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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 11 to 25.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lettere-damore-per-fare-dialogare-musica-e-danza">
    <title>Lettere d'amore per fare dialogare musica e danza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lettere-damore-per-fare-dialogare-musica-e-danza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Lettere d'amore in punta di scarpette. Il Festival Concerti in Villa fa dialogare musica e danza e propone il concerto-balletto “Lettere d'amore”, ideato da un progetto artistico di ricerca del Conservatorio di Musica di Vicenza “ Arrigo Pedrollo” e della European Thersicore Company, compagnia Stabile Balletto di Vicenza.<br /> </span><span>L'appuntamento è venerdì 9 luglio, a partire dalle 21.15, a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore, sede di rappresentanza della Provincia di Vicenza, adeguata ambientazione classica, dove l'architetto Giorgio Massari volle rendere omaggio ad Andrea Palladio e dove oggi il balletto classico e neo-classico dialoga in un mirabolante caleidoscopio con la musica da camera classico-romantica, vale a dire il genere musicale più intransigente e responsabile, il campo dell’esperienza musicale per eccellenza. <br /> <br /> </span> <span>Regia e coreografia sono affidate a Monique Pepi: “le coreografie -spiega- non si appoggiano mai sulla musica e men che meno tentano di spiegarla: semplicemente qui la danza abita la musica ponendosi, e mai contrapponendosi, ad essa in un rapporto appassionatamente dialettico.”<br /> </span><span>Il continuo rievocare, interrogare, reinventare i passi della scuola accademica rimanda certo a Balanchine, ma al contrario di questi, che,almeno nelle sue opere maggiori, prediligeva relazionarsi ai puri contrappunti di Bach e Hindemith, alle luminescenti geometrie strawinskiane o all’Ottocento più fatuo e levigato, Monique Pepi si cimenta qui con gli scoscesi labirinti passionali della musica romantica, tardoromantica e moderna.<br /> </span><span>Un’inquietudine nuova scompone e ricompone le figure coreutiche: il gioco, rigorosamente astratto, della danza aspira alla semanticità della poesia, le limpide geometrie sono come percorse da una sottile sensualità che si è tentati di definire mediterranea.</span><span> Sono lettere d’amore scritte in punta di penna. O forse ancor più con le punte delle scarpette delle ballerine.<br /> <br /> </span><span>La XXIX edizione del Festival Concerti in Villa è organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza in collaborazione con Società Cultura e Spettacolo.<br /> </span><span><span>I posti disponibili a Villa Cordellina Lombardi sono 850. In caso di maltempo il concerto si terrà presso la Sala Palladio dell'Ente Fiera di Vicenza con 709 posti disponibili. L'ingresso all'evento è gratuito con prenotazione obbligatoria, effettuabile alla Libreria Edison (corso Palladio 36 a Vicenza) o inviando una mail a: </span></span><span><span><a href="mailto:info@societaculturaespettacolo.com"><span>info@societaculturaespettacolo.com</span></a></span></span> <span><br /> </span><span><span>Maggiori informazioni allo 0444-322035 oppure al 392- 9206910 o su </span></span><span><span><a href="http://www.societaculturaespettacolo.com/"><span>www.societaculturaespettacolo.com</span></a></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-13T09:16:22Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/forti-in-scena-parte-da-tonezza-del-cimone">
    <title>Forti in Scena parte da Tonezza del Cimone</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/forti-in-scena-parte-da-tonezza-del-cimone</link>
    <description>   Domenica 11  luglio alle 16.30 al Sacrario Militare di Tonezza, sul Monte Cimone,      il      quintetto di ottoni dell'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta si esibirà nel concerto      “Memorie di montagna e di guerra”.    </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span>Parte dal sacrario militare di Tonezza la 7a rassegna di Forti in Scena, rassegna di danza, musica e teatro nei luoghi della Grande Guerra. </span></span></p>
<p><span><span>E non poteva essere altrimenti, visto che il Monte Cimone rivestì un ruolo d'importante posizione strategica nel corso dell'offensiva austriaca del maggio-giugno 1916 (Strafeexpedition) e durante la successiva controffensiva italiana. Nel primo dopoguerra furono qui recuperati i resti di 1210 caduti – tutti ignoti - i quali furono inumati in un unico vano costituente il vero e proprio Ossario. </span></span></p>
<p><span><span>In loro onore, e in ricordo di tutti i caduti della Prima Guerra Mondiale, Luciano Padovani della Compagnia Naturalis Labor ha ideato un festival che ha l'obiettivo di far rivivere i luoghi protagonisti di una storia non molto lontana, ma che ha profondamente segnato le nostre terre. Così i forti, le trincee, i camminamenti diventano scenario per spettacoli che hanno l'obiettivo di imprimere ancor più nella nostra memoria, in particolare nei più giovani, una tragedia che è anche un monito a non dimenticare. </span></span></p>
<p><span><span>L'idea di “Forti in Scena” è stata subito abbracciata dalla Regione Veneto, dalle Province </span></span><span><span>di Vicenza, Belluno, Treviso e Venezia, dalla Fondazione Antonveneta che da anni sostiene il festival, e da tutte le Amministrazioni locali dei Comuni che di volta in volta ospitano gli spettacoli.</span></span></p>
<p><span><span> </span></span> “<span><span>Le nostre montagne -sottolineano gli Assessori al Turismo Dino Secco e alla Cultura Martino Bonotto della Provincia di Vicenza- rappresentano un vero e proprio museo all'aperto della Grande Guerra, grazie alle tante testimonianze che qui sono conservate. Non solo memorie materiali, pezzi di vita e di morte di tanti soldati, ma anche atmosfere che ancora si respirano, silenzi che ancora commuovono. L'arte entra in questi luoghi con discrezione, non per gridare, ma per raccontare a chi ha voglia di ascoltare, di vedere, di emozionarsi. Ma anche a chi incappa in uno spettacolo durante una passeggiata, ad un turista in visita al vicentino. Forti in Scena ha la capacità di dialogare con un pubblico vasto ed eterogeneo.”</span></span></p>
<p><strong><span><span>Programma</span></span></strong> <span><span></span></span></p>
<p><span><span>Domenica 11 luglio alle 16.30 al Sacrario Militare di Tonezza, sul Monte Cimone, </span></span><span><span><span>il</span></span></span><span><span> quintetto di ottoni dell'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta si esibirà nel concerto</span></span><span><span><span> “Memorie di montagna e di guerra”</span></span></span><span><span>.  Il programma musicale prevede l'esecuzione, in apertura, del Flauto Magico di Mozart, per continuare con altre note melodie mozartiane e musiche di Franz Danzi e Charles Lefebvre. La chiusura è affidata ai Five easy dances di Denes Agay, polka, tango, bolero, walz e rumba. Il Monte Cimone</span></span><span><span>, conosciuto dalla storiografia austriaca della Grande Guerra come la "Gibilterra" del fronte italiano, fu dotato di un imponente sistema difensivo e di comunicazione,</span></span><span><span> </span></span><span><span>composto da trincee scavate in roccia lungo tutto il ciglio dell'Altipiano, camminamenti, postazioni scavate in roccia, ricoveri in caverna, resti di baraccamenti e piazzole d'artiglieria con numerose lapidi scolpite nella roccia. Per raggiungere il Sacello-Ossario da Tonezza del Cimone si percorre una comoda rotabile attraverso le contrade Costa e Campana per giungere ad un ampio piazzale nei pressi della cima. Da lì, per un breve sentiero, si raggiunge il sito in pochi minuti di cammino. In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà al Teatro Astor in Via Marconi di Tonezza.</span></span></p>
<p><span><span>Sempre l'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, diretta dal maestro Stefano Romani, sarà protagonista del secondo appuntamento con Forti in Scena: un grande concerto sinfonico a Forte Carpenedo a Mestre domenica 18 luglio alla 21 con Viva Verdi!</span></span><span><span><span> dal Risorgimento alla Grande Guerra.</span></span></span></p>
<p><span><span>Il 24 e 25 luglio la grande novità di questa edizione: “Il Giorno Alto”, un reading itinerante realizzato per l'occasione da Filippo Tognazzo e Marica Rampazzo accompagnati dai musicisti della Piccola Bottega Baltazar. Una due giorni di escursione tra natura e spettacolo che si snoderà lungo il sentiero delle tre cime di Lavaredo, a Belluno, accompagnati dall’esperta Antonella Fornari. Gli attori narreranno al pubblico la dura vita dei soldati sulle montagne.</span></span></p>
<p><span><span>Mercoledì 28 luglio, alle ore 21 il festival ritorna sull'Altopiano di Asiago, a Forte Corbin a Treschè Conca di Roana, con il Gruppo Vocale Polifomnia diretto da Silvia Fabbian e con l’attrice Patricia Zanco, per uno spettacolo dal titolo “L'incanto della Montagna”.</span></span></p>
<p><span><span>Sarà invece la danza la protagonista degli appuntamenti  a Forte Gazzera a Mestre giovedì 5 agosto e a Forte Interrotto ad Asiago sabato 7 agosto. In scena  la compagnia Naturalis Labor con due spettacoli itineranti per cinque danzatrici, due musicisti e un’attrice. Due spettacoli che rievocheranno atmosfere shakespeariane su testi originali di Roberto Cuppone. </span></span></p>
