<?xml version="1.0" encoding="utf-8" ?>
<rdf:RDF xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:syn="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns="http://purl.org/rss/1.0/">




    



<channel rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/search_rss">
  <title>Provincia di Vicenza</title>
  <link>https://www.provincia.vicenza.it</link>

  <description>
    
            These are the search results for the query, showing results 11 to 25.
        
  </description>

  

  

  <image rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/logo.png"/>

  <items>
    <rdf:Seq>
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-scommessa-sanita-in-veneto-e-nellamerica-di-obama"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-apre-le-porte-dei-suoi-palazzi"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/linguaribile-voglia-di-vivere"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/incanto-della-montagna-a-forte-corbin"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-vicentino-ha-voglia-di-teatro"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/forti-in-scena-parte-da-tonezza-del-cimone"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/fiocchi-di-luce-ad-asiago"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/festival-veneto-in-villa-cordellina"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/festival-degli-organi-storici-dal-15-agosto-22-appuntamenti"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/estate-di-cultura-a-quinto-vicentino"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/due-rassegne-portano-il-teatro-in-tutta-la-provincia"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/concerto-di-ferragosto-per-ricordare-fogazzaro"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/concerti-in-villa-da-ascoltare-e-da-vedere"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/concerti-in-villa-fa-dialogare-musica-classica-e-sonorita-popolari"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/asiago-estate-da-vivere"/>
      
    </rdf:Seq>
  </items>

</channel>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-scommessa-sanita-in-veneto-e-nellamerica-di-obama">
    <title>La scommessa sanita' in Veneto e nell'America di Obama</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-scommessa-sanita-in-veneto-e-nellamerica-di-obama</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“La scommessa Sanità in Veneto e nell'America di Obama”. </span><span>Questo il titolo del convegno organizzato lunedì 7 giugno, a partire dalle ore 9, in Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore dall'associazione culturale “Undici Settembre”.<span> </span></span></p>
<p><span><span></span></span><span>Gian Ferruccio Dal Corno, direttore scientifico della manifestazione, ne spiega l'importanza. “Sarà un importante confronto tra la nostra Sanità locale, comunque federale essendo questo settore specifico Regione per Regione, e sicuramente proiettata in un'ottica europea, e quella di una grande Nazione mondiale alle prese con una rivoluzione culturale e di sostanza sotto il profilo dell'assistenza sanitaria. </span></p>
<p><span>Si comincerà con due scenari diversi: il dottor Antonio Compostella, direttore Arss Veneto, ente che unisce Sanità e Sociale, parlerà del Modello Veneto, mentre Gino Gumirato, componente della Healt Care Reform Federal Guidelines Commission – la Commissione che ha affiancato il presidente Usa nella sua riforma – illustrerà l'attuale Modello Americano e la proposta del suo Capo di Stato”. </span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Sul tavolo, dopo la relazione del direttore generale della Ulss 6 Antonio Alessandri, anche la testimonianza su una esperienza congiunta fra l'Università dela Virginia e l'ospedale San Bortolo di Vicenza, con il professor Mitchell H.Rosner e il direttore del dipartimento di Nefrologia, Dialisi e Trapianto Renale dottor Claudio Ronco che porteranno la propria testimonianza. L'intervento di Steven J.Novek su “Medicina di Base all'Americana, Specialistica all'italiana: l'esperienza dell'esercito americano a Vicenza” chiuderà l'intensa mattinata. Nel pomeriggio esperienze di Telemedicina a confronto fra gli esperti Colleen Rye, Mitchell H.Rosner e Claudio Dario, presidente del Consorzio Arsenal. </span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>“La trasformazione da Comitato - sottolineano Mario Giulianati ed Ubaldo Alifuoco, voci autorevoli dell'associazione – ci spinge sulla strada di ricercare un confronto stretto anche su altri terreni, come la Scuola e la Ricerca. Del resto è una strada che ci vede affiancati da diversi operatori economici, interessati all'approfondimento della conoscenza reciproca con la realtà statunitense. Questo non significa comunque abbandonare, ma anzi esaltare, lo scopo per cui siamo nati dopo quell'11 Settembre che ha cambiato il Mondo”. </span> <span> </span> <span><span> </span>Appuntamento dunque a Villa Cordellina Lombardi. </span></p>
<p><span>“E grazie di cuore alla Provincia di Vicenza per la sensibilità ed il sostegno offerto sempre alle nostre iniziative. E per coloro che ne volessero sapere di più e magari aderire alla associazione, sul sito </span><a href="http://www.associazione11settembre.it/">www.associazione11settembre.it</a><span> troverà tutte le informazioni necessarie”.<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-07T07:49:54Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-apre-le-porte-dei-suoi-palazzi">
    <title>La Provincia apre le porte dei suoi palazzi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-apre-le-porte-dei-suoi-palazzi</link>
    <description> Domenica 18 aprile appuntamento con la cultura.  Palazzo Arnaldi della Torre (contrà SS Apostoli 10) sarà aperto dalle 10 alle 12.30, mentre dalle 15 alle 17 sarà visitabile Palazzo Franceschini Folco (contrà San Marco 30). Si consiglia la prenotazione della visita all’Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di Piazza dei Signori allo 0444-544122.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>La Provincia apre le porte dei suoi palazzi. Non solo agli utenti e non solo per motivi istituzionali, ma per rendere fruibile al grande pubblico un patrimonio storico-artistico altrimenti sconosciuto. Domenica 18 aprile Palazzo Arnaldi della Torre e Palazzo Franceschini Folco saranno straordinariamente aperti in occasione della settimana della cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. <br /> Cinquecentesco il primo e settecentesco il secondo, i due palazzi sono oggi sedi istituzionali della Provincia di Vicenza, ma raccontano gli ultimi secoli di storia della città, di cui sono stati protagonisti e di cui portano tracce nei rimaneggiamenti subiti. <br /> L’iniziativa, voluta dagli Assessori al Patrimonio Nereo Galvanin e al Turismo Dino Secco, è stata appoggiata e sostenuta dal Presidente Attilio Schneck, il quale ha sottolineato la ricchezza del patrimonio architettonico vicentino “fatto non solo di Palladio, ma di tante altre opere che di certo non possiamo considerare minori. Il vicentino –ha affermato Schneck- è un grande mosaico multicolore dove i tanti tasselli, economico, culturale, paesaggistico e via dicendo, si incastrano alla perfezione. Sta al visitatore saper godere del mosaico nel suo insieme, ma sta a noi saperlo proporre in tutte le sue sfaccettature.” Di qui la volontà di coniugare economia e cultura organizzando nel vicentino iniziative che sappiano intercettare, ad esempio, i visitatori della Fiera per indirizzarli anche verso siti di pregio storico o artistico. <br /> Siti che, come ha ricordato Enrico Hullweck, Capo della Segreteria Particolare del Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, si contano numerosi in Italia: una recente stima ne elenca oltre 257mila, suddivisi in chiese storiche (110mila), conventi e monasteri (3mila), palazzi storici (30mila), castelli (40mila), archivi di pregio (30mila), biblioteche (12.700), giardini storici (4.500), siti archeologici (2.100), centri storici (20mila), teatri (900) e musei (4.120). “Visitandone uno al giorno –ha commentato Hullweck- sarebbero necessari 705 anni di vita per vederli tutti. Durante la settimana della cultura sono circa 2.700 gli eventi organizzati da istituzioni e associazioni per valorizzare questo immenso patrimonio e fa piacere che tra costoro ci sia anche la Provincia di Vicenza, a ricordarci che Vicenza non è solo Palladio.” <br /> Palazzo Arnaldi della Torre sarà aperto domenica 18 aprile dalle 10 alle 12.30, mentre dalle 15 alle 17 della stessa giornata sarà visitabile Palazzo Franceschini Folco. Gli ingressi saranno effettuati a gruppi di massimo 20 persone, guidate dall’architetto Sandra Brentan, dirigente provinciale del Settore Beni Culturali che ha anche curato i restauri dei due palazzi. Si consiglia la prenotazione della visita all’Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di Piazza dei Signori allo 0444-544122. <br /> <br /> <br /> </span> <span><span><strong>SCHEDA DI PALAZZO ARNALDI DELLA TORRE</strong></span> <br /> <span lang="zxx"><em>S</em></span><em>ito