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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 15.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/vota-il-presepio-premiati-i-vincitori">
    <title>Vota il Presepio: premiati i vincitori</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/vota-il-presepio-premiati-i-vincitori</link>
    <description>  Organizzato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza in collaborazione con Tva Vicenza e Il Giornale di Vicenza, il concorso ha avuto come protagonisti 60 presepi e circa 25mila vicentini che li hanno votati.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Ormai è un appuntamento tradizionale: all’approssimarsi della Pasqua Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore ospita la cerimonia di premiazione del concorso “Vota il Presepio”, organizzato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza in collaborazione con Tva Vicenza e Il Giornale di Vicenza. Non un caso, ma la volontà di creare un filo diretto tra i due momenti più importanti della fede cattolica. <br /> Così è stato anche questa mattina, quando sono stati svelati i vincitori di un concorso che ha avuto come protagonisti 60 presepi e circa 25mila vicentini che li hanno votati. <br /> “Segno –commenta l’Assessore Provinciale alla Cultura Martino Bonotto- che il presepio è ancora il simbolo per eccellenza del Natale, a cui siamo legati non solo per tradizione, ma anche perché fa parte della nostra cultura. I tanti vicentini che hanno aderito al concorso dimostrano anche che è ora di smetterla con le polemiche sui simboli religiosi, perché, a prescindere da ciò che ognuno significa, devono essere interpretati come vessilli di pace e di tolleranza per tutti.” <br /> <br /> Tre le categorie in concorso: scuole, parrocchie e privati. <br /> E tre anche le modalità di espressione del voto: tagliando che quotidianamente, da metà dicembre a metà gennaio, è apparso sul Giornale di Vicenza, e-mail al sito internet di Tva Vicenza e sms su un numero di cellulare gestito dall’emittente televisiva. Privilegiata rimane la carta, tanto che ben 15.633 voti sono pervenuti attraverso il tagliando, mentre 2.710 sono stati gli sms e 5.987 le e-mail. <br /> <br /> Tanti i presepi segnalati, classici e tradizionali, poveri e riccamente addobbati, presepi viventi, rappresentazioni sacre, interpretazioni talvolta autentiche, altre volte più originali della natività come la ideò San Francesco d’Assisi nel lontano 1223. <br /> <br /> Per mano dell’Assessore Provinciale Martino Bonotto, del direttore del Giornale di Vicenza Ario Gervasutti e dell’amministratore delegato di Tva Vicenza Claudio Cegalin, la Provincia ha consegnato 1000 euro ai primi classificati delle tre categorie in concorso, 700 euro ai secondi e 500 euro ai terzi. L’emittente televisiva Tva Vicenza ha invece messo in palio tre premi di 200, 300 e 500 euro, mentre dal Giornale di Vicenza sono arrivati abbonamenti al giornale e libri. Inoltre, in collaborazione con Ferrovie e Tramvie Vicentine, agli istituti scolastici che hanno allestito i migliori presepi è stato messo a disposizione un pullman per effettuare nei prossimi mesi una gita scolastica in una località del Veneto o delle regioni limitrofe per visitare un museo o una mostra permanente sui presepi. <br /> <br /> Questi i vincitori: <br /> <br /> a- sezione scuole <br /> 1° classificato con 2.464 preferenze: Scuola d’Infanzia “Mons. Zanellato” di Costozza di Longare <br /> 2° classificato con 2.130 preferenze: Scuola d’Infanzia “Ida Tonelli” di Sandrigo <br /> 3° classificato con 1.581 preferenze: Scuola primaria “Paolo Lioy” di Vicenza <br /> <br /> b- sezione parrocchie <br /> 1° classificato con 597 preferenze: Parrocchia di San Paolo di Alte di Montecchio Maggiore <br /> 2° classificato con 413 preferenze: Parrocchia Sant’Andrea di Vicenza <br /> 3° classificato con 74 preferenze: Parrocchia di San Giovanni Battista di Enna di Torrebelvicino <br /> <br /> c- sezione privati <br /> 1° classificato con 2.891 preferenze: Alberto Tomasi di Creazzo <br /> 2° classificato con 961 preferenze: Luca Cazzola di Maddalene - Vicenza <br /> 3° classificato con 652 preferenze: Luigi Lucatelli di Torri di Quartesolo <br /> <br /> Un riconoscimento particolare è da rendere alle parrocchie Cuore Immacolato di Maria e Santa Maria Ausiliatrice, entrambe di Vicenza, entrambe sul podio dei vincitori ma escluse dal premio, come da regolamento, per averlo già ricevuto nelle edizioni passate del concorso. <br /> <br /> I voti arrivati via mail o sms all’emittente Tva Vicenza hanno invece decretato i seguenti vincitori: <br /> - 1° classificato con 1.894 preferenze: Scuola dell’Infanzia Malfermoni di Vicenza <br /> - 2° classificato con 1.576 preferenze: Parrocchia di San Marco in Muzzolon di Cornedo <br /> - 3° classificato con 1.492 preferenze: Scuola primaria “Manzoni” di Valdagno</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-17T12:56:17Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/villa-saraceno-e-valdastico-sud-soddisfazione-della-provincia-per-la-soluzione-unesco">
    <title>Villa Saraceno e Valdastico Sud: soddisfazione della Provincia per la ''soluzione Unesco''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/villa-saraceno-e-valdastico-sud-soddisfazione-della-provincia-per-la-soluzione-unesco</link>
    <description> La Società Autostrade Bs-Pd ha accolto i suggerimenti del World Heritage, modificando il  tracciato della Valdastico Sud per garantire un maggior rispetto a Villa  Saraceno e alle sue adiacenze.Così l'opera palladiana si conferma patrimonio mondiale dell'umanità. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Provincia accoglie con soddisfazione la decisione dell'Unesco di confermare Villa Saraceno di Agugliaro nell'elenco dei beni patrimonio mondiale dell'umanità.</p>
<p>“Abbiamo seguito con apprensione -afferma il Vicepresidente Dino Secco- le vicende che hanno interessato la villa palladiana e il prolungamento della Valdastico Sud. Opera necessaria, la seconda, per dare una risposta seria all'esigenza di infrastrutture del nostro territorio, ma che mai, lo abbiamo sempre sottolineato, avrebbe dovuto interferire con un gioiello architettonico locale.”</p>
<p>Così i progettisti della Società Autostrade hanno accolto i suggerimenti e i consigli dei commissari del World Heritage, modificando il tracciato della Valdastico Sud per garantire un maggior rispetto a Villa Saraceno e alle sue adiacenze. Con il risultato che il Comitato per il patrimonio storico mondiale proprio in questi giorni ha valutato positivamente il nuovo progetto della Valdastico Sud, preservando Villa Saraceno nella lista dei beni protetti dall'Unesco, assieme a tutte le altre ville palladiane disseminate nel territorio veneto e vicentino in particolare.</p>
<p>“Quattordici anni fa -ricorda Secco- è stata la Provincia a chiedere ed ottenere l'iscrizione delle ville palladiane nella lista dei beni patrimonio dell'umanità. Un riconoscimento che consideravamo, e continuiamo a considerare, doveroso, per ciò che rappresenta lo stile palladiano nel Veneto e nel mondo. Uno stile architettonico che fonde proporzioni matematiche e eleganza degli ornamenti, per una dimora che non deve essere solo bella, ma anche funzionale al luogo e all'uso.”</p>
<p>Da quel lontano 1996, la Provincia, in collaborazione con il Consorzio di Promozione Turistica Vicenza è, ha saputo valorizzare questo patrimonio anche, ma non solo, a fini turistici, rendendole meta privilegiata per i visitatori appassionati d'arte e di architettura.</p>
<p>“L'Unesco -conclude il Vicepresidente Secco- ci ha dato una bella lezione di come il progresso possa convivere con la storia e l'arte. Una lezione spesso dimenticata in passato, ma che mi auguro possa rappresentare un monito per il futuro: lo sviluppo del territorio non può prescindere da tutto ciò che lo rende piacevolmente vivibile, contribuendo non solo ad incrementare il turismo, ma anche ad innalzare la qualità della vita di chi lo abita.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-08-11T13:19:48Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-reading-itinerante-sulle-tre-cime-di-lavaredo">
    <title>Un reading itinerante sulle Tre Cime di Lavaredo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-reading-itinerante-sulle-tre-cime-di-lavaredo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span>E' la proposta originale della settima edizione di Forti in Scena, rassegna di musica danza e teatro dedicata ai luoghi della Grande Guerra. </span></span></p>
<p><span><span>Per la prima volta l'invito è ad uno spettacolo lungo due giorni, sabato 24 e domenica 25 luglio, per conoscere sia attraverso i racconti storici sia con la visione diretta le vette che fra il 1915 e il 1917 costituirono fronte di guerra e che ancora oggi di quel periodo conservano trincee, gallerie e baraccamenti.</span></span></p>
<p><span><span></span></span> <span><span>L'appuntamento è sabato alle 10 a Misurina (Auronzo, Belluno). Da qui si parte, zaino in spalla, per una  due giorni sulle Dolomiti tra trekking, letteratura e musica, accompagnati da Filippo Tognazzo e Marica Rampazzo della compagnia teatrale Zelda e dai musicisti della ‘Piccola Bottega Baltazar’ che riproporranno canti popolari ma anche canzoni del repertorio cantautorale italiano. </span></span></p>
