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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 11.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/alla-decima-no-perdemo-e-mejo-robe">
    <title>Alla Decima "No perdemo e mejo robe"</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/alla-decima-no-perdemo-e-mejo-robe</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p></p>
<p><span>“E' con vero piacere che ho aderito alla richiesta di questa Associazione femminile di una giornata didattica alla riscoperta della nostra tradizione agricola. Parafrasando Andreotti, noi siamo le parallele convergenti, perseguiamo entrambi lo stesso obiettivo, vale a dire valorizzare l'identità veneta e vicentina, pur muovendoci su piani distinti”.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span><span> </span>L'Assessore Provinciale all'Agricoltura onorevole Luigino Vascon riapre le porte dell'azienda agricola sperimentale “La Decima” di Montecchio Precalcino per ospitare una nuova, importante manifestazione. Si chiama “No Perdemo E Mejo Robe” ed è organizzata dall'Associazione Donne Vicentine per sensibilizzare le famiglie sulla riscoperta delle tradizioni alimentari del territorio e per sostenere economicamente gli sforzi dell'Enpa di Thiene-Schio. Spiega la Presidente Carla Gottardo: “Ci siamo costituite proprio un anno fa ed abbiamo deciso di festeggiare questo primo anno di vita con una iniziativa dedicata alla nostra gente. Domenica 3 ottobre “La Decima” sarà aperta a tutti i Vicentini che gratuitamente potranno assaggiare sia i prodotti tipici della nostra terra sia i dolci che prepareremo<span> </span>rielaborando ricette diverse grazie alla fantasia e alla passione delle nostre iscritte A parte la mitica putana, che sarà preparata così come vuole la tradizione”.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span><span> </span>Nella splendida cornice della fattoria sperimentale, genitori e bambini avranno dunque la possibilità di trascorrere alcune ore in tranquillità, riscoprendo i sapori della buona tavola di una volta ed il piacere della solidarietà. Continua Carla Gottardo: “Detto che l'unico contributo che raccogliamo, ad offerta comunque libera, andrà alle attività delle due associazioni animaliste sopra citate, sarà la giusta occasione per conoscere le nostre aziende produttrici. Dal pane, al miele, ai formaggi agli insaccati, alle verdure e agli ortaggi, c'è un mondo di aziende che hanno fatto della tipicità non solo la propria vocazione ma anche la loro scelta di vita”. Produttori che faranno toccare con le mani e le labbra la bontà e la genuinità dei propri prodotti</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span><span> </span>Conferma l'onorevole Vascon: “Grazie alla loro sensibilità sarà possibile degustare liberamente tanti piccoli “tesori” di gusto. E' vero, la loro è una scelta di vita. Basti pensare che la quasi totalità delle 14 aziende satellite, ovvero che collaborano con noi sui progetti di recupero delle specie autoctone, è retta da giovani con meno di quarant'anni, diplomati quando non laureati. A Vicenza manca solo il pesce di mare, per il resto ha tutto se è vero che ha un paniere di almeno 90 prodotti certificati. Abbiamo il secondo formaggio d'Italia monorazza, quello di Burlina, siamo gli unici produttori di vero radicchio, ad Asigliano, visto che lo spadone di Treviso e quello di Chioggia sono cicorie rosse. Per non parlare dell'olio, prodotto in tre zone diverse ma sempre di alta qualità e digeribilità. Al punto che continua a fare incetta di premi nazionali”. </span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span><span> </span>Insomma, domenica 3 ottobre, tutti a Montecchio Precalcino. Tra stand, percorsi didattici ed il sorriso delle Donne Vicentine davvero un bel modo di attendere senza fretta il lunedì.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Agricoltura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-09-28T18:48:53Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/rassegna-della-burlina-alla-decima-il-riconoscimento-regionale">
    <title>Rassegna della Burlina: alla Decima il riconoscimento regionale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/rassegna-della-burlina-alla-decima-il-riconoscimento-regionale</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p></p>
<p><span>Hanno sfilato sopra un pavimento ricoperto di paglia, circondati dallo sguardo attento dei loro estimatori e tenuti al laccio dagli operai della “vecchia fattoria” provinciale. </span></p>
