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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 701 to 715.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/allerta-meteo-attivati-finora-70-coc-per-monitorare-il-territorio-strade-provinciali-chiuse-per-neve-sopra-i-1-400-metri-scuole-chiuse-nel-comune-di-vicenza">
    <title>Allerta meteo: attivati finora 70 Coc per monitorare il territorio.  Strade provinciali chiuse per neve sopra i 1.400 metri. Domani 28 febbraio scuole chiuse nel Comune di Vicenza.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/allerta-meteo-attivati-finora-70-coc-per-monitorare-il-territorio-strade-provinciali-chiuse-per-neve-sopra-i-1-400-metri-scuole-chiuse-nel-comune-di-vicenza</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 27 febbraio 2024, aggiornamento delle ore 17</i><b> - Allerta rossa per criticità idrogeologica e rischio idraulico per il bacino idrogeografico dell'Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone</b>. Si alza il livello di allerta nel vicentino: il nuovo avviso del Centro Funzionale Decentrato della Regione Veneto porta al massimo grado la criticità del bacino idrogeografico dell'Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, mentre si conferma l’allerta arancione per il bacino Basso Brenta-Bacchiglione.</p>
<p>La Protezione Civile è al lavoro su tutto il territorio vicentino, dove la pioggia intensa non si arresta da ieri. Sono <b>oltre</b><b> 70 </b><b>i Centri Operativi Comunali </b><b>vicentini </b><b>attiv</b><b>i</b>, ma aumentano con il passare delle ore. Amministratori e tecnici stanno monitorando in particolare i corsi d’acqua e i versanti montani. La situazione è complessa e in continua evoluzione.</p>
<p>Il <b>Comune di Vicenza ha comunicato la chiusura per domani, mercoledì 28 febbraio, di tutte le scuole di ogni ordine e grado</b> , compresi asili nido e università. L'ordinanza è valida solo nel Comune di Vicenza.</p>
<p>Per il Vicentino sono stati <b>aperti finora il bacino dell'Orolo e quello di Montebello Vicentino</b>, ma non quello di Caldogno. Stamattina è stato comunicato lo stato di preallerta per la <b>diga di Leda</b> (Piovene Rocchette), con conseguente avviso a tutti i Comuni che insistono a valle della diga e del relativo corso d'acqua.</p>
<p><b>Vi.Abilità Srl </b>comunica la chiusura di alcune strade provinciali a causa della neve:</p>
<p>- strada provinciale 64 dei Fiorentini, dopo Tonezza del Cimone (in alternativa è percorribile la strada provinciale 136 della Vena)</p>
<p>- strada provinciale 99 Campogrosso a Recoaro Terme, nel tratto che conduce al rifugio Campogrosso</p>
<p>- strada provinciale 148 Cadorna, chiusa nel tratto da Forcelletto (Cismon del Grappa) al bivio che porta all’ossario del Grappa</p>
<p>Le situazioni di maggiori criticità:<br /> - <b>Comune di </b><b>Vicenza</b>: da stamattina si sono avute criticità con la rete idrografica minore, ma adesso è il Retrone che desta preoccupazione; nella zona S. Agostino verso Nogarazza sono state inviate le auto della Polizia Locale ad avvisare i residenti di porre in sicurezza le auto e i beni a rischio;<br /> - <b>Comune di </b><b>Dueville</b> sono molto alti i livelli del torrente Igna alla confluenza con il Timonchio, ma per fortuna trattasi di zona golenale, quindi naturalmente allagabile;<br /> - criticità nella rete idrografica minore si riscontrano anche lungo l'<b>asta del Bacchiglione (Longare, Montegalda, Montegaldella)</b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-02-27T16:09:18Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/maltempo-80-coc-ancora-aperti-piu-di-700-volontari-di-protezione-civile-al-lavoro-sul-territorio-e-personale-di-vi-abilita-sulle-strade-provinciali">
    <title>Maltempo: 80 COC ancora aperti, più di 700 volontari di protezione civile al lavoro sul territorio e personale di Vi.Abilità sulle strade provinciali</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/maltempo-80-coc-ancora-aperti-piu-di-700-volontari-di-protezione-civile-al-lavoro-sul-territorio-e-personale-di-vi-abilita-sulle-strade-provinciali</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 29 febbraio 2024</i> - Il  bel tempo ha portato con sé il miglioramento della situazione idraulica  del vicentino, ma ha anche messo in luce gli ingenti danni causati  dagli allagamenti.</p>