<p><span><span>A fare da guida sarà la scrittrice ed esperta dei luoghi Antonella Fornari, grazie alla quale il pubblico avrà modo di immergersi totalmente nei racconti narrati dagli attori-soldato, godendo dello splendido panorama offerto da una delle meraviglie naturali più conosciute nel mondo dell’alpinismo e non solo, alternando momenti di riflessione e convivialità con gli artisti. </span></span> <span><span></span></span></p>
<p><span><span>Il titolo ‘Il giorno alto’ è tratto da una poesia di Antonia Pozzi, intellettuale milanese dei primi del Novecento, che dice “Io fui nel giorno alto che vive oltre gli abeti”.</span></span> <span><span></span></span></p>
<p><span><span>Il festival Forti in Scena è un’iniziativa <span>della Regione Veneto e della Provincia di Vicenza, con la direzione artistica di Luciano Padovani della compagnia Naturalis Labor di Vicenza e il contributo di Fondazione Antonveneta. A rendere possibile lo spettacolo “Il giorno alto” è stata la fattiva collaborazione del Comune di Auronzo di Cadore e della Provincia di Belluno.</span></span></span> <span><span>Per informazioni contattare Naturalis Labor allo 0444-912298 o al 349-5882851 o visitare il sito www.fortinscena.it.</span></span></p>
<p><span><span><strong>Programma</strong>:</span></span> <span><span></span></span></p>
<p><span><span>Sabato alle 10 ritrovo a Misurina, nei pressi del pedaggio per la strada delle Tre Cime. Salita alla Valle dell'Acqua, per la visita delle casermette riattate della "Linea Gialla". Visita a Forcella Col di Mezzo, dove il 24 maggio 1915 arrivarono i primi colpi di cannone sparati dalle artiglierie austriache del Monte Rudo. Arrivo al Rifugio Lavaredo dopo aver attraversato i Piani di Lavaredo, lungo i sentieri riattati con il Progetto Interreg III. </span></span> <span><span>Dislivello: 500 metri circa. </span></span></p>
<p><span><span>Tempo di percorrenza: ore 2,30. </span></span> <span><span></span></span></p>
<p><span><span>Pranzo e spettacolo all'ombra dello Spigolo Giallo, nel cuore delle basi logistiche italiane.</span></span> <span><span></span></span></p>
<p><span><span>Nel pomeriggio, salita a Forcella Lavaredo ed eventuale visita ai marmi del confine e alle posizioni delle prima linea. </span></span></p>
<p><span><span>Alla sera cena, spettacolo, incontro con gli artisti, pernottamento.</span></span> <span><span></span></span></p>
<p><span><span>Il secondo giorno si sale al Rifugio Localtelli e si ritorna per i Piani da Rin e Forcella Col di Mezzo, con passaggio sotto le pareti nord delle Tre Cime. Si seguirà il sentiero dell'artiglieria italiana a Forcella dell'Arghena, con possibile salita alla cima e visita alla galleria del cannone della 58ª Batteria da Montagna del Capitano Mazzini, l'ufficiale che il 25 maggio 1915, con un tiro ben assestato, dai Piani di Lavaredo colpì il Rifugio</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-23T13:16:17Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-film-vicentino-dal-premio-cinema-d2019arte-provincia-di-vicenza-alla-mostra-del-cinema-di-venezia">
    <title>Un film vicentino dal Premio Cinema d’Arte Provincia di Vicenza alla Mostra del Cinema di Venezia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-film-vicentino-dal-premio-cinema-d2019arte-provincia-di-vicenza-alla-mostra-del-cinema-di-venezia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>La 67esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia parlerà vicentino. A ridosso dell’8 marzo, giornata dedicata alle donne, è stato infatti reso noto che il cortometraggio dal titolo “Il mio primo schiaffo” del regista vicentino Corrado Ceron si è aggiudicato la vittoria al concorso internazionale “Action for Women” che metteva in palio la partecipazione alla kermesse veneziana il prossimo settembre 2010. “Il mio primo schiaffo” affronta il tema della violenza domestica alle donne. La trama sviluppa in parallelo la storia di due donne, un’adulta e una bambina, vittime del medesimo dramma. <br /> </span> <span><span>Ma partiamo dall’inizio e andiamo indietro quasi di un anno. Lo scorso aprile 2009 Provincia di Vicenza e Theama Teatro hanno organizzato, in collaborazione con Asolo Art film festival,</span> <br /> la prima edizione del festival Cinema d'Arte Provincia di Vicenza, ideato da Mira Topcieva Pozzato e Piergiorgio Piccoli e sostenuto dall’Assessore Provinciale alle Politiche Giovanili Andrea Pellizzari nell’ambito delle iniziative per la promozione dei giovani talenti. <br /> In quell’occasione, in anteprima assoluta, è stato proiettato “Il mio primo schiaffo”che, oltre al regista vicentino, conta anche su un cast in gran parte vicentino. <br /> Vista la particolare tematica e valutato soprattutto l’apprezzamento da parte del pubblico durante la prima proiezione, “Il mio primo schiaffo” è stato iscritto a “Action for Women”, concorso per giovani aspiranti registi dedicato al tema della violenza sulle donne, indetto dall’Istituto Luce di Cinecittà e promosso dalla Camera dei Deputati, dal Consiglio d’Europa e da YouTube. <br /> Una giuria composta, tra gli altri, da Giuseppe Tornatore, Francesca Comencini e Deborah Bergamini, ha selezionato 10 cortometraggi tra le centinaia che si sono presentati, tra cui il film vicentino. A decretare il vincitore sono stati invece i voti del pubblico che su Youtube ha potuto visionare i 10 film rimasti in gara e votare il preferito. <br /> “Il mio primo schiaffo” è quindi piaciuto sia alla giuria tecnica che a quella popolare e per questo si aggiudica la possibilità di essere presente al Festival del Cinema di Venezia. <br /> Ricordando la prima proiezione allo Spazio Bixio di Vicenza, l’Assessore Provinciale Andrea Pellizzari non nasconde la soddisfazione e l’orgoglio. “Offrire opportunità formative e promozionali a favore dei giovani che operano nel campo della creatività, delle arti e dello spettacolo è uno degli obiettivi della programmazione contenuta nel Piano Provinciale Giovani adottato dalla Giunta provinciale, condiviso con i Comuni e pronto per l’approvazione in Consiglio. Il successo di un film vicentino a livello internazionale dimostra che i talenti nella nostra terra non mancano, ma sono spesso poco valorizzati. E’ anche compito degli enti locali, Provincia in primis, far sì che gli artisti trovino palcoscenici per farsi conoscere. In questo senso trova conferma la bontà del festival Cinema d’Arte che abbiamo organizzato a Vicenza e la stessa vittoria di Corrado Ceron ci dà stimolo per continuare sulla strada tracciata.” <br /> <br /> <br /> <strong>Il cast de “Il mio primo schiaffo” </strong><br /> Oltre al regista vicentino Corrado Ceron, il film conta su un cast in gran parte vicentino: accanto a </span> <span>Miriam Marini e Giuseppe Li Vecchi, attore di Rai Fiction, si distinguono alcuni allievi di Mira e Alessandro Pozzato: </span><span>Maria Brazzale, Andrea Sperotto e Nikita Saugo di Sandrigo, Alberto Moresco di Dueville, Iulia Pavel di Schio e Giovanni Moro di Vicenza. Tutta vicentina è stata anche la selezione del casting, a cura del Centro Teatrale Mira, che ha fornito attori e comparse sia per “Bakhita” di Rai Fiction, sia per Kambakht Ishq, produzione indiana di Bollywood ospite di Vicenza Fim Commission qualche mese fa. Direttore della fotografia è Alberto Marchiori, originario di Dueville, impegnato come assistente alla fotografia sui set di Pupi Avati e altri registi di fama nazionale. Scenografia di Fabio Dalla Valle, architetto e designer d'interni, audio di Andrea Rigoni, fonico e mixatore. <br /> <br /> <br /> <em>Nei prossimi giorni l’Assessore Andrea Pellizzari incontrerà in Provincia il regista Corrado Ceron e parte del cast per congratularsi di persona. In quell’occasione verrà invitata la stampa e sarà illustrato il film vincitore.</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Politiche giovanili</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-08T12:42:45Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/turismo-fuori-porta-grazie-alle-pro-loco">
    <title>Turismo ''fuori porta'' grazie alle Pro Loco</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/turismo-fuori-porta-grazie-alle-pro-loco</link>
