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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 21 to 28.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-apre-le-porte-dei-suoi-palazzi">
    <title>La Provincia apre le porte dei suoi palazzi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-apre-le-porte-dei-suoi-palazzi</link>
    <description> Domenica 18 aprile appuntamento con la cultura.  Palazzo Arnaldi della Torre (contrà SS Apostoli 10) sarà aperto dalle 10 alle 12.30, mentre dalle 15 alle 17 sarà visitabile Palazzo Franceschini Folco (contrà San Marco 30). Si consiglia la prenotazione della visita all’Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di Piazza dei Signori allo 0444-544122.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>La Provincia apre le porte dei suoi palazzi. Non solo agli utenti e non solo per motivi istituzionali, ma per rendere fruibile al grande pubblico un patrimonio storico-artistico altrimenti sconosciuto. Domenica 18 aprile Palazzo Arnaldi della Torre e Palazzo Franceschini Folco saranno straordinariamente aperti in occasione della settimana della cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. <br /> Cinquecentesco il primo e settecentesco il secondo, i due palazzi sono oggi sedi istituzionali della Provincia di Vicenza, ma raccontano gli ultimi secoli di storia della città, di cui sono stati protagonisti e di cui portano tracce nei rimaneggiamenti subiti. <br /> L’iniziativa, voluta dagli Assessori al Patrimonio Nereo Galvanin e al Turismo Dino Secco, è stata appoggiata e sostenuta dal Presidente Attilio Schneck, il quale ha sottolineato la ricchezza del patrimonio architettonico vicentino “fatto non solo di Palladio, ma di tante altre opere che di certo non possiamo considerare minori. Il vicentino –ha affermato Schneck- è un grande mosaico multicolore dove i tanti tasselli, economico, culturale, paesaggistico e via dicendo, si incastrano alla perfezione. Sta al visitatore saper godere del mosaico nel suo insieme, ma sta a noi saperlo proporre in tutte le sue sfaccettature.” Di qui la volontà di coniugare economia e cultura organizzando nel vicentino iniziative che sappiano intercettare, ad esempio, i visitatori della Fiera per indirizzarli anche verso siti di pregio storico o artistico. <br /> Siti che, come ha ricordato Enrico Hullweck, Capo della Segreteria Particolare del Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, si contano numerosi in Italia: una recente stima ne elenca oltre 257mila, suddivisi in chiese storiche (110mila), conventi e monasteri (3mila), palazzi storici (30mila), castelli (40mila), archivi di pregio (30mila), biblioteche (12.700), giardini storici (4.500), siti archeologici (2.100), centri storici (20mila), teatri (900) e musei (4.120). “Visitandone uno al giorno –ha commentato Hullweck- sarebbero necessari 705 anni di vita per vederli tutti. Durante la settimana della cultura sono circa 2.700 gli eventi organizzati da istituzioni e associazioni per valorizzare questo immenso patrimonio e fa piacere che tra costoro ci sia anche la Provincia di Vicenza, a ricordarci che Vicenza non è solo Palladio.” <br /> Palazzo Arnaldi della Torre sarà aperto domenica 18 aprile dalle 10 alle 12.30, mentre dalle 15 alle 17 della stessa giornata sarà visitabile Palazzo Franceschini Folco. Gli ingressi saranno effettuati a gruppi di massimo 20 persone, guidate dall’architetto Sandra Brentan, dirigente provinciale del Settore Beni Culturali che ha anche curato i restauri dei due palazzi. Si consiglia la prenotazione della visita all’Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di Piazza dei Signori allo 0444-544122. <br /> <br /> <br /> </span> <span><span><strong>SCHEDA DI PALAZZO ARNALDI DELLA TORRE</strong></span> <br /> <span lang="zxx"><em>S</em></span><em>ito in contrà S.S. Apostoli, 18</em> <br /> <em>Periodo di costruzione: sec. XVI e XVIII</em> <br /> <em>Nr. piani fuori terra: 4</em> <br /> Superficie coperta: 1218 mq <br /> <em>Attualmente il palazzo è sede dell'Area Settore Servizi ed Uffici di Staff e Servizi al Cittadino ( Settore Bilancio-Ragioneria - Settore Assistenza Sociale – Settore Istruzione - Settore Trasporti - Servizio Protezione Civile - Settore Caccia Pesca e Sport - Polizia Provinciale)</em> <br /> <br /> E’ attribuito a Giandomenico Scamozzi (1526-1582). La presenza cinquecentesca dell'edificio veniva documentata, oltre che dagli storici, anche da una targa posta sulla facciata dell’edificio che dà sul fiume ed ulteriormente confermata dal rinvenimento di frammenti di affresco cinquecentesco trovati nel corso dei restauri al piano nobile. <br /> Il palazzo, dimora delle famiglie aristocratiche Arnaldi, Tornieri e Dalla Torre, dal 1923 è proprietà della Provincia di Vicenza che lo ha adibito a sede dell'Istituto Superiore "S. Bertilla Boscardin" fino al 1994 e che, dopo il trasferimento della scuola in altro luogo, si è impegnata in una serie di restauri riguardanti le opere murarie e nel recupero delle opere artistiche e degli elementi di apparente minor spessore artistico presenti sia all'interno che all'esterno dell'edificio. Attualmente è una delle sedi istituzionali degli uffici provinciali. <br /> Il