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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 15.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/linguaribile-voglia-di-vivere">
    <title>L'inguaribile voglia di vivere</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/linguaribile-voglia-di-vivere</link>
    <description>  Il 3 Ottobre la città di Arzignano ospita una grande manifestazione benefica a favore della lotta alla Sclerosi Laterale Amiotrofica,     promossa dal Comune di Arzignano e realizzata con il contributo e il patrocinio della Provincia di Vicenza e con il sostegno degli enti privati.   
  Saranno presenti   Ron, Luca Carboni, Lucio Dalla, Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Giusy Ferreri, Francesco Grollo, Statuto   presentati da Natasha Stefanenko.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p><strong><span>Il 3 Ottobre la città di Arzignano ospita una grande manifestazione benefica a favore della lotta alla Sclerosi Laterale Amiotrofica, </span></strong><span>promossa dal Comune di Arzignano e realizzata con il contributo e il patrocinio della Provincia di Vicenza e con il sostegno degli enti privati del territorio sensibili all'iniziativa.</span></p>
<p><span> La Sclerosi Laterale Amiotrofica (<strong>SLA</strong>), conosciuta anche come “Morbo di Lou Gehrig”, “Malattia di Charcot” o “malattia dei motoneuroni”, è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, ovvero le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria. Chi è affetto da SLA mantiene intatte le funzioni mentali, sensoriali, sessuali e sfinteriche ma perde tutte quelle legate al sistema motorio.</span></p>
<p><span>La SLA è una malattia rara, che colpisce in modo imprevedibile: le cause infatti sono ancora sconosciute, ma la si definisce ormai una malattia “multifattoriale”, ovvero determinata dal concorso di più circostanze.</span></p>
<p><span>In Italia si manifestano in media tre nuovi casi di Sclerosi Laterale Amiotrofica al giorno e si contano circa sei ammalati ogni 100.000 abitanti.</span></p>
<p><span>Al momento non esiste una terapia in grado di guarire la SLA: le cure tuttora utilizzate possono solo rallentarne il decorso o ridurne i sintomi.</span></p>
<p><span>L<strong>’AISLA</strong> (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), guidata dal Dott. Mario Melazzini, medico e malato di SLA, lavora da anni sul territorio nazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi da destinare alla ricerca di una cura efficace che possa finalmente aiutare i malati: oltre ad organizzare campagne benefiche e promuovere costanti azioni di supporto e consulenza rivolte ai pazienti e ai loro familiari, AISLA ha anche attivato il numero solidale <strong>45508</strong> che <strong>fino al 3 Ottobre permetterà di</strong> <strong>donare 2 euro</strong> destinati alla ricerca inviando un SMS o chiamando dal telefono fisso con Tim, Wind, Vodafone, 3, CoopVoce, Telecom Italia e Fastweb. I fondi saranno devoluti per un progetto di ricerca scientifica che verrà condotto presso l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano – Laboratorio di Neurobiologia Molecolare.</span></p>
<p><span> Le attività che AISLA promuove e organizza a sostegno dei malati di SLA, delle loro famiglie e della ricerca sono condivise anche da numerosi artisti, tra tutti il cantante Ron, testimonial ufficiale dell’Associazione e grande amico del Dott. Mario Melazzini.</span></p>
<p><span>In occasione della 3° Giornata Nazionale alla lotta contro la SLA il <strong>Dott. Giorgio Gentilin</strong>, <strong>Sindaco del Comune di Arzignano </strong>e <strong>Mattia Pieropan</strong>, <strong>Assessore alla Cultura e alle Politiche per i Giovani</strong>, sensibili ai motivi della campagna promossa da AISLA, sono scesi in campo proprio insieme a <strong>Ron</strong>, per organizzare una grande manifestazione benefica che ha ricevuto il sostegno della Provincia di Vicenza, nella persona dell’<strong>Assessore all’Innovazione e alle Politiche Giovanili Andrea Pellizzari</strong>.</span></p>
<p><span> </span><strong><span>Il grande evento del 3 Ottobre </span></strong><span>vedrà dunque una serie di <strong>momenti di sensibilizzazione e approfondimento</strong> rivolti al pubblico, primo fra tutti quello giovanile, convergere intorno ad un <strong>grande evento musicale </strong>che avrà luogo<strong> in Piazza Libertà a partire dalle ore 18.30.</strong></span></p>
<p><span>Il palco allestito per l’occasione nella piazza cittadina sarà calcato nel corso della serata da grandi artisti che hanno scelto di dare il loro contributo alla lotta contro la SLA. Presentati da <strong>Natasha Stefanenko </strong>si avvicenderanno sul palco <strong>Ron, Lucio Dalla, Luca Carboni, Marco Mengoni, Giusy Ferreri, Fiorella Mannoia, Francesco Grollo e Statuto</strong> accompagnati dall<strong>’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretta dal Maestro Diego Basso</strong>, proponendo in scaletta i brani che li hanno resi celebri, veri e propri pezzi di storia della musica italiana, ma anche canzoni in versione inedita.</span></p>
<p><span> In occasione della manifestazione saranno inoltre allestiti una serie di gazebi che fungeranno da punti informativi in cui i volontari della sezione AISLA di Vicenza distribuiranno materiali illustrativi al pubblico presente e daranno informazioni relative alla malattia e alle attività dell’Associazione.</span></p>
<p><span> </span><strong><span>La grande manifestazione di domenica 3 ottobre sarà anticipata, sabato 2 alle ore 18.30, da un incontro pubblico presso la Biblioteca di Arzignano</span></strong><span> nel corso del quale <strong>il Dott. Mario Melazzini</strong>, presidente di AISLA, <strong>e il cantante Ron si confronteranno con la cittadinanza</strong> in un momento di sensibilizzazione e approfondimento sui temi e i valori veicolati dalla Giornata Nazionale contro la SLA.</span></p>
<p><span> Grazie alla collaborazione di F.T.V. – Ferrovie Tranvie Vicentine dalle 15.00 alle 24.00 un servizio di bus navetta sarà disponibile dal parcheggio dell’azienda Marelli Spa, in via Sabbionara 1, a via Kennedy.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Politiche giovanili</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-09-28T18:49:27Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/festival-veneto-in-villa-cordellina">
    <title>Festival Veneto in Villa Cordellina</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/festival-veneto-in-villa-cordellina</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Saranno i vicentini Valincantà e i trevigiani Radiofiera i protagonisti della tappa vicentina del Festival Veneto in programma Sabato 28 Agosto <span></span>alle ore 21 a<span> </span>Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore. </span>   <span><span> </span><span> </span></span></p>
<p><span>Giunta alla terza edizione la rassegna organizzata dall'Assessorato alla Cultura e alla Identità Veneta della Provincia di Verona e finanziata dalla Regione Veneto ancora una volta ha nell'Amministrazione Provinciale di Vicenza un convinto ed entusiasta sostenitore.</span></p>
<p><span> </span>   <span><span> </span>“E' un modo simpatico ed immediato – sottolinea l'Assessore Provinciale alla Cultura Martino Bonotto – di riscoprire la nostra storia, la nostra identità e le nostre tradizioni. Di qui la decisione di accogliere l'invito degli amici veronesi e di parteciparvi per il secondo anno consecutivo mettendo a disposizione la struttura più prestigiosa dell'Ente. A conferma che queste iniziative sono per noi molto importanti proprio perché vanno al cuore, anzi alle radici, della nostra vita”.<span> </span></span> <span><span> </span></span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Entrando nel merito dello spettacolo – che segue le date di Legnago (25 luglio), Feltre e Cittadella (12 e 20 agosto) – i “Valincantà” presenteranno il proprio repertorio folk ispirato alla propria terra ma proiettato nelle sonorità verso il futuro ed al di là dell'oceano, mentre la storica rock band trevigiana suonerà, in anteprima assoluta, il nuovo CD interamente cantato in lingua veneta. </span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>Ad arricchire la serata l'inserto teatrale curato dall’attrice Giovanna Scardoni. </span></p>