in contrà S.S. Apostoli, 18</em> <br /> <em>Periodo di costruzione: sec. XVI e XVIII</em> <br /> <em>Nr. piani fuori terra: 4</em> <br /> Superficie coperta: 1218 mq <br /> <em>Attualmente il palazzo è sede dell'Area Settore Servizi ed Uffici di Staff e Servizi al Cittadino ( Settore Bilancio-Ragioneria - Settore Assistenza Sociale – Settore Istruzione - Settore Trasporti - Servizio Protezione Civile - Settore Caccia Pesca e Sport - Polizia Provinciale)</em> <br /> <br /> E’ attribuito a Giandomenico Scamozzi (1526-1582). La presenza cinquecentesca dell'edificio veniva documentata, oltre che dagli storici, anche da una targa posta sulla facciata dell’edificio che dà sul fiume ed ulteriormente confermata dal rinvenimento di frammenti di affresco cinquecentesco trovati nel corso dei restauri al piano nobile. <br /> Il palazzo, dimora delle famiglie aristocratiche Arnaldi, Tornieri e Dalla Torre, dal 1923 è proprietà della Provincia di Vicenza che lo ha adibito a sede dell'Istituto Superiore "S. Bertilla Boscardin" fino al 1994 e che, dopo il trasferimento della scuola in altro luogo, si è impegnata in una serie di restauri riguardanti le opere murarie e nel recupero delle opere artistiche e degli elementi di apparente minor spessore artistico presenti sia all'interno che all'esterno dell'edificio. Attualmente è una delle sedi istituzionali degli uffici provinciali. <br /> Il nucleo originario del palazzo era caratterizzato da un edificio affacciato sul fiume e da una corte antistante rivolta alla strada che dà su via SS. Apostoli. Riprendendo un tema tipico dei palazzi veneziani, il complesso aveva due ingressi, uno da "terra" e uno da "mar", caratteristica questa che sottolinea non solo il rapporto che l'edificio aveva con la città ma anche quello tra fiume e palazzo. <br /> Palazzo Arnaldi della Torre viene rimaneggiato a più riprese in epoche successive: alla fine del settecento viene costruito lo scalone principale, mentre a metà dell'ottocento vengono effettuati consistenti interventi architettonici. Ottocenteschi sono anche gli stili e i decori per gli ambienti interni, quali le preziose e suggestive carte dipinte che troviamo nella "<em>stanza da ricevere (celeste)</em>". <br /> Oggi il lungo e certosino lavoro di restauro effettuato tra il 1995 ed il 2001, ci permette di ritrovare opere d'arte di epoche diverse: dagli stucchi dello scalone – esempio complesso e straordinario di un'opera in stucco- alle tele dipinte, fino alle pitture a tempera. Si è cercato di restituire il manufatto alla città con tutta la sua storia, compresa quella dei secoli considerati "minori", conservando anche quegli elementi che potrebbero essere considerati non importanti o significativi, così da mantenere l'integrità di tutti i segni storici integrandoli in un rinnovamento che non cancelli il passato. <br /> <br /> <br /> </span> <strong><span><span><span lang="it-IT">SCHEDA DI </span></span></span></strong><span><strong><span>PALAZZO FRANCESCHINI FOLCO</span> </strong><br /> <em>Sito in contrà San Marco, 30</em> <br /> <em>Periodo di costruzione: 1770</em> <br /> <em>Nr. piani fuori terra: 4</em> <br /> <em>Superficie coperta: 974,30 mq</em> <br /> </span><span><span><em>Attualmente il palazzo è sede dell'Area Lavori Pubblici, Ambiente e Territorio (Settore Lavori Pubblici - Settore Urbanistica – Settore Ambiente – Settore Viabilità – Settore Cave e Miniere – Servizi V.I.A. e V.A.S.)</em></span> <br /> <br /> Palazzo Franceschini Folco sorge in un'area che era tradizionalmente sede di attività "industriali". Nelle mappe della seconda metà del settecento sono chiaramente indicate le case dei fratelli Giovanni e Girolamo Franceschini, famosi setaioli dell'epoca che incaricarono l'architetto Ottavio Bertotti Scamozzi della realizzazione di un edificio che doveva essere più imponente e importante delle costruzioni già presenti, ma che doveva comunque comprendere la filanda e i locali per le attività mercantili preesistenti. E’ nato così un esempio di casa–fabbrica, un'abitazione grandiosa che era anche fondaco e sede di attività commerciali e collegata con il retrostante opificio che sfruttava, per il funzionamento delle sue macchine, le acque dell'Astichello. Così, per la funzione che doveva avere, il palazzo presentava un alto piano terra adattabile a magazzino e un ammezzato soprastante usato da commessi e impiegati, con accesso diretto allo scalone principale. <br /> Nell'ottocento il Palazzo viene venduto alla famiglia Folco di Schio, che completa l'edificio nelle parti incompiute. Ottocentesche sono anche le decorazioni che abbelliscono l'edificio: di Sebastiano Santi gli affreschi nel soffitto e nelle pareti del salone, e di Giovanni Demin le allegorie nel soffitto dello scalone e nelle tre stanze del primo piano tuttora esistenti. <br /> </span> <span><span>Le decorazioni dei locali del salone e dello scalone celebrano le virtù sociali dei committenti, negli spazi che rappresentano le caratteristiche "pubbliche " del palazzo.</span> <br /> Nel 1927 il Palazzo viene alienato dalla “Società Anonima di macinazione Vercellese”, con sede in Vercelli, all’Amministrazione Provinciale di Vicenza. E’ dapprima sede del Direttorio Federale del Partito Nazionale Fascista, che lascia il posto, finita la guerra, alla Questura. Più di recente ha ospitato, per qualche anno, i ragazzi dell’istituto Boscardin per diventare, nel 1994, sede istituzionale della Provincia, che tra il 1995 e il 2002 interviene per restaurarlo. I lavori effettuati hanno permesso di riportare alla luce le decorazioni presenti nel corpo laterale fino a quel momento non conosciute: sono tempere miste ad affresco della seconda metà del settecento attribuite al decoratore Paolo Guidolini. Nel 2002, inoltre, viene riportato al suo splendore il prospetto principale che possiede riferimenti storici e architettonici degni dei monumenti più importanti. <br /> I restauri hanno permesso dunque di restituire alla città un edificio che, per le sue caratteristiche architettoniche, storiche e figurative racconta una parte della storia di Vicenza, che si è voluta conservare attraverso un intervento che ne ha preservato l’autenticità.</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-04-08T12:48:34Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/linguaribile-voglia-di-vivere">
    <title>L'inguaribile voglia di vivere</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/linguaribile-voglia-di-vivere</link>
    <description>  Il 3 Ottobre la città di Arzignano ospita una grande manifestazione benefica a favore della lotta alla Sclerosi Laterale Amiotrofica,     promossa dal Comune di Arzignano e realizzata con il contributo e il patrocinio della Provincia di Vicenza e con il sostegno degli enti privati.   
  Saranno presenti   Ron, Luca Carboni, Lucio Dalla, Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Giusy Ferreri, Francesco Grollo, Statuto   presentati da Natasha Stefanenko.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p><strong><span>Il 3 Ottobre la città di Arzignano ospita una grande manifestazione benefica a favore della lotta alla Sclerosi Laterale Amiotrofica, </span></strong><span>promossa dal Comune di Arzignano e realizzata con il contributo e il patrocinio della Provincia di Vicenza e con il sostegno degli enti privati del territorio sensibili all'iniziativa.</span></p>
<p><span> La Sclerosi Laterale Amiotrofica (<strong>SLA</strong>), conosciuta anche come “Morbo di Lou Gehrig”, “Malattia di Charcot” o “malattia dei motoneuroni”, è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, ovvero le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria. Chi è affetto da SLA mantiene intatte le funzioni mentali, sensoriali, sessuali e sfinteriche ma perde tutte quelle legate al sistema motorio.</span></p>
<p><span>La SLA è una malattia rara, che colpisce in modo imprevedibile: le cause infatti sono ancora sconosciute, ma la si definisce ormai una malattia “multifattoriale”, ovvero determinata dal concorso di più circostanze.</span></p>
<p><span>In Italia si manifestano in media tre nuovi casi di Sclerosi Laterale Amiotrofica al giorno e si contano circa sei ammalati ogni 100.000 abitanti.</span></p>
<p><span>Al momento non esiste una terapia in grado di guarire la SLA: le cure tuttora utilizzate possono solo rallentarne il decorso o ridurne i sintomi.</span></p>
<p><span>L<strong>’AISLA</strong> (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), guidata dal Dott. Mario Melazzini, medico e malato di SLA, lavora da anni sul territorio nazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi da destinare alla ricerca di una cura efficace che possa finalmente aiutare i malati: oltre ad organizzare campagne benefiche e promuovere costanti azioni di supporto e consulenza rivolte ai pazienti e ai loro familiari, AISLA ha anche attivato il numero solidale <strong>45508</strong> che <strong>fino al 3 Ottobre permetterà di</strong> <strong>donare 2 euro</strong> destinati alla ricerca inviando un SMS o chiamando dal telefono fisso con Tim, Wind, Vodafone, 3, CoopVoce, Telecom Italia e Fastweb. I fondi saranno devoluti per un progetto di ricerca scientifica che verrà condotto presso l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano – Laboratorio di Neurobiologia Molecolare.</span></p>