nucleo originario del palazzo era caratterizzato da un edificio affacciato sul fiume e da una corte antistante rivolta alla strada che dà su via SS. Apostoli. Riprendendo un tema tipico dei palazzi veneziani, il complesso aveva due ingressi, uno da "terra" e uno da "mar", caratteristica questa che sottolinea non solo il rapporto che l'edificio aveva con la città ma anche quello tra fiume e palazzo. <br /> Palazzo Arnaldi della Torre viene rimaneggiato a più riprese in epoche successive: alla fine del settecento viene costruito lo scalone principale, mentre a metà dell'ottocento vengono effettuati consistenti interventi architettonici. Ottocenteschi sono anche gli stili e i decori per gli ambienti interni, quali le preziose e suggestive carte dipinte che troviamo nella "<em>stanza da ricevere (celeste)</em>". <br /> Oggi il lungo e certosino lavoro di restauro effettuato tra il 1995 ed il 2001, ci permette di ritrovare opere d'arte di epoche diverse: dagli stucchi dello scalone – esempio complesso e straordinario di un'opera in stucco- alle tele dipinte, fino alle pitture a tempera. Si è cercato di restituire il manufatto alla città con tutta la sua storia, compresa quella dei secoli considerati "minori", conservando anche quegli elementi che potrebbero essere considerati non importanti o significativi, così da mantenere l'integrità di tutti i segni storici integrandoli in un rinnovamento che non cancelli il passato. <br /> <br /> <br /> </span> <strong><span><span><span lang="it-IT">SCHEDA DI </span></span></span></strong><span><strong><span>PALAZZO FRANCESCHINI FOLCO</span> </strong><br /> <em>Sito in contrà San Marco, 30</em> <br /> <em>Periodo di costruzione: 1770</em> <br /> <em>Nr. piani fuori terra: 4</em> <br /> <em>Superficie coperta: 974,30 mq</em> <br /> </span><span><span><em>Attualmente il palazzo è sede dell'Area Lavori Pubblici, Ambiente e Territorio (Settore Lavori Pubblici - Settore Urbanistica – Settore Ambiente – Settore Viabilità – Settore Cave e Miniere – Servizi V.I.A. e V.A.S.)</em></span> <br /> <br /> Palazzo Franceschini Folco sorge in un'area che era tradizionalmente sede di attività "industriali". Nelle mappe della seconda metà del settecento sono chiaramente indicate le case dei fratelli Giovanni e Girolamo Franceschini, famosi setaioli dell'epoca che incaricarono l'architetto Ottavio Bertotti Scamozzi della realizzazione di un edificio che doveva essere più imponente e importante delle costruzioni già presenti, ma che doveva comunque comprendere la filanda e i locali per le attività mercantili preesistenti. E’ nato così un esempio di casa–fabbrica, un'abitazione grandiosa che era anche fondaco e sede di attività commerciali e collegata con il retrostante opificio che sfruttava, per il funzionamento delle sue macchine, le acque dell'Astichello. Così, per la funzione che doveva avere, il palazzo presentava un alto piano terra adattabile a magazzino e un ammezzato soprastante usato da commessi e impiegati, con accesso diretto allo scalone principale. <br /> Nell'ottocento il Palazzo viene venduto alla famiglia Folco di Schio, che completa l'edificio nelle parti incompiute. Ottocentesche sono anche le decorazioni che abbelliscono l'edificio: di Sebastiano Santi gli affreschi nel soffitto e nelle pareti del salone, e di Giovanni Demin le allegorie nel soffitto dello scalone e nelle tre stanze del primo piano tuttora esistenti. <br /> </span> <span><span>Le decorazioni dei locali del salone e dello scalone celebrano le virtù sociali dei committenti, negli spazi che rappresentano le caratteristiche "pubbliche " del palazzo.</span> <br /> Nel 1927 il Palazzo viene alienato dalla “Società Anonima di macinazione Vercellese”, con sede in Vercelli, all’Amministrazione Provinciale di Vicenza. E’ dapprima sede del Direttorio Federale del Partito Nazionale Fascista, che lascia il posto, finita la guerra, alla Questura. Più di recente ha ospitato, per qualche anno, i ragazzi dell’istituto Boscardin per diventare, nel 1994, sede istituzionale della Provincia, che tra il 1995 e il 2002 interviene per restaurarlo. I lavori effettuati hanno permesso di riportare alla luce le decorazioni presenti nel corpo laterale fino a quel momento non conosciute: sono tempere miste ad affresco della seconda metà del settecento attribuite al decoratore Paolo Guidolini. Nel 2002, inoltre, viene riportato al suo splendore il prospetto principale che possiede riferimenti storici e architettonici degni dei monumenti più importanti. <br /> I restauri hanno permesso dunque di restituire alla città un edificio che, per le sue caratteristiche architettoniche, storiche e figurative racconta una parte della storia di Vicenza, che si è voluta conservare attraverso un intervento che ne ha preservato l’autenticità.</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-04-08T12:48:34Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/turismo-fuori-porta-grazie-alle-pro-loco">
    <title>Turismo ''fuori porta'' grazie alle Pro Loco</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/turismo-fuori-porta-grazie-alle-pro-loco</link>