<p><span>Non c'erano passerelle e fasce e le palette della giuria in realtà si alzavano non per dare i voti ma più prosaicamente per l'offerta di acquisto, eppure i corpulenti “modelli” hanno comunque suscitato l'interesse della piccola folla accorsa nel ring organizzato all'interno dell'azienda agricola sperimentale “La Decima” di Montecchio Precalcino nel corso della seconda rassegna nazionale della razza Burlina. </span></p>
<p><span>Mister dai 5 agli 8 quintali di peso, i 20 tori castroni di razza burlina e le due femmine di razza chianina e marchigiana battuti all'asta sono stati i veri protagonisti di una due giorni che ha saputo regalare, assieme alle sfide accese tra i compratori a colpi di rilanci, emozioni e tradizioni dal sapore antico e genuino. </span></p>
<p><span>“Siamo molto soddisfatti del risultato di questa iniziativa- sottolinea l'assessore provinciale all'agricoltura onorevole Luigino Vascon – che ha confermato il grande interesse non solo del mondo agricolo ma anche di quello commerciale. Nonostante il tempo non ci abbia assistito fino in fondo, la risposta di allevatori, agricoltori e macellai è stata importante. Desidero ringraziare i nostri operatori commerciali per la sensibilità che hanno saputo ancora una volta dimostrare verso il progetto di genuinità che come Provincia stiamo cercando di legare al territorio e alle stagionalità. In particolare alle macellerie vicentine sono sempre più luoghi di gusto e di tradizione, ambasciatrici convinte di un messaggio di rilancio e riqualificazione del nostro settore zootecnico che questo assessorato sta cercando di assecondare con tutte le sue forze facendosi promotore di un progetto importante sulla biodiversità”. </span></p>
<p><span>Macellerie come la Volpiana di Altissimo e la Costa di Vicenza, che si sono aggiudicate rispettivamente la chianina e la marchigiana, o la macelleria Dall'Armellina Silvio di Sossano per i castroni di burlina, tanto per citare qualche nome, sono esempi concreti di tanta, diffusa attenzione. Ma le giornate di Montecchio Precalcino sono state anche l'occasione per avvicinare la gente ad una realtà unica nel suo genere, grazie alla presenza delle numerose specie autoctone riportate nelle stalle dell'azienda. </span></p>
<p><span>Una sorta di zoo domestico di cui si rischiava di perdere la memoria e che oggi è l'avamposto per la reintroduzione di questi animali negli allevamenti provinciali. </span></p>
<p><span>“Accanto alla rassegna delle razze bovine presenti in azienda – Pojese, Burlina appunto, Bianca Valpadana “Bisa” - abbiamo dato agli ospiti accorsi anche la possibilità di poter conoscere attraverso una visita guidata gli ovini, come il capretto di Gambellara o le pecore Brogna e di Foza, e gli animali da cortile (gallina dorata, gallina argentata, gallina Millefiori e pollo padano cinque dita) autoctoni. E lo stupore non solo dei bambini ma anche degli adulti ci ha dato ulteriore conferma della validità di questa scelta, che è anche una scelta culturale precisa”. </span></p>
<p><span>Dagli occhi al palato, la manifestazione è stata anche l'occasione per assaggiare e valutare davvero sul campo la bontà e la qualità di alcune produzioni locali, in particolare formaggi, miele e sopresse. Degustazioni apprezzate e ressa attorno ai banchetti dei produttori convenuti. </span></p>
<p><span>“E' stata una rassegna per tutti i gusti – conclude l'assessore Vascon – che non a caso abbiamo voluto aprire con il convegno di presentazione dei risultati preliminari del progetto “BIOVI” 2007-2013, al quale hanno partecipato importanti esperti, come il professor Igino Andrighetto, direttore generale dell'istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, la professoressa Flaviana Gottardo, del dipartimento scienze animali dell'Università di Padova, il dottor Antonio Barberio, dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Vicenza, Sandro Longo, responsabile ufficio libro genealogico e registro anagrafico APA di Vicenza.<span> </span>Del resto proprio su questo progetto la Regione Veneto ha affidato alla Provincia di Vicenza il Piano di Sviluppo Rurale, un riconoscimento prestigioso che ci conferma di essere sulla strada giusta”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Agricoltura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-09-23T17:04:18Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/mercato-agricolo-del-grumello">
    <title>Mercato agricolo del Grumello</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/mercato-agricolo-del-grumello</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p></p>