<p><span> Le attività che AISLA promuove e organizza a sostegno dei malati di SLA, delle loro famiglie e della ricerca sono condivise anche da numerosi artisti, tra tutti il cantante Ron, testimonial ufficiale dell’Associazione e grande amico del Dott. Mario Melazzini.</span></p>
<p><span>In occasione della 3° Giornata Nazionale alla lotta contro la SLA il <strong>Dott. Giorgio Gentilin</strong>, <strong>Sindaco del Comune di Arzignano </strong>e <strong>Mattia Pieropan</strong>, <strong>Assessore alla Cultura e alle Politiche per i Giovani</strong>, sensibili ai motivi della campagna promossa da AISLA, sono scesi in campo proprio insieme a <strong>Ron</strong>, per organizzare una grande manifestazione benefica che ha ricevuto il sostegno della Provincia di Vicenza, nella persona dell’<strong>Assessore all’Innovazione e alle Politiche Giovanili Andrea Pellizzari</strong>.</span></p>
<p><span> </span><strong><span>Il grande evento del 3 Ottobre </span></strong><span>vedrà dunque una serie di <strong>momenti di sensibilizzazione e approfondimento</strong> rivolti al pubblico, primo fra tutti quello giovanile, convergere intorno ad un <strong>grande evento musicale </strong>che avrà luogo<strong> in Piazza Libertà a partire dalle ore 18.30.</strong></span></p>
<p><span>Il palco allestito per l’occasione nella piazza cittadina sarà calcato nel corso della serata da grandi artisti che hanno scelto di dare il loro contributo alla lotta contro la SLA. Presentati da <strong>Natasha Stefanenko </strong>si avvicenderanno sul palco <strong>Ron, Lucio Dalla, Luca Carboni, Marco Mengoni, Giusy Ferreri, Fiorella Mannoia, Francesco Grollo e Statuto</strong> accompagnati dall<strong>’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretta dal Maestro Diego Basso</strong>, proponendo in scaletta i brani che li hanno resi celebri, veri e propri pezzi di storia della musica italiana, ma anche canzoni in versione inedita.</span></p>
<p><span> In occasione della manifestazione saranno inoltre allestiti una serie di gazebi che fungeranno da punti informativi in cui i volontari della sezione AISLA di Vicenza distribuiranno materiali illustrativi al pubblico presente e daranno informazioni relative alla malattia e alle attività dell’Associazione.</span></p>
<p><span> </span><strong><span>La grande manifestazione di domenica 3 ottobre sarà anticipata, sabato 2 alle ore 18.30, da un incontro pubblico presso la Biblioteca di Arzignano</span></strong><span> nel corso del quale <strong>il Dott. Mario Melazzini</strong>, presidente di AISLA, <strong>e il cantante Ron si confronteranno con la cittadinanza</strong> in un momento di sensibilizzazione e approfondimento sui temi e i valori veicolati dalla Giornata Nazionale contro la SLA.</span></p>
<p><span> Grazie alla collaborazione di F.T.V. – Ferrovie Tranvie Vicentine dalle 15.00 alle 24.00 un servizio di bus navetta sarà disponibile dal parcheggio dell’azienda Marelli Spa, in via Sabbionara 1, a via Kennedy.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Politiche giovanili</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-09-28T18:49:27Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/incanto-della-montagna-a-forte-corbin">
    <title>Incanto della montagna a Forte Corbin</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/incanto-della-montagna-a-forte-corbin</link>
    <description>  Mercoledì 28 luglio alle 21 al Forte Corbin di Treschè Conca a  Roana sarà protagonista il Gruppo Vocale Polifomnia diretto dal Maestro  Silvia Fabbian e accompagnato dalla voce recitante di Patricia Zanco.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>L' “Incanto della montagna” è il titolo dello spettacolo teatrale che la rassegna Forti in Scena propone per il suo quarto appuntamento con l'arte nei luoghi della Grande Guerra. Mercoledì 28 luglio alle 21 al Forte Corbin di Treschè Conca a Roana sarà protagonista il Gruppo Vocale Polifomnia diretto dal Maestro Silvia Fabbian e accompagnato dalla voce recitante di Patricia Zanco.<br /> <br /> <strong>Lo spettacolo</strong><br /> “Incanto della montagna” è un viaggio musicale incentrato su alcune letture tratte dal romanzo <em>‘Le stagioni di Giacomo’</em> di Mario Rigoni Stern, romanzo contro l'oblio e la dimenticanza.</span> <span> <br /> “Cantare nei luoghi della Grande Guerra -afferma Silvia Fabbian- significa oggi rivivere non solo l’evento in sé , ma un pezzo di storia italiana. Significa cantare l’amore, il dolore, la bellezza, la forza della montagna, i rumori del bosco e soprattutto la nostalgia”. In gran parte operai e contadini senza nessuna istruzione, i soldati trovarono nei canti uno dei modi per mantenere un legame con la propria terra al di là dello spazio e del tempo. Legame che nello spettacolo che viene presentato a Forte Corbin sarà sempre presente. <br /> Su testi di autori veneti, Patricia Zanco, autrice e attrice di grande levatura che ha collaborato con le migliori compagnie di teatro di innovazione,<strong> </strong>rievocherà la Grande Guerra raccontando storie di montagna, storie di animali, di uomini e di soldati. <br /> Il <strong>Gruppo Vocale Polifomnia</strong> nasce ufficialmente nel 1997 a Quinto Vicentino. Spaziando tra i generi più diversi, sperimenta percorsi innovativi creando sinergie con le altre arti della scena, dalla poesia alla letteratura, dalla danza al teatro.<br /> Il coro è diretto dal maestro<strong> Silvia Fabbian</strong>, premiata come miglior direttore al primo festival della coralità veneta nel 2002,<strong> </strong>diplomata in pianoforte e in didattica della musica presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza, affianca agli studi Musicologici presso l’Università degli studi di Padova quelli di Musica Corale e Direzione di Coro.<br /> <br /> <strong>Forte Corbin</strong><br /> A fare da scenografia al Gruppo Vocale Polifomnia sarà Forte Corbin di Treschè Conca, su uno sperone che si protende dal nodo del Cengio sulla stretta di Barcarola, dominando la confluenza dell'Assa nell'Astico. A quota 1077 m. si trovano i resti di questa complessa e ardita opera corazzata costruita nel 1910-1911, con funzione di sbarramento sulla Val d'Astico esercitata in cooperazione col sottostante Forte Ratti, nonché quale sostegno arretrato alle opere in corso di edificazione sul C. Campolongo e sul M. Verena.<br /> Il forte si raggiunge preferibilmente con un bellissima passeggiata partendo dalla chiesa di Tresché (Roana - Altipiano Asiago – Vicenza), da cui si diparte una strada di circa 5 km in parte asfaltata in parte sterrata. <br /> <br /> <strong>Informazioni</strong><br /> Il festival Forti in Scena, ideato dal coreografo e danzatore vicentino <strong>Luciano Padovani</strong>, è una iniziativa della <strong>Regione Veneto</strong>, promosso dalle Amministrazioni Provinciali di <strong>Vicenza, Venezia, Treviso</strong> e <strong>Belluno</strong> e dal <strong>Comune di Vicenza</strong>, con il prezioso il sostegno della <strong>Fondazione Antonveneta</strong> e con la collaborazione dei comuni che ospitano la rassegna. <br /> Lo spettacolo inizierà alle ore 21, in caso di pioggia si svolgerà presso il Palatenda di Treschè Conca. Per ulteriori informazioni visitare il sito </span> <span><span><a href="http://www.fortinscena.it/">www.fortinscena.it</a></span></span><span> o chiamare i numeri 0444/912298 oppure 349/5882851.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-27T14:47:21Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-vicentino-ha-voglia-di-teatro">
    <title>Il vicentino ha voglia di teatro</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-vicentino-ha-voglia-di-teatro</link>