    <description>  Le Pro Loco vicentine   hanno presentato in anteprima   in Provincia i nuovi opuscoli dedicati alle manifestazioni e agli eventi del 2010. Ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutte le età, con un comune denominatore: la valorizzazione del territorio vicentino.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Se non è una sagra è una marcia o una visita guidata: l’importante è che non si stia in casa. Sembra essere questa la filosofia delle Pro Loco vicentine, vere animatrici del territorio che questa mattina in Provincia hanno presentato i nuovi opuscoli dedicati alle manifestazioni e agli eventi del 2010. Ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutte le età, con un comune denominatore: la valorizzazione del territorio vicentino. “D’altra parte –sottolinea </span> <span>Giorgio Rossi, Presidente del Comitato Provinciale UNPLI di Vicenza- le Pro Loco sono nate così, raggruppando persone di buona volontà che si sono messe a disposizione del proprio territorio e della propria comunità per creare momenti di aggregazione. Nonostante siano passati tanti anni, lo spirito che ci muove è sempre lo stesso, anche se abbiamo imparato a fare gruppo per promuoverci meglio, per attirare più persone, uscendo anche dei confini locali.” Così le Pro Loco, nate come “vetrina” delle realtà locali, sono diventate a poco a poco dei veri e propri uffici di promozione turistica. E, unico caso in Italia, a Vicenza gli animatori turistici vantano un loro elenco provinciale esattamente come le guide e gli accompagnatori turistici. “Non è un caso –precisa il Vicepresidente con delega al turismo Dino Secco- viso che il vicentino è un territorio particolarmente vivace e attivo. E’ dovere degli Enti rapportarsi con le Pro Loco, anzi, addirittura “utilizzarle”, se mi è concesso il termine, quasi come degli assessorati decentrati, con compiti anche di gestione diretta”. <br /> E le Pro Loco si lasciano volentieri utilizzare, se questo si traduce in efficace sinergia per proporsi ad un pubblico sempre più vasto ed interessato a scoprire le bellezze artistiche e naturali che sono spesso tanto vicine quanto sconosciute. “Offriamo un turismo fuori porta –conclude Rossi- che in tempo di crisi economica è anche quello più apprezzato. Anche perché si coniuga spesso con la buona cucina e l’intrattenimento intelligente, che è comunque un buon modo per occupare il proprio tempo libero.” <br /> <br /> Le Pro Loco vicentine saranno quindi presenti a “Gitando”, la fiera in programma a Vicenza dal 25 al 28 marzo, con tre nuovi opuscoli:</span></p>
<ul>
<li><span><strong>Manifestazioni ed eventi 2010</strong>: circa 200 appuntamenti nel vicentino suddivisi per mese e per data. Ad ogni Pro Loco è stato chiesto di segnalare un paio di eventi, i più rappresentativi della storia e della tradizione locale. “Questo significa –sottolinea Rosso- che in questo opuscolo non si trovano tutte le manifestazioni del vicentino, altrimenti avremmo dovuto fare un tomo molto più voluminoso. Abbiamo invece preferito selezionare e proporre al pubblico un opuscolo tascabile, da tenere in borsa o in macchina, in modo da sapere sempre, a seconda di dove ci troviamo, cosa propone il territorio.”</span> </li>
<li><span><strong>Consorziando 2010</strong>: guida turistico-culturale del Consorzio Pro Loco Medio Astico. Contiene numeri di telefono utili per ottenere informazioni in merito ai 12 Comuni della zona, ma anche nomi e indirizzi di alberghi, ristoranti, agriturismi e trattorie. Inoltre per ogni Comune è descritta la costruzione più significativa: una chiesa, un castello, una villa.</span> </li>
<li><span><strong>Iniziative sui Colli Berici</strong>: è il più longevo degli opuscoli, grazie ad un Consorzio e al suo Presidente Lucio Penzo che si distinguono per vivacità e creatività. Illustra varie iniziative: “Sabato e domenica in Villa”, giunto alla 19esima edizione, propone 6 itinerari nel basso vicentino, alla scoperta dell’arte minore come i broli, le cantine, gli oratori; “Iniziative palladiane”, 3 appuntamenti alla ricerca di un Palladio insolito; “Sabati e domeniche natural-culturali”, 5 itinerari escursionistici studiati per chi vuole conoscere l’aspetto storico, naturalistico, artistico e architettonico dei Berici; “Itinerari per gruppi precostituiti”, 7 percorsi sotto la guida di animatori turistici; “Passeggiate sui Colli”, 45 appuntamenti a partecipazione gratuita, con visite guidate a siti, mostre, feste, marce, biciclettate e discese in canoa: iniziative di vario genere per dare risposta ad un pubblico eterogeneo che abbia voglia, a fine giornata, di condividere un momento di festa, un buffet o una bicchierata con gli organizzatori.</span> </li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-23T15:48:49Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/proiettato-in-sala-giunta-il-film-vicentino-il-mio-primo-schiaffo">
    <title>Proiettato in Sala Giunta il film vicentino ''Il mio primo schiaffo''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/proiettato-in-sala-giunta-il-film-vicentino-il-mio-primo-schiaffo</link>
    <description> Vincitore del concorso Action for Women che lo porterà alla Mostra del Cinema di Venezia, il film è già stato presentato in versione ridotta a Ciak Junior di Treviso. Vicentini il regista, il cast e la location. 