<p>Il bollettino del Centro Funzionale Decentrato della Regione Veneto conferma l’<b>allerta rossa</b> <b>per rischio idraulico per il bacino Basso Brenta-Bacchiglione, </b><span>mentre  derubrica a gialla l’allerta per quello Alto  Brenta-Bacchiglione-Alpone. Per entrambi, criticità idrogeologica di  livello arancione.</span></p>
<p>Gradi di allerta che hanno spinto gli <b>80 Comuni a mantenere aperto il Centro Operativo Comunale</b>, in modo da mantenere un punto di riferimento sicuro per i cittadini che necessitino di un aiuto.</p>
<p align="left"><span>Anche l’</span><b>ufficio provinciale di Protezione Civile</b><span> continua a garantire operatività e reperibilità h24, per gestire in  collaborazione con la Regione Veneto le richieste di supporto che  arrivano dai Comuni vicentini.</span></p>
<p>Aumentano i <b>volontari di protezione civile impegnati sul territorio, ad <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2250_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2255_com_zimbra_date">oggi</span></span> sono più di 700,</b> appartenenti a oltre 70 organizzazioni di protezione civile. Ora che le  strade sono perlopiù sgombre, sono impegnati a portare un po’ di  normalità nei luoghi allagati. Il lavoro da fare è tanto, tra scantinati  da liberare e interrati da pulire. Idrovore e motopompe sono in azione  senza sosta.</p>
<p>Le criticità maggiori si registrano a <b>Vicenza e Montegalda</b>, dove sono confluiti la gran parte dei volontari. Nella sola Montegalda sono in funzione da <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2251_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2256_com_zimbra_date">ieri</span></span> 10 tra idrovore e motopompe.</p>
<p>A Creazzo e ad Altavilla la conta dei danni è pesante, a causa della piena del Retrone e della rete idrografica minore.</p>
<p>Massima è l’attenzione alle frane di Marostica e Pianezze, con un sopralluogo dell'ufficio geologico della Regione.</p>
<p align="left"><span>Per quanto riguarda le</span><b> strade provinciali, Vi.Abilità</b><span> comunica che</span></p>
<p align="left"><span>- la SP Grimana tra Montegalda e Montegaldella ha riaperto già da <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2252_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2257_com_zimbra_date">questa mattina</span></span></span></p>
<p align="left"><span>- aperto anche il sottopasso di Olmo di Creazzo</span></p>
<p align="left"><span>- </span><span>aperta </span><span>la  strada provinciale 148 Cadorna, che era stata chiusa nel tratto da  Forcelletto (Cismon del Grappa) al bivio che porta all’ossario del  Grappa.</span></p>
<p align="left"><span>- </span><span>rimane </span><span>chius</span><span>a</span><span>, causa neve, la strada provinciale 99 Campogrosso a Recoaro Terme, nel tratto che conduce al rifugio Campogrosso</span></p>
<p align="left"><span>- </span><span>rimane chiusa </span><span>la  strada provinciale 64 dei Fiorentini, dopo Tonezza del Cimone (in  alternativa è percorribile la strada provinciale 136 della Vena).</span></p>
<p align="left"><span>- </span><span>rimane c</span><span>hiusa anche la SP 7 Liona ad Agugliaro, a causa della chiusura nel tratto padovano a Vò Vecchio.</span></p>
<p align="left"><b>A proposito di frane</b><span>, i distacchi maggiori si sono verificati lungo la strada della Fratellanza e lungo la Pilla ad Arcugnano.</span></p>
<p align="left"><span>Attenzione anche ad un </span><b>cedimento di argine lungo la Riviera Berica, ad Agugliaro.</b></p>
<p align="left">“<span>Il personale di Vi.Abilità è costantemente impegnato a garantire la fruibilità delle strade -commenta </span><b>il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b><span>-  Da tre giorni 40 tra tecnici e operatori stanno lavorando sull’intera  rete stradale provinciale, che conta circa 1300 km, per liberare le  strade dai detriti, chiude</span><span>re</span><span> le buche create da pioggia e allagamenti, posiziona</span><span>re</span><span> transenne e </span><span>segnaletica.  Un lavoro enorme, coordinato dal direttore Fabio Zeni, che hanno svolto  giorno e notte per mantenere la percorribilità delle strade e di cui  ringrazio ognuno di loro.” </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-02-29T16:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/protezione-civile-in-azione-70-organizzazioni-di-volontariato-per-oltre-650-volontari-nardin-201cringrazio-ognuno-di-loro201d">