<p><span>“Come inizio non c'è male. C'è stata infatti un'ottima affluenza segno che la questione era davvero sentita dalla comunità locale”. Il primo giorno di mercato agricolo al Grumello regala sorrisi agli amministratori di Piovene Rocchette, ritrovatisi a palazzo Nievo per celebrarne il battesimo, ospiti dell'Assessorato Provinciale all'Agricoltura. In agenda da oggi e per ogni martedì della settimana, promette di diventare un punto di riferimento importante nel territorio.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span><span> </span><span> </span>Racconta il sindaco Maurizio Colman: “Le premesse ci sono tutte. Chilometri zero è sinonimo di tipicità e genuinità ma ciò, per quanto ci riguarda, ha un senso maggiore dal momento che coniuga le esigenze sociali con la didattica e con l'ambiente. In questo senso vanno infatti la presenza dello stand della Provincia di Vicenza, che diventerà un punto importante di conoscenza, e la decisione di ridurre sensibilmente l'utilizzo degli imballaggi”.<span> </span></span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span><span> </span>Istituito con legge regionale n.3 del gennaio di quest'anno e localizzato nello spazio adiacente alla chiesa, lungo la strada provinciale, il nuovo mercato è una primizia per tutto il Comune di Piovene Rocchette. Soddisfatta l'assessore al commercio Bianca D'Adam: “Era un progetto inserito nel nostro programma elettorale e che va a completare l'offerta dei servizi in una zona che negli ultimi anni ha conosciuto un forte sviluppo. E tra le cose belle di questo primo giorno di mercato la presenza tra i banchi di alcune scolaresche della vicina scuola, da noi invitate per<span> </span>l'occasione”. </span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span><span> </span>Plaude l'Assessore Luigino Vascon: “Queste non sono solo iniziative commerciali, che avvicinano i produttori al consumatore, ma rappresentano un modello economico ed anche culturale che stiamo perseguendo da tempo. La tipicità è garanzia di genuinità ed è importante che questa coscienza si allarghi anche nelle amministrazioni”.<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Agricoltura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-09-23T17:00:59Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/rassegna-nazionale-della-vacca-burlina">
    <title>Rassegna Nazionale della vacca Burlina</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/rassegna-nazionale-della-vacca-burlina</link>
    <description> Sabato 4 e domenica 5 settembre all'Azienda Agricola Provinciale La Decima di montecchio Precalcino. Un'occasione per appassionati e famiglie per conoscere le specie autoctone vicentine e degustare i prodotti tipici locali. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Burlina e sai cosa mangi. Cresce la “fame” di vacche Burlina nelle aziende agricole vicentine e cresce l'interesse anche degli allevatori esterni. Una riprova nella manifestazione prevista per questo fine settimana nell'azienda agricola sperimentale “la Decima” di Montecchio Precalcino. </span></p>
<p><span>Spiega l'Assessore provinciale all'Agricoltura onorevole Luigino Vascon: “Per il secondo anno consecutivo organizziamo la Rassegna Nazionale di questa razza e, domenica, l'Asta Nazionale dei Castroni. Il grande successo dello scorso anno e l'aumento delle domande per poter inserire le nostre vacche nei propri allevamenti, ci ha convinti a ripetere una iniziativa che non è solo un momento importante sotto l'aspetto economico e culturale per tutto il mondo agricolo ma è anche un'occasione per famiglie e appassionati di poter conoscere assieme a questi tutti gli altri animali delle specie autoctone (capretto bianco di Gambellara, pecora di Foza, pecora Brogna e gallina Dorata, gallina Millefiori, gallina Argentata, Pollo Padano a cinque dita) che la Provincia di Vicenza ha deciso di salvare, conservare e reintrodurre”. </span>   <span><span> </span><span> </span></span></p>
<p><span>Tutti a Montecchio Precalcino, dunque, per una domenica dal sapore antico della gita fuori. E come in una gita in campagna che si rispetti non manca lo spuntino a pane e formaggio del contadino.</span></p>
<p><span> “La rassegna nazionale riguarderà tutte le razze bovine presenti in azienda: Frisona<span> </span>Italiana, Pojese, Bianca Valpadana “Bisa” ma sarà anche l'occasione per ribadire un messaggio importante, quello di mangiare vicentino. Il fatto che aumenti la richiesta, e non dimentichiamo che ogni azienda ha l'obbligo di caseificare per avere i nostri animali in comodato d'uso gratuito, significa da una parte che aumenta il numero delle persone che opta per una professione magari più dura ma anche più vera, e dall'altra che cresce la richiesta di prodotti locali cosiddetti di nicchia. Il messaggio che vogliamo far transitare è che il mangiare Vicentino è bello e sano. Ma lo sa quante sono le aziende nel Basso Vicentino che hanno deciso di svolgere vendita al minuto, dal vino all'olio ai prodotti dei campi e dell'orto?”. </span>   <span><span> </span></span></p>