    <description>  Le Pro Loco vicentine   hanno presentato in anteprima   in Provincia i nuovi opuscoli dedicati alle manifestazioni e agli eventi del 2010. Ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutte le età, con un comune denominatore: la valorizzazione del territorio vicentino.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Se non è una sagra è una marcia o una visita guidata: l’importante è che non si stia in casa. Sembra essere questa la filosofia delle Pro Loco vicentine, vere animatrici del territorio che questa mattina in Provincia hanno presentato i nuovi opuscoli dedicati alle manifestazioni e agli eventi del 2010. Ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutte le età, con un comune denominatore: la valorizzazione del territorio vicentino. “D’altra parte –sottolinea </span> <span>Giorgio Rossi, Presidente del Comitato Provinciale UNPLI di Vicenza- le Pro Loco sono nate così, raggruppando persone di buona volontà che si sono messe a disposizione del proprio territorio e della propria comunità per creare momenti di aggregazione. Nonostante siano passati tanti anni, lo spirito che ci muove è sempre lo stesso, anche se abbiamo imparato a fare gruppo per promuoverci meglio, per attirare più persone, uscendo anche dei confini locali.” Così le Pro Loco, nate come “vetrina” delle realtà locali, sono diventate a poco a poco dei veri e propri uffici di promozione turistica. E, unico caso in Italia, a Vicenza gli animatori turistici vantano un loro elenco provinciale esattamente come le guide e gli accompagnatori turistici. “Non è un caso –precisa il Vicepresidente con delega al turismo Dino Secco- viso che il vicentino è un territorio particolarmente vivace e attivo. E’ dovere degli Enti rapportarsi con le Pro Loco, anzi, addirittura “utilizzarle”, se mi è concesso il termine, quasi come degli assessorati decentrati, con compiti anche di gestione diretta”. <br /> E le Pro Loco si lasciano volentieri utilizzare, se questo si traduce in efficace sinergia per proporsi ad un pubblico sempre più vasto ed interessato a scoprire le bellezze artistiche e naturali che sono spesso tanto vicine quanto sconosciute. “Offriamo un turismo fuori porta –conclude Rossi- che in tempo di crisi economica è anche quello più apprezzato. Anche perché si coniuga spesso con la buona cucina e l’intrattenimento intelligente, che è comunque un buon modo per occupare il proprio tempo libero.” <br /> <br /> Le Pro Loco vicentine saranno quindi presenti a “Gitando”, la fiera in programma a Vicenza dal 25 al 28 marzo, con tre nuovi opuscoli:</span></p>
<ul>
<li><span><strong>Manifestazioni ed eventi 2010</strong>: circa 200 appuntamenti nel vicentino suddivisi per mese e per data. Ad ogni Pro Loco è stato chiesto di segnalare un paio di eventi, i più rappresentativi della storia e della tradizione locale. “Questo significa –sottolinea Rosso- che in questo opuscolo non si trovano tutte le manifestazioni del vicentino, altrimenti avremmo dovuto fare un tomo molto più voluminoso. Abbiamo invece preferito selezionare e proporre al pubblico un opuscolo tascabile, da tenere in borsa o in macchina, in modo da sapere sempre, a seconda di dove ci troviamo, cosa propone il territorio.”</span> </li>
<li><span><strong>Consorziando 2010</strong>: guida turistico-culturale del Consorzio Pro Loco Medio Astico. Contiene numeri di telefono utili per ottenere informazioni in merito ai 12 Comuni della zona, ma anche nomi e indirizzi di alberghi, ristoranti, agriturismi e trattorie. Inoltre per ogni Comune è descritta la costruzione più significativa: una chiesa, un castello, una villa.</span> </li>
<li><span><strong>Iniziative sui Colli Berici</strong>: è il più longevo degli opuscoli, grazie ad un Consorzio e al suo Presidente Lucio Penzo che si distinguono per vivacità e creatività. Illustra varie iniziative: “Sabato e domenica in Villa”, giunto alla 19esima edizione, propone 6 itinerari nel basso vicentino, alla scoperta dell’arte minore come i broli, le cantine, gli oratori; “Iniziative palladiane”, 3 appuntamenti alla ricerca di un Palladio insolito; “Sabati e domeniche natural-culturali”, 5 itinerari escursionistici studiati per chi vuole conoscere l’aspetto storico, naturalistico, artistico e architettonico dei Berici; “Itinerari per gruppi precostituiti”, 7 percorsi sotto la guida di animatori turistici; “Passeggiate sui Colli”, 45 appuntamenti a partecipazione gratuita, con visite guidate a siti, mostre, feste, marce, biciclettate e discese in canoa: iniziative di vario genere per dare risposta ad un pubblico eterogeneo che abbia voglia, a fine giornata, di condividere un momento di festa, un buffet o una bicchierata con gli organizzatori.</span> </li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-23T15:48:49Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/shakespeare-ad-asiago-tra-musica-danza-e-teatro">
    <title>Shakespeare ad Asiago tra musica, danza e teatro</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/shakespeare-ad-asiago-tra-musica-danza-e-teatro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span><strong></strong></span></span><span><span>Ritorna la danza al Forte Interrotto di Asiago con lo spettacolo ‘Amori e Guerre’, nell’ambito del festival <em>Forti in Scena</em> dedicato alla Grande Guerra e ai luoghi che ne sono stati il simbolo. </span><br /> </span> <span><span>L’appuntamento è per sabato 7 agosto alle 16.30 nel suggestivo scenario del forte che domina l'intera conca centrale dell'Altipiano dei Sette Comuni. Negli ampi spazi di questa grande e robusta caserma si esibiranno le sette danzatrici della compagnia Naturalis Labor che due anni fa aveva presentato, nel bosco adiacente il forte, il suggestivo ‘<em>Tempus Fugit’. </em><span>Ad</span><em> </em>accompagnarle sarà la voce dell’attrice Patricia Zanco, che il pubblico ha potuto ammirare la scorsa settimana nello spettacolo a Forte Corbin ‘<em>L’incanto della montagna’.</em></span><br /> <br /> </span> <span><span>Con Amori e Guerre, per la regia di Luciano Padovani e le coreografie di Silvia Bertoncelli, la compagnia torna a proporre uno spettacolo itinerante, stavolta all’interno delle mura. I testi di William Shakespeare, accuratamente scelti da Roberto Cuppone, saranno accompagnati dalle musiche originali composte da Paolo Campagnola e da lei eseguite dal vivo. </span><br /> </span> <span><span>Lo spettatore sarà guidato, tra le danze, dalle parole senza tempo di Antonio e Cleopatra, del Mercante di Venezia e dell’Amleto. Il pubblico verrà trascinato dalla magia di Giulietta e Romeo, verrà colpito nell’animo dalle parole di Tito Andronico, dall’angoscia di Macbeth e del Riccardo II, dalla crudeltà di Riccardo III o dallo spirito condottiero dell’Enrico V.</span><br /> </span><span><span>Amori dichiarati, ostacolati, difficili, impetuosi, poetici. Ma anche guerre, inganni e astuzie. L'universo amoroso di Shakespeare si confronta con il lato oscuro, drammatico della Guerra, per uno spettacolo, allo stesso tempo, dolce, ironico, voluttuoso, testardo, drammatico.</span><br /> <br /> </span> <span><span>Silvia Bertoncelli, danzatrice ‘storica’ della Comapgnia Naturalis Labor, ha danzato in numerose compagnie europee. Recentemente con la compagnia portoghese di Rui Horta, con l'italiana <span>Abbondanza/Bertoni</span> e con la compagnia francese Sans Pierre. Ha creato, come coreografa, spettacoli come <em>La Metamorfosi</em> e il recente <em>Chicken.</em></span><br /> <br /> </span> <span><span>Forti in Scena, ideato da Luciano Padovani, è un’iniziativa <strong>della Regione Veneto</strong>, promosso e sostenuto dalla <strong>Provincia di Vicenza</strong>, dal <strong>Comune di Asiago</strong> e con il prezioso sostegno della <strong>Fondazione Antonveneta</strong> che ormai da anni sostiene il festival.</span><br /> <br /> </span> <span><span><strong>Forte interrotto</strong> si raggiunge attraverso una strada sterrata da Camporovere, è stato costruito a metà '800 ed è una tipica costruzione di concezione ancora medioevale. In effetti assomiglia più ad un castello che ad un forte, e non è di certo stato progettato per resistere ai colpi dei giganteschi obici messi in campo durante la I guerra mondiale.</span><br /> </span><span><span>Lo Spettacolo è a pagamento: intero 10 €, ridotto (under 25) 8 €. Per maggiori informazioni si può visitare il sito </span><a href="http://www.fortinscena.it/"><span><span>www.fortinscena.it</span></span></a></span><span><span> oppure telefonare al numero 0444 912298 o al 349 5882851.</span><br /> </span><span><span>Il prossimo appuntamento è al Rifugio Papa con un reading di e con Natalino Basso. Un appuntamento da non perdere sia per la bellissima location che per la forza trascinante di uno dei migliori attori veneti.</span><br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-08-05T16:16:09Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/seconda-giornata-provinciale-dei-musei">
    <title>Seconda Giornata Provinciale dei Musei</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/seconda-giornata-provinciale-dei-musei</link>
    <description>  Domenica 13 giugno a Villa Cordellina Lombardi Montecchio Maggiore dalle 15 alle 18.30.   Passeggiando nel parco della villa si potrà conoscere i musei e le realtà espositive del territorio, ma si potrà anche incontrare i figuranti delle rievocazioni storiche e cimentarsi in interessanti laboratori. Entrata libera.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong><span></span></strong><span> </span><span>Dai cuchi all’acqua, dai bachi da seta ai fossili: sarà rappresentato tutto il vicentino, in ciò che meglio lo tratteggia, domenica 13 giugno in Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore per la Seconda Giornata Provinciale dei Musei promossa dall’Ufficio Cultura della Provincia di Vicenza con la collaborazione della Rete Museale Alto Vicentino e del Sistema Museale Agno Chiampo. </span></p>
<p><span></span><span>Un censimento completo dei musei vicentini ancora non c’è, ma l’Assessorato alla Cultura della Provincia è al lavoro e assicura che i musei vicentini sono oltre 100. Ci sono quelli tradizionali, naturalistici, storici ed etnografici, e poi ci sono quelli specifici, ad esempio quello della bicicletta di Salcedo o degli ex voto della Madonna dei Miracoli di Lonigo. </span></p>