    <description> Due le rassegne (Teatro Popolare Veneto e Teatro Incontri) per un totale di 91 spettacoli da giugno 2010 a gennaio 2011. Proficua la collaborazione con la Fita e con le 4 compagnie professioniste vicentine. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span><strong></strong></span></span><span><span>Nonostante i tagli, le difficoltà di bilancio, le risorse sempre più scarse, rimane forte la voglia di teatro dei vicentini. Sono infatti 91 le amministrazioni comunali che hanno risposto all’appello della Provincia di Vicenza e hanno aderito alle due, ormai storiche, rassegne proposte: TeatroIncontri, riservata alle compagnie professioniste, e Teatro Popolare Veneto, per i gruppi amatoriali.</span></span><span> <br /> </span><span>“<span>Perché il teatro –commenta l’Assessore Provinciale alla Cultura Martino Bonotto- è un modo intelligente per divertirsi, ma anche per ritrovarsi e fare comunità, </span>nella logica del filò di cui il teatro rappresenta la moderna interpretazione. E’ la comunità stessa, infatti, che si muove per organizzare le serate, con le Pro Loco e le associazioni di volontariato che si danno da fare perché sia davvero la festa della gente.”</span><span> <br /> </span><span><span>Non è un caso, allora, che l’appuntamento con il teatro diventi anche occasione di riscoperta degli angoli pochi conosciuti del territorio. Così si esce dagli standard canonici delle sale teatrali per occupare corti rurali, campi da calcio, sagrati delle chiese, parchi delle ville: ovunque ci sia uno spazio dove la comunità può ritrovarsi, lì viene allestito un palcoscenico.</span> <br /> </span><span><span>Che sia professionale o amatoriale poco importa, l’importante è che parli della gente, dei vizi e delle virtù dei veneti, facendoci ridere di noi stessi e facendosi soprattutto riflettere. Per questo molta della produzione proposta è in dialetto veneto, che avvicina e unisce e fa sentire ancor più parte di una comunità, ricordando un passato glorioso, fatto di difficoltà e di riscatto, quasi un monito ad affrontare il presente con la determinazione e la tenacia che ha sempre contraddistinto i veneti.</span> <br /> </span><span><span>Le due rassegne teatrali sono state realizzate grazie anche al contributo delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali della provincia di Vicenza, impegnate nella promozione della cultura del territorio. “Un sodalizio –afferma Bonotto- che ci ha permesso di dare risposta a tutte le richieste che sono arrivate, dando la possibilità anche ai Comuni più piccoli di proporre spettacoli di qualità.” Finalità che è propria anche delle 10 banche di credito cooperativo, come spiega Flavio Stecca, presidente della Banca del Centroveneto, in loro rappresentanza: “facciamo squadra con le amministrazioni locali per valorizzare le eccellenze del territorio, ma soprattutto per dare risposta alle esigenze dei nostri cittadini”. </span><br /> <br /> </span> <span><strong>TeatroIncontri </strong><br /> <br /> </span> <span><span>La rassegna del teatro dei professionisti spegne 19 candeline e si prepara con una ricca produzione al traguardo dei 20 anni. <span>I numeri del 2010 sono: 11, 42, 4. Undici sono i titoli degli spettacoli che verranno rappresentati da giugno a dicembre in 42 Comuni vicentini per opera delle 4 compagnie professioniste di Vicenza: La Piccionaia-I Carrara, Ensemble Vicenza Teatro, Glossateatro, Theama Teatro.</span></span> <br /> </span><span>TeatroIncontri prende il via il 12 giugno per terminare il 12 dicembre 2009.</span><span> <br /> </span><span>Propone una giusta miscela di teatro per bambini, commedia dialettale e teatro classico. </span> <span><br /> </span><span>E sarà occasione per le compagnie per presentare <strong>6 nuove produzioni teatrali</strong>: </span></p>
<ul>
<li><span>“</span><span><span>Cyrano e il suo invadente naso” de La Piccionaia – I Carrara</span></span> </li>
<li><span>“</span><span><span>La bottega del caffè” di Ensemble Vicenza Teatro</span></span> </li>
<li><span>“</span><span><span>C’era una volta un’isola” di Glossateatro</span></span> </li>
<li><span>“</span><span><span>Il tesoro di Gianni” di Glossateatro</span></span> </li>
<li><span>“</span><span><span>Gli attori preferiscono le farse” di Theama Teatro</span></span> </li>
<li><span>“</span><span><span>I nuovi racconti di mamma oca” di Theama Teatro</span></span> </li>
</ul>
<p><span><strong>Teatro Popolare Veneto </strong><br /> <br /> </span> <span><span>Nasce 10 anni fa da un accordo fra Provincia di Vicenza e Fita, Federazione Italiana Teatro Amatoriale, che nel solo vicentino conta circa 55 compagnie iscritte. Attori da secondo lavoro, che recitano per passione e per hobby, ma che proprio per questo arrivano dritti al cuore dello spettatore. </span><br /> </span> <span><span>Teatro Popolare è inizia il 19 giugno e continuerà fino al 6 gennaio 2010, per un totale di 49 spettacoli proposti in altrettanti Comuni del Vicentino. </span><br /> </span> <span><span>I titoli sono i più vari, dal teatro per bambini alle commedie goldoniane passando per Moliere e Oscar Wilde. Con una predilezione, quest’anno ancora più accentuata, per il teatro dialettale, quello che fa sorridere i veneti prendendo bonariamente in giro il loro essere “polentoni” e creduloni.</span> <br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-11T12:03:03Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/forti-in-scena-parte-da-tonezza-del-cimone">
    <title>Forti in Scena parte da Tonezza del Cimone</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/forti-in-scena-parte-da-tonezza-del-cimone</link>
    <description>   Domenica 11  luglio alle 16.30 al Sacrario Militare di Tonezza, sul Monte Cimone,      il      quintetto di ottoni dell'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta si esibirà nel concerto      “Memorie di montagna e di guerra”.    </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span>Parte dal sacrario militare di Tonezza la 7a rassegna di Forti in Scena, rassegna di danza, musica e teatro nei luoghi della Grande Guerra. </span></span></p>
<p><span><span>E non poteva essere altrimenti, visto che il Monte Cimone rivestì un ruolo d'importante posizione strategica nel corso dell'offensiva austriaca del maggio-giugno 1916 (Strafeexpedition) e durante la successiva controffensiva italiana. Nel primo dopoguerra furono qui recuperati i resti di 1210 caduti – tutti ignoti - i quali furono inumati in un unico vano costituente il vero e proprio Ossario. </span></span></p>
<p><span><span>In loro onore, e in ricordo di tutti i caduti della Prima Guerra Mondiale, Luciano Padovani della Compagnia Naturalis Labor ha ideato un festival che ha l'obiettivo di far rivivere i luoghi protagonisti di una storia non molto lontana, ma che ha profondamente segnato le nostre terre. Così i forti, le trincee, i camminamenti diventano scenario per spettacoli che hanno l'obiettivo di imprimere ancor più nella nostra memoria, in particolare nei più giovani, una tragedia che è anche un monito a non dimenticare. </span></span></p>
<p><span><span>L'idea di “Forti in Scena” è stata subito abbracciata dalla Regione Veneto, dalle Province </span></span><span><span>di Vicenza, Belluno, Treviso e Venezia, dalla Fondazione Antonveneta che da anni sostiene il festival, e da tutte le Amministrazioni locali dei Comuni che di volta in volta ospitano gli spettacoli.</span></span></p>
<p><span><span> </span></span> “<span><span>Le nostre montagne -sottolineano gli Assessori al Turismo Dino Secco e alla Cultura Martino Bonotto della Provincia di Vicenza- rappresentano un vero e proprio museo all'aperto della Grande Guerra, grazie alle tante testimonianze che qui sono conservate. Non solo memorie materiali, pezzi di vita e di morte di tanti soldati, ma anche atmosfere che ancora si respirano, silenzi che ancora commuovono. L'arte entra in questi luoghi con discrezione, non per gridare, ma per raccontare a chi ha voglia di ascoltare, di vedere, di emozionarsi. Ma anche a chi incappa in uno spettacolo durante una passeggiata, ad un turista in visita al vicentino. Forti in Scena ha la capacità di dialogare con un pubblico vasto ed eterogeneo.”</span></span></p>
<p><strong><span><span>Programma</span></span></strong> <span><span></span></span></p>
<p><span><span>Domenica 11 luglio alle 16.30 al Sacrario Militare di Tonezza, sul Monte Cimone, </span></span><span><span><span>il</span></span></span><span><span> quintetto di ottoni dell'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta si esibirà nel concerto</span></span><span><span><span> “Memorie di montagna e di guerra”</span></span></span><span><span>.  Il programma musicale prevede l'esecuzione, in apertura, del Flauto Magico di Mozart, per continuare con altre note melodie mozartiane e musiche di Franz Danzi e Charles Lefebvre. La chiusura è affidata ai Five easy dances di Denes Agay, polka, tango, bolero, walz e rumba. Il Monte Cimone</span></span><span><span>, conosciuto dalla storiografia austriaca della Grande Guerra come la "Gibilterra" del fronte italiano, fu dotato di un imponente sistema difensivo e di comunicazione,</span></span><span><span> </span></span><span><span>composto da trincee scavate in roccia lungo tutto il ciglio dell'Altipiano, camminamenti, postazioni scavate in roccia, ricoveri in caverna, resti di baraccamenti e piazzole d'artiglieria con numerose lapidi scolpite nella roccia. Per raggiungere il Sacello-Ossario da Tonezza del Cimone si percorre una comoda rotabile attraverso le contrade Costa e Campana per giungere ad un ampio piazzale nei pressi della cima. Da lì, per un breve sentiero, si raggiunge il sito in pochi minuti di cammino. In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà al Teatro Astor in Via Marconi di Tonezza.</span></span></p>
<p><span><span>Sempre l'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, diretta dal maestro Stefano Romani, sarà protagonista del secondo appuntamento con Forti in Scena: un grande concerto sinfonico a Forte Carpenedo a Mestre domenica 18 luglio alla 21 con Viva Verdi!</span></span><span><span><span> dal Risorgimento alla Grande Guerra.</span></span></span></p>