<p><span><span>Domenica 8 agosto il Festival farà ritorno dopo 2 anni al Rifugio Papa, alle Porte del Pasubio a quota 1928 metri dove gli spettatori, dopo aver camminato lungo la storica strada militare delle 52 gallerie, potranno assistere al reading “Parole di guerra” preparato per l'occasione dal celebre attore rodigino Natalino Balasso, che leggerà testi di Aristofane, </span></span><span><span><span>Ahmadou Kourouma e Luigi Meneghello.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Gli ultimi due appuntamenti saranno sabato 21 agosto lungo il Fiume Piave in località Santa Barbara a Nervesa della Battaglia, con Filippo Tognazzo e il suo fortunato monologo “Le cose mute”, e domenica 29 agosto a Rotzo con “Note dal fronte” concerto per tre viole, un violoncello e la voce recitante di Stefano Ferrio.</span></span></span></p>
<p><span><span>Per ulteriori informazioni visitare il sito </span></span><span><span><a href="http://www.fortinscena.it/"><span>www.fortinscena.it</span></a></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-09T13:53:24Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/concerti-in-villa-fa-dialogare-musica-classica-e-sonorita-popolari">
    <title>Concerti in Villa fa dialogare musica classica e sonorità popolari</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/concerti-in-villa-fa-dialogare-musica-classica-e-sonorita-popolari</link>
    <description>     Armonie nascoste e inconsuete per l'appuntamento di domenica 4 luglio a Villa Valmarana Morosini di Altavilla Vicentina: l'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta sarà accompagnata dai Calicanto, in una originale commistione di musica classica e sonorità etniche dal titolo “S-confini Mediterranei”.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span></span><span><span><span><span>Armonie nascoste e inconsuete per l'appuntamento che l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza propone a Villa Valmarana Morosini di Altavilla Vicentina domenica 4 luglio alle 21.15. Nell'ambito della rassegna Concerti in Villa, l'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, diretta dal maestro Antonio Pessetto, sarà infatti accompagnata dai Calicanto, in una originale commistione di musica classica e sonorità etniche dal titolo “S-confini Mediterranei”.</span></span></span></span></p>
<p><span><span><span><span></span></span></span></span><span><span><span><span>Un'idea nata nell'autunn</span></span><span><span>o del 2007,</span></span><em><strong> </strong></em><span><span>quando il maest</span></span>ro Carlo De Pirro lanciò l’affascinante proposta di far dialogare un gruppo di musica popolare, i Calicanto, con un’orchestra classica, l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta. </span></span></p>
<p><span><span></span></span><span><span>Il progetto, che da subito entusiasmò la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, fu portato avanti con passione. La malattia e la successiva scomparsa del compositore padovano provocarono tuttavia una battuta d’arresto del progetto, che avrebbe dovuto debuttare nell’estate-autunno 2008. </span><br /> </span> <span><span>Portato avanti da Gianluca Baldi, cui lo stesso maestro De Pirro aveva ceduto il testimone, il programma musicale rielabora un repertorio di ambiente lagunare, del delta del Po e istro-dalmata, con strumenti della tradizione popolare veneta (piva, organetto, ocarina, mandola, percussioni, foglia d’edera, ecc..) e orchestra classica.</span></span></p>
<p><span><span></span></span><span><span>A spiegare il titolo, ” S-Confini mediterranei”, è lo stesso maestro Baldi, rielaboratore e orchestratore dell’opera: “Si parla tanto di contaminazione, di abolire gli steccati, di mescolanza di stili e di mondi. La realtà però è molto diversa, legata ancora al passato e a confini rigidi. Con quest'opera vogliamo dare una lezione a coloro che sostengono che solo nel jazz esiste il vero contrappunto, libero, creativo, spontaneo, mentre la musica classica è un insieme di regole. Certo, spesso i musicisti classici fanno fatica a capire l’improvvisazione, la spontaneità, l’istinto. I fronti sono ancora troppo spesso rigidamente contrapposti e la storia stessa della musica è fatta di tante singole storie del jazz, del pop, della classica, mentre manca una visione di insieme. In questo contesto, progetti come quello che stiamo portando avanti sono fondamentali. Anche solo per mettere a fianco persone con percorsi di studio diversi, con rapporti con la scrittura e la musica differenti, e far sì che questa semplice vicinanza accresca il rispetto, la conoscenza e l’amore reciproci.”</span></span></p>
<p><span><span></span></span><span><span>Un concerto dalle premesse molto interessanti, come testimonia il gran numero di prenotazioni già pervenute agli uffici. A tal proposito si ricorda che lo spettacolo è ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, effettuabile presso la Libreria Edison (corso Palladio 36 a Vicenza Tel. 0444- 321552) oppure inviando una mail a: </span></span><span><span><a href="mailto:info@societaculturaespettacolo.com"><span>info@societaculturaespettacolo.com</span></a></span></span> <span><br /> </span><span><span>I posti disponibili a Villa Valmarana Morosini sono 800. In caso di maltempo il concerto si terrà presso il Palazzetto dello Sport di Altavilla con 500 posti disponibili.</span><br /> </span><span><span>Per informazioni e verifica dei posti disponibili contattare lo 0444-322035 oppure il 392- 9206910.</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-05T07:14:04Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/concerti-in-villa-da-ascoltare-e-da-vedere">
    <title>Concerti in Villa: da ascoltare e da vedere</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/concerti-in-villa-da-ascoltare-e-da-vedere</link>
    <description>  Primo appuntamento martedì 22 giugno alle 21.15, nel cortile del castello Grimani Sorlini di Montegalda   l'Orchestra di Padova e del Veneto e il Maestro Enrico Bronzi eseguiranno “Le armonie e le sonorità del violoncello”.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Da ascoltare e da vedere. </span></p>
<p><span>Tornano i Concerti in Villa, tornano con un titolo magico - “Le armonie nascoste” - e con quattro date, precedute dall'esibizione di Noa in Piazza dei Signori a Vicenza, il 30 maggio, e seguite, a Ferragosto dal concerto di Tonezza. “Per questa XXIX edizione – sottolinea l'Assessore alla Cultura Martino Bonotto – abbiamo dovuto fare pesantemente i conti con il nostro Bilancio ma ciò nonostante non solo abbiamo messo in piedi un programma dignitoso ma soprattutto abbiamo reso ogni serata gratuita”. </span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Quattro concerti e tutti gratis, dunque. Per partecipare bisognerà prenotarsi. In che modo? “O ritirando un coupon – spiega Maurizio Camarda, direttore artistico della rassegna – alla Libreria Edison di corso Palladio (dal lunedì al sabato dalle 9 alle 24, la domenica dalle 10 alle 24) oppure, on line, inviando una mail a </span><a href="mailto:info@societaculturaespettacolo.com">info@societaculturaespettacolo.com</a><span>. La ricettività dei vari siti è sicuramente buona ma è meglio evitare sorprese”. </span></p>
<p><span>Del resto che la domanda sia da sempre alta lo confermano le richieste arrivate già da qualche tempo da Verona, Bologna, Milano,<span> </span>Rovigo ed altre località “extra moenia”. </span> <span> </span> <span><span> </span>“E' la forza di questa manifestazione – continua l'Assessore Bonotto – capace di ritagliarsi anno dopo anno una credibilità importante. Ciò grazie anche alle splendide locations scelte ed alla duttilità di una formula che si presta a contaminazioni artistiche suggestive”. Basta leggere il programma. </span></p>
<p><span>Martedì 22 giugno alle 21.15, nel cortile dello splendido castello Grimani Sorlini di Montegalda (500 posti disponibili)<span> </span>l'Orchestra di Padova e del Veneto ed il Maestro Enrico Bronzi eseguiranno “Le armonie e le sonorità del violoncello”. </span></p>
<p><span>Sarà invece la musica popolare dei Calicanto, intersecata dalle note dell'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta la protagonista dell'appuntamento di domenica 4 luglio a Villa Valmarana Morosini di Altavilla Vicentina (800 posti). “S-confini mediterranei” si annuncia come un interessante sconfinamento in spazi sonori nuovi e per certi aspetti poco esplorati. </span></p>
<p><span>Venerdì 9 luglio, invece, torna la danza. Dopo 12 anni. A Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore (850 posti) balletto-concerto “Lettere d'Amore” eseguito dall'European Thersicore Company-Compagnia Stabile Balletto di Vicenza e da Ensemble Cameristico del Conservatorio “A.Pedrollo”. </span></p>
<p><span>Si chiude con una sperimentazione “di rottura” e non poteva che accadere in una villa dallo stile alternativo. A Recoaro Terme, infatti, nel parco di Villa Margherita Tonello (750 posti) “Rock e dintorni: dal musical ai Queen”. Il gruppo rock “Il Terzo Capitolo” ed il Coro e l'Orchestra di Vicenza diretti da Giuliano Fracasso realizzeranno l'esperimento più difficile: cercare un punto di sintesi fra due mondi musicali apparentemente lontanissimi. </span></p>