<p><span></span><span>Oltre la metà si metterà in mostra domenica a Villa Cordellina illustrando le proprie attività scientifico-didattiche, allestendo laboratori manuali e mettendo a disposizione materiale informativo e conoscitivo. <br /> </span><span>L’appuntamento è alle 15 e fino a sera. Passeggiando nel parco della villa si potranno conoscere i musei e le realtà espositive del territorio, che per l’occasione proporranno attività di coinvolgimento, ma si potranno incontrare anche i figuranti delle rievocazioni storiche e in particolare della prima guerra mondiale. <br /> </span> <span>Sono 11 i laboratori che verranno realizzati: Vi.Art insegnerà come realizzare fiori di carta mentre il Museo di Nove guiderà ai lavori in creta e quello di Valli del Pasubio a quelli in legno, mettendo a disposizione anche una piccola segheria. Chi preferisce creare un erbario potrà partecipare al laboratorio del Museo della Val Leogra. E poi sarà possibile conoscere il ciclo della seta grazie al Museo di Malo e le leggi della fisica con il Giocoscienza sempre di Malo, mentre il Museo di Lusiana illustrerà la formazione dei minerali. Quattro sono, per finire, i laboratori di archeologia, a cura dei Musei di Montecchio Maggiore, del Bostel di Rotzo, di Santorso e di Valdagno. </span></p>
<p><span></span><span>Una sala della villa ospiterà la proiezione non stop di filmati di proprietà dei musei, a testimonianza delle attività di ricerca e di salvaguardia delle tradizioni, ma proponendo anche performance artistiche originali. <br /> </span><span>Particolare attenzione sarà riservata, all’intero della Seconda Giornata Provinciale dei Musei, all’archivio di Orgiano, da dove proviene la storia di Paolo Orgiano, che si ritiene abbia ispirato “I promessi Sposi” di Manzoni. Due gli spettacoli in programma: alle 16 “Storia di Paoletto, don Rodrigo imperfetto”, spettacolo di burattini dedicato ai più piccoli, mentre alle 17 la compagnia teatrale “L’archibugio” metterà in scena “Paolo e Orgiano: un paese, un nobile e un progetto seicentesco all’origine dei Promessi Sposi”. </span></p>
<p><span>“</span><span>Abbiamo istituito la Giornata dei Musei –dichiara Martino Bonotto, Assessore Provinciale alla Cultura- per sottolineare il ruolo chiave dei piccoli musei locali e dei presidi culturali nella salvaguardia, conservazione e comunicazione del patrimonio culturale del territorio vicentino. I musei, poi, hanno l’opportunità di scambiarsi esperienze e consigli, e di creare feconde sinergie per avvicinare un pubblico sempre più vasto ad un mondo che non è fatto solo di freddi reperti storici, ma che sempre più si offre come storia da vivere.” </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-11T12:00:17Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/proiettato-in-sala-giunta-il-film-vicentino-il-mio-primo-schiaffo">
    <title>Proiettato in Sala Giunta il film vicentino ''Il mio primo schiaffo''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/proiettato-in-sala-giunta-il-film-vicentino-il-mio-primo-schiaffo</link>
    <description> Vincitore del concorso Action for Women che lo porterà alla Mostra del Cinema di Venezia, il film è già stato presentato in versione ridotta a Ciak Junior di Treviso. Vicentini il regista, il cast e la location. 
   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>La Sala Giunta della Provincia di Vicenza è diventata questa mattina sala cinematografica per la proiezione ufficiale del film “Il mio primo schiaffo”, vincitore del Premio “Action for Women” e grazie a ciò protagonista della Mostra del Cinema di Venezia edizione 2010. <br /> </span><span>Per l’occasione c’erano tutti: il regista Corrado Ceron, l’attrice protagonista adulta Miriam Marini, gli attori bambini </span><span>Iulia Pavel, Maria Brazzale, Andrea Sperotto, Nikita Saugo, Alberto Moresco e Giovanni Moro. Tutti rigorosamente vicentini, come vicentina, nello specifico maladense, è la location dove è stato girato il film. Vicentino è anche il concorso in occasione del quale per la prima volta è stato visionato il film. Si tratta del festival Cinema d’Arte Provincia di Vicenza ideato da Mira Topcieva Pozzato e Piergiorgio Piccoli e sostenuto dall’Assessore Provinciale alle Politiche Giovanili Andrea Pellizzari nell’ambito delle iniziative per la promozione dei giovani talenti. <br /> “</span><span>Nel Piano Provinciale Giovani –afferma l’Assessore Pellizzari- abbiamo inserito un’apposita sezione dedicata all’arte. Vogliamo sfatare il pensiero comune che i grandi artisti, protagonisti del mondo dello spettacolo, del cinema e del teatro, siano di provenienza o di formazione romana o milanese. La vittoria di questo film vicentino è la dimostrazione che i talenti li abbiamo anche noi: ci manca, a volte, la voglia o il coraggio di valorizzarli. In questo senso, un grande aiuto ci viene oggi dalla tecnologia, da internet, da youtube, che permettono a tutti di farsi apprezzare da un ampio pubblico e di ottenere, come nel caso de “Il mio primo schiaffo”, il successo meritato.” <br /> </span><span>Il cortometraggio dura, nella versione originale, 8 minuti. <br /> </span><span>In questi giorni è stato ridotto a 5 minuti per partecipare al concorso Ciak Junior di Treviso. Nella nuova versione, riservata ai più giovani, le violenze sono velate, non esplicite, si intuiscono dentro a sguardi spenti e a corpi feriti. <br /> <br /> </span> <span><strong>La trama </strong><br /> </span><span>Il film sviluppa in parallelo la storia di una donna adulta (Miriam Marini), vittima di violenza domestica da parte del marito, e di una bambina (Iulia Pavel) che, per un innocente bacio ad un amico, viene punita da un compagno di classe con uno schiaffo. <br /> </span><span>Non è chiaro quale sia il rapporto tra le due donne: potrebbero essere madre e figlia, potrebbe trattarsi di una stessa persona che ricorda il passato, o forse, più semplicemente, sono due donne legate dal sottile ma pesante filo della violenza subita per mano di un uomo. <br /> </span><span>La differenza tra le due è però enorme: lo sguardo sofferente e arrendevole di Miriam tratteggia un carattere debole, una persona prigioniera di una situazione a cui non può o non vuole ribellarsi. Iulia è invece una bambina forte, in grado di farsi rispettare e di tener testa ai maschi. Non, però, al bullo che, fisicamente più forte di lei, la colpisce e la rinchiude in un capanno. Ma la storia non finisce qui: Iulia verrà liberata dall’amico che aveva baciato e tornerà con lui a correre sui prati. Una corsa che significa libertà, riscatto. Un messaggio di speranza per tutte le donne: scegliere si può. Anzi, si deve, per uscire dalla prigionia della violenza e della prepotenza. <br /> </span><span><strong><br /> Il cast<br /> </strong></span><span>Oltre al regista vicentino Corrado Ceron, il film conta su un cast in gran parte vicentino: accanto a Miriam Marini e Giuseppe Li Vecchi, attore di Rai Fiction, si distinguono alcuni allievi di Mira e Alessandro Pozzato: Maria Brazzale, Andrea Sperotto e Nikita Saugo di Sandrigo, Alberto Moresco di Dueville, Iulia Pavel di Schio e Giovanni Moro di Vicenza. Tutta vicentina è stata anche la selezione del casting, a cura del Centro Teatrale Mira, che ha fornito attori e comparse sia per “Bakhita” di Rai Fiction, sia per Kambakht Ishq, produzione indiana di Bollywood ospite di Vicenza Fim Commission qualche mese fa. Direttore della fotografia è Alberto Marchiori, originario di Dueville, impegnato come assistente alla fotografia sui set di Pupi Avati e altri registi di fama nazionale. Scenografia di Fabio Dalla Valle, architetto e designer d'interni, audio di Andrea Rigoni, fonico e mixatore.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Politiche giovanili</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-18T16:25:25Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/miss-provincia-promuove-una-bellezza-mondiale">
    <title>Miss Provincia promuove una bellezza mondiale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/miss-provincia-promuove-una-bellezza-mondiale</link>
    <description>  Compie un lustro “Miss Provincia di Vicenza” e si fa un regalo: la vincitrice accederà direttamente alla semifinale nazionale di “Miss Mondo Italia”. Una bella novità per la manifestazione nata dalla volontà dell’emittente televisiva locale Tva Vicenza che ha subito trovato l’appoggio de Il Giornale di Vicenza e il patrocinio della Provincia di Vicenza.