<p><span><span>Il 24 e 25 luglio la grande novità di questa edizione: “Il Giorno Alto”, un reading itinerante realizzato per l'occasione da Filippo Tognazzo e Marica Rampazzo accompagnati dai musicisti della Piccola Bottega Baltazar. Una due giorni di escursione tra natura e spettacolo che si snoderà lungo il sentiero delle tre cime di Lavaredo, a Belluno, accompagnati dall’esperta Antonella Fornari. Gli attori narreranno al pubblico la dura vita dei soldati sulle montagne.</span></span></p>
<p><span><span>Mercoledì 28 luglio, alle ore 21 il festival ritorna sull'Altopiano di Asiago, a Forte Corbin a Treschè Conca di Roana, con il Gruppo Vocale Polifomnia diretto da Silvia Fabbian e con l’attrice Patricia Zanco, per uno spettacolo dal titolo “L'incanto della Montagna”.</span></span></p>
<p><span><span>Sarà invece la danza la protagonista degli appuntamenti  a Forte Gazzera a Mestre giovedì 5 agosto e a Forte Interrotto ad Asiago sabato 7 agosto. In scena  la compagnia Naturalis Labor con due spettacoli itineranti per cinque danzatrici, due musicisti e un’attrice. Due spettacoli che rievocheranno atmosfere shakespeariane su testi originali di Roberto Cuppone. </span></span></p>
<p><span><span>Domenica 8 agosto il Festival farà ritorno dopo 2 anni al Rifugio Papa, alle Porte del Pasubio a quota 1928 metri dove gli spettatori, dopo aver camminato lungo la storica strada militare delle 52 gallerie, potranno assistere al reading “Parole di guerra” preparato per l'occasione dal celebre attore rodigino Natalino Balasso, che leggerà testi di Aristofane, </span></span><span><span><span>Ahmadou Kourouma e Luigi Meneghello.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Gli ultimi due appuntamenti saranno sabato 21 agosto lungo il Fiume Piave in località Santa Barbara a Nervesa della Battaglia, con Filippo Tognazzo e il suo fortunato monologo “Le cose mute”, e domenica 29 agosto a Rotzo con “Note dal fronte” concerto per tre viole, un violoncello e la voce recitante di Stefano Ferrio.</span></span></span></p>
<p><span><span>Per ulteriori informazioni visitare il sito </span></span><span><span><a href="http://www.fortinscena.it/"><span>www.fortinscena.it</span></a></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-09T13:53:24Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/fiocchi-di-luce-ad-asiago">
    <title>Fiocchi di luce ad Asiago</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/fiocchi-di-luce-ad-asiago</link>
    <description>  Terza edizione del concorso piromusicale che per tre giorni, da venerdì 12 a domenica 14 febbraio, trasformerà l'altopiano in una fiabesca tela di suoni e colori  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p></p>
<p><span>Ghiaccio e fuoco. Due elementi che in natura si escludono ma che Asiago fonde assieme per farli diventare parti vive di un programma turistico originale. </span><span></span></p>
<p><span>Dopo le sculture freddissime e trasparenti ammirate domenica scorsa, ecco ora infatti ritornare “Asiago...Fiocchi di Luce”, la suggestiva manifestazione di fuochi d'artificio in musica che tanto successo ha riscontrato nelle tre edizioni precedenti. E ritornare con la terza edizione del concorso piromusicale che per tre giorni, da venerdì 12 a domenica 14 febbraio, trasformerà l'altopiano in una fiabesca tela di suoni e colori grazie alla sapiente maestria di tre fra le maggiori ditte pirotecniche di Italia, Spagna e Canada e sotto l'attenta regia dell'amministrazione comunale. </span></p>
<p><span>“Dopo la parentesi dello scorso anno – sottolinea il vicesindaco Roberto Rigoni – dedicata alle celebrazioni dei 100 anni di turismo nel nostro territorio, torniamo a riproporre un'iniziativa che per qualità e suggestione è diventata oramai un appuntamento atteso da parte del pubblico e dei turisti. Abbiamo richieste di informazioni da tutta Italia e questo a significare la vasta eco ed il sicuro gradimento da essa riscontrati”. </span></p>
<p><span>Tre serate che ancora una volta avranno in alcune località asiaghesi un anfiteatro naturale di sicuro effetto, capaci come sono di accogliere le migliaia di auto e di partecipanti attesi per questo week-end unico nel suo fascino. “Sperando che il tempo ci sia amico, le esibizioni dureranno 25 minuti ciascuna. </span></p>
<p><span>Venerdì alle 21 all'aeroporto “R.Sartori” si comincia con l'animazione di Radio Company e poi alle 22 spettacolo della ditta spagnola Caballer, seguita dal designer José Lora Zamorano. </span></p>
<p><span>Sabato al Bellocchio alle 21 esibizioni di salto con gli sci e snowboard, Kopa Karukkola – tradizionale gara di sci in maschera molto in voga fino a 20 anni fa – e fiaccolata della scuola Sci di Asiago, mentre alle 22 sarà la volta dei rodigini Parente Fireworks con il designer Antonio Parente. </span></p>
<p><span>Domenica, infine si torna in aeroporto e dopo Radio Company sarà la volta della canadese Apogée Fireworks”. Tutto gratuito, come “Fiocchi di Gusto”, ovvero le degustazioni gastronomiche che alcuni sponsor altopianesi offriranno a turisti e spettatori. A corredo anche un concorso fotografico (</span><a href="http://www.asiago.to/">www.asiago.to</a><span>) ed il bacio di S.Valentino. </span></p>
<p><span>“Un grazie ai nostri commercianti, alla Regione Veneto a alla Provincia di Vicenza”. Provincia che per bocca del vicepresidente Dino Secco sottolinea: “Asiago è l'unica realtà montana del Veneto che ha saputo incrementare e di molto (+30%) sia gli arrivi che le presenze turistiche. Questo non può essere ascritto al clima, ma va attribuito all'intelligente azione di promozione turistica dell'amministrazione locale che si sta caratterizzando per la capacità di saper creare eventi legandoli alla stagionalità anche in quei periodi di scarsa affluenza turistica”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-03T15:38:27Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/festival-veneto-in-villa-cordellina">
    <title>Festival Veneto in Villa Cordellina</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/festival-veneto-in-villa-cordellina</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Saranno i vicentini Valincantà e i trevigiani Radiofiera i protagonisti della tappa vicentina del Festival Veneto in programma Sabato 28 Agosto <span></span>alle ore 21 a<span> </span>Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore. </span>   <span><span> </span><span> </span></span></p>
<p><span>Giunta alla terza edizione la rassegna organizzata dall'Assessorato alla Cultura e alla Identità Veneta della Provincia di Verona e finanziata dalla Regione Veneto ancora una volta ha nell'Amministrazione Provinciale di Vicenza un convinto ed entusiasta sostenitore.</span></p>
<p><span> </span>   <span><span> </span>“E' un modo simpatico ed immediato – sottolinea l'Assessore Provinciale alla Cultura Martino Bonotto – di riscoprire la nostra storia, la nostra identità e le nostre tradizioni. Di qui la decisione di accogliere l'invito degli amici veronesi e di parteciparvi per il secondo anno consecutivo mettendo a disposizione la struttura più prestigiosa dell'Ente. A conferma che queste iniziative sono per noi molto importanti proprio perché vanno al cuore, anzi alle radici, della nostra vita”.<span> </span></span> <span><span> </span></span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Entrando nel merito dello spettacolo – che segue le date di Legnago (25 luglio), Feltre e Cittadella (12 e 20 agosto) – i “Valincantà” presenteranno il proprio repertorio folk ispirato alla propria terra ma proiettato nelle sonorità verso il futuro ed al di là dell'oceano, mentre la storica rock band trevigiana suonerà, in anteprima assoluta, il nuovo CD interamente cantato in lingua veneta. </span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>Ad arricchire la serata l'inserto teatrale curato dall’attrice Giovanna Scardoni. </span></p>
<p><span>“Una delle novità di quest'anno – ricorda l'Assessore alla Cultura e all'Identità Veneta veronese Marco Ambrosini -<span> </span>sarà proprio la presenza di momenti di recitazione e poesia. E' importante secondo noi che la lingua veneta esca dagli stereotipi e dai luoghi comuni cui è stata relegata riscoprendone la dignità e la bellezza. Cosa, per inciso, che a Vicenza faremo in una location di grande fascino”.</span>   <span><span> </span></span></p>
<p><span>La lingua che si sente quando si nasce, che si parla con gli amici e sul posto di lavoro, la lingua in cui la gente pensa: Nicola Finco, consigliere regionale della Lega Nord non ha dubbi: “fa parte dello spirito della nostra gente che ad essa è molto legata. Ed io mi sto impegnando per far capire ai nostri giovani che el Visentin o il Trevisàn è espressione della nostra identità e non, come qualcuno vorrebbe, di arretratezza culturale. Proprio al contrario, è ricchezza perché sinonimo di una Storia e di una Civiltà<span> </span>millenarie”.</span></p>
<p><span><span> </span></span>   <span><span> </span>Ingresso Gratuito. Per ogni informazioni sul Festival, curato da Box Office Live di Verona, è attivo il sito www.festivalveneto.it.</span><strong><span><span> </span></span></strong></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-09-01T11:34:41Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/festival-degli-organi-storici-dal-15-agosto-22-appuntamenti">
