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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 11 to 25.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/si-intensifica-lattivita-della-squadra-antinquinamento-niente-allarmi-ma-preoccupazione">
    <title>Si intensifica l'attività della Squadra Antinquinamento: niente allarmi ma preoccupazione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/si-intensifica-lattivita-della-squadra-antinquinamento-niente-allarmi-ma-preoccupazione</link>
    <description> Dieci interventi in altrettanti giorni. Un avviso ai cittadini da parte dell'Assessore all'Ambiente Antonio Mondardo: chiamare il 118 in caso di sospetto inquinamento dei corsi d'acqua. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>La Squadra Antinquinamento della Provincia di Vicenza intensifica la sua attività. Negli ultimi 10 giorni è stata allertata almeno 10 volte per episodi di inquinamento dei corsi d’acqua che hanno interessato in particolare i Comuni di Vicenza, Sossano, Camisano Vicentino, Monticello Conte otto. In tutti i casi si è trattato di sversamento abusivo di idrocarburi e in tutti i casi la provenienza è sicuramente da attività produttiva, visto che ci troviamo in prossimità di zone industriali-artigianali le cui condotte sono collegate ai corsi d’acqua. In un unico caso è stato possibile individuare il responsabile, vista la presenza di una cisterna dismessa nel cortile di un’azienda da cui è fuoriuscito il liquido inquinante. Negli altri casi i ritardi delle segnalazioni non hanno permesso di risalire il corso d’acqua fino alla fonte dello sversamento. <br /> “Si tratta –precisa Andrea Baldisseri, responsabile della Squadra- di episodi di facile gestione, che, grazie anche alla collaborazione di Arpav, abbiamo arginato senza conseguenze negative per l’ambiente. I singoli casi di inquinamento non superano infatti qualche decina di litri di idrocarburi diluiti in corsi d’acqua fortunatamente abbondanti.” <br /> Nessun allarme, quindi, ma di certo la preoccupazione per l’elevato numero degli inquinamenti. “Il sospetto –precisa l’Assessore Provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo- è che lo sversamento abusivo rappresenti la scorciatoia più facile per smaltire un rifiuto che correttamente conferito comporterebbe un costo per le aziende. Temiamo che in un momento di crisi economica qualche imprenditore si possa affidare anche a questi espedienti. Per questo nei prossimi giorni non solo i tecnici della Squadra Antinquinamento, ma anche gli agenti della Polizia Provinciale saranno più presenti sul territorio, con particolare attenzione ai corsi d’acqua a ridosso delle zone produttive.” <br /> Collaborazione è garantita anche dai Comuni e dai Consorzi di Bonifica che, vivendo a diretto contatto col territorio, sono coloro che meglio riescono a monitorarlo e ad avvertirne le emergenze. <br /> “Un avviso ai cittadini –conclude Mondardo- chiamate il 118 se andando a passeggiare sulle sponde di un fiume vedete che l’acqua ha uno strano colore o sentite una intensa puzza. Sarà poi il 118 ad attivare Arpav e la Squadra. Gli interventi sono tanto più efficaci quanto più sono tempestivi, sia per la ricerca del responsabile che il contenimento degli effetti negativi dell’inquinamento. I primi custodi del nostro territorio dobbiamo essere noi cittadini che lo viviamo, quindi spetta anche a tutti noi un ruolo di vigilanza.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-26T11:11:46Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/seconda-festa-provinciale-dellacqua">
    <title>Seconda Festa Provinciale dell'Acqua</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/seconda-festa-provinciale-dellacqua</link>
    <description> Appuntamento domenica 28 marzo al lago di Fimon, dove associazioni ed enti che si occupano di acqua proporranno iniziative di conoscenza della grande ricchezza idrica del vicentino e intrattenimento per i più piccoli. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Seconda festa provinciale dell'acqua. </span></p>
<p><span>Continua l'azione di sensibilizzazione sull'uso intelligente della grande ricchezza idrica vicentina da parte dell'Assessorato Provinciale alle Risorse Idriche sulla grande ricchezza idrica vicentina. Dopo piazza dei Signori a Vicenza, stavolta sarà il lago di Fimon ad ospitare, nella Domenica delle Palme, l'intera manifestazione. Non a caso, visto il grande impegno di palazzo Nievo nel recuperare e valorizzare al meglio questo sito sotto il profilo ambientale, ittico, turistico e associativo. </span></p>
<p><span>“Volevamo proporla – sottolinea l'Assessore Paolo Pellizzari – il 22 Marzo, in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua, invece per motivi meteorologici l'abbiamo spostata a domenica. Sarà una grande kermesse per spiegare cosa significa per noi Vicentini questo bene, quali sono le criticità, quali i comportamenti, anche privati, da adottare, e che tipo di politiche stiamo mettendo in atto per assicurarne la piena fruizione anche nel futuro. Per questo siamo debitori di un grosso grazie al comune di Arcugnano nelle persone del Sindaco Paolo Gozzi, del Vice-sindaco Federico Bedin e dell'Assessore all'ambiente Giovanni Reato per la sensibilità dimostrata e la collaborazione decisiva”. </span></p>
<p><span>Organizzata assieme ai Gestori dei Servizi Idrici Etra, AVS, Acque Vicentine, agli AATO Brenta e Bacchiglione, al Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, al gruppo speleologico Proteo ed al gruppo grotte Trevisiol, al CAI di Vicenza, a Vi.Energia, al CONI e alla Lega Navale sezione di Vicenza, la giornata vedrà la presenza attiva della municipalità arcugnanese attraverso amministratori e associazionismo, tra cui Pro Loco, Protezione Civile ed Alpini.</span></p>
<p><span> “Ad ognuno il suo compito. Per quanto riguarda la Provincia la nostra è un'esigenza di divulgazione. Su questo ognuno interverrà curando un aspetto particolare”. </span></p>
<p><span>Si va dai bicchieri d'acqua distribuiti dall'azienda di casa AIM, alla ricognizione affascinante ma per certi versi sconfortante del gruppo Proteo sulle oltre 4000 grotte naturali del Vicentino, all'impegno intelligente dei pescatori del Bacino B che mostreranno al pubblico esemplari di oltre 1,50 metri di siluro catturati nello specchio lacustre - “recentemente abbiamo tirato su qualcosa come 7 tonnellate di esemplari di questa specie” - e l'avannotteria creata in luogo del depuratore, primo caso in Italia; alla gita in barca a vela offerta dai soci della Lega Navale che coglierà l'occasione, come conferma il presidente Giorgio Xodo, per offrire anche una piccola mostra delle barche nautiche più significative: dal kayak al tridentino ad un Sandolo Veneziano interamente costruito da un associato. </span></p>
<p><span>Ancora, nei vari stand si potrà ammirare un casetta con pannelli fotovoltaici (Vi.Energia), avere gratuitamente riduttori di flusso per i rubinetti (Provincia), ammirare il modello idraulico del ciclo dell'acqua in scala (Alta Pianura Veneta). </span></p>
<p><span>I punti di ristoro sono affidati ai giovani della Pro Loco, presenti nel lato sud (torte, focacce e dolci pasquali) e alle penne nere che prepareranno panini con sopressa, forse una porchetta, e sicuramente proporranno una farmacia alpina a base de quel bon. </span></p>
<p><span>Si potrà arrivare in auto e parcheggiare, per la simbolica cifra di un euro per tutto il giorno, nei 3 parcheggi creati per l'occasione. </span></p>