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Compie un lustro “Miss Provincia di Vicenza” e si fa un regalo: la vincitrice accederà direttamente alla semifinale nazionale di “Miss Mondo Italia”. <br /> Una bella novità per la manifestazione nata dalla volontà dell’emittente televisiva locale Tva Vicenza che ha subito trovato l’appoggio de Il Giornale di Vicenza e il patrocinio della Provincia di Vicenza. <br /> Sono ammesse le ragazze di età compresa tra i 16 e i 25 anni, di sesso femminile sin dalla nascita, di nazionalità italiana o straniere purchè con domicilio in provincia di Vicenza. Non bisogna essere sposate né mamme, in adeguamento a quanto richiesto dal regolamento di Miss Mondo Italia. <br /> “Appoggiamo una iniziativa rivolta ai giovani –precisa l’Assessore Provinciale Martino Bonotto- che apprezziamo per la sua serietà. A trovare sbocco nel campo della moda e dello spettacolo sono una bassa, molto bassa percentuale di coloro che provano, ma è giusto offrire opportunità, ed è giusto farlo senza creare illusioni e senza imporre iscrizioni costose o corsi di preparazione che fanno perdere solo soldi e tempo.” <br /> “Un gioco serio” è stata definita la manifestazione anche da Claudio Cegalin, amministratore delegato di Tva Vicenza, e Ario Gervasutti, direttore de Il Giornale di Vicenza. <br /> Un gioco che ha portato le finaliste degli anni passati a collaborazioni televisive. Due nomi per tutte: Alice Bellotto e Erika Savegnago, vincitrice nell’ordine della prima e dell’ultima edizione di Miss Provincia di Vicenza, sono volti noti l’una di Sky tv e l’altra di Tva Vicenza. <br /> Proprio per garantire la professionalità del concorso, ad organizzarlo è quest’anno Optional Produzioni, organizzazione che gestisce anche gli omonimi concorsi di Padova e Verona e grazie alla quale è stato possibile collegare la manifestazione vicentina alla kermesse internazionale di Miss Mondo. <br /> </span> <span><span><span>L’iscrizione è gratuita e si può fare già a partire da febbraio </span><span><span>collegandosi al sito </span></span><span><span><a href="http://www.missprovinciadivicenza.it/"><span>www.missprovinciadivicenza.it</span></a></span></span><span><span> o compilando il coupon che verrà periodicamente pubblicato su Il Giornale di Vicenza.</span></span></span> <br /> </span><span><span>Si parteciperà quindi ad una selezione, la prima delle quali è già fissata il prossimo 11 febbraio a Pozzoleone a chiusura della Festa di San Valentino. Ogni selezione promuoverà due “bellissime” che si aggiudicheranno la finale in programma il prossimo settembre a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore.</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-10T10:03:46Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lettere-damore-per-fare-dialogare-musica-e-danza">
    <title>Lettere d'amore per fare dialogare musica e danza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lettere-damore-per-fare-dialogare-musica-e-danza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Lettere d'amore in punta di scarpette. Il Festival Concerti in Villa fa dialogare musica e danza e propone il concerto-balletto “Lettere d'amore”, ideato da un progetto artistico di ricerca del Conservatorio di Musica di Vicenza “ Arrigo Pedrollo” e della European Thersicore Company, compagnia Stabile Balletto di Vicenza.<br /> </span><span>L'appuntamento è venerdì 9 luglio, a partire dalle 21.15, a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore, sede di rappresentanza della Provincia di Vicenza, adeguata ambientazione classica, dove l'architetto Giorgio Massari volle rendere omaggio ad Andrea Palladio e dove oggi il balletto classico e neo-classico dialoga in un mirabolante caleidoscopio con la musica da camera classico-romantica, vale a dire il genere musicale più intransigente e responsabile, il campo dell’esperienza musicale per eccellenza. <br /> <br /> </span> <span>Regia e coreografia sono affidate a Monique Pepi: “le coreografie -spiega- non si appoggiano mai sulla musica e men che meno tentano di spiegarla: semplicemente qui la danza abita la musica ponendosi, e mai contrapponendosi, ad essa in un rapporto appassionatamente dialettico.”<br /> </span><span>Il continuo rievocare, interrogare, reinventare i passi della scuola accademica rimanda certo a Balanchine, ma al contrario di questi, che,almeno nelle sue opere maggiori, prediligeva relazionarsi ai puri contrappunti di Bach e Hindemith, alle luminescenti geometrie strawinskiane o all’Ottocento più fatuo e levigato, Monique Pepi si cimenta qui con gli scoscesi labirinti passionali della musica romantica, tardoromantica e moderna.<br /> </span><span>Un’inquietudine nuova scompone e ricompone le figure coreutiche: il gioco, rigorosamente astratto, della danza aspira alla semanticità della poesia, le limpide geometrie sono come percorse da una sottile sensualità che si è tentati di definire mediterranea.</span><span> Sono lettere d’amore scritte in punta di penna. O forse ancor più con le punte delle scarpette delle ballerine.<br /> <br /> </span><span>La XXIX edizione del Festival Concerti in Villa è organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza in collaborazione con Società Cultura e Spettacolo.<br /> </span><span><span>I posti disponibili a Villa Cordellina Lombardi sono 850. In caso di maltempo il concerto si terrà presso la Sala Palladio dell'Ente Fiera di Vicenza con 709 posti disponibili. L'ingresso all'evento è gratuito con prenotazione obbligatoria, effettuabile alla Libreria Edison (corso Palladio 36 a Vicenza) o inviando una mail a: </span></span><span><span><a href="mailto:info@societaculturaespettacolo.com"><span>info@societaculturaespettacolo.com</span></a></span></span> <span><br /> </span><span><span>Maggiori informazioni allo 0444-322035 oppure al 392- 9206910 o su </span></span><span><span><a href="http://www.societaculturaespettacolo.com/"><span>www.societaculturaespettacolo.com</span></a></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-13T09:16:22Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-scommessa-sanita-in-veneto-e-nellamerica-di-obama">
    <title>La scommessa sanita' in Veneto e nell'America di Obama</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-scommessa-sanita-in-veneto-e-nellamerica-di-obama</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“La scommessa Sanità in Veneto e nell'America di Obama”. </span><span>Questo il titolo del convegno organizzato lunedì 7 giugno, a partire dalle ore 9, in Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore dall'associazione culturale “Undici Settembre”.<span> </span></span></p>
<p><span><span></span></span><span>Gian Ferruccio Dal Corno, direttore scientifico della manifestazione, ne spiega l'importanza. “Sarà un importante confronto tra la nostra Sanità locale, comunque federale essendo questo settore specifico Regione per Regione, e sicuramente proiettata in un'ottica europea, e quella di una grande Nazione mondiale alle prese con una rivoluzione culturale e di sostanza sotto il profilo dell'assistenza sanitaria. </span></p>
<p><span>Si comincerà con due scenari diversi: il dottor Antonio Compostella, direttore Arss Veneto, ente che unisce Sanità e Sociale, parlerà del Modello Veneto, mentre Gino Gumirato, componente della Healt Care Reform Federal Guidelines Commission – la Commissione che ha affiancato il presidente Usa nella sua riforma – illustrerà l'attuale Modello Americano e la proposta del suo Capo di Stato”. </span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Sul tavolo, dopo la relazione del direttore generale della Ulss 6 Antonio Alessandri, anche la testimonianza su una esperienza congiunta fra l'Università dela Virginia e l'ospedale San Bortolo di Vicenza, con il professor Mitchell H.Rosner e il direttore del dipartimento di Nefrologia, Dialisi e Trapianto Renale dottor Claudio Ronco che porteranno la propria testimonianza. L'intervento di Steven J.Novek su “Medicina di Base all'Americana, Specialistica all'italiana: l'esperienza dell'esercito americano a Vicenza” chiuderà l'intensa mattinata. Nel pomeriggio esperienze di Telemedicina a confronto fra gli esperti Colleen Rye, Mitchell H.Rosner e Claudio Dario, presidente del Consorzio Arsenal. </span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>“La trasformazione da Comitato - sottolineano Mario Giulianati ed Ubaldo Alifuoco, voci autorevoli dell'associazione – ci spinge sulla strada di ricercare un confronto stretto anche su altri terreni, come la Scuola e la Ricerca. Del resto è una strada che ci vede affiancati da diversi operatori economici, interessati all'approfondimento della conoscenza reciproca con la realtà statunitense. Questo non significa comunque abbandonare, ma anzi esaltare, lo scopo per cui siamo nati dopo quell'11 Settembre che ha cambiato il Mondo”. </span> <span> </span> <span><span> </span>Appuntamento dunque a Villa Cordellina Lombardi. </span></p>
<p><span>“E grazie di cuore alla Provincia di Vicenza per la sensibilità ed il sostegno offerto sempre alle nostre iniziative. E per coloro che ne volessero sapere di più e magari aderire alla associazione, sul sito </span><a href="http://www.associazione11settembre.it/">www.associazione11settembre.it</a><span> troverà tutte le informazioni necessarie”.<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-07T07:49:54Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-apre-le-porte-dei-suoi-palazzi">
    <title>La Provincia apre le porte dei suoi palazzi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-apre-le-porte-dei-suoi-palazzi</link>
