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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 21 to 35.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/presentato-alla-bit-di-milano-visit-lands-of-vicenza-201cpuntiamo-alla-qualita-dell2019esperienza-turistica201d">
    <title>Presentato alla Bit di Milano Visit Lands of Vicenza: “Puntiamo alla qualità dell’esperienza turistica”</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: left; "><i>Milano, 12 febbraio 2026</i><span> - Ospiti nello stand della Regione del Veneto alla </span><b>Borsa Internazionale del Turismo (BIT) 2026</b><span>, la Provincia di Vicenza e le tre Ogd vicentine hanno presentato questa mattina </span><i><b>Visit Lands of Vicenza</b></i><span>, il progetto di promozione turistica integrata che racconta un territorio ricco e sorprendente, capace di unire patrimonio culturale UNESCO, paesaggi naturali diversificati, outdoor, enogastronomia e saper fare artigiano.</span></p>
<p align="justify">Nato dalla collaborazione tra Provincia di Vicenza, Camera di Commercio e le tre OGD del territorio – Montagna Veneta, Pedemontana Veneta e Colli, Terre Vicentine – il progetto si fonda su una <b>governance condivisa</b> attraverso la Consulta Turismo del Territorio e su una strategia comune di destination management. Al centro, il portale <b>Visit Lands of Vicenza</b>, vetrina promo-commerciale dell’offerta turistica provinciale, costruita insieme agli operatori.</p>
<p align="justify">Dalle città d’arte palladiane alle ville venete, dai cammini e percorsi cicloturistici alle esperienze outdoor sull’Altopiano dei Sette Comuni, dalla Pedemontana ai Colli Berici, Vicenza si propone come una <b>destinazione policentrica ed esperienziale</b>, ideale per un turismo sostenibile e di qualità, da vivere <b>in ogni stagione</b>.</p>
<p align="justify">I dati più recenti confermano la solidità del sistema turistico vicentino: nel 2024 la provincia ha registrato <b>838.885 arrivi e 2.224.261 presenze</b>, contando su una rete di <b>3.688 strutture ricettive</b> per un totale di <b>34.783 posti letto</b>. Numeri che raccontano un territorio strutturato e competitivo, orientato alla qualità dell’offerta e alla sostenibilità dello sviluppo.</p>
<p align="justify">Un progetto che guarda al futuro, puntando non sulla quantità, ma sul <b>valore dell’esperienza</b> e sulla capacità del territorio vicentino di raccontarsi in modo unitario, contemporaneo e competitivo nel panorama turistico nazionale e internazionale.</p>
<p align="justify">Visit Lands of Vicenza non è solo un marchio, ma il risultato di una <b>visione politica chiara: muoversi in modo unitario per essere competitivi.</b> Dalle Ville del Palladio alle piccole botteghe artigiane, la forza risiede nella capacità di offrire un'identità forte e riconoscibile, <b>trasformando la varietà dei paesaggi in un asset strategico per l'intera economia provinciale</b>.</p>
<p align="justify"><span>«I dati del 2024 confermano che la qualità paga - aggiunge </span><b>Francesco Enrico Gonzo, consigliere provinciale con delega al Turismo - </b><span>Con oltre 2,2 milioni di presenze, abbiamo dimostrato che il Vicentino è una destinazione strutturata. Il nostro obiettivo non è rincorrere i grandi numeri a ogni costo, ma </span><b>elevare il valore del tempo che il turista trascorre qui</b><span>. Attraverso il nuovo portale, mettiamo a sistema 3.688 strutture ricettive, offrendo agli operatori una vetrina d'eccellenza e ai visitatori una porta d'accesso semplice e immediata a esperienze autentiche e sostenibili.»</span></p>
<p align="justify">«Con <i>Visit Lands of Vicenza</i> – dichiara <b>Nicolas Cazzola, Presidente dell’OGD Pedemontana Veneta e Colli</b> – compiamo un passo decisivo verso un nuovo modo di fare turismo: più coordinato, più consapevole e più vicino alle comunità locali. Come Pedemontana Veneta e Colli, contribuiamo in modo determinante alla costruzione di un’offerta turistica ricca ed identitaria, lavorando in sinergia con gli altri territori per sviluppare una destinazione integrata, sostenibile e riconoscibile, capace di intercettare nuovi pubblici e valorizzare le eccellenze locali».</p>
<p align="left"> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-02-12T16:36:45Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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    <title>La Provincia di Vicenza si rinnova: approvata la nuova struttura organizzativa per una gestione più efficiente del territorio. Tra le novità: la scissione dell’Area Tecnica in Ambiente e Lavori Pubblici</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western" style="text-align: left; "><i>VICENZA,  5 febbraio 2026</i><span> – La Provincia di Vicenza si rinnova. Con </span><b>decreto </b><span><b>del presidente Andrea Nardin</b></span><span>, l’ente ha ufficialmente approvato una </span><b>revisione del proprio assetto organizzativo</b><span>, con l’obiettivo </span><span>di</span><span> garantire una </span><b>maggiore agilità operativa</b><span> in risposta alle complesse sfide introdotte dal riordino delle Province.</span></p>
<p class="western">Il cuore della riorganizzazione risiede nel superamento dell’attuale Area Tecnica, oggi affidata all’ingegnere Filippo Squarcina, che verrà suddivisa in due distinte <span>aree</span> per meglio gestire materie eterogenee come i lavori pubblici e l'ambiente. La nuova struttura provinciale dal <b>1° marzo 2026 </b>sarà quindi strutturata in cinque Aree<span>, una in più rispetto alle attuali: </span><b>Risorse e Servizi Finanziari</b>; <b>Tecnica Ambiente</b>; <b>Lavori Pubblici</b>; <b>Avvocatura</b>; <b>Servizi ai Comuni</b>.</p>
<p class="western">“Un <b>percorso che abbiamo condiviso con le organizzazioni sindacali e le rappresentanze sindacali</b> -sottolinea il <b>direttore generale e segretario generale Giuseppe Sparacio</b>- in un clima di dialogo e concertazione, nella consapevolezza che una struttura moderna funzioni solo se chi la vive ogni giorno ne condivide gli obiettivi. ”</p>
<p class="western">“Non un semplice atto burocratico -chiariscono il <b>presidente Andrea Nardin e il consigliere delegato al Personale Renzo Marangon</b>- ma la volontà di <b>mettere al centro l'efficienza dei servizi e la valorizzazione delle persone</b> che lavorano per l’ente. Grazie al lavoro di squadra, la Provincia di Vicenza si dota di <span>professionalità</span> pront<span>e</span> a rispondere alle esigenze del territorio e alle richieste dei cittadini con un <b>modello organizzativo solido e condiviso</b>. Tradotto, significa, ad esempio, risposte più rapide su temi cruciali come la manutenzione delle scuole e la tutela dell'ambiente. Stiamo lavorando per un ente che sia non solo un centro di coordinamento, ma un modello di efficienza amministrativa per tutto il territorio vicentino”.</p>
<p class="western">In coincidenza con l'entrata in vigore del nuovo assetto, il 1° marzo 2026 prenderà quindi servizio il <b>nuovo dirigente dell'Area Lavori Pubblici</b>, assunto tramite procedura di mobilità volontaria. Parallelamente, l’ente ha già avviato le selezioni interne per il conferimento e il rinnovo degli incarichi di <b>Elevata Qualificazione (EQ)</b>. In particolare, sono stati messi a bando nuovi incarichi nei settori delle Risorse Umane, della Direzione Generale e del coordinamento della Stazione Unica Appaltante Qualificata (Suaq). Quest’ultimo, in particolare, è un servizio d’eccellenza che sta facendo scuola in Italia: la Provincia di Vicenza è <span><span><span><span>centrale di committenza per </span></span></span></span><span><span><span><span><span>104</span></span></span></span></span><span><span><span><span> enti aderenti, la maggior parte Comuni veneti e vicentini, gestendo gare complesse e garantendo legalità e velocità. Si sta lavorando per implementare bandi-tipo aggregati per ottenere economie di scala.</span></span></span></span></p>
<p class="western">L’incarico relativo alla Suaq si rende necessario a seguito del pensionamento, a fine febbraio, della funzionaria che ha contribuito alla sua nascita e che l’ha guidata per lungo tempo: la dottoressa Nives Biason. In Provincia dal 1994, Biason ha rappresentato la mente e il cuore della trasformazione amministrativa della Provincia, confermandosi una delle figure più autorevoli dell’ente. Grazie alla sua visione, alla sua competenza e al rigore istituzionale, la Provincia di Vicenza ha saputo costruire un <b>modello di stazione appaltante che ha fatto scuola in Italia</b>, diventando punto di riferimento nazionale per efficienza e trasparenza negli appalti. Donna delle istituzioni, Nives Biason ha incarnato per oltre trent’anni i valori più alti della pubblica amministrazione.</p>
<p class="western">“La dottoressa Biason è una professionista che ha saputo guardare oltre l'ordinaria amministrazione -commenta il presidente Nardin- E’ un punto di riferimento sicuro per amministratori e colleghi, della Provincia, dei Comuni e di tanti altri enti pubblici, grazie alla sua capacità di analizzare la normativa e districare procedure amministrative complesse.  Ciò che ha sempre colpito di lei è il profondo senso del dovere e quella dedizione silenziosa ma costante che appartiene solo a chi ama davvero la cosa pubblica e la serve con competenza, eleganza e autentica passione. Se oggi la nostra Provincia è orgogliosa della sua <b>SUAQ</b>, lo dobbiamo alla sua tenacia e alla sua straordinaria preparazione. La dottoressa Biason non ha solo gestito uffici, ha creato modelli, dimostrando che la pubblica amministrazione può e deve essere sinonimo di innovazione ed eccellenza."</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-02-06T14:41:19Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/villa-cordellina-messa-in-sicurezza-dopo-il-crollo-del-muro-settecentesco-telecamere-contro-atti-vandalici">
