sono anche le categorie economiche, consapevoli del valore aggiunto che il Masotto porta allo sviluppo del territorio. Con loro abbiamo anche sottoscritto un accordo per l’utilizzo dei nuovi laboratori ida parte delle aziende n orario extrascolastico per la formazione del personale.”</span></span></p>
<p><span>“<span>Un lavoro di squadra -ha affermato </span></span><span><b>il consigliere Berton</b></span><span><span>- per una scuola che dialoga con il territorio e con il territorio cresce e si sviluppa. La Provincia di Vicenza </span></span><span><span>ha da subito creduto in questo progetto, tanto da investire cifre importanti. Ma la strada è ancora lunga ed è necessario continuare a percorrerla assieme, anche con gli studenti e gli insegnanti che saranno parte attiva nelle prossime fasi di progettazione, perché le opere rispondano al meglio alle esigenze di chi la scuola la vive quotidianamente.”</span></span></p>
<p><span><span>Un invito che </span></span><span><b>la preside De Angelis</b></span><span><span> ha colto con piacere. “Stiamo superando i 1500 studenti -ha sottolineato- con un aumento costante di iscritti in controtendenza con l’andamento demografico, a significare che la nostra offerta formativa è di qualità, grazie ad uno staff di insegnanti qualificati e appassionati. Formiamo professionalità che il territorio richiede, e questo è di certo un punto di forza. Avere a disposizione nuovi laboratori e nuovi spazi è fondamentale per offrire ulteriori opportunità.”</span></span></p>
<p><span><span>Via, dunque, alla progettazione della p</span></span><span><span>rima fase, </span></span><span><span>come detto</span></span><span><span>, perché </span></span><span><b>l’intero progetto M+</b></span><span><span>, così come sviluppato nel </span></span><span><span>masterplan</span></span><span><span> dallo studio </span></span><span><span>dell’arch</span></span><span><span>itetto</span></span><span><span> Montanari </span></span><span><span>su incarico della Provincia, </span></span><span><span>prevede </span></span><span><b>opere per un totale di 15milioni di euro</b></span><span><span>. </span></span><span><span>Una cifra che ha spinto a </span></span><span><span>dividerlo in due fasi, </span></span><span><span>in modo da </span></span><span><span>facilitarne la realizzazione</span></span><span><span>, </span></span><span><span>procedendo secondo </span></span><span><span>le priorità strutturali </span></span><span><span>e le </span></span><span><span>necessità </span></span><span><span>della scuola.</span></span></p>
<p><span><b>La prima fase vale </b></span><span><b>circa </b></span><span><b>5,2 milioni di euro</b></span><span><span> </span></span><span><span>e prevede la realizzazione di un </span></span><span><b>nuovo blocco laboratori </b></span><span><span>nell’area di proprietà comunal</span></span><span><span>e, in forza anche di un accordo sottoscritto tra Provincia e Comune. I </span></span><span><b>laboratori sono una priorità reale</b></span><span><span>, alla luce delle condizioni carenti in cui versano gli attuali e </span></span>a fronte di una scuola in evoluzione, che sta anche <b>incrementando le proprie dotazioni di attrezzature</b><span> tramite il PNRR.</span></p>
<p>In questa prima fase è previsto anche il <b>nuovo accesso </b><b>con</b><b> fermata dei mezzi pubblici </b><b>e privati </b><b>da via Frassena</b><b>ra</b><b>, </b><span>dotato di idoneo</span><b> parcheggio,</b> che risolverà e <b>metterà in sicurezza</b> l’attuale accesso degli studenti alla scuola.</p>
<p>La progettazione dettagliata di questa prima fase di M+ costa <b>315.000 a carico della Provincia</b>. Il risultato sarà il <b>progetto di fattibilità tecnico economica</b>, che permetterà di accedere a fondi regionali, nazionali e comunitari per ottenere gli oltre 5 milioni di euro necessari a realizzare l’opera.</p>
<p>Quanto ai tempi, il progetto sarà <b>pronto in autunno</b>, comprensivo delle autorizzazioni di cui ha bisogno e che otterrà attraverso una conferenza dei servizi, per essere condiviso da tutti gli enti chiamati ad esprimere un parere (Vigili del Fuoco, Genio Civile, Svt, Vi.Abilità, Ulss…).</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-04-05T11:58:01Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/un2019isola-verde-al-centro-studi-di-bassano-del-grappa-presentato-il-progetto-lavori-durante-l2019estate">
    <title>Un’isola verde al centro studi di Bassano del Grappa:  presentato il progetto, lavori durante l’estate</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/un2019isola-verde-al-centro-studi-di-bassano-del-grappa-presentato-il-progetto-lavori-durante-l2019estate</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span><i>Bassano del Grappa, 4 aprile 2024</i></span><span> - Il centro studi di Bassano del Grappa si fa green, con l’</span><span><b>aumento dell’area verde di quasi il 70%</b></span><span>. Tecnicamente si chiama intervento di </span><span><b>riqualificazione delle aree esterne</b></span><span>, praticamente significa sostituzione dell’asfalto con percorsi pedonali, tappeti erbosi, essenze arboree, un’area didattica all’aperto, sedute ombreggiate dove rilassarsi e chiacchierare.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Il progetto è stato fortemente </span><span><b>voluto dalla Provincia di Vicenza, che lo finanzia con 210.000 euro</b></span><span>. Ed è stata proprio la Provincia a presentarlo questa mattina ai suoi futuri fruitori, studenti degli istituti che afferiscono al centro studi: l’Itet Einaudi, il liceo Da Ponte, gli istituti Remondini e Scotton. Oltre a loro, i sindaci dei Comuni bassanesi e i presidi di tutti gli istituti superiori di Bassano.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>A fare gli onori di casa la </span><span><b>preside dell’Einaudi Laura Biancato</b></span><span>, istituto che si affaccia sull’area oggetto di intervento. Presenti la </span><span><b>Provincia, con il presidente Andrea Nardin, la vicepresidente Maria Cristina Franco e il consigliere con delega all’edilizia scolastica Davide Berton</b></span><span>, la </span><span><b>Regione Veneto con l’assessore all’Istruzione Elena Donazzan</b></span><span> e il </span><span><b>Comune di Bassano del Grappa con la sindaca Elena Pavan</b></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>La presentazione fatta nel piazzale ha messo in evidenza il </span><span><b>contrasto tra la situazione attuale, fatta di asfalto e auto alla ricerca di parcheggio, e l’isola verde che accoglierà gli studenti all’avvio del prossimo anno scolastico.</b></span></p>
<p align="left" class="western"><span>L’area di intervento è lo spazio centrale del centro studi, a disposizione dei 4 istituti che lo delimitano. I </span><span><b>lavori verranno eseguiti durante l’estate</b></span><span>, in modo da non interferire con le attività scolastiche.</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>L’obiettivo</span><span> del progetto -</span><span>ha spiegato il<b> </b></span><b><span>consigliere Berton</span></b><span>- </span><span>è di offrire agli studenti e al personale scolastico un’area di socialità, fuori dal traffico delle auto, dove leggere un libro o fare quattro chiacchiere con gli amici. Il tempo della scuola non si esaurisce all’interno delle aule, ma è fatto anche di relazioni, con gli altri e con l’ambiente.”</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Un intervento che migliorerà la qualità della vita degli studenti” lo ha definito <b>l’assessore Donazzan</b>. Ed è proprio<b> agli studenti che si è rivolto il presidente Andrea Nardin invitandoli a dare un nome all’area</b>. “E’ uno spazio studiato per voi -ha affermato Nardin- ed è giusto che siate voi a decidere come si chiamerà. Organizzate un contest, raccogliete proposte e idee e presentate alla Provincia una rosa di 3 nomi: il giorno dell’inaugurazione scopriremo anche il nome che assieme abbiamo deciso. Così come, assieme, ci prenderemo cura di questo luogo, per mantenerlo pulito e ordinato, </span><span>un’isola verde dove trascorrere momenti di relax.” </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Il progetto, ha spiegato il progettista e direttore lavori Lorenzo Abate, insiste nel tema dello spazio pubblico non solo come spazio di attraversamento, bensì come </span><span><b>spazio comune condiviso</b></span><span> e come ulteriore educatore e formatore attraverso dettagli e sensazioni. </span><span>Tre le finalità:</span></p>
<p align="left" class="western"><span>- dare </span><span><b>spazio alla pedonalità e alla socialità</b></span><span> </span></p>
<p align="left" class="western"><span>- riqualificare l’area con </span><span><b>piante e aree a prato</b></span></p>
<p align="left" class="western"><span>- </span><span><b>regolamentare i flussi delle auto</b></span><span> prevedendo parcheggi nelle parti più esterne</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Per dare qualche numero, attualmente l’area esterna del centro studi occupa 11.800 mq, di cui solo 2.700 mq di area verde. Dopo l’intervento ci saranno </span><span><b>4.500 mq di verde e 700 mq di pavimentazione a marciapiede</b></span><span>, con elementi di vegetazione e di arredo urbano che si alternano alle linee rette dei percorsi resi più efficienti. </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Proprio questi percorsi disegnano il punto centrale del progetto: </span><span><b>uno spazio verde di forma triangolare, con sedute di arredo urbano</b></span><span>, che insieme possono fungere da punto di sosta e polo attrattore di aggregazione e di supporto alle attività didattiche all’aperto. </span></p>
<p align="left" class="western"><span><b>Le piante e le alberature</b></span><span> saranno scelte e messe a dimora con il supporto di alcuni referenti dell’istituto agrario Parolini, privilegiando la vegetazione che meglio contrasta gli effetti del cambiamento climatico, che ha capacità di assorbimento e resistenza all’inquinamento, resistenza alla siccità e in grado di modificare la percezione sensoriale (vista e olfatto) durante la percorrenza dei viali. </span></p>
<p align="left" class="western"><span><b>L’acero e il carpino</b></span><span> corrispondono a queste caratteristiche: crescono rapidamente, offrendo ampia ombreggiatura, e assorbono poco meno di 100 kg di CO2 l’anno.</span></p>
<p align="left" class="western"><span><b>Lavanda e rosmarino</b></span><span> aggiungono profumo e colore e attraggono piccola fauna favorendo la crescita della biodiversità.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>I </span><span><b>percorsi sono realizzati in conglomerato ecologico drenante</b></span><span>, in modo da aumentare la percentuale di permeabilità del suolo, diminuendo allo stesso tempo l’effetto di isola di calore urbana. L’ampiezza dei percorsi permette il passaggio di mezzi di soccorso e mezzi di carico/scarico. Ad esclusione di questi casi, l’intera area è interdetta al passaggio delle auto, a cui vengono riservati spazi a parcheggio non interferenti con i pedoni.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Per il </span><span><b>parcheggio delle biciclette</b></span><span>, si prevede lo spostamento e accorpamento delle rastrelliere oggi presenti all’interno dell’area in un unico spazio coperto da una </span><span><b>nuova pensilina ombreggiante</b></span><span>, per garantire un utilizzo maggiore e sicuro dalle intemperie per le biciclette. </span></p>
<p align="left" class="western"><span>In sintesi, la riqualificazione urbana avrà effetti di diretta e immediata efficacia e in prospettiva a lungo termine come: </span></p>
<ul>
<li>
<p align="left" class="western"><span>maggiore 	interazione sociale </span></p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western"><span>maggiore 	permeabilità del suolo e assorbimento dell’acqua piovana </span></p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western"><span>risparmio 	di energie e risorse naturali </span></p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western"><span>mitigazione 	dell’irraggiamento solare sull’area </span></p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western"><span>miglior 	controllo indiretto delle temperature esterne </span></p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western"><span>crescita 	della biodiversità attraverso l’attrazione di piccola fauna </span></p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western"><span>aumento 	del comfort ambientale generato dalle piante e dal verde </span></p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western"><span>riduzione 	degli inquinanti gassosi in prossimità degli edifici scolastici</span></p>
</li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-04-04T13:33:53Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/tecnici-di-vi-abilita-al-lavoro-chiuse-la-sp350-tra-lastebasse-e-folgaria-e-la-sp65-a-schio-senso-unico-alternato-sulla-sp246-valli-del-pasubio-recoaro-e-sulla-sp31-valdichiampo">
    <title>Tecnici di Vi.Abilità al lavoro: chiuse la SP350 tra Lastebasse e Folgaria e la SP65 a Schio. Senso unico alternato sulla SP246 Valli del Pasubio-Recoaro e sulla SP31 Valdichiampo.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/tecnici-di-vi-abilita-al-lavoro-chiuse-la-sp350-tra-lastebasse-e-folgaria-e-la-sp65-a-schio-senso-unico-alternato-sulla-sp246-valli-del-pasubio-recoaro-e-sulla-sp31-valdichiampo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, </i><span><i>3</i></span><i> aprile 2024</i> - Tecnici di Vi.Abilità al lavoro su arterie colpite da frane e colate detritiche dovute alle abbondanti piogge dei giorni scorsi. <b>Quattro, in particolare, le strade provinciali più duramente colpite: al momento sono chiuse al traffico la SP350 Lastebasse-Folgaria e la SP 65 del Tretto a Schio, mentre sono aperte a senso unico alternato la SP246 Valli del Pasubio-Recoaro e la SP31 Valdichiampo tra San Pietro Mussolino e Molino di Altissimo.</b></p>
<p align="left" class="western"><b>La SP350 Lastebasse-Folgaria </b>è chiusa tra località Nosellari di Folgaria e il confine con la provincia di Vicenza a causa di due massi caduti nel tratto trentino, a <span>poca distanza da dove già si sono verificate due importanti frane a novembre e a febbraio scorsi.</span></p>
<p align="left" class="western">Il versante che sovrasta la strada è stato oggetto ieri di un sopralluogo anche con l’ausilio dei droni da parte dei tecnici della Provincia Autonoma di Trento. La messa in sicurezza dell’area sarà assicurata dalla realizzazione di barriere paramassi e da un bacino di accumulo chiuso da un vallo-tomo.</p>
<p align="left" class="western"><span>La</span> SP350 è asse strategico di collegamento tra le province di Vicenza e Trento e la chiusura al traffico <span>sta</span> creando notevoli disagi. Il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b> sottolinea come sia “<b>necessario potenziare il collegamento tra le province di Vicenza e Trento</b> non solo per motivi economici, ma anche per permettere gli spostamenti tra i cittadini, siano per lavoro, studio o divertimento. Mi auguro che venga presto ristabilita la normale viabilità e la Provincia di Trento si confermi celere ed efficace nei suoi interventi.”.</p>
<p align="left" class="western"><b>La SP65 Strada del Tretto a Schio è </b>chiusa in località Sant’Ulderico e località Pornaro per movimento franoso di monte del 29 marzo.</p>
<p align="left" class="western">I tecnici di Vi.Abilità sono al lavoro per operazioni di disgaggio per oltre 50 metri di altezza. Seguirà la pulizia della strada con rimozione del materiale, che permetterà di aprire l’arteria a senso unico alternato verosimilmente la settimana prossima.</p>
<p align="left" class="western">Proseguiranno, in seguito, gli interventi di messa in sicurezza.</p>
<p align="left" class="western"><b>La SP246 Valli del Pasubio-Recoaro </b>è attualmente aperta a senso unico alternato.</p>
<p align="left" class="western">Da subito, in seguito alla frana del 10 marzo, si è provveduto alla rimozione di circa 800 metri cubi di materiale franato, al disgaggio del versante per renderlo sicuro e alla pulizia della strada.</p>
<p align="left" class="western">Ora si sta provvedendo alla posa di una barriera paramassi. Al termine dell’operazione, la strada potrà essere riaperta a doppio senso di marcia</p>
<p align="left" class="western"><b>La SP31 Valdichiampo tra San Pietro Mussolino e Molino di Altissimo</b> è attualmente aperta a senso unico alternato dopo l’evento franoso che ha interessato a inizio marzo . In settimana verranno effettuati i disgaggi per mettere in sicurezza il versante. Seguirà la pulizia della strada che potrà, in seguito, essere riaperta a doppio senso di marcia.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-04-03T13:22:55Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/pronta-la-mappa-delle-aree-agricole-di-pregio-per-regolamentare-l2019installazione-di-impianti-fotovoltaici-a-terra">
    <title>Pronta la mappa delle aree agricole di pregio per regolamentare l’installazione di impianti fotovoltaici a terra</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/pronta-la-mappa-delle-aree-agricole-di-pregio-per-regolamentare-l2019installazione-di-impianti-fotovoltaici-a-terra</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Vicenza, 30 marzo 2024 </i><b>- Il 99,1% dell</b><span><b>a</b></span><b> superficie agricola provinciale è area di pregio</b>, quindi potenzialmente non idonea all’installazione di impianti fotovoltaici a terra<b>.</b></p>
<p class="western">E’ questo, in estrema sintesi, il macrodato emerso da un complesso <b>lavoro di mappatura delle aree agricole di pregio</b> presenti nel territorio vicentino condotto dall’<b>Ufficio Pianificazione Territoriale della Provincia di Vicenza</b>, con il dirigente Filippo Squarcina e la responsabile Laura Pellizzari, e lo <b>Studio Benincà</b>.</p>
<p class="western">Il lavoro, con indicazione di ogni singola area agricola di pregio in mappa, è stato recentemente <b>presentato dalla Provincia ai sindaci</b> vicentini, che hanno ora <b>30 giorni di tempo per presentare osservazioni</b>.</p>
<p class="western">Una riunione particolarmente partecipata, a conferma che il tema del fotovoltaico a terra è sentito dagli amministratori locali, chiamati a rilasciare le autorizzazioni all’installazione degli impianti.</p>
<p class="western">“E’ indubbio -ha esordito il <b>presidente della Provincia Andrea Nardin</b>- che le <b>fonti energetiche rinnovabili vanno promosse</b>, perché sono una scelta ambientale ed è in questa direzione che ci spinge l’Unione Europea. Ma serve contemperare questa esigenza con quella, altrettanto rilevante, della <b>tutela del territorio</b>, riducendo il consumo di suolo e preservando le aree di particolare pregio per motivi storici, culturali, ambientali, agricoli. La <b>mappatura è uno strumento prezioso </b>sia per i Sindaci, perchè permette loro di applicare criteri oggettivi nel rilascio di autorizzazioni, sia per gli operatori economici, che hanno un quadro chiaro e trasparente delle zone in cui investire in nuovi impianti fotovoltaici.”</p>
<p class="western">“<span>La m</span>appatura <span>classifica</span> la quasi totalità della superficie agricola vicentina come area di pregio -ha sottolineato <b>il consigliere provinciale con delega all’Urbanistica Mattia Veronese</b>- ed evidenzia la volontà <span>della Provincia </span>di <b>preservare il suolo agricolo quale risorsa limitata e non rinnovabile</b>, anche in coerenza con la legge regionale sulla <b>limitazione del consumo di suolo</b>. Un risultato, quindi, che tutela il territorio e le sue specificità, frutto di un lavoro complesso che la Provincia di Vicenza ha portato a termine per prima con la Provincia di Padova, per questo sento l’esigenza di ringraziare i tecnici dell’ufficio Pianificazione e lo Studio Benincà.”</p>
<p class="western">Rimane inteso che alle aree agricole di pregio individuate dalla Provincia, non adatte agli impianti fotovoltaici a terra, si aggiungono le aree vincolate da altre normative, come le aree Unesco, i siti di importanza comunitaria, le aree agricole produzioni agroalimentari di qualità, solo per fare qualche esempio.</p>
<p class="western"><b>LA MAPPATURA DELLE AREE AGRICOLE DI PREGIO</b></p>
<p class="western">La base di partenza è una direttiva europea che <b>promuove l’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili</b>. A cascata, la normativa nazionale considera di pubblico interesse e di pubblica utilità l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, prevedendo la collocazione di tali impianti <b>anche nelle aree agricole</b>, purché nel rilascio delle autorizzazioni si tenga conto delle <b>esigenze del settore agricolo</b>, con particolare riferimento alla valorizzazione delle tradizioni agroalimentari locali, alla tutela della biodiversità, del patrimonio culturale e del paesaggio rurale.</p>
<p class="western">La Regione Veneto ha precisato ancor meglio i criteri di localizzazione chiedendo alle Province di individuare le aree agricole di pregio non idonee all’installazione di impianti fotovoltaici. Aree che, per inciso, si aggiungono a quelle individuate ex lege perché sottoposte a vincoli paesaggistici, siti Unesco, Rete Natura 2000 e simili.</p>
<p class="western"><span>Da Venezia arriviamo, quindi, a Vicenza. La </span><b><span>mappatura è il frutto di un percorso condiviso con la Regione e le altre Province venete </span></b><span><span>nell’ambito di un apposito Tavolo Tecnico.</span></span><b><span> </span></b><span>Un’analisi accurata di documenti di pianificazione di vari livelli integrati con la tutela del patrimonio </span><span><span>locale</span></span><span>, al fine di garantire una </span><b><span>gestione territoriale sostenibile</span></b><span>. </span></p>
<p class="western"><span><span>L</span></span><span>e aree agricole di pregio sono state individuate secondo </span><b><span>tre gruppi di indicatori</span></b><span>:</span></p>
<ul>
<li>
<p class="western"><b><span>patrimonio 	storico - architettonico e del paesaggio</span></b></p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b><span>ambiente</span></b></span><span><span> </span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western"><b><span>agricoltura 	e irrigazione</span></b></p>
</li>
</ul>
<p class="western">Dalla mappatura emerge che le aree agricole di pregio coprono circa il 99,1% dell’intera superficie agricola provinciale, e corrispondono al 40,7% dell’intera superficie territoriale vicentina.</p>
<p class="western">Ad ogni area è attribuito un valore da 0 a 1, a seconda del grado di pregio.</p>
<p class="western">Tecnicamente il divieto non è assoluto, ma con “indicatori di presuntiva non idoneità” di cui i Comuni, chiamati poi a rilasciare le autorizzazioni, devono tenere conto.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-30T09:28:20Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/villa-cordellina-lombardi-la-provincia-cerca-partner-per-la-gestione-e-la-valorizzazione-del-complesso-settecentesco">
    <title>Villa Cordellina Lombardi: la Provincia cerca partner per la gestione e la valorizzazione del complesso settecentesco</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/villa-cordellina-lombardi-la-provincia-cerca-partner-per-la-gestione-e-la-valorizzazione-del-complesso-settecentesco</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>AAA gestore cercasi per <b>villa Cordellina Lombardi</b>.</p>
<p>La Provincia di Vicenza ha pubblicato un avviso per raccogliere proposte di valorizzazione del <b>complesso settecentesco a Montecchio Maggiore</b>, di cui è <b>proprietaria dal 1966</b>, anno in cui Anna Maria Lombardi cedette la villa all’amministrazione provinciale.</p>
<p>Da allora la Provincia ha investito ingenti risorse per mantenere e valorizzare una delle ville venete più significative della regione, che vanta un <b>salone interamente affrescato da Giambattista Tiepolo</b>, facendone la propria <b>sede di rappresentanza </b>e ricevendo qui presidenti e ambasciatori di tutto il mondo.</p>
<p>“Oggi la Provincia fa un passo in avanti -afferma il<b> presidente Andrea Nardin</b>- con la volontà di <b>apr</b><b>ire</b><b> la villa ad una maggiore fruizione da parte della collettività</b>, migliorandone l’attrattività turistica e la visibilità. Villa Cordellina è un bene collettivo ed è fondamentale che i vicentini, e non solo, la vivano. Altrettanto fondamentale -aggiunge il presidente- è che i costi del suo mantenimento non gravino esclusivamente sul bilancio provinciale, per questo la apriamo anche ad una destinazione economica, sempre nel rispetto della sua storia e dello scrigno d’arte che rappresenta.”</p>
<p>L’avviso si rivolge a singoli, società, associazioni, fondazioni, raggruppamenti temporanei di imprese anche costituendi.</p>
<p>Insomma, chiunque abbia un’idea per vivacizzare il complesso immobiliare di villa Cordellina può presentarla alla Provincia, compilando il modulo pubblicato sul sito internet istituzionale.</p>
<p>A titolo d’esempio, può trattarsi di manifestazioni culturali, organizzazione di conferenze ed eventi, aperture al pubblico, visite guidate, gestione biglietteria e bookshop, bar caffetteria, servizio custodia/guardiania, gestione del sito. C’è una foresteria con 6 piccoli appartamenti che può diventare un bed&amp;breakfast. C’è una cantina con ghiacciaia perfetta per ospitare degustazioni enogastronomiche. Due appartamenti nobiliari, dove hanno dormito i presidenti della Repubblica Luigi Einaudi, Antonio Segni, Giovanni Leone e Francesco Cossiga, potrebbero essere messi a disposizione per chi vuole provare l’emozione di soggiornare in una villa settecentesca.</p>
<p>Spazio alla fantasia, con un vincolo non da poco: l’intero complesso è <b>vincolato </b><b>quale bene culturale di particolare pregio </b>(D.Lgs. 22/01/2004 n. 42 Codice dei beni culturali e del paesaggio) e le proposte che perverranno da parte degli operatori economici potrebbero avere la necessità di un’autorizzazione preventiva della Sopraintendenza competente.</p>
<p>Naturalmente villa Cordellina rimane non solo nella proprietà, ma anche nella <b>disponibilità della Provincia</b>, che si riserva alcuni utilizzi gratuiti all’anno per eventi e iniziative di carattere istituzionale, oltre all’utilizzo per riprese video promozionali e per visite guidate istituzionali.</p>
<p>Il termine per la presentazione delle proposte è il <b>19 aprile</b>.</p>
<p>A seguire, tutti coloro che avranno aderito all’avviso saranno invitati ad un confronto tecnico dove potranno esporre la loro idea di valorizzazione del complesso.</p>
<p>La Provincia valuterà la soluzione migliore scegliendo la procedura da seguire.</p>
<p>Il complesso di Villa Cordellina Lombardi è così composto:</p>
<ul>
<li>
<p>Villa padronale</p>
</li>
<li>
<p>Sala vetri ed 	ex scuderie</p>
</li>
<li>
<p>Foresterie</p>
</li>
<li>
<p>Palazzina 	Uffici</p>
</li>
<li>
<p>Abitazione del 	custode</p>
</li>
<li>
<p>Complesso dei 	rustici</p>
</li>
<li>
<p>Parco e 	giardini della villa</p>
</li>
<li>
<p>Mure 	ornamentali</p>
</li>
<li>
<p>Area verde 	destinata a parcheggio per grandi manifestazioni</p>
</li>
<li>
<p>Area parco</p>
</li>
<li>
<p>Rustici ex 	Danese</p>
</li>
<li>
<p>Rustici ex 	Ghiotto</p>
</li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-27T14:05:53Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-palestra-per-l2019istituto-garbin-di-thiene-i-lavori-procedono-regolari-tra-un-anno-a-disposizione-della-scuola-alle-fasi-finali-il-cantiere-dell2019ampliamento-della-scuola-pronto-per-settembre-nardin-201cpiu-di-6-milioni-di-euro-per-offrire-ai-rag">
    <title>Istituto Garbin di Thiene:  aperto il cantiere della palestra, verso la fine quello di ampliamento della scuola. Nardin: “Più di 6 milioni di euro per offrire ai ragazzi il meglio"</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-palestra-per-l2019istituto-garbin-di-thiene-i-lavori-procedono-regolari-tra-un-anno-a-disposizione-della-scuola-alle-fasi-finali-il-cantiere-dell2019ampliamento-della-scuola-pronto-per-settembre-nardin-201cpiu-di-6-milioni-di-euro-per-offrire-ai-rag</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Thiene, 22 marzo 2024</i> – Fatte le fondazioni, si lavora alla struttura della nuova palestra a servizio dell’istituto Garbin di Thiene.</p>
<p align="left" class="western">Questa mattina il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b> ha fatto <span>un sopralluogo</span> al cantiere per verificare lo stato dei lavori e il rispetto del cronoprogramma. Con lui il <b>sindaco di Thiene Gianantonio Michelusi</b>, il <b>dirigente dell’istituto Garbin Alessandro Strazzulla</b>, il <b>rup dell’opera Luca Vellar</b>. Presente anche lo <b>Studio VS Associati</b> di Marostica, che ha progettato la palestra, e la <b>Costruzioni Edili F.</b><b>l</b><b>li Lorandi Srl</b> di Villaverla che la sta realizzando.</p>
<p align="left" class="western">La nuova palestra sostituisce la tensostruttura dove fino allo scorso anno si sono allenati gli studenti di Thiene. La Provincia di Vicenza ha ritenuto opportuno demolire la tensostruttura e costruire una palestra moderna e funzionale. Il costo, che ammonta a <b>2.342.000 euro</b>, viene coperto in parte da un contributo Pnrr (1.842.000 euro) e in parte da fondi propri della Provincia (500.000 euro).</p>
<p align="left" class="western"><b>I lavori della palestra termineranno, secondo cronoprogramma, <span>nella primavera del 2025.</span></b></p>
<p align="left" class="western">A pochi passi dalla palestra c’è un altro cantiere della Provincia di Vicenza, per la realizzazione dell’ampliamento dell’istituto Garbin. Un edificio che riunirà in un’unica sede gli studenti attualmente divisi in tre edifici, grazie a <b>14 aule didattiche</b>, <b>4 laboratori</b> dedicati ad attività artistiche e artigianali e <b>un’aula polivalente.</b></p>
<p align="left"><span><b>Un progetto voluto dall</b></span><span><b>a Provincia di Vicenza, </b></span><span><b>che</b></span><span><b> ha stanziato 4,3milioni di euro </b></span><span><span>di risorse proprie.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><b>Secondo cronoprogramma, i lavori dell’ampliamento dovrebbero terminare entro settembre.</b></p>
<p align="left" class="western">“<span>La Provincia sta investendo </span><b>tra ampliamento </b><b>dell’istituto Garbin </b><b>e palestra a servizio </b><span><b>della scuola</b></span><b> più di 6 milioni di euro</b><span> -ha sottolineato il presidente Nardin- a riprova di quanto l’edilizia scolastica sia una nostra priorità. </span><span>L’istituto Garbin è attrattivo per i percorsi di studio che offre e noi vogliamo fornire un luogo moderno e spazi funzionali </span><span>dove i ragazzi possano formarsi. </span><span><span>Gli edifici in costruzione hanno standard qualitativi e ambientali elevati, sono ecosostenibili e dialogano con le strutture esistenti e con il contesto.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Fatti gli edifici, sarà da ridisegnare anche le </span></span><span><b>aree esterne</b></span><span><span>. Ed è su questo che si sono confrontati il presidente Nardin e il sindaco Michelusi, con l’impegno ad affrontare il tema quanto prima.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><b>IL PROGETTO DELLA PALESTRA</b></p>
<p align="left" class="western">La nuova palestra sarà dotata di un <b>campo da gioco con relative attrezzature</b> per la ginnastica e una serie di locali accessori: uno spazio accoglienza, un’infermeria, un deposito per attrezzatura dedicato alla palestra e un locale tecnico.</p>
<p align="left" class="western">L’edificio sarà <b>collegato all’istituto scolastico attraverso una copertura</b> al di sotto della quale si trova la scala degli spogliatoi esistente collocati al piano interrato. Agli studenti e agli insegnanti sarà quindi garantito l’ingresso alla palestra attraverso un passaggio coperto sia dagli spogliatoi del piano interrato che dal piano terra della scuola.</p>
<p align="left" class="western">La struttura sarà realizzata in acciaio, che garantisce il <b>rispetto della normativa sismica</b> e garantisce soprattutto sicurezza ai fruitori della palestra.</p>
<p align="left" class="western">La pianta è rettangolare con <b>dimensioni del sedime complessivo pari a circa 38x20 m</b><b>etri </b>(33x20 metri destinati al locale palestra e 5x20 metri destinati ai servizi annessi). L’altezza della palestra è 9,60 metri. Il soffitto è a travi in legno a vista.</p>
<p align="left" class="western">I rivestimenti esterni delle facciate saranno realizzati con un intonachino a grana media con <b>due tipi di </b><b>colorazione, grigio alla base e blu nella parte superiore</b>, i serramenti saranno invece finiti in color alluminio.</p>
<p align="left" class="western"><span>P</span>er contenere i consumi energetici, sulla copertura della palestra sarà installato un impianto fotovoltaico. Nella logica della sostenibilità ambientale, verrà posta attenzione all’<b>illuminazione naturale</b>. Il <b>comfort acustico</b> sarà garantito da pannelli di rivestimento.</p>
<p align="left" class="western"><b>IL PROGETTO DELL’AMPLIAMENTO</b></p>
<p align="justify">Il nuovo polo scolastico è un edificio iconico: è caratterizzato da un <b>unico volume trapezoidale sviluppato su tre livelli fuori terra</b>, dimensionato per accogliere <b>378 studenti</b>, oltre a docenti e personale ATA, e provvisto di <b>14 aule didattiche da 27 alunni</b> ciascuna, <b>4 laboratori</b> dedicati ad attività artistiche e artigianali, <b>un’aula polivalente</b> e una <b>passerella coperta</b> al primo piano che funge da connessione tra il nuovo edificio e l’istituto principale.</p>
<p align="justify" class="western">Dal punto di vista strutturale, l’edificio sarà costruito in <b>telaio ligneo</b>, materiale resistente, sostenibile e sicuro dal punto di vista sismico e di resistenza al fuoco. In linea con un approccio green, gli aspetti costruttivi e funzionali sono finalizzati al <b>massimo contenimento dei consumi di energia e dei costi di manutenzione</b>, oltre che al miglioramento delle condizioni di sicurezza e alla garanzia del benessere abitativo di tutti gli utenti. Inoltre, l’ottimizzazione della luce naturale per l’illuminazione degli ambienti, oltre a contribuire all’Energy-Saving, è pensata per rendere gli spazi più confortevoli, ospitali e costantemente aperti verso l’esterno.</p>
<p align="justify">L’edificio è <b>ecosostenibile</b>, con un dispendio di energia pari quasi a zero.</p>
<p align="justify">Il progetto è del <b>raggruppamento temporaneo di imprese Settanta 7 Studio Associato</b><span> – Loris Borean – ETC Engineering Srl, architetto Laura Lova. I lavori sono del </span><b>Consorzio Vi Building</b>. Rup è il tecnico provinciale <b>Luca Vellar</b>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-22T14:17:55Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/cimiteri-militari-della-grande-guerra-raccontati-in-un-libro-presentazione-giovedi-21-marzo-al-cisa-palladio-di-vicenza">