<p><span>Per i bambini anche giostre gonfiabili offerte dal Cai e per tutti la possibilità di una gita panoramica sul trenino messo a disposizione gratuitamente dalla Provincia di Vicenza. </span></p>
<p><span>Saranno montati anche dei pannelli con alcuni slogan. Perché in ogni gita fuori porta non deve mancare la consapevolezza di quello che si trova e si rischia anche di perdere. Dunque tutti al lago di Fimon, per una domenica spensierata e responsabile. “E il prossimo anno – conclude l'Assessore Pellizzari – vorrei portarla nella zona delle sorgenti del Bacchiglione. C'è davvero tanto da conoscere e da vedere nella nostra bella provincia”.<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Risorse idriche</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-25T15:30:48Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-mette-sotto-osservazione-13-discariche-dismesse">
    <title>La Provincia mette sotto osservazione 13 discariche dismesse</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-mette-sotto-osservazione-13-discariche-dismesse</link>
    <description>   Presentata la relazione di chiusura della prima fase del progetto provinciale di monitoraggio dei siti di discarica dismessi negli anni ’80. Alla firma un protocollo di intesa tra Comuni e Provincia per le indagini.    </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span><strong></strong></span></span><span><span>E’ stata presentata oggi la relazione di chiusura della prima fase del progetto provinciale di monitoraggio dei siti di discarica dismessi negli anni ’80. Un progetto unico in Italia, tanto da avere ottenuto il finanziamento di 120mila euro dalla Regione Veneto. Il risultato è una lista di 43 aree degradate, appartenenti a 33 diversi Comuni del vicentino, divise in tre fasce a seconda del punteggio di rischio ottenuto, valutando sia la dimensione della discarica che la tipologia dei rifiuti conferiti, il sistema di copertura, le caratteristiche del sottosuolo, la distanza dalla falda e dalle abitazioni.</span> <br /> </span><span><span>Il 50% dei siti ricade nella fascia “verde”, quindi non costituisce rischio alcuno. Nella seconda fascia, gialla, si trovano 9 aree su cui non si ritiene prioritario un intervento ma si auspica un maggiore approfondimento nei prossimi anni.</span> <br /> </span><span><span>I siti di prima fascia sono 13 e sono contrassegnati con un colore arancione, “un rosso pallido –spiega l’Assessore Provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo- a significare che non stiamo parlando di aree pericolose, perché è bene sottolineare che qui venivano conferiti i rifiuti solidi urbani o gli inerti, non rifiuti pericolosi né industriali. Quindi sono situazioni su cui è giusto intervenire, ma senza creare alcun allarmismo.” Sono siti con più elevata estensione di superficie e spessore del corpo dei rifiuti, inseriti in contesti idrogeologici vulnerabili o con maggiore probabilità di contatto con la falda.</span> <br /> </span><span><span>Ai 10 Comuni di appartenenza di questi 13 siti è stato proposto questa mattina un Protocollo di Intesa per realizzare la seconda fase del progetto, illustrata da Vincenzo Restaino direttore dell’Arpav, Alberto Piccoli responsabile del Servizio Suolo-Rifiuti della Provincia e Roberto Pedron, geologo dello Studio Sinergeo che ha curato il progetto. Nei prossimi 8 mesi si prevede un approfondimento del quadro conoscitivo che possa confermare o attenuare i punteggi preliminari attraverso la progettazione, il dimensionamento e la realizzazione di reti piezometriche funzionali al monitoraggio della falda. Verranno analizzati gli elementi di rischio ambientale e l’eventuale rilascio di agenti inquinanti ed entro fine anno saranno disponibili i dati frutto delle campagne di campionamento, con le analisi chimiche provenienti dalle reti di sondaggio.</span> <br /> </span><span><span>Le indagini saranno finanziate con il contributo della Regione a cui la Provincia ha affiancato 107mila euro. Gli ulteriori 68mila euro che mancano per coprire interamente il lavoro saranno richiesti ai Comuni, a seconda del numero e dell’estensione dei siti da monitorare. </span><br /> “</span> <span><span>Per ora – conclude l’Assessore Mondardo- non abbiamo individuato situazioni di rischio particolare e ci auguriamo che le analisi confermino le nostre aspettative. In ogni caso questo studio permette a tanti amministratori locali di dare risposte concrete ai concittadini in merito allo stato di fatto di siti finora abbandonati e magari anche valutare la possibilità di riqualificarli.”</span> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> </span> <span><span>Siti di prima fascia:</span></span></p>
<ol>
<li> <span><span>Bassano del Grappa – Rivarotta</span></span> </li>
<li> <span><span>Caldogno – Revelin</span></span> </li>
<li> <span><span>Rosà – via Prati (Castellan)</span></span> </li>
<li> <span><span>Bassano del Grappa – Piovesan</span></span> </li>
<li> <span><span>Cismon del Grappa – Boschetto</span></span> </li>
<li> <span><span>Cornedo – via Pascoli1</span></span> </li>
<li> <span><span>Vicenza – Ospedaletto</span></span> </li>
<li> <span><span>Bassano del Grappa – Cà Cornaro</span></span> </li>
<li> <span><span>Caldogno – via Ghiare</span></span> </li>
<li> <span><span>Montecchio Maggiore – via Molinetto</span></span> </li>
<li> <span><span>Isola Vicentina – Bassanese</span></span> </li>
<li> <span><span>Dueville – via Corvo</span></span> </li>
<li> <span><span>Grumolo delle Abbadesse – via Fogazzaro</span></span> </li>
</ol>
<p lang="it-IT"> </p>
<p lang="it-IT"><span><br /> </span></p>
<p><span><span><em>Nella foto, da sinistra: Roberto Pedron, Vincenzo Restaino, Antonio Mondardo, Alberto Piccoli</em></span></span></p>
<p><span><br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-25T09:10:07Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-verso-lautosufficienza-energetica">
    <title>La Provincia verso l'autosufficienza energetica</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-verso-lautosufficienza-energetica</link>
    <description>  Sottoscritto l'accordo con Vi.Energia per l'installazione di 6 impianti fotovoltaico su altrettanti istituti superiori vicentini: l'Einaudi di Bassano del Grappa, il De Fabris di Nove, il Garbin di Schio, il Boscardin e il Da Schio di Vicenza e il Masotto di Noventa Vicentina.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>100-30-30 entro il 2017. </span></p>
<p><span>L'Assessore alle Risorse Idriche ed Energetiche Paolo Pellizzari ribadisce l'obiettivo della Provincia di Vicenza di anticipare le indicazioni di Kyoto per arrivare in pochi anni all'autosufficienza energetica da fonti rinnovabili del proprio patrimonio e alleggerire in maniera sostanziosa la bolletta di un milione di euro annua ad oggi pagata dall'Ente, fra scuole, edifici e illuminazione pubblica. </span></p>
<p><span>Parole sostanziate dai fatti, come la firma, questa mattina nella Sala Giunta di palazzo Nievo, dell'accordo con Vi.Energia per la progettazione, installazione e gestione di un impianto fotovoltaico su 6 istituti superiori del territorio vicentino. Si tratta dell'Einaudi di Bassano del Grappa, del De Fabris di Nove, del Garbin di Schio, del Boscardin e del Da Schio di Vicenza ed infine del Masotto di Noventa Vicentina. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>“Si tratta di strutture con una potenza di picco di 19.32 kW, formato da 84 pannelli da 230 W ciascuno e che occupa una superficie di 300 metri quadrati circa con una produzione energetica di oltre 20.000 kWh all'anno. Ogni impianto eviterà<span> </span>l'emissione di oltre 10.000 kg di anidride carbonica all'anno. L'amministrazione provinciale non dovrà sostenere alcun onere finanziario, mentre godrà da subito del minor assorbimento elettrico della rete. Si parte subito dopo la firma e si consegneranno gli impianti in autunno”. </span></p>