<p><span>“Ridare slancio alle eccellenze della Provincia di Vicenza – sottolinea Arrigo Abalti, consigliere provinciale e amministratore unico delle Terme di Recoaro – significa trasformare la Cultura anche in occasioni turistiche ed economiche. C'è un indotto che non va sottovalutato e che sta a noi, con proposte comunque di qualità, saper suscitare”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-21T13:23:20Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/apre-la-rassegna-concerti-in-villa">
    <title>Apre la rassegna ''Concerti in Villa''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/apre-la-rassegna-concerti-in-villa</link>
    <description>  Appuntamento martedì 22 giugno alle 21.15 a castello Grimani Sorlini di Montegalda (nella chiesa parrocchiale in caso di pioggia) con l'Orchestra di Padova e del Veneto. Ingresso libero su prenotazione.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Haydn, Boccherini e Schubert: notte di note e di armonie nascoste. Che lo si ascolti (inizio ore 21.15) nello splendido scenario del castello Grimani Sorlini o nell'austera chiesa parrocchiale di Montegalda, qualora Giove Pluvio decidesse di fare gli straordinari, il primo appuntamento ufficiale de “I Concerti in Villa”, rassegna musico-culturale della Provincia di Vicenza giunta alla XXIX edizione, è certamente un appuntamento da non perdere. </span></p>
<p><span>E non solo per la sua gratuità. Eseguito dall'Orchestra di Padova e del Veneto, “Le armonie e le sonorità<span> </span>del violoncello” è infatti un mosaico di immagini e suoni in grado, soprattutto se il tempo lo permetterà, di sollecitare, attraverso le corde dei sensi, profonde e magiche emozioni.</span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Per la qualità degli esecutori, innanzitutto. Costituitasi nell'ottobre del 1966, l'Orchestra di Padova e del Veneto è oggi una delle principali orchestre da camera del nostro Paese. Unica Istituzione Concertistico-Orchestrale operante nel Veneto, realizza qualcosa come 120 date annue ed annovera collaborazioni prestigiose. </span></p>
<p><span>Ad impreziosire la sua esibizione, la presenza del violoncello solista Enrico Bronzi. Trentasette anni, direttore d'orchestra, vincitore di numerosi premi che lo hanno convinto, dal 2001, ad iniziare un'intensa attività solistica, collaboratore primo violoncellista, per tre anni, alla Scala di Milano, vanta collaborazioni con le più rinomate orchestre sinfoniche quali la Berliner Philharmoniker, le orchestre filarmoniche di Colonia e Monaco di Baviera ed altri importanti complessi sinfonici sotto la direzione di Claudio Abbado, Frans Bruggen, Cristoph Eschenbach, Krzysztof Penderecki. Partecipa ai più importanti concorsi violoncellistici vincendo prestigiosi riconoscimenti ad Helsinki e Parigi, a seguito dei quali ha ottenuto, nel 2007, la cattedra come professore di violoncello al Mozarteum di Salisburgo. Assieme al suo Vincenzo Panormo del 1775 Bronzi rappresenta una delle figure di musicista ed interprete più brillanti del panorama internazionale.</span></p>
<p>  <span><span> </span>“C'è poi – sottolinea l'assessore provinciale alla cultura Martino Bonotto – un altro aspetto artistico da non sottovalutare, anzi da apprezzare assieme alla musica. E' proprio questo antico castello che presidiava la via fluviale tra Vicenza e Padova nel Settecento. Un secolo che vive nelle sue architetture ma anche nei suoi giardini, vere e proprie scenografie con gruppi scultorei che sembrano ritrarre i protagonisti di uno spettacolo. Musica, pittura e scultura qui si intrecciano per rimandarci, nelle statue di Orazio Marinali, negli affreschi di Andrea Urbani e nella maestria musicale del Galuppi, echi di un fasto senza tempo, dove lo spazio travalica i confini della nostra terra per arrivare fino in fondo, nella sede dell'anima”.<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-21T13:23:02Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-vicentino-ha-voglia-di-teatro">
    <title>Il vicentino ha voglia di teatro</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-vicentino-ha-voglia-di-teatro</link>
    <description> Due le rassegne (Teatro Popolare Veneto e Teatro Incontri) per un totale di 91 spettacoli da giugno 2010 a gennaio 2011. Proficua la collaborazione con la Fita e con le 4 compagnie professioniste vicentine. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span><strong></strong></span></span><span><span>Nonostante i tagli, le difficoltà di bilancio, le risorse sempre più scarse, rimane forte la voglia di teatro dei vicentini. Sono infatti 91 le amministrazioni comunali che hanno risposto all’appello della Provincia di Vicenza e hanno aderito alle due, ormai storiche, rassegne proposte: TeatroIncontri, riservata alle compagnie professioniste, e Teatro Popolare Veneto, per i gruppi amatoriali.</span></span><span> <br /> </span><span>“<span>Perché il teatro –commenta l’Assessore Provinciale alla Cultura Martino Bonotto- è un modo intelligente per divertirsi, ma anche per ritrovarsi e fare comunità, </span>nella logica del filò di cui il teatro rappresenta la moderna interpretazione. E’ la comunità stessa, infatti, che si muove per organizzare le serate, con le Pro Loco e le associazioni di volontariato che si danno da fare perché sia davvero la festa della gente.”</span><span> <br /> </span><span><span>Non è un caso, allora, che l’appuntamento con il teatro diventi anche occasione di riscoperta degli angoli pochi conosciuti del territorio. Così si esce dagli standard canonici delle sale teatrali per occupare corti rurali, campi da calcio, sagrati delle chiese, parchi delle ville: ovunque ci sia uno spazio dove la comunità può ritrovarsi, lì viene allestito un palcoscenico.</span> <br /> </span><span><span>Che sia professionale o amatoriale poco importa, l’importante è che parli della gente, dei vizi e delle virtù dei veneti, facendoci ridere di noi stessi e facendosi soprattutto riflettere. Per questo molta della produzione proposta è in dialetto veneto, che avvicina e unisce e fa sentire ancor più parte di una comunità, ricordando un passato glorioso, fatto di difficoltà e di riscatto, quasi un monito ad affrontare il presente con la determinazione e la tenacia che ha sempre contraddistinto i veneti.</span> <br /> </span><span><span>Le due rassegne teatrali sono state realizzate grazie anche al contributo delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali della provincia di Vicenza, impegnate nella promozione della cultura del territorio. “Un sodalizio –afferma Bonotto- che ci ha permesso di dare risposta a tutte le richieste che sono arrivate, dando la possibilità anche ai Comuni più piccoli di proporre spettacoli di qualità.” Finalità che è propria anche delle 10 banche di credito cooperativo, come spiega Flavio Stecca, presidente della Banca del Centroveneto, in loro rappresentanza: “facciamo squadra con le amministrazioni locali per valorizzare le eccellenze del territorio, ma soprattutto per dare risposta alle esigenze dei nostri cittadini”. </span><br /> <br /> </span> <span><strong>TeatroIncontri </strong><br /> <br /> </span> <span><span>La rassegna del teatro dei professionisti spegne 19 candeline e si prepara con una ricca produzione al traguardo dei 20 anni. <span>I numeri del 2010 sono: 11, 42, 4. Undici sono i titoli degli spettacoli che verranno rappresentati da giugno a dicembre in 42 Comuni vicentini per opera delle 4 compagnie professioniste di Vicenza: La Piccionaia-I Carrara, Ensemble Vicenza Teatro, Glossateatro, Theama Teatro.</span></span> <br /> </span><span>TeatroIncontri prende il via il 12 giugno per terminare il 12 dicembre 2009.</span><span> <br /> </span><span>Propone una giusta miscela di teatro per bambini, commedia dialettale e teatro classico. </span> <span><br /> </span><span>E sarà occasione per le compagnie per presentare <strong>6 nuove produzioni teatrali</strong>: </span></p>
<ul>
<li><span>“</span><span><span>Cyrano e il suo invadente naso” de La Piccionaia – I Carrara</span></span> </li>
<li><span>“</span><span><span>La bottega del caffè” di Ensemble Vicenza Teatro</span></span> </li>
<li><span>“</span><span><span>C’era una volta un’isola” di Glossateatro</span></span> </li>
<li><span>“</span><span><span>Il tesoro di Gianni” di Glossateatro</span></span> </li>
<li><span>“</span><span><span>Gli attori preferiscono le farse” di Theama Teatro</span></span> </li>
<li><span>“</span><span><span>I nuovi racconti di mamma oca” di Theama Teatro</span></span> </li>
</ul>
<p><span><strong>Teatro Popolare Veneto </strong><br /> <br /> </span> <span><span>Nasce 10 anni fa da un accordo fra Provincia di Vicenza e Fita, Federazione Italiana Teatro Amatoriale, che nel solo vicentino conta circa 55 compagnie iscritte. Attori da secondo lavoro, che recitano per passione e per hobby, ma che proprio per questo arrivano dritti al cuore dello spettatore. </span><br /> </span> <span><span>Teatro Popolare è inizia il 19 giugno e continuerà fino al 6 gennaio 2010, per un totale di 49 spettacoli proposti in altrettanti Comuni del Vicentino. </span><br /> </span> <span><span>I titoli sono i più vari, dal teatro per bambini alle commedie goldoniane passando per Moliere e Oscar Wilde. Con una predilezione, quest’anno ancora più accentuata, per il teatro dialettale, quello che fa sorridere i veneti prendendo bonariamente in giro il loro essere “polentoni” e creduloni.</span> <br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-11T12:03:03Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/seconda-giornata-provinciale-dei-musei">