    <description> Domenica 18 aprile appuntamento con la cultura.  Palazzo Arnaldi della Torre (contrà SS Apostoli 10) sarà aperto dalle 10 alle 12.30, mentre dalle 15 alle 17 sarà visitabile Palazzo Franceschini Folco (contrà San Marco 30). Si consiglia la prenotazione della visita all’Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di Piazza dei Signori allo 0444-544122.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>La Provincia apre le porte dei suoi palazzi. Non solo agli utenti e non solo per motivi istituzionali, ma per rendere fruibile al grande pubblico un patrimonio storico-artistico altrimenti sconosciuto. Domenica 18 aprile Palazzo Arnaldi della Torre e Palazzo Franceschini Folco saranno straordinariamente aperti in occasione della settimana della cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. <br /> Cinquecentesco il primo e settecentesco il secondo, i due palazzi sono oggi sedi istituzionali della Provincia di Vicenza, ma raccontano gli ultimi secoli di storia della città, di cui sono stati protagonisti e di cui portano tracce nei rimaneggiamenti subiti. <br /> L’iniziativa, voluta dagli Assessori al Patrimonio Nereo Galvanin e al Turismo Dino Secco, è stata appoggiata e sostenuta dal Presidente Attilio Schneck, il quale ha sottolineato la ricchezza del patrimonio architettonico vicentino “fatto non solo di Palladio, ma di tante altre opere che di certo non possiamo considerare minori. Il vicentino –ha affermato Schneck- è un grande mosaico multicolore dove i tanti tasselli, economico, culturale, paesaggistico e via dicendo, si incastrano alla perfezione. Sta al visitatore saper godere del mosaico nel suo insieme, ma sta a noi saperlo proporre in tutte le sue sfaccettature.” Di qui la volontà di coniugare economia e cultura organizzando nel vicentino iniziative che sappiano intercettare, ad esempio, i visitatori della Fiera per indirizzarli anche verso siti di pregio storico o artistico. <br /> Siti che, come ha ricordato Enrico Hullweck, Capo della Segreteria Particolare del Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, si contano numerosi in Italia: una recente stima ne elenca oltre 257mila, suddivisi in chiese storiche (110mila), conventi e monasteri (3mila), palazzi storici (30mila), castelli (40mila), archivi di pregio (30mila), biblioteche (12.700), giardini storici (4.500), siti archeologici (2.100), centri storici (20mila), teatri (900) e musei (4.120). “Visitandone uno al giorno –ha commentato Hullweck- sarebbero necessari 705 anni di vita per vederli tutti. Durante la settimana della cultura sono circa 2.700 gli eventi organizzati da istituzioni e associazioni per valorizzare questo immenso patrimonio e fa piacere che tra costoro ci sia anche la Provincia di Vicenza, a ricordarci che Vicenza non è solo Palladio.” <br /> Palazzo Arnaldi della Torre sarà aperto domenica 18 aprile dalle 10 alle 12.30, mentre dalle 15 alle 17 della stessa giornata sarà visitabile Palazzo Franceschini Folco. Gli ingressi saranno effettuati a gruppi di massimo 20 persone, guidate dall’architetto Sandra Brentan, dirigente provinciale del Settore Beni Culturali che ha anche curato i restauri dei due palazzi. Si consiglia la prenotazione della visita all’Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di Piazza dei Signori allo 0444-544122. <br /> <br /> <br /> </span> <span><span><strong>SCHEDA DI PALAZZO ARNALDI DELLA TORRE</strong></span> <br /> <span lang="zxx"><em>S</em></span><em>ito in contrà S.S. Apostoli, 18</em> <br /> <em>Periodo di costruzione: sec. XVI e XVIII</em> <br /> <em>Nr. piani fuori terra: 4</em> <br /> Superficie coperta: 1218 mq <br /> <em>Attualmente il palazzo è sede dell'Area Settore Servizi ed Uffici di Staff e Servizi al Cittadino ( Settore Bilancio-Ragioneria - Settore Assistenza Sociale – Settore Istruzione - Settore Trasporti - Servizio Protezione Civile - Settore Caccia Pesca e Sport - Polizia Provinciale)</em> <br /> <br /> E’ attribuito a Giandomenico Scamozzi (1526-1582). La presenza cinquecentesca dell'edificio veniva documentata, oltre che dagli storici, anche da una targa posta sulla facciata dell’edificio che dà sul fiume ed ulteriormente confermata dal rinvenimento di frammenti di affresco cinquecentesco trovati nel corso dei restauri al piano nobile. <br /> Il palazzo, dimora delle famiglie aristocratiche Arnaldi, Tornieri e Dalla Torre, dal 1923 è proprietà della Provincia di Vicenza che lo ha adibito a sede dell'Istituto Superiore "S. Bertilla Boscardin" fino al 1994 e che, dopo il trasferimento della scuola in altro luogo, si è impegnata in una serie di restauri riguardanti le opere murarie e nel recupero delle opere artistiche e degli elementi di apparente minor spessore artistico presenti sia all'interno che all'esterno dell'edificio. Attualmente è una delle sedi istituzionali degli uffici provinciali. <br /> Il nucleo originario del palazzo era caratterizzato da un edificio affacciato sul fiume e da una corte antistante rivolta alla strada che dà su via SS. Apostoli. Riprendendo un tema tipico dei palazzi veneziani, il complesso aveva due ingressi, uno da "terra" e uno da "mar", caratteristica questa che sottolinea non solo il rapporto che l'edificio aveva con la città ma anche quello tra fiume e palazzo. <br /> Palazzo Arnaldi della Torre viene rimaneggiato a più riprese in epoche successive: alla fine del settecento viene costruito lo scalone principale, mentre a metà dell'ottocento vengono effettuati consistenti interventi architettonici. Ottocenteschi sono anche gli stili e i decori per gli ambienti interni, quali le preziose e suggestive carte dipinte che troviamo nella "<em>stanza da ricevere (celeste)</em>". <br /> Oggi il lungo e certosino lavoro di restauro effettuato tra il 1995 ed il 2001, ci permette di ritrovare opere d'arte di epoche diverse: dagli stucchi dello scalone – esempio complesso e straordinario di un'opera in stucco- alle tele dipinte, fino alle pitture a tempera. Si è cercato di restituire il manufatto alla città con tutta la sua storia, compresa quella dei secoli considerati "minori", conservando anche quegli elementi che potrebbero essere considerati non importanti o significativi, così da mantenere l'integrità di tutti i segni storici integrandoli in un rinnovamento che non cancelli il passato. <br /> <br /> <br /> </span> <strong><span><span><span lang="it-IT">SCHEDA DI </span></span></span></strong><span><strong><span>PALAZZO FRANCESCHINI FOLCO</span> </strong><br /> <em>Sito in contrà San Marco, 30</em> <br /> <em>Periodo di costruzione: 1770</em> <br /> <em>Nr. piani fuori terra: 4</em> <br /> <em>Superficie coperta: 974,30 mq</em> <br /> </span><span><span><em>Attualmente il palazzo è sede dell'Area Lavori Pubblici, Ambiente e Territorio (Settore Lavori Pubblici - Settore Urbanistica – Settore Ambiente – Settore Viabilità – Settore Cave e Miniere – Servizi V.I.A. e V.A.S.)</em></span> <br /> <br /> Palazzo Franceschini Folco sorge in un'area che era tradizionalmente sede di attività "industriali". Nelle mappe della seconda metà del settecento sono chiaramente indicate le case dei fratelli Giovanni e Girolamo Franceschini, famosi setaioli dell'epoca che incaricarono l'architetto Ottavio Bertotti Scamozzi della realizzazione di un edificio che doveva essere più imponente e importante delle costruzioni già presenti, ma che doveva comunque comprendere la filanda e i locali per le attività mercantili preesistenti. E’ nato così un esempio di casa–fabbrica, un'abitazione grandiosa che era anche fondaco e sede di attività commerciali e collegata con il retrostante opificio che sfruttava, per il funzionamento delle sue macchine, le acque dell'Astichello. Così, per la funzione che doveva avere, il palazzo presentava un alto piano terra adattabile a magazzino e un ammezzato soprastante usato da commessi e impiegati, con accesso diretto allo scalone principale. <br /> Nell'ottocento il Palazzo viene venduto alla famiglia Folco di Schio, che completa l'edificio nelle parti incompiute. Ottocentesche sono anche le decorazioni che abbelliscono l'edificio: di Sebastiano Santi gli affreschi nel soffitto e nelle pareti del salone, e di Giovanni Demin le allegorie nel soffitto dello scalone e nelle tre stanze del primo piano tuttora esistenti. <br /> </span> <span><span>Le decorazioni dei locali del salone e dello scalone celebrano le virtù sociali dei committenti, negli spazi che rappresentano le caratteristiche "pubbliche " del palazzo.</span> <br /> Nel 1927 il Palazzo viene alienato dalla “Società Anonima di macinazione Vercellese”, con sede in Vercelli, all’Amministrazione Provinciale di Vicenza. E’ dapprima sede del Direttorio Federale del Partito Nazionale Fascista, che lascia il posto, finita la guerra, alla Questura. Più di recente ha ospitato, per qualche anno, i ragazzi dell’istituto Boscardin per diventare, nel 1994, sede istituzionale della Provincia, che tra il 1995 e il 2002 interviene per restaurarlo. I lavori effettuati hanno permesso di riportare alla luce le decorazioni presenti nel corpo laterale fino a quel momento non conosciute: sono tempere miste ad affresco della seconda metà del settecento attribuite al decoratore Paolo Guidolini. Nel 2002, inoltre, viene riportato al suo splendore il prospetto principale che possiede riferimenti storici e architettonici degni dei monumenti più importanti. <br /> I restauri hanno permesso dunque di restituire alla città un edificio che, per le sue caratteristiche architettoniche, storiche e figurative racconta una parte della storia di Vicenza, che si è voluta conservare attraverso un intervento che ne ha preservato l’autenticità.</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-04-08T12:48:34Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/linguaribile-voglia-di-vivere">
    <title>L'inguaribile voglia di vivere</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/linguaribile-voglia-di-vivere</link>
    <description>  Il 3 Ottobre la città di Arzignano ospita una grande manifestazione benefica a favore della lotta alla Sclerosi Laterale Amiotrofica,     promossa dal Comune di Arzignano e realizzata con il contributo e il patrocinio della Provincia di Vicenza e con il sostegno degli enti privati.   