<p><span>A rendere ciò possibile l'intervento delle 10 banche territoriali vicentine, in gran parte presenti alla sottoscrizione dell'accordo siglato dall'Assessore Pellizzari e dal Presidente di Vi.Energia Franco Miranda. </span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>Dalle banche di credito cooperativo di Romano d'Ezzelino, del Centro Veneto, di Quinto Vicentino, di Campiglia, di Pojana – presenti i presidenti Umberto Martini, Flavio Stecca, Franco Forte, Gabriele Ferrari e Giancarlo Bersan – e dalla Cassa Rurale di Brendola, rappresentata da Silvano Godi, alla Bcc di Pedemonte, alla Banca dell'Alto Vicentino di Schio, alla Banca di S.Giorgio e Valle Agno ed alla Cassa Rurale di Roana. A loro, attraverso Vi.Energia, saranno trasferiti i proventi del Conto Energia fino all'ammortizzamento dell'investimento, calcolato in circa 500mila euro. </span></p>
<p><span>Soddisfatto anche l'Assessore all'Edilizia Scolastica Nereo Galvanin, che ha ricordato gli interventi svolti nell'ampliamento della Ceccato di Montecchio Maggiore e per il teleriscaldamento all'interno del Polo Universitario e la sensibilità manifestata sull'argomento dagli Studenti Vicentini. Del resto sono proprio quest'ultimi, attraverso le strumentazioni di controllo installate negli istituti,a rendersi per primi conto cosa significhi un impianto fotovoltaico in termini di produzione e risparmio. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Da Franco Miranda l'assicurazione di un intervento di qualità su tutta la componentistica, fondamentale per la durata e la resa di ogni impianto. "E se i dirigenti bancari – per tutti ha parlato il dottor Umberto Martini – plaudono anche all'aspetto educativo, per i dirigenti scolastici, rappresentati dai professori Enrico Delle Femmine e Mauro Maria Perrot, la speranza che questo accordo costituisca un buon viatico per continuare ad investire risparmiando nelle Scuole”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-23T10:55:33Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/al-via-il-progetto-di-valorizzazione-dei-colli-berici">
    <title>Al via il progetto di valorizzazione dei Colli Berici</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/al-via-il-progetto-di-valorizzazione-dei-colli-berici</link>
    <description>  Prima riunione operativa, questa mattina, per la realizzazione del progetto Life Colli Berici. Sul tavolo 1.530mila euro da investire principalmente in due azioni: la conservazione dei prati aridi e la sistemazione di 130 km di sentieri.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Prima riunione operativa, questa mattina, per la realizzazione del progetto di valorizzazione dei Colli Berici. Sul tavolo c’erano 1.530mila euro, metà provenienti dalla Comunità Europea e metà a carico di enti e partner coinvolti, da investire principalmente in due azioni: la conservazione dei prati aridi e la sistemazione dei 130 km di sentieri presenti sui Berici. Attorno al tavolo si sono seduti i partner che concretamente si occuperanno di tradurre i propositi in azioni: la Provincia di Vicenza con i tecnici Riccardo d’Amato e Manuel Grotto, il Servizio Forestale Regionale rappresentato da Pierangelo Miola e Marco Gamba, Roberto Fiorentin di Veneto Agricoltura e Roberto Brun del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta. </span></p>
<p><span>A fare gli onori di casa l’Assessore Provinciale ai Beni Ambientali Paolo Pellizzari: “Il prossimo aprile –ha esordito l’Assessore- attendiamo la visita dei Commissari Europei che verranno a controllare in che modo stiamo impegnando il contributo che ci hanno assegnato. Per loro, ma anche e soprattutto per i vicentini e per il nostro territorio, è necessario che ci mettiamo al lavoro quanto prima”. </span></p>
<p><span>Così, per razionalizzare al meglio gli interventi, già stamattina i partner si sono divisi i compiti. A partire da aprile la Provincia di Vicenza, a cui spetta il coordinamento dell’intero progetto, darà il via alle indagini ambientali, necessarie perché gli interventi abbiano maggiore efficacia. Veneto Agricoltura e Servizio Forestale Regionale si occuperanno della salvaguardia dei prati aridi, ossia quelle macchie di terreno che conservano una biodiversità particolare. I prati aridi sono minacciati dall’invasione del bosco, per cui la prima cosa da fare è ripulirli. E, visto che si tratta di aree di pregio ambientale, si è scelto un metodo “verde”, cioè le capre, che si nutriranno di tutte quelle specie arboree non originarie di questi luoghi. A cura del Servizio Forestale sarà anche la manutenzione degli acerofrassineti, mentre Veneto Agricoltura si occuperà di produrre in serra la saxifraga berica, una pianta erbacea dal fiore bianco che cresce solo nei colli Berici. L’obiettivo è ripopolare i colli di una specie verde originaria oggi in via d’estinzione. </span></p>
<p><span>Il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta sarà impegnato nel recupero delle pozze d’acqua, usate un tempo a fini agricoli, per abbeverare gli animali, oggi importanti per la fauna (anfibi, uccelli). A suo carico sarà anche la naturalizzazione di corsi d’acqua artificiali nella val Liona, nei territori di Orgiano e Grancona. <br /> La prima azione che verrà realizzata riguarda però la sistemazione dei 130 km di sentieristica nei colli. L’intervento sarà a cura del Servizio Forestale, su tracciati indicati dai Comuni interessati che la settimana prossima saranno invitati ad apposita riunione operativa. In particolare, si tratta dei Comuni di Altavilla Vicentina, Arcugnano, Brendola, Castegnero, Grancona, Longare, Nanto, Orgiano, San Germano dei Berici, Villaga e Zovencedo. </span></p>
<p><span>“Si tratta di un progetto vasto –conclude l’Assessore Pellizzari- con cui ci proponiamo non solo di salvaguardare un territorio rimasto perlopiù integro, ma anche di recuperarne le tipicità sia per quanto riguarda le specie arboree che la fauna. L’impegno è notevole, ma la collaborazione di enti e organismi che bene conoscono i nostri colli è garanzia di un buon risultato.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Beni ambientali</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-23T10:18:15Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-mondardo-interviene-in-merito-al-protocollo-per-lacqua">
    <title>L'Assessore Mondardo interviene in merito al Protocollo per l'Acqua</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-mondardo-interviene-in-merito-al-protocollo-per-lacqua</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>
<p><em>L’Assessore Provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo interviene in merito al  recente protocollo per l’acqua minerale sottoscritto da alcuni sindaci vicentini  e veneti.</em></p>
<p> </p>
<p>Apprendo dalla stampa che un comune vicentino si è  fatto promotore di una campagna a difesa dell’acqua minerale che sta  interessando tutto il Veneto.</p>
<p>Pregevole, se così si intende difendere la nostra  acqua e i nostri lavoratori.</p>
<p>Meno pregevole se l’operazione si traduce in  difesa di una lobby. Perché di questo, alla fine, si tratta. Una lobby di  imprenditori, neppure locali, che trovano pubbliche amministrazioni pronte a  spendersi in prima persona per i loro interessi. Che, ricordiamolo, sono anche e  soprattutto interessi privati ed economici, per quanto la fortuna del singolo si  ripercuota positivamente anche nella comunità.</p>