    <title>Seconda Giornata Provinciale dei Musei</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/seconda-giornata-provinciale-dei-musei</link>
    <description>  Domenica 13 giugno a Villa Cordellina Lombardi Montecchio Maggiore dalle 15 alle 18.30.   Passeggiando nel parco della villa si potrà conoscere i musei e le realtà espositive del territorio, ma si potrà anche incontrare i figuranti delle rievocazioni storiche e cimentarsi in interessanti laboratori. Entrata libera.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong><span></span></strong><span> </span><span>Dai cuchi all’acqua, dai bachi da seta ai fossili: sarà rappresentato tutto il vicentino, in ciò che meglio lo tratteggia, domenica 13 giugno in Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore per la Seconda Giornata Provinciale dei Musei promossa dall’Ufficio Cultura della Provincia di Vicenza con la collaborazione della Rete Museale Alto Vicentino e del Sistema Museale Agno Chiampo. </span></p>
<p><span></span><span>Un censimento completo dei musei vicentini ancora non c’è, ma l’Assessorato alla Cultura della Provincia è al lavoro e assicura che i musei vicentini sono oltre 100. Ci sono quelli tradizionali, naturalistici, storici ed etnografici, e poi ci sono quelli specifici, ad esempio quello della bicicletta di Salcedo o degli ex voto della Madonna dei Miracoli di Lonigo. </span></p>
<p><span></span><span>Oltre la metà si metterà in mostra domenica a Villa Cordellina illustrando le proprie attività scientifico-didattiche, allestendo laboratori manuali e mettendo a disposizione materiale informativo e conoscitivo. <br /> </span><span>L’appuntamento è alle 15 e fino a sera. Passeggiando nel parco della villa si potranno conoscere i musei e le realtà espositive del territorio, che per l’occasione proporranno attività di coinvolgimento, ma si potranno incontrare anche i figuranti delle rievocazioni storiche e in particolare della prima guerra mondiale. <br /> </span> <span>Sono 11 i laboratori che verranno realizzati: Vi.Art insegnerà come realizzare fiori di carta mentre il Museo di Nove guiderà ai lavori in creta e quello di Valli del Pasubio a quelli in legno, mettendo a disposizione anche una piccola segheria. Chi preferisce creare un erbario potrà partecipare al laboratorio del Museo della Val Leogra. E poi sarà possibile conoscere il ciclo della seta grazie al Museo di Malo e le leggi della fisica con il Giocoscienza sempre di Malo, mentre il Museo di Lusiana illustrerà la formazione dei minerali. Quattro sono, per finire, i laboratori di archeologia, a cura dei Musei di Montecchio Maggiore, del Bostel di Rotzo, di Santorso e di Valdagno. </span></p>
<p><span></span><span>Una sala della villa ospiterà la proiezione non stop di filmati di proprietà dei musei, a testimonianza delle attività di ricerca e di salvaguardia delle tradizioni, ma proponendo anche performance artistiche originali. <br /> </span><span>Particolare attenzione sarà riservata, all’intero della Seconda Giornata Provinciale dei Musei, all’archivio di Orgiano, da dove proviene la storia di Paolo Orgiano, che si ritiene abbia ispirato “I promessi Sposi” di Manzoni. Due gli spettacoli in programma: alle 16 “Storia di Paoletto, don Rodrigo imperfetto”, spettacolo di burattini dedicato ai più piccoli, mentre alle 17 la compagnia teatrale “L’archibugio” metterà in scena “Paolo e Orgiano: un paese, un nobile e un progetto seicentesco all’origine dei Promessi Sposi”. </span></p>
<p><span>“</span><span>Abbiamo istituito la Giornata dei Musei –dichiara Martino Bonotto, Assessore Provinciale alla Cultura- per sottolineare il ruolo chiave dei piccoli musei locali e dei presidi culturali nella salvaguardia, conservazione e comunicazione del patrimonio culturale del territorio vicentino. I musei, poi, hanno l’opportunità di scambiarsi esperienze e consigli, e di creare feconde sinergie per avvicinare un pubblico sempre più vasto ad un mondo che non è fatto solo di freddi reperti storici, ma che sempre più si offre come storia da vivere.” </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-11T12:00:17Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-scommessa-sanita-in-veneto-e-nellamerica-di-obama">
    <title>La scommessa sanita' in Veneto e nell'America di Obama</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-scommessa-sanita-in-veneto-e-nellamerica-di-obama</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“La scommessa Sanità in Veneto e nell'America di Obama”. </span><span>Questo il titolo del convegno organizzato lunedì 7 giugno, a partire dalle ore 9, in Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore dall'associazione culturale “Undici Settembre”.<span> </span></span></p>
<p><span><span></span></span><span>Gian Ferruccio Dal Corno, direttore scientifico della manifestazione, ne spiega l'importanza. “Sarà un importante confronto tra la nostra Sanità locale, comunque federale essendo questo settore specifico Regione per Regione, e sicuramente proiettata in un'ottica europea, e quella di una grande Nazione mondiale alle prese con una rivoluzione culturale e di sostanza sotto il profilo dell'assistenza sanitaria. </span></p>
<p><span>Si comincerà con due scenari diversi: il dottor Antonio Compostella, direttore Arss Veneto, ente che unisce Sanità e Sociale, parlerà del Modello Veneto, mentre Gino Gumirato, componente della Healt Care Reform Federal Guidelines Commission – la Commissione che ha affiancato il presidente Usa nella sua riforma – illustrerà l'attuale Modello Americano e la proposta del suo Capo di Stato”. </span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Sul tavolo, dopo la relazione del direttore generale della Ulss 6 Antonio Alessandri, anche la testimonianza su una esperienza congiunta fra l'Università dela Virginia e l'ospedale San Bortolo di Vicenza, con il professor Mitchell H.Rosner e il direttore del dipartimento di Nefrologia, Dialisi e Trapianto Renale dottor Claudio Ronco che porteranno la propria testimonianza. L'intervento di Steven J.Novek su “Medicina di Base all'Americana, Specialistica all'italiana: l'esperienza dell'esercito americano a Vicenza” chiuderà l'intensa mattinata. Nel pomeriggio esperienze di Telemedicina a confronto fra gli esperti Colleen Rye, Mitchell H.Rosner e Claudio Dario, presidente del Consorzio Arsenal. </span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>“La trasformazione da Comitato - sottolineano Mario Giulianati ed Ubaldo Alifuoco, voci autorevoli dell'associazione – ci spinge sulla strada di ricercare un confronto stretto anche su altri terreni, come la Scuola e la Ricerca. Del resto è una strada che ci vede affiancati da diversi operatori economici, interessati all'approfondimento della conoscenza reciproca con la realtà statunitense. Questo non significa comunque abbandonare, ma anzi esaltare, lo scopo per cui siamo nati dopo quell'11 Settembre che ha cambiato il Mondo”. </span> <span> </span> <span><span> </span>Appuntamento dunque a Villa Cordellina Lombardi. </span></p>
<p><span>“E grazie di cuore alla Provincia di Vicenza per la sensibilità ed il sostegno offerto sempre alle nostre iniziative. E per coloro che ne volessero sapere di più e magari aderire alla associazione, sul sito </span><a href="http://www.associazione11settembre.it/">www.associazione11settembre.it</a><span> troverà tutte le informazioni necessarie”.<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-07T07:49:54Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/asiago-estate-da-vivere">
    <title>Asiago: estate da vivere</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/asiago-estate-da-vivere</link>
    <description>  Ben 73 gli appuntamenti realizzati messi in cantiere da domenica 2 giugno al 21 settembre prossimo, quest'anno sponsorizzati da un testimonial di eccezione: l'orso Dino.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“C'è chi i problemi semplicemente li elimina dai propri pensieri e chi invece li affronta per risolverli. Devo dare atto all'amministrazione e agli operatori economici asiaghesi di una grande vivacità operativa e non è un caso se lo scorso anno l'Altopiano è stata l'unica Montagna del Veneto a registrare un segno positivo sia sugli arrivi che sulle presenze. Anche quest'anno pertanto abbiamo deciso, come Provincia, di affiancare lo sforzo promozionale-turistico locale con un contributo ed anche con l'impegno di reperire in Regione Veneto ulteriore risorse per ripetere l'esperienza della bassa stagionalità, che ha avuto riscontri e numeri importantissimi”.</span></p>
<p><span><span> </span><span> </span>Dino Secco, Vice-Presidente ed Assessore al Turismo della Provincia di Vicenza,<span> </span>sottolinea i progressi compiuti da Asiago nel settore del Turismo, frutto di una sinergia virtuosa fra enti pubblici e realtà economiche locali. </span></p>