   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>La Sala Giunta della Provincia di Vicenza è diventata questa mattina sala cinematografica per la proiezione ufficiale del film “Il mio primo schiaffo”, vincitore del Premio “Action for Women” e grazie a ciò protagonista della Mostra del Cinema di Venezia edizione 2010. <br /> </span><span>Per l’occasione c’erano tutti: il regista Corrado Ceron, l’attrice protagonista adulta Miriam Marini, gli attori bambini </span><span>Iulia Pavel, Maria Brazzale, Andrea Sperotto, Nikita Saugo, Alberto Moresco e Giovanni Moro. Tutti rigorosamente vicentini, come vicentina, nello specifico maladense, è la location dove è stato girato il film. Vicentino è anche il concorso in occasione del quale per la prima volta è stato visionato il film. Si tratta del festival Cinema d’Arte Provincia di Vicenza ideato da Mira Topcieva Pozzato e Piergiorgio Piccoli e sostenuto dall’Assessore Provinciale alle Politiche Giovanili Andrea Pellizzari nell’ambito delle iniziative per la promozione dei giovani talenti. <br /> “</span><span>Nel Piano Provinciale Giovani –afferma l’Assessore Pellizzari- abbiamo inserito un’apposita sezione dedicata all’arte. Vogliamo sfatare il pensiero comune che i grandi artisti, protagonisti del mondo dello spettacolo, del cinema e del teatro, siano di provenienza o di formazione romana o milanese. La vittoria di questo film vicentino è la dimostrazione che i talenti li abbiamo anche noi: ci manca, a volte, la voglia o il coraggio di valorizzarli. In questo senso, un grande aiuto ci viene oggi dalla tecnologia, da internet, da youtube, che permettono a tutti di farsi apprezzare da un ampio pubblico e di ottenere, come nel caso de “Il mio primo schiaffo”, il successo meritato.” <br /> </span><span>Il cortometraggio dura, nella versione originale, 8 minuti. <br /> </span><span>In questi giorni è stato ridotto a 5 minuti per partecipare al concorso Ciak Junior di Treviso. Nella nuova versione, riservata ai più giovani, le violenze sono velate, non esplicite, si intuiscono dentro a sguardi spenti e a corpi feriti. <br /> <br /> </span> <span><strong>La trama </strong><br /> </span><span>Il film sviluppa in parallelo la storia di una donna adulta (Miriam Marini), vittima di violenza domestica da parte del marito, e di una bambina (Iulia Pavel) che, per un innocente bacio ad un amico, viene punita da un compagno di classe con uno schiaffo. <br /> </span><span>Non è chiaro quale sia il rapporto tra le due donne: potrebbero essere madre e figlia, potrebbe trattarsi di una stessa persona che ricorda il passato, o forse, più semplicemente, sono due donne legate dal sottile ma pesante filo della violenza subita per mano di un uomo. <br /> </span><span>La differenza tra le due è però enorme: lo sguardo sofferente e arrendevole di Miriam tratteggia un carattere debole, una persona prigioniera di una situazione a cui non può o non vuole ribellarsi. Iulia è invece una bambina forte, in grado di farsi rispettare e di tener testa ai maschi. Non, però, al bullo che, fisicamente più forte di lei, la colpisce e la rinchiude in un capanno. Ma la storia non finisce qui: Iulia verrà liberata dall’amico che aveva baciato e tornerà con lui a correre sui prati. Una corsa che significa libertà, riscatto. Un messaggio di speranza per tutte le donne: scegliere si può. Anzi, si deve, per uscire dalla prigionia della violenza e della prepotenza. <br /> </span><span><strong><br /> Il cast<br /> </strong></span><span>Oltre al regista vicentino Corrado Ceron, il film conta su un cast in gran parte vicentino: accanto a Miriam Marini e Giuseppe Li Vecchi, attore di Rai Fiction, si distinguono alcuni allievi di Mira e Alessandro Pozzato: Maria Brazzale, Andrea Sperotto e Nikita Saugo di Sandrigo, Alberto Moresco di Dueville, Iulia Pavel di Schio e Giovanni Moro di Vicenza. Tutta vicentina è stata anche la selezione del casting, a cura del Centro Teatrale Mira, che ha fornito attori e comparse sia per “Bakhita” di Rai Fiction, sia per Kambakht Ishq, produzione indiana di Bollywood ospite di Vicenza Fim Commission qualche mese fa. Direttore della fotografia è Alberto Marchiori, originario di Dueville, impegnato come assistente alla fotografia sui set di Pupi Avati e altri registi di fama nazionale. Scenografia di Fabio Dalla Valle, architetto e designer d'interni, audio di Andrea Rigoni, fonico e mixatore.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Politiche giovanili</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-18T16:25:25Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/vota-il-presepio-premiati-i-vincitori">
    <title>Vota il Presepio: premiati i vincitori</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/vota-il-presepio-premiati-i-vincitori</link>
    <description>  Organizzato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza in collaborazione con Tva Vicenza e Il Giornale di Vicenza, il concorso ha avuto come protagonisti 60 presepi e circa 25mila vicentini che li hanno votati.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Ormai è un appuntamento tradizionale: all’approssimarsi della Pasqua Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore ospita la cerimonia di premiazione del concorso “Vota il Presepio”, organizzato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza in collaborazione con Tva Vicenza e Il Giornale di Vicenza. Non un caso, ma la volontà di creare un filo diretto tra i due momenti più importanti della fede cattolica. <br /> Così è stato anche questa mattina, quando sono stati svelati i vincitori di un concorso che ha avuto come protagonisti 60 presepi e circa 25mila vicentini che li hanno votati. <br /> “Segno –commenta l’Assessore Provinciale alla Cultura Martino Bonotto- che il presepio è ancora il simbolo per eccellenza del Natale, a cui siamo legati non solo per tradizione, ma anche perché fa parte della nostra cultura. I tanti vicentini che hanno aderito al concorso dimostrano anche che è ora di smetterla con le polemiche sui simboli religiosi, perché, a prescindere da ciò che ognuno significa, devono essere interpretati