<p>Per lo stesso motivo, però, si potrebbe  abbracciare la causa di altre aziende locali, privilegiando, magari, quelle di  proprietà di imprenditori vicentini o veneti. Non serve cercare tanto per  trovarle, con lo stesso indotto e con le stesse lavorazioni “pulite”, e magari  con la stessa o con maggiore esigenza di avere al proprio fianco un ente  pubblico disposto a “sponsorizzarle” in un momento in cui pochi se la passano  bene, almeno dal punto di vista economico. Per non parlare di chi coltiva la  terra, alleva animali, gestisce agriturismi, conduce malghe, produce formaggi o  salumi o uno dei tanti cibi tipici del nostro territorio: non sono forse tutti  questi imprenditori eccellenze locali, fonte di occupazione e volano di immagine  naturalistica del vicentino?</p>
<p>Certo, la nostra acqua è buona, nasce in ambienti  protetti e incontaminati ed è una preziosa risorsa per il nostro territorio e  per la nostra comunità. Ma se questo discorso è vero per l’acqua che viene  imbottigliata, nondimeno è valido per l’acqua che esce dai nostri rubinetti.  Viva l’acqua del Sindaco, allora, che è costantemente monitorata, arriva diretta  nelle nostre case e costa poco, che di questi tempi è un pregio da non  sottovalutare.</p>
<p> </p>
</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-15T10:22:36Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/antonio-mondardo-nominato-coordinatore-nazionale-degli-assessori-provinciali-allenergia">
    <title>Antonio Mondardo nominato Coordinatore Nazionale degli Assessori Provinciali all'Energia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/antonio-mondardo-nominato-coordinatore-nazionale-degli-assessori-provinciali-allenergia</link>
    <description>  La comunicazione, arrivata  ieri   da Roma  , è firmata da Giuseppe Castiglione, Presidente Upi-Unione Province Italiane.   La Provincia di Vicenza ha mostrato particolare sensibilità verso le tematiche ambientali, ma ha anche e soprattutto dimostrato di saper tradurre in azioni concrete la volontà di sviluppare con il proprio territorio un rapporto maggiormente sostenibile.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>L’Assessore Provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo è stato nominato Coordinatore Nazionale degli Assessori Provinciali all’Energia. La comunicazione, arrivata  ieri</span><span> da Roma</span><span>, è firmata da Giuseppe Castiglione, Presidente Upi-Unione Province Italiane. <br /> L’Assessore Mondardo si era distinto nel corso del 2009 per alcune iniziative che hanno attirato l’attenzione dell’Upi. Solo per citare le due più rilevanti, lo scorso maggio Vicenza ha vinto il concorso “Sfide 2009: le politiche energetiche occasione di sviluppo locale”, che ha premiato le buone pratiche degli Enti locali e delle Regioni come strumenti di sviluppo territoriale, per promuovere la sostenibilità energetica del territorio. Nella categoria “Ricerca e utilizzo di fonti rinnovabili”, su 91 progetti presentati si è distinto quello dell’Impianto di cogenerazione e teleriscaldamento a biomassa nel Comune di Asiago. Sempre l’Assessore Mondardo è stato protagonista, pur se indirettamente, del Premio Cavalierato Giovanile che ha individuato quale eccellenza in campo ambientale il progetto “Monitoraggio e bonifica dei siti contaminati nel territorio vicentino” curato dall’ing. Alberto Piccoli, responsabile del Servizio Suolo-Rifiuti della Provincia di Vicenza. <br /> La Provincia di Vicenza ha quindi mostrato particolare sensibilità verso le tematiche ambientali, ma ha anche e soprattutto dimostrato di saper tradurre in azioni concrete la volontà di sviluppare con il proprio territorio un rapporto maggiormente sostenibile. “Che significa –chiarisce Mondardo- intervenire in tutte quelle situazioni in cui una carente normativa passata o addirittura l’assenza di regole ha permesso uno sfruttamento poco rispettoso del territorio. Ma significa anche guardare al futuro con la consapevolezza che da un ambiente pulito dipende la nostra salute. Mi riferisco allo smaltimento dei rifiuti, all’uso dell’acqua e alla tutela delle falde, al monitoraggio delle emissioni a partire da quelle che quotidianamente produciamo con le nostre auto e le nostre caldaie. E mi riferisco, naturalmente, alla promozione delle energie alternative da fonti rinnovabili. Da coordinatore nazionale degli assessori provinciali all’energia sarà proprio questo il mio obiettivo: far sì che le Province siano stimolo ai cittadini perché sempre più si privilegino forme di energia pulita. Che promuovano campagne di educazione e formazione in tal senso, ma che abbiano anche il coraggio di impegnarsi in prima persona, con incentivi concreti ai privati e producendo esse stesse energia pulita per i propri usi.” <br /> Proprio per la sua dimensione, la Provincia ha infatti un ampio margine di azione sulle politiche ambientali ed energetiche, potendo coordinare Comuni che da soli non avrebbero risorse umane né finanziarie per incidere in maniera pesante sul territorio.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-11T18:01:22Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-in-difesa-della-cascata-della-val-civetta">
    <title>La Provincia in difesa della cascata della Val Civetta</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-in-difesa-della-cascata-della-val-civetta</link>
    <description> L'Assessore alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari invia in Regione 19 osservazioni contro l'autorizzazione di una centrale idroelettrica sul tratto terminale del torrente Civetta che restituirebbe l'acqua sull'Astico oltre un chilometro più a valle. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“Condivido lo scetticismo espresso dal presidente del Bacino Astico Leogra, cavaliere Mario Casalini, sul progetto per l'utilizzazione del salto della Val Civetta”. </span><span></span></p>
<p><span>Sulla richiesta di una ditta privata di realizzare una centrale idroelettrica<span> </span>da<span> </span>3.650.000<span> </span>KWh/anno, sul tratto terminale del torrente Civetta e con restituzione sul torrente Astico a circa 1.3 Km più a valle, l'Assessore Provinciale alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari esprime più di una perplessità. </span><span>Detto che l</span><span>’</span><span>impianto è del tipo ad acqua fluente e prevede in sintesi uno sbarramento d’alveo del torrente val Civetta, un'opera<span> </span>di<span> </span>presa<span> </span>costituita<span> </span>dal<span> </span>canale<span> </span>adduttore,<span> </span>sghiaiatore<span> </span>e<span> </span>dissabbiatore, va sottolineato come ad una<span> </span>ventina<span> </span>di<span> </span>metri<span> </span>più<span> </span>a<span> </span>valle<span> </span>dell’opera<span> </span>di<span> </span>presa<span> </span>hanno<span> </span>inizio<span> </span>le cascate della Val Civetta, che verrebbero pertanto “chiuse” con conseguenze importanti, se non addirittura pesanti sotto il profilo paesaggistico ambientale. </span></p>
<p><span></span><span>“Il<span> </span>torrente<span> </span>Civetta – sottolinea Pellizzari - scende<span> </span>dall’Altopiano dei Fiorentini e confluisce nell’Astico, di cui è il principale affluente, subito a valle dell’abitato di Lastebasse, alimentandolo nei periodi di magra. La presenza di fauna ittica è significativa (trota fario, scazzone, rari esemplari di trota marmorata) e nel Civetta si attuano importanti attività ittiogeniche”. </span><span></span></p>