<p><span>E che sia davvero passata molta neve sulle storiche cime dei nostri contrafforti lo confermano i dati positivi ed anche il nuovo cartellone estivo approntato per villeggianti storici, famiglie ed anche nuovi turisti. Ben 73 gli appuntamenti realizzati messi in cantiere da domenica 2 giugno al 21 settembre prossimo, quest'anno sponsorizzati da un testimonial di eccezione: l'orso Dino.</span></p>
<p><span><span> </span>“Abbiamo voluto riprodurlo sui nostri manifesti – sottolinea l'Assessore al Turismo di Asiago Roberto Rigoni – per richiamare l'attenzione da una parte su un patrimonio naturalistico ricco di flora, di faune e comunque ancora ben conservato, e dall'altra su un'accoglienza rafforzata proprio dalla vasta proposta che quest'anno abbiamo realizzato”. </span></p>
<p><span>C'è di tutto e di più, tanto per mutuare lo slogan della Tv di Stato. </span></p>
<p><span>C'è Cultura, con 8 incontri con gli autori dei libri che usciranno in Estate, una mini rassegna teatrale e la splendida rassegna de “I Forti in Scena” che avrà in Forte Interrotto e nello spettacolo di danza previsto il suo clou; c'è la Musica, da quella dei Solisti Veneti del maestro Claudio Scimone, ospite il violinista Uto Ughi, ai Concerti in Duomo fino alla Discoteca all'aperto realizzata in collaborazione con Radio Company e Radio Padova; c'è la “Notte Nera”, con le luci spente e le torce ad illuminare manifestazione ed eventi e c'è lo spettacolo “l'alba della battaglia”, alle 5,30 del mattino di Ferragosto, con due concerti e la lettura di lettere inedite ritrovate al Museo della Grande Guerra di Cesuna; c'è l'acqua ed il cielo, protagonisti i Musei dell'Acqua e l'Osservatorio Astronomico, c'è il raduno di auto d'epoca e ci sono le stelle dello sport, dalla squadra inglese del Watford di sir Elton John fino al Ritiro di Atletica dal 31 luglio al 7 Agosto passando per il Basket Camp Asiago 2010. </span></p>
<p><span></span> <span><span> </span>Tante, troppe cose per scriverle tutte. Meglio allora fare un salto sull'Altopiano, cominciando magari proprio da domani, e recuperare tutto il programma. Del resto dov'è scritto per divertirsi e stare bene bisogna fare centinaia di chilometri?</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Turismo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-07T07:46:23Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/due-rassegne-portano-il-teatro-in-tutta-la-provincia">
    <title>Due rassegne portano il teatro in tutta la provincia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/due-rassegne-portano-il-teatro-in-tutta-la-provincia</link>
    <description> Teatro Popolare Veneto con le compagnie amatoriali e Teatro Incontri con i professionisti: 82 spettacoli a disposizione dei Comuni con il contributo dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza. Adesioni a partire dal 20 maggio. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Calano i fondi per le iniziative culturali ma le rassegne teatrali rimangono una certezza nella programmazione dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza. L’Assessore Martino Bonotto ha incontrato i colleghi dei Comuni vicentini i quali hanno dimostrato, con una presenza che la Sala Consiglio ha contenuto a fatica, che le rappresentazioni teatrali sono ancora nel cuore della comunità vicentina. <br /> Due, in particolare, le rassegne proposte: Teatro Popolare Veneto, dedicato alle compagnie amatoriali raggruppate sotto l’egida della Fita, e Teatro Incontri, che riunisce le quattro compagnie professioniste vicentine (Glossa Teatro, La Piccionaia-I Carrara, Ensemble Vicenza teatro e Theama Teatro). <br /> La formula si ripete uguale da parecchi anni (precisamente 10 per Teatro Popolare e 19 per Teatro Incontri): la Provincia propone un carnet di compagnie e di spettacoli e mette a disposizione un fondo che abbatte il costo a carico dei singoli Comuni. <br /> “In questo modo –precisa Bonotto- anche i Comuni più piccoli, con un bilancio magro, possono permettersi di offrire alla popolazione uno spettacolo teatrale. Se, poi, lo spettacolo viene realizzato in un angolo suggestivo del paese, una corte piuttosto che il parco di una villa, diventa non solo un momento di aggregazione per i residenti, ma anche un catalizzatore di visitatori desiderosi di conoscere il nostro territorio, valorizzato in maniera originale e inconsueta.” <br /> <strong><br /> Teatro Popolare Veneto </strong><br /> La Fita mette a disposizione dei Comuni vicentini un elenco di 53 compagnie teatrali amatoriali e 70 spettacoli di vario genere, dalla prosa classica alla commedia dialettale, privilegiando i canovacci spensierati che permettono allo spettatore di sorridere delle disavventure e delle difficoltà quotidiane. <br /> Due, in particolare, gli spettacoli degni di nota: “Garofano rosso”, opera teatrale di Antonio Fogazzaro, scrittore che il vicentino si appresta a celebrare nel 2011 a 100 anni dalla morte, e “I promessi sposi”, a proposito dei quali si fa sempre più sicuro che siano stati ispirati da una storia accaduta ad Orgiano. <br /> I Comuni che volessero aderire a Teatro Popolare Veneto trovano l’intero elenco sul sito </span><span><span><a href="http://www.provincia.vicenza.it/">www.provincia.vicenza.it</a></span></span><span>. Dal sito si può scaricare anche il modulo da compilare e spedire a partire dalle 9 di giovedì 20 maggio al fax 0444-323574. <br /> <br /> <strong>Teatro Incontri </strong><br /> Le quattro compagnie professioniste vicentine propongono 12 spettacoli: 8 titoli per il pubblico adulto e 4 rivolti ai bambini e alle famiglie. Si spazia da testi classici a nuove proposte e autori contemporanei, con particolare attenzione al Veneto e ai suoi protagonisti letterari. L’elenco completo è sul sito della Provincia di Vicenza </span> <span><span><a href="http://www.provincia.vicenza.it/">www.provincia.vicenza.it</a></span></span><span> da dove si scarica anche il modulo per aderire all’iniziativa. Una volta compilato, il modulo va spedito a partire dalle 9 di giovedì 20 maggio al fax 0444-908136. <br /> <br /> Considerati i notevoli tagli al bilancio provinciale, ad ogni Comune è data la possibilità di indicare uno spettacolo per ognuna delle due rassegne, ma potranno essere accettati entrambi solo in caso di disponibilità finanziaria. In ogni caso, i Comuni che dovessero rimanere esclusi dal cartellone potranno contattare le rispettive compagnie teatrali e ottenere riduzioni sui prezzi degli spettacoli, rientrando così nel progetto globale e nella diffusione dei materiali generali. <br /> “L’anno scorso –conclude l’Assessore Bonotto- abbiamo sfiorato i 100 spettacoli, per oltre 70 Comuni coinvolti. Ci auguriamo di ripetere gli stessi numeri, se non di migliorarli, ricordando, come disse Garcia Lorca, che “la cultura costa, ma l’incultura costa molto di più”.</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-06T09:33:40Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-apre-le-porte-dei-suoi-palazzi">
    <title>La Provincia apre le porte dei suoi palazzi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-apre-le-porte-dei-suoi-palazzi</link>
    <description> Domenica 18 aprile appuntamento con la cultura.  Palazzo Arnaldi della Torre (contrà SS Apostoli 10) sarà aperto dalle 10 alle 12.30, mentre dalle 15 alle 17 sarà visitabile Palazzo Franceschini Folco (contrà San Marco 30). Si consiglia la prenotazione della visita all’Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di Piazza dei Signori allo 0444-544122.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>La Provincia apre le porte dei suoi palazzi. Non solo agli utenti e non solo per motivi istituzionali, ma per rendere fruibile al grande pubblico un patrimonio storico-artistico altrimenti sconosciuto. Domenica 18 aprile Palazzo Arnaldi della Torre e Palazzo Franceschini Folco saranno straordinariamente aperti in occasione della settimana della cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. <br /> Cinquecentesco il primo e settecentesco il secondo, i due palazzi sono oggi sedi istituzionali della Provincia di Vicenza, ma raccontano gli ultimi secoli di storia della città, di cui sono stati protagonisti e di cui portano tracce nei rimaneggiamenti subiti. <br /> L’iniziativa, voluta dagli Assessori al Patrimonio Nereo Galvanin e al Turismo Dino Secco, è stata appoggiata e sostenuta dal Presidente Attilio Schneck, il quale ha sottolineato la ricchezza del patrimonio architettonico vicentino “fatto non solo di Palladio, ma di tante altre opere che di certo non possiamo considerare minori. Il vicentino –ha affermato Schneck- è un grande mosaico multicolore dove i tanti tasselli, economico, culturale, paesaggistico e via dicendo, si incastrano alla perfezione. Sta al visitatore saper godere del mosaico nel suo insieme, ma sta a noi saperlo proporre in tutte le sue sfaccettature.” Di qui la volontà di coniugare economia e cultura organizzando nel vicentino iniziative che sappiano intercettare, ad esempio, i visitatori della Fiera per indirizzarli anche verso siti di pregio storico o artistico. <br /> Siti che, come ha ricordato Enrico Hullweck, Capo della Segreteria