<p><span>“Una delle novità di quest'anno – ricorda l'Assessore alla Cultura e all'Identità Veneta veronese Marco Ambrosini -<span> </span>sarà proprio la presenza di momenti di recitazione e poesia. E' importante secondo noi che la lingua veneta esca dagli stereotipi e dai luoghi comuni cui è stata relegata riscoprendone la dignità e la bellezza. Cosa, per inciso, che a Vicenza faremo in una location di grande fascino”.</span>   <span><span> </span></span></p>
<p><span>La lingua che si sente quando si nasce, che si parla con gli amici e sul posto di lavoro, la lingua in cui la gente pensa: Nicola Finco, consigliere regionale della Lega Nord non ha dubbi: “fa parte dello spirito della nostra gente che ad essa è molto legata. Ed io mi sto impegnando per far capire ai nostri giovani che el Visentin o il Trevisàn è espressione della nostra identità e non, come qualcuno vorrebbe, di arretratezza culturale. Proprio al contrario, è ricchezza perché sinonimo di una Storia e di una Civiltà<span> </span>millenarie”.</span></p>
<p><span><span> </span></span>   <span><span> </span>Ingresso Gratuito. Per ogni informazioni sul Festival, curato da Box Office Live di Verona, è attivo il sito www.festivalveneto.it.</span><strong><span><span> </span></span></strong></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-09-01T11:34:41Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/festival-degli-organi-storici-dal-15-agosto-22-appuntamenti">
    <title>Festival degli Organi Storici: dal 15 agosto 22 appuntamenti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/festival-degli-organi-storici-dal-15-agosto-22-appuntamenti</link>
    <description>  Tredicesima edizione per il Festival Concertistico Internazionale sugli organi storici del vicentino, che dal 15 agosto al 28 novembre 2010 riempirà di musica 22 chiese delle Diocesi di Vicenza e di Padova. Ideato e voluto dal maestro Enrico Zanovello, il Festival è sin dalle sue origini sostenuto dall'Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza oltre che da enti e associazioni locali.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Tredicesima edizione per il Festival Concertistico Internazionale sugli organi storici del vicentino, che dal 15 agosto al 28 novembre 2010 riempirà di musica 22 chiese delle Diocesi di Vicenza e di Padova.<br /> Ideato e voluto dal maestro Enrico Zanovello, il Festival è sin dalle sue origini sostenute dall'Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza oltre che da enti e associazioni locali. “L'organo -esordisce l'Assessore Provinciale Martino Bonotto- è uno strumento tipico della tradizione vicentina, grazie non solo a compositori ed esecutori del calibro di Domenico Cimoso e Giovanni Meneghetti, ma anche organari come lo scledense De Lorenzi e la famiglia Zordan di Cogollo del Cengio, capaci di realizzare vere e proprie opere d'arte.”<br /> <br /> E' proprio lo stretto legame tra Vicenza e la musica d'organo che ha spinto Zanovello ad impegnarsi per tanti anni nell'organizzazione del Festival “nonostante le difficoltà nel reperire i fondi -spiega- ma motivato dall'ampio entusiasmo dimostrato sia dai parroci ospitanti che dal pubblico.”<br /> Un pubblico eterogeneo, fatto non solo di estimatori della buona musica, destinata all'immortalità per la sua solennità, ma anche da tutti coloro che hanno imparato ad apprezzare la musica liturgica sin dagli anni del catechismo. La musica sacra nasce infatti con l'intento di far partecipare la comunità alla cerimonia religiosa, ma in quanto destinata allo spirito, si contraddistingue per la ricerca della perfezione, così da poter essere ascoltata e capita, per motivi e in modo diverso, da persone di diversa preparazione e cultura musicale.<br /> <br /> Il festival, come detto, è Internazionale, grazie alla presenza di numerosi organisti stranieri, in particolare austriaci e tedeschi, che non hanno voluto perdere l’opportunità di esibirsi con organi di pregiata fattura. <br /> Assieme a loro, si esibiranno nelle chiese vicentine e padovane compagini corali e strumentali, dai Cantori di Santomio alla Schola San Rocco, dall'Archicembalo Ensemble a La fraglia dei musici.<br /> Come ormai da tradizione, per finire, il Festival coincide con l’uscita di incisioni discografiche: in Villa Caldogno verrà infatti presentato il secondo CD dedicato ai virtuosi violinisti vicentini Gaetano e Giovanni Meneghetti, vissuti fra il finire del ‘600 e la seconda metà del ‘700.<br /> <br /> <strong>Il concerto di Ferragosto</strong><br /> Il Festival degli Organi Storici apre, come ormai da tradizione, il giorno di ferragosto a <strong>Marana di Crespadoro</strong>. Nella chiesa parrocchiale, a partire dalle 20.30, si esibirà il tedesco Kagl Stefan sull'organo Zordan del 1879, con un programma che prevede musiche di Muffat, Scheidt, Hassler, Staden, Arne, Moretti e Morandi.<br /> <br /> Stefan Kagl è nato a Monaco di Baviera nel 1963, si è dipolmato con livello “A” in Musica Sacra al Conservatorio Superiore di Parigi conseguendo anche il “Künstlerisches Staatsdiplom Hauptfach Orgel”, il “Prix de Viruosité”(mention Très bien), il “Premier Prix d' Orgue” e il “Prix d'Excellence”.<br /> Nel 1991 Stefan Kagl ha vinto il Primo Premio del Concorso “César Franck” ad Haarlem (Olanda) iniziando una intensa attività di concertista d’organo in Germania e all’estero, realizzando alcuni CD (recentemente uno dedicato alle opere di Ch. Tournemire per l'etichetta Motette e l'integrale delle opere organistiche di J. Ireland per la Cpo) e registrazioni radiofoniche. Insegna organo e improvvisazione presso la Hochschule für Kirchenmusik di Herford.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-08-13T13:49:16Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/concerto-di-ferragosto-per-ricordare-fogazzaro">
    <title>Concerto di Ferragosto per ricordare Fogazzaro</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/concerto-di-ferragosto-per-ricordare-fogazzaro</link>
    <description> Appuntamento domenica 15 agosto alle 17 al Palazzo dei Congressi di Tonezza del Cimone. L'Orchestra da Camera "Città di Thiene" eseguirà "Le Quattro stagioni" di Vivaldi accompagnando un monologo del prof. Giovanni Matteo Fisoloso su "La passione azzurra in Fogazzaro e nel Daniele Cortis". Ingresso libero. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span>Antonio Fogazzaro e Tonezza del Cimone. Il binomio nasce dal cuore: da quello del grande scrittore vicentino, che nel paesino montano delle Prealpi Venete soleva raggiungere l'amata figlia, e dal ricordo devoto di una comunità che nell'imminenza delle celebrazioni del centenario della sua scomparsa ha deciso di celebrarlo in tutte le sue sfumature di letterato e vicentino. Una di queste è proprio l'iniziativa fortemente voluta e presentata questa mattina a palazzo Nievo dagli assessori alla cultura Martino Bonotto per la Provincia di Vicenza e Nicola Citera per il Comune di Tonezza.