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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 15.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/world-environment-day-una-giornata-dedicata-alla-raccolta-differenziata">
    <title>World Environment Day: una giornata dedicata alla raccolta differenziata</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/world-environment-day-una-giornata-dedicata-alla-raccolta-differenziata</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>5 giugno 2010: il mondo parla di ambiente. </span></p>
<p><span>E lo fa anche Vicenza, unica provincia veneta ad aderire alla 38° edizione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, </span><span>il principale strumento di sensibilizzazione a livello mondiale sulle tematiche ambientali. <br /> </span><span>Non una giornata fine a se stessa, ma l’occasione per chiudere un anno che ha posto particolare attenzione alla raccolta differenziata. A partire da gennaio, infatti, si è tenuto nelle scuole un laboratorio di educazione ambientale a cui hanno preso parte oltre 3mila studenti di 14 istituti vicentini. Ai tecnici </span><span>comunali e ai gestori degli ecocentri è stato invece riservato il corso organizzato da Provincia di Vicenza,</span><span> ATO vicentino rifiuti, Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali (Cinsa) e Agenzia Regionale per l’Ambiente del Veneto (Arpav)</span><span>, per approfondire la normativa che regola i centri di raccolta rifiuti, con particolare attenzione al corretto conferimento dei materiali. <br /> <br /> </span> <span>Una sinergia proficua quella tra Provincia, Ato, Cinsa e Arpav, promotori e organizzatori anche della Giornata Mondiale dell’Ambiente, che si terrà a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore e che proporrà vari momenti e spunti di riflessione per adulti e bambini. <br /> </span><span>A partire dalle 9 Angelo Alessandri, Presidente della VIII Commissione Parlamentare Ambiente, Walter Facciotto direttore generale del Conai e Valentina Cipriano del servizio tecnico Federambiente parleranno di “Territorio, comunità e politiche di eccellenza per la raccolta differenziata”, mentre alle 11.30 Chiara Oliveri, tecnico della Provincia, e Silvia Rebeschini di Arpav presiederanno il tavolo tecnico sulla raccolta differenziata. </span></p>
<p><span>A conclusione del convegno, circa alle 13, verranno consegnati gli attestati di merito a quanti hanno partecipato al corso sulla gestione degli ecocentri: madrina d’eccezione sarà Tatiana Guderzo, campionessa del mondo di ciclismo. <br /> </span><span>Sempre a Tatiana Guderzo spetterà l’onere, alle 11, di inaugurare nelle scuderie di Villa Cordellina Lombardi la mostra che raccoglie tutti i lavori realizzati dagli studenti che hanno partecipato al Laboratorio Provinciale di Educazione Ambientale. La mostra sarà visitabile fino al 12 giugno. </span></p>
<p><span>Ai bambini è dedicato anche il servizio di baby-sitting organizzato nel parco di Villa Cordellina durante tutta la mattinata. Gli adulti potranno quindi prendere parte al convegno lasciando che i bambini si divertano con laboratori dedicati al riciclo. <br /> </span><span>La giornata si chiuderà con un buffet rigorosamente vicentino, nella logica del “Mangia genuino, mangia vicentino”, che significa anche rispetto dell’ambiente visto, che da un lato i prodotti non devono viaggiare per arrivare sulle nostre tavole, dall’altro l’imballaggio a cui vengono sottoposti è minore, quindi è minore anche la produzione di rifiuti.</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-07T07:57:34Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/vicenza-celebra-la-giornata-dellambiente-parlando-di-raccolta-differenziata">
    <title>Vicenza celebra la Giornata dell'Ambiente parlando di raccolta differenziata</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/vicenza-celebra-la-giornata-dellambiente-parlando-di-raccolta-differenziata</link>
    <description>  Sabato 5 giugno a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore. Convegni, laboratori per bambini e un tavolo tecnico dedicato ai centri di raccolta rifiuti, con l'elaborazione di un metodo di valutazione da esportare in tutta Italia. Madrina d’eccezione Tatiana Guderzo.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><em></em></span><span>Unica provincia veneta, Vicenza aderisce il prossimo 5 giugno alla 38° edizione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, </span><span>il principale strumento di sensibilizzazione a livello mondiale sulle tematiche ambientali. <br /> <br /> </span> <span>Il tema scelto è la raccolta differenziata. Tema che è stato il filo conduttore di tante azioni di formazione condotte nei mesi scorsi dalla Provincia di Vicenza in collaborazione con ATO vicentino rifiuti, Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali (Cinsa) e Agenzia Regionale per l’Ambiente del Veneto (Arpav). <br /> </span> <span>Questa sinergia ha infatti dato vita al primo</span><span> corso riservato ai tecnici comunali e ai gestori degli ecocentri per approfondire la normativa che regola i centri di raccolta rifiuti, con particolare attenzione al corretto conferimento dei materiali. Il 5 giugno a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore si terrà il momento conclusivo del corso. A partire dalle 9 Angelo Alessandri, Presidente della VIII Commissione Parlamentare Ambiente, Walter Facciotto direttore generale del Conai e Valentina Cipriano del servizio tecnico Federambiente parleranno di “Territorio, comunità e politiche di eccellenza per la raccolta differenziata”, mentre alle 11.30 Chiara Oliveri, tecnico della Provincia, e Silvia Rebeschini di Arpav presiederanno il tavolo tecnico sulla raccolta differenziata. <br /> <br /> </span> <span>Verrà analizzata in particolare quella che è stata definita la “Carta di Vicenza”, cioè un metodo di autovalutazione dei centri di raccolta rifiuti. Durante il corso sugli ecocentri è infatti emersa l’esigenza di poter valutare gli ecocentri secondo parametri obiettivi che tengano conto del costo del servizio, della quantità e della qualità dei rifiuti conferiti: indicatori numerici e descrittivi grazie ai quali si può dare un voto al singolo centro di raccolta e posizionarlo in una scala rispetto ad uno standard medio. <br /> “</span> <span>Così possiamo sapere –spiega Antonio Mondardo, Assessore Provinciale all’Ambiente- quali sono i migliori centri di raccolta, ma soprattutto creiamo quella sana competizione che mira al miglioramento del servizio sull’intero territorio vicentino. Una iniziativa unica in Italia, e proprio per questo definita “Carta di Vicenza”, che metteremo a disposizione di chiunque voglia seguire il nostro esempio, visto che quando si parla di ambiente non ci sono confini che blocchino gli effetti positivi, o negativi, delle nostre azioni.” <br /> </span><span>A conclusione del convegno, circa alle 13, verranno consegnati gli attestati di merito a quanti hanno partecipato al corso: madrina d’eccezione sarà Tatiana Guderzo, campionessa del mondo di ciclismo. <br /> <br /> </span> <span>Sempre a Tatiana Guderzo spetterà l’onere, alle 11, di inaugurare nelle scuderie di Villa Cordellina Lombardi la mostra che raccoglie tutti i lavori realizzati dagli oltre 3mila studenti di 14 diverse scuole vicentine che hanno partecipato al Laboratorio Provinciale di Educazione Ambientale, dedicato anch’esso al corretto conferimento dei rifiuti. <br /> “</span><span>I vicentini sono bravi –afferma Mondardo- visto che differenziano il 57% dei rifiuti, a fronte di una media veneta del 54%. Ma si può fare meglio. Stime veritiere effettuate analizzando il materiale conferito nel secco indicano che un buon 40% poteva essere avviato a recupero. Significa che possiamo differenziare ancora di più e ancora meglio, e in questo senso la formazione dei più giovani è fondamentale.” <br /> </span> <span>Il vicentino produce attualmente 362.843 ton/anno di rifiuti urbani, pari a 423 kg/ab (Dati ARPAV 2008), con un continuo trend di crescita (nel 1997 si producevano circa 310.000 ton/anno). Vengono differenziate 206.288 ton/anno, pari a 241 kg/ab, con un virtuoso aumento del 6,48% rispetto all’anno precedente. In un decennio la percentuale di raccolta differenziata è passata dal 14,8% (nel 1997) al 56,9% (nel 2008). <br /> <br /> </span> <span>Ai bambini è dedicato anche il servizio di baby-sitting organizzato nel parco di Villa Cordellina durante tutta la mattinata del 5 giugno. Gli adulti potranno quindi prendere parte al convegno lasciando che i bambini si divertano con laboratori dedicati in particolare al riciclo. <br /> </span><span>La giornata si chiuderà con un buffet rigorosamente vicentino, nella logica del “Mangia genuino, mangia vicentino”, “che significa anche rispetto dell’ambiente –chiarisce Marco Benedetti del Cinsa, organizzatore della giornata- visto che da un lato i prodotti non devono viaggiare per arrivare sulle nostre tavole, con conseguente riduzione dell’inquinamento, dall’altro l’imballaggio a cui vengono sottoposti è minore, quindi è minore anche la produzione di rifiuti”.