Particolare del Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, si contano numerosi in Italia: una recente stima ne elenca oltre 257mila, suddivisi in chiese storiche (110mila), conventi e monasteri (3mila), palazzi storici (30mila), castelli (40mila), archivi di pregio (30mila), biblioteche (12.700), giardini storici (4.500), siti archeologici (2.100), centri storici (20mila), teatri (900) e musei (4.120). “Visitandone uno al giorno –ha commentato Hullweck- sarebbero necessari 705 anni di vita per vederli tutti. Durante la settimana della cultura sono circa 2.700 gli eventi organizzati da istituzioni e associazioni per valorizzare questo immenso patrimonio e fa piacere che tra costoro ci sia anche la Provincia di Vicenza, a ricordarci che Vicenza non è solo Palladio.” <br /> Palazzo Arnaldi della Torre sarà aperto domenica 18 aprile dalle 10 alle 12.30, mentre dalle 15 alle 17 della stessa giornata sarà visitabile Palazzo Franceschini Folco. Gli ingressi saranno effettuati a gruppi di massimo 20 persone, guidate dall’architetto Sandra Brentan, dirigente provinciale del Settore Beni Culturali che ha anche curato i restauri dei due palazzi. Si consiglia la prenotazione della visita all’Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di Piazza dei Signori allo 0444-544122. <br /> <br /> <br /> </span> <span><span><strong>SCHEDA DI PALAZZO ARNALDI DELLA TORRE</strong></span> <br /> <span lang="zxx"><em>S</em></span><em>ito in contrà S.S. Apostoli, 18</em> <br /> <em>Periodo di costruzione: sec. XVI e XVIII</em> <br /> <em>Nr. piani fuori terra: 4</em> <br /> Superficie coperta: 1218 mq <br /> <em>Attualmente il palazzo è sede dell'Area Settore Servizi ed Uffici di Staff e Servizi al Cittadino ( Settore Bilancio-Ragioneria - Settore Assistenza Sociale – Settore Istruzione - Settore Trasporti - Servizio Protezione Civile - Settore Caccia Pesca e Sport - Polizia Provinciale)</em> <br /> <br /> E’ attribuito a Giandomenico Scamozzi (1526-1582). La presenza cinquecentesca dell'edificio veniva documentata, oltre che dagli storici, anche da una targa posta sulla facciata dell’edificio che dà sul fiume ed ulteriormente confermata dal rinvenimento di frammenti di affresco cinquecentesco trovati nel corso dei restauri al piano nobile. <br /> Il palazzo, dimora delle famiglie aristocratiche Arnaldi, Tornieri e Dalla Torre, dal 1923 è proprietà della Provincia di Vicenza che lo ha adibito a sede dell'Istituto Superiore "S. Bertilla Boscardin" fino al 1994 e che, dopo il trasferimento della scuola in altro luogo, si è impegnata in una serie di restauri riguardanti le opere murarie e nel recupero delle opere artistiche e degli elementi di apparente minor spessore artistico presenti sia all'interno che all'esterno dell'edificio. Attualmente è una delle sedi istituzionali degli uffici provinciali. <br /> Il nucleo originario del palazzo era caratterizzato da un edificio affacciato sul fiume e da una corte antistante rivolta alla strada che dà su via SS. Apostoli. Riprendendo un tema tipico dei palazzi veneziani, il complesso aveva due ingressi, uno da "terra" e uno da "mar", caratteristica questa che sottolinea non solo il rapporto che l'edificio aveva con la città ma anche quello tra fiume e palazzo. <br /> Palazzo Arnaldi della Torre viene rimaneggiato a più riprese in epoche successive: alla fine del settecento viene costruito lo scalone principale, mentre a metà dell'ottocento vengono effettuati consistenti interventi architettonici. Ottocenteschi sono anche gli stili e i decori per gli ambienti interni, quali le preziose e suggestive carte dipinte che troviamo nella "<em>stanza da ricevere (celeste)</em>". <br /> Oggi il lungo e certosino lavoro di restauro effettuato tra il 1995 ed il 2001, ci permette di ritrovare opere d'arte di epoche diverse: dagli stucchi dello scalone – esempio complesso e straordinario di un'opera in stucco- alle tele dipinte, fino alle pitture a tempera. Si è cercato di restituire il manufatto alla città con tutta la sua storia, compresa quella dei secoli considerati "minori", conservando anche quegli elementi che potrebbero essere considerati non importanti o significativi, così da mantenere l'integrità di tutti i segni storici integrandoli in un rinnovamento che non cancelli il passato. <br /> <br /> <br /> </span> <strong><span><span><span lang="it-IT">SCHEDA DI </span></span></span></strong><span><strong><span>PALAZZO FRANCESCHINI FOLCO</span> </strong><br /> <em>Sito in contrà San Marco, 30</em> <br /> <em>Periodo di costruzione: 1770</em> <br /> <em>Nr. piani fuori terra: 4</em> <br /> <em>Superficie coperta: 974,30 mq</em> <br /> </span><span><span><em>Attualmente il palazzo è sede dell'Area Lavori Pubblici, Ambiente e Territorio (Settore Lavori Pubblici - Settore Urbanistica – Settore Ambiente – Settore Viabilità – Settore Cave e Miniere – Servizi V.I.A. e V.A.S.)</em></span> <br /> <br /> Palazzo Franceschini Folco sorge in un'area che era tradizionalmente sede di attività "industriali". Nelle mappe della seconda metà del settecento sono chiaramente indicate le case dei fratelli Giovanni e Girolamo Franceschini, famosi setaioli dell'epoca che incaricarono l'architetto Ottavio Bertotti Scamozzi della realizzazione di un edificio che doveva essere più imponente e importante delle costruzioni già presenti, ma che doveva comunque comprendere la filanda e i locali per le attività mercantili preesistenti. E’ nato così un esempio di casa–fabbrica, un'abitazione grandiosa che era anche fondaco e sede di attività commerciali e collegata con il retrostante opificio che sfruttava, per il funzionamento delle sue macchine, le acque dell'Astichello. Così, per la funzione che doveva avere, il palazzo presentava un alto piano terra adattabile a magazzino e un ammezzato soprastante usato da commessi e impiegati, con accesso diretto allo scalone principale. <br /> Nell'ottocento il Palazzo viene venduto alla famiglia Folco di Schio, che completa l'edificio nelle parti incompiute. Ottocentesche sono anche le decorazioni che abbelliscono l'edificio: di Sebastiano Santi gli affreschi nel soffitto e nelle pareti del salone, e di Giovanni Demin le allegorie nel soffitto dello scalone e nelle tre stanze del primo piano tuttora esistenti. <br /> </span> <span><span>Le decorazioni dei locali del salone e dello scalone celebrano le virtù sociali dei committenti, negli spazi che rappresentano le caratteristiche "pubbliche " del palazzo.</span> <br /> Nel 1927 il Palazzo viene alienato dalla “Società Anonima di macinazione Vercellese”, con sede in Vercelli, all’Amministrazione Provinciale di Vicenza. E’ dapprima sede del Direttorio Federale del Partito Nazionale Fascista, che lascia il posto, finita la guerra, alla Questura. Più di recente ha ospitato, per qualche anno, i ragazzi dell’istituto Boscardin per diventare, nel 1994, sede istituzionale della Provincia, che tra il 1995 e il 2002 interviene per restaurarlo. I lavori effettuati hanno permesso di riportare alla luce le decorazioni presenti nel corpo laterale fino a quel momento non conosciute: sono tempere miste ad affresco della seconda metà del settecento attribuite al decoratore Paolo Guidolini. Nel 2002, inoltre, viene riportato al suo splendore il prospetto principale che possiede riferimenti storici e architettonici degni dei monumenti più importanti. <br /> I restauri hanno permesso dunque di restituire alla città un edificio che, per le sue caratteristiche architettoniche, storiche e figurative racconta una parte della storia di Vicenza, che si è voluta conservare attraverso un intervento che ne ha preservato l’autenticità.</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-04-08T12:48:34Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/turismo-fuori-porta-grazie-alle-pro-loco">
    <title>Turismo ''fuori porta'' grazie alle Pro Loco</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/turismo-fuori-porta-grazie-alle-pro-loco</link>
    <description>  Le Pro Loco vicentine   hanno presentato in anteprima   in Provincia i nuovi opuscoli dedicati alle manifestazioni e agli eventi del 2010. Ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutte le età, con un comune denominatore: la valorizzazione del territorio vicentino.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Se non è una sagra è una marcia o una visita guidata: l’importante è che non si stia in casa. Sembra essere questa la filosofia delle Pro Loco vicentine, vere animatrici del territorio che questa mattina in Provincia hanno presentato i nuovi opuscoli dedicati alle manifestazioni e agli eventi del 2010. Ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutte le età, con un comune denominatore: la valorizzazione del territorio vicentino. “D’altra parte –sottolinea </span> <span>Giorgio Rossi, Presidente del Comitato Provinciale UNPLI di Vicenza- le Pro Loco sono nate così, raggruppando persone di buona volontà che si sono messe a disposizione del proprio territorio e della propria comunità per creare momenti di aggregazione. Nonostante siano passati tanti anni, lo spirito che ci muove è sempre lo stesso, anche se abbiamo imparato a fare gruppo per promuoverci meglio, per attirare più persone, uscendo anche dei confini locali.” Così le Pro Loco, nate come “vetrina” delle realtà locali, sono diventate a poco a poco dei veri e propri uffici di promozione turistica. E, unico caso in Italia, a Vicenza gli animatori turistici vantano un loro elenco provinciale esattamente come le guide e gli accompagnatori turistici. “Non è un caso –precisa il Vicepresidente con delega al turismo Dino Secco- viso che il vicentino è un territorio particolarmente vivace e attivo. E’ dovere degli Enti rapportarsi con le Pro Loco, anzi, addirittura “utilizzarle”, se mi è concesso il termine, quasi come degli assessorati decentrati, con compiti anche di gestione diretta”. <br /> E le Pro Loco si lasciano volentieri utilizzare, se questo si traduce in efficace sinergia per proporsi ad un pubblico sempre più vasto ed interessato a scoprire le bellezze artistiche e naturali che sono spesso tanto vicine quanto sconosciute. “Offriamo un turismo fuori porta –conclude Rossi- che in tempo di crisi economica è anche quello più apprezzato. Anche perché si coniuga spesso con la buona cucina e l’intrattenimento intelligente, che è comunque un buon modo per occupare il proprio tempo libero.” <br /> <br /> Le Pro Loco vicentine saranno quindi presenti a “Gitando”, la fiera in programma a Vicenza dal 25 al 28 marzo, con tre nuovi opuscoli:</span></p>