<p><span>Del resto, con quasi 100 prodotti certificati la provincia di Vicenza è davvero un albero della cuccagna da cui attingere ad ogni stagione.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Agricoltura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-09-03T08:40:36Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/oltre-100-al-corso-di-formazione-alimentare">
    <title>Oltre 100 al corso di formazione alimentare</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/oltre-100-al-corso-di-formazione-alimentare</link>
    <description>  Si sono riuniti questa mattina all'Azienda Agricola “La Decima” di Montecchio Precalcino per ritirare i diplomi dalle mani dell'Assessore Provinciale all'Agricoltura onorevole Luigino Vascon.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Dai 19 anni di Simone e dai 20 di Alessia, ai 62 di Rosarina ed ai 77 di Vittorio. La consegna degli attestati dei 7 Corsi di formazione alimentare organizzati dalla Provincia di Vicenza ha dimostrato, semmai ve ne fosse ancora bisogno, che la passione e l'attenzione verso la cultura enogastronomica locale è una virtù trasversale ad una intera comunità. </span></p>
<p><span>Oltre cento i partecipanti, arrivati questa mattina all'Azienda Agricola “La Decima” di Montecchio Precalcino per ritirare i diplomi dalle mani dell'Assessore Provinciale all'Agricoltura onorevole Luigino Vascon. Fra di loro anche una ragazza giapponese, curiosa punta di un iceberg, quello della partecipazione femminile, sempre molto solido. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span>“La Formazione è la cosa più importante che vi possiamo dare, a Voi compete invece la pratica. Ma riscontrare tutta questa attenzione è un motivo di soddisfazione. Semmai rammarica riscontrare quella che io definisco una grave mancanza di rispetto: questi Corsi sono gratuiti, in quanto organizzati dalla Provincia, e a numero chiuso, però devo rimarcare che qualcuno si è iscritto senza poi partecipare. Questo ha tolto di fatto la possibilità a chi era veramente interessato di poter partecipare. Bene, dal prossimo anno aumenteremo sostanziosamente la caparra richiesta proprio per evitare questo tipo di inconveniente”. </span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Una precisazione doverosa, non fosse altro perché la Provincia di Vicenza è l'unica Pubblica Amministrazione a proporre queste iniziative a favore degli agriturismi e degli operatori economici locali. “Questo per incrementare la qualità dell'offerta agrituristica, che stando comunque ad una indagine della Confcommercio veneta vede Vicenza al primo posto in Regione”. </span></p>
<p><span>Entrando nello specifico, gli argomenti affrontati dai relatori, per lo più professori dell'Università di Padova cointeressata dal progetto di tutela delle biodiversità e delle tipicità, hanno riguardato i seguenti temi: inglese di base, erbe aromatiche, composte e conserve, norcini, formaggi, panificazione e abbinamenti enogastronomici. </span></p>
<p><span>“Soprattutto le aziende con possibilità di alloggio registrano una forte presenza di stranieri, tant'è che implementeremo lo studio della lingua inglese con quello del tedesco. Riguardo al vino, noi siamo grandi produttori ma pessimi nella commercializzazione. Dobbiamo imparare a vendere i nostri prodotti ed attraverso di essi la nostra immagine. Infine ricordo a tutti che la Provincia dà in comodato d'uso animali da latte, segnatamente mucche di razza Burlina, a chi ha possibilità di caseificazione. Voi dovete metterci solo lo spazio. Ricordo però che sempre lo studio di Confcommercio ha determinato che il volume di affari sui prodotti di nicchia nostrani è cresciuto del 10% e la caseificazione potrebbe rappresentare un buon filone”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Agricoltura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-09T11:39:46Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-vascon-incontra-i-malghesi">
    <title>L'Assessore Vascon incontra i malghesi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-vascon-incontra-i-malghesi</link>