<p><span>Una premessa necessaria alle osservazioni, ben 19!, che motivano la riserva dell'Assessorato riguardo all'opera e alle motivazioni addotte. Nel mirino la mancanza della valutazione dell'impatto cumulativo con<span> </span>altri<span> </span>elementi<span> </span>di<span> </span>pressione<span> </span>ambientale<span> </span>già<span> </span>attivi<span> </span>sul<span> </span>territorio<span> </span>in<span> </span>oggetto (ed esempio la<span> </span>cava<span> </span>al termine della Val Civetta e la strada di fondovalle), l'inattendibilità scientifica dei dati idraulici di portata, risalenti a 10 anni fa e proposti da un privato, la mancanza dei dati di evapotraspirazione e dell'analisi circostanziata delle curve di durata che sintetizzano le disponibilità idriche presenti nel bacino. </span></p>
<p><span></span><span>“Non c'è, inoltre, una valutazione adeguata relativa all’impatto<span> </span>della<span> </span>diminuzione<span> </span>di<span> </span>portata<span> </span>sull' Astico che per giunta in periodi di<span> </span>magra resterebbe praticamente in secca per tutto questo tratto. Questo lede anche il diritto dei pescatori di esercitare la propria passione in quella sezione di fiume in pratica per tutto l'anno. Non c'è poi un'analisi costi-benefici ma solo costi, manca<span> </span>ogni<span> </span>riferimento<span> </span>ai<span> </span>fabbisogni<span> </span>energetici<span> </span>che determinano<span> </span>la<span> </span>necessità dell’impianto<span> </span>e<span> </span>la<span> </span>valutazione<span> </span>di<span> </span>alternative<span> </span>strategiche, non si tiene conto dell’impatto che il progetto può avere in primis sul corso d’acqua”. </span></p>
<p><span></span><span>Per non parlare della riduzione del valore paesaggistico dell'area, che oggi esercita un sicuro richiamo turistico come dimostrano diverse pubblicazioni. </span><span><span> </span></span><span>Le cascate della Val Civetta, tra le poche presenti in Provincia di Vicenza (altra molto frequentata cascata è la “Montagna spaccata” a Recoaro), costituiscono un sito di particolare fascino turistico, ma una cascata senza acqua è solo una parete rocciosa come tante, priva di grande interesse. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Risorse idriche</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-09T15:58:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-testa-lenergia-eolica-installate-3-centraline">
    <title>La Provincia testa l'energia eolica: installate 3 centraline</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-testa-lenergia-eolica-installate-3-centraline</link>
    <description>  Attivato il monitoraggio del vento con sondaggi anemometrici per valutare il potenziale di energia eolica nel territorio: tre stagioni meteorologiche sono state installate in altrettanti istituti scolastici provinciali: il professionale Montagna di Vicenza, l’agrario Parolini di Bassano del Grappa e il professionale Garbin di Schio.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>La Provincia testa l’energia eolica. Non che il territorio vicentino sia particolarmente vocato per questa fonte di energia, ma soluzioni tecnologiche sperimentali che fanno riferimento agli impianti “microeolici” offrono concrete opportunità anche in zone con ventosità ridotta. <br /> <br /> Così, come primo passo, la Provincia ha attivato il monitoraggio del vento con sondaggi anemometrici per valutare il potenziale di energia eolica nel territorio. L’ha fatto attraverso l’installazione di una rete di stazioni meteorologiche nel territorio provinciale, utilizzando, in prima istanza, i siti dei plessi scolastici provinciali. Tre, nel dettaglio, gli istituti individuati: il professionale Montagna di Vicenza, l’agrario Parolini di Bassano del Grappa e il professionale Garbin di Schio. <br /> <br /> Ogni centralina è dotata di web server per la pubblicazione internet delle informazioni meteo e lo scaricamento dei dati campionati. Un collegamento con il server della Provincia permette agli uffici non solo di monitorare lo stato dei venti, ma di creare uno storico per l’eventuale installazione di impianti microeolici. <br /> “Abbiamo scelto istituti in diverse zone del territorio –spiega l’Assessore Provinciale alle Risorse Energetiche Paolo Pellizzari- per capire quale si presta maggiormente alla produzione di energia eolica. A ciò si aggiunga che la tecnologia di cui già le scuole sono dotate ha permesso un collegamento diretto e veloce con il server della Provincia. I dati raccolti, che riguardano il vento, la pioggia e il calore, saranno utili non solo all’ufficio risorse energetiche, ma anche alla protezione civile e all’ambiente.” <br /> <br /> Gli impianti microeolici individuati dall’Assessore sono soluzioni dallo scarso impatto ambientale e visivo, tanto più se installati su tralicci già esistenti, ad esempio al centro delle rotatorie, alla sommità di piloni adibiti ad illuminazione pubblica. <br /> In questa logica, una innovativa pala microeolica ideata da un artigiano di Barbarano Vicentino è già a disposizione della Provincia che sta testando il terreno più adatto dove installarla. L’analisi non è ancora conclusa, ma Torrebelvicino è in ottima posizione per aggiudicarsi la sperimentazione. <br /> <br /> “E’ nostra intenzione –sottolinea Pellizzari- capire se ci sono le condizioni per lo sviluppo del microeolico, soprattutto in zone vallive, dove non è proponibile il fotovoltaico. E’ un servizio che offriamo ai cittadini sensibili a queste tematiche e a coloro che vogliono utilizzare i vantaggi offerti dal piano casa. Come Provincia diamo l’esempio seguendo la logica, dichiarata nella delibera quadro in materia di risorse energetiche approvata dal Consiglio Provinciale, di coprire entro il 2017 il 100 per cento dei fabbisogni energetici degli edifici di nostra proprietà con energia prodotta da fonti rinnovabili.” <br /> <br /> Obiettivo ambizioso, al pari di quello che si è posto il Bundestag tedesco e ben al di sopra del 20per cento prescritto dal Protocollo di Kyoto, “da raggiungere –conclude l’Assessore- con importanti interventi nel campo del risparmio energetico e con la realizzazione di impianti ad energia rinnovabile quali il fotovoltaico, le biomasse, il microeolico.”</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-05T10:35:29Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/energie-rinnovabili-per-un-ambiente-pulito">
    <title>Energie rinnovabili per un ambiente pulito</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/energie-rinnovabili-per-un-ambiente-pulito</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>"</span><span>Quanto dichiarato dal mio collega Cristiano Sandonà riguardo l'intenzione, da parte della Regione, di trasformare in una buona pratica generale l'iniziativa della Provincia di Vicenza riguardo al contributo ad Ftv per l'abbattimento del costo dell'abbonamento del trasporto pubblico conferma che la questione energetica ed ambientale è avvertita come una delle priorità principali. Al di là del fattore meramente economico, per nulla trascurabile visti i tempi, la decisione avrebbe importanti ricadute anche sulla nostra viabilità e di conseguenza sulla qualità della nostra vita”. </span> <span><br /> <br /> </span> <span>Più autobus, soprattutto di ultima generazione, meno traffico di auto e motorini. Ne è fortemente convinto l'Assessore Provinciale all'Ambiente Antonio Mondardo che sul tema dell'inquinamento, legato alla produzione di energie rinnovabili, fornirà il suo punto di vista nel corso del convegno di domani, venerdì 26 febbraio alle ore 14.30, a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore. </span> <span><br /> <br /> “</span> <span>Come ho già detto, si tratta di una opportunità sia dal punto di vista ambientale che più strettamente economico. La produzione di energia da fonti fossili è la principale causa dei cambiamenti climatici. È quindi necessario sviluppare l’impiego delle energie da fonti alternative. Pensiamo al biogas, all’eolico, al fotovoltaico: fonti pulite che possono, se non sostituirsi, affiancarsi alle fonti tradizionali, con il vantaggio di essere prodotte in Italia e quindi di creare un indotto anche occupazionale”.</span></p>