come vessilli di pace e di tolleranza per tutti.” <br /> <br /> Tre le categorie in concorso: scuole, parrocchie e privati. <br /> E tre anche le modalità di espressione del voto: tagliando che quotidianamente, da metà dicembre a metà gennaio, è apparso sul Giornale di Vicenza, e-mail al sito internet di Tva Vicenza e sms su un numero di cellulare gestito dall’emittente televisiva. Privilegiata rimane la carta, tanto che ben 15.633 voti sono pervenuti attraverso il tagliando, mentre 2.710 sono stati gli sms e 5.987 le e-mail. <br /> <br /> Tanti i presepi segnalati, classici e tradizionali, poveri e riccamente addobbati, presepi viventi, rappresentazioni sacre, interpretazioni talvolta autentiche, altre volte più originali della natività come la ideò San Francesco d’Assisi nel lontano 1223. <br /> <br /> Per mano dell’Assessore Provinciale Martino Bonotto, del direttore del Giornale di Vicenza Ario Gervasutti e dell’amministratore delegato di Tva Vicenza Claudio Cegalin, la Provincia ha consegnato 1000 euro ai primi classificati delle tre categorie in concorso, 700 euro ai secondi e 500 euro ai terzi. L’emittente televisiva Tva Vicenza ha invece messo in palio tre premi di 200, 300 e 500 euro, mentre dal Giornale di Vicenza sono arrivati abbonamenti al giornale e libri. Inoltre, in collaborazione con Ferrovie e Tramvie Vicentine, agli istituti scolastici che hanno allestito i migliori presepi è stato messo a disposizione un pullman per effettuare nei prossimi mesi una gita scolastica in una località del Veneto o delle regioni limitrofe per visitare un museo o una mostra permanente sui presepi. <br /> <br /> Questi i vincitori: <br /> <br /> a- sezione scuole <br /> 1° classificato con 2.464 preferenze: Scuola d’Infanzia “Mons. Zanellato” di Costozza di Longare <br /> 2° classificato con 2.130 preferenze: Scuola d’Infanzia “Ida Tonelli” di Sandrigo <br /> 3° classificato con 1.581 preferenze: Scuola primaria “Paolo Lioy” di Vicenza <br /> <br /> b- sezione parrocchie <br /> 1° classificato con 597 preferenze: Parrocchia di San Paolo di Alte di Montecchio Maggiore <br /> 2° classificato con 413 preferenze: Parrocchia Sant’Andrea di Vicenza <br /> 3° classificato con 74 preferenze: Parrocchia di San Giovanni Battista di Enna di Torrebelvicino <br /> <br /> c- sezione privati <br /> 1° classificato con 2.891 preferenze: Alberto Tomasi di Creazzo <br /> 2° classificato con 961 preferenze: Luca Cazzola di Maddalene - Vicenza <br /> 3° classificato con 652 preferenze: Luigi Lucatelli di Torri di Quartesolo <br /> <br /> Un riconoscimento particolare è da rendere alle parrocchie Cuore Immacolato di Maria e Santa Maria Ausiliatrice, entrambe di Vicenza, entrambe sul podio dei vincitori ma escluse dal premio, come da regolamento, per averlo già ricevuto nelle edizioni passate del concorso. <br /> <br /> I voti arrivati via mail o sms all’emittente Tva Vicenza hanno invece decretato i seguenti vincitori: <br /> - 1° classificato con 1.894 preferenze: Scuola dell’Infanzia Malfermoni di Vicenza <br /> - 2° classificato con 1.576 preferenze: Parrocchia di San Marco in Muzzolon di Cornedo <br /> - 3° classificato con 1.492 preferenze: Scuola primaria “Manzoni” di Valdagno</span></p>]]></content:encoded>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-17T12:56:17Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-film-vicentino-dal-premio-cinema-d2019arte-provincia-di-vicenza-alla-mostra-del-cinema-di-venezia">
    <title>Un film vicentino dal Premio Cinema d’Arte Provincia di Vicenza alla Mostra del Cinema di Venezia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-film-vicentino-dal-premio-cinema-d2019arte-provincia-di-vicenza-alla-mostra-del-cinema-di-venezia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>La 67esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia parlerà vicentino. A ridosso dell’8 marzo, giornata dedicata alle donne, è stato infatti reso noto che il cortometraggio dal titolo “Il mio primo schiaffo” del regista vicentino Corrado Ceron si è aggiudicato la vittoria al concorso internazionale “Action for Women” che metteva in palio la partecipazione alla kermesse veneziana il prossimo settembre 2010. “Il mio primo schiaffo” affronta il tema della violenza domestica alle donne. La trama sviluppa in parallelo la storia di due donne, un’adulta e una bambina, vittime del medesimo dramma. <br /> </span> <span><span>Ma partiamo dall’inizio e andiamo indietro quasi di un anno. Lo scorso aprile 2009 Provincia di Vicenza e Theama Teatro hanno organizzato, in collaborazione con Asolo Art film festival,</span> <br /> la prima edizione del festival Cinema d'Arte Provincia di Vicenza, ideato da Mira Topcieva Pozzato e Piergiorgio Piccoli e sostenuto dall’Assessore Provinciale alle Politiche Giovanili Andrea Pellizzari nell’ambito delle iniziative per la promozione dei giovani talenti. <br /> In quell’occasione, in anteprima assoluta, è stato proiettato “Il mio primo schiaffo”che, oltre al regista vicentino, conta anche su un cast in gran parte vicentino. <br /> Vista la particolare tematica e valutato soprattutto l’apprezzamento da parte del pubblico durante la prima proiezione, “Il mio primo schiaffo” è stato iscritto a “Action for Women”, concorso per giovani aspiranti registi dedicato al tema della violenza sulle donne, indetto dall’Istituto Luce di Cinecittà e promosso dalla Camera dei Deputati, dal Consiglio d’Europa e da YouTube. <br /> Una giuria composta, tra gli altri, da Giuseppe Tornatore, Francesca Comencini e Deborah Bergamini, ha selezionato 10 cortometraggi tra le centinaia che si sono presentati, tra cui il film vicentino. A decretare il vincitore sono stati invece i voti del pubblico che su Youtube ha potuto visionare i 10 film rimasti in gara e votare il preferito. <br /> “Il mio primo schiaffo” è quindi piaciuto sia alla giuria tecnica che a quella popolare e per questo si aggiudica la possibilità di essere presente al Festival del Cinema di Venezia. <br /> Ricordando la prima proiezione allo Spazio Bixio di Vicenza, l’Assessore Provinciale Andrea Pellizzari non nasconde la