</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-26T12:35:23Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-convegno-sul-carsismo">
    <title>Un convegno sul carsismo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-convegno-sul-carsismo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Acquiferi carsici ed esplorazioni speleosubacquee: questi i temi del convegno in programma mercoledì 12 maggio alle ore 20.30 a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore ed illustrati questa mattina a palazzo Nievo dall'Assessore Provinciale alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari, presente Romano Trevisiol, presidente del Gruppo Gritte del CAI di Vicenza intitolato a suo padre Gastone.<span> </span></span></p>
<p><span><span></span></span> <span> </span> <span><span> </span>“Il convegno – sottolinea Pellizzari – chiude la Festa dell'Acqua ed è importante sia perché vedrà la partecipazione di Luigi Casati, una sorta di “guru” per gli appassionati del settore si annuncia intere, sia perché faremo il punto sul carsismo nella nostra Provincia. Questo fenomeno, infatti, si lega strettamente alla questione delle acque di falda e delle risorgive però è necessario capirne le dinamiche, conoscere le cavità carsiche e la loro vulnerabilità, visto che troppo spesso sono state usate come discariche”. </span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Luoghi sensibili, le grotte vicentine sono per lo più grotte sifonanti. Resta tutto da capire il percorso delle acque carsiche se è vero come ricorda l'Assessore Pellizzari che la sperimentazione svolta assieme al Gruppo “Proteo” di Vicenza per comprendere la relazione fra le acque dell'Altopiano di Asiago e le Grotte di Oliero non è riuscita a dare risultati.</span></p>
<p><span> “Dopo la metà di maggio ripartiremo con altre prove, usando stavolta la Fluorescina, certo questo significa che il bacino imbrifero è vastissimo”. </span> <span> </span> <span><span> </span>Romano Trevisiol, dal canto suo, punta il dito contro lo stato di degrado in cui si trovano molti siti, e non solo dell'Altopiano. “Detto che il buco più importante ed esteso è il Buso della Rana a Monte di Malo – 27 chilometri di sviluppo con ben due bivacchi e non del tutto esplorato – ci sono cavità dove l'uomo ha buttato dentro di tutto: dalle carcasse di animali domestici, anche mucche, morti di malattia, a prodotti tossico-nocivi come Eternit, bidoni di olio esausto e di vernice. Sull'Altopiano di Asiago, al Turcio, la grotta di Busa Fonda presenta uno spessore di immondizie di 92 metri su 105 metri di sviluppo. E per non parlare della Voragine Valmarana, un tempo la regina dei Berici, trasformata in passato in vera e propria discarica dal Comune di Altavilla Vicentina”. </span></p>
<p><span>Difficile per i circa 200 appassionati degli 8 Gruppi vicentini (28 in tutto il Veneto) riuscire a bonificarli. Per i costi, proibitivi, e le difficoltà tecnico-naturali. “Lavorano come formiche – plaude Pellizzari – ma più di tanto non si riesce a fare. Però la loro collaborazione è per noi preziosa ed importante”<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Risorse idriche</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-12T07:44:54Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/squadra-antinquinamento-intervento-notturno-a-isola-vicentina">
    <title>Squadra Antinquinamento: intervento notturno a Isola Vicentina</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/squadra-antinquinamento-intervento-notturno-a-isola-vicentina</link>
    <description>  100 litri di olio vegetale di soia sono stati sversati sul torrente Giara a causa di una disfunzione dell'impianto produttivo di una vicina ditta di lavorazione mangimi. Provincia, Arpav e Vigili del Fuoco sono prontamente intervenuti bloccando la fuoriuscita e ripulendo il corso d'acqua.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Intervento notturno per la Squadra Antinquinamento della Provincia di Vicenza, impegnata da mezzanotte e fino alle 4 a Isola Vicentina. <br /> L’allarme era stato lanciato da cittadini riuniti in un bar nelle vicinanze i quali hanno notato chiazze oleose nel torrente Giara. L’attivazione della squadra è avvenuta da parte dei Vigili del fuoco e successivamente è stato richiesto l’interventi di Arpav per l’effettuazione dei campionamenti del corso d’acqua. <br /> <br /> Da subito i tecnici hanno rilevato che non si trattava di gasolio o olio minerale, ma olio vegetale, quindi hanno perlustrato le vicinanze fino a risalire, accompagnati dai Carabinieri, ad una non lontana ditta di lavorazioni mangimi. Qui la conferma: si trattava di olio vegetale di soia proveniente dall’impianto produttivo che, a causa di una disfunzione, aveva raggiunto il piazzale dell’azienda e da qui era penetrato nelle canalette di raccolta delle acque meteoriche che recapitano nel torrente Giara. <br /> <br /> Grazie alla collaborazione del personale dell’azienda, pur in numero ridotto visto il turno notturno, e grazie alla sinergia tra forze dell’ordine e tecnici presenti, il deflusso è stato prontamente bloccato, intervenendo sulle vie di veicolazione del liquido verso il corso d’acqua. Da subito sono anche iniziate le operazioni di pulizia sia delle caditoie attraverso le quali il liquido oleoso ha raggiunto il torrente Giara, sia del corso d’acqua, che tornerà alla normalità in tempi brevi. <br /> <br /> E’ ancora prematuro, spiegano dalla Squadra Antinquinamento, stabilire il quantitativo di olio fuoriuscito dall’impianto di produzione. Una quantità, in ogni caso, non indifferente, che si potrebbe attestare a poco meno di 100 litri. <br /> <br /> Soddisfazione per l’efficace intervento è stata espressa dall’Assessore Provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo: “Tre sono i fattori che determinano il successo di una simile operazione: la tempestività nel dare l’allerta, che perlopiù arriva dai cittadini, la celerità nel portare soccorso e quindi nell’intervenire non solo sull’inquinamento, ma anche sulle cause, e la collaborazione dei responsabili. Al di là della ricerca dei colpevoli e delle punizioni, che non sono l’obiettivo principale delle nostre azioni, il nostro impegno è teso a ristabilire l’equilibrio ambientale turbato, riportando a normalità i valori delle acque e restituendo al territorio, e ai cittadini, un ambiente pulito.”</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-19T10:21:24Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/squadra-antinquinamento-36-interventi-in-un-anno-e-tanta-prevenzione">
    <title>Squadra Antinquinamento: 36 interventi in un anno e tanta prevenzione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/squadra-antinquinamento-36-interventi-in-un-anno-e-tanta-prevenzione</link>