    <description> La presenza dell'orso sull'Altopiano preoccupa i malghesi pronti per la stagione dell'alpeggio. L'Assessore alla Montagna e all'Agricoltura annuncia un sopralluogo. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“Confesso di essere ancora preoccupato. Se l'orso Dino, infatti, pare emigrato nelle province limitrofe, le tracce organiche di altri plantigradi, ritrovate sull'Altopiano, di fatto costituiscono un ulteriore motivo di apprensione. Al punto che più di un malghese mi ha invitato ad effettuare un sopralluogo da loro. A breve comincia la stagione degli alpeggi, con gli animali che vengono portati a pascolare in montagna, e questo diventa un richiamo forte per un predatore”. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span>L'on. Luigino Vascon, Assessore Provinciale alla Montagna e alla Agricoltura, raccoglie il grido di allarme che arriva dalle malghe e preannuncia una visita sugli Altipiani vicentini: “A breve ci organizzeremo per raggiungere questi luoghi sia per portare la nostra solidarietà ad allevatori e addetti al pascolo ma anche per confrontarci con loro sulla situazione. Certo, tutti ci auguriamo che Dino e compagni lascino definitivamente i nostri boschi e facciano rientro nel loro habitat naturale, però credo opportuno non abbassare la guardia e verificare ogni possibile azione che eviti rischi a persone ed animali”.<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Agricoltura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-31T14:19:04Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-vicentino-e-lolivicoltura-a-convegno">
    <title>Il vicentino e l'olivicoltura a convegno</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-vicentino-e-lolivicoltura-a-convegno</link>
    <description> Quasi 200 persone si sono ritrovate domenica a Sossano per parlare di un settore dove il rapporto tra quantità e qualità si fa sempre più stretto.  L'olivo e l'olio sono state e sono una grande scommessa portata avanti e vinta da questa amministrazione provinciale.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Una storia millenaria, un futuro eterno. Non è la vite che può adattarsi anche ai rigori delle temperature più fredde, l'olivo è una coltivazione che abbisogna di un clima adatto, tant'è vero che i cinesi, maestri nelle “clonazioni” agricole-industriali, non riescono a fare altrettanto con queste piante, refrattarie al clima monsonico. Forte e gentile, climaticamente delicato, l'olivo è però una delle testimonianze e delle memorie più antiche e radicate della storia umana. Lo confermano la presenza di<span> </span>piante millenarie e l'affermarsi di tale produzione anche in Paesi privi di tradizione – leggi il Sud Africa – che oltre a vantare condizioni climatiche ottimali ne hanno intuito potenzialità, importanza e redditività.<span> </span></span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Di questo, delle nuove frontiere produttive e tecnologiche, si è discusso domenica 2 maggio a Villa Gazzetta a Sossano. Occasione, il convegno promosso dall'Assessorato all'Agricoltura della Provincia di Vicenza sull'Olivicoltura nel Nord Italia. </span></p>
<p><span>Alla presenza dei vertici provinciali di Coldiretti, dei Sindaci dell'Area Berica e dei rappresentanti dei 3 grandi consorzi del Territorio – Pove-Montegrappa, Pedemontana Marosticense e Colli Berici - quasi 200 persone tra coltivatori e produttori si sono ritrovati nel salone della sede municipale sossanese per ascoltare le relazioni presentate da Giuseppe Fontanazza, già Direttore dell'Istituto per l'Olivicoltura del Cnr di Perugia, dalla dottoressa Angela Canale, da Sergio Carraro, dell'Istituto “Strampelli” di Lonigo, e dall'agronomo Orietta Pavan. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span>“Un convegno – sottolinea l'Assessore Luigino Vascon – che ha fatto il punto di una politica produttiva che ci vede anche nel Vicentino impegnati sulla strada dell'intensificazione. In questo settore il rapporto tra quantità e qualità è strettissimo a partire dalle singole piante. Più una pianta produce più si può star certi che i suoi frutti, ed i prodotti da esso derivati, saranno qualitativamente importanti. L'olivo e l'olio sono state e sono una grande scommessa portata avanti e vinta da questa amministrazione provinciale. Il Vicentino si conferma attento e disponibile verso una coltura che è storia antica e diffusa e che dimostra di essere occasione economica per tante persone e tante famiglie. Certamente la redditività è legata anche all'innovazione tecnologica, laddove questa si può importare. In tal senso la meccanizzazione completa della raccolta è un passo in avanti decisivo. Come pure è strategica la ricerca in cui l'Italia e la nostra Provincia, grazie allo “Strampelli”, sono all'avanguardia”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Agricoltura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-03T11:42:16Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/sossano-capitale-dellolivicoltura">