    <title>Festival degli Organi Storici: dal 15 agosto 22 appuntamenti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/festival-degli-organi-storici-dal-15-agosto-22-appuntamenti</link>
    <description>  Tredicesima edizione per il Festival Concertistico Internazionale sugli organi storici del vicentino, che dal 15 agosto al 28 novembre 2010 riempirà di musica 22 chiese delle Diocesi di Vicenza e di Padova. Ideato e voluto dal maestro Enrico Zanovello, il Festival è sin dalle sue origini sostenuto dall'Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza oltre che da enti e associazioni locali.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Tredicesima edizione per il Festival Concertistico Internazionale sugli organi storici del vicentino, che dal 15 agosto al 28 novembre 2010 riempirà di musica 22 chiese delle Diocesi di Vicenza e di Padova.<br /> Ideato e voluto dal maestro Enrico Zanovello, il Festival è sin dalle sue origini sostenute dall'Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza oltre che da enti e associazioni locali. “L'organo -esordisce l'Assessore Provinciale Martino Bonotto- è uno strumento tipico della tradizione vicentina, grazie non solo a compositori ed esecutori del calibro di Domenico Cimoso e Giovanni Meneghetti, ma anche organari come lo scledense De Lorenzi e la famiglia Zordan di Cogollo del Cengio, capaci di realizzare vere e proprie opere d'arte.”<br /> <br /> E' proprio lo stretto legame tra Vicenza e la musica d'organo che ha spinto Zanovello ad impegnarsi per tanti anni nell'organizzazione del Festival “nonostante le difficoltà nel reperire i fondi -spiega- ma motivato dall'ampio entusiasmo dimostrato sia dai parroci ospitanti che dal pubblico.”<br /> Un pubblico eterogeneo, fatto non solo di estimatori della buona musica, destinata all'immortalità per la sua solennità, ma anche da tutti coloro che hanno imparato ad apprezzare la musica liturgica sin dagli anni del catechismo. La musica sacra nasce infatti con l'intento di far partecipare la comunità alla cerimonia religiosa, ma in quanto destinata allo spirito, si contraddistingue per la ricerca della perfezione, così da poter essere ascoltata e capita, per motivi e in modo diverso, da persone di diversa preparazione e cultura musicale.<br /> <br /> Il festival, come detto, è Internazionale, grazie alla presenza di numerosi organisti stranieri, in particolare austriaci e tedeschi, che non hanno voluto perdere l’opportunità di esibirsi con organi di pregiata fattura. <br /> Assieme a loro, si esibiranno nelle chiese vicentine e padovane compagini corali e strumentali, dai Cantori di Santomio alla Schola San Rocco, dall'Archicembalo Ensemble a La fraglia dei musici.<br /> Come ormai da tradizione, per finire, il Festival coincide con l’uscita di incisioni discografiche: in Villa Caldogno verrà infatti presentato il secondo CD dedicato ai virtuosi violinisti vicentini Gaetano e Giovanni Meneghetti, vissuti fra il finire del ‘600 e la seconda metà del ‘700.<br /> <br /> <strong>Il concerto di Ferragosto</strong><br /> Il Festival degli Organi Storici apre, come ormai da tradizione, il giorno di ferragosto a <strong>Marana di Crespadoro</strong>. Nella chiesa parrocchiale, a partire dalle 20.30, si esibirà il tedesco Kagl Stefan sull'organo Zordan del 1879, con un programma che prevede musiche di Muffat, Scheidt, Hassler, Staden, Arne, Moretti e Morandi.<br /> <br /> Stefan Kagl è nato a Monaco di Baviera nel 1963, si è dipolmato con livello “A” in Musica Sacra al Conservatorio Superiore di Parigi conseguendo anche il “Künstlerisches Staatsdiplom Hauptfach Orgel”, il “Prix de Viruosité”(mention Très bien), il “Premier Prix d' Orgue” e il “Prix d'Excellence”.<br /> Nel 1991 Stefan Kagl ha vinto il Primo Premio del Concorso “César Franck” ad Haarlem (Olanda) iniziando una intensa attività di concertista d’organo in Germania e all’estero, realizzando alcuni CD (recentemente uno dedicato alle opere di Ch. Tournemire per l'etichetta Motette e l'integrale delle opere organistiche di J. Ireland per la Cpo) e registrazioni radiofoniche. Insegna organo e improvvisazione presso la Hochschule für Kirchenmusik di Herford.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-08-13T13:49:16Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/estate-di-cultura-a-quinto-vicentino">
    <title>Estate di cultura a Quinto Vicentino</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/estate-di-cultura-a-quinto-vicentino</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Teatro, musica lirica, cabaret, cinema e pittura. C'è tutto questo e pure una cena palladiana nella proposta estiva messa in cantiere dal comune di Quinto Vicentino assieme all'Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza dal 22 al 25 luglio. </span></p>
<p><span>“Si chiama La notte che si accende” - sottolinea l'Assessore Martino Bonotto – ed è una kermesse di incontri e spettacoli di sicuro spessore e gratuiti, che incollerà alle sedie il pubblico. E' una formula che riproponiamo e che quest'anno si arricchisce con una sorta di recita da parte dei volontari della locale Pro Loco che riproporranno un fatto di storia locale legato al collegamento sotterraneo che unisce la palladiana Villa Thiene, sede della locale municipalità, con Villa Cà Prigioni”. </span></p>
<p><span>Ad aprire il cartellone, giovedì 22 luglio alle ore 20, la serata di gala denominata “Le Cene Palladiane” organizzata dall'Associazione Artigiani di Vicenza. Unica manifestazione a pagamento (costo 40 euro a persona), proporrà un menù che si ispira alla figura del pittore bassanese Jacopo Bassano, che nei suoi quadri spesso inseriva cibi ed ingredienti della cucina del Cinquecento, combinato con momenti di spettacolo e di vita in villa, di leggende e di racconti connessi alla tradizione locale.  Venerdì, a partire dalle ore 21, Concerto Lirico a cura dell'associazione Chori canticum dal titolo: Le Coppie della Lirica” - amore e infedeltà nelle vicende melodrammatiche, diretto dal maestro Christian Maggio. “E' un concerto con due coppie a confronto – sottolinea il sindaco di Quinto nonché Presidente del Consiglio Provinciale Valter Gasparotto – che interpreteranno duetti popolarissimi tratti da varie opere”. Sabato 24 luglio, per Teatro in Villa, Theama Teatro presenterà la commedia brillante “Gli Attori Preferiscono Le Farse”, inserita nel progetto TeatroIncontri 2010 promosso dall'Assessorato Provinciale alla Cultura. Domenica 25 luglio, infine, “AbbaShow”, tributo alla popolare band svedese.</span></p>
<p><span>“E vivace – ricorda Gasparotto - anche il resto del programma, inserito in E...State a Quinto”. Raccolto in un programma accurato redatto con perizia grafica da Pietro Buia, va dall'Hawaiian Party di questo fine settimana alla Pizza in Piazza nel mese di agosto per concludersi a settembre con il Teatro Itinerante a Lanzé (sabato 4) e la personale d'arte di Pierantonio Bevilacqua. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-21T10:17:08Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/due-rassegne-portano-il-teatro-in-tutta-la-provincia">
    <title>Due rassegne portano il teatro in tutta la provincia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/due-rassegne-portano-il-teatro-in-tutta-la-provincia</link>
    <description> Teatro Popolare Veneto con le compagnie amatoriali e Teatro Incontri con i professionisti: 82 spettacoli a disposizione dei Comuni con il contributo dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza. Adesioni a partire dal 20 maggio. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Calano i fondi per le iniziative culturali ma le rassegne teatrali rimangono una certezza nella programmazione dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza. L’Assessore Martino Bonotto ha incontrato i colleghi dei Comuni vicentini i quali hanno dimostrato, con una presenza che la Sala Consiglio ha contenuto a fatica, che le rappresentazioni teatrali sono ancora nel cuore della comunità vicentina. <br /> Due, in particolare, le rassegne proposte: Teatro Popolare Veneto, dedicato alle compagnie amatoriali raggruppate sotto l’egida della Fita, e Teatro Incontri, che riunisce le quattro compagnie professioniste vicentine (Glossa Teatro, La Piccionaia-I Carrara, Ensemble Vicenza teatro e Theama Teatro). <br /> La formula si ripete uguale da parecchi anni (precisamente 10 per Teatro Popolare e 19 per Teatro Incontri): la Provincia propone un carnet di compagnie e di spettacoli e mette a disposizione un fondo che abbatte il costo a carico dei singoli Comuni. <br /> “In questo modo –precisa Bonotto- anche i Comuni più piccoli, con un bilancio magro, possono permettersi di offrire alla popolazione uno spettacolo teatrale. Se, poi, lo spettacolo viene realizzato in un angolo suggestivo del paese, una corte piuttosto che il parco di una villa, diventa non solo un momento di aggregazione per i residenti, ma anche un catalizzatore di visitatori desiderosi di conoscere il nostro territorio, valorizzato in maniera originale e inconsueta.” <br /> <strong><br /> Teatro Popolare