    <title>Protezione Civile: in azione 70 organizzazioni di volontariato per oltre 650 volontari.  Nardin: “Ringrazio ognuno di loro”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/protezione-civile-in-azione-70-organizzazioni-di-volontariato-per-oltre-650-volontari-nardin-201cringrazio-ognuno-di-loro201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 28 febbraio 2024, ore 17</i> - Permane  nel vicentino uno stato di allerta a causa delle abbondanti piogge. Il  bollettino del Centro Funzionale Decentrato della Regione Veneto  conferma l’<b>allerta rossa</b> <b>per rischio idraulico sia per il bacino Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone sia per il Basso Brenta-Bacchiglione</b>. In entrambi la criticità idrogeologica è invece al livello arancione.</p>
<p>L’<b>ufficio provinciale di Protezione Civile</b> è al lavoro incessantemente da <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2273_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2278_com_zimbra_date">ieri</span></span> per gestire in collaborazione con la Regione Veneto le richieste di supporto che arrivano dai Comuni vicentini.</p>
<p>Le <b>organizzazioni di protezione civile vicentine finora attivate sono </b><b>70</b><b> per un totale di </b><b>oltre 650 </b><b> volontari</b>, operativi a turni già da <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2274_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2279_com_zimbra_date">ieri mattina</span></span>, notte compresa.</p>
<p>L’intero  vicentino sta mettendo a disposizione la propria dotazione per far  fronte ad allagamenti sia in aree pubbliche che in abitazioni private. <b>Idrovore e motopompe</b> in grande quantità sono in funzione senza sosta. Opera a pieno ritmo anche l’<b>insacchettatrice di sacchi di sabbia,</b> aiuto prezioso per proteggersi dall’acqua. Ne stanno chiedendo in grande  quantità da tanti Comuni, primi fra tutti Altavilla, Monteviale,  Grisignano di Zocco. Fondamentali, durante la notte, <b>le torri faro,</b> che hanno permesso di lavorare anche nelle zone buie.</p>
<p>Le <b>maggiori criticità si registrano a Vicenza, a Torri di Quartesolo, a Montegalda, a Creazzo</b>.</p>
<p><b>Frane e smottamenti sono stati segnalati a Marostica, Pianezze, Trissino. A Recoaro Terme </b>torna a far parlare di sé la storica frana del Rotolon.</p>
<p>“Ringrazio ogni singolo volontario di protezione civile che si sta mettendo a disposizione del nostro territorio -afferma il <b>presidente della Provincia Andrea Nardin</b>-  Quando si verificano questi episodi di maltempo, con il livello di  fiumi e corsi d’acqua che si alza a vista d’occhio, con versanti che si  sbriciolano dimostrando tutta la loro fragilità, l’intervento immediato è  fondamentale. Così come è fondamentale poter contare su <b>volontari preparati e attrezzati</b>, che sanno di cosa c’è bisogno e si mettono subito in azione. Grazie naturalmente ai Vigili del Fuoco, che da <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2275_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2280_com_zimbra_date">ieri</span></span> non si sono mai fermati, alle Forze dell’Ordine, a tutti i sindaci, gli  amministratori e gli uffici tecnici di Comuni, Provincia e Regione che  stanno monitorando il territorio.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-02-28T16:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/maltempo-vi-abilita-al-lavoro-su-tutto-il-territorio-vicentino-per-allagamenti-a-sfioro-e-piccoli-smottamenti-chiusa-la-strada-tra-montegalda-e-montegaldella">
    <title>Maltempo: Vi.Abilità al lavoro su tutto il territorio vicentino per allagamenti a sfioro e piccoli smottamenti. Chiusa la strada tra Montegalda e Montegaldella</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/maltempo-vi-abilita-al-lavoro-su-tutto-il-territorio-vicentino-per-allagamenti-a-sfioro-e-piccoli-smottamenti-chiusa-la-strada-tra-montegalda-e-montegaldella</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>28 febbraio 2024, ore 14</i> - Allagamenti  a sfioro e piccoli smottamenti stanno creando disagi lungo le strade  provinciali del vicentino. I tecnici e gli operatori di <b>Vi.Abilità sono al lavoro per garantire la percorribilità della rete stradale</b>, con la raccomandazione di prestare massima prudenza e ridurre la velocità.</p>
<div><b>Chiusa la SP 21 Grimana tra Montegalda e Montegaldella</b>: il Bacchiglione ha invaso la carreggiata impedendo la circolazione.</div>
<p> </p>