    <title>Sossano capitale dell'olivicoltura</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Sossano, è qui la svolta. Per un giorno ombelico del mondo dell'Olivicoltura, il Comune rivierasco ospiterà domenica prossima 2 maggio, un importantissimo convegno sul presente e sulle prospettive di una pratica agricola sempre più diffusa e presente nella nostra economia provinciale,<span> </span>e che proprio per questo ha raccolto l'adesione di autorità e produttori. </span></p>
<p><span>A partire dalle ore 9.30, a Villa Gazzetta, coltivatori e produttori oleari si ritroveranno per fare il punto della situazione ed ascoltare le relazioni di Giuseppe Fontanazza, già Direttore dell'Istituto per l'Olivicoltura del Cnr di Perugia, e dell'esperta Angela Canale.</span>   <span><span> </span><span> </span></span></p>
<p><span>Soddisfatto l'Assessore Provinciale all'Agricoltura onorevole Luigino Vascon: “Questo incontro sintetizza come meglio non potrebbe da una parte le necessità e le esigenze di un settore agricolo e produttivo vivace e sempre in espansione, dall'altra il lavoro certosino e capillare svolto al riguardo dalla Provincia di Vicenza, che ha saputo coordinare e sottolineare la crescita del comparto, oggi certificata non solo dall'aumento della produzione ma, ciò che più conta, dal miglioramento della qualità”. </span></p>
<p><span>Parcellizzata in tre aree – quella di Pove-Monte Grappa, la Pedemontana Marosticense ed i Colli Berici – quasi chiuse in se stesse, questa coltivazione ha visto l'Assessorato Provinciale all'Agricoltura fortemente impegnato in una campagna di informazione e soprattutto di piantumazione. </span></p>
<p><span></span>   <span><span> </span><span> </span>“Siamo passati dai 517 ettari del 2005 ai circa 650 ettari attuali. Stimiamo che ogni anno vengano piantate circa 10mila piante per un totale di 25 ettari. Al di là di questo, però, ciò che più conta è il fatto di aver fatto sistema tutti assieme, uscendo dalle logiche di campanile e contribuendo a sviluppare un prodotto Vicentino, sebbene nella sua diversità. Così oggi il nostro olio riscuote sempre maggiori consensi non solo a livello commerciale ma anche fra gli esperti della materia”. </span>   <span><span> </span><span> </span></span></p>
<p><span>Dalla nicchia alle giurie di esposizioni, l'Olio vicentino non smette infatti di sorprendere assaggiatori e semplici massaie. “Abbiamo le piantagioni più a nord di Europa. Vi sono 3 grandi cooperative, la Monte Asolone, la Pedemontana-Grappa e l'Olibea dei Colli Berici, alle quali vanno aggiunti una trentina di produttori che possono vantare una discreta quantità”. Sette i frantoi sparsi nella provincia, due dei quali consortili ed uno solo di essi tradizionale, a molazze. “Gli altri sono tutti a ciclo continuo e questo conferisce determinate proprietà organolettiche”. </span>   <span><span> </span></span></p>
<p><span>Nel convegno sossanese l'accento verrà posto sull'aggiornamento e sullo l'ammodernamento dei sistemi di allevamento, con uno sguardo attento alla meccanizzazione integrale. Spiega Sergio Carraro, esperto di Olivicoltura all'Istituto “N.Strampelli” di Lonigo: “la giornata serve anche a stimolare i produttori vicentini e veneti sul fatto che se si vuole trasformare questa pratica in reddito bisogna laddove si può cambiare sistemi. Questo significa che in certi oliveti ci mandi gli uomini solo per piccole rifiniture. Tutto il resto lo fanno le macchine”. </span>   <span><span> </span><span> </span>Una tipologia di intervento che ben si adatta alle coltivazioni estensive anche del nostro territorio. “Intendiamoci: nella nostra realtà molta parte è legata ad una agricoltura tradizionale che resterà tale per terreni e disponibilità idriche. C'è però una nuova categoria di produttori, che non arrivano dall'ambito rurale e agricolo, pronta ad investire su nuove superfici. E' una domanda forte che tra l'altro si coniuga con le caratteristiche morfologiche dei terreni, adatti alla meccanizzazione proprio per la presenza delle caratteristiche necessarie. E' un argomento di svolta”. </span></p>
<p><span>Non a caso, grazie ai buoni uffizi dell'AIPO, il convegno vedrà la presenza anche di produttori e agricoltori di fuori provincia.</span>   <span><span> </span>“Sull'olivo e l'olio – conclude Vascon – dobbiamo cominciare a far fronte comune cominciando dal Nord e Centro Italia dove sussistono le condizioni per ragionare in un'ottica di meccanizzazione spinta”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Agricoltura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-03T11:28:40Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/provincia-e-coldiretti-a-difesa-delle-aziende-agricole">
    <title>Provincia e Coldiretti a difesa delle aziende agricole</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/provincia-e-coldiretti-a-difesa-delle-aziende-agricole</link>