</span><br /> <br /> “</span> <span><span>Nell'ambito della rassegna dei Concerti in Villa, tradizionale appuntamento con la musica e l'arte organizzato dalla Provincia di Vicenza, ho ritenuto doveroso dedicare una serata a parte all'evento che andremo a celebrare il prossimo anno. Fogazzaro non è solo uno dei più grandi scrittori italiani, ma è anche il testimone e il protagonista di una vicentinità profonda e di una spiritualità che nasce proprio da questa sintesi armoniosa fra le parole e la natura di cui si è sempre circondato. Lo ricorderemo domenica 15 agosto, giorno di Ferragosto, al palazzo dei congressi di Tonezza del Cimone. Con un monologo ed un concerto”. </span><br /> <br /> </span> <span><span>Il primo, “La passione azzurra in Fogazzaro e nel Daniele Cortis”, affidato alla voce del professore, grande esperto fogazzariano, Giovanni Matteo Filosofo. Tonezza era tanto amata dal Fogazzaro da essere <span>scelta a scenario del VI capitolo del suo “Piccolo mondo moderno”. Proprio in tale romanzo, le vicende più drammatiche sono inserite in un ambiente, con descrizioni così precise e meticolose che hanno permesso allo stesso Comune di ritrovare e di riproporre il “Sentiero” che i due protagonisti dell’opera, Piero Maironi e Jeanne Dessalle, percorrono insieme, in una natura incontaminata mai estranea ai moti dell’animo.</span></span><br /> <br /> </span> <span><span>La narrazione di Filosofo sarà accompagnata dalla musica dell'Orchestra da Camera “Città di Thiene”, che eseguirà “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi. “E' un evento completamente gratuito – continua Bonotto – nel quale abbiamo creduto fin da subito per la suggestione delle immagini evocate e per la amenità dei luoghi che circondano questa località”. La cultura verso la gente e tra la gente, raggiungendola anche laddove sembra più difficile. Un obiettivo che la Provincia di Vicenza si è data da tempo trasformando quello che da sempre è un territorio policentrico in un palcoscenico unico, per quanto diffuso. </span><br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-08-11T13:24:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/villa-saraceno-e-valdastico-sud-soddisfazione-della-provincia-per-la-soluzione-unesco">
    <title>Villa Saraceno e Valdastico Sud: soddisfazione della Provincia per la ''soluzione Unesco''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/villa-saraceno-e-valdastico-sud-soddisfazione-della-provincia-per-la-soluzione-unesco</link>
    <description> La Società Autostrade Bs-Pd ha accolto i suggerimenti del World Heritage, modificando il  tracciato della Valdastico Sud per garantire un maggior rispetto a Villa  Saraceno e alle sue adiacenze.Così l'opera palladiana si conferma patrimonio mondiale dell'umanità. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Provincia accoglie con soddisfazione la decisione dell'Unesco di confermare Villa Saraceno di Agugliaro nell'elenco dei beni patrimonio mondiale dell'umanità.</p>
<p>“Abbiamo seguito con apprensione -afferma il Vicepresidente Dino Secco- le vicende che hanno interessato la villa palladiana e il prolungamento della Valdastico Sud. Opera necessaria, la seconda, per dare una risposta seria all'esigenza di infrastrutture del nostro territorio, ma che mai, lo abbiamo sempre sottolineato, avrebbe dovuto interferire con un gioiello architettonico locale.”</p>
<p>Così i progettisti della Società Autostrade hanno accolto i suggerimenti e i consigli dei commissari del World Heritage, modificando il tracciato della Valdastico Sud per garantire un maggior rispetto a Villa Saraceno e alle sue adiacenze. Con il risultato che il Comitato per il patrimonio storico mondiale proprio in questi giorni ha valutato positivamente il nuovo progetto della Valdastico Sud, preservando Villa Saraceno nella lista dei beni protetti dall'Unesco, assieme a tutte le altre ville palladiane disseminate nel territorio veneto e vicentino in particolare.</p>
<p>“Quattordici anni fa -ricorda Secco- è stata la Provincia a chiedere ed ottenere l'iscrizione delle ville palladiane nella lista dei beni patrimonio dell'umanità. Un riconoscimento che consideravamo, e continuiamo a considerare, doveroso, per ciò che rappresenta lo stile palladiano nel Veneto e nel mondo. Uno stile architettonico che fonde proporzioni matematiche e eleganza degli ornamenti, per una dimora che non deve essere solo bella, ma anche funzionale al luogo e all'uso.”</p>
<p>Da quel lontano 1996, la Provincia, in collaborazione con il Consorzio di Promozione Turistica Vicenza è, ha saputo valorizzare questo patrimonio anche, ma non solo, a fini turistici, rendendole meta privilegiata per i visitatori appassionati d'arte e di architettura.</p>
<p>“L'Unesco -conclude il Vicepresidente Secco- ci ha dato una bella lezione di come il progresso possa convivere con la storia e l'arte. Una lezione spesso dimenticata in passato, ma che mi auguro possa rappresentare un monito per il futuro: lo sviluppo del territorio non può prescindere da tutto ciò che lo rende piacevolmente vivibile, contribuendo non solo ad incrementare il turismo, ma anche ad innalzare la qualità della vita di chi lo abita.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-08-11T13:19:48Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/201c-parole-di-guerra201d-di-natalino-balasso-sul-pasubio">
    <title>“ Parole di Guerra” di Natalino Balasso sul Pasubio</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/201c-parole-di-guerra201d-di-natalino-balasso-sul-pasubio</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span></span><span><span>Dopo due anni di attesa, domenica 8 agosto alle 15 il Festival Forti in Scena riporta Natalino Balasso al Rifugio Papa di Valli del Pasubio con uno spettacolo fortemente voluto dai cinque Comuni del Pasubio: <span>Valli, ‘socio’ storico del festival , Posina, Vallarsa, Trembileno e Terragnolo.</span></span><br /> </span><span><span><span>Balasso, uno degli artisti più amati e conosciuti dal pubblico, è attore di straordinaria vivacità, sempre alla ricerca di nuovi linguaggi. Sul Pasubio proporrà “Parole di Guerra”, </span><span><span>un reading dai testi di Aristofane, Ahmadou Kourouma e Luigi Meneghello, un viaggio alla scoperta delle persone e dei fatti che hanno formato l’identità delle nostre terre, nei quali possiamo riscoprire la radice di un’umanità ruvida, semplice ed eroica.</span></span></span><br /> </span><span><span>Uno spettacolo in uno dei luoghi più belli e affascinanti del territorio vicentino. </span><br /> <br /> </span><span><span><strong>Il rifugio Papa</strong></span><br /> </span><span><span>Il rifugio Achille Papa, dal nome del generale che comandava le operazioni sul Pasubio, è situato alle Porte del Pasubio, a 1.928 metri sul massiccio omonimo, alla testata della Val Canale, in posizione panoramica sul versante meridionale del monte. E' stato costruito nel 1921 su quello che rimaneva di un ricovero in muratura dei baraccamenti della Prima Guerra Mondiale denominati El Milanin, situati al riparo dal tiro dell'artiglieria austriaca.</span><br /> </span><span><span>Sulla sua facciata sono incastonate alcune lapidi, come il comunicato in seguito alla cruentissima battaglia del 2 luglio 1916, in cui l’esercito italiano respinse a fatica la vigorosa avanzata austro-ungarica, e la poesia della poetessa scledense Romana Rompato che recita:</span><br /> </span><span><span>«Chi ha salito senza palpiti d’amore questo Calvario della Patria; chi non sosta con animo purificato su questo roccia gloriosa, non entri in questo Rifugio, né contempli da queste libere altezze la dolorante fecondità del piano e il mistero dei cieli.»</span><br /> <br /> </span><span><span><strong>Come arrivare</strong></span><br /> </span><span><span>Provenendo sia da Rovereto che da Schio, occorre abbandonare la statale nº 46 e seguire i cartelli per Colle Xomo. Qui si percorre una strada sterrata fino alla località Bocchetta, dove si può parcheggiare.</span><br /> </span><span><span>Da Bocchetta si segue l’indicazione per la Strada delle Gallerie, che porta al Rifugio Achille Papa gestito dal CAI di Schio.</span><br /> </span><span><span>E’ disponibile un bus navetta che parte da Pian delle Fugazze ogni ora. Impiega circa 20 minuti. Dopodichè breve passeggiata di circa 15/20 minuti.</span><br /> <br /> </span><span><span><strong>Informazioni</strong></span><br /> </span><span><span>Il festival, ideato da Luciano Padovani e Mauro Passarin, ha il il sostegno della <span>Regione Veneto, della Fondazione Antonveneta (partner ufficiale del Festival</span><span><span>)</span></span><span>, della Provincia di Vicenza (Assessorati al Turismo e alla Cultura) e del Comune di Vicenza (Musei Civici).</span></span><br /> </span><span><span>L'ingresso allo spettacolo di Natalino Balasso è libero.</span><br /> </span><span><span>In caso di pioggia l'appuntamento è al Teatro Parrocchiale San Sebastiano in centro a Valli del Pasubio.</span><br /> </span><span><span>Maggiori dettagli contattando lo 0444-912298 o sul sito </span><a href="http://www.fortinscena.it/"><span><span>www.fortinscena.it</span></span></a></span></p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-08-09T11:39:11Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/shakespeare-ad-asiago-tra-musica-danza-e-teatro">