    <title>Villa Cordellina: messa in sicurezza dopo il crollo del muro settecentesco. Telecamere contro atti vandalici.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/villa-cordellina-messa-in-sicurezza-dopo-il-crollo-del-muro-settecentesco-telecamere-contro-atti-vandalici</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h3 align="center" class="western"><span> </span></h3>
<p><i><span>Vicenza, 5 febbraio 2026</span></i> – Proseguono a ritmo serrato gli interventi della Provincia di Vicenza per gestire le conseguenze del crollo che ha interessato una <b>porzione del muro di cinta settecentesco di Villa Cordellina Lombardi, a Montecchio Maggiore</b>. Dopo un primo sopralluogo effettuato nella giornata di ieri per valutare l'entità del danno, <b>questa mattina i tecnici provinciali hanno coordinato le operazioni di messa in sicurezza dell'area</b>.</p>
<p>L'obiettivo prioritario dell'Amministrazione è garantire l'incolumità pubblica e, contemporaneamente, ripristinare la fruibilità della pista ciclabile nel minor tempo possibile.</p>
<h4 class="western"></h4>
<p>Le squadre operative hanno lavorato intensamente dalla prima mattinata per eseguire una serie di interventi emergenziali finalizzati alla tutela della pubblica incolumità e del bene culturale.</p>
<p>La <b>pista ciclabile è stata liberata</b> dai sassi e dai detriti causati dal cedimento. Il <b>materiale rimosso </b><b>è stato </b><b>accantonato e conservato per il successivo riutilizzo </b><b>nella ricostruzione</b>, secondo criteri di recupero e riconoscibilità.</p>
<p>Si sta procedendo alla <b>chiusura del varco nel muro</b> con una rete di protezione e teli specifici e si sta <b>transennando l'intero tratto di muro considerato potenzialmente instabile</b>, creando un perimetro di sicurezza invalicabile. Ad operazioni concluse, la pista ciclabile potrà essere riaperta, pure se con la carreggiata ridotta per questioni di sicurezza.</p>
<p>“Si tratta -precisa il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>- di lavori temporanei per la messa in sicurezza dell’area. Contestualmente, gli uffici tecnici della Provincia stanno lavorando alla progettazione di un <b>intervento strutturale di consolidamento e restauro </b>che possa rispondere in maniera definitiva alla stabilità del muro di cinta. Un intervento che prevede il <b>coinvolgimento della Soprintendenza</b>, con cui concorderemo le migliori azioni nel rispetto delle villa e del suo prestigio storico e artistico.”</p>
<p>Oltre alla tenuta strutturale, l’attenzione della Provincia è rivolta alla tutela del bene storico. Al fine di prevenire eventuali atti vandalici, sono state posizionate  <b>telecamere di videosorveglianza </b><b>e potenziata la presenza della </b><b>Polizia Provinciale</b>.</p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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    <dc:date>2026-02-05T16:25:41Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/cede-una-porzione-del-muro-di-cinta-di-villa-cordellina-lombardi-intervento-immediato-della-provincia-per-la-messa-in-sicurezza">
    <title>Cede una porzione del muro di cinta di Villa Cordellina Lombardi:  intervento immediato della Provincia per la messa in sicurezza</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western" style="text-align: left; "><i>Montecchio Maggiore, 4 febbraio 2026 </i><span>– Un’amara sorpresa questa mattina per la </span><b>Provincia di Vicenza </b><span>e per il </span><b>Comune di Montecchio Maggiore</b><span>. Una </span><b>porzione del</b><b>la muratura in sasso del parco di v</b><b>illa Cordellina Lombardi</b><span>, luogo simbolo del territorio e sede di rappresentanza della Provincia, </span><b>è</b><b> crollata lungo il tratto che costeggia la pista ciclabile.</b></p>
<p class="western"><b>Le pietre del muro perimetrale si sono riversate sulla pista</b>, creando un’apertura visibile lungo il confine della villa per una lunghezza di circa 10 metri. Al momento del crollo non transitavano persone e non si sono registrati feriti.</p>
<p class="western">A seguito di segnalazione, si sono recati immediatamente sul posto il <b>p</b><b>residente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>, il <span><b>s</b></span><b>indaco di Montecchio Maggiore Silvio Parise</b> e <b>l</b><b>’</b><span><b>a</b></span><b>ssessore comunale allo Sviluppo e Manutenzione della Viabili</b><b>tà</b><b>, al Patrimonio e al Demanio Valerio Giampaolo</b>, per verificare la situazione e coordinare i primi interventi.</p>
<p class="western">Le prime misu<span>re emergenziali, </span><b><span>necessarie </span></b><span><b><span>a</span></b></span><b><span> garantire la sicurezza </span></b><b><span>di pedoni e ciclisti, </span></b><span>sono state messe in atto dal </span><span>responsabile tecnico </span><span>della villa Antonio Peretti e</span><span> </span><span>dal</span><span> custode </span><span><span>Valerio Rossin</span></span><span><b><span>. </span></b></span><span><span><span>Contestualmente </span></span></span><span><span><span>si sono mossi </span></span></span><span><span><span>gli uffici tecnici di Provincia e Comune, </span></span></span><span><span><span>per coordinare gli interventi di ripristino dei luoghi, tenendo conto che </span></span></span><span><b><span>altri tratti del muro sono pericolanti.</span></b></span></p>
<p class="western"><span>“</span><span>Il crollo</span><span> è</span><span> stato causa</span>to anche dalle forti piogge di questi giorni–ha dichiarato il presidente Nardin – L’obiettivo ora è di <b>liberare quanto prima la pista ciclabile e procedere con una verifica completa di tutto il perimetro della villa.</b> I tecnici della Provincia <span>stanno avviando</span> le verifiche necessarie per ripristinare il muro di cinta in sicurezza.”</p>
<p class="western">Le intense precipitazioni delle ultime ore hanno dato il colpo di grazia a <b>una struttura che presentava alcuni segnali di critici</b><b>tà,</b><b> pietre mancanti</b><b> e</b><b> lievi inclinaz</b><b><span>ion</span></b><b><span>i</span></b><span>. Situazioni di cui la Provincia era a conoscenza e per le quali erano g</span><span>ià</span><span> programmati interventi di restauro, trattandosi di un muro risalente al Settecento.</span></p>
<p class="western">“Questo intervento–ha aggiunto il presidente Nardin–si inserisce in un più ampio piano di lavori che la Provincia sta portando avanti per Villa Cordellina Lombardi, compresi gli adeguamenti per rendere pienamente accessibile la Sala del Tiepolo. Nel corso di quest’anno ci saranno importanti interventi, sia all’interno della struttura e sia al muro di cinta, per valorizzare e preservare uno dei beni più importanti del nostro territorio.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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    <dc:date>2026-02-04T14:42:48Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/rinnovato-il-parcheggio-delle-biciclette-di-palazzo-nievo-un-intervento-tra-mobilita-green-e-valorizzazione-storica">
    <title>Rinnovato il parcheggio delle biciclette di palazzo Nievo: un intervento tra mobilità green e valorizzazione storica</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/rinnovato-il-parcheggio-delle-biciclette-di-palazzo-nievo-un-intervento-tra-mobilita-green-e-valorizzazione-storica</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><i>Vicenza, 4 febbraio 2026</i><span> - Promuovere la mobilità sostenibile per la Provincia di Vicenza è </span><strong>un’azione concreta, non uno slogan.</strong></p>
<p align="left"><span>Ne è esempio</span> l’intervento di <strong>sistemazione del parcheggio delle biciclette al piano terra di palazzo Nievo</strong>, sede istituzionale dell’ente, a disposizione del personale della Provincia di Vicenza e della Prefettura.</p>
<p align="left">L’inaugurazione del parcheggio, semplice e informale, è stata fatta stamattina, alla presenza della squadra di lavoro dei dipendenti provinciali che hanno seguito e reso possibili i lavori. Un giorno non casuale, perché proprio oggi il presidente della Provincia Andrea Nardin e il consigliere con delega all’Ambiente Filippo Negro hanno reso noti i dati del <strong>progetto Bike to Work</strong>, promosso dalla Provincia con 36 Comuni vicentini aderenti: <strong>1 milione di chilometri percorsi</strong>, oltre <strong>150.000 kg di CO2 risparmiata, 13.386 buoni da 10 euro </strong><strong>consegnati da</strong><strong> spend</strong><strong>ere</strong><strong> in 260 attività economiche</strong>.</p>
<p align="left">La mobilità sostenibile nel tragitto casa-lavoro non può prescindere da un <strong>luogo sicuro dove depositare la bicicletta</strong> una volta raggiunto il luogo di lavoro: partendo da questa convinzione, la Provincia ha trasformato un’area obsoleta e fatiscente al piano terra di palazzo Nievo, sede istituzionale dell’ente, in uno spazio funzionale e ordinato dove riporre al sicuro la propria bicicletta. V<span><strong>alorizza</strong></span><span><strong>ndo</strong></span><span><strong> un </strong></span><span><strong>edificio</strong></span><span><strong> che fa parte della storia e dell’identità di Vicenza</strong></span><span>, </span><span>che significa avere</span><span> cura </span><span>del</span><span> patrimonio comune.</span></p>