    <description>   Non una crociata ma una  forte e condivisa preoccupazione non solo, nel caso specifico, riguardo al  futuro di un'azienda modello, ma anche verso la sottrazione costante e  progressiva di territorio all'agricoltura.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>
<p><span>Provincia di Vicenza e  Coldiretti assieme per la salvaguardia del territorio rurale e delle aziende  agricole presenti. E' quanto emerso dall'incontro odierno fra l'Assessore  all'Agricoltura, on.Luigino Vascon, e Diego Meggiolaro, Presidente della  Associazione di categoria, organizzato a seguito della notizia della probabile  costruzione di una centrale elettrica di accumulo in Comune di Monte di Malo. </span></p>
<p><span>Non una crociata ma una  forte e condivisa preoccupazione non solo, nel caso specifico, riguardo al  futuro di un'azienda modello, ma anche verso la sottrazione costante e  progressiva di territorio all'agricoltura: “Con il Presidente della Provincia  Schneck – sottolinea l'Assessore Vascon – ci siamo trovati concordi che è  necessario contemperare le esigenze di tutti i protagonisti. Se da una parte  infatti va rispettata l'esigenza di approvvigionamento elettrico dall'altra,  come ente territoriale, non possiamo far finta di non vedere le preziosità  esistenti sul territorio messe a rischio da alcuni interventi. Noi chiediamo  alla Regione e alla ditta appaltante un intervento suppletivo per ridurre al  minimo l'impatto ambientale. In questo caso specifico ma anche per il futuro,  visto che ad esempio vi sono strumenti legislativi come il Ptcp che sono  tutt'ora in uso”. </span></p>
<p><span>Parole condivise da  Meggiolaro che invita al rispetto delle regole ed al buonsenso: “a volte basta  uno spostamento di qualche centinaio di metri per risolvere la questione. Da  parte nostra ci muoveremo per capire come migliorare il progetto proposto. Ma  chiediamo che le scelte che riguardano il territorio ed in particolare quello  rurale siano ordinate e coordinate assieme ai soggetti interessati, Provincia e  Categorie in primis”. Parola d'ordine, categorica ed impegnativa per tutti,  uscire dal disordine generale. Si tratti di una centrale, di un elettrodotto o  di una opera viaria. </span></p>
<p><span>“L'obiettivo che è poi  la nostra proposta – conclude Vascon – è che si scelgano zone più idonee e meno  impattanti possibili e questo lo si può fare coinvolgendo chi il territorio lo  vive e lo conosce. L'agricoltura è un bene che va salvaguardato e rispettato e  per questo non vogliamo ripetere gli errori e gli sprechi di territorio degli  anni '60”. </span></p>
</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Agricoltura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-04-29T07:59:46Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/sirena-doro-per-lolio-vicentino">
    <title>"Sirena d'oro" per l'olio vicentino</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/sirena-doro-per-lolio-vicentino</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Dalla pianta ai premi, l'olio vicentino continua a mietere consensi e risultati. </span></p>
<p><span>L'ultimo, in ordine di tempo, al concorso di Sorrento riservato ai Dop nazionali e denominato “Sirena d'Oro 2010”. Nella categoria “Fruttato Leggero”, infatti, piazzamento d'onore per la Cooperativa OliBeA di Nanto con il loro Dop Veneto. “Sirena d'Argento”, dunque, alle spalle del Dop Umbria di un'azienda agricola di Spello. Davvero una bella soddisfazione per la presidentessa Francesca Barbieri che così commenta. </span></p>
<p><span></span>   <span>“Tale riconoscimento pone il nostro olio tra le più prestigiose DOP (Denominazione di Origine Protetta) nazionali. Ritengo doveroso e necessario ringraziare i produttori, l’Agronomo Sergio Carraro con l’Istituto Strampelli di Lonigo e tutti gli Enti, in particolare il Comune di Nanto e la Provincia di Vicenza, che ci hanno sostenuto nella realizzazione di un prodotto di ottima qualità. Un ringraziamento anche al signor Strazzacappa titolare del Frantoio Olive di Barbarano Vicentino”.</span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Medesima soddisfazione dall'assessorato provinciale all'agricoltura: “E' un risultato di assoluto prestigio, basti pensare che abbiamo preceduto un'azienda di casa e che fra le aziende del Nord premiate nelle varie categorie (una ravennate ed una trentina entrambe terze nel Medio e nell'Intenso) abbiamo ottenuto il miglior piazzamento”. </span> <span> </span> <span>Già, ne è passata di acqua sopra e sotto i nostri ulivi dal 2002, anno in cui la Provincia di Vicenza decise che era tempo di trasformare la scarsa e disorganica produzione di casa nostra in un vero e proprio sistema economico. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>“Un plauso va ai produttori ed ai frantoi che hanno aderito al nostro progetto accogliendo le proposte di miglioria suggerite dall'assessorato e dall'Istituto di Genetica Sperimentale “Niccolò Strampelli” di Lonigo. Si è puntato sulla qualità e questo ha determinato che i produttori piano piano si associassero in cooperativa e che si creasse un brand, un marchio, attraverso l'individuazione delle<span> </span>migliori partite di raccolto”. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Dunque, c'era una volta Cenerentola, con i “cugini” veronesi a farla da padroni incontrastati. “Oggi – sorridono dall'assessorato – non è più così, siamo cresciuti in quantità e qualità e credo che anche il prossimo concorso internazionale di Verona, in calendario a latere del Vinitaly (metà marzo-prima settimana di aprile), confermerà questa tendenza”. </span> <span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Agricoltura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-03T12:48:51Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/vicenza-capofila-per-la-pet-therapy">
    <title>Vicenza capofila per la pet-therapy</title>
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    <description>  Già un centinaio le persone a vario titolo coinvolte, passate o in procinto di passare sotto il severo ma fondamentale vaglio della dottoressa Chiara Menardi, responsabile dell'attività dei corsi.    </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“Non è né una moda né una cura magica, ma una terapia efficace che consente di mantenere aperta la capacità di relazione di pazienti molto particolari, bambini e disabili”. Nelle parole del dottor Mauro Burlina, responsabile dell'ufficio disabili della Ulss 6, la definizione più bella e vera della pet therapy. </span></p>
<p><span>E che sia davvero così lo conferma l'impegno dell'assessorato all'agricoltura della Provincia grazie al quale Vicenza è stata individuata dal Ministero della Sanità come capofila di un progetto a livello nazionale. Un riconoscimento non da poco<span> </span>come conferma l'assessore Luigino Vascon: “tutto è nato all'interno dell'azienda agricola sperimentale di Montecchio Precalcino, luogo che ben si presta anche per via delle origini, essendo nato come centro elio terapico. Il nodo grosso era la formazione degli operatori giacché troppe “professionisti del volontariato” la praticavano. L'azienda sanitaria di Vicenza, nella persona del dottor Antonio Alessandri, ci ha creduto da subito mettendoci a disposizione la sua struttura formativa ed oggi siamo il primo ed unico centro a livello nazionale di formazione per operatori”. </span></p>
<p><span>Già un centinaio le persone a vario titolo coinvolte, passate o in procinto di passare sotto il severo ma fondamentale vaglio della dottoressa Chiara Menardi, responsabile dell'attività dei corsi. Dopo i primi venti diplomi, altri 24 ne sono stati consegnati questa mattina a palazzo Nievo, mentre stanno per concludere il loro percorso altri 40 corsisti. Alle loro spalle cresce la lista d'attesa, ad oggi formata da un'altra ventina di aspiranti operatori. </span></p>
<p><span>“Tra i diplomati di oggi – sottolinea Vascon – anche un prete e moltissime donne. Tutte persone che ci mettono cuore e abnegazione”. Un “volontariato sano”, come ha sottolineato la stessa dottoressa Menardi, ma ugualmente fondamentale è l'azione paziente e silenziosa delle tre asine testate, “salvate dal macello” e di quella donata da un dottore benefattore. La pet therapy per ora sono soprattutto loro, sebbene in programma ci sia l'inserimento di cani (ad opera della Ulss 4) e anche di cavalli. </span></p>
<p><span>“La cura e la passione degli uomini e la docilità di queste quadrupedi hanno consentito di poter affrontare 130 accessi nel solo 2009, con una media di 10 alla settimana”. Altri tre -a Montegalda, Brendola e Dueville – i presidi nel territorio, segno tangibile della volontà di portare la terapia il più possibile a casa dei pazienti e delle loro famiglie, evitando costi di tempo e di trasferte. </span></p>
<p><span>“La nostra forza – sottolinea la dottoressa Menardi – è l'affiancamento con l'utenza”. Parole rese sostanziose da contributi importanti. L'ultimo i 700mila euro stanziati da Roma e affidati all'Istituto Zooprofilattico del Veneto, altro segno tangibile di riconoscimento della bontà del lavoro fin qui svolto. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Agricoltura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-24T15:44:44Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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