    <title>Cimiteri militari della Grande Guerra raccontati in un libro. Presentazione giovedì 21 marzo al Cisa Palladio di Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/cimiteri-militari-della-grande-guerra-raccontati-in-un-libro-presentazione-giovedi-21-marzo-al-cisa-palladio-di-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="center" class="western"><span><b><span><span><span><span><span><span><b>CIMITERI MILITARI DELLA GRANDE GUERRA</b></span></span></span></span></span></span></b></span></p>
<p align="center" class="western"><span><b><span><span><span><span><span><span><b>Sepolture nell’area Pasubio-Cimone e Altopiano dei Sette Comuni.</b></span></span></span></span></span></span></b><span><span><span><i><b> </b></i></span></span></span></span></p>
<p align="center" class="western"><span><span>Presentazione del libro: <span><b><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4080_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4087_com_zimbra_date">21 marzo 2024</span></span> ore 17.00</b></span></span></span></p>
<p align="center" class="western"><span><span><span><span><span>c/o</span></span></span></span><span><span><span><span><b> </b></span></span></span></span><span><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4081_com_zimbra_url"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4088_com_zimbra_url"><a href="https://www.palladiomuseum.org/cisa/" rel="nofollow noopener noreferrer" target="_blank"><span><span><span><span><b>Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio</b></span></span></span></span></a></span></span></span></span></p>
<p align="center" class="western"><span><span><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4082_com_zimbra_url"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4089_com_zimbra_url"><a href="https://www.google.com/maps/place//data=!4m2!3m1!1s0x477f182ada911feb:0x3530d7efea935421?sa=X&amp;ved=2ahUKEwj5mqGbiryEAxU29AIHHXRXDbMQ4kB6BAgPEAA" rel="nofollow noopener noreferrer" target="_blank"><span><span><span><span><b>Contrà Porti, 11, Vicenza </b></span></span></span></span></a></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span>L</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span>a  Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Verona, Rovigo e  Vicenza, in collaborazione con la Provincia di Vicenza, il Palladio  Museum e il Museo Storico Italiano della Guerra, present</span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span>a</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span> </span></span></span></span></span></span><b><span><span><span><span><b><span>il 21 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4083_com_zimbra_date">marzo </span>alle ore 17 </span></b></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><span><span><span><span><b><span>a</span></b></span></span></span></span></span></span></span></span></b><span><span><span><span><b><span>l Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza il libro: “</span></b></span></span></span></span><b><span><span><span><span><i><b><span>Cimiteri militari della grande guerra. Sepolture nell’area Pasubio-Cimone e Altopiano dei Sette Comuni.</span></b></i></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><b><span>” </span></b></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><b><span>di </span></b></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><span><span>Giulia Campanini, Silvia Dandria </span></span></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><span><span>e</span></span></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><span><span> Paola Salzani , con contributi di Giovanna Battista, Nicola Cappellozza,  Francesco Frizzera, Manuel Grotto, Giulia Pelucchini e Andrea Simionato </span></span></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><span><span>(</span></span></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><span><span>Collana , Documenti di archeologia n. 72 . Edito da SAP Società Archeologica srl, Quingentole (MN), 2023</span></span></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><span><span>).</span></span></span></span></span></span></b></span></p>
<p align="left"><span><span><span><span><span><span><span>L</span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span>a pubblicazione è il risultato del progetto di ricerca realizzato con il “</span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><i><span><span>Bando  2021 per l'assegnazione di contributi a progetti ed iniziative relativi  al patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale del Ministero della  Cultura</span></span></i></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span>” e con il </span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><b><span>sostegno finanziario della Provincia di Vicenza</span></b></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span>, </span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><b><span>sviluppato dalla Soprintendenza ABAP di Verona</span></b></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span> (referente scientifi</span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span><span>co: Giulia Campanini) </span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span>nel triennio 2021-2023 in collaborazione con l’Unione Montana Pasubio-Alto Vicentino, il Museo</span></span></span></span></span></span><b><span><span><span><span><span><span> Storico Italiano della Guerra di Rovereto e i professionisti di SAP archeologica srl.</span></span></span></span></span></span></b></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Il progetto è stato finalizzato alla <b>catalogazione dei luoghi di I e II sepoltura della prima guerra mondiale nel territorio vicentino</b>,  con la finalità di individuare e documentare siti già noti, ma  soprattutto non ancora riconosciuti, significativi per il loro valore  testimoniale, di memoria e in rapporto al territorio che è stato  permeato e in parte plasmato dal conflitto.</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span><span><span><span>Le  testimonianze materiali della Grande Guerra nell’alto Vicentino, dal  Pasubio all’Altopiano dei Sette Comuni, sono numerose e di natura molto  differente. Accanto ai resti impressionanti e di grande impatto visivo,  come i forti, si trovano sparse le labili tracce delle innumerevoli  trincee e dei luoghi di inumazione dei soldati. Il progetto presentato  nel volume si è concentrato su questi ultimi, che non sono <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4084_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4090_com_zimbra_date">oggi</span></span> dei veri cimiteri perché i corpi sono stati in gran parte esumati e  trasferiti nei sacrari, ma in molti casi sono ancora visibili sul  territorio e danno vita a </span></span></span></span><span><span><b><span>paesaggi che <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4085_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4091_com_zimbra_date">oggi</span></span> commuovono per la loro esilità e richiamano la fragilità delle troppe vite perdute sul fronte.</span></b></span></span><span><span><span><span> </span></span></span></span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span><span><span><span><span>La  raccolta di dati è avvenuta tramite ricognizioni sul campo con  metodologie proprie del survey archeologico, ricerche bibliografiche e  d’archivio. Le ricerche archivistiche </span></span></span></span></span></span><b><span><span><span><span><span><span>hanno riguardato il</span></span></span></span></span></span></b><span><span><span><span><span><span> cospicuo materiale fotografico e cartografico messo a disposizione dal Museo</span></span></span></span></span></span><b><span><span><span><span><span><span> Storico Italiano della Guerra di Rovereto e la documentazione custodita dall’Archivio</span></span></span></span></span></span></b><span><span><span><span><span><span> dell’Ufficio storico dello Stato maggiore dell’Esercito di Roma, che  comprendeva elenchi e informazioni storiche sui luoghi di prima e  seconda sepoltura per tutto il comprensorio relativo alla I° Armata tra  il 1916-1920. </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span><span><span>L’apparato schedografico che raccoglie i risultati delle ricognizioni conta <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4086_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4092_com_zimbra_date">oggi</span></span> </span></span></span></span><span><span><b><span>69 schede per l'Altopiano dei Sette Comuni e 50 schede per il comprensorio Pasubio-Cimone</span></b></span></span><span><span><span><span>.  Si tratta di censimento fondamentale per incrementare la conoscenza del  territorio e attivare processi di tutela e valorizzazione.</span></span></span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>Tra gli interventi raccontati nel volume c’è il <span><span><span><span><b>recupero del cimitero di Cima Neutra (Arsiero) </b></span></span></span></span><span><span><span><span>voluto e realizzato lo scorso anno dalla Provincia di Vicenza, che lo scorso anno ha </span></span></span></span><span><span><span><span>ripristinato  il muro a secco che ne delimitava il terrazzamento più a sud,  consolidando e mettendo in sicurezza l’intero manufatto. </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span><span><span><span>I  lavori realizzati hanno anche portato alla luce oggetti appartenenti ai  caduti, ricostruendo anche le audaci azioni degli alpini intraprese fra  il 1916 e il 1917 per respingere, dalle alture vicentine, l’offensiva  austriaca e per riprendere monte Cimone. </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span><span><span><span>Il cimitero militare di Cima Neutra, </span></span></span></span></span><span><span><span><span><span>così come gli altri cimiteri raccontati nel volume, </span></span></span></span></span><span><span><span><span><span>rientra</span></span></span></span></span><span><span><span><span><span>no</span></span></span></span></span><span><span><span><span><span> nell’area di intervento del </span></span></span></span></span><span><span><span><span><b>progetto Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine, </b></span></span></span></span><span><span><span><span><span>di cui la Provincia di Vicenza è capofila. </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span><span><span>Un  percorso di oltre 200 km che unisce gli elementi principali della  memoria di guerra, ovvero i quattro sacrari militari che sono anche i  simboli dello stemma della Provincia di Vicenza: Pasubio, Cimone,  Asiago, Grappa e li mette in comunicazione con vari siti oggetto di  intervento. </span></span></span></span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-20T13:49:19Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/201ccolli-berici-bike-experience201d-la-promozione-dei-colli-berici-passa-dal-cicloturismo">
    <title>“Colli Berici bike Experience”: la promozione dei colli Berici passa dal cicloturismo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/201ccolli-berici-bike-experience201d-la-promozione-dei-colli-berici-passa-dal-cicloturismo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><i>Vicenza, 20 marzo 2024</i> - Il cicloturismo piace. Lo sa bene la <b>Provincia di Vicenza, che sulla mobilità lenta investe</b> ogni anno circa <b>2 milioni di euro in contributi ai Comuni per realizzare piste ciclabili e ciclovie</b>.  E lo sanno i sindaci del vicentino, che grazie anche alla Provincia riescono ad arricchire il territorio di vie riservate alle due ruote.</p>
<p align="left">Uno dei progetti patrocinati dalla Provincia per la promozione del cicloturismo è <b>“Colli Berici Bike Experience”</b>, ideato e programmato dalla società sportiva Bici&amp;Caffè.</p>
<p align="left">Colli Berici bike experience è un "contenitore" di eventi non competitivi che dal 24 Marzo (Giornata dei Colli Veneti) al 5 ottobre 2024 farà scoprire i Colli Berici a centinaia di appassionati di ciclismo e alle loro famiglie. Non solo: oltre ai turisti, arriveranno anche gli stakeholders, per promuovere il territorio berico fuori Veneto e fuori dai confini nazionali.<br /> Uno strumento a disposizione di realtà pubbliche e private per promuovere eventi e manifestazioni.</p>
<p align="left">“Il cicloturismo è un settore in cui il vicentino ha grandi potenzialità  -commenta il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>- con i Comuni stiamo <b>potenziando la rete delle piste ciclabili</b>, secondo un Piano Provinciale che ha come obiettivo di mettere in connessione l’intero territorio e di farlo dialogare con le province limitrofe e con ciclovie di portata nazionale e internazionale. Altrettanto fondamentale è però che queste infrastrutture siano conosciute, perché l’economia legata al turismo e al cicloturismo sia un’opportunità reale. In questo, la collaborazione tra pubblico e privato è fondamentale”.</p>
<p align="left">Bene, dunque, iniziative come quelle proposte da Bici&amp;Caffè, che guidano amanti della bicicletta alla scoperta dei colli Berici.</p>
<p align="left">“Nel 2022 -spiega il <b>presidente di Bici&amp;Caffè Silvio Bassanello</b>- il cicloturismo ha generato in Italia<span> </span><b><span>33 milioni di presenze</span></b><span>, pari al 4,3% di quelle totali, per un impatto economico diretto di </span><b><span>4,1 miliardi di euro</span></b><span>. </span><span>I</span>l solo Veneto ha attirato il 47% di queste presenze. Il nostro obiettivo è di intercettare questo vasto pubblico di appassionati e portarlo sui colli Berici.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-20T13:40:21Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-ministro-per-le-disabilita-alessandra-locatelli-in-visita-a-vicenza-apprezzato-il-201cmodello-vicentino201d-che-unisce-pubblico-e-privato-nella-cura-delle-fragilita">
    <title>Il ministro per le disabilità Alessandra Locatelli in visita a Vicenza.  Apprezzato il “modello vicentino” che unisce pubblico e privato nella cura delle fragilità</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><a name="OBJ_PREFIX_DWT1006_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1002_com_zimbra_date"></a> <i>Vicenza, 15 marzo 2024</i> - Il <b>ministro per le disabilità Alessandra Locatelli </b>ha incontrato oggi la <b>Fondazione di Comunità Vicentina</b> (di cui la Provincia è socio fondatore) che quest’anno festeggia i suoi primi vent’anni dalla costituzione per confrontarsi sui numerosi interventi, servizi e progetti che la Fondazione sta realizzando, a cominciare dal progetto “Le Chiavi di casa” per l’autonomia abitativa delle persone con disabilità che dal 2010 ad oggi continua a dare importanti risposte a persone con disabilità e loro famiglie.</p>
<p>Luogo dell’incontro la sala Consiglio della Provincia di Vicenza, messa a disposizione dal <b>presidente Andrea Nardin</b> che ha accolto il ministro Locatelli e fatto gli onori di casa. Con loro il <b>presidente della Fondazione Sante Bressan,</b> l’<b>assessore regionale Manuela Lanzarin</b>, il <b>sindaco di Vicenza Giacomo Possamai</b>, i direttori generali della Ulss 7 Carlo Bramezza e della Ulss 8 Patrizia Simionato. <b>Rappresentanti delle istituzioni, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali,  sanità, volontariato, aziende </b><b>e scuola</b>, con un gruppo di studentesse dell’istituto Chilesotti di Thiene che ha svolto uno stage con la Fondazione di Comunità Vicentina.</p>
<p>“<b>La Vicenza migliore  -l’ha definita il presidente Nardin- quella che si prende cura della sua parte più fragile</b>. Pubblico e privato uniscono le forze e le risorse, ben consapevoli che occuparsi di disabilità sia complesso e serva l’impegno di tutti, dell’intera comunità, per <b>garantire una vita dignitosa ai disabili e alle loro famiglie</b>, che vuol dire casa, lavoro e relazioni.”</p>
<p>Il ministro Locatelli ha ampiamente apprezzato questo <b>“modello vicentino”, tanto da volerlo esportare in altre parti d’Italia</b>. Ha quindi illustrat<span>o </span><span>i</span><span> programmi del suo ministero e gli interventi volti al miglioramento e all’adeguamento delle normative riguardanti il mondo delle disabilità . “</span><span>Il nostro obiettivo</span><b><span> </span></b><b><span>è superare </span></b><b><span>l’assistenzialismo </span></b><b><span>e investire invece nella </span></b><b><span>valorizzazione delle persone, </span></b><span>di ogni persona, per i talenti che ha -ha sottolineato il ministro Locatelli- Come istituzioni abbiamo </span><span>inoltre </span><span>il dovere di </span>facilitare la vita delle famiglie<span>, superando la frammentazione delle informazioni e dei documenti, </span><span>perseguendo il </span>diritto alla felicità per tutti.<span>”</span></p>
<p><span>Il presidente Nardin ha omaggiato il ministro Locatelli con un libro sulle bellezze architettoniche e paesaggistiche del vicentino e con il primo albo illustrato per anziani realizzato a cura della Rete Biblioteche Vicentine.</span></p>
<p><span>Dopo l’incontro in Provincia, il ministro ha fatto visita ad alcune strutture del progetto Chiavi di Casa, in particolare<b> </b></span><b>“La Casa dell’Orsa” a Malo</b><span>, gruppo di appartamenti per persone adulte con disabilità, e l’<b>appartamento </b></span><b>Contro l’Esclusione a Schio</b><span>. Ha concluso il tour vicentino al </span><b>Sanga-bar di Thiene</b><span>, il bistrot dell’inclusione dove sono impiegati giovani con fragilità di tipo cognitivo.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-15T16:05:48Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/tripstreet-challenge-contest-artistico-sulla-sostenibilita-ambientale-rivolto-alle-scuole-vicentine">
    <title>Tripstreet Challenge: contest artistico sulla sostenibilità ambientale rivolto  alle scuole vicentine</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/tripstreet-challenge-contest-artistico-sulla-sostenibilita-ambientale-rivolto-alle-scuole-vicentine</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Vicenza, 15 marzo 2024</i> - Spazio alla fantasia e alla creatività per un contest che invita i giovani vicentini a realizzare un’opera artistica sul tema della sostenibilità ambientale.</p>
<p class="western"><a name="_GoBack1"></a>L’idea, denominata <b>Tripstreet Challenge</b>, è dell<span>e</span> <span><b>c</b></span><b>ooperativ</b><span><b>e</b></span><b> Bizzart e Progetto Zattera Blu</b>, con il patrocinio della <b>Provincia di Vicenza</b>, e si inserisce nel <b>progetto “Tu</b><span><b> </b></span><b>si</b><span><b> </b></span><b>che</b><span><b> </b></span><b>vali!</b><span><b> </b></span><b>In</b><span><b> </b></span><b>natura</b><span><b> </b></span><b>non</b><span><b> </b></span><b>esistono</b><span><b> </b></span><b>scarti”</b> che coinvolge giovani in abbandono scolastico. F<span><span>ondamentale </span></span>il <b>sostegno di Fondazione Cariverona</b> – Bando FORMAT 2022<span>.</span></p>
<p class="western"><span>L’invito a partecipare</span> è<span> </span>rivolto a <b>tutte le scuole secondarie di primo e secondo grado</b><span><b> </b></span>della provincia di Vicenza, che<span> </span><span><span>possono </span></span>presentare opere artistiche sui <b>temi della sostenibilità ambientale </b>riconducibili<span> </span>ai<span> </span>17 obiettivi<span> </span>(SDGs)<span> </span>dell’Agenda<span> </span>2030.</p>
<p class="western">Si può partecipare <span>con</span> racconti, video, canzoni,<span> </span>murales<span> </span>e<span> </span>molto<span> </span>altro, purchè<span> </span>realizzati<span> </span>da<span> </span>due<span> </span>classi<span> </span>congiunte<span> e </span><span><b>inviati </b></span><b>entro</b><span><b> </b></span><span><span><b>martedì 30</b></span></span><span><b> </b></span><b>aprile</b><span><b> </b></span><b>2024.</b><span><b> </b></span>Le<span> </span>modalità<span> </span>di candidatura e il regolamento si possono trovare nel sito <span><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.tripstreet.it/">www.tripstreet.it</a></span></span> .</p>
<p class="western">Il montepremi -che<span> </span><span><span>consiste</span></span> in visite a parchi sostenibili, materiale scolastico e manufatti tessili rigenerati-<span> </span>ammonta<span> </span>a<span> </span>4.200<span> </span>euro e<span> </span>sarà suddiviso<span> </span>tra<span> </span>i<span> </span>sei<span> </span>gruppi vincitori.</p>
<p class="western">“La Provincia di Vicenza sostiene con convinzione il progetto -sottolinea <b>il presidente Andrea Nardin</b>- perché condivide l’assunto che non ci siano scarti, né in natura né nella società, ma che <b>ognuno abbia un talento diverso e de</b><span><b>bba</b></span><b> semplicemente trovare il luogo e il modo dove esprimerlo</b>. Il lavoro della cooperativa Bizzart, con Zattera Blu, è complesso e stimolante, perché tira fuori dai giovani la loro parte migliore, permette loro di esprimersi offrendo il linguaggio dell’arte, con risultati sorprendenti”.</p>
<p class="western"><b>L’arte come forma di integrazione e di espressione, quindi, </b><span><b>un “luogo” dove poter contare.</b></span></p>
<p class="western">“Tripstreet Challenge – spiega <b>il presidente di Zattera Blu Oscar Mazzocchin</b>- è il coronamento di un progetto cominciato nell’ottobre 2022 attraverso le<span> </span>azioni delle cooperative sociali Progetto Zattera Blu e Bizzart che ha visto come protagonisti un<span> </span>gruppo di 12 <b>minori in abbandono scolastico</b>. Il gruppo ha dato vita ad una <b>community di giovani</b><span> </span>che ha l’obiettivo di produrre contenuti artistici sui temi della<span> </span>sostenibilità ambientale<span> </span>e sociale.<span> </span>Oltre<span> </span>50<span> </span><span>r</span><span>agazzi</span><span><span> </span></span><span><span><span>e ragazze</span></span></span><span><span> </span></span><span>son</span>o<span> </span>stati<span> </span>coinvolti<span> </span>nella<span> </span>realizzazione<span> </span>del<span> </span><b>cortometraggio</b><span><b> </b></span><b>“Terra”</b>,<span> </span>che<span> </span>verrà<span> </span>candidato a festival nazionali e internazionali, e del <b>cortometraggio “Backwards”</b>, vincitore del primo<span> </span>premio<span> </span>del<span> </span>concorso<span> </span>nazionale “La<span> </span>sostenibilità in<span> </span>cooperativa”<span> </span>indetto<span> </span>da<span> </span>Confcooperative.”</p>
<p class="western"><span><b>Partner di progetto</b></span><span>, oltre alla Provincia di Vicenza, sono l’ULSS 8 Berica, Cittadinanza e</span><span><span> </span></span><span>Salute OdV, Parco delle Stagioni Impresa sociale, Il Pomodoro Impresa sociale, Fondazione</span><span><span> </span></span><span>Pegoraro Romanatti Onlus</span><span>,</span><span> Conca d’Oro soc coop sociale, Al Brolo aps, Vita</span><span><span> </span></span><span>nuova a Santa Bertilla aps, OrtoVi soc coop, I.C. Roncalli Dueville, I.C. Marconi Cassola, Istituto</span><span><span> </span></span><span>Agrario</span><span><span> </span></span><span>Parolini Bassano,</span><span><span> </span></span><span>I.C.</span><span><span> </span></span><span>Thiene,</span><span><span> </span></span><span>I.P.S.I.A.</span><span><span> </span></span><span>Fedele</span><span><span> </span></span><span>Lampertico.</span></p>
<p class="western">Le opere saranno valutate da una commissione composta da quattro figure di cui due provenienti dal<span> </span>mondo<span> </span>dell’arte<span> </span>e<span> </span>due<span> </span>da<span> </span>esperti<span> </span>in<span> </span>tema<span> </span>di<span> </span>sostenibilità<span> </span>ambientale.<span> </span>La<span> </span>comunicazione<span> </span>dei<span> </span>vincitori avverrà<span> </span>entro mercoledì 15 maggio<span> </span>2024.<span> </span>Sarà<span> </span>possibile<span> </span>ammirare<span> </span>tutte<span> </span>le<span> </span>opere<span> </span>candidate<span> </span>il<span> </span>25<span> </span>maggio 2024 presso il Parco delle Stagioni Impresa Sociale nel corso dell’evento pubblico “La<span> </span>sfilata del<span> </span>RE. Reduce<span> </span>reuse<span> </span>recycle. Siamo<span> </span>tutti<span> </span>re<span> </span>e<span> </span>regine!”<span> </span>a<span> </span>Motta<span> </span>di Costabissara.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-15T14:18:13Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-ministro-per-le-disabilita-alessandra-locatelli-in-visita-a-vicenza-venerdi-15-marzo">
    <title>Il ministro per le disabilità Alessandra Locatelli in visita a Vicenza venerdì 15 marzo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-ministro-per-le-disabilita-alessandra-locatelli-in-visita-a-vicenza-venerdi-15-marzo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Venerdì 15 marzo, a partire dalle 9</b> nella sala Consiglio della Provincia di Vicenza il <b> ministro per le disabilità  ALESSANDRA LOCATELLI</b> incontrerà   la <b>Fondazione di Comunità Vicentina</b> (di cui la Provincia è socio fondatore) che quest’anno festeggia i suoi  primi vent’anni dalla costituzione per confrontarsi sui numerosi  interventi, servizi e progetti che la Fondazione sta realizzando, a  cominciare dal Progeto “Le Chiavi di casa” per l’autonomia abitativa  delle persone con disabilità che dal 2010 ad <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2716_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2720_com_zimbra_date">oggi</span></span> continua a dare importanti risposte a parsone con disabilità e loro famiglie.</p>
<div></div>
<div>Il ministro Locatelli, dopo aver ascoltato proposte e problemi, farà conoscere i<b> programmi del suo ministero e gli interventi volti al miglioramento e  all’adeguamento delle normative riguardanti il mondo delle disabilità  (INTERVENTO PREVISTO ALLE 10.15)</b>.</div>
<div></div>
<div>Saranno presenti rappresentanti delle istituzioni e delle realtà associative, cooperativistiche e del volontariato.</div>
<div></div>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-14T16:00:11Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alla-scoperta-di-funghi-ed-erbe-spontanee-da-lunedi-18-marzo-ogni-lunedi-serate-formative-dell2019associazione-micologica-bresadola">