    <title>Shakespeare ad Asiago tra musica, danza e teatro</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/shakespeare-ad-asiago-tra-musica-danza-e-teatro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span><strong></strong></span></span><span><span>Ritorna la danza al Forte Interrotto di Asiago con lo spettacolo ‘Amori e Guerre’, nell’ambito del festival <em>Forti in Scena</em> dedicato alla Grande Guerra e ai luoghi che ne sono stati il simbolo. </span><br /> </span> <span><span>L’appuntamento è per sabato 7 agosto alle 16.30 nel suggestivo scenario del forte che domina l'intera conca centrale dell'Altipiano dei Sette Comuni. Negli ampi spazi di questa grande e robusta caserma si esibiranno le sette danzatrici della compagnia Naturalis Labor che due anni fa aveva presentato, nel bosco adiacente il forte, il suggestivo ‘<em>Tempus Fugit’. </em><span>Ad</span><em> </em>accompagnarle sarà la voce dell’attrice Patricia Zanco, che il pubblico ha potuto ammirare la scorsa settimana nello spettacolo a Forte Corbin ‘<em>L’incanto della montagna’.</em></span><br /> <br /> </span> <span><span>Con Amori e Guerre, per la regia di Luciano Padovani e le coreografie di Silvia Bertoncelli, la compagnia torna a proporre uno spettacolo itinerante, stavolta all’interno delle mura. I testi di William Shakespeare, accuratamente scelti da Roberto Cuppone, saranno accompagnati dalle musiche originali composte da Paolo Campagnola e da lei eseguite dal vivo. </span><br /> </span> <span><span>Lo spettatore sarà guidato, tra le danze, dalle parole senza tempo di Antonio e Cleopatra, del Mercante di Venezia e dell’Amleto. Il pubblico verrà trascinato dalla magia di Giulietta e Romeo, verrà colpito nell’animo dalle parole di Tito Andronico, dall’angoscia di Macbeth e del Riccardo II, dalla crudeltà di Riccardo III o dallo spirito condottiero dell’Enrico V.</span><br /> </span><span><span>Amori dichiarati, ostacolati, difficili, impetuosi, poetici. Ma anche guerre, inganni e astuzie. L'universo amoroso di Shakespeare si confronta con il lato oscuro, drammatico della Guerra, per uno spettacolo, allo stesso tempo, dolce, ironico, voluttuoso, testardo, drammatico.</span><br /> <br /> </span> <span><span>Silvia Bertoncelli, danzatrice ‘storica’ della Comapgnia Naturalis Labor, ha danzato in numerose compagnie europee. Recentemente con la compagnia portoghese di Rui Horta, con l'italiana <span>Abbondanza/Bertoni</span> e con la compagnia francese Sans Pierre. Ha creato, come coreografa, spettacoli come <em>La Metamorfosi</em> e il recente <em>Chicken.</em></span><br /> <br /> </span> <span><span>Forti in Scena, ideato da Luciano Padovani, è un’iniziativa <strong>della Regione Veneto</strong>, promosso e sostenuto dalla <strong>Provincia di Vicenza</strong>, dal <strong>Comune di Asiago</strong> e con il prezioso sostegno della <strong>Fondazione Antonveneta</strong> che ormai da anni sostiene il festival.</span><br /> <br /> </span> <span><span><strong>Forte interrotto</strong> si raggiunge attraverso una strada sterrata da Camporovere, è stato costruito a metà '800 ed è una tipica costruzione di concezione ancora medioevale. In effetti assomiglia più ad un castello che ad un forte, e non è di certo stato progettato per resistere ai colpi dei giganteschi obici messi in campo durante la I guerra mondiale.</span><br /> </span><span><span>Lo Spettacolo è a pagamento: intero 10 €, ridotto (under 25) 8 €. Per maggiori informazioni si può visitare il sito </span><a href="http://www.fortinscena.it/"><span><span>www.fortinscena.it</span></span></a></span><span><span> oppure telefonare al numero 0444 912298 o al 349 5882851.</span><br /> </span><span><span>Il prossimo appuntamento è al Rifugio Papa con un reading di e con Natalino Basso. Un appuntamento da non perdere sia per la bellissima location che per la forza trascinante di uno dei migliori attori veneti.</span><br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-08-05T16:16:09Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/incanto-della-montagna-a-forte-corbin">
    <title>Incanto della montagna a Forte Corbin</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/incanto-della-montagna-a-forte-corbin</link>
    <description>  Mercoledì 28 luglio alle 21 al Forte Corbin di Treschè Conca a  Roana sarà protagonista il Gruppo Vocale Polifomnia diretto dal Maestro  Silvia Fabbian e accompagnato dalla voce recitante di Patricia Zanco.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>L' “Incanto della montagna” è il titolo dello spettacolo teatrale che la rassegna Forti in Scena propone per il suo quarto appuntamento con l'arte nei luoghi della Grande Guerra. Mercoledì 28 luglio alle 21 al Forte Corbin di Treschè Conca a Roana sarà protagonista il Gruppo Vocale Polifomnia diretto dal Maestro Silvia Fabbian e accompagnato dalla voce recitante di Patricia Zanco.<br /> <br /> <strong>Lo spettacolo</strong><br /> “Incanto della montagna” è un viaggio musicale incentrato su alcune letture tratte dal romanzo <em>‘Le stagioni di Giacomo’</em> di Mario Rigoni Stern, romanzo contro l'oblio e la dimenticanza.</span> <span> <br /> “Cantare nei luoghi della Grande Guerra -afferma Silvia Fabbian- significa oggi rivivere non solo l’evento in sé , ma un pezzo di storia italiana. Significa cantare l’amore, il dolore, la bellezza, la forza della montagna, i rumori del bosco e soprattutto la nostalgia”. In gran parte operai e contadini senza nessuna istruzione, i soldati trovarono nei canti uno dei modi per mantenere un legame con la propria terra al di là dello spazio e del tempo. Legame che nello spettacolo che viene presentato a Forte Corbin sarà sempre presente. <br /> Su testi di autori veneti, Patricia Zanco, autrice e attrice di grande levatura che ha collaborato con le migliori compagnie di teatro di innovazione,<strong> </strong>rievocherà la Grande Guerra raccontando storie di montagna, storie di animali, di uomini e di soldati. <br /> Il <strong>Gruppo Vocale Polifomnia</strong> nasce ufficialmente nel 1997 a Quinto Vicentino. Spaziando tra i generi più diversi, sperimenta percorsi innovativi creando sinergie con le altre arti della scena, dalla poesia alla letteratura, dalla danza al teatro.<br /> Il coro è diretto dal maestro<strong> Silvia Fabbian</strong>, premiata come miglior direttore al primo festival della coralità veneta nel 2002,<strong> </strong>diplomata in pianoforte e in didattica della musica presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza, affianca agli studi Musicologici presso l’Università degli studi di Padova quelli di Musica Corale e Direzione di Coro.<br /> <br /> <strong>Forte Corbin</strong><br /> A fare da scenografia al Gruppo Vocale Polifomnia sarà Forte Corbin di Treschè Conca, su uno sperone che si protende dal nodo del Cengio sulla stretta di Barcarola, dominando la confluenza dell'Assa nell'Astico. A quota 1077 m. si trovano i resti di questa complessa e ardita opera corazzata costruita nel 1910-1911, con funzione di sbarramento sulla Val d'Astico esercitata in cooperazione col sottostante Forte Ratti, nonché quale sostegno arretrato alle opere in corso di edificazione sul C. Campolongo e sul M. Verena.<br /> Il forte si raggiunge preferibilmente con un bellissima passeggiata partendo dalla chiesa di Tresché (Roana - Altipiano Asiago – Vicenza), da cui si diparte una strada di circa 5 km in parte asfaltata in parte sterrata. <br /> <br /> <strong>Informazioni</strong><br /> Il festival Forti in Scena, ideato dal coreografo e danzatore vicentino <strong>Luciano Padovani</strong>, è una iniziativa della <strong>Regione Veneto</strong>, promosso dalle Amministrazioni Provinciali di <strong>Vicenza, Venezia, Treviso</strong> e <strong>Belluno</strong> e dal <strong>Comune di Vicenza</strong>, con il prezioso il sostegno della <strong>Fondazione Antonveneta</strong> e con la collaborazione dei comuni che ospitano la rassegna. <br /> Lo spettacolo inizierà alle ore 21, in caso di pioggia si svolgerà presso il Palatenda di Treschè Conca. Per ulteriori informazioni visitare il sito </span> <span><span><a href="http://www.fortinscena.it/">www.fortinscena.it</a></span></span><span> o chiamare i numeri 0444/912298 oppure 349/5882851.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-27T14:47:21Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-reading-itinerante-sulle-tre-cime-di-lavaredo">
    <title>Un reading itinerante sulle Tre Cime di Lavaredo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-reading-itinerante-sulle-tre-cime-di-lavaredo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span>E' la proposta originale della settima edizione di Forti in Scena, rassegna di musica danza e teatro dedicata ai luoghi della Grande Guerra. </span></span></p>
<p><span><span>Per la prima volta l'invito è ad uno spettacolo lungo due giorni, sabato 24 e domenica 25 luglio, per conoscere sia attraverso i racconti storici sia con la visione diretta le vette che fra il 1915 e il 1917 costituirono fronte di guerra e che ancora oggi di quel periodo conservano trincee, gallerie e baraccamenti.</span></span></p>
<p><span><span></span></span> <span><span>L'appuntamento è sabato alle 10 a Misurina (Auronzo, Belluno). Da qui si parte, zaino in spalla, per una  due giorni sulle Dolomiti tra trekking, letteratura e musica, accompagnati da Filippo Tognazzo e Marica Rampazzo della compagnia teatrale Zelda e dai musicisti della ‘Piccola Bottega Baltazar’ che riproporranno canti popolari ma anche canzoni del repertorio cantautorale italiano. </span></span></p>
<p><span><span>A fare da guida sarà la scrittrice ed esperta dei luoghi Antonella Fornari, grazie alla quale il pubblico avrà modo di immergersi totalmente nei racconti narrati dagli attori-soldato, godendo dello splendido panorama offerto da una delle meraviglie naturali più conosciute nel mondo dell’alpinismo e non solo, alternando momenti di riflessione e convivialità con gli artisti. </span></span> <span><span></span></span></p>
<p><span><span>Il titolo ‘Il giorno alto’ è tratto da una poesia di Antonia Pozzi, intellettuale milanese dei primi del Novecento, che dice “Io fui nel giorno alto che vive oltre gli abeti”.</span></span> <span><span></span></span></p>
<p><span><span>Il festival Forti in Scena è un’iniziativa <span>della Regione Veneto e della Provincia di Vicenza, con la direzione artistica di Luciano Padovani della compagnia Naturalis Labor di Vicenza e il contributo di Fondazione Antonveneta. A rendere possibile lo spettacolo “Il giorno alto” è stata la fattiva collaborazione del Comune di Auronzo di Cadore e della Provincia di Belluno.</span></span></span> <span><span>Per informazioni contattare Naturalis Labor allo 0444-912298 o al 349-5882851 o visitare il sito www.fortinscena.it.</span></span></p>
<p><span><span><strong>Programma</strong>:</span></span> <span><span></span></span></p>
<p><span><span>Sabato alle 10 ritrovo a Misurina, nei pressi del pedaggio per la strada delle Tre Cime. Salita alla Valle dell'Acqua, per la visita delle casermette riattate della "Linea Gialla". Visita a Forcella Col di Mezzo, dove il 24 maggio 1915 arrivarono i primi colpi di cannone sparati dalle artiglierie austriache del Monte Rudo. Arrivo al Rifugio Lavaredo dopo aver attraversato i Piani di Lavaredo, lungo i sentieri riattati con il Progetto Interreg III. </span></span> <span><span>Dislivello: 500 metri circa. </span></span></p>
<p><span><span>Tempo di percorrenza: ore 2,30. </span></span> <span><span></span></span></p>
<p><span><span>Pranzo e spettacolo all'ombra dello Spigolo Giallo, nel cuore delle basi logistiche italiane.</span></span> <span><span></span></span></p>
<p><span><span>Nel pomeriggio, salita a Forcella Lavaredo ed eventuale visita ai marmi del confine e alle posizioni delle prima linea. </span></span></p>
<p><span><span>Alla sera cena, spettacolo, incontro con gli artisti, pernottamento.</span></span> <span><span></span></span></p>
<p><span><span>Il secondo giorno si sale al Rifugio Localtelli e si ritorna per i Piani da Rin e Forcella Col di Mezzo, con passaggio sotto le pareti nord delle Tre Cime. Si seguirà il sentiero dell'artiglieria italiana a Forcella dell'Arghena, con possibile salita alla cima e visita alla galleria del cannone della 58ª Batteria da Montagna del Capitano Mazzini, l'ufficiale che il 25 maggio 1915, con un tiro ben assestato, dai Piani di Lavaredo colpì il Rifugio</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-23T13:16:17Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/estate-di-cultura-a-quinto-vicentino">
    <title>Estate di cultura a Quinto Vicentino</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/estate-di-cultura-a-quinto-vicentino</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Teatro, musica lirica, cabaret, cinema e pittura. C'è tutto questo e pure una cena palladiana nella proposta estiva messa in cantiere dal comune di Quinto Vicentino assieme all'Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza dal 22 al 25 luglio. </span></p>
<p><span>“Si chiama La notte che si accende” - sottolinea l'Assessore Martino Bonotto – ed è una kermesse di incontri e spettacoli di sicuro spessore e gratuiti, che incollerà alle sedie il pubblico. E' una formula che riproponiamo e che quest'anno si arricchisce con una sorta di recita da parte dei volontari della locale Pro Loco che riproporranno un fatto di storia locale legato al collegamento sotterraneo che unisce la palladiana Villa Thiene, sede della locale municipalità, con Villa Cà Prigioni”. </span></p>
<p><span>Ad aprire il cartellone, giovedì 22 luglio alle ore 20, la serata di gala denominata “Le Cene Palladiane” organizzata dall'Associazione Artigiani di Vicenza. Unica manifestazione a pagamento (costo 40 euro a persona), proporrà un menù che si ispira alla figura del pittore bassanese Jacopo Bassano, che nei suoi quadri spesso inseriva cibi ed ingredienti della cucina del Cinquecento, combinato con momenti di spettacolo e di vita in villa, di leggende e di racconti connessi alla tradizione locale.  Venerdì, a partire dalle ore 21, Concerto Lirico a cura dell'associazione Chori canticum dal titolo: Le Coppie della Lirica” - amore e infedeltà nelle vicende melodrammatiche, diretto dal maestro Christian Maggio. “E' un concerto con due coppie a confronto – sottolinea il sindaco di Quinto nonché Presidente del Consiglio Provinciale Valter Gasparotto – che interpreteranno duetti popolarissimi tratti da varie opere”. Sabato 24 luglio, per Teatro in Villa, Theama Teatro presenterà la commedia brillante “Gli Attori Preferiscono Le Farse”, inserita nel progetto TeatroIncontri 2010 promosso dall'Assessorato Provinciale alla Cultura. Domenica 25 luglio, infine, “AbbaShow”, tributo alla popolare band svedese.</span></p>