soddisfazione e l’orgoglio. “Offrire opportunità formative e promozionali a favore dei giovani che operano nel campo della creatività, delle arti e dello spettacolo è uno degli obiettivi della programmazione contenuta nel Piano Provinciale Giovani adottato dalla Giunta provinciale, condiviso con i Comuni e pronto per l’approvazione in Consiglio. Il successo di un film vicentino a livello internazionale dimostra che i talenti nella nostra terra non mancano, ma sono spesso poco valorizzati. E’ anche compito degli enti locali, Provincia in primis, far sì che gli artisti trovino palcoscenici per farsi conoscere. In questo senso trova conferma la bontà del festival Cinema d’Arte che abbiamo organizzato a Vicenza e la stessa vittoria di Corrado Ceron ci dà stimolo per continuare sulla strada tracciata.” <br /> <br /> <br /> <strong>Il cast de “Il mio primo schiaffo” </strong><br /> Oltre al regista vicentino Corrado Ceron, il film conta su un cast in gran parte vicentino: accanto a </span> <span>Miriam Marini e Giuseppe Li Vecchi, attore di Rai Fiction, si distinguono alcuni allievi di Mira e Alessandro Pozzato: </span><span>Maria Brazzale, Andrea Sperotto e Nikita Saugo di Sandrigo, Alberto Moresco di Dueville, Iulia Pavel di Schio e Giovanni Moro di Vicenza. Tutta vicentina è stata anche la selezione del casting, a cura del Centro Teatrale Mira, che ha fornito attori e comparse sia per “Bakhita” di Rai Fiction, sia per Kambakht Ishq, produzione indiana di Bollywood ospite di Vicenza Fim Commission qualche mese fa. Direttore della fotografia è Alberto Marchiori, originario di Dueville, impegnato come assistente alla fotografia sui set di Pupi Avati e altri registi di fama nazionale. Scenografia di Fabio Dalla Valle, architetto e designer d'interni, audio di Andrea Rigoni, fonico e mixatore. <br /> <br /> <br /> <em>Nei prossimi giorni l’Assessore Andrea Pellizzari incontrerà in Provincia il regista Corrado Ceron e parte del cast per congratularsi di persona. In quell’occasione verrà invitata la stampa e sarà illustrato il film vincitore.</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Politiche giovanili</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-08T12:42:45Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/ciamar-marso-accende-di-fuochi-la-pedemontana-vicentina">
    <title>''Ciamar Marso'' accende di fuochi la pedemontana vicentina</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/ciamar-marso-accende-di-fuochi-la-pedemontana-vicentina</link>
    <description>  Il 28 febbraio 2010 una trentina di Comuni spegneranno le luci artificiali, all’insegna del risparmio energetico, e si illumineranno di tanti falò. Il Capodanno Veneto si festeggia in piazza, tra sfilate, campanacci e cante tradizionali.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span> </span><span>Il 28 febbraio l’area pedemontana vicentina spegne le luci artificiali e si accende di fuoco per dare l’addio all’inverno e salutare l’arrivo della primavera. E’ il Capodanno Veneto, scadenzato non dal calendario ma dai tempi della natura, e celebrato quindi il 1 marzo, quando la natura si risveglia, gli animali escono dal letargo e la temperatura permette di uscire. Secondo tradizione, il 28 febbraio si usciva in strada con ciò che di più rumoroso si trovava, dalle pentole ai campanacci, per svegliare la primavera augurandosi un anno prospero e fecondo. E si accendevano fuochi, per bruciare e dimenticare tutte le cose negative dell’anno passato.</span><span> <br /> “</span><span>Si faceva una volta –commenta l’Assessore Provinciale alla Cultura Martino Bonotto- e si fa oggi, nel nome di una tradizione che non è solo folclore e divertimento, ma anche cultura e identità di un popolo saldamente legato alle sue radici. Così il 28 febbraio 2010 una trentina di Comuni dell’area pedemontana vicentina spegneranno le luci artificiali, all’insegna del risparmio energetico, e si illumineranno del fuoco di “Ciamar Marso”. Ci ritroveremo nelle piazze e nelle strade per fare festa, prendendo parte alle tante iniziative organizzate dalle amministrazioni comunali, dalle Pro Loco e da varie associazioni, con il coordinamento della Provincia e con la collaborazione dell’Associazione Pedemontana.vi Turismo.”</span><span> <br /> </span><span>Alla manifestazione hanno dato la loro adesione molti Comuni, Pro Loco, Gruppi Alpini e Associazioni della fascia Pedemontana Vicentina: Breganze, Caltrano, Calvene, Carrè, Cogollo del Cengio, Chiuppano, Fara Vicentino, Isola Vicentina, Lugo di Vicenza, Lusiana, Malo, Marano Vicentino, Montecchio Precalcino, Posina, Thiene, Valdastico, Velo d’Astico, Zugliano.</span><span> <br /> </span><span>Si terranno sfilate in abiti tradizionali veneti, cortei all’insegna del rumore tra campanacci e raganelle recuperando la tradizione del “Bati Marso”, incontri di approfondimento storico, riscoperta di cante e filastrocche antiche “El cantar marso”, fino a giungere al momento clou della manifestazione con l’accensione del grande falò che illuminerà la pedemontana vicentina.</span><span> <br /> “</span><span>Con queste iniziative –conclude Bonotto- vogliamo tenere vive le nostre tradizioni, per rendere onore ad un passato di cui siamo orgogliosi, per ricordare, soprattutto ai più giovani, attraverso la nostra storia, l'importanza della natura che da sempre sa dettare i tempi di vita.”</span><span> <br /> <br /> <br /> </span> <span><strong>Dettaglio degli eventi:</strong></span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>BREGANZE</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>Domenica 28 Febbraio </strong>dalle ore 20 alle 24 verranno spente le luci pubbliche, per ricreare l’atmosfera di un tempo. <strong>Alle ore 19.00 </strong>ritrovo in Piazza Mazzini per la consegna delle fiaccole in Piazza Mazzini e partenza della fiaccolata che attraverso un percorso di 3km giunge fino al luogo del falò. <strong>Alle ore 21.00 </strong>pastasciutta per tutti a cura dell’Associazione Alpini e vino prodotto dall’azienda agricola Firmino Miotti. Alle 21.45 accensione del falò.