    <description> Presentata dall'Assessore all'Ambiente Antonio Mondardo la relazione sull'attività del 2009. Nonostante la prevenzione, sono ancora troppi gli episodi di inquinamento da idrocarburi sui corsi d'acqua vicentini. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong></strong>Trentacinque interventi su segnalazione di idrocarburi e uno per moria di pesci: sono questi i numeri che riassumono l'attività della Squadra Antinquinamento della Provincia di Vicenza relativa all'anno 2009.</p>
<p>“Un dato positivo -commenta l'Assessore all'Ambiente Antonio Mondardo- se si calcola che negli anni passati la media si assesta sui 40 interventi. Ma un dato negativo se valutiamo la costante attività di sensibilizzazione che stiamo portando avanti sia come Provincia che in sinergia con i Comuni contro tutti gli episodi di inquinamento, dalla pulizia della cisterna privata alla scarsa manutenzione dei serbatoi industriali. Perchè, se non debitamente gestiti, sono tutti inquinamenti che creano gravi danni all'ambiente.”</p>
<p>“Debitamente gestiti” significa innanzitutto una segnalazione tempestiva. Chiunque veda l'acqua di un colore cangiante che emana un olezzo sgradevole deve chiamare con celerità il numero di emergenza 118, il quale poi smista le chiamate a chi di competenza. La Squadra Antinquinamento, ad esempio, interviene direttamente in presenza di idrocarburi, mentre se si tratta di altri tipi di inquinamento affianca l'Arpav, il Genio Civile, le polizie locali e provinciale, operando poi in sinergia con Prefettura, Magistratura e forze dell'ordine per la gestione del dopo-intervento. Costituita nel 1993, la Squadra è composta da 7 elementi con qualifica di agenti di Polizia Giudiziaria, in servizio presso gli uffici del Settore Ambiente della Provincia, reperibili a turno 24 ore al giorno tutti i giorni dell'anno per eliminare o limitare le conseguenze sull’ambiente degli sversamenti di idrocarburi e ridurre i rischi per la salute pubblica.</p>
<p>“L'intervento tempestivo -spiega Andrea Baldisseri, coordinatore della Squadra- da un lato ci permette di arginare l'inquinamento prima che le conseguenze siano irreparabili, dall'altro ci aiuta a risalire con più facilità al responabile, dimodochè non sia sempre la comunità a pagare, sia in termini ambientali che economici, il costo dell'inciviltà dei singoli.” Attualmente tre quarti delle denunce sono a carico di ignoti. Si tratta perlopiù di casi non dolosi, ma causati da un incauto comportamento nella pulizia, ad esempio, di una cisterna, o nel travaso di gasolio. Di qui l'appello dell'Assessore: “I nostri uffici sono a disposizione per qualsiasi chiarimento, su piccole bonifiche, pulizie o sugli smaltimenti di oli esausti. Meglio fare una telefonata in più che rischiare di recare danni anche gravi al nostro territorio.”<br /> <br /> Nel corso del 2009 è stato integrato il materiale in dotazione della Squadra Antinquinamento con l’acquisto di barriere in PVC da utilizzare come ulteriore sistema di sbarramento nei casi di inquinamento di idrocarburi. La nuova strumentazione è stata provata nel corso di due esercitazioni realizzate a Vicenza sul fiume Retrone in via Ponte del Quarelo e sul fiume Astichello in Viale Cricoli. “L'esito è stato assolutamente positivo -commentano i tecnici della Squadra- In caso di acque torbide, ad esempio, la capacità di trattenimento è ben superiore a quella dei salsicciotti tradizionali, così come in presenza di correnti forti il pescaggio è più profondo.”</p>
<p>E' recente anche la mappatura di tutti i corsi d'acqua vicentini, realizzata in accordo con il Genio Civile di Vicenza e i Consorzi di Bonifica, al fine di “segnare” le aree con accesso facilitato, da utilizzare come punti di intervento più agevole e tempestivo.</p>
<p>“Il prossimo passo -conclude l'Assessore Mondardo- è un accordo con le associazioni di pescatori per attivare una sinergia in grado di garantire un capillare monitoraggio dei corsi d'acqua. I pescatori sono delle vere e proprie sentinelle dei fiumi, per cui rappresentano un efficace ausilio sia nella difesa contro episodi di inquinamento sia nella segnalazione di fatti accaduti.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-21T10:22:18Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/si-intensifica-lattivita-della-squadra-antinquinamento-niente-allarmi-ma-preoccupazione">
    <title>Si intensifica l'attività della Squadra Antinquinamento: niente allarmi ma preoccupazione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/si-intensifica-lattivita-della-squadra-antinquinamento-niente-allarmi-ma-preoccupazione</link>
    <description> Dieci interventi in altrettanti giorni. Un avviso ai cittadini da parte dell'Assessore all'Ambiente Antonio Mondardo: chiamare il 118 in caso di sospetto inquinamento dei corsi d'acqua. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>La Squadra Antinquinamento della Provincia di Vicenza intensifica la sua attività. Negli ultimi 10 giorni è stata allertata almeno 10 volte per episodi di inquinamento dei corsi d’acqua che hanno interessato in particolare i Comuni di Vicenza, Sossano, Camisano Vicentino, Monticello Conte otto. In tutti i casi si è trattato di sversamento abusivo di idrocarburi e in tutti i casi la provenienza è sicuramente da attività produttiva, visto che ci troviamo in prossimità di zone industriali-artigianali le cui condotte sono collegate ai corsi d’acqua. In un unico caso è stato possibile individuare il responsabile, vista la presenza di una cisterna dismessa nel cortile di un’azienda da cui è fuoriuscito il liquido inquinante. Negli altri casi i ritardi delle segnalazioni non hanno permesso di risalire il corso d’acqua fino alla fonte dello sversamento. <br /> “Si tratta –precisa Andrea Baldisseri, responsabile della Squadra- di episodi di facile gestione, che, grazie anche alla collaborazione di Arpav, abbiamo arginato senza conseguenze negative per l’ambiente. I singoli casi di inquinamento non superano infatti qualche decina di litri di idrocarburi diluiti in corsi d’acqua fortunatamente abbondanti.” <br /> Nessun allarme, quindi, ma di certo la preoccupazione per l’elevato numero degli inquinamenti. “Il sospetto –precisa l’Assessore Provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo- è che lo sversamento abusivo rappresenti la scorciatoia più facile per smaltire un rifiuto che correttamente conferito comporterebbe un costo per le aziende. Temiamo che in un momento di crisi economica qualche imprenditore si possa affidare anche a questi espedienti. Per questo nei prossimi giorni non solo i tecnici della Squadra Antinquinamento, ma anche gli agenti della Polizia Provinciale saranno più presenti sul territorio, con particolare attenzione ai corsi d’acqua a ridosso delle zone produttive.” <br /> Collaborazione è garantita anche dai Comuni e dai Consorzi di Bonifica che, vivendo a diretto contatto col territorio, sono coloro che meglio riescono a monitorarlo e ad avvertirne le emergenze. <br /> “Un avviso ai cittadini –conclude Mondardo- chiamate il 118 se andando a passeggiare sulle sponde di un fiume vedete che l’acqua ha uno strano colore o sentite una intensa puzza. Sarà poi il 118 ad attivare Arpav e la Squadra. Gli interventi sono tanto più efficaci quanto più sono tempestivi, sia per la ricerca del responsabile che il contenimento degli effetti negativi dell’inquinamento. I primi custodi del nostro territorio dobbiamo essere noi cittadini che lo viviamo, quindi spetta anche a tutti noi un ruolo di vigilanza.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-26T11:11:46Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/seconda-festa-provinciale-dellacqua">
    <title>Seconda Festa Provinciale dell'Acqua</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/seconda-festa-provinciale-dellacqua</link>
    <description> Appuntamento domenica 28 marzo al lago di Fimon, dove associazioni ed enti che si occupano di acqua proporranno iniziative di conoscenza della grande ricchezza idrica del vicentino e intrattenimento per i più piccoli. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Seconda festa provinciale dell'acqua. </span></p>
<p><span>Continua l'azione di sensibilizzazione sull'uso intelligente della grande ricchezza idrica vicentina da parte dell'Assessorato Provinciale alle Risorse Idriche sulla grande ricchezza idrica vicentina. Dopo piazza dei Signori a Vicenza, stavolta sarà il lago di Fimon ad ospitare, nella Domenica delle Palme, l'intera manifestazione. Non a caso, visto il grande impegno di palazzo Nievo nel recuperare e valorizzare al meglio questo sito sotto il profilo ambientale, ittico, turistico e associativo. </span></p>
<p><span>“Volevamo proporla – sottolinea l'Assessore Paolo Pellizzari – il 22 Marzo, in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua, invece per motivi meteorologici l'abbiamo spostata a domenica. Sarà una grande kermesse per spiegare cosa significa per noi Vicentini questo bene, quali sono le criticità, quali i comportamenti, anche privati, da adottare, e che tipo di politiche stiamo mettendo in atto per assicurarne la piena fruizione anche nel futuro. Per questo siamo debitori di un grosso grazie al comune di Arcugnano nelle persone del Sindaco Paolo Gozzi, del Vice-sindaco Federico Bedin e dell'Assessore all'ambiente Giovanni Reato per la sensibilità dimostrata e la collaborazione decisiva”. </span></p>
<p><span>Organizzata assieme ai Gestori dei Servizi Idrici Etra, AVS, Acque Vicentine, agli AATO Brenta e Bacchiglione, al Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, al gruppo speleologico Proteo ed al gruppo grotte Trevisiol, al CAI di Vicenza, a Vi.Energia, al CONI e alla Lega Navale sezione di Vicenza, la giornata vedrà la presenza attiva della municipalità arcugnanese attraverso amministratori e associazionismo, tra cui Pro Loco, Protezione Civile ed Alpini.</span></p>
<p><span> “Ad ognuno il suo compito. Per quanto riguarda la Provincia la nostra è un'esigenza di divulgazione. Su questo ognuno interverrà curando un aspetto particolare”. </span></p>
<p><span>Si va dai bicchieri d'acqua distribuiti dall'azienda di casa AIM, alla ricognizione affascinante ma per certi versi sconfortante del gruppo Proteo sulle oltre 4000 grotte naturali del Vicentino, all'impegno intelligente dei pescatori del Bacino B che mostreranno al pubblico esemplari di oltre 1,50 metri di siluro catturati nello specchio lacustre - “recentemente abbiamo tirato su qualcosa come 7 tonnellate di esemplari di questa specie” - e l'avannotteria creata in luogo del depuratore, primo caso in Italia; alla gita in barca a vela offerta dai soci della Lega Navale che coglierà l'occasione, come conferma il presidente Giorgio Xodo, per offrire anche una piccola mostra delle barche nautiche più significative: dal kayak al tridentino ad un Sandolo Veneziano interamente costruito da un associato. </span></p>
<p><span>Ancora, nei vari stand si potrà ammirare un casetta con pannelli fotovoltaici (Vi.Energia), avere gratuitamente riduttori di flusso per i rubinetti (Provincia), ammirare il modello idraulico del ciclo dell'acqua in scala (Alta Pianura Veneta). </span></p>
<p><span>I punti di ristoro sono affidati ai giovani della Pro Loco, presenti nel lato sud (torte, focacce e dolci pasquali) e alle penne nere che prepareranno panini con sopressa, forse una porchetta, e sicuramente proporranno una farmacia alpina a base de quel bon. </span></p>
<p><span>Si potrà arrivare in auto e parcheggiare, per la simbolica cifra di un euro per tutto il giorno, nei 3 parcheggi creati per l'occasione. </span></p>
<p><span>Per i bambini anche giostre gonfiabili offerte dal Cai e per tutti la possibilità di una gita panoramica sul trenino messo a disposizione gratuitamente dalla Provincia di Vicenza. </span></p>
<p><span>Saranno montati anche dei pannelli con alcuni slogan. Perché in ogni gita fuori porta non deve mancare la consapevolezza di quello che si trova e si rischia anche di perdere. Dunque tutti al lago di Fimon, per una domenica spensierata e responsabile. “E il prossimo anno – conclude l'Assessore Pellizzari – vorrei portarla nella zona delle sorgenti del Bacchiglione. C'è davvero tanto da conoscere e da vedere nella nostra bella provincia”.<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Risorse idriche</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-25T15:30:48Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/primo-corso-per-la-gestione-degli-ecocentri-oltre-50-i-comuni-partecipanti">
    <title>Primo corso per la gestione degli ecocentri: oltre 50 i Comuni partecipanti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/primo-corso-per-la-gestione-degli-ecocentri-oltre-50-i-comuni-partecipanti</link>
    <description>  Ultima lezione, lo scorso mercoledì 17 febbraio, del corso sulla gestione degli ecocentri organizzato da Provincia di Vicenza e Ato Rifiuti in collaborazione con Arpav e Cinsa (Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali).Dai Sindaci la richiesta di incontri di aggiornamento e confronto.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Ultima lezione, lo scorso mercoledì 17 febbraio, del corso sulla gestione degli ecocentri organizzato da Provincia di Vicenza e Ato Rifiuti in collaborazione con Arpav e Cinsa (Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali). <br /> Oltre 50 i Comuni partecipanti, praticamente metà degli enti locali vicentini, presenti con sindaci, assessori all’ambiente e tecnici competenti. Oltre a loro, tanti rappresentanti delle società di gestione dei servizi di raccolta rifiuti e gestione degli ecocentri (ora “centri di raccolta” secondo la nuova normativa). L’iniziativa, prima nel vicentino e tra le poche in Italia, aveva due finalità: illustrare il recente decreto ministeriale, entrato in vigore nel gennaio 2010, che assegna ai Comuni la competenza, già della Provincia, di approvazione/autorizzazione degli ecocentri e condividere le buone pratiche di gestione dei centri di raccolta. </span></p>
<p><span>Quest’ultimo aspetto, in particolare, è stato sviluppato nel corso di quattro laboratori realizzati con l’ausilio della società Utilya Srl di Lonigo e della cooperativa Atlante di Montecchio Maggiore. I Comuni si sono confrontati in merito a temi specifici di carattere particolarmente ostico: <br /> - l'assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani e le ricadute sull'applicazione della tassa/tariffa; <br /> - la gestione della raccolta differenziata in occasione di grandi eventi, mercati e sagre; <br /> - la gestione della multiculturalità nell'ambito del servizio di raccolta rifiuti comunale <br /> - l'ecocentro: costo economico o risorsa di bilancio? </span></p>
<p><span>“Ciò che chiaramente è emerso da questi incontri – sottolinea l’Assessore Provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo - è l’esigenza che i Comuni hanno a non essere lasciati soli nella gestione della raccolta dei rifiuti, consapevoli delle imponenti ricadute ambientali che una buona, o cattiva, amministrazione può comportare. E’ fondamentale un continuo confronto, lo scambio di buone pratiche, ma anche la ricerca condivisa di risposte omogenee a problematiche che tutti i Comuni si trovano ad affrontare e che, spesso, solo se gestite in maniera unitaria possono portare risultati significativi.” <br /> Di qui la volontà della Provincia di mettersi a disposizione per un coordinamento e un continuo aggiornamento. </span></p>
<p><span>Il prossimo appuntamento è già fissato per giugno a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore, sede di rappresentanza della Provincia, per un convegno con esperti del settore e con una testimonial d’eccezione, la campionessa mondiale di ciclismo Tatiana Guderzo, che consegnerà l’attestato di merito a tutti i corsisti che hanno superato l’esame finale. Ma non mancheranno, nei prossimi mesi e anni, altre giornate di confronto e approfondimento. “Una seria e concertata organizzazione della raccolta dei rifiuti –conclude l’Assessore Mondardo- è molto più utile all’ambiente di sporadiche prese di posizione contro il traffico o contro lo spreco di energia. Certo, iniziative d’impatto possono essere uno stimolo per i cittadini, ma il rispetto per l’ambiente va costruito giorno per giorno”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-19T11:52:30Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/precisazioni-dellass.-mondardo-in-merito-al-depuratore-di-montebello">
    <title>Precisazioni dell'Ass. Mondardo in merito al depuratore di Montebello</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/precisazioni-dellass.-mondardo-in-merito-al-depuratore-di-montebello</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><em>L’Assessore Provinciale all’ambiente Antonio Mondardo intende precisare quanto segue in merito alle dichiarazioni riportate dalla stampa locale a proposito dello <strong>stoccaggio dei fanghi da concia nell’impianto di depurazione di Montebello gestito da Medio Chiampo Spa</strong>.</em> <br /> <br /> <br /> </span> <span>E’ vero che la Provincia di Vicenza ha autorizzato lo stoccaggio dei fanghi da conceria prodotti dall’impianto di depurazione di Montebello, ma non all’interno dell’impianto, dove vengono scorrettamente stoccati, bensì in un’area attigua. <br /> </span><span>Ma partiamo dall’inizio. </span><span>I fanghi prodotti dall’impianto di depurazione, qualificati come speciali non pericolosi, erano avviati a smaltimento, previa disidratazione meccanica, essiccamento termico ed insaccamento in specifici sacconi, presso la discarica di Zermeghedo, sempre di proprietà di Medio Chiampo Spa. Questo fino a luglio del 2009, quando il conferimento in discarica è stato sospeso in attesa delle necessarie autorizzazioni regionali. <br /> </span><span>Onde evitare l’interruzione del servizio di depurazione delle acque reflue industriali, su richiesta di Medio Chiampo Spa la Provincia ha autorizzato l’attivazione di un deposito preliminare, della durata massima di un anno, dedicato esclusivamente ai fanghi prodotti dall’impianto di depurazione. <br /> </span><span>Quest’area si trova nel terreno di proprietà di Medio Chiampo, ma non all’interno dell’impianto stesso, bensì in una zona attigua. E’ <span>un sito che, secondo le prescrizioni della Provincia, è dotato dei necessari presidi ambientali: impermeabilizzazione di fondo e delle pareti laterali e presenza di </span>opere di captazione delle acque reflue che, raccolte in un apposito pozzetto, vengono poi rilanciate mediante un’elettropompa sommergibile in testa all’impianto, per essere sottoposte a trattamento di depurazione<span>.</span> <br /> </span><span>Tuttavia non è solamente in quest’area che Medio Chiampo sta stoccando i fanghi industriali. Anzi. Il fatto era già stato evidenziato da specifici sopralluoghi dei tecnici provinciali e di Arpav, tanto che lo scorso 22 aprile il dirigente provinciale del settore ambiente, Angelo Macchia, ha inviato a Medio Chiampo una diffida a presentare entro 10 giorni alla Provincia e ad Arpav un cronoprogramma non solo per l’allontanamento dei rifiuti presenti all’interno dell’impianto di depurazione, ma anche per ricondurne la gestione entro i termini previsti dalla normativa, dal momento che i quantitativi rinvenuti erano decisamente superiori a quelli previsti.</span><span> <br /> </span><span>Si tratta, è il caso di specificarlo, di rifiuti non pericolosi, tuttavia è necessario stoccarli nella maniera adeguata, per evitare interferenze con l’ambiente e sue contaminazioni in attesa di un corretto smaltimento.</span><span> <br /> </span><span>In data 11 maggio Medio Chiampo ha risposto al provvedimento di diffida prospettando le modalità di definizione della problematica. La documentazione è attualmente al vaglio dei tecnici provinciali e di Arpav.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-12T15:19:59Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/nuove-prospettive-per-la-ciclabilita-in-provincia-di-vicenza">
    <title>Nuove prospettive per la ciclabilità in provincia di Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/nuove-prospettive-per-la-ciclabilita-in-provincia-di-vicenza</link>
    <description>  Il convegno “Una Provincia a misura di bicicletta” ha lanciato il progetto del Masterplan della Ciclabilità provinciale che designerà gli scenari futuri della ‘mobilità gentile’  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>   <span>Delineare le prospettive della ciclabilità interurbana lungo il territorio vicentino, ragionando sulle potenzialità ed evidenziando le opportunità: è stato questo il tema del convegno “<strong>Una provincia a misura di bicicletta: scenari di mobilità sostenibile, socialità e turismo</strong>”, promosso dall’Amministrazione provinciale di Vicenza e che si è svolto oggi a Villa Cordellina-Lombardi di Montecchio Maggiore.</span> <span></span></p>
<p><span>L’Assessorato alla Viabilità della Provincia di Vicenza ha programmato questo appuntamento, coinvolgendo la Federazione Italiana Amici della Bicicletta – FIAB Onlus, per tenere a battesimo il <strong>primo progetto del Masterplan della Ciclabilità provinciale</strong>, desiderando condividerne i propositi e le finalità con amministratori comunali del territorio vicentino, rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni di categoria, e con altri stakeholders presenti tra il pubblico.</span></p>
<p><span> </span> <span>Anticipato dal saluto di Massimo Derai, dirigente della Direzione Mobilità e Infrastrutture della Regione del Veneto, e moderato dal direttore di Studio Centro Veneto Toni Brunello, il convegno si è aperto con gli inteventi dell’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo e del Presidente di Fiab Antonio Dalla Venezia.</span></p>
<p><span></span> <span>“<em>Questa Amministrazione</em> – ha affermato Toniolo -<em> ha inserito fra i suoi obiettivi di mandato lo sviluppo della ciclabilità su scala provinciale, fermamente convinta della necessità di stimolare la crescita di una cultura diffusa della mobilità alternativa e sostenibile. Il Masterplan, ufficializzato in questi giorni con la pubblicazione del bando atto ad individuare i professionisti cui affidare l’incarico, intende proporsi quale prezioso strumento di pianficazione e di coordinamento per mettere in rete differenti livelli di ciclabilità. L’obiettivo è di programmare gli sviluppi futuri della rete ciclabile provinciale, integrandola ed armonizzandola con i percorsi ciclabili urbani in un’ottica di compartecipazione e di sinergia tra attori diversi”.</em></span></p>
<p><span lang="EN-US">Dalla Venezia, Presidente della Federazione Italiana Amici della Bicicletta,  ha ricordato il ruolo fondamentale che hanno le Province nello sviluppo della ciclabilità: “<em>un buon piano provinciale di percorsi ciclabili non è mai fine a se stesso ma integra tutti i livelli, da quello locale con i piani dei singoli comuni a quello a più ampio respiro dei piani regionali o delle grandi reti nazionali ed europee, come Bicitalia ed Eurovelo. La ricaduta positiva più evidente di un masterplan provinciale è il coordinamento che una provincia può attivare nei confronti dei collegamenti intercomunali, che spesso rischiano di essere lasciati alla buona volontà dei comuni e quindi risultare frazionati e scollegati se non organizzati da un piano</em>”.</span><span></span></p>