  Saranno presenti   Ron, Luca Carboni, Lucio Dalla, Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Giusy Ferreri, Francesco Grollo, Statuto   presentati da Natasha Stefanenko.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p><strong><span>Il 3 Ottobre la città di Arzignano ospita una grande manifestazione benefica a favore della lotta alla Sclerosi Laterale Amiotrofica, </span></strong><span>promossa dal Comune di Arzignano e realizzata con il contributo e il patrocinio della Provincia di Vicenza e con il sostegno degli enti privati del territorio sensibili all'iniziativa.</span></p>
<p><span> La Sclerosi Laterale Amiotrofica (<strong>SLA</strong>), conosciuta anche come “Morbo di Lou Gehrig”, “Malattia di Charcot” o “malattia dei motoneuroni”, è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, ovvero le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria. Chi è affetto da SLA mantiene intatte le funzioni mentali, sensoriali, sessuali e sfinteriche ma perde tutte quelle legate al sistema motorio.</span></p>
<p><span>La SLA è una malattia rara, che colpisce in modo imprevedibile: le cause infatti sono ancora sconosciute, ma la si definisce ormai una malattia “multifattoriale”, ovvero determinata dal concorso di più circostanze.</span></p>
<p><span>In Italia si manifestano in media tre nuovi casi di Sclerosi Laterale Amiotrofica al giorno e si contano circa sei ammalati ogni 100.000 abitanti.</span></p>
<p><span>Al momento non esiste una terapia in grado di guarire la SLA: le cure tuttora utilizzate possono solo rallentarne il decorso o ridurne i sintomi.</span></p>
<p><span>L<strong>’AISLA</strong> (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), guidata dal Dott. Mario Melazzini, medico e malato di SLA, lavora da anni sul territorio nazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi da destinare alla ricerca di una cura efficace che possa finalmente aiutare i malati: oltre ad organizzare campagne benefiche e promuovere costanti azioni di supporto e consulenza rivolte ai pazienti e ai loro familiari, AISLA ha anche attivato il numero solidale <strong>45508</strong> che <strong>fino al 3 Ottobre permetterà di</strong> <strong>donare 2 euro</strong> destinati alla ricerca inviando un SMS o chiamando dal telefono fisso con Tim, Wind, Vodafone, 3, CoopVoce, Telecom Italia e Fastweb. I fondi saranno devoluti per un progetto di ricerca scientifica che verrà condotto presso l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano – Laboratorio di Neurobiologia Molecolare.</span></p>
<p><span> Le attività che AISLA promuove e organizza a sostegno dei malati di SLA, delle loro famiglie e della ricerca sono condivise anche da numerosi artisti, tra tutti il cantante Ron, testimonial ufficiale dell’Associazione e grande amico del Dott. Mario Melazzini.</span></p>
<p><span>In occasione della 3° Giornata Nazionale alla lotta contro la SLA il <strong>Dott. Giorgio Gentilin</strong>, <strong>Sindaco del Comune di Arzignano </strong>e <strong>Mattia Pieropan</strong>, <strong>Assessore alla Cultura e alle Politiche per i Giovani</strong>, sensibili ai motivi della campagna promossa da AISLA, sono scesi in campo proprio insieme a <strong>Ron</strong>, per organizzare una grande manifestazione benefica che ha ricevuto il sostegno della Provincia di Vicenza, nella persona dell’<strong>Assessore all’Innovazione e alle Politiche Giovanili Andrea Pellizzari</strong>.</span></p>
<p><span> </span><strong><span>Il grande evento del 3 Ottobre </span></strong><span>vedrà dunque una serie di <strong>momenti di sensibilizzazione e approfondimento</strong> rivolti al pubblico, primo fra tutti quello giovanile, convergere intorno ad un <strong>grande evento musicale </strong>che avrà luogo<strong> in Piazza Libertà a partire dalle ore 18.30.</strong></span></p>
<p><span>Il palco allestito per l’occasione nella piazza cittadina sarà calcato nel corso della serata da grandi artisti che hanno scelto di dare il loro contributo alla lotta contro la SLA. Presentati da <strong>Natasha Stefanenko </strong>si avvicenderanno sul palco <strong>Ron, Lucio Dalla, Luca Carboni, Marco Mengoni, Giusy Ferreri, Fiorella Mannoia, Francesco Grollo e Statuto</strong> accompagnati dall<strong>’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretta dal Maestro Diego Basso</strong>, proponendo in scaletta i brani che li hanno resi celebri, veri e propri pezzi di storia della musica italiana, ma anche canzoni in versione inedita.</span></p>
<p><span> In occasione della manifestazione saranno inoltre allestiti una serie di gazebi che fungeranno da punti informativi in cui i volontari della sezione AISLA di Vicenza distribuiranno materiali illustrativi al pubblico presente e daranno informazioni relative alla malattia e alle attività dell’Associazione.</span></p>
<p><span> </span><strong><span>La grande manifestazione di domenica 3 ottobre sarà anticipata, sabato 2 alle ore 18.30, da un incontro pubblico presso la Biblioteca di Arzignano</span></strong><span> nel corso del quale <strong>il Dott. Mario Melazzini</strong>, presidente di AISLA, <strong>e il cantante Ron si confronteranno con la cittadinanza</strong> in un momento di sensibilizzazione e approfondimento sui temi e i valori veicolati dalla Giornata Nazionale contro la SLA.</span></p>
<p><span> Grazie alla collaborazione di F.T.V. – Ferrovie Tranvie Vicentine dalle 15.00 alle 24.00 un servizio di bus navetta sarà disponibile dal parcheggio dell’azienda Marelli Spa, in via Sabbionara 1, a via Kennedy.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Politiche giovanili</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-09-28T18:49:27Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/incanto-della-montagna-a-forte-corbin">
    <title>Incanto della montagna a Forte Corbin</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/incanto-della-montagna-a-forte-corbin</link>
    <description>  Mercoledì 28 luglio alle 21 al Forte Corbin di Treschè Conca a  Roana sarà protagonista il Gruppo Vocale Polifomnia diretto dal Maestro  Silvia Fabbian e accompagnato dalla voce recitante di Patricia Zanco.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>L' “Incanto della montagna” è il titolo dello spettacolo teatrale che la rassegna Forti in Scena propone per il suo quarto appuntamento con l'arte nei luoghi della Grande Guerra. Mercoledì 28 luglio alle 21 al Forte Corbin di Treschè Conca a Roana sarà protagonista il Gruppo Vocale Polifomnia diretto dal Maestro Silvia Fabbian e accompagnato dalla voce recitante di Patricia Zanco.<br /> <br /> <strong>Lo spettacolo</strong><br /> “Incanto della montagna” è un viaggio musicale incentrato su alcune letture tratte dal romanzo <em>‘Le stagioni di Giacomo’</em> di Mario Rigoni Stern, romanzo contro l'oblio e la dimenticanza.</span> <span> <br /> “Cantare nei luoghi della Grande Guerra -afferma Silvia Fabbian- significa oggi rivivere non solo l’evento in sé , ma un pezzo di storia italiana. Significa cantare l’amore, il dolore, la bellezza, la forza della montagna, i rumori del bosco e soprattutto la nostalgia”. In gran parte operai e contadini senza nessuna istruzione, i soldati trovarono nei canti uno dei modi per mantenere un legame con la propria terra al di là dello spazio e del tempo. Legame che nello spettacolo che viene presentato a Forte Corbin sarà sempre presente. <br /> Su testi di autori veneti, Patricia Zanco, autrice e attrice di grande levatura che ha collaborato con le migliori compagnie di teatro di innovazione,<strong> </strong>rievocherà la Grande Guerra raccontando storie di montagna, storie di animali, di uomini e di soldati. <br /> Il <strong>Gruppo Vocale Polifomnia</strong> nasce ufficialmente nel 1997 a Quinto Vicentino. Spaziando tra i generi più diversi, sperimenta percorsi innovativi creando sinergie con le altre arti della scena, dalla poesia alla letteratura, dalla danza al teatro.