<p align="left">Nel dettaglio, sono state realizzate opere <strong>murarie, tra cui il risanamento</strong> e la tinteggiatura completa delle pareti, sono stati installati nuovi punti luce, è stata verniciata la pavimentazione. Per garantire ordine e massima fruibilità, sono stati installati rastrelliere e portabici ad archetto, per un totale di <strong>28 posti bici</strong>.</p>
<p align="left">L’intero intervento è costato circa 10.000 euro, grazie ad un <strong>lavoro di squadra</strong> dei dipendenti provinciali, dell’ufficio Committenza, dell’ufficio Tecnico, dell’Officina Mobile, del servizio Global Service. La gestione interna delle professionalità ha permesso di abbattere sensibilmente i costi, garantendo al contempo un risultato di alta qualità.</p>
<blockquote>"Non basta invitare i dipendenti a usare la bicicletta -sottolineano <span>Nardin e Negro- bisogna</span> offrire loro <strong>infrastrutture dignitose e sicure</strong>. Oggi restituiamo decoro a uno spazio storico della Provincia, facilitando la quotidianità di chi sceglie le due ruote per venire al lavoro. E lo facciamo con un costo contenuto grazie al supporto del personale dipendente, che ringraziamo."</blockquote>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-02-04T14:06:51Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/pedalare-in-provincia-di-vicenza-conviene-bike-to-work-supera-il-milione-di-chilometri-percorsi-e-guarda-al-futuro-201cabbiamo-messo-i-fondi-per-una-nuova-edizione-con-piu-comuni-aderenti-e-piu-utenti-attivi201d">
    <title>Pedalare in provincia di Vicenza conviene: Bike to Work supera il milione di chilometri percorsi e guarda al futuro. “Abbiamo messo i fondi per una nuova edizione, con più Comuni aderenti e più utenti attivi”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/pedalare-in-provincia-di-vicenza-conviene-bike-to-work-supera-il-milione-di-chilometri-percorsi-e-guarda-al-futuro-201cabbiamo-messo-i-fondi-per-una-nuova-edizione-con-piu-comuni-aderenti-e-piu-utenti-attivi201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western" style="text-align: left; "><i>Vicenza, </i><span><i>4</i></span><i> febbraio 2026 </i><span>– Il progetto </span><b>"Bike to Work" (BTW)</b><span>, promosso dalla </span><b>Provincia di Vicenza</b><span> in collaborazione con </span><b>36 Comuni aderenti</b><span>, taglia traguardi straordinari. I dati aggiornati a gennaio 2026 confermano il successo di un’iniziativa che ha saputo coniugare sostenibilità ambientale, benessere fisico e sostegno all'economia locale.</span></p>
<p align="left" class="western">I numeri del cambiamento parlano chiaro: un milione di chilometri per l’ambiente.</p>
<p align="left" class="western">Dall’avvio della raccolta dati nell'aprile 2025, i cittadini vicentini hanno percorso oltre <b>1.000.000 di chilometri</b> in mobilità dolce, di cui circa <b>700.000 chilometri premiati</b>. Un impegno che ha portato a risultati ambientali tangibili:</p>
<ul>
<li>
<p align="left" class="western"><b>3.647 	utenti iscritti</b>, 	con ben <b>2.515 	utenti attivi</b> che pedalano verso <b>1.500 	diverse destinazioni di lavoro</b>.</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">oltre 	<b>150.000 	kg di CO2 risparmiata</b>.</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">un 	impatto ecologico equivalente a <b>7.700 	alberi piantati</b> sul territorio.</p>
</li>
</ul>
<p align="left" class="western">"Vedere oltre 36 Comuni e una popolazione di 400.000 abitanti unirsi sotto il segno della mobilità sostenibile è motivo di grande orgoglio -commenta il <b>presidente della Provincia Andrea Nardin</b>- Questo progetto non è solo una sfida logistica, ma un vero <b>cambio culturale</b>. Raggiungere il milione di chilometri significa che i vicentini hanno scelto di investire nel proprio futuro e nella salute del nostro territorio, per questo possiamo confermare che il <b>progetto proseguirà per un ulteriore anno con nuove sfide: più Comuni aderenti, più utenti attivi, più infrastrutture che facilitino la mobilità sostenibile</b>."</p>
<p align="left" class="western">Il progetto non premia solo l’ambiente, ma anche il portafoglio dei cittadini e le attività commerciali di prossimità. Sono stati stanziati <b>182.000 euro destinati ai buoni spesa</b>, finanziati dalla Provincia, dai Comuni e da sponsor privati. Ad oggi, sono stati distribuiti <b>13.386 buoni</b> da 10 euro, spendibili in <b>260 attività economiche</b> che hanno aderito con entusiasmo all'iniziativa.</p>
<p align="left" class="western"><span>"I dati ci dicono che la s</span>trada intrapresa è quella giusta -dichiara il <b>consigliere provinciale con delega all’Ambiente Filippo Negro</b>- La <b>rete di Bike to Work è ad oggi la più grande d’Italia, e già altri quattro Comuni hanno manifestato l’intenzione di aderire</b>. Il risparmio di 150 tonnellate di CO2 è un segnale forte della volontà dei nostri cittadini di agire contro il cambiamento climatico e vogliamo coglierlo con determinazione, <b>mettendo a disposizione come Provincia di Vicenza 80.000 euro per la nuova edizione di Bike to Work</b>."</p>
<p align="left" class="western">Il termine del primo anno del progetto, iniziato nell’aprile del 2025, è fissato per il <b>31 marzo 2026</b>.</p>
<p align="left" class="western">Entro la stessa data, il <span>31 marzo 2026, d</span>ovranno essere <b>spesi tutti i buoni accumulati</b> presso le attività aderenti.</p>
<p align="left" class="western"><b>I Comuni della Rete BTW</b></p>
<p align="left" class="western">Il progetto coinvolge un’area vasta e variegata che comprende:</p>
<p align="left" class="western">Arzignano, Bolzano Vicentino, Bressanvido, Brogliano, Caldogno, Chiampo, Costabissara, Creazzo, Dueville, Gambellara, Isola Vicentina, Lonigo, Malo, Marano Vicentino, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Monte di Malo, Monteviale, Monticello Conte Otto, Montorso Vicentino, Nove, Piovene Rocchette, Pozzoleone, Quinto Vicentino, Sandrigo, San Pietro Mussolino, Santorso, San Vito di Leguzzano, Schio, Sovizzo-Gambugliano, Tezze sul Brenta, Torrebelvicino, Torri di Quartesolo, Trissino, Vicenza, Zermeghedo.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-02-04T13:01:10Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/esame-per-conducenti-di-taxi-e-ncc">
    <title>Esame per conducenti di taxi e NCC</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/esame-per-conducenti-di-taxi-e-ncc</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>BANDO PER L’AMMISSIONE ALL’ESAME PER L’ACCERTAMENTO DEI REQUISITI DI IDONEITÀ PER L’ISCRIZIONE  AL RUOLO DEI CONDUCENTI DI VEICOLI ADIBITI   A   SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO NON DI LINEA PER VIA DI TERRA (TAXI E NOLEGGIO CON CONDUCENTE EFFETTUATI CON AUTOVETTURA, MOTOCARROZZETTA E VEICOLI A TRAZIONE ANIMALE) L.R. 22/96– SESSIONE 2026</span></p>
<p>Informazioni al link: <a href="https://www.provincia.vicenza.it/focus/ente/esami-ed-abilitazioni" class="external-link">https://www.provincia.vicenza.it/ente/esami-ed-abilitazioni</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-02-03T18:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/al-via-provincia-di-vicenza-capitale-di-costruiamo-gentilezza-2026-in-programma-eventi-e-iniziative-per-contaminare-di-viola-tutto-il-territorio-vicentino">
    <title>Al via "Provincia di Vicenza Capitale di Costruiamo Gentilezza 2026": in programma eventi e iniziative per contaminare di viola tutto il territorio vicentino</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/al-via-provincia-di-vicenza-capitale-di-costruiamo-gentilezza-2026-in-programma-eventi-e-iniziative-per-contaminare-di-viola-tutto-il-territorio-vicentino</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: left; "><i>Vicenza, 3 febbraio 2026</i><span> – </span><b>Vicenza si tinge di viola</b><span>: ha preso ufficialmente il via l’anno che vedrà la </span><b>Provincia di Vicenza protagonista nazionale dei valori del rispetto, della cortesia e del bene comune</b><span> grazie alla nomina a </span><b>Capitale di Costruiamo Gentilezza 2026</b><span>.</span></p>
<p align="justify"><span>Un impegno condiviso con entusiasmo dalla </span><b>Rete della Gentilezza più numerosa d’Italia</b><span>, composta da <b>54 Comuni,</b> associazioni e aziende, unite in un vero e proprio ecosistema impegnato a diffondere buone pratiche di gentilezza in tutto il territorio.</span></p>
<p align="justify">L’evento inaugurale, domenica 1 febbraio, ha reso il Salone del Tiepolo di Villa Cordellina Lombardi la culla di una promessa collettiva. Erano presenti tutti i rappresentanti della Rete, il Vescovo di Vicenza mons. Giuliano Brugnotto, la Regione Veneto con il vicepresidente del Consiglio Francesco Rucco e la consigliera Chiara Luisetto, la Prefettura con il viceprefetto Emanuele Cassaro, le forze dell’ordine, il Comune di Novara, primo Comune Capitale Nazionale di Gentilezza d’Italia, nel 2023.</p>
<p align="justify">La cerimonia si è aperta con la <b>consegna della fascia viola </b>da parte di <b>Luca Nardi,  presidente nazionale di Costruiamo Gentilezza</b>, alla consigliera provinciale delegata alla Gentilezza Maria Cristina Franco, vera anima del progetto.</p>
<p align="justify">“Abbiamo costruito questo progetto in silenzio, con un grande lavoro di squadra, per rendere il territorio della <b>provincia di Vicenza il vero protagonista</b> di quest’anno – ha dichiarato carica di emozione la <b>consigliera Maria Cristina Franco</b> – Abbiamo un calendario ricco di eventi e attività che porteranno la gentilezza con azioni concrete e azioni quotidiane. Ci auguriamo che questo percorso sia un <b>seme capace di crescere e coinvolgere nuovi Comuni e associazioni che credono nel valore fondante della gentilezza per la nostra comunità</b>.”</p>