</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>CALTRANO</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>Domenica 28 Febbraio alle ore 18.00 </strong>accensione del grande falò in località Pianezze, con brulè, cioccolata e canti del coro cittadino.</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>CARRE'</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>Domenica 28/02/10 dalle ore 20,30 </strong>vicino alla scuola elementare Pascoli accensione del grande falò, con dolciumi, cioccolata calda e vin brulè per tutti.</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>CHIUPPANO</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>Domenica 28 Febbraio alle ore 21.00 </strong>ritrovo presso il piazzale antistante il cimitero, si prepara il brusamarso tra vin brulè e caramelle per tutti e accensione del falò. Tutti sono invitati muniti di “renghe, bidoni, trombe e qualsiasi altro oggetto rumoroso” per farsi sentire in tutto il paese.</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>ISOLA VICENTINA</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>Alle ore 20.00 del 28 Febbraio, </strong>presso il circolo ricreativo parrocchiale, spettacolo in dialetto veneto <strong>“Processo al Vecio”</strong>, il processo all’anno vecchio. A seguire sfilata nel centro e lungo Via Marconi con bussolotti e campanacci, fino al luogo del falò dove si accenderà il grande fuoco per bruciare “il vecio”!</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>LUGO DI VICENZA</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>Dalle ore 21.00 </strong>accensione di due falò, uno in località Cassogna e un secondo in località San Pierotti. Offerta di prodotti tipici.</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>LUSIANA</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>Domenica 28 Febbraio ore 15.30 Piazza IV Novembre </strong>Ritrovo dei gruppi provenienti dalle varie contrade del paese. A seguire prove varie per determinare la contrada vincitrice di “Ciamar Marso” e consegna del “Ciocon”, il grosso campanaccio che di anno in anno passa nelle mani della contrada vincitrice. A seguire sfilata all’insegna del rumore lungo le vie del centro.</span><span> <br /> </span><span><strong>Mercoledì 31 Marzo ore 20.30 </strong>Tutti in Piazza IV Novembre per “Brusar Marso”.</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>MALO</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>Domenica 28 Febbraio </strong>spegnimento delle luci pubbliche dalle ore 20 alle 22.30. <strong>Alle ore 20.00 </strong>ritrovo in Piazza Vecchia per la partenza della fiaccolata all’insegna del rumore: campanacci, bussolotti e “bandoni” accompagneranno il percorso fino al Colle di Santa Libera. Qui verrà acceso il grande falò con offerta di prodotti locali, le Canterine di Faedo che allieteranno i presenti.</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>MARANO</strong></span><span> <br /> </span><span>Sabato 27 Febbraio <strong>alle ore 20.00 partenza da Piazza Silva </strong>per raggiungere il luogo del falò presso il parco della Solidarietà<strong>. Accensione del falò alle ore 21.00 </strong>con la presenza del gruppo “Saltamaran”, che eseguirà splendidi balli folkloristici accompagnati dalle musiche della Banda Brian.</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>MONTE DI MALO</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>33° PROCESSO ALLA VECIA FILA</strong></span><span> <br /> </span><span>Rievocazione di una antica tradizione contadina in cui un pupazzo rappresentante una vecchia (appunto “La Vecia Fila”) viene condannata a morte da un tribunale popolare dopo un processo dibattuto in chiave satirica e messa al rogo nella pubblica piazza. <strong>Sabato 20 Marzo alle ore 20.00 </strong>in Piazzale Don Montanaro a Monte di Malo corteo in abiti contadini, corpo bandistico e danze popolari con i bambini. Stand gastronomico con prodotti locali.</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>POSINA</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>Domenica 28 alle ore 16.</strong>00 Concerto per arpa all’interno della Chiesa parrocchiale di Posina e alle <strong>ore 20.00 </strong>accensione del “Brusa Marso”.</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>VELO D’ASTICO</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>Domenica 28 alle ore 21.00 </strong>accensione del falò presso Prà dei Campanari. Prodotti tipici locali accompagnano il Brusa marso.</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>ZUGLIANO</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>Sabato 20 Febbraio presso il Circolo parrocchiale San Zenone </strong>si terrà un incontro con gli studenti delle scuole elementari e medie inferiori, con la partecipazione di Claudio Capozzo e l’intervento dell’Associazione Veneto Nostro. <strong>Domenica 28 Febbraio</strong>. Ritrovo e partenza della fiaccolata dalla Piazza di Zugliano <strong>alle ore 20.00</strong>, fino al piazzale antistante Villa Giusti dove alle ore 21.00, accompagnato da assaggi di prodotti tipici locali verrà acceso il falò.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-26T13:55:15Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/miss-provincia-promuove-una-bellezza-mondiale">
    <title>Miss Provincia promuove una bellezza mondiale</title>