<p><span><span>Mondardo ne è così convinto che sottoporrà queste riflessioni anche al Ministro dell'Agricoltura Luca Zaia, atteso nella prestigiosa sede di rappresentanza della Provincia di Vicenza. “Gli enti locali hanno un grande peso nella promozione della politica energetica in favore delle fonti rinnovabili. Si è detto anche durante l’ultimo vertice sull’ambiente a Copenaghen lo scorso dicembre: oggi il 50% dei consumi energetici gravita nelle competenze dell’ente territoriale. Significa che il nostro peso si misura nell’uso concreto che facciamo dell’energia prima ancora che in termini di sensibilizzazione dei privati. Va da sé che combinando questo anche con una politica dei trasporti diversa, quello che oggi è un punto di debolezza del sistema Veneto potrebbe diventare a breve un momento qualificante di forza”.</span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-26T13:40:49Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/domenica-ecologica-al-lago-di-fimon">
    <title>Domenica ecologica al lago di Fimon</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/domenica-ecologica-al-lago-di-fimon</link>
    <description>  Appuntamento domenica mattina 28 febbraio.   Organizzata dal Bacino di Pesca Zona B in collaborazione con la Lega Navale Italiana e con il patrocinio della Provincia di Vicenza, il consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta e il Comune di Arcugnano.      </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Ci saranno i volontari della Protezione Civile, dei Gruppi Alpini, degli scouts, della Pro Loco, dei donatori di sangue, dell'Aido, delle associazione Valli e Lago di Fimon e Val dei Mulini, del Gruppo Cacciatori, della Lega Navale, dell'associazione Neve e Roccia, di Bici da Trodi team, del gruppo ciclisti del Tormeno, del Moto Club Vecchie Glorie e delle realtà di S.Agostino. La Giornata Ecologica al Lago di Fimon, in calendario <strong>domenica mattina 28 febbraio</strong>, sarà l'occasione per riavvicinare un'area di pregio del territorio alla sua comunità. Organizzata dal Bacino di Pesca Zona B in collaborazione con la Lega Navale Italiana e con il patrocinio della Provincia di Vicenza, il consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta e il Comune di Arcugnano, la giornata sarà dedicata alla pulizia delle sponde e degli ambienti attorno allo specchio d'acqua, all'insegna dell'ambiente e della biodiversità. </span> <span><br /> <br /> “</span> <span>Sarà inoltre un momento importante di conoscenza –sottolinea l'Assessore Provinciale alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari– delle iniziative da noi attivate per riqualificare in tutte le sue componenti – ambientali, turistiche, ittiche e archeologiche – questo antichissimo ed importante sistema che è Fimon”. Tanti gli interventi realizzati per renderlo fruibile e vivo, molti dei quali visibili anche ad occhio nudo, come le piazzole per il carp fishing o la splendida passerella per i disabili, vera e propria terrazza sulle placide onde. </span> <span><br /> <br /> “</span> <span>Ma soprattutto ci sono stati e sono in atto una serie di lavori che, oltre a definire le origini storiche, affrontano anche il problema di un futuro legato allo stato di ossigenazione delle acque e alla presenza di vegetazione e fauna intrusiva”. Pensiero e azione, dunque, dal momento che anche stavolta sarà sicuramente notevole la quantità di materiale che verrà rimosso. Al riguardo due le persone messe a disposizione dal Comune per lo smistamento dei rifiuti raccolti al fine di assicurare la raccolta differenziata e quindi uno “smaltimento intelligente”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Risorse idriche</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-26T13:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-politica-energetica-come-opportunita-per-lambiente-e-per-leconomia">
    <title>La politica energetica come opportunità per l'ambiente e per l'economia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-politica-energetica-come-opportunita-per-lambiente-e-per-leconomia</link>
    <description>  Venerdì 26 febbraio a partire dalle 14.30 a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore si terrà un convegno organizzato dal  l’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Vicenza in collaborazione con lo studio Giarolo-Libanora di Lonigo  . Sarà presente anche il Ministro Luca Zaia.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><em></em>La politica energetica come opportunità per gli enti locali. E’ il tema del convegno che l’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Vicenza in collaborazione con lo studio Giarolo-Libanora di Lonigo organizza per venerdì 26 febbraio a partire dalle 14.30 in Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore, sede di rappresentanza della Provincia. <br /> <br /> “Opportunità –sottolinea l’Assessore Provinciale Antonio Mondardo- sia dal punto di vista ambientale che più strettamente economico. La produzione di energia da fonti fossili è la principale causa dei cambiamenti climatici. È quindi necessario sviluppare l’impiego delle energie da fonti alternative. Pensiamo al biogas, all’eolico, al fotovoltaico: fonti pulite che possono, se non sostituirsi, affiancarsi alle fonti tradizionali, con il vantaggio di essere prodotte in Italia e quindi di creare un indotto anche occupazionale.” <br /> <br /> Riprendendo l’esempio del biogas, è lo stesso Sandro Giarolo, curatore del convegno, ad illustrarne le opportunità: si pensi al rifiuto organico, che oggi perlopiù viene compostato. Se il metano che si sprigiona dal processo di compostaggio invece che andare disperso fosse intercettato da un biodigestore, si produrrebbe quello stesso gas che oggi acquistiamo in Russia. Con un evidente risparmio nei costi di acquisto ma anche con la creazione di nuovi posti di lavoro. <br /> <br /> “Gli enti locali –precisa Mondardo- hanno un grande peso nella promozione della politica energetica in favore delle fonti rinnovabili. Si è detto anche durante l’ultimo vertice sull’ambiente a Copenaghen lo scorso dicembre: oggi il 50% dei consumi energetici gravita nelle competenze dell’ente territoriale. Significa che il nostro peso si misura nell’uso concreto che facciamo dell’energia prima ancora che in termini di sensibilizzazione dei privati.” <br /> Ecco allora la necessità di un’adeguata politica energetica anche da parte degli enti territoriali, i quali dovranno promuovere piani strategici adeguati alle nuove risorse energetiche. In questa prospettiva vi sono diversi strumenti. Tra questi, la collaborazione con il privato può dare importanti risultati. Questo genere di partnership può trovare una sede appropriata nelle Energy Service Company, o semplicemente E.S.Co., per l’erogazione di servizi energetici in linea con tutte le politiche del territorio. <br /> <br /> Ne parleranno, al convegno di venerdì, politici ed esperti, partendo da punti di vista diversi per arrivare ad una conclusione condivisa, che proprio per la sua importanza sarà portata dal Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Luca Zaia. <br /> <br /> Prima di lui, Paolo Bertoldi, direttore generale della Commissione Europea Joint Research Centre, illustrerà la politica europea per il clima e il ruolo degli enti locali. Ferdinando Brandi, vicedirettore di Unicredit, parlerà invece del rapporto tra finanza ed energie rinnovabili, mentre Marco Libanora, autore di un saggio sulle E.S.Co., esaminerà appunto il ruolo di queste società locali miste pubblico-privato quale strumento strategico per costruire il futuro. Le esperienze dei Comuni saranno illustrare da Giuseppe Castaman, Sindaco di Zermeghedo, e Ivano Boaretti, amministratore delegato di Agri.Capital Italia, mentre Sergio Terzo, direttore generale di Apindustria Vicenza, affronterà la transizione energetica delle piccole e medie imprese. <br /> Spazio, in serata, al dibattito a cui ha già assicurato l’intervento Francesco Tagliapietra, Direttore generale di Vi.Energia, braccio operativo della Provincia in tema di energia. <br /> <br /> La partecipazione è gratuita e fino ad esaurimento dei posti a sedere. La presenza va confermata all’indirizzo e-mail: </span> <span><span><a href="mailto:studio@studio-giarololibanora.it">studio@studio-giarololibanora.it</a></span></span><span> o al fax 0444.430857.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-25T17:16:41Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/primo-corso-per-la-gestione-degli-ecocentri-oltre-50-i-comuni-partecipanti">
    <title>Primo corso per la gestione degli ecocentri: oltre 50 i Comuni partecipanti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/primo-corso-per-la-gestione-degli-ecocentri-oltre-50-i-comuni-partecipanti</link>
    <description>  Ultima lezione, lo scorso mercoledì 17 febbraio, del corso sulla gestione degli ecocentri organizzato da Provincia di Vicenza e Ato Rifiuti in collaborazione con Arpav e Cinsa (Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali).Dai Sindaci la richiesta di incontri di aggiornamento e confronto.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Ultima lezione, lo scorso mercoledì 17 febbraio, del corso sulla gestione degli ecocentri organizzato da Provincia di Vicenza e Ato Rifiuti in collaborazione con Arpav e Cinsa (Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali). <br /> Oltre 50 i Comuni partecipanti, praticamente metà degli enti locali vicentini, presenti con sindaci, assessori all’ambiente e tecnici competenti. Oltre a loro, tanti rappresentanti delle società di gestione dei servizi di raccolta rifiuti e gestione degli ecocentri (ora “centri di raccolta” secondo la nuova normativa). L’iniziativa, prima nel vicentino e tra le poche in Italia, aveva due finalità: illustrare il recente decreto ministeriale, entrato in vigore nel gennaio 2010, che assegna ai Comuni la competenza, già della Provincia, di approvazione/autorizzazione degli ecocentri e condividere le buone pratiche di gestione dei centri di raccolta. </span></p>
<p><span>Quest’ultimo aspetto, in particolare, è stato sviluppato nel corso di quattro laboratori realizzati con l’ausilio della società Utilya Srl di Lonigo e della cooperativa Atlante di Montecchio Maggiore. I Comuni si sono confrontati in merito a temi specifici di carattere particolarmente ostico: <br /> - l'assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani e le ricadute sull'applicazione della tassa/tariffa; <br /> - la gestione della raccolta differenziata in occasione di grandi eventi, mercati e sagre; <br /> - la gestione della multiculturalità nell'ambito del servizio di raccolta rifiuti comunale <br /> - l'ecocentro: costo economico o risorsa di bilancio? </span></p>
<p><span>“Ciò che chiaramente è emerso da questi incontri – sottolinea l’Assessore Provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo - è l’esigenza che i Comuni hanno a non essere lasciati soli nella gestione della raccolta dei rifiuti, consapevoli delle imponenti ricadute ambientali che una buona, o cattiva, amministrazione può comportare. E’ fondamentale un continuo confronto, lo scambio di buone pratiche, ma anche la ricerca condivisa di risposte omogenee a problematiche che tutti i Comuni si trovano ad affrontare e che, spesso, solo se gestite in maniera unitaria possono portare risultati significativi.” <br /> Di qui la volontà della Provincia di mettersi a disposizione per un coordinamento e un continuo aggiornamento. </span></p>
<p><span>Il prossimo appuntamento è già fissato per giugno a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore, sede di rappresentanza della Provincia, per un convegno con esperti del settore e con una testimonial d’eccezione, la campionessa mondiale di ciclismo Tatiana Guderzo, che consegnerà l’attestato di merito a tutti i corsisti che hanno superato l’esame finale. Ma non mancheranno, nei prossimi mesi e anni, altre giornate di confronto e approfondimento. “Una seria e concertata organizzazione della raccolta dei rifiuti –conclude l’Assessore Mondardo- è molto più utile all’ambiente di sporadiche prese di posizione contro il traffico o contro lo spreco di energia. Certo, iniziative d’impatto possono essere uno stimolo per i cittadini, ma il rispetto per l’ambiente va costruito giorno per giorno”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-19T11:52:30Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/nuove-prospettive-per-la-ciclabilita-in-provincia-di-vicenza">
    <title>Nuove prospettive per la ciclabilità in provincia di Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/nuove-prospettive-per-la-ciclabilita-in-provincia-di-vicenza</link>
    <description>  Il convegno “Una Provincia a misura di bicicletta” ha lanciato il progetto del Masterplan della Ciclabilità provinciale che designerà gli scenari futuri della ‘mobilità gentile’  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>   <span>Delineare le prospettive della ciclabilità interurbana lungo il territorio vicentino, ragionando sulle potenzialità ed evidenziando le opportunità: è stato questo il tema del convegno “<strong>Una provincia a misura di bicicletta: scenari di mobilità sostenibile, socialità e turismo</strong>”, promosso dall’Amministrazione provinciale di Vicenza e che si è svolto oggi a Villa Cordellina-Lombardi di Montecchio Maggiore.</span> <span></span></p>
<p><span>L’Assessorato alla Viabilità della Provincia di Vicenza ha programmato questo appuntamento, coinvolgendo la Federazione Italiana Amici della Bicicletta – FIAB Onlus, per tenere a battesimo il <strong>primo progetto del Masterplan della Ciclabilità provinciale</strong>, desiderando condividerne i propositi e le finalità con amministratori comunali del territorio vicentino, rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni di categoria, e con altri stakeholders presenti tra il pubblico.</span></p>
<p><span> </span> <span>Anticipato dal saluto di Massimo Derai, dirigente della Direzione Mobilità e Infrastrutture della Regione del Veneto, e moderato dal direttore di Studio Centro Veneto Toni Brunello, il convegno si è aperto con gli inteventi dell’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo e del Presidente di Fiab Antonio Dalla Venezia.</span></p>
<p><span></span> <span>“<em>Questa Amministrazione</em> – ha affermato Toniolo -<em> ha inserito fra i suoi obiettivi di mandato lo sviluppo della ciclabilità su scala provinciale, fermamente convinta della necessità di stimolare la crescita di una cultura diffusa della mobilità alternativa e sostenibile. Il Masterplan, ufficializzato in questi giorni con la pubblicazione del bando atto ad individuare i professionisti cui affidare l’incarico, intende proporsi quale prezioso strumento di pianficazione e di coordinamento per mettere in rete differenti livelli di ciclabilità. L’obiettivo è di programmare gli sviluppi futuri della rete ciclabile provinciale, integrandola ed armonizzandola con i percorsi ciclabili urbani in un’ottica di compartecipazione e di sinergia tra attori diversi”.</em></span></p>
<p><span lang="EN-US">Dalla Venezia, Presidente della Federazione Italiana Amici della Bicicletta,  ha ricordato il ruolo fondamentale che hanno le Province nello sviluppo della ciclabilità: “<em>un buon piano provinciale di percorsi ciclabili non è mai fine a se stesso ma integra tutti i livelli, da quello locale con i piani dei singoli comuni a quello a più ampio respiro dei piani regionali o delle grandi reti nazionali ed europee, come Bicitalia ed Eurovelo. La ricaduta positiva più evidente di un masterplan provinciale è il coordinamento che una provincia può attivare nei confronti dei collegamenti intercomunali, che spesso rischiano di essere lasciati alla buona volontà dei comuni e quindi risultare frazionati e scollegati se non organizzati da un piano</em>”.</span><span></span></p>
<p><span> </span> <span>Alle relazioni di Marco Passigato, esperto di pianficazione ciclabile e mobility manager dell’Università di Verona, e di Francesco Seneci, esperto in ciclabilità e moderazione del traffico (NetMobility), il compito di entrare concretamente nel merito delle riflessioni preliminari che devono sottendere un biciplan territoriale e di sviscerare conseguentemente i contenuti e gli obiettivi essenziali su cui strutturarlo. </span> <span>Mentre Passigato ha precisato l’importanza di definire in modo chiaro, sin dalla prima fase progettuale, la funzione demandata alla futura rete ciclabile provinciale – trasportistica, cicloturistica, o piuttosto un equilibrato mix di entrambe – tenendo a mente i diversi target di utilizzatori, Seneci ha individuato nella concertazione tra le parti e nella stesura di un progetto coordinato di comunicazione (sia sotto il profilo della segnaletica che del marketing) alcuni elementi chiave per la buona riuscita del piano.</span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Sulla sfera della socialità, ed in particolar modo sulle positive ricadute in termini di differenziazione e di crescita turistica del territorio di pertinenza, si è invece soffermato il contributo di Pierpaolo Romio. Il responsabile programmazione di Girolibero, tour operator con base a Vicenza specializzatosi in vacanze sulle due ruote in tutta Europa, ha testimoniato come la bicicletta ben rappresenti un mezzo per riscoprire e valorizzare il territorio e, qualora abbinata ad una rete ciclabile estesa e ben progettata, un elemento su cui poter fondare una valida offerta turistica.</span></p>
<p><span> </span> <span>In conclusione, prima di lasciare spazio al dibattito finale, il convegno di Villa Cordellina ha ospitato Annarosa Rizzo dell’Ufficio Ciclabili - Provincia di Mantova.</span> <span>La provincia lombarda, già al lavoro su una pianificazione ciclabile provinciale attenta a mettere in rete i singoli progetti comunali,<span> </span>può rappresentare di fatto un caso virtuoso, neppure troppo lontano, a cui il nascente Masterplan berico può guardare per lo sviluppo delle infrastrutture e degli orizzonti futuri.</span> <span> </span> <span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-12T09:31:55Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/buona-notizia-dal-tavolo-tecnico-zonale-sulle-polveri-sottili-il-trend-della-media-annuale-e-in-diminuzione">
    <title>Buona notizia dal tavolo tecnico zonale sulle polveri sottili: il trend della media annuale è in diminuzione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/buona-notizia-dal-tavolo-tecnico-zonale-sulle-polveri-sottili-il-trend-della-media-annuale-e-in-diminuzione</link>
    <description>  Nel 2009, per il primo anno, tutte le stazioni di rilevamento hanno segnalato il rispetto dei 40 microgrammi per metro cubo. Anche il numero dei superamenti giornalieri del limite di 50 microgrammi per metro cubo è in evidente calo negli ultimi anni, ma ancora non si riesce a rispettare il limite di legge fissato in 35 superamenti l’anno.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span> La notizia buona è che il trend della presenza media annuale delle polveri sottili è in diminuzione, tanto che nel 2009, per il primo anno, tutte le stazioni di rilevamento hanno segnalato il rispetto dei 40 microgrammi per metrocubo. </span></p>
<p><span>Anche il numero dei superamenti giornalieri del limite di 50 microgrammi per metro cubo è in evidente calo negli ultimi anni, ma ancora non si riesce a rispettare il limite di legge fissato in 35 superamenti l’anno. <br /> Insomma, non sono dati sconfortanti quelli che sono stati illustrati dal dott. Ugo Pretto di Arpav questa mattina al tavolo tecnico zonale convocato dall’Assessore Provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo per affrontare il problema dei recenti prolungati superamenti del limite giornaliero di pm10. In sala Consiglio si sono ritrovati, oltre a Provincia e Arpav, le Ulss 5 Ovest Vicentino e 3 Bassano del Grappa e 11 dei 20 Comuni convocati (presenti Vicenza, Altavilla Vicentina, Bolzano Vicentino, Caldogno, Chiampo, Costabissara, Dueville, Lonigo, Monticello Conte Otto, Quinto Vicentino, Torri di Quartesolo; assenti Arcugnano, Arzignano, Creazzo, Montebello, Montecchio Maggiore, Monteviale, Montorso, Sovizzo, Zermeghedo). </span></p>
<p><span>I dati Arpav hanno evidenziato come la situazione del vicentino debba essere valutata in un contesto più ampio, che interessa tutta la Pianura Padana. La chiusura della valle e la dimensione delle polveri fa sì che ci sia un ampio spostamento di pm10 all’interno di un’area senza sbocco. “E’ quindi fondamentale –ha affermato Mondardo- che il problema delle polveri sottili venga trattato a livello regionale e sovraregionale, in modo da concordare interventi comuni, gli unici che possono avere un effetto benefico sulla qualità dell’aria.” <br /> Il difficile coordinamento provinciale, ha sottolineato l’Assessore, dipende anche da mancate precise direttive della Regione, che dal 2006 non convoca un tavolo tecnico. “Domani si riunirà la Commissione Ambiente dell’Unione Regionale Province Venete e in qualità di Presidente proporrò l’ennesima lettera da spedire in Regione per chiedere non solo un momento di confronto comune, ma anche che in bilancio vengano previste risorse adeguate ad interventi ambientali importanti. Con la speranza di trovare, a breve, un interlocutore più sensibile.” </span></p>
<p><span>Nel frattempo, quale rimedio a breve termine, il Comune di Vicenza per voce dell’Assessore all’Ambiente Antonio Marco Dalla Pozza ha annunciato che per il prossimo 21 marzo è in programma una giornata ecologica con blocco del traffico. I Comuni vicentini sono stati invitati a fare altrettanto, anche se da parte di tanti Sindaci sono state sollevate perplessità sull’efficacia dell’iniziativa. L’Assessore Mondardo, primo fra gli scettici, ha comunque dichiarato la disponibilità della Provincia a coordinare gli enti locali.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
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      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-03T15:32:42Z</dc:date>
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