<p align="justify">“L’aggregazione di così tanti Comuni attorno a questo progetto è un segnale forte – ha aggiunto il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b> – L’obiettivo è creare una cultura diversa che si innesti nella società. <b>E’ fondamentale partire dai ragazzi e dalle scuole, perché da loro può nascere un segnale di cambiamento capace di diventare contaminazione positiva e guardare a un futuro più gentile.”</b></p>
<p align="justify">Un primato che oggi coinvolge <b>54 Comuni </b>(Altavilla Vicentina, Altissimo, Arcugnano, Arsiero, Arzignano, Barbarano Mossano, Bolzano Vicentino, Caldogno, Calvene, Camisano Vicentino, Campiglia dei Berici, Cassola, Castegnero, Colceresa, Costabissara, Creazzo, Crespadoro, Dueville, Fara Vicentino, Laghi, Malo, Marostica, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Montegalda, Monte di Malo, Monteviale, Monticello Conte Otto, Mussolente, Nanto, Noventa Vicentina, Pianezze, Pojana Maggiore, Pove del Grappa, Quinto Vicentino, Recoaro Terme, Romano d’Ezzelino, Rossano Veneto, Rotzo, Sandrigo, San Pietro Mussolino, San Vito di Leguzzano, Sarego, Sarcedo, Schio, Sovizzo, Tezze sul Brenta, Thiene, Tonezza del Cimone, Torri di Quartesolo, Valdagno, Vicenza, Zanè, Zugliano).</p>
<p align="justify">Un impegno corale che la Provincia ha voluto rendere visivamente concreto attraverso la creazione di una <b>mappa della Gentilezza</b>, sulla quale ogni rappresentante ha potuto posizionare il proprio <b>logo e la sagoma viola del Comune di appartenenza</b>. Un vero e proprio <b>puzzle collettivo, pensato per continuare a comporsi nel corso dell’anno </b>e che si auspica possa <b>tingersi sempre più di viola, simbolo di una gentilezza diffusa e condivisa sul territorio</b>.</p>
<p align="justify">Sono intervenuti il <b>Vescovo della Diocesi di Vicenza, mons. Giuliano Brugnotto</b>, che ha richiamato le parole di Papa Francesco sull’esercizio della gentilezza per diventare “stelle in mezzo all’oscurità”, e la <b>Prefettura di Vicenza, rappresentata dal Capo di Gabinetto Emanuele Cassaro</b>, che ha annunciato lo svolgimento a Villa Cordellina Lombardi del <b>convegno nazionale ANFACI</b> <b>(Associazione Nazionale dei Prefetti d’Italia)</b>.</p>
<p align="justify">Presente anche il <b>Comune di Novara</b>, Capitale di Costruiamo Gentilezza 2023, con <b>l’assessore alla Gentilezza Giulia Negri e il consigliere comunale delegato del sindaco Camillo Esempio</b>, che hanno simbolicamente consegnato il testimone alla Provincia di Vicenza.</p>
<p align="justify">Agli <b>studenti dell’Istituto Silvio Ceccato di Montecchio Maggiore</b> l’onere e l’onore di illustrare il logo ufficiale di Vicenza Capitale della Gentilezza, vincitore del concorso provinciale. Un tangram che rappresenta Vicenza attraverso uno dei suoi simboli più iconici, Monte Berico, nello stesso anno in cui si celebra l’Anno Giubilare Mariano, in ricordo dei 600 anni dall’apparizione della Madonna. Una felice coincidenza!</p>
<p align="justify">Hanno portato il loro contributo i <b>partner della Rete della Gentilezza</b>: <b>Pro Loco Alte Montecchio Maggiore, Fidas Vicenza, Associazione Donatori di Sangue Cav. Pietro Trevisan, Rete delle Biblioteche Vicentine, Inglesina – Baby Wellness Foundation, Coldiretti con Campagna Amica.</b></p>
<p align="justify">“Ora inizia il vero lavoro di contaminazione positiva -ha concluso la Franco- la gentilezza rappresenta una vera e propria forma di intelligenza potente, capace di prevenire fenomeni di bullismo e isolamento sociale, rafforzare il patto tra cittadini e istituzioni e promuovere la cura dell’ambiente e del patrimonio comune.”</p>
<p align="justify"> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-02-03T15:29:22Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/classificazione-comuni-montani-la-provincia-di-vicenza-scrive-al-ministro-calderoli-201cno-a-criteri-rigidi-a-rischio-i-fondi-e-la-tutela-per-la-fascia-pedemontana-e-collinare201d">
    <title>Classificazione comuni montani: la Provincia di Vicenza scrive al Ministro Calderoli . “No a criteri rigidi: a rischio i fondi e la tutela per la fascia pedemontana e collinare”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/classificazione-comuni-montani-la-provincia-di-vicenza-scrive-al-ministro-calderoli-201cno-a-criteri-rigidi-a-rischio-i-fondi-e-la-tutela-per-la-fascia-pedemontana-e-collinare201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="center"><i>Vicenza, gennaio 2026 </i><span>– L’Amministrazione Provinciale di Vicenza scende in campo per </span><strong>tutelare la propria montagna</strong><span>. In una lettera indirizzata al Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, </span><strong>Roberto Calderoli</strong><span>, e inviata per conoscenza alla Regione Veneto e a tutti gli europarlamentari e parlamentari vicentini, i vertici della Provincia hanno espresso </span><strong>forte preoccupazione per i nuovi criteri di classificazione dei comuni montani </strong><span>che potrebbero penalizzare numerosi comuni vicentini.</span></p>
<p align="left"><span>Il tema è sotto osservazione da qualche mese. Lo scorso settembre è infatti entrata in vigore la legge montagna (131/2025) con l’obiettivo di incentivare lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane italiane</span><span>. E fin qui tutto bene. Per rendere più incisiva la norma, è prevista la </span><strong>ridefinizione dei Comu</strong><strong>ni montani secondo </strong><strong>parametri stringenti basati su </strong><span><strong>altitudine e pendenza</strong></span><span><strong>, con il risultato che </strong></span><span>i Comuni montani passerebbero da </span><span><strong>4.059 a 2.843</strong></span><span>.</span></p>
<p align="left"><span>Secondo il Dpcm in discussione,</span><strong>tra coloro che restano fuori ci sono anche </strong><span><strong>15</strong></span><strong> Comuni vicentini:</strong></p>
<p align="left"><span><strong>Bassano</strong></span><span><strong>d</strong></span><strong>el Grappa, Breganze, Chiampo, Colceresa, Cornedo Vicentino, Fara Vicentino, Marostica, Monte </strong><span><strong>d</strong></span><strong>i Malo, Pianezze, Piovene Rocchette, Romano </strong><span><strong>d</strong></span><strong>’Ezzelino, Salcedo, San Pietro Mussolino, Santorso, Trissino.</strong></p>
<p align="left"><span>Con conseguenze sia in ambito economico che sociale. L’eventuale declassamento comporterebbe infatti l'esclusione non solo dai finanziamenti diretti, come il</span>Fosmit (Fondo nazionale per il contrasto dello spopolamento e lo sviluppo economico dei comuni marginali), ma anche dagli sgravi burocratici e dalle tutele previste per la montagna. Ciò accelererebbe fenomeni endemici come lo spopolamento e il dissesto idrogeologico, dovuto all'abbandono del presidio umano.</p>
<p align="left"><span>Di qui l’</span><strong>intervento della Provincia di Vicenza, per mano del presidente Andrea Nardin, del vicepresidente Moreno Marsetti e del consigliere delegato alla Montagna Renzo Marangon.</strong></p>
<p align="left"><span>Il territorio vicentino, sottolinea la Provincia, è caratterizzato da una conformazione orografica complessa, dove l'</span><strong>area montana prosegue senza soluzione di continuità in una vasta zona pedemontana e collinare</strong><span>. Secondo la Provincia, </span><strong>queste aree condividono con la zona alpina le medesime fragilità strutturali e socio-economiche</strong><span>. Il timore è che una revisione basata esclusivamente su parametri rigidi di altitudine e pendenza possa escludere realtà che vivono, nei fatti, le stesse difficoltà delle "terre alte".</span></p>
<p align="left"><span>"Chiediamo al Governo -spiega il presidente Nardin- <strong>che la nuova classificazione sia aderente alla realtà geografica e sociale del nostro territorio</strong>. Non possiamo limitarci a tutelare solo le vette: dobbiamo salvaguardare l’intero sistema delle terre alte e delle loro pendici abitate, garantendo che nessuno venga lasciato indietro per colpa di un parametro numerico che non tiene conto della realtà dei fatti."</span></p>
<p align="left"><span>"La distinzione tra zona alpina e pedemontana nel vicentino è spesso solo altimetrica, ma non sostanziale in termini di svantaggio socio-economico -sottolinea Marsetti -. Molti nostri comuni hanno centri abitati in collina ma gestiscono <strong>territori vasti e impervi che richiedono manutenzione costante</strong>; privarli del supporto riservato alla montagna significherebbe condannarli all'abbandono."</span></p>
<p align="left"><span>"Il <strong>presidio antropico in queste zone è l'unico vero argine contro il dissesto idrogeologico e l'avanzamento incontrollato del bosco</strong> -afferma Marangon-. Stiamo già contrastando con fatica il fenomeno dello spopolamento; perdere l'accesso ai finanziamenti e alle semplificazioni burocratiche comprometterebbe irrimediabilmente la gestione di un paesaggio fragile che richiede un investimento continuo."</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-01-28T16:09:50Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-consiglio-provinciale-compatto-sulla-linea-ferroviaria-vicenza-schio-201ce-l2019ora-dei-fatti201d-approvato-un-odg-per-sollecitare-regione-e-governo">