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    <description>  Compie un lustro “Miss Provincia di Vicenza” e si fa un regalo: la vincitrice accederà direttamente alla semifinale nazionale di “Miss Mondo Italia”. Una bella novità per la manifestazione nata dalla volontà dell’emittente televisiva locale Tva Vicenza che ha subito trovato l’appoggio de Il Giornale di Vicenza e il patrocinio della Provincia di Vicenza.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Compie un lustro “Miss Provincia di Vicenza” e si fa un regalo: la vincitrice accederà direttamente alla semifinale nazionale di “Miss Mondo Italia”. <br /> Una bella novità per la manifestazione nata dalla volontà dell’emittente televisiva locale Tva Vicenza che ha subito trovato l’appoggio de Il Giornale di Vicenza e il patrocinio della Provincia di Vicenza. <br /> Sono ammesse le ragazze di età compresa tra i 16 e i 25 anni, di sesso femminile sin dalla nascita, di nazionalità italiana o straniere purchè con domicilio in provincia di Vicenza. Non bisogna essere sposate né mamme, in adeguamento a quanto richiesto dal regolamento di Miss Mondo Italia. <br /> “Appoggiamo una iniziativa rivolta ai giovani –precisa l’Assessore Provinciale Martino Bonotto- che apprezziamo per la sua serietà. A trovare sbocco nel campo della moda e dello spettacolo sono una bassa, molto bassa percentuale di coloro che provano, ma è giusto offrire opportunità, ed è giusto farlo senza creare illusioni e senza imporre iscrizioni costose o corsi di preparazione che fanno perdere solo soldi e tempo.” <br /> “Un gioco serio” è stata definita la manifestazione anche da Claudio Cegalin, amministratore delegato di Tva Vicenza, e Ario Gervasutti, direttore de Il Giornale di Vicenza. <br /> Un gioco che ha portato le finaliste degli anni passati a collaborazioni televisive. Due nomi per tutte: Alice Bellotto e Erika Savegnago, vincitrice nell’ordine della prima e dell’ultima edizione di Miss Provincia di Vicenza, sono volti noti l’una di Sky tv e l’altra di Tva Vicenza. <br /> Proprio per garantire la professionalità del concorso, ad organizzarlo è quest’anno Optional Produzioni, organizzazione che gestisce anche gli omonimi concorsi di Padova e Verona e grazie alla quale è stato possibile collegare la manifestazione vicentina alla kermesse internazionale di Miss Mondo. <br /> </span> <span><span><span>L’iscrizione è gratuita e si può fare già a partire da febbraio </span><span><span>collegandosi al sito </span></span><span><span><a href="http://www.missprovinciadivicenza.it/"><span>www.missprovinciadivicenza.it</span></a></span></span><span><span> o compilando il coupon che verrà periodicamente pubblicato su Il Giornale di Vicenza.</span></span></span> <br /> </span><span><span>Si parteciperà quindi ad una selezione, la prima delle quali è già fissata il prossimo 11 febbraio a Pozzoleone a chiusura della Festa di San Valentino. Ogni selezione promuoverà due “bellissime” che si aggiudicheranno la finale in programma il prossimo settembre a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore.</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-10T10:03:46Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/fiocchi-di-luce-ad-asiago">
    <title>Fiocchi di luce ad Asiago</title>
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    <description>  Terza edizione del concorso piromusicale che per tre giorni, da venerdì 12 a domenica 14 febbraio, trasformerà l'altopiano in una fiabesca tela di suoni e colori  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p></p>
<p><span>Ghiaccio e fuoco. Due elementi che in natura si escludono ma che Asiago fonde assieme per farli diventare parti vive di un programma turistico originale. </span><span></span></p>
<p><span>Dopo le sculture freddissime e trasparenti ammirate domenica scorsa, ecco ora infatti ritornare “Asiago...Fiocchi di Luce”, la suggestiva manifestazione di fuochi d'artificio in musica che tanto successo ha riscontrato nelle tre edizioni precedenti. E ritornare con la terza edizione del concorso piromusicale che per tre giorni, da venerdì 12 a domenica 14 febbraio, trasformerà l'altopiano in una fiabesca tela di suoni e colori grazie alla sapiente maestria di tre fra le maggiori ditte pirotecniche di Italia, Spagna e Canada e sotto l'attenta regia dell'amministrazione comunale. </span></p>
<p><span>“Dopo la parentesi dello scorso anno – sottolinea il vicesindaco Roberto Rigoni – dedicata alle celebrazioni dei 100 anni di turismo nel nostro territorio, torniamo a riproporre un'iniziativa che per qualità e suggestione è diventata oramai un appuntamento atteso da parte del pubblico e dei turisti. Abbiamo richieste di informazioni da tutta Italia e questo a significare la vasta eco ed il sicuro gradimento da essa riscontrati”. </span></p>
<p><span>Tre serate che ancora una volta avranno in alcune località asiaghesi un anfiteatro naturale di sicuro effetto, capaci come sono di accogliere le migliaia di auto e di partecipanti attesi per questo week-end unico nel suo fascino. “Sperando che il tempo ci sia amico, le esibizioni dureranno 25 minuti ciascuna. </span></p>
<p><span>Venerdì alle 21 all'aeroporto “R.Sartori” si comincia con l'animazione di Radio Company e poi alle 22 spettacolo della ditta spagnola Caballer, seguita dal designer José Lora Zamorano. </span></p>
<p><span>Sabato al Bellocchio alle 21 esibizioni di salto con gli sci e snowboard, Kopa Karukkola – tradizionale gara di sci in maschera molto in voga fino a 20 anni fa – e fiaccolata della scuola Sci di Asiago, mentre alle 22 sarà la volta dei rodigini Parente Fireworks con il designer Antonio Parente. </span></p>
<p><span>Domenica, infine si torna in aeroporto e dopo Radio Company sarà la volta della canadese Apogée Fireworks”. Tutto gratuito, come “Fiocchi di Gusto”, ovvero le degustazioni gastronomiche che alcuni sponsor altopianesi offriranno a turisti e spettatori. A corredo anche un concorso fotografico (</span><a href="http://www.asiago.to/">www.asiago.to</a><span>) ed il bacio di S.Valentino. </span></p>
<p><span>“Un grazie ai nostri commercianti, alla Regione Veneto a alla Provincia di Vicenza”. Provincia che per bocca del vicepresidente Dino Secco sottolinea: “Asiago è l'unica realtà montana del Veneto che ha saputo incrementare e di molto (+30%) sia gli arrivi che le presenze turistiche. Questo non può essere ascritto al clima, ma va attribuito all'intelligente azione di promozione turistica dell'amministrazione locale che si sta caratterizzando per la capacità di saper creare eventi legandoli alla stagionalità anche in quei periodi di scarsa affluenza turistica”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
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    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-03T15:38:27Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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