Veneto </strong><br /> La Fita mette a disposizione dei Comuni vicentini un elenco di 53 compagnie teatrali amatoriali e 70 spettacoli di vario genere, dalla prosa classica alla commedia dialettale, privilegiando i canovacci spensierati che permettono allo spettatore di sorridere delle disavventure e delle difficoltà quotidiane. <br /> Due, in particolare, gli spettacoli degni di nota: “Garofano rosso”, opera teatrale di Antonio Fogazzaro, scrittore che il vicentino si appresta a celebrare nel 2011 a 100 anni dalla morte, e “I promessi sposi”, a proposito dei quali si fa sempre più sicuro che siano stati ispirati da una storia accaduta ad Orgiano. <br /> I Comuni che volessero aderire a Teatro Popolare Veneto trovano l’intero elenco sul sito </span><span><span><a href="http://www.provincia.vicenza.it/">www.provincia.vicenza.it</a></span></span><span>. Dal sito si può scaricare anche il modulo da compilare e spedire a partire dalle 9 di giovedì 20 maggio al fax 0444-323574. <br /> <br /> <strong>Teatro Incontri </strong><br /> Le quattro compagnie professioniste vicentine propongono 12 spettacoli: 8 titoli per il pubblico adulto e 4 rivolti ai bambini e alle famiglie. Si spazia da testi classici a nuove proposte e autori contemporanei, con particolare attenzione al Veneto e ai suoi protagonisti letterari. L’elenco completo è sul sito della Provincia di Vicenza </span> <span><span><a href="http://www.provincia.vicenza.it/">www.provincia.vicenza.it</a></span></span><span> da dove si scarica anche il modulo per aderire all’iniziativa. Una volta compilato, il modulo va spedito a partire dalle 9 di giovedì 20 maggio al fax 0444-908136. <br /> <br /> Considerati i notevoli tagli al bilancio provinciale, ad ogni Comune è data la possibilità di indicare uno spettacolo per ognuna delle due rassegne, ma potranno essere accettati entrambi solo in caso di disponibilità finanziaria. In ogni caso, i Comuni che dovessero rimanere esclusi dal cartellone potranno contattare le rispettive compagnie teatrali e ottenere riduzioni sui prezzi degli spettacoli, rientrando così nel progetto globale e nella diffusione dei materiali generali. <br /> “L’anno scorso –conclude l’Assessore Bonotto- abbiamo sfiorato i 100 spettacoli, per oltre 70 Comuni coinvolti. Ci auguriamo di ripetere gli stessi numeri, se non di migliorarli, ricordando, come disse Garcia Lorca, che “la cultura costa, ma l’incultura costa molto di più”.</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-06T09:33:40Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/concerto-di-ferragosto-per-ricordare-fogazzaro">
    <title>Concerto di Ferragosto per ricordare Fogazzaro</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/concerto-di-ferragosto-per-ricordare-fogazzaro</link>
    <description> Appuntamento domenica 15 agosto alle 17 al Palazzo dei Congressi di Tonezza del Cimone. L'Orchestra da Camera "Città di Thiene" eseguirà "Le Quattro stagioni" di Vivaldi accompagnando un monologo del prof. Giovanni Matteo Fisoloso su "La passione azzurra in Fogazzaro e nel Daniele Cortis". Ingresso libero. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span>Antonio Fogazzaro e Tonezza del Cimone. Il binomio nasce dal cuore: da quello del grande scrittore vicentino, che nel paesino montano delle Prealpi Venete soleva raggiungere l'amata figlia, e dal ricordo devoto di una comunità che nell'imminenza delle celebrazioni del centenario della sua scomparsa ha deciso di celebrarlo in tutte le sue sfumature di letterato e vicentino. Una di queste è proprio l'iniziativa fortemente voluta e presentata questa mattina a palazzo Nievo dagli assessori alla cultura Martino Bonotto per la Provincia di Vicenza e Nicola Citera per il Comune di Tonezza.</span><br /> <br /> “</span> <span><span>Nell'ambito della rassegna dei Concerti in Villa, tradizionale appuntamento con la musica e l'arte organizzato dalla Provincia di Vicenza, ho ritenuto doveroso dedicare una serata a parte all'evento che andremo a celebrare il prossimo anno. Fogazzaro non è solo uno dei più grandi scrittori italiani, ma è anche il testimone e il protagonista di una vicentinità profonda e di una spiritualità che nasce proprio da questa sintesi armoniosa fra le parole e la natura di cui si è sempre circondato. Lo ricorderemo domenica 15 agosto, giorno di Ferragosto, al palazzo dei congressi di Tonezza del Cimone. Con un monologo ed un concerto”. </span><br /> <br /> </span> <span><span>Il primo, “La passione azzurra in Fogazzaro e nel Daniele Cortis”, affidato alla voce del professore, grande esperto fogazzariano, Giovanni Matteo Filosofo. Tonezza era tanto amata dal Fogazzaro da essere <span>scelta a scenario del VI capitolo del suo “Piccolo mondo moderno”. Proprio in tale romanzo, le vicende più drammatiche sono inserite in un ambiente, con descrizioni così precise e meticolose che hanno permesso allo stesso Comune di ritrovare e di riproporre il “Sentiero” che i due protagonisti dell’opera, Piero Maironi e Jeanne Dessalle, percorrono insieme, in una natura incontaminata mai estranea ai moti dell’animo.</span></span><br /> <br /> </span> <span><span>La narrazione di Filosofo sarà accompagnata dalla musica dell'Orchestra da Camera “Città di Thiene”, che eseguirà “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi. “E' un evento completamente gratuito – continua Bonotto – nel quale abbiamo creduto fin da subito per la suggestione delle immagini evocate e per la amenità dei luoghi che circondano questa località”. La cultura verso la gente e tra la gente, raggiungendola anche laddove sembra più difficile. Un obiettivo che la Provincia di Vicenza si è data da tempo trasformando quello che da sempre è un territorio policentrico in un palcoscenico unico, per quanto diffuso. </span><br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-08-11T13:24:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/concerti-in-villa-da-ascoltare-e-da-vedere">
    <title>Concerti in Villa: da ascoltare e da vedere</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/concerti-in-villa-da-ascoltare-e-da-vedere</link>
    <description>  Primo appuntamento martedì 22 giugno alle 21.15, nel cortile del castello Grimani Sorlini di Montegalda   l'Orchestra di Padova e del Veneto e il Maestro Enrico Bronzi eseguiranno “Le armonie e le sonorità del violoncello”.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Da ascoltare e da vedere. </span></p>
<p><span>Tornano i Concerti in Villa, tornano con un titolo magico - “Le armonie nascoste” - e con quattro date, precedute dall'esibizione di Noa in Piazza dei Signori a Vicenza, il 30 maggio, e seguite, a Ferragosto dal concerto di Tonezza. “Per questa XXIX edizione – sottolinea l'Assessore alla Cultura Martino Bonotto – abbiamo dovuto fare pesantemente i conti con il nostro Bilancio ma ciò nonostante non solo abbiamo messo in piedi un programma dignitoso ma soprattutto abbiamo reso ogni serata gratuita”. </span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Quattro concerti e tutti gratis, dunque. Per partecipare bisognerà prenotarsi. In che modo? “O ritirando un coupon – spiega Maurizio Camarda, direttore artistico della rassegna – alla Libreria Edison di corso Palladio (dal lunedì al sabato dalle 9 alle 24, la domenica dalle 10 alle 24) oppure, on line, inviando una mail a </span><a href="mailto:info@societaculturaespettacolo.com">info@societaculturaespettacolo.com</a><span>. La ricettività dei vari siti è sicuramente buona ma è meglio evitare sorprese”. </span></p>
<p><span>Del resto che la domanda sia da sempre alta lo confermano le richieste arrivate già da qualche tempo da Verona, Bologna, Milano,<span> </span>Rovigo ed altre località “extra moenia”. </span> <span> </span> <span><span> </span>“E' la forza di questa manifestazione – continua l'Assessore Bonotto – capace di ritagliarsi anno dopo anno una credibilità importante. Ciò grazie anche alle splendide locations scelte ed alla duttilità di una formula che si presta a contaminazioni artistiche suggestive”. Basta leggere il programma. </span></p>
<p><span>Martedì 22 giugno alle 21.15, nel cortile dello splendido castello Grimani Sorlini di Montegalda (500 posti disponibili)<span> </span>l'Orchestra di Padova e del Veneto ed il Maestro Enrico Bronzi eseguiranno “Le armonie e le sonorità del violoncello”. </span></p>
<p><span>Sarà invece la musica popolare dei Calicanto, intersecata dalle note dell'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta la protagonista dell'appuntamento di domenica 4 luglio a Villa Valmarana Morosini di Altavilla Vicentina (800 posti). “S-confini mediterranei” si annuncia come un interessante sconfinamento in spazi sonori nuovi e per certi aspetti poco esplorati. </span></p>
<p><span>Venerdì 9 luglio, invece, torna la danza. Dopo 12 anni. A Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore (850 posti) balletto-concerto “Lettere d'Amore” eseguito dall'European Thersicore Company-Compagnia Stabile Balletto di Vicenza e da Ensemble Cameristico del Conservatorio “A.Pedrollo”. </span></p>