<ul>
<li><span><strong>Manifestazioni ed eventi 2010</strong>: circa 200 appuntamenti nel vicentino suddivisi per mese e per data. Ad ogni Pro Loco è stato chiesto di segnalare un paio di eventi, i più rappresentativi della storia e della tradizione locale. “Questo significa –sottolinea Rosso- che in questo opuscolo non si trovano tutte le manifestazioni del vicentino, altrimenti avremmo dovuto fare un tomo molto più voluminoso. Abbiamo invece preferito selezionare e proporre al pubblico un opuscolo tascabile, da tenere in borsa o in macchina, in modo da sapere sempre, a seconda di dove ci troviamo, cosa propone il territorio.”</span> </li>
<li><span><strong>Consorziando 2010</strong>: guida turistico-culturale del Consorzio Pro Loco Medio Astico. Contiene numeri di telefono utili per ottenere informazioni in merito ai 12 Comuni della zona, ma anche nomi e indirizzi di alberghi, ristoranti, agriturismi e trattorie. Inoltre per ogni Comune è descritta la costruzione più significativa: una chiesa, un castello, una villa.</span> </li>
<li><span><strong>Iniziative sui Colli Berici</strong>: è il più longevo degli opuscoli, grazie ad un Consorzio e al suo Presidente Lucio Penzo che si distinguono per vivacità e creatività. Illustra varie iniziative: “Sabato e domenica in Villa”, giunto alla 19esima edizione, propone 6 itinerari nel basso vicentino, alla scoperta dell’arte minore come i broli, le cantine, gli oratori; “Iniziative palladiane”, 3 appuntamenti alla ricerca di un Palladio insolito; “Sabati e domeniche natural-culturali”, 5 itinerari escursionistici studiati per chi vuole conoscere l’aspetto storico, naturalistico, artistico e architettonico dei Berici; “Itinerari per gruppi precostituiti”, 7 percorsi sotto la guida di animatori turistici; “Passeggiate sui Colli”, 45 appuntamenti a partecipazione gratuita, con visite guidate a siti, mostre, feste, marce, biciclettate e discese in canoa: iniziative di vario genere per dare risposta ad un pubblico eterogeneo che abbia voglia, a fine giornata, di condividere un momento di festa, un buffet o una bicchierata con gli organizzatori.</span> </li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-23T15:48:49Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/proiettato-in-sala-giunta-il-film-vicentino-il-mio-primo-schiaffo">
    <title>Proiettato in Sala Giunta il film vicentino ''Il mio primo schiaffo''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/proiettato-in-sala-giunta-il-film-vicentino-il-mio-primo-schiaffo</link>
    <description> Vincitore del concorso Action for Women che lo porterà alla Mostra del Cinema di Venezia, il film è già stato presentato in versione ridotta a Ciak Junior di Treviso. Vicentini il regista, il cast e la location. 
   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>La Sala Giunta della Provincia di Vicenza è diventata questa mattina sala cinematografica per la proiezione ufficiale del film “Il mio primo schiaffo”, vincitore del Premio “Action for Women” e grazie a ciò protagonista della Mostra del Cinema di Venezia edizione 2010. <br /> </span><span>Per l’occasione c’erano tutti: il regista Corrado Ceron, l’attrice protagonista adulta Miriam Marini, gli attori bambini </span><span>Iulia Pavel, Maria Brazzale, Andrea Sperotto, Nikita Saugo, Alberto Moresco e Giovanni Moro. Tutti rigorosamente vicentini, come vicentina, nello specifico maladense, è la location dove è stato girato il film. Vicentino è anche il concorso in occasione del quale per la prima volta è stato visionato il film. Si tratta del festival Cinema d’Arte Provincia di Vicenza ideato da Mira Topcieva Pozzato e Piergiorgio Piccoli e sostenuto dall’Assessore Provinciale alle Politiche Giovanili Andrea Pellizzari nell’ambito delle iniziative per la promozione dei giovani talenti. <br /> “</span><span>Nel Piano Provinciale Giovani –afferma l’Assessore Pellizzari- abbiamo inserito un’apposita sezione dedicata all’arte. Vogliamo sfatare il pensiero comune che i grandi artisti, protagonisti del mondo dello spettacolo, del cinema e del teatro, siano di provenienza o di formazione romana o milanese. La vittoria di questo film vicentino è la dimostrazione che i talenti li abbiamo anche noi: ci manca, a volte, la voglia o il coraggio di valorizzarli. In questo senso, un grande aiuto ci viene oggi dalla tecnologia, da internet, da youtube, che permettono a tutti di farsi apprezzare da un ampio pubblico e di ottenere, come nel caso de “Il mio primo schiaffo”, il successo meritato.” <br /> </span><span>Il cortometraggio dura, nella versione originale, 8 minuti. <br /> </span><span>In questi giorni è stato ridotto a 5 minuti per partecipare al concorso Ciak Junior di Treviso. Nella nuova versione, riservata ai più giovani, le violenze sono velate, non esplicite, si intuiscono dentro a sguardi spenti e a corpi feriti. <br /> <br /> </span> <span><strong>La trama </strong><br /> </span><span>Il film sviluppa in parallelo la storia di una donna adulta (Miriam Marini), vittima di violenza domestica da parte del marito, e di una bambina (Iulia Pavel) che, per un innocente bacio ad un amico, viene punita da un compagno di classe con uno schiaffo. <br /> </span><span>Non è chiaro quale sia il rapporto tra le due donne: potrebbero essere madre e figlia, potrebbe trattarsi di una stessa persona che ricorda il passato, o forse, più semplicemente, sono due donne legate dal sottile ma pesante filo della violenza subita per mano di un uomo. <br /> </span><span>La differenza tra le due è però enorme: lo sguardo sofferente e arrendevole di Miriam tratteggia un carattere debole, una persona prigioniera di una situazione a cui non può o non vuole ribellarsi. Iulia è invece una bambina forte, in grado di farsi rispettare e di tener testa ai maschi. Non, però, al bullo che, fisicamente più forte di lei, la colpisce e la rinchiude in un capanno. Ma la storia non finisce qui: Iulia verrà liberata dall’amico che aveva baciato e tornerà con lui a correre sui prati. Una corsa che significa libertà, riscatto. Un messaggio di speranza per tutte le donne: scegliere si può. Anzi, si deve, per uscire dalla prigionia della violenza e della prepotenza. <br /> </span><span><strong><br /> Il cast<br /> </strong></span><span>Oltre al regista vicentino Corrado Ceron, il film conta su un cast in gran parte vicentino: accanto a Miriam Marini e Giuseppe Li Vecchi, attore di Rai Fiction, si distinguono alcuni allievi di Mira e Alessandro Pozzato: Maria Brazzale, Andrea Sperotto e Nikita Saugo di Sandrigo, Alberto Moresco di Dueville, Iulia Pavel di Schio e Giovanni Moro di Vicenza. Tutta vicentina è stata anche la selezione del casting, a cura del Centro Teatrale Mira, che ha fornito attori e comparse sia per “Bakhita” di Rai Fiction, sia per Kambakht Ishq, produzione indiana di Bollywood ospite di Vicenza Fim Commission qualche mese fa. Direttore della fotografia è Alberto Marchiori, originario di Dueville, impegnato come assistente alla fotografia sui set di Pupi Avati e altri registi di fama nazionale. Scenografia di Fabio Dalla Valle, architetto e designer d'interni, audio di Andrea Rigoni, fonico e mixatore.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Politiche giovanili</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-18T16:25:25Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/vota-il-presepio-premiati-i-vincitori">
    <title>Vota il Presepio: premiati i vincitori</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/vota-il-presepio-premiati-i-vincitori</link>