<p><span>“E vivace – ricorda Gasparotto - anche il resto del programma, inserito in E...State a Quinto”. Raccolto in un programma accurato redatto con perizia grafica da Pietro Buia, va dall'Hawaiian Party di questo fine settimana alla Pizza in Piazza nel mese di agosto per concludersi a settembre con il Teatro Itinerante a Lanzé (sabato 4) e la personale d'arte di Pierantonio Bevilacqua. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-21T10:17:08Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lettere-damore-per-fare-dialogare-musica-e-danza">
    <title>Lettere d'amore per fare dialogare musica e danza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lettere-damore-per-fare-dialogare-musica-e-danza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Lettere d'amore in punta di scarpette. Il Festival Concerti in Villa fa dialogare musica e danza e propone il concerto-balletto “Lettere d'amore”, ideato da un progetto artistico di ricerca del Conservatorio di Musica di Vicenza “ Arrigo Pedrollo” e della European Thersicore Company, compagnia Stabile Balletto di Vicenza.<br /> </span><span>L'appuntamento è venerdì 9 luglio, a partire dalle 21.15, a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore, sede di rappresentanza della Provincia di Vicenza, adeguata ambientazione classica, dove l'architetto Giorgio Massari volle rendere omaggio ad Andrea Palladio e dove oggi il balletto classico e neo-classico dialoga in un mirabolante caleidoscopio con la musica da camera classico-romantica, vale a dire il genere musicale più intransigente e responsabile, il campo dell’esperienza musicale per eccellenza. <br /> <br /> </span> <span>Regia e coreografia sono affidate a Monique Pepi: “le coreografie -spiega- non si appoggiano mai sulla musica e men che meno tentano di spiegarla: semplicemente qui la danza abita la musica ponendosi, e mai contrapponendosi, ad essa in un rapporto appassionatamente dialettico.”<br /> </span><span>Il continuo rievocare, interrogare, reinventare i passi della scuola accademica rimanda certo a Balanchine, ma al contrario di questi, che,almeno nelle sue opere maggiori, prediligeva relazionarsi ai puri contrappunti di Bach e Hindemith, alle luminescenti geometrie strawinskiane o all’Ottocento più fatuo e levigato, Monique Pepi si cimenta qui con gli scoscesi labirinti passionali della musica romantica, tardoromantica e moderna.<br /> </span><span>Un’inquietudine nuova scompone e ricompone le figure coreutiche: il gioco, rigorosamente astratto, della danza aspira alla semanticità della poesia, le limpide geometrie sono come percorse da una sottile sensualità che si è tentati di definire mediterranea.</span><span> Sono lettere d’amore scritte in punta di penna. O forse ancor più con le punte delle scarpette delle ballerine.<br /> <br /> </span><span>La XXIX edizione del Festival Concerti in Villa è organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza in collaborazione con Società Cultura e Spettacolo.<br /> </span><span><span>I posti disponibili a Villa Cordellina Lombardi sono 850. In caso di maltempo il concerto si terrà presso la Sala Palladio dell'Ente Fiera di Vicenza con 709 posti disponibili. L'ingresso all'evento è gratuito con prenotazione obbligatoria, effettuabile alla Libreria Edison (corso Palladio 36 a Vicenza) o inviando una mail a: </span></span><span><span><a href="mailto:info@societaculturaespettacolo.com"><span>info@societaculturaespettacolo.com</span></a></span></span> <span><br /> </span><span><span>Maggiori informazioni allo 0444-322035 oppure al 392- 9206910 o su </span></span><span><span><a href="http://www.societaculturaespettacolo.com/"><span>www.societaculturaespettacolo.com</span></a></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
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    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-13T09:16:22Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/forti-in-scena-parte-da-tonezza-del-cimone">
    <title>Forti in Scena parte da Tonezza del Cimone</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/forti-in-scena-parte-da-tonezza-del-cimone</link>
    <description>   Domenica 11  luglio alle 16.30 al Sacrario Militare di Tonezza, sul Monte Cimone,      il      quintetto di ottoni dell'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta si esibirà nel concerto      “Memorie di montagna e di guerra”.    </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span>Parte dal sacrario militare di Tonezza la 7a rassegna di Forti in Scena, rassegna di danza, musica e teatro nei luoghi della Grande Guerra. </span></span></p>
<p><span><span>E non poteva essere altrimenti, visto che il Monte Cimone rivestì un ruolo d'importante posizione strategica nel corso dell'offensiva austriaca del maggio-giugno 1916 (Strafeexpedition) e durante la successiva controffensiva italiana. Nel primo dopoguerra furono qui recuperati i resti di 1210 caduti – tutti ignoti - i quali furono inumati in un unico vano costituente il vero e proprio Ossario. </span></span></p>
<p><span><span>In loro onore, e in ricordo di tutti i caduti della Prima Guerra Mondiale, Luciano Padovani della Compagnia Naturalis Labor ha ideato un festival che ha l'obiettivo di far rivivere i luoghi protagonisti di una storia non molto lontana, ma che ha profondamente segnato le nostre terre. Così i forti, le trincee, i camminamenti diventano scenario per spettacoli che hanno l'obiettivo di imprimere ancor più nella nostra memoria, in particolare nei più giovani, una tragedia che è anche un monito a non dimenticare. </span></span></p>
<p><span><span>L'idea di “Forti in Scena” è stata subito abbracciata dalla Regione Veneto, dalle Province </span></span><span><span>di Vicenza, Belluno, Treviso e Venezia, dalla Fondazione Antonveneta che da anni sostiene il festival, e da tutte le Amministrazioni locali dei Comuni che di volta in volta ospitano gli spettacoli.</span></span></p>
<p><span><span> </span></span> “<span><span>Le nostre montagne -sottolineano gli Assessori al Turismo Dino Secco e alla Cultura Martino Bonotto della Provincia di Vicenza- rappresentano un vero e proprio museo all'aperto della Grande Guerra, grazie alle tante testimonianze che qui sono conservate. Non solo memorie materiali, pezzi di vita e di morte di tanti soldati, ma anche atmosfere che ancora si respirano, silenzi che ancora commuovono. L'arte entra in questi luoghi con discrezione, non per gridare, ma per raccontare a chi ha voglia di ascoltare, di vedere, di emozionarsi. Ma anche a chi incappa in uno spettacolo durante una passeggiata, ad un turista in visita al vicentino. Forti in Scena ha la capacità di dialogare con un pubblico vasto ed eterogeneo.”</span></span></p>
<p><strong><span><span>Programma</span></span></strong> <span><span></span></span></p>