<p><span> </span> <span>Alle relazioni di Marco Passigato, esperto di pianficazione ciclabile e mobility manager dell’Università di Verona, e di Francesco Seneci, esperto in ciclabilità e moderazione del traffico (NetMobility), il compito di entrare concretamente nel merito delle riflessioni preliminari che devono sottendere un biciplan territoriale e di sviscerare conseguentemente i contenuti e gli obiettivi essenziali su cui strutturarlo. </span> <span>Mentre Passigato ha precisato l’importanza di definire in modo chiaro, sin dalla prima fase progettuale, la funzione demandata alla futura rete ciclabile provinciale – trasportistica, cicloturistica, o piuttosto un equilibrato mix di entrambe – tenendo a mente i diversi target di utilizzatori, Seneci ha individuato nella concertazione tra le parti e nella stesura di un progetto coordinato di comunicazione (sia sotto il profilo della segnaletica che del marketing) alcuni elementi chiave per la buona riuscita del piano.</span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Sulla sfera della socialità, ed in particolar modo sulle positive ricadute in termini di differenziazione e di crescita turistica del territorio di pertinenza, si è invece soffermato il contributo di Pierpaolo Romio. Il responsabile programmazione di Girolibero, tour operator con base a Vicenza specializzatosi in vacanze sulle due ruote in tutta Europa, ha testimoniato come la bicicletta ben rappresenti un mezzo per riscoprire e valorizzare il territorio e, qualora abbinata ad una rete ciclabile estesa e ben progettata, un elemento su cui poter fondare una valida offerta turistica.</span></p>
<p><span> </span> <span>In conclusione, prima di lasciare spazio al dibattito finale, il convegno di Villa Cordellina ha ospitato Annarosa Rizzo dell’Ufficio Ciclabili - Provincia di Mantova.</span> <span>La provincia lombarda, già al lavoro su una pianificazione ciclabile provinciale attenta a mettere in rete i singoli progetti comunali,<span> </span>può rappresentare di fatto un caso virtuoso, neppure troppo lontano, a cui il nascente Masterplan berico può guardare per lo sviluppo delle infrastrutture e degli orizzonti futuri.</span> <span> </span> <span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-12T09:31:55Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/modificato-il-regolamento-commissione-via-provinciale-piu-snella">
    <title>Modificato il regolamento: Commissione VIA Provinciale più snella</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/modificato-il-regolamento-commissione-via-provinciale-piu-snella</link>
    <description>   In CommissioneVIA solo procedimenti obbligatori, mentre le verifiche saranno a carico degli uffici provinciali. Il Presidente Schneck chiede inoltre all'Assessore Regionale Stival di intervenire sulla normativa per tagliare ulteriormente costi e tempi.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span>La Provincia di Vicenza modifica il regolamento della Commissione Provinciale VIA (Valutazione Impatto Ambientale) e chiede alla Regione Veneto di intervenire sulla relativa normativa. Lo fa per due motivi: innanzitutto per rendere più snelle le procedure tecniche sottoposte a questa istruttoria, ma anche per ridurre i costi che, giocoforza, comportano i 9 componenti esperti della Commissione.</span><br /> <br /> </span> <span><span>La Commissione VIA è stata istituita con legge regionale nel 1999, quale organo tecnico-istruttorio di valutazione della compatibilità ambientale di determinate opere, individuate per la loro capacità di impatto e trasformazione del territorio. Perlopiù, per quanto riguarda la Provincia di Vicenza, si tratta di impianti di recupero dei rifiuti, oltre ad alcuni casi di ricerca mineraria, di autodemolizioni, di strade di rilevanza particolare e di centri commerciali. </span><br /> </span> <span><span>Ci sono due tipologie di procedimenti esaminati dalla Commissione Via: quelli di verifica, per valutare se l'opera è da sottoporre o meno a Via, e quelli di Via vera e propria.</span><br /> </span><span><span>Per ognuna di queste pratiche si riuniscono più volte la Commissione, il dirigente del settore ambiente e il responsabile dell'Ufficio Provinciale V.I.A., al fine di organizzare, suddividere e coordinare i lavori all'interno del gruppo, per condividerne i risultati, integrarli e/o approvarli. </span><br /> </span> <span><span>Un lavoro che dura circa 4 mesi per le verifiche e dai 6 agli 8 mesi per le Via vere e proprie, a prescindere dalla grandezza e dall'importanza dell'opera da valutare.</span><br /> “</span> <span><span>Una tempistica -afferma il Presidente della Provincia Attilio Schneck- che può considerarsi adeguata qualora l'opera da valutare abbia un notevole impatto sul territorio, come una discarica o un elettrodotto o un centro commerciale, ma che è eccessiva per un impianto di recupero che tratta la gestione ordinaria di rifiuti di produzione quotidiana.” Si pensi, solo per fare un esempio pratico, agli impianti mobili di recupero inerti, ossia ai depositi funzionali ai cantieri stradali. Si tratta di impianti che spesso non durano più di un mese, ma per la cui realizzazione si chiedono 4 mesi di carte.</span><br /> <br /> </span> <span><span>Di qui la duplice azione della Provincia, suggerita dal direttore generale e dirigente del Settore Ambiente Angelo Macchia in una logica di razionalizzazione del lavoro e della spesa.</span><br /> </span><span><span>Innanzitutto la normativa regionale, integrata da quella nazionale, verrà d'ora in avanti interpretata nella maniera più <span>restrittiva</span>, sottoponendo all'attenzione della Commissione Via solamente i procedimenti per cui esiste una previsione obbligatoria. </span><br /> </span> <span><span>Il cambio di rotta è stato formalizzato questa mattina con decreto a firma del Presidente Schneck che modifica il regolamento contenente “Modalità di funzionamento della Commissione Provinciale Via”. Ciò significa che d'ora in avanti la verifica delle pratiche sarà curata dell'Ufficio Via Provinciale, con risorse quindi interne all'Ente, mentre in Commissione arriveranno solo le pratiche di Via vere e proprie.</span><br /> </span><span><span>Si prevede, così facendo, di dimezzare i tempi che da 4 si riducono a 2 mesi per l'espletamento di una verifica.</span><br /> <br /> “</span> <span><span>Fin qui può arrivare la Provincia senza alcuna modifica normativa -spiega Macchia- ma è nostra intenzione andare oltre, chiedendo la collaborazione della Regione con un intervento che renda la Commissione Via facoltativa, ossia convocabile su richiesta del responsabile del procedimento, ove lo ritenga necessario per la complessità del progetto o per un esame collegiale delle osservazioni e dei pareri pervenuti.” </span><br /> </span> <span><span>La lettera, firmata dal Presidente Schneck e indirizzata all'Assessore Regionale per la Semplificazione Amministrativa Daniele Stival</span></span><span><span> oltre che</span></span><span><span> per conoscenza al Presidente Luca Zaia</span></span><span><span>, è partita questa mattina, dopo che la Giunta Provinciale ne ha avallato il contenuto. </span><br /> </span> <span><span>I tempi delle procedure di Via vera e propria, grazie all'intervento della Regione, potrebbero anche in questo caso dimezzarsi, riducendosi a 3-4 mesi.</span><br /> <br /> </span> <span><span>Il costo della Commissione Via, che oggi si attesta sui 60mila euro, viene sin d'ora ridotto grazie alla modifica del regolamento, ma potrà essere più che dimezzato con l'intervento congiunto di Provincia e Regione. <br /> </span></span><span>“</span><span><span>Stiamo verificando -conclude Schneck- il costo delle tante Commissioni tecniche di cui si avvale la Provincia, da quella per gli elettrodotti a quella dei funghi. L'obiettivo è di rendere più snelle le procedure amministrative in tutti i campi di nostra competenza, riducendo al minimo i passaggi burocratici, mantenendo quelle verifiche e quei controlli che garantiscono la bontà del progetto e la sua correttezza rispetto alle normative, ma evitando inutili sprechi di tempo e di soldi. Certo non è facile, visto che perlopiù bisogna modificare leggi regionali o nazionali che spesso impongono iter macchinosi, ma è nostra intenzione ragionare con Stato e Regione e sono certo che, almeno con quest'ultima, c'è comprensione e condivisione.” </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-27T14:46:17Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/maracchi-e-i-segreti-della-metereologia">
    <title>Maracchi e i segreti della metereologia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/maracchi-e-i-segreti-della-metereologia</link>
    <description> L'assessorato alle Risorse Idriche organizza venerdì 9 aprile 2010 alle 15 a Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore una conferenza dal titolo "I cambiamenti climatici: verso una nuova rivoluzione?". Relatore d'eccezione Giampiero Maracchi. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Rischi idraulici, dissesti idrogeologici, falde a rischio. </span></p>
<p><span>Quello che fino a qualche tempo fa poteva sembrare catastrofismo di maniera è oggi uno scenario purtroppo reale. A confermarlo gli studio sulle variazioni climatiche degli ultimi decenni e pure la cronaca giornalistica, che anche alle nostre latitudini (vedi la frana dello scorso anno a Recoaro Terme) non manca di registrare episodi e fenomeni preoccupanti. </span></p>
<p><span>“E' uno scenario – sottolinea l'Assessore Provinciale alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari – con il quale dobbiamo imparare a convivere dal momento che il surriscaldamento degli Oceani, e del Mediterraneo in particolare, sta determinando conseguenze imprevedibili ma decisive, come ad esempio lo spostamento più a nord dell'anticiclone delle Azzorre con conseguente inserimento di quello libico, che porta quel caldo insopportabile,e, quando questo perde di intensità, delle correnti fredde dell'Atlantico, portatrici di piogge”.</span></p>
<p><span><span> </span></span>   <span><span> </span>Dati e studi che venerdì 9 aprile, a partire dalle ore 15, verranno illustrati a villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore da Giampiero Maracchi, ordinario della Facoltà di Agraria di Firenze, che in un convegno organizzato dalla Provincia di Vicenza ed in collaborazione con l'Accademia Olimpica spiegherà i cambiamenti climatici su scala globale e nazionale. </span></p>
<p><span>“Maracchi e non a caso – continua Pellizzari – trattandosi di uno degli esperti più preparati e rigorosi del settore. Il fulcro, però, è proprio l'argomento. I cambiamenti climatici ci toccano sempre più da vicino. La modifica nella composizione dell'atmosfera causata dall'immissione di gas che trattengono la radiazione terrestre, comporta una variazione del clima a vari livelli. Le conseguenze sono l'innalzamento delle temperature, la modifica della piovosità con siccità invernale e rovesci fortissimi, vere e proprie bombe d'acqua, anticipazione delle primavera biologica ed altro”.</span></p>
<p>  <span><span> </span>Occasione per un quadro scientifico completo, il convegno fornirà anche alcuni “consigli pratici” per evitare di ritrovarsi quanto meno al centro della cronaca. “Dal punta di vista pratico – conclude l'Assessore – dobbiamo cominciare a prendere atto che dobbiamo rapportarci con questa realtà nella costruzione di opere di contenimento, per quanto riguarda la stessa dimensione standard delle sezioni delle tubature che, pur a fronte di una riduzione dei giorni di precipitazioni, debbono sopportare un maggiore volume di acqua quando queste si verificano, nella prevenzione dei rischi ambientali – e quanto successo in Sicilia o in Calabria si è già verificato a Recoaro dove è venuta giù una montagna solo che qui non c'erano case -<span> </span>ed anche per la ricarica delle falde”. </span></p>
<p><span>Informare per prevenire, curare sarebbe già tardi.<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Risorse idriche</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-04-08T12:40:51Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-verso-lautosufficienza-energetica">
    <title>La Provincia verso l'autosufficienza energetica</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-verso-lautosufficienza-energetica</link>
    <description>  Sottoscritto l'accordo con Vi.Energia per l'installazione di 6 impianti fotovoltaico su altrettanti istituti superiori vicentini: l'Einaudi di Bassano del Grappa, il De Fabris di Nove, il Garbin di Schio, il Boscardin e il Da Schio di Vicenza e il Masotto di Noventa Vicentina.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>100-30-30 entro il 2017. </span></p>
<p><span>L'Assessore alle Risorse Idriche ed Energetiche Paolo Pellizzari ribadisce l'obiettivo della Provincia di Vicenza di anticipare le indicazioni di Kyoto per arrivare in pochi anni all'autosufficienza energetica da fonti rinnovabili del proprio patrimonio e alleggerire in maniera sostanziosa la bolletta di un milione di euro annua ad oggi pagata dall'Ente, fra scuole, edifici e illuminazione pubblica. </span></p>
<p><span>Parole sostanziate dai fatti, come la firma, questa mattina nella Sala Giunta di palazzo Nievo, dell'accordo con Vi.Energia per la progettazione, installazione e gestione di un impianto fotovoltaico su 6 istituti superiori del territorio vicentino. Si tratta dell'Einaudi di Bassano del Grappa, del De Fabris di Nove, del Garbin di Schio, del Boscardin e del Da Schio di Vicenza ed infine del Masotto di Noventa Vicentina. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>“Si tratta di strutture con una potenza di picco di 19.32 kW, formato da 84 pannelli da 230 W ciascuno e che occupa una superficie di 300 metri quadrati circa con una produzione energetica di oltre 20.000 kWh all'anno. Ogni impianto eviterà<span> </span>l'emissione di oltre 10.000 kg di anidride carbonica all'anno. L'amministrazione provinciale non dovrà sostenere alcun onere finanziario, mentre godrà da subito del minor assorbimento elettrico della rete. Si parte subito dopo la firma e si consegneranno gli impianti in autunno”. </span></p>
<p><span>A rendere ciò possibile l'intervento delle 10 banche territoriali vicentine, in gran parte presenti alla sottoscrizione dell'accordo siglato dall'Assessore Pellizzari e dal Presidente di Vi.Energia Franco Miranda. </span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>Dalle banche di credito cooperativo di Romano d'Ezzelino, del Centro Veneto, di Quinto Vicentino, di Campiglia, di Pojana – presenti i presidenti Umberto Martini, Flavio Stecca, Franco Forte, Gabriele Ferrari e Giancarlo Bersan – e dalla Cassa Rurale di Brendola, rappresentata da Silvano Godi, alla Bcc di Pedemonte, alla Banca dell'Alto Vicentino di Schio, alla Banca di S.Giorgio e Valle Agno ed alla Cassa Rurale di Roana. A loro, attraverso Vi.Energia, saranno trasferiti i proventi del Conto Energia fino all'ammortizzamento dell'investimento, calcolato in circa 500mila euro. </span></p>
<p><span>Soddisfatto anche l'Assessore all'Edilizia Scolastica Nereo Galvanin, che ha ricordato gli interventi svolti nell'ampliamento della Ceccato di Montecchio Maggiore e per il teleriscaldamento all'interno del Polo Universitario e la sensibilità manifestata sull'argomento dagli Studenti Vicentini. Del resto sono proprio quest'ultimi, attraverso le strumentazioni di controllo installate negli istituti,a rendersi per primi conto cosa significhi un impianto fotovoltaico in termini di produzione e risparmio. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Da Franco Miranda l'assicurazione di un intervento di qualità su tutta la componentistica, fondamentale per la durata e la resa di ogni impianto. "E se i dirigenti bancari – per tutti ha parlato il dottor Umberto Martini – plaudono anche all'aspetto educativo, per i dirigenti scolastici, rappresentati dai professori Enrico Delle Femmine e Mauro Maria Perrot, la speranza che questo accordo costituisca un buon viatico per continuare ad investire risparmiando nelle Scuole”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-23T10:55:33Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-testa-lenergia-eolica-installate-3-centraline">
    <title>La Provincia testa l'energia eolica: installate 3 centraline</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-testa-lenergia-eolica-installate-3-centraline</link>