    <title>Alla scoperta di funghi ed erbe spontanee:  da lunedì 18 marzo, ogni lunedì, serate formative dell’Associazione Micologica Bresadola</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 12 marzo 2024</i> - Alla  scoperta dei funghi, buoni sul risotto (non tutti!) ma buoni  soprattutto per la natura, perché rappresentano un elemento fondamentale  dell’ecosistema.</p>
<p>A  guidare i vicentini sarà, a partire da lunedì 18 marzo, l’Associazione  Micologica “Bresadola” di Vicenza, 440 soci attivi, punto di riferimento  e di rassicurazione per tanti vicentini che cercano informazioni  sull’edibilità dei funghi.</p>
<p>La  didattica è un tema caro alla Bresadola, tanto che le lezioni formative  e informative si sviluppano durante tutto l’anno. Ma sono <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2773_com_zimbra_date">marzo </span>e <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2774_com_zimbra_date">aprile </span>i  mesi dedicati a chi si vuole avvicinare con consapevolezza al mondo dei  funghi e delle erbe spontanee, con lezioni tenute da esperti e dedicate  alla micologia (lunedì 18 e 25 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2775_com_zimbra_date">marzo </span>e  lunedì 8 aprile), erbe e erbette (15 aprile), funghi primaverili (22  aprile), normativa sulla raccolta dei funghi (29 aprile). Nel mezzo (<span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2776_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2779_com_zimbra_date">sabato</span></span> 20 aprile) anche un’uscita, perché mai come in questi casi teoria e pratica vanno a braccetto.</p>
<p>Lo  scorso anno il corso è stato seguito da oltre 60 vicentini. “Passate le  restrizioni legate al covid c’è più voglia di uscire, immergersi nella  natura, passeggiare nel bosco -spiega Francesco Zanotto, responsabile  dell’ufficio Caccia Pesca e Funghi di Vicenza - e cresce la curiosità  nei confronti di tutto ciò che la natura offre spontaneamente, dai  funghi alle erbe. E’ però fondamentale porre attenzione a ciò che si  mangia, perché un fungo velenoso può avere gravi ripercussioni sul  nostro fisico, condannare alla dialisi o, peggio, alla morte.”</p>
<p>Casi  non frequenti, certo, ma neppure così rari. Meglio, quindi, affidarsi  agli esperti e dedicare qualche serata alla conoscenza di funghi e  piante prima di avventurarsi alla loro raccolta.</p>
<p>Le  serate si tengono nella sala riunioni dell’Oratorio dell’Araceli  (dietro l’omonimo cinema) in via Borgo Scroffa 22 a Vicenza.  Informazioni allo 0444/534221 .</p>
<p align="left">Sempre  a proposito di formazione, la Bresadola organizza anche incontri di  educazione ambientale nelle scuole. Nell’anno scolastico in corso sono  già state programmate lezioni in classe e uscite sui colli Berici con 12  classi di 6 scuole primarie e secondarie del vicentino.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-12T16:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/scomparsa-di-tonino-assirelli-il-saluto-istituzionale-a-palazzo-trissino">
    <title>Scomparsa di Tonino Assirelli, il saluto istituzionale a palazzo Trissino, sede del Comune di Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/scomparsa-di-tonino-assirelli-il-saluto-istituzionale-a-palazzo-trissino</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 8 marzo 2024</i> - Questa mattina le amministrazioni comunale e provinciale di Vicenza hanno reso onore al professor Tonino Assirelli nell'entrata principale  di Palazzo Trissino (sede del Comune di Vicenza), prima della liturgia funebre nella Chiesa dei  Servi, accogliendo il feretro per un breve momento di raccoglimento e  ricordo di un uomo di cultura e di scuola, consigliere comunale per  vent’anni, prima di diventare assessore e consigliere provinciale.</p>
<p>Il sindaco Giacomo Possamai, il presidente della Provincia Andrea  Nardin e il consigliere comunale Giorgio Conte hanno preso brevemente la  parola alla presenza di numerosi amministratori ed ex amministratori, tra cui gli ex presidenti Manuela Dal Lago, Achille Variati e Francesco Rucco, ricordando il profondo amore di Assirelli per Vicenza e la rara  capacità di ascolto e di confronto.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-08T14:10:42Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/posata-la-passerella-di-secula-aprira-a-breve-per-pedoni-e-ciclisti-e-poi-via-alla-demolizione-del-ponte-di-secula">
    <title>Posata la passerella di Secula:  aprirà a breve per pedoni e ciclisti e poi via alla demolizione del ponte </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/posata-la-passerella-di-secula-aprira-a-breve-per-pedoni-e-ciclisti-e-poi-via-alla-demolizione-del-ponte-di-secula</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Longare, 8 marzo 2024 -</i> Ancora una manciata di giorni e verrà aperta la <b>nuova passerella ciclopedonale di Secula</b>, che collega Secula a Longare. Ieri pomeriggio le operazioni di varo, sotto la <b>supervisione di Vi.Abilità</b>, con due gru impegnate nel <span>posizionamento</span> della passerella <span>di</span> fianco <span>a</span>l ponte esistente.</p>
<p align="left" class="western">“Ora si lavora alle opere complementari -spiega il <b>consigliere provinciale e sindaco di Longare Matteo Zennaro</b>, presenti ai lavori- per collegare la passerella agli argini. Una volta che la passerella sarà aperta, <span>potremo chiudere il ponte vecchio e procedere alla sua demolizione, per costruirne uno nuovo.”</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Grazie alle passerella -</span><span>commenta </span><span><b>il presidente della Provincia Andrea Nardin</b></span><span>-</span><span> verrà </span><span><b>sempre garantito il transito di pedoni e ciclisti</b></span><span>, che era un impegno che Provincia e Comune si erano presi con la comunità. </span><span>In questo modo assicuriamo </span><span><span>il collegamento sia con Vicenza, attraverso la pista ciclabile della Riviera Berica, che con Padova attraverso la ciclovia del Brenta.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><b>La nuova passerella ciclopedonale </b></p>
<p align="left" class="western"><span>La nuova passerella ciclopedonale è un’opera fortemente voluta dalla Provincia di Vicenza, di concerto con il Comune di Longare, cost</span><span><span>a</span></span><span> </span><span><b>240.000 euro</b></span><span> </span><span><b>a carico della Provincia.</b></span><span> </span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>E’</span></span></span><span><span> </span></span><span><b>lunga 49 metri </b></span><span><span>per 2,44 di larghezza. Sulle pareti interne, per motivi di sicurezza, </span></span><span><span><span>è stata</span></span></span><span><span> installata a tutta altezza una rete di protezione, </span></span><span>per escludere la possibilità di cadute.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>E’</span> posizionata vicina al ponte esistente e funge anche da supporto delle tubazioni dei sottoservizi attualmente posizionati sul ponte stradale della Secula, in modo da togliere qualsiasi interferenza con le lavorazioni per la demolizione e ricostruzione del ponte.</p>
<p align="left" class="western">Sarà mantenuta fino alla realizzazione della pista definitiva, che il progetto prevede in affiancamento al nuovo ponte.</p>
<p align="left"><b>Il nuovo ponte di Secula</b></p>
<p align="left"><span><span>I</span></span><span>l nuovo ponte di Secula sostituisce l’attuale sulla strada provinciale 20 tra Longare e Secula sul fiume Bacchiglione e costa alla Provincia di Vicenza </span><span><b>5,4 milioni di euro</b></span><span>. </span></p>
<p align="left"><span><span>E’</span></span><span> </span><span><b>in metallo, lungo 48 metri e largo 8,50 metri, che diventano 11</b></span><span> se si aggiunge la pista ciclabile che lo affianca in tutta la lunghezza. E’ </span><span><b>ad arco, con una struttura a un’unica campata</b></span><span> in sostituzione delle tre campate attuali. </span></p>
<p align="left"><span>Le pile in alveo sono sostituite dalla palificata di sostegno direttamente dalla quota stradale. L’assenza di pile in alveo permette di </span><span><b>risolvere anche il problema idraulico</b></span><span>, visto che le pile di sostegno rappresentano un vero e proprio ostacolo al deflusso delle piene. Dettaglio non da poco, visto che </span><span><span>l</span></span><span>’area oggetto di intervento è di golena “esondabile o a ristagno idrico”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-08T13:58:14Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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