<p><span><span>Domenica 11 luglio alle 16.30 al Sacrario Militare di Tonezza, sul Monte Cimone, </span></span><span><span><span>il</span></span></span><span><span> quintetto di ottoni dell'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta si esibirà nel concerto</span></span><span><span><span> “Memorie di montagna e di guerra”</span></span></span><span><span>.  Il programma musicale prevede l'esecuzione, in apertura, del Flauto Magico di Mozart, per continuare con altre note melodie mozartiane e musiche di Franz Danzi e Charles Lefebvre. La chiusura è affidata ai Five easy dances di Denes Agay, polka, tango, bolero, walz e rumba. Il Monte Cimone</span></span><span><span>, conosciuto dalla storiografia austriaca della Grande Guerra come la "Gibilterra" del fronte italiano, fu dotato di un imponente sistema difensivo e di comunicazione,</span></span><span><span> </span></span><span><span>composto da trincee scavate in roccia lungo tutto il ciglio dell'Altipiano, camminamenti, postazioni scavate in roccia, ricoveri in caverna, resti di baraccamenti e piazzole d'artiglieria con numerose lapidi scolpite nella roccia. Per raggiungere il Sacello-Ossario da Tonezza del Cimone si percorre una comoda rotabile attraverso le contrade Costa e Campana per giungere ad un ampio piazzale nei pressi della cima. Da lì, per un breve sentiero, si raggiunge il sito in pochi minuti di cammino. In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà al Teatro Astor in Via Marconi di Tonezza.</span></span></p>
<p><span><span>Sempre l'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, diretta dal maestro Stefano Romani, sarà protagonista del secondo appuntamento con Forti in Scena: un grande concerto sinfonico a Forte Carpenedo a Mestre domenica 18 luglio alla 21 con Viva Verdi!</span></span><span><span><span> dal Risorgimento alla Grande Guerra.</span></span></span></p>
<p><span><span>Il 24 e 25 luglio la grande novità di questa edizione: “Il Giorno Alto”, un reading itinerante realizzato per l'occasione da Filippo Tognazzo e Marica Rampazzo accompagnati dai musicisti della Piccola Bottega Baltazar. Una due giorni di escursione tra natura e spettacolo che si snoderà lungo il sentiero delle tre cime di Lavaredo, a Belluno, accompagnati dall’esperta Antonella Fornari. Gli attori narreranno al pubblico la dura vita dei soldati sulle montagne.</span></span></p>
<p><span><span>Mercoledì 28 luglio, alle ore 21 il festival ritorna sull'Altopiano di Asiago, a Forte Corbin a Treschè Conca di Roana, con il Gruppo Vocale Polifomnia diretto da Silvia Fabbian e con l’attrice Patricia Zanco, per uno spettacolo dal titolo “L'incanto della Montagna”.</span></span></p>
<p><span><span>Sarà invece la danza la protagonista degli appuntamenti  a Forte Gazzera a Mestre giovedì 5 agosto e a Forte Interrotto ad Asiago sabato 7 agosto. In scena  la compagnia Naturalis Labor con due spettacoli itineranti per cinque danzatrici, due musicisti e un’attrice. Due spettacoli che rievocheranno atmosfere shakespeariane su testi originali di Roberto Cuppone. </span></span></p>
<p><span><span>Domenica 8 agosto il Festival farà ritorno dopo 2 anni al Rifugio Papa, alle Porte del Pasubio a quota 1928 metri dove gli spettatori, dopo aver camminato lungo la storica strada militare delle 52 gallerie, potranno assistere al reading “Parole di guerra” preparato per l'occasione dal celebre attore rodigino Natalino Balasso, che leggerà testi di Aristofane, </span></span><span><span><span>Ahmadou Kourouma e Luigi Meneghello.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Gli ultimi due appuntamenti saranno sabato 21 agosto lungo il Fiume Piave in località Santa Barbara a Nervesa della Battaglia, con Filippo Tognazzo e il suo fortunato monologo “Le cose mute”, e domenica 29 agosto a Rotzo con “Note dal fronte” concerto per tre viole, un violoncello e la voce recitante di Stefano Ferrio.</span></span></span></p>
<p><span><span>Per ulteriori informazioni visitare il sito </span></span><span><span><a href="http://www.fortinscena.it/"><span>www.fortinscena.it</span></a></span></span></p>]]></content:encoded>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-09T13:53:24Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/concerti-in-villa-fa-dialogare-musica-classica-e-sonorita-popolari">
    <title>Concerti in Villa fa dialogare musica classica e sonorità popolari</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/concerti-in-villa-fa-dialogare-musica-classica-e-sonorita-popolari</link>
    <description>     Armonie nascoste e inconsuete per l'appuntamento di domenica 4 luglio a Villa Valmarana Morosini di Altavilla Vicentina: l'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta sarà accompagnata dai Calicanto, in una originale commistione di musica classica e sonorità etniche dal titolo “S-confini Mediterranei”.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span></span><span><span><span><span>Armonie nascoste e inconsuete per l'appuntamento che l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza propone a Villa Valmarana Morosini di Altavilla Vicentina domenica 4 luglio alle 21.15. Nell'ambito della rassegna Concerti in Villa, l'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, diretta dal maestro Antonio Pessetto, sarà infatti accompagnata dai Calicanto, in una originale commistione di musica classica e sonorità etniche dal titolo “S-confini Mediterranei”.</span></span></span></span></p>
<p><span><span><span><span></span></span></span></span><span><span><span><span>Un'idea nata nell'autunn</span></span><span><span>o del 2007,</span></span><em><strong> </strong></em><span><span>quando il maest</span></span>ro Carlo De Pirro lanciò l’affascinante proposta di far dialogare un gruppo di musica popolare, i Calicanto, con un’orchestra classica, l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta. </span></span></p>
<p><span><span></span></span><span><span>Il progetto, che da subito entusiasmò la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, fu portato avanti con passione. La malattia e la successiva scomparsa del compositore padovano provocarono tuttavia una battuta d’arresto del progetto, che avrebbe dovuto debuttare nell’estate-autunno 2008. </span><br /> </span> <span><span>Portato avanti da Gianluca Baldi, cui lo stesso maestro De Pirro aveva ceduto il testimone, il programma musicale rielabora un repertorio di ambiente lagunare, del delta del Po e istro-dalmata, con strumenti della tradizione popolare veneta (piva, organetto, ocarina, mandola, percussioni, foglia d’edera, ecc..) e orchestra classica.</span></span></p>
<p><span><span></span></span><span><span>A spiegare il titolo, ” S-Confini mediterranei”, è lo stesso maestro Baldi, rielaboratore e orchestratore dell’opera: “Si parla tanto di contaminazione, di abolire gli steccati, di mescolanza di stili e di mondi. La realtà però è molto diversa, legata ancora al passato e a confini rigidi. Con quest'opera vogliamo dare una lezione a coloro che sostengono che solo nel jazz esiste il vero contrappunto, libero, creativo, spontaneo, mentre la musica classica è un insieme di regole. Certo, spesso i musicisti classici fanno fatica a capire l’improvvisazione, la spontaneità, l’istinto. I fronti sono ancora troppo spesso rigidamente contrapposti e la storia stessa della musica è fatta di tante singole storie del jazz, del pop, della classica, mentre manca una visione di insieme. In questo contesto, progetti come quello che stiamo portando avanti sono fondamentali. Anche solo per mettere a fianco persone con percorsi di studio diversi, con rapporti con la scrittura e la musica differenti, e far sì che questa semplice vicinanza accresca il rispetto, la conoscenza e l’amore reciproci.”</span></span></p>
<p><span><span></span></span><span><span>Un concerto dalle premesse molto interessanti, come testimonia il gran numero di prenotazioni già pervenute agli uffici. A tal proposito si ricorda che lo spettacolo è ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, effettuabile presso la Libreria Edison (corso Palladio 36 a Vicenza Tel. 0444- 321552) oppure inviando una mail a: </span></span><span><span><a href="mailto:info@societaculturaespettacolo.com"><span>info@societaculturaespettacolo.com</span></a></span></span> <span><br /> </span><span><span>I posti disponibili a Villa Valmarana Morosini sono 800. In caso di maltempo il concerto si terrà presso il Palazzetto dello Sport di Altavilla con 500 posti disponibili.</span><br /> </span><span><span>Per informazioni e verifica dei posti disponibili contattare lo 0444-322035 oppure il 392- 9206910.</span></span></p>]]></content:encoded>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-05T07:14:04Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/concerti-in-villa-da-ascoltare-e-da-vedere">
    <title>Concerti in Villa: da ascoltare e da vedere</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/concerti-in-villa-da-ascoltare-e-da-vedere</link>
    <description>  Primo appuntamento martedì 22 giugno alle 21.15, nel cortile del castello Grimani Sorlini di Montegalda   l'Orchestra di Padova e del Veneto e il Maestro Enrico Bronzi eseguiranno “Le armonie e le sonorità del violoncello”.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Da ascoltare e da vedere. </span></p>
<p><span>Tornano i Concerti in Villa, tornano con un titolo magico - “Le armonie nascoste” - e con quattro date, precedute dall'esibizione di Noa in Piazza dei Signori a Vicenza, il 30 maggio, e seguite, a Ferragosto dal concerto di Tonezza. “Per questa XXIX edizione – sottolinea l'Assessore alla Cultura Martino Bonotto – abbiamo dovuto fare pesantemente i conti con il nostro Bilancio ma ciò nonostante non solo abbiamo messo in piedi un programma dignitoso ma soprattutto abbiamo reso ogni serata gratuita”. </span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Quattro concerti e tutti gratis, dunque. Per partecipare bisognerà prenotarsi. In che modo? “O ritirando un coupon – spiega Maurizio Camarda, direttore artistico della rassegna – alla Libreria Edison di corso Palladio (dal lunedì al sabato dalle 9 alle 24, la domenica dalle 10 alle 24) oppure, on line, inviando una mail a </span><a href="mailto:info@societaculturaespettacolo.com">info@societaculturaespettacolo.com</a><span>. La ricettività dei vari siti è sicuramente buona ma è meglio evitare sorprese”. </span></p>
<p><span>Del resto che la domanda sia da sempre alta lo confermano le richieste arrivate già da qualche tempo da Verona, Bologna, Milano,<span> </span>Rovigo ed altre località “extra moenia”. </span> <span> </span> <span><span> </span>“E' la forza di questa manifestazione – continua l'Assessore Bonotto – capace di ritagliarsi anno dopo anno una credibilità importante. Ciò grazie anche alle splendide locations scelte ed alla duttilità di una formula che si presta a contaminazioni artistiche suggestive”. Basta leggere il programma. </span></p>
<p><span>Martedì 22 giugno alle 21.15, nel cortile dello splendido castello Grimani Sorlini di Montegalda (500 posti disponibili)<span> </span>l'Orchestra di Padova e del Veneto ed il Maestro Enrico Bronzi eseguiranno “Le armonie e le sonorità del violoncello”. </span></p>
<p><span>Sarà invece la musica popolare dei Calicanto, intersecata dalle note dell'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta la protagonista dell'appuntamento di domenica 4 luglio a Villa Valmarana Morosini di Altavilla Vicentina (800 posti). “S-confini mediterranei” si annuncia come un interessante sconfinamento in spazi sonori nuovi e per certi aspetti poco esplorati. </span></p>
<p><span>Venerdì 9 luglio, invece, torna la danza. Dopo 12 anni. A Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore (850 posti) balletto-concerto “Lettere d'Amore” eseguito dall'European Thersicore Company-Compagnia Stabile Balletto di Vicenza e da Ensemble Cameristico del Conservatorio “A.Pedrollo”. </span></p>
<p><span>Si chiude con una sperimentazione “di rottura” e non poteva che accadere in una villa dallo stile alternativo. A Recoaro Terme, infatti, nel parco di Villa Margherita Tonello (750 posti) “Rock e dintorni: dal musical ai Queen”. Il gruppo rock “Il Terzo Capitolo” ed il Coro e l'Orchestra di Vicenza diretti da Giuliano Fracasso realizzeranno l'esperimento più difficile: cercare un punto di sintesi fra due mondi musicali apparentemente lontanissimi. </span></p>
<p><span>“Ridare slancio alle eccellenze della Provincia di Vicenza – sottolinea Arrigo Abalti, consigliere provinciale e amministratore unico delle Terme di Recoaro – significa trasformare la Cultura anche in occasioni turistiche ed economiche. C'è un indotto che non va sottovalutato e che sta a noi, con proposte comunque di qualità, saper suscitare”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-21T13:23:20Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/apre-la-rassegna-concerti-in-villa">
    <title>Apre la rassegna ''Concerti in Villa''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/apre-la-rassegna-concerti-in-villa</link>
    <description>  Appuntamento martedì 22 giugno alle 21.15 a castello Grimani Sorlini di Montegalda (nella chiesa parrocchiale in caso di pioggia) con l'Orchestra di Padova e del Veneto. Ingresso libero su prenotazione.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Haydn, Boccherini e Schubert: notte di note e di armonie nascoste. Che lo si ascolti (inizio ore 21.15) nello splendido scenario del castello Grimani Sorlini o nell'austera chiesa parrocchiale di Montegalda, qualora Giove Pluvio decidesse di fare gli straordinari, il primo appuntamento ufficiale de “I Concerti in Villa”, rassegna musico-culturale della Provincia di Vicenza giunta alla XXIX edizione, è certamente un appuntamento da non perdere. </span></p>
<p><span>E non solo per la sua gratuità. Eseguito dall'Orchestra di Padova e del Veneto, “Le armonie e le sonorità<span> </span>del violoncello” è infatti un mosaico di immagini e suoni in grado, soprattutto se il tempo lo permetterà, di sollecitare, attraverso le corde dei sensi, profonde e magiche emozioni.</span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Per la qualità degli esecutori, innanzitutto. Costituitasi nell'ottobre del 1966, l'Orchestra di Padova e del Veneto è oggi una delle principali orchestre da camera del nostro Paese. Unica Istituzione Concertistico-Orchestrale operante nel Veneto, realizza qualcosa come 120 date annue ed annovera collaborazioni prestigiose. </span></p>
<p><span>Ad impreziosire la sua esibizione, la presenza del violoncello solista Enrico Bronzi. Trentasette anni, direttore d'orchestra, vincitore di numerosi premi che lo hanno convinto, dal 2001, ad iniziare un'intensa attività solistica, collaboratore primo violoncellista, per tre anni, alla Scala di Milano, vanta collaborazioni con le più rinomate orchestre sinfoniche quali la Berliner Philharmoniker, le orchestre filarmoniche di Colonia e Monaco di Baviera ed altri importanti complessi sinfonici sotto la direzione di Claudio Abbado, Frans Bruggen, Cristoph Eschenbach, Krzysztof Penderecki. Partecipa ai più importanti concorsi violoncellistici vincendo prestigiosi riconoscimenti ad Helsinki e Parigi, a seguito dei quali ha ottenuto, nel 2007, la cattedra come professore di violoncello al Mozarteum di Salisburgo. Assieme al suo Vincenzo Panormo del 1775 Bronzi rappresenta una delle figure di musicista ed interprete più brillanti del panorama internazionale.</span></p>
<p>  <span><span> </span>“C'è poi – sottolinea l'assessore provinciale alla cultura Martino Bonotto – un altro aspetto artistico da non sottovalutare, anzi da apprezzare assieme alla musica. E' proprio questo antico castello che presidiava la via fluviale tra Vicenza e Padova nel Settecento. Un secolo che vive nelle sue architetture ma anche nei suoi giardini, vere e proprie scenografie con gruppi scultorei che sembrano ritrarre i protagonisti di uno spettacolo. Musica, pittura e scultura qui si intrecciano per rimandarci, nelle statue di Orazio Marinali, negli affreschi di Andrea Urbani e nella maestria musicale del Galuppi, echi di un fasto senza tempo, dove lo spazio travalica i confini della nostra terra per arrivare fino in fondo, nella sede dell'anima”.<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-21T13:23:02Z</dc:date>
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