    <description>  Attivato il monitoraggio del vento con sondaggi anemometrici per valutare il potenziale di energia eolica nel territorio: tre stagioni meteorologiche sono state installate in altrettanti istituti scolastici provinciali: il professionale Montagna di Vicenza, l’agrario Parolini di Bassano del Grappa e il professionale Garbin di Schio.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>La Provincia testa l’energia eolica. Non che il territorio vicentino sia particolarmente vocato per questa fonte di energia, ma soluzioni tecnologiche sperimentali che fanno riferimento agli impianti “microeolici” offrono concrete opportunità anche in zone con ventosità ridotta. <br /> <br /> Così, come primo passo, la Provincia ha attivato il monitoraggio del vento con sondaggi anemometrici per valutare il potenziale di energia eolica nel territorio. L’ha fatto attraverso l’installazione di una rete di stazioni meteorologiche nel territorio provinciale, utilizzando, in prima istanza, i siti dei plessi scolastici provinciali. Tre, nel dettaglio, gli istituti individuati: il professionale Montagna di Vicenza, l’agrario Parolini di Bassano del Grappa e il professionale Garbin di Schio. <br /> <br /> Ogni centralina è dotata di web server per la pubblicazione internet delle informazioni meteo e lo scaricamento dei dati campionati. Un collegamento con il server della Provincia permette agli uffici non solo di monitorare lo stato dei venti, ma di creare uno storico per l’eventuale installazione di impianti microeolici. <br /> “Abbiamo scelto istituti in diverse zone del territorio –spiega l’Assessore Provinciale alle Risorse Energetiche Paolo Pellizzari- per capire quale si presta maggiormente alla produzione di energia eolica. A ciò si aggiunga che la tecnologia di cui già le scuole sono dotate ha permesso un collegamento diretto e veloce con il server della Provincia. I dati raccolti, che riguardano il vento, la pioggia e il calore, saranno utili non solo all’ufficio risorse energetiche, ma anche alla protezione civile e all’ambiente.” <br /> <br /> Gli impianti microeolici individuati dall’Assessore sono soluzioni dallo scarso impatto ambientale e visivo, tanto più se installati su tralicci già esistenti, ad esempio al centro delle rotatorie, alla sommità di piloni adibiti ad illuminazione pubblica. <br /> In questa logica, una innovativa pala microeolica ideata da un artigiano di Barbarano Vicentino è già a disposizione della Provincia che sta testando il terreno più adatto dove installarla. L’analisi non è ancora conclusa, ma Torrebelvicino è in ottima posizione per aggiudicarsi la sperimentazione. <br /> <br /> “E’ nostra intenzione –sottolinea Pellizzari- capire se ci sono le condizioni per lo sviluppo del microeolico, soprattutto in zone vallive, dove non è proponibile il fotovoltaico. E’ un servizio che offriamo ai cittadini sensibili a queste tematiche e a coloro che vogliono utilizzare i vantaggi offerti dal piano casa. Come Provincia diamo l’esempio seguendo la logica, dichiarata nella delibera quadro in materia di risorse energetiche approvata dal Consiglio Provinciale, di coprire entro il 2017 il 100 per cento dei fabbisogni energetici degli edifici di nostra proprietà con energia prodotta da fonti rinnovabili.” <br /> <br /> Obiettivo ambizioso, al pari di quello che si è posto il Bundestag tedesco e ben al di sopra del 20per cento prescritto dal Protocollo di Kyoto, “da raggiungere –conclude l’Assessore- con importanti interventi nel campo del risparmio energetico e con la realizzazione di impianti ad energia rinnovabile quali il fotovoltaico, le biomasse, il microeolico.”</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-05T10:35:29Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-studia-la-201ccura201d-per-gli-eccessi-sonori">
    <title>La Provincia studia la “cura” per gli eccessi sonori</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-studia-la-201ccura201d-per-gli-eccessi-sonori</link>
    <description>  Si chiama “Piano di contenimento e abbattimento dei rumori”. La Giunta provinciale martedì scorso ne ha approvato la realizzazione della prima fase e dato l’avvio alla seconda.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong> </strong></span><span>“</span> <span><em>Per la Provincia è una novità- ha spiegato l’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo- Si tratta di un obbligo di legge sia per la normativa europea che nazionale. L’obiettivo è stendere la mappa delle zone critiche dal punto di vista dell’inquinamento acustico lungo le strade di competenza provinciale, proporre possibili soluzioni, complete di costi e tempi di realizzazione, e di coinvolgere nel tutto anche i Comuni, che, da parte loro, devono occuparsi della mappatura acustica locale. L’obiettivo è inserire poi nella programmazione concreta le opere di mitigazione necessarie per diminuire i rumori, a carico di volta in volta dell’ente gestore dei diversi tratti viari individuati come critici</em>”. <br /> <br /> </span> <span>L’inquinamento insomma ancora una volta al centro dell’attenzione degli amministratori che, proprio in questi giorni, affrontano il delicato e complesso tema dello smog nei centri urbani. Oltre che sulla qualità di vita e, qualora eccessivi e prolungati, sulla salute dei cittadini, i rumori influiscono sul valore delle zone antropiche e naturali. Immobili e territorio cioè valgono di meno o di più in relazione alla tipologia di fascia sonora in cui rientrano in base alla zonizzazione ambientale e tale condizione influisce altrettanto sulle prospettive di sviluppo di una determinata area territoriale. <br /> <br /> </span> <span>Ad oggi si è conclusa la prima fase di elaborazione del Piano. La Provincia ha a disposizione la descrizione delle diverse zone del Vicentino, l’individuazione delle sorgenti di rumore, i cosiddetti “recettori sensibili” ovvero scuole, ospedali, case di riposo, la verifica del rispetto dei limiti fissati dalla norma, i livelli di esposizione al rumore della popolazione, le aree maggiormente critiche . <br /> <br /> </span> <span>Lo studio è stato condotto su circa 70 chilometri fra strade urbane e extraurbane, selezionati in base all’entità dei flussi di traffico e al ruolo delle infrastrutture, tutte di competenza dell’amministrazione. <br /> </span> <span>Sette le strade “sotto indagine” : </span></p>
<ul>
<li><span>la SP 34 Altavilla</span> </li>
<li><span>la SP 46 Pasubio</span> </li>
<li><span>la SP 93 Arzignanese</span> </li>
<li><span>la SP 246 Recoaro e la SP 133 Variante di Cornedo</span> </li>
<li><span>la SP 247 Riviera Berica</span> </li>
<li><span>la SP Schiavonesca –Marosticana</span> </li>
<li><span>la SP 349 del Costo. </span> </li>
</ul>
<p><span>Ognuna è stata misurata secondo i parametri acustici e classificata secondo i livelli di rumori, in modo da rilevarne la mappa acustica, la simulazione di interventi di abbattimento dei rumori e gli effetti possibili, calcolati mediante formule e calcoli di tipo tecnico. Saranno questi risultati la base di partenza per la seconda fase del progetto, ovvero la definizione delle azioni di mitigazione. I tratti con maggiori livelli sonori non riguardano le intere arterie ma tratti più o meno lunghi anche in relazione alle caratteristiche paesaggistiche e di sviluppo urbano e residenziale. <br /> <br /> “<em>Invieremo a breve i risultati dello studio ai Comuni – ha spiegato Toniolo- perché espongano le loro osservazioni, che verranno recepite e andranno a integrare il Piano. Di esse terremo conto anche per la pianificazione degli interventi di mitigazione. Naturalmente ci deve essere coerenza e condivisione di obiettivi tra il Piano provinciale e la mappatura che portano avanti i Comuni per le proprie zone di competenza. A fare le opere dovranno poi essere gli enti proprietari delle strade a seconda della competenza “.</em> <br /> <br /> Gli ingenti volumi di traffico, per lo più di automobili e veicoli commerciali leggeri con incidenza molto variabile di mezzi pesanti, rendono gli assi stradali esaminati affetti in numerosi tratti da livelli di rumorosità piuttosto alti e per i quali un piano di risanamento acustico potrebbe essere la base per attivare interventi a medio e lungo termine.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-01T11:44:16Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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