    <title>Il Consiglio Provinciale compatto sulla linea ferroviaria Vicenza-Schio: “è l’ora dei fatti”. Approvato un OdG per sollecitare Regione e Governo.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-consiglio-provinciale-compatto-sulla-linea-ferroviaria-vicenza-schio-201ce-l2019ora-dei-fatti201d-approvato-un-odg-per-sollecitare-regione-e-governo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="center"><i>Vicenza</i><i>, 26 gennaio 2026</i><span> – Un’economia da record trainata da una ferrovia dell’Ottocento: il paradosso dell’Alto Vicentino approda in Consiglio Provinciale. Con un </span><b>voto unanime </b><b>bipartisan</b><span>, la Provincia di Vicenza rompe gli indugi sulla tratta Vicenza-Schio, chiedendo </span><b>a Governo e Regione </b><b>Veneto </b><b>interventi immediati per l'elettrificazione e il potenziamento</b><span> di un’infrastruttura vitale per il PIL regionale, ma oggi strozzata da binari unici e treni diesel.</span></p>
<p><span>La richiesta è arrivata in Provincia sotto forma di ordine del giorno <b>sottoscritta dai consiglieri capigruppo di maggioranza</b>: Filippo Negro per i Civici, </span><span>Renzo Marangon per Forza Italia, Moreno Marsetti per la Lega e </span><span>Davide Berton per Fratelli d’Italia. Presente in sala Consiglio anche il Comitato Anconetta, che da anni si batte per l'eliminazione dei passaggi a livello.</span></p>
<p><span>Ad illustrare l’ordine del giorno è stato </span><b>Davide Berton, consigliere provinciale con delega alla viabilità provinciale nord-est</b><span>. Il documento presenta una situazione critica da decenni. </span><span>La tratta, che collega la città capoluogo con l'Alto Vicentino, è stata recentemente inserita nel <b>Rapporto Pendolaria di Legambiente</b> tra le 10 peggiori linee d’Italia. Le criticità, note da oltre trent’anni, includono:</span></p>
<ul>
<li>
<p><span><b>a</b><b>ssenza di elettrificazione</b>: la linea è ancora servita da obsoleti locomotori diesel ad alto impatto ambientale e acustico.</span></p>
</li>
<li>
<p><span><b>b</b><b>inario unico</b>: un limite strutturale che impedisce l'aumento della frequenza dei treni, nonostante l’altissima domanda di studenti e lavoratori.</span></p>
</li>
<li>
<p><span><b>p</b><b>assaggi a livello</b>: la presenza di 25 passaggi a livello (di cui 6 privati) rappresenta un ostacolo alla sicurezza e alla velocità della linea.</span></p>
</li>
<li>
<p><span><b>m</b><b>ancanza di fondi</b>: nonostante una stima della Regione Veneto del 2023 che quantificava in <b>75 milioni di euro</b> il fabbisogno per l'elettrificazione, le risorse non risultano ancora pienamente allocate.</span></p>
</li>
</ul>
<p><span>"Il voto unanime di oggi dimostra che il territorio non è più disposto ad aspettare - dichiara il <b>Presidente della Provincia Andrea Nardin- </b>L'Alto Vicentino è uno dei cuori pulsanti dell'economia italiana, un polo industriale che genera una parte significativa del PIL nazionale e delle esportazioni. È inaccettabile che una zona così produttiva sia servita da un'infrastruttura fuori dal tempo. Non chiediamo solo un treno più veloce, ma un diritto alla mobilità sostenibile per i nostri cittadini, passando finalmente dalla gomma al ferro attraverso una moderna metropolitana di superficie. La Provincia si farà portavoce di questa urgenza a Venezia e a Roma con estrema determinazione."</span></p>
<p><span>La questione, oltre che economica, è <b>ambientale</b>: l</span>’elettrificazione della linea rappresenta il presupposto indispensabile per la <b>riduzione delle emissioni inquinanti</b> e l’integrazione con la futura rete metropolitana regionale. La <b>sostenibilità dei trasporti</b> passa attraverso lo spostamento del traffico passeggeri dalla gomma al ferro, obiettivo che non può essere raggiunto in <span>assenza di infrastrutture moderne, efficienti e tecnologicamente avanzate.</span></p>
<p><span>Con l'approvazione dell’ordine del giorno, il Presidente e ogni singolo consigliere provinciale si sono impegnati a farsi promotori presso il <b>Governo e la Regione Veneto</b> per reperire le risorse necessarie alla progettazione e all'esecuzione dei lavori di elettrificazione e alla soppressione dei passaggi a livello più critici.</span></p>
<p>Il documento sarà ora trasmesso ufficialmente alla Regione Veneto, al Governo, al Parlamento e a tutti i Comuni della Provincia di Vicenza per coordinare un’azione istituzionale compatta.</p>
<div></div>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-01-26T16:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/area-ex-safond-in-consiglio-provinciale-il-presidente-nardin-assicura-201cla-tutela-dell2019ambiente-e-il-nostro-primo-obiettivo-garantiamo-estremo-rigore-nelle-procedure201d">
    <title>Area ex Safond: in Consiglio Provinciale il presidente Nardin assicura: “La tutela dell’ambiente è il nostro primo obiettivo. Garantiamo estremo rigore nelle procedure”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/area-ex-safond-in-consiglio-provinciale-il-presidente-nardin-assicura-201cla-tutela-dell2019ambiente-e-il-nostro-primo-obiettivo-garantiamo-estremo-rigore-nelle-procedure201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="center"><span><i>Vicenza, 26 gennaio 2026</i> – La Provincia di Vicenza interviene con chiarezza sul progetto di realizzazione di una piattaforma multifunzionale per il trattamento di rifiuti nell'area ex Safond di Montecchio Precalcino. In risposta alla <b>domanda di attualità presentata </b><b>dai consiglieri di minoranza </b>( Mattia Pilan,</span><span>Marco Guzzonato , Enrico Storti , Carlo Gecchelin , Massimo Zulian , Diego Zaffari -</span><span>quest’ultimo sostituito proprio oggi dal neo consigliere provinciale Roberto Campagnolo), il <b>p</b><b>residente Andrea Nardin</b> ha delineato lo stato dell’arte del procedimento, <b>ribadendo la linea della massima cautela e della tutela ambientale</b>.</span></p>
<p><span>Presente in aula una nutrita rappresentanza del comitato “Tuteliamo la Salute” e di altre realtà a difesa del territorio vicentino — realtà che il Presidente Nardin ha già incontrato ufficialmente nei mesi scorsi per ascoltarne le istanze.</span></p>
<blockquote><span>«La nostra attenzione verso l'area ex Safond nasce da una <b>cultura della tutela ambientale che questa Provincia ha dimostrato con i fatti -</b>ha affermato il presidente Nardin<b>- </b>Sul caso Miteni, il più grande inquinamento dell'acqua degli ultimi tempi, la Provincia di Vicenza si è costituita parte civile nel processo, lottando in prima linea con le Mamme no Pfas e i Comitati per l'individuazione dei responsabili e ottenendo una sentenza storica che ha finalmente dato un nome e un volto a chi ha avvelenato il nostro territorio. Quel medesimo rigore, che ci ha visti impegnati anche al Ministero dell’Ambiente sui limiti ai Pfba, lo applichiamo oggi all’area ex Safond — ha proseguito Nardin — Il confronto con i comitati è per noi uno stimolo a non abbassare la guardia. Così come le interlocuzioni con la Regione e con chiunque abbia chiesto incontro, mai negato. <b>La posizione della Provincia è chiara: la tutela dell'ambiente e, in modo particolare, della risorsa idrica non sono negoziabili</b>.”</span></blockquote>
<blockquote><br /></blockquote>
<p><span>Una rassicurazione è arrivata anche dal <b>consigliere provinciale con delega all’Ambiente Filippo Negro</b>: “Sia la struttura tecnica della Provincia di Vicenza, sia il comitato Via possono contare su persone di altissima competenza, che stanno gestendo la procedura con estremo rigore. Da sempre la mission dell’ufficio Ambiente della Provincia è la tutela del corpo idrico e la sicurezza ambientale.”</span></p>
<p><span>Quanto alle questioni tecniche, la risposta è arrivata dall’ing. <b>Filippo Squarcina, dirigente dell’Area Tecnica della Provincia</b>, il quale ha precisato che ad oggi non è stata fissata alcuna data per la prossima Conferenza dei Servizi. E’ arrivata in questi giorni da parte della ditta<b> l’integrazione progettuale</b> richiesta a fine dicembre. La documentazione <b>verrà ora trasmessa ufficialmente al Comune di Montecchio Precalcino</b>, che avrà il compito di esprimersi nel merito. Quanto alla possibilità di sospendere l’iter, anche in attesa che la Regione Veneto completi la perimetrazione delle aree di salvaguardia dei pozzi idropotabili, è in corso una valutazione da parte degli uffici legali. Una valutazione necessaria per analizzare i possibili riflessi giuridici e amministrativi, garantendo che ogni decisione sia solidamente motivata e al riparo da contenziosi.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-01-26T15:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-viabilita-tra-riviera-berica-e-vicenza-est-una-nuova-arteria-in-affiancamento-a-strada-pelosa-e-l2019alternativa-progettuale-ottimale-per-il-territorio-lo-dice-il-docfap-in-visione-a-provincia-e-comune-di-vicenza">
    <title>Nuova viabilità tra Riviera Berica e Vicenza Est: una nuova arteria in affiancamento a strada Pelosa è l’alternativa progettuale ottimale per il territorio. Lo dice il Docfap in visione a Provincia e Comune di Vicenza.</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western" style="text-align: left; "><span><i>Vicenza, 20 gennaio 2026</i></span><span> – La nuova viabilità tra Riviera Berica e Vicenza Est fa un decisivo passo in avanti. Mentre è in avvio la gara d’appalto per i lavori di realizzazione del nuovo ponte, </span><b>è stato consegnato a Vi.Abilità Srl il Docfap</b><span> per il tratto successivo, quello che </span><span><b>da San Pietro Intrigogna</b></span><b> conduce al casello autostradale</b><span>, con l’indicazione sul </span><b>tracciato da privilegiare: un nuovo collegamento in affiancamento a Strada Pelosa, a due corsie, con connessione della nuova sede stradale prima del sovrappasso autostradale.</b></p>