<br /> Il coro è diretto dal maestro<strong> Silvia Fabbian</strong>, premiata come miglior direttore al primo festival della coralità veneta nel 2002,<strong> </strong>diplomata in pianoforte e in didattica della musica presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza, affianca agli studi Musicologici presso l’Università degli studi di Padova quelli di Musica Corale e Direzione di Coro.<br /> <br /> <strong>Forte Corbin</strong><br /> A fare da scenografia al Gruppo Vocale Polifomnia sarà Forte Corbin di Treschè Conca, su uno sperone che si protende dal nodo del Cengio sulla stretta di Barcarola, dominando la confluenza dell'Assa nell'Astico. A quota 1077 m. si trovano i resti di questa complessa e ardita opera corazzata costruita nel 1910-1911, con funzione di sbarramento sulla Val d'Astico esercitata in cooperazione col sottostante Forte Ratti, nonché quale sostegno arretrato alle opere in corso di edificazione sul C. Campolongo e sul M. Verena.<br /> Il forte si raggiunge preferibilmente con un bellissima passeggiata partendo dalla chiesa di Tresché (Roana - Altipiano Asiago – Vicenza), da cui si diparte una strada di circa 5 km in parte asfaltata in parte sterrata. <br /> <br /> <strong>Informazioni</strong><br /> Il festival Forti in Scena, ideato dal coreografo e danzatore vicentino <strong>Luciano Padovani</strong>, è una iniziativa della <strong>Regione Veneto</strong>, promosso dalle Amministrazioni Provinciali di <strong>Vicenza, Venezia, Treviso</strong> e <strong>Belluno</strong> e dal <strong>Comune di Vicenza</strong>, con il prezioso il sostegno della <strong>Fondazione Antonveneta</strong> e con la collaborazione dei comuni che ospitano la rassegna. <br /> Lo spettacolo inizierà alle ore 21, in caso di pioggia si svolgerà presso il Palatenda di Treschè Conca. Per ulteriori informazioni visitare il sito </span> <span><span><a href="http://www.fortinscena.it/">www.fortinscena.it</a></span></span><span> o chiamare i numeri 0444/912298 oppure 349/5882851.</span></p>]]></content:encoded>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-27T14:47:21Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-vicentino-ha-voglia-di-teatro">
    <title>Il vicentino ha voglia di teatro</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-vicentino-ha-voglia-di-teatro</link>
    <description> Due le rassegne (Teatro Popolare Veneto e Teatro Incontri) per un totale di 91 spettacoli da giugno 2010 a gennaio 2011. Proficua la collaborazione con la Fita e con le 4 compagnie professioniste vicentine. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span><strong></strong></span></span><span><span>Nonostante i tagli, le difficoltà di bilancio, le risorse sempre più scarse, rimane forte la voglia di teatro dei vicentini. Sono infatti 91 le amministrazioni comunali che hanno risposto all’appello della Provincia di Vicenza e hanno aderito alle due, ormai storiche, rassegne proposte: TeatroIncontri, riservata alle compagnie professioniste, e Teatro Popolare Veneto, per i gruppi amatoriali.</span></span><span> <br /> </span><span>“<span>Perché il teatro –commenta l’Assessore Provinciale alla Cultura Martino Bonotto- è un modo intelligente per divertirsi, ma anche per ritrovarsi e fare comunità, </span>nella logica del filò di cui il teatro rappresenta la moderna interpretazione. E’ la comunità stessa, infatti, che si muove per organizzare le serate, con le Pro Loco e le associazioni di volontariato che si danno da fare perché sia davvero la festa della gente.”</span><span> <br /> </span><span><span>Non è un caso, allora, che l’appuntamento con il teatro diventi anche occasione di riscoperta degli angoli pochi conosciuti del territorio. Così si esce dagli standard canonici delle sale teatrali per occupare corti rurali, campi da calcio, sagrati delle chiese, parchi delle ville: ovunque ci sia uno spazio dove la comunità può ritrovarsi, lì viene allestito un palcoscenico.</span> <br /> </span><span><span>Che sia professionale o amatoriale poco importa, l’importante è che parli della gente, dei vizi e delle virtù dei veneti, facendoci ridere di noi stessi e facendosi soprattutto riflettere. Per questo molta della produzione proposta è in dialetto veneto, che avvicina e unisce e fa sentire ancor più parte di una comunità, ricordando un passato glorioso, fatto di difficoltà e di riscatto, quasi un monito ad affrontare il presente con la determinazione e la tenacia che ha sempre contraddistinto i veneti.</span> <br /> </span><span><span>Le due rassegne teatrali sono state realizzate grazie anche al contributo delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali della provincia di Vicenza, impegnate nella promozione della cultura del territorio. “Un sodalizio –afferma Bonotto- che ci ha permesso di dare risposta a tutte le richieste che sono arrivate, dando la possibilità anche ai Comuni più piccoli di proporre spettacoli di qualità.” Finalità che è propria anche delle 10 banche di credito cooperativo, come spiega Flavio Stecca, presidente della Banca del Centroveneto, in loro rappresentanza: “facciamo squadra con le amministrazioni locali per valorizzare le eccellenze del territorio, ma soprattutto per dare risposta alle esigenze dei nostri cittadini”. </span><br /> <br /> </span> <span><strong>TeatroIncontri </strong><br /> <br /> </span> <span><span>La rassegna del teatro dei professionisti spegne 19 candeline e si prepara con una ricca produzione al traguardo dei 20 anni. <span>I numeri del 2010 sono: 11, 42, 4. Undici sono i titoli degli spettacoli che verranno rappresentati da giugno a dicembre in 42 Comuni vicentini per opera delle 4 compagnie professioniste di Vicenza: La Piccionaia-I Carrara, Ensemble Vicenza Teatro, Glossateatro, Theama Teatro.</span></span> <br /> </span><span>TeatroIncontri prende il via il 12 giugno per terminare il 12 dicembre 2009.</span><span> <br /> </span><span>Propone una giusta miscela di teatro per bambini, commedia dialettale e teatro classico. </span> <span><br /> </span><span>E sarà occasione per le compagnie per presentare <strong>6 nuove produzioni teatrali</strong>: </span></p>
<ul>
<li><span>“</span><span><span>Cyrano e il suo invadente naso” de La Piccionaia – I Carrara</span></span> </li>
<li><span>“</span><span><span>La bottega del caffè” di Ensemble Vicenza Teatro</span></span> </li>
<li><span>“</span><span><span>C’era una volta un’isola” di Glossateatro</span></span> </li>
<li><span>“</span><span><span>Il tesoro di Gianni” di Glossateatro</span></span> </li>
<li><span>“</span><span><span>Gli attori preferiscono le farse” di Theama Teatro</span></span> </li>
<li><span>“</span><span><span>I nuovi racconti di mamma oca” di Theama Teatro</span></span> </li>
</ul>
<p><span><strong>Teatro Popolare Veneto </strong><br /> <br /> </span> <span><span>Nasce 10 anni fa da un accordo fra Provincia di Vicenza e Fita, Federazione Italiana Teatro Amatoriale, che nel solo vicentino conta circa 55 compagnie iscritte. Attori da secondo lavoro, che recitano per passione e per hobby, ma che proprio per questo arrivano dritti al cuore dello spettatore. </span><br /> </span> <span><span>Teatro Popolare è inizia il 19 giugno e continuerà fino al 6 gennaio 2010, per un totale di 49 spettacoli proposti in altrettanti Comuni del Vicentino. </span><br /> </span> <span><span>I titoli sono i più vari, dal teatro per bambini alle commedie goldoniane passando per Moliere e Oscar Wilde. Con una predilezione, quest’anno ancora più accentuata, per il teatro dialettale, quello che fa sorridere i veneti prendendo bonariamente in giro il loro essere “polentoni” e creduloni.</span> <br /> </span></p>]]></content:encoded>
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