<p><span>Si chiude con una sperimentazione “di rottura” e non poteva che accadere in una villa dallo stile alternativo. A Recoaro Terme, infatti, nel parco di Villa Margherita Tonello (750 posti) “Rock e dintorni: dal musical ai Queen”. Il gruppo rock “Il Terzo Capitolo” ed il Coro e l'Orchestra di Vicenza diretti da Giuliano Fracasso realizzeranno l'esperimento più difficile: cercare un punto di sintesi fra due mondi musicali apparentemente lontanissimi. </span></p>
<p><span>“Ridare slancio alle eccellenze della Provincia di Vicenza – sottolinea Arrigo Abalti, consigliere provinciale e amministratore unico delle Terme di Recoaro – significa trasformare la Cultura anche in occasioni turistiche ed economiche. C'è un indotto che non va sottovalutato e che sta a noi, con proposte comunque di qualità, saper suscitare”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-21T13:23:20Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/concerti-in-villa-fa-dialogare-musica-classica-e-sonorita-popolari">
    <title>Concerti in Villa fa dialogare musica classica e sonorità popolari</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/concerti-in-villa-fa-dialogare-musica-classica-e-sonorita-popolari</link>
    <description>     Armonie nascoste e inconsuete per l'appuntamento di domenica 4 luglio a Villa Valmarana Morosini di Altavilla Vicentina: l'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta sarà accompagnata dai Calicanto, in una originale commistione di musica classica e sonorità etniche dal titolo “S-confini Mediterranei”.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span></span><span><span><span><span>Armonie nascoste e inconsuete per l'appuntamento che l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza propone a Villa Valmarana Morosini di Altavilla Vicentina domenica 4 luglio alle 21.15. Nell'ambito della rassegna Concerti in Villa, l'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, diretta dal maestro Antonio Pessetto, sarà infatti accompagnata dai Calicanto, in una originale commistione di musica classica e sonorità etniche dal titolo “S-confini Mediterranei”.</span></span></span></span></p>
<p><span><span><span><span></span></span></span></span><span><span><span><span>Un'idea nata nell'autunn</span></span><span><span>o del 2007,</span></span><em><strong> </strong></em><span><span>quando il maest</span></span>ro Carlo De Pirro lanciò l’affascinante proposta di far dialogare un gruppo di musica popolare, i Calicanto, con un’orchestra classica, l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta. </span></span></p>
<p><span><span></span></span><span><span>Il progetto, che da subito entusiasmò la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, fu portato avanti con passione. La malattia e la successiva scomparsa del compositore padovano provocarono tuttavia una battuta d’arresto del progetto, che avrebbe dovuto debuttare nell’estate-autunno 2008. </span><br /> </span> <span><span>Portato avanti da Gianluca Baldi, cui lo stesso maestro De Pirro aveva ceduto il testimone, il programma musicale rielabora un repertorio di ambiente lagunare, del delta del Po e istro-dalmata, con strumenti della tradizione popolare veneta (piva, organetto, ocarina, mandola, percussioni, foglia d’edera, ecc..) e orchestra classica.</span></span></p>
<p><span><span></span></span><span><span>A spiegare il titolo, ” S-Confini mediterranei”, è lo stesso maestro Baldi, rielaboratore e orchestratore dell’opera: “Si parla tanto di contaminazione, di abolire gli steccati, di mescolanza di stili e di mondi. La realtà però è molto diversa, legata ancora al passato e a confini rigidi. Con quest'opera vogliamo dare una lezione a coloro che sostengono che solo nel jazz esiste il vero contrappunto, libero, creativo, spontaneo, mentre la musica classica è un insieme di regole. Certo, spesso i musicisti classici fanno fatica a capire l’improvvisazione, la spontaneità, l’istinto. I fronti sono ancora troppo spesso rigidamente contrapposti e la storia stessa della musica è fatta di tante singole storie del jazz, del pop, della classica, mentre manca una visione di insieme. In questo contesto, progetti come quello che stiamo portando avanti sono fondamentali. Anche solo per mettere a fianco persone con percorsi di studio diversi, con rapporti con la scrittura e la musica differenti, e far sì che questa semplice vicinanza accresca il rispetto, la conoscenza e l’amore reciproci.”</span></span></p>
<p><span><span></span></span><span><span>Un concerto dalle premesse molto interessanti, come testimonia il gran numero di prenotazioni già pervenute agli uffici. A tal proposito si ricorda che lo spettacolo è ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, effettuabile presso la Libreria Edison (corso Palladio 36 a Vicenza Tel. 0444- 321552) oppure inviando una mail a: </span></span><span><span><a href="mailto:info@societaculturaespettacolo.com"><span>info@societaculturaespettacolo.com</span></a></span></span> <span><br /> </span><span><span>I posti disponibili a Villa Valmarana Morosini sono 800. In caso di maltempo il concerto si terrà presso il Palazzetto dello Sport di Altavilla con 500 posti disponibili.</span><br /> </span><span><span>Per informazioni e verifica dei posti disponibili contattare lo 0444-322035 oppure il 392- 9206910.</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-05T07:14:04Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/asiago-estate-da-vivere">
    <title>Asiago: estate da vivere</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/asiago-estate-da-vivere</link>
    <description>  Ben 73 gli appuntamenti realizzati messi in cantiere da domenica 2 giugno al 21 settembre prossimo, quest'anno sponsorizzati da un testimonial di eccezione: l'orso Dino.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“C'è chi i problemi semplicemente li elimina dai propri pensieri e chi invece li affronta per risolverli. Devo dare atto all'amministrazione e agli operatori economici asiaghesi di una grande vivacità operativa e non è un caso se lo scorso anno l'Altopiano è stata l'unica Montagna del Veneto a registrare un segno positivo sia sugli arrivi che sulle presenze. Anche quest'anno pertanto abbiamo deciso, come Provincia, di affiancare lo sforzo promozionale-turistico locale con un contributo ed anche con l'impegno di reperire in Regione Veneto ulteriore risorse per ripetere l'esperienza della bassa stagionalità, che ha avuto riscontri e numeri importantissimi”.</span></p>
<p><span><span> </span><span> </span>Dino Secco, Vice-Presidente ed Assessore al Turismo della Provincia di Vicenza,<span> </span>sottolinea i progressi compiuti da Asiago nel settore del Turismo, frutto di una sinergia virtuosa fra enti pubblici e realtà economiche locali. </span></p>
<p><span>E che sia davvero passata molta neve sulle storiche cime dei nostri contrafforti lo confermano i dati positivi ed anche il nuovo cartellone estivo approntato per villeggianti storici, famiglie ed anche nuovi turisti. Ben 73 gli appuntamenti realizzati messi in cantiere da domenica 2 giugno al 21 settembre prossimo, quest'anno sponsorizzati da un testimonial di eccezione: l'orso Dino.</span></p>
<p><span><span> </span>“Abbiamo voluto riprodurlo sui nostri manifesti – sottolinea l'Assessore al Turismo di Asiago Roberto Rigoni – per richiamare l'attenzione da una parte su un patrimonio naturalistico ricco di flora, di faune e comunque ancora ben conservato, e dall'altra su un'accoglienza rafforzata proprio dalla vasta proposta che quest'anno abbiamo realizzato”. </span></p>
<p><span>C'è di tutto e di più, tanto per mutuare lo slogan della Tv di Stato. </span></p>
<p><span>C'è Cultura, con 8 incontri con gli autori dei libri che usciranno in Estate, una mini rassegna teatrale e la splendida rassegna de “I Forti in Scena” che avrà in Forte Interrotto e nello spettacolo di danza previsto il suo clou; c'è la Musica, da quella dei Solisti Veneti del maestro Claudio Scimone, ospite il violinista Uto Ughi, ai Concerti in Duomo fino alla Discoteca all'aperto realizzata in collaborazione con Radio Company e Radio Padova; c'è la “Notte Nera”, con le luci spente e le torce ad illuminare manifestazione ed eventi e c'è lo spettacolo “l'alba della battaglia”, alle 5,30 del mattino di Ferragosto, con due concerti e la lettura di lettere inedite ritrovate al Museo della Grande Guerra di Cesuna; c'è l'acqua ed il cielo, protagonisti i Musei dell'Acqua e l'Osservatorio Astronomico, c'è il raduno di auto d'epoca e ci sono le stelle dello sport, dalla squadra inglese del Watford di sir Elton John fino al Ritiro di Atletica dal 31 luglio al 7 Agosto passando per il Basket Camp Asiago 2010. </span></p>
<p><span></span> <span><span> </span>Tante, troppe cose per scriverle tutte. Meglio allora fare un salto sull'Altopiano, cominciando magari proprio da domani, e recuperare tutto il programma. Del resto dov'è scritto per divertirsi e stare bene bisogna fare centinaia di chilometri?</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Turismo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-07T07:46:23Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>




</rdf:RDF>