    <description>  Organizzato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza in collaborazione con Tva Vicenza e Il Giornale di Vicenza, il concorso ha avuto come protagonisti 60 presepi e circa 25mila vicentini che li hanno votati.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Ormai è un appuntamento tradizionale: all’approssimarsi della Pasqua Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore ospita la cerimonia di premiazione del concorso “Vota il Presepio”, organizzato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza in collaborazione con Tva Vicenza e Il Giornale di Vicenza. Non un caso, ma la volontà di creare un filo diretto tra i due momenti più importanti della fede cattolica. <br /> Così è stato anche questa mattina, quando sono stati svelati i vincitori di un concorso che ha avuto come protagonisti 60 presepi e circa 25mila vicentini che li hanno votati. <br /> “Segno –commenta l’Assessore Provinciale alla Cultura Martino Bonotto- che il presepio è ancora il simbolo per eccellenza del Natale, a cui siamo legati non solo per tradizione, ma anche perché fa parte della nostra cultura. I tanti vicentini che hanno aderito al concorso dimostrano anche che è ora di smetterla con le polemiche sui simboli religiosi, perché, a prescindere da ciò che ognuno significa, devono essere interpretati come vessilli di pace e di tolleranza per tutti.” <br /> <br /> Tre le categorie in concorso: scuole, parrocchie e privati. <br /> E tre anche le modalità di espressione del voto: tagliando che quotidianamente, da metà dicembre a metà gennaio, è apparso sul Giornale di Vicenza, e-mail al sito internet di Tva Vicenza e sms su un numero di cellulare gestito dall’emittente televisiva. Privilegiata rimane la carta, tanto che ben 15.633 voti sono pervenuti attraverso il tagliando, mentre 2.710 sono stati gli sms e 5.987 le e-mail. <br /> <br /> Tanti i presepi segnalati, classici e tradizionali, poveri e riccamente addobbati, presepi viventi, rappresentazioni sacre, interpretazioni talvolta autentiche, altre volte più originali della natività come la ideò San Francesco d’Assisi nel lontano 1223. <br /> <br /> Per mano dell’Assessore Provinciale Martino Bonotto, del direttore del Giornale di Vicenza Ario Gervasutti e dell’amministratore delegato di Tva Vicenza Claudio Cegalin, la Provincia ha consegnato 1000 euro ai primi classificati delle tre categorie in concorso, 700 euro ai secondi e 500 euro ai terzi. L’emittente televisiva Tva Vicenza ha invece messo in palio tre premi di 200, 300 e 500 euro, mentre dal Giornale di Vicenza sono arrivati abbonamenti al giornale e libri. Inoltre, in collaborazione con Ferrovie e Tramvie Vicentine, agli istituti scolastici che hanno allestito i migliori presepi è stato messo a disposizione un pullman per effettuare nei prossimi mesi una gita scolastica in una località del Veneto o delle regioni limitrofe per visitare un museo o una mostra permanente sui presepi. <br /> <br /> Questi i vincitori: <br /> <br /> a- sezione scuole <br /> 1° classificato con 2.464 preferenze: Scuola d’Infanzia “Mons. Zanellato” di Costozza di Longare <br /> 2° classificato con 2.130 preferenze: Scuola d’Infanzia “Ida Tonelli” di Sandrigo <br /> 3° classificato con 1.581 preferenze: Scuola primaria “Paolo Lioy” di Vicenza <br /> <br /> b- sezione parrocchie <br /> 1° classificato con 597 preferenze: Parrocchia di San Paolo di Alte di Montecchio Maggiore <br /> 2° classificato con 413 preferenze: Parrocchia Sant’Andrea di Vicenza <br /> 3° classificato con 74 preferenze: Parrocchia di San Giovanni Battista di Enna di Torrebelvicino <br /> <br /> c- sezione privati <br /> 1° classificato con 2.891 preferenze: Alberto Tomasi di Creazzo <br /> 2° classificato con 961 preferenze: Luca Cazzola di Maddalene - Vicenza <br /> 3° classificato con 652 preferenze: Luigi Lucatelli di Torri di Quartesolo <br /> <br /> Un riconoscimento particolare è da rendere alle parrocchie Cuore Immacolato di Maria e Santa Maria Ausiliatrice, entrambe di Vicenza, entrambe sul podio dei vincitori ma escluse dal premio, come da regolamento, per averlo già ricevuto nelle edizioni passate del concorso. <br /> <br /> I voti arrivati via mail o sms all’emittente Tva Vicenza hanno invece decretato i seguenti vincitori: <br /> - 1° classificato con 1.894 preferenze: Scuola dell’Infanzia Malfermoni di Vicenza <br /> - 2° classificato con 1.576 preferenze: Parrocchia di San Marco in Muzzolon di Cornedo <br /> - 3° classificato con 1.492 preferenze: Scuola primaria “Manzoni” di Valdagno</span></p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-17T12:56:17Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-film-vicentino-dal-premio-cinema-d2019arte-provincia-di-vicenza-alla-mostra-del-cinema-di-venezia">
    <title>Un film vicentino dal Premio Cinema d’Arte Provincia di Vicenza alla Mostra del Cinema di Venezia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-film-vicentino-dal-premio-cinema-d2019arte-provincia-di-vicenza-alla-mostra-del-cinema-di-venezia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>La 67esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia parlerà vicentino. A ridosso dell’8 marzo, giornata dedicata alle donne, è stato infatti reso noto che il cortometraggio dal titolo “Il mio primo schiaffo” del regista vicentino Corrado Ceron si è aggiudicato la vittoria al concorso internazionale “Action for Women” che metteva in palio la partecipazione alla kermesse veneziana il prossimo settembre 2010. “Il mio primo schiaffo” affronta il tema della violenza domestica alle donne. La trama sviluppa in parallelo la storia di due donne, un’adulta e una bambina, vittime del medesimo dramma. <br /> </span> <span><span>Ma partiamo dall’inizio e andiamo indietro quasi di un anno. Lo scorso aprile 2009 Provincia di Vicenza e Theama Teatro hanno organizzato, in collaborazione con Asolo Art film festival,</span> <br /> la prima edizione del festival Cinema d'Arte Provincia di Vicenza, ideato da Mira Topcieva Pozzato e Piergiorgio Piccoli e sostenuto dall’Assessore Provinciale alle Politiche Giovanili Andrea Pellizzari nell’ambito delle iniziative per la promozione dei giovani talenti. <br /> In quell’occasione, in anteprima assoluta, è stato proiettato “Il mio primo schiaffo”che, oltre al regista vicentino, conta anche su un cast in gran parte vicentino. <br /> Vista la particolare tematica e valutato soprattutto l’apprezzamento da parte del pubblico durante la prima proiezione, “Il mio primo schiaffo” è stato iscritto a “Action for Women”, concorso per giovani aspiranti registi dedicato al tema della violenza sulle donne, indetto dall’Istituto Luce di Cinecittà e promosso dalla Camera dei Deputati, dal Consiglio d’Europa e da YouTube. <br /> Una giuria composta, tra gli altri, da Giuseppe Tornatore, Francesca Comencini e Deborah Bergamini, ha selezionato 10 cortometraggi tra le centinaia che si sono presentati, tra cui il film vicentino. A decretare il vincitore sono stati invece i voti del pubblico che su Youtube ha potuto visionare i 10 film rimasti in gara e votare il preferito. <br /> “Il mio primo schiaffo” è quindi piaciuto sia alla giuria tecnica che a quella popolare e per questo si aggiudica la possibilità di essere presente al Festival del Cinema di Venezia. <br /> Ricordando la prima proiezione allo Spazio Bixio di Vicenza, l’Assessore Provinciale Andrea Pellizzari non nasconde la soddisfazione e l’orgoglio. “Offrire opportunità formative e promozionali a favore dei giovani che operano nel campo della creatività, delle arti e dello spettacolo è uno degli obiettivi della programmazione contenuta nel Piano Provinciale Giovani adottato dalla Giunta provinciale, condiviso con i Comuni e pronto per l’approvazione in Consiglio. Il successo di un film vicentino a livello internazionale dimostra che i talenti nella nostra terra non mancano, ma sono spesso poco valorizzati. E’ anche compito degli enti locali, Provincia in primis, far sì che gli artisti trovino palcoscenici per farsi conoscere. In questo senso trova conferma la bontà del festival Cinema d’Arte che abbiamo organizzato a Vicenza e la stessa vittoria di Corrado Ceron ci dà stimolo per continuare sulla strada tracciata.” <br /> <br /> <br /> <strong>Il cast de “Il mio primo schiaffo” </strong><br /> Oltre al regista vicentino Corrado Ceron, il film conta su un cast in gran parte vicentino: accanto a </span> <span>Miriam Marini e Giuseppe Li Vecchi, attore di Rai Fiction, si distinguono alcuni allievi di Mira e Alessandro Pozzato: </span><span>Maria Brazzale, Andrea Sperotto e Nikita Saugo di Sandrigo, Alberto Moresco di Dueville, Iulia Pavel di Schio e Giovanni Moro di Vicenza. Tutta vicentina è stata anche la selezione del casting, a cura del Centro Teatrale Mira, che ha fornito attori e comparse sia per “Bakhita” di Rai Fiction, sia per Kambakht Ishq, produzione indiana di Bollywood ospite di Vicenza Fim Commission qualche mese fa. Direttore della fotografia è Alberto Marchiori, originario di Dueville, impegnato come assistente alla fotografia sui set di Pupi Avati e altri registi di fama nazionale. Scenografia di Fabio Dalla Valle, architetto e designer d'interni, audio di Andrea Rigoni, fonico e mixatore. <br /> <br /> <br /> <em>Nei prossimi giorni l’Assessore Andrea Pellizzari incontrerà in Provincia il regista Corrado Ceron e parte del cast per congratularsi di persona. In quell’occasione verrà invitata la stampa e sarà illustrato il film vincitore.</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Politiche giovanili</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-08T12:42:45Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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