<p align="justify" class="western">Il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (Docfap) <b>redatto da Logit Engineering Srl</b>, che si è aggiudicata l’appalto del servizio, è attualmente <b>in visione a Provincia di Vicenza e Comune di Vicenza, </b><b>che lo hanno finanziato con </b><span><b>40</b></span><b>.000 euro.</b> A presentarlo, oggi, il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin, l’assessore ai Lavori Pubblici e alla Mobilità del Comune di Vicenza Cristiano Spiller, i consiglier</b><span><b>i</b></span><b> provincial</b><span><b>i</b></span><b> con delega al ponte di Debba Renzo Marangon </b><b>e al Bilancio Marco Zocca</b><b>, il Rup dell’opera Stefano Mottin</b>.</p>
<p align="justify" class="western">“Abbiamo lavorato in sinergia tra Provincia e Comune -ha sottolineato <b>Nardin</b>- tenendo in considerazione le osservazioni dei cittadini, sviluppando una viabilità che <span>pone attenzione </span>anche alle esigenze di mobilità lenta e, non per ultimo, alla disponibilità economica prevista nel piano finanziario di A4 Holding, a cui è affidata la realizzazione dell’opera. <b>Una soddisfazione essere qui oggi dopo soli 12 mesi dalla firma dell’accordo tra Provincia e Comune</b>.”</p>
<p align="justify" class="western">“<span>La settimana prossima</span> analizzeremo il Docfap i<b>n Commissione Territorio e lo illustreremo ai cittadini con una riunione pubblica</b> -ha dichiarato <b>Spiller</b>- E’ chiaro che stiamo parlando di un documento preliminare e che sarà solo la progettazione a scendere nel dettaglio dell’opera da realizzare, per questo l’apporto di tutti è importante.”</p>
<p align="justify" class="western">“Stiamo dando importanti impulsi ad un’opera che, una volta realizzata, sarà strategica per l’intera provincia -ha commentato <b>Marangon</b>- Lavoriamo alla prima parte, alla gara d’appalto per i lavori del ponte di Debba, e contestualmente <span>abbiamo redatto il Docfap della seconda parte. L’</span><span><b>impegno è massimo sia da parte della Provincia che del Comune che di Vi.Abilità</b></span><span>.”</span></p>
<p align="justify" class="western">“<span>E’ un’</span><span><b>opera che, nel suo insieme, vale oltre 21 milioni di euro</b></span><span> -ha affermato </span><span><b>Zocca</b></span><span>- si sviluppa in buona parte nel territorio del comune di Vicenza, ma prevede il finanziamento provinciale proprio per l’impatto positivo che avrà sul sistema viario dell’</span><span>est vicentino.”</span></p>
<p align="justify" class="western"><b>Il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (Docfap)</b></p>
<p align="justify" class="western">Obiettivo del <span>Docfap</span>, che rappresenta la fase preliminare della progettazione che porta alla realizzazione di un’opera, è di esaminare possibili alternative di tracciato valutandole secondo un approccio integrato che considera i profili trasportistico-funzionali, urbanistico-pianificatori ed ambientali.</p>
<p align="justify" class="western"><b>Tre, nel dettaglio, le </b><span><b>diverse soluzioni di tracciato proposte</b>, tutte caratterizzate da una piattaforma stradale di tipo "locale extraurbana" (corsia di 3,50 metri e banchine di 1 metro) e tutte che prevedono anche percorsi ciclopedonali sicuri per favorire la mobilità dolce nell'area:</span></p>
<ul>
<li>
<p align="justify" class="western"><span><b>alternativa 	1</b>:</span> nuovo collegamento in affiancamento a Strada Pelosa con la 	realizzazione di un nuovo rilevato stradale per l'innesto al 	sovrappasso autostradale esistente. <span>Costo 	stimato: € 9.600.000.</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span><b>alternativa 	2</b>:</span> nuovo collegamento in affiancamento a Strada Pelosa ma con 	l'allargamento della sede stradale esistente per il raccordo al 	sovrappasso autostradale. <span>Costo 	stimato: € 8.500.000.</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span><b>alternativa 	3</b>:</span> riqualificazione integrale di Strada Pelosa sfruttando parte del 	sedime attuale e allargando la piattaforma stradale su sede 	esistente. <span>Costo 	stimato: € 7.950.000,00.</span></p>
</li>
</ul>
<p align="justify" class="western">L’analisi ha messo in evidenza come le soluzioni differiscano sensibilmente per impatto sulla popolazione e sul sistema viario esistente, sia nella fase di cantiere che in quella successiva.</p>
<p align="justify" class="western"><span>Quanto alla <b>fase di cantiere, l'alternativa 3 che lavora sull’attuale Strada Pelosa è risultata la più penalizzante per i residenti della stessa Strada Pelosa</b>, comportando elevate interferenze con l'accesso alle abitazioni e con i sottoservizi (idrici e fognari) durante i lavori.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Anche nella fase successiva, dell’entrata in esercizio della nuova strada, <b>le alternative 1 e 2 garantiscono un miglioramento della fluidità e della sicurezza stradale, riducendo i punti di conflitto grazie alla separazione del traffico di attraversamento da quello locale.</b> </span></p>
<p align="justify" class="western"><span>L’<span>a</span>lternativa 3 è risultata invece la migliore sotto il profilo ambientale, grazie al minor consumo di suolo, alle ridotte interferenze con il sistema agricolo e con il reticolo idrografico.</span></p>
<p align="justify" class="western">I tracciati sono stati valutati secondo un approccio multicriteriale, da cui emerge che<span> </span><b>le </b><span><b>a</b></span><b>lternative 2 e 3 si collocano come le soluzioni più equilibrate, in quanto capaci di coniugare l’efficienza funzionale con il contenimento dei costi e degli impatti territoriali</b>. In particolare, l’<span><b>a</b></span><b>lternativa 2 risulta preferibile in quanto offre una maggiore capacità di razionalizzazione degli accessi, una migliore gestione degli innesti e un più agevole inserimento nel sistema infrastrutturale esistente</b>, pur mantenendo livelli di costo inferiori all’<span>a</span>lternativa 1.</p>
<p align="justify" class="western">In conclusione, sulla base degli obiettivi di progetto e delle valutazioni trasportistiche, economiche e ambientali, l’<span><b>a</b></span><b>lternativa </b><span><b>2</b></span><b> può essere individuata come la soluzione progettuale ottimale</b> per lo sviluppo del progetto esaminato, garantendo un significativo miglioramento della funzionalità complessiva del sistema viabilistico, un’adeguata sostenibilità tecnico-economica e un ridotto livello di interferenza con il contesto agricolo e residenziale circostante.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-01-20T14:50:50Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/piano-neve-2023-2028-sicurezza-e-mobilita-garantite-su-1-200-km-di-strade-provinciali-focus-sullemergenza-dellultima-settimana-investiti-150-000-euro-per-fronteggiare-il-gelo-intenso-il-ringraziamento-di-provincia-e-vi-abilita-agli-operatori">
    <title>Piano Neve 2023-2028: sicurezza e mobilità garantite su 1.200 km di strade provinciali.  Focus sull'emergenza dell'ultima settimana: investiti 150.000 euro per fronteggiare il gelo intenso. Il ringraziamento di Provincia e Vi.abilità agli operatori.</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="center"><i>Vicenza</i><i>, 14 gennaio 2026</i><span> – Garantire strade pulite non è solo una questione di viabilità, ma un pilastro fondamentale per la sicurezza pubblica e la tenuta economica del territorio. Con questo spirito, la Provincia di Vicenza e Vi.abilità Srl hanno fatto il punto questa mattina sul </span><b>Piano Neve 2023-2028</b><span>, con un </span><b>focus sul gelo intenso della scorsa settimana</b><span>.</span></p>
<p>Presenti il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin, il consigliere con delega alla Viabilità Francesco Enrico Gonzo, il presidente di Vi.abilità Srl Ivan Andrea Storti e il direttore generale di Vi.abilità Srl Fabio Zeni</b>.</p>
<p>Mantenere la rete stradale libera da neve e ghiaccio è essenziale per prevenire incidenti e garantire il transito dei veicoli, oltre che dei mezzi di soccorso, del trasporto pubblico e dei pendolari. Una strada sicura permette al sistema produttivo vicentino di non fermarsi mai, riducendo i disagi per i cittadini e i rischi legati alla formazione di pericolose lastre di ghiaccio sulla carreggiata.</p>
<p>La <b>settimana dal 5 all’11 gennaio 2026 </b>è stata caratterizzata da condizioni atmosferiche particolarmente rigide<span>, con temperature ampiamente sotto lo zero, </span><span>che hanno richiesto un dispiegamento massiccio di risorse per contrastare le gelate notturne e le precipitazioni. Tutti i 72 tronchi stradali della provincia sono stati interessati dalle operazioni, portando a un totale di </span><b>362 trattamenti antighiaccio in soli sette giorni</b><span>. Per far fronte all'emergenza sono state impiegate </span><b>730 tonnellate di sale e 730 tonnellate di ghiaino</b><span>.</span></p>
<p>L’impegno economico per questa singola settimana è stato di <b>150.000 euro</b>, suddivisi equamente tra costo dei materiali e costo del servizio.</p>
<p>Il servizio si inserisce in un <b>Piano Neve che si basa su due pilastri: s</b><span><b>icurezza stradale e tempestività d’intervento</b><span>.</span> La rete stradale interessata è quella provinciale vicentina, che si estende per circa <b>1.240 km</b>, con l’obiettivo di garantire la percorribilità dei collegamenti anche nelle condizioni meteorologiche più avverse. </span></p>
<p><span>La gestione del servizio, appaltata per un quinquennio, vale circa <b>1,3 milioni di euro l’anno, </b><b>a cui bisogna sommare circa 450.000 euro tra sale e ghiaia, per un totale di 1.750.000 euro. Cifra che </b>naturalmente può variare in funzione dell’andamento meteorologico della stagione invernale. Prevede la suddivisione del territorio in <b>72 tronchi stradali</b> (di lunghezza compresa tra 5 e 30 km). Il dispiegamento di forze è imponente:</span></p>
<ul>
<li>
<p><span><b>41 	ditte esterne</b> coinvolte nel servizio</span></p>
</li>
<li>
<p><span><b>122 	macchine operatrici</b> dotate di spargisale, lame sgombraneve o 	frese</span></p>
</li>
<li>
<p><span><b>23 	pale gommate</b> a supporto per il carico e scarico dei materiali</span></p>
</li>
<li>
<p><span><b>r</b><b>eperibilità 	H24</b> garantita dal 1° novembre al 	30 aprile di ogni anno</span></p>
</li>
</ul>
<p><span>Il materiale d’uso necessario per i trattamenti antighiaccio, vale e dire sale e ghiaino, viene approvvigionato direttamente da Vi.abilità e quindi fornito alle varie ditte. Il <b>consumo medio a stagione si aggira sulle 4.000 ton</b><b>nellate</b><b> per il salgemma e 2.000 ton</b><b>nellate</b><b> per il ghiaino</b>, per un costo totale di circa 450.000 euro.</span></p>
<p><span>"Il nostro obiettivo -ha commentato il <b>presidente Nardin</b>- è <b>assicura</b><b>re</b><b> che la nostra provincia non si fermi mai</b>, neppure davanti alle condizioni meteo più avverse. Non si tratta solo di spargere sale, ma di presidiare la libertà di movimento in totale sicurezza, con un impegno economico e organizzativo che non conosce pause. Grazie al p<b>rogetto europeo EnCLOD</b>, stiamo anche testando un’azione pilota che migliori l’efficienza degli interventi invernali: abbiamo </span>installato <span>quattro stazioni meteo nei Comuni di Asiago, Lastebasse, Valdastico e Valli del Pasubio, </span><span>che rilevano </span><span>temperatura, umidità, pressione, stato del manto stradale, neve e pioggia. I dati vengono trasmessi tramite rete 4G e sono utilizzati dall’Università IUAV di Venezia, partner del progetto, per elaborare un </span><b>modello predittivo in grado di supportare le decisioni sugli interventi di salatura</b><span>. </span><b> </b><span>In questo modo si ottimizzano le risorse e si tutela l’ambiente.”</span></p>
<p align="left"><span>Il progetto di monitoraggio delle strade rientra nel più ampio progetto europeo denominato EnC</span><span><span>LOD, </span></span><span><b>cofinanziato dal Programma Interreg Central Europe</b></span><span><span>.</span></span></p>
<p><span>"La vera forza del nostro Piano Neve risiede nella sua capillarità -ha affermato il <b>consigliere Gonzo</b>- abbiamo suddiviso il vicentino in 72 tronchi stradali pronti a reagire all’istante grazie al lavoro di 41 ditte specializzate. È una <b>macchina logistica imponente</b>, con 122 mezzi pronti a scendere in campo per trasformare l’emergenza in ordinaria gestione. La settimana scorsa, con temperature rigidissime, abbiamo dimostrato l’efficienza di questo sistema su un <b>territorio molto vasto che comprende pianura, collina, montagna</b>: 362 interventi mirati che hanno neutralizzato il pericolo ghiaccio su tutta la rete provinciale, dal fondovalle ai passi montani."</span></p>
<p><span>"I numeri della scorsa settimana testimoniano l’efficacia della nostra programmazione -ha dichiarato il <b>presidente Storti</b>-  Ma dietro ai numeri ci sono le persone. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutto il <b>personale di Vi.abilità</b> e alle <b>ditte esterne</b> che, operando spesso in condizioni proibitive e in orari notturni, garantiscono la nostra sicurezza. È grazie alla loro dedizione, al monitoraggio H24 e alla capacità di auto-allertamento che riusciamo a gestire un territorio così vasto e complesso."</span></p>
<p><b>Obbligo di dotazioni invernali</b></p>
<p><span>Si ricorda che è in vigore l'ordinanza che istituisce l'<b>obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo</b> fino al <b>30 aprile</b> per tutti i veicoli che transitano sulla rete provinciale in caso di neve o ghiaccio. L'elenco completo delle strade interessate è disponibile sul sito di Vi.abilità nella sezione "Ordinanze stagionali".</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-01-14T13:14:23Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/indizione-della-selezione-interna-per-il-conferimento-e-il-rinnovo-degli-incarichi-di-elevata-qualificazione-eq">
    <title>Indizione della selezione interna per il conferimento e il rinnovo degli Incarichi di Elevata Qualificazione (EQ)</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/indizione-della-selezione-interna-per-il-conferimento-e-il-rinnovo-degli-incarichi-di-elevata-qualificazione-eq</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<div>In esecuzione della determinazione dirigenziale n. 39 del 12/01/2026, è indetta una selezione interna finalizzata al conferimento degli incarichi di Elevata Qualificazione (EQ) di nuova istituzione ed attualmente vacanti, nonché alla verifica dell’interesse al rinnovo degli incarichi di EQ in scadenza il 28/02/2026, ai sensi dell’art. 5 del Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi (ROUS).</div>
<div></div>
<div>
<div></div>
<div>Si ricorda che i nuovi incarichi decorreranno dal 1° marzo 2026 in coincidenza con la decorrenza della nuova struttura organizzativa dell'Ente.</div>
<div></div>
<div>Per maggiori dettagli sulla procedura, sui requisiti richiesti e sulle modalità di presentazione della candidatura, si rinvia alla lettura integrale dell'<a class="external-link" href="https://jenteweb.provincia.vicenza.it/jalbopretorio/AlboPretorio?servizio=dettaglio&amp;idPratica=11378&amp;">Avviso di selezione pubblicato all'Albo Pretorio online dal 14/01/2026 al 03/02/2026</a>.</div>
<div></div>
</div>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-01-14T09:35:31Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/vo2019-on-the-folks-30-anni-di-musiche-del-mondo-a-brendola-nuova-edizione-dal-7-febbraio-al-21-marzo-2026-con-gran-finale-al-teatro-olimpico-di-vicenza">
    <title>Vo’ on the Folks: 30 anni di musiche del mondo a Brendola. Nuova edizione dal 7 febbraio al 21 marzo 2026 con gran finale al teatro Olimpico di Vicenza.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/vo2019-on-the-folks-30-anni-di-musiche-del-mondo-a-brendola-nuova-edizione-dal-7-febbraio-al-21-marzo-2026-con-gran-finale-al-teatro-olimpico-di-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: left; "><b><i>Vicenza, 9 gennaio 2026</i> - Vo’ on the Folks compie 30 anni</b><span>! Lo storico festival veneto dedicato alla world music e al folk festeggia il suo trentennale con un’edizione speciale. Dal 7 febbraio al 21 marzo 2026 il festival diretto da </span><b>Paolo Sgevano</b><span> presenta </span><b>6 concerti in 4 serate</b><span> a cadenza quindicinale, che oltre alla classica location della </span><b>Sala della Comunità di Brendola</b><span> avranno luogo anche al </span><b>Teatro Olimpico di Vicenza</b><span>, per la serata finale promossa dall'</span><b>assessorato alla cultura, al turismo e all'attrattività della città di Vicenza</b><span>.</span></p>
<p align="justify">Quattro appuntamenti con artisti internazionali e alcune delle più interessanti realtà della musica etnica e popolare, che daranno vita al consueto viaggio musicale tra suoni, colori, tradizioni e culture, con un cartellone che coniuga tradizione e ricerca.</p>
<p align="justify">Dalle sonorità magiche di <b>TengerTon</b> – quartetto di grandi solisti di musica tradizionale mongola – a due voci raffinate come quelle della songwriter di origini indiane <b>Namritha Nori</b> e dell’italoargentina<b> Sarita Schena</b>. E ancora, le suggestioni dell’arpa celtica di <b>Vincenzo Zitello</b> in scena con <b>Fulvio Renzi</b> e dello storico gruppo vicentino <b>Folk Studio A</b>, per finire con il grande ritorno a Vicenza di <b>Mairtin O’ Connor</b>, vera e propria leggenda della musica tradizionale irlandese.</p>
<p align="justify">Organizzato e promosso dalla <b>Sala della Comunità di Vo’ di Brendola</b> e <b>Frame Evolution</b>, con il sostegno dell’assessorato alla Cultura del <b>Comune di Brendola</b> e della <b>Banca delle Terre Venete</b> e il patrocinio della <b>Provincia di Vicenza</b>, “Vo’ on the Folks” rappresenta uno spazio privilegiato per la riscoperta e la tutela di preziose tradizioni da conservare e tramandare, rilette in chiave contemporanea. Come testimoniano gli artisti che si sono esibiti in questi trent’anni: Enzo Avitabile, Hevia, Joana Amendoeira, Kocani Orkestar, Dervisci Rotanti, Antonella Ruggiero, Jim Hurst, Carmen Souza, Mick O’Brien, Riccardo Tesi &amp; Banditaliana, Mercedes Peon, Hamid Ajbar, Tannahill Weavers, John McSherry, Pierre Bensusan, Söndörgő, Goitse, Green Clouds, solo per citarne alcuni.</p>
<p align="justify">Ad inaugurare la XXX edizione di Vo’ on the Folks, <b>sabato 7 febbraio</b> alle ore 21 alla Sala della Comunità di Brendola, sarà l’ensemble <b>TengerTon</b>. Un quartetto di suonatori di violini, flauti, corde e archi dell’antichissima tradizione mongola, che condurranno gli spettatori nelle valli del deserto del Gobi, dove solo il vento canta tra le dune. I loro canti khoomii e le evocative sonorità trasportano il pubblico in un’atmosfera piena di fascino e mistero. Dal vivo presentano un repertorio di brani originali e composizioni tradizionali della Mongolia usando strumenti tipici come il Morin Khuur (violino a cavallo) e altri che hanno modificato e costruito loro stessi.</p>
<p align="justify"><b>Sabato 21 febbraio</b> alle ore 21, invece, va in scena alla Sala della Comunità di Brendola un doppio concerto. Ad aprire la seconda serata dell’edizione 2026 sarà la cantante e songwriter italo-indiana, <b>Namritha Nori</b>. La sua musica è il frutto della ricerca delle sue molteplici radici, dall’India all’Italia attraverso il Medio Oriente, e della contaminazione di culture e influenze musicali che le appartengono: dal mondo ebraico-sefardita, arabo, all’Anatolia, mescolando questi linguaggi alla musica classica occidentale e all’ethno-jazz. Dal vivo, accompagnata dal musicista greco <b>Evaggelos Merkouris</b> (all’oud) e da <b>Alvise Seggi</b> (al violoncello) presenta il suo recente progetto discografico, “<i><b>Traces and Roots</b></i>”(Moonlight Records, 2024), in cui alterna composizioni originali a brani della tradizione greco-sefardita.</p>
<p align="justify">Il secondo live della serata vedrà protagonista la cantante e attrice italo-argentina <b>Sarita Schena</b>, accompagnata sul palco da <b>Giuseppe De Trizio</b> (chitarra classica) e <b>Claudio Carboni</b> (sax soprano). Il trio proporrà un viaggio tra musica e parole che racconta i “Sud del mondo” e in particolar modo la tradizione del Tango e del Sud America. In scaletta composizioni di autori latini di origine italiana come Piazzolla, Magaldi e D’Arienzo al fianco di autori sudamericani come Bola de Nieve e Chavela Vargas.</p>
<p align="justify">La terza e ultima serata a Brendola, <b>sabato 7 marzo</b> alle ore 21, prevede un double bill. Un doppio spettacolo che celebra la storia del festival con artisti che hanno più volte calcato il palco della Sala della Comunità in questi anni. Si inizia con il live del <b>Folk Studio A</b>, storica formazione vicentina nata nel 1978 che ha tenuto a battesimo il festival, nella prima edizione del 1996. Dal vivo propongono un repertorio di brani originali e composizioni che si ispirano alla musica celtica, alle ballate irlandesi, bretoni e scozzesi. Dopo di loro, spazio <b>a Vincenzo Zitello</b>, virtuoso dell’arpa e musicista acclamato in tutta Europa. Considerato il primo divulgatore dell'arpa celtica nel nostro Paese, già al fianco di Fabrizio De André, Alice e Tosca, Zitello presenta il suo quattordicesimo e ultimo lavoro discografico, “<b>Graal</b>”. Con lui, <b>Fulvio Renzi</b>, violinista, compositore e produttore, autore di sei album solisti e presente in oltre cinquanta progetti discografici, che vanta prestigiose collaborazioni con star del calibro di Roger Waters, Bruce Springsteen, Ryūichi Sakamoto e Ornella Vanoni.</p>
<p align="justify"><b>Sabato 21 marzo</b>, per l’atto conclusivo della XXX edizione, il festival si traferisce al <b>Teatro Olimpico di Vicenza</b>. Nel magnifico scenario del più antico teatro stabile dell'epoca moderna, ideato nel 1580 da Andrea Palladio, si esibirà una leggenda del folk anglosassone e dell'Irish music:  <b>Mairtin O’ Connor</b>. Il fisarmonicista e compositore originario della Contea di Galway, musicista che ha lasciato un segno tangibile nella storia musicale dell’Isola di smeraldo, vanta collaborazioni eccellenti: da Rod Stewart ad Elvis Costello, da Mark Knofler ai Chieftains, Tanita Tikaram, Waterboys, Riverdance e De Dannan. Quest’anno torna sul palco del Vo’ on the Folks accompagnato da <b>Cathal Hayden</b> al violino e al banjo e da <b>Kevin Doherty</b> alla chitarra e voce. Un trio dall'incredibile maestria musicale capace di creare un'alchimia unica tra la tradizione più pura e uno stile fortemente innovativo.</p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;"><b>Info e prenotazioni:</b></span></p>
<p align="justify">Sala della Comunità – via Carbonara, 28 - Brendola (Vicenza) – tel. 0444 401132.</p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.saladellacomunita.com/" target="_blank"><b>www.saladellacomunita.com</b></a></span><b> </b>- <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:info@saladellacomunita.com" target="_blank">info@saladellacomunita.com</a></span>.</p>
<p align="justify"><b>Ingresso singolo spettacolo: </b>INTERO 15 euro - RIDOTTO (soci Sala e ragazzi fino a 14 anni) 14 euro.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;">DICHIARAZIONI</span><span style="text-decoration: underline;">:</span></p>
<p align="justify"><strong>Maria Cristina Franco, consigliere con delega alla Cultura della Provincia di Vicenza</strong></p>
<p align="justify"><i>«Il trentennale di </i><em>Vo’ on the Folks</em><i> ci ricorda quanto la musica sia, da sempre, uno dei linguaggi più potenti per far dialogare le persone e le culture. In trent’anni questa rassegna ha costruito ponti tra popoli, tradizioni e identità diverse, trasformando Brendola e il territorio vicentino in un crocevia culturale aperto al mondo. La Provincia di Vicenza sostiene con convinzione un festival che ha saputo crescere nel tempo, mantenendo intatta la sua anima e ampliando la sua capacità di attrarre pubblico e artisti di livello internazionale. Un ringraziamento sincero va alla Sala della Comunità, al Comune di Brendola, agli sponsor e soprattutto ai volontari che, con passione e visione, hanno reso possibile questo straordinario viaggio musicale.»</i></p>
<p align="justify"><b>Paolo Sgevano, direttore artistico Vo’ on the Folks</b></p>
<p align="justify">«<i>Sono passati diversi anni da quando abbiamo iniziato questo ambizioso progetto. 30 edizioni possono sembrare tante ma per noi si tratta sempre di un nuovo inizio. Cerchiamo di presentare ogni anno concerti di qualità, spettacoli esclusivi e proposte uniche capaci di farci viaggiare attraverso note e colori da tutto il mondo. Ringrazio Ilaria Fantin per averci dato l'occasione di portare al prestigioso Teatro Olimpico il concerto di Mairtin O'Connor, degna chiusura di questa edizione e di 30 anni di eventi nella meravigliosa Sala Della Comunità di Brendola. Voglio poi ringraziare tutti coloro che negli anni hanno reso possibile la realizzazione del festival</i>».</p>
<p align="justify"><b>Bruno Beltrame, sindaco di Brendola</b></p>
<p align="justify">«<i>Vo’ on the Folks è un’eccellenza che qualifica e distingue Brendola, per il grande spessore artistico che gli viene riconosciuto a livello internazionale. Ringrazio la Provincia di Vincenza e il Comune di Vicenza per essere tra i promotori, con il nostro Comune, della rassegna musicale e tutti coloro che si stanno prodigando per la buona riuscita della manifestazione. A nome dell’Amministrazione Comunale, desidero esprimere un plauso agli organizzatori e i volontari della Sala della Comunità che in questi 30 anni hanno portato il nome di Brendola nel mondo. L’auspicio è che questa proposta musicale richiami al Teatro Olimpico di Vicenza e nella Sala della Comunità di Vò di Brendola un pubblico sempre più vasto di appassionati</i>».</p>
<p align="justify"><b>Ilaria Fantin, assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della Città di Vicenza</b></p>
<p align="justify">«<i>Non tutti sanno che da trenta edizioni, a Brendola, vengono ospitati alcuni dei gruppi più importanti della scena mondiale legata alla world music. È un onore poter accogliere nel nostro prestigioso teatro una band che rappresenta la musica irlandese nel suo modo più autentico e festeggiare così il trentennale del Vo on The Folks. Quest’anno ricorre anche il trentennale del Vicenza Jazz e del festival di musica antica Spazio&amp;Musica, eventi che sono diventati radici, identità, storia e - di fatto - parte del patrimonio culturale di Vicenza e del suo territorio</i>».</p>
<p align="justify"><b>Matteo Fabris, assessore alla Cultura del Comune di Brendola</b></p>
<p align="justify">«<i>Vo’ On The Folks è un evento musicale, unico nel suo genere, apprezzato da tantissimi intenditori provenienti anche da fuori regione che, dal lontano 1996, attendono ogni anno questo appuntamento. La sua longevità è la conferma che la rassegna è andata sempre più in crescendo per la qualità delle proposte che l’hanno contraddistinta nel tempo. Il Comune di Brendola sarà sempre a fianco dell’associazione Sala della Comunità nell’organizzazione di tante iniziative culturali e sociali che contribuiscono a rendere la nostra Comunità viva e unita. Sicuramente il prestigioso palcoscenico del Teatro Olimpico tributerà ulteriore risalto all’iniziativa. Un ringraziamento particolare va al presidente della Sala della Comunità Ivan Pelizzari, a Carlo De Guio storico presidente della “Sala”, al direttore artistico Paolo Sgevano e a tutti i volontari, per avere ideato questa rassegna unica nel suo genere, fino a farla diventare internazionale</i>».</p>
<p align="justify"><b>Gianfranco Sasso, presidente Banca Delle Terre Venete</b><span> </span></p>
<p align="justify">«<i>Banca delle Terre Venete sostiene da sempre Vo’ on the Folks, un festival che da trent’anni racconta la ricchezza delle culture attraverso la musica. Per noi significa investire nel valore della tradizione che dialoga con il mondo e si veste di contemporaneità. In un mondo che ha bisogno di ascolto e connessione, la world music e il folk rappresentano un ponte tra le identità: un linguaggio universale che unisce le persone. Alla Sala della Comunità di Vò di Brendola giungano i nostri complimenti per una manifestazione così radicata nel territorio e allo stesso tempo capace di aprirsi all’internazionalità, alla contaminazione, alla bellezza del confronto tra linguaggi diversi e, quest’anno, anche in una location unica al mondo come il Teatro Olimpico</i>».</p>
<p align="justify"><b>Ivan Pelizzari, presidente dell’associazione Sala della Comunità</b></p>
<p align="justify">«<i>La Sala della Comunità ha accolto in queste tre decadi oltre 130 progetti artistici da tutti i continenti, ospitando musicisti da 50 paesi del mondo e diventando a tutti gli effetti un osservatorio privilegiato per la world music in Italia. Grazie soprattutto a una proposta accattivante, spettacoli spesso in esclusiva per il Veneto e concerti di ogni genere e di grande qualità</i>»</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-01-09T13:52:57Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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