<p>Rimangono<b> chiuse alcune strade provinciali a causa della neve</b>:<br />-  strada provinciale 64 dei Fiorentini, dopo Tonezza del Cimone (in  alternativa è percorribile la strada provinciale 136 della Vena)<br />- strada provinciale 99 Campogrosso a Recoaro Terme, nel tratto che conduce al rifugio Campogrosso<br />- strada provinciale 148 Cadorna, chiusa nel tratto da Forcelletto (Cismon del Grappa) al bivio che porta all’ossario del Grappa</p>
<p>E’ critica la situazione della <b>rotatoria sotto il viadotto della bretella dell’Albera</b>, dove ci sono 20/25 cm d’acqua. I veicoli procedono a passo lento ma per ora l’arteria rimane aperta.</p>
<p>Tanti gli <b>allagamenti a sfioro</b>,  in particolare le situazioni più critiche sono lungo la strada  provinciale 3 Colognese a Pojana e lungo la SP 36 a Gambugliano. La SP 7  Liona ad Agugliaro è chiusa nel tratto al confine con Padova, visto che  a Vò Vecchio (PD) la strada è stata chiusa per rischio esondazione del  canale del Bisatto.</p>
<p>Numerosi anche gli <b>smottamenti con detriti in strada</b>:  anche in questo caso tecnici al lavoro, ma strade percorribili. In  particolare l’attenzione è alta sulla SP Fratellanza a Bassano del  Grappa.</p>
<p>Al momento ci sono <b>78 COC aperti.</b></p>
<p>L’ufficio  provinciale di Protezione Civile e quello della Regione Veneto stanno  coordinando i volontari di Protezione Civile in modo da impiegarli  laddove c’è maggiore necessità, rispondendo alle esigenze che arrivano  dal territorio. Al momento le situazioni più critiche riguardano Vicenza  e Montegalda.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-02-28T13:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/201ca-proposito-di-donne201d-un-percorso-nel-mondo-delle-donne-proposto-dalla-rete-biblioteche-vicentine">
    <title>“A proposito di donne”, un percorso nel mondo delle donne proposto dalla Rete Biblioteche Vicentine</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/201ca-proposito-di-donne201d-un-percorso-nel-mondo-delle-donne-proposto-dalla-rete-biblioteche-vicentine</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><span><i>Vicenza, 6 marzo 2024</i> - Un percorso di lettura dedicato alle donne, per rafforzare la cultura del rispetto e della parità di genere. Si chiama </span><b>“A proposito di donne” e lo propone  la Rete Biblioteche Vicentine</b><span> in occasione dell’8 marzo in cui si celebra la Giornata Internazionale delle Donne. </span><b>Non una festa delle donne, ma un percorso di conoscenza </b><span><b>d</b></span><b>ell’immenso mondo delle donne.</b></p>
<p class="western"><span>Un viaggio tra donne celebri, artiste, letterate, scienziate, poetesse; donne musiciste, sportive, viaggiatrici; donne trasgressive e donne resistenti, femministe, fuori dagli stereotipi. Ma anche lo sbilanciamento sociale, lavorativo, di potere; le donne non considerate dalla politica, dalla medicina, dalla divisione dei carichi familiari, dall’organizzazione del lavoro, degli orari, delle città pensate sulla misura degli uomini; e donne oggetto di violenza.</span></p>
<p class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT1538_com_zimbra_url1"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1485_com_zimbra_url1"></a> <span>La partenza del viaggio è sul sito della Rete Biblioteche Vicentine (</span><span><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://rbv.biblioteche.it//home/a-proposito-di-donne/?stage=Live" target="_blank"><i><span>https://rbv.biblioteche.it//home/a-proposito-di-donne/?stage=Live</span></i></a></span></span><i><span>) </span></i><span><span><span>dove si trova un contenitore di percorsi tra i libri, i siti, i materiali disponibili in rete, scritti da donne o sulle donne. </span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Un progetto frutto della collaborazione tra le competenze specifiche delle </span></span></span><span><span><b>bibliotecarie e  dei bibliotecari della provincia di Vicenza</b></span></span><span><span><span> e di associazioni come </span></span></span><span><span><b>Donna chiama Donna e il Centro Capta</b></span></span><span><span><span>, che da molti anni sono a fianco delle donne vittime di violenza, l’associazione </span></span></span><span><span><b>Presenza Donna</b></span></span><span><span><span> con la sua biblioteca specializzata sulle donne e il loro sguardo sul mondo, e infine </span></span></span><span><span><b>BILL, Biblioteca della Legalità</b></span></span><span><span><span> che vuole promuovere una cittadinanza più attenta ai valori fondamentali della legalità e della giustizia nelle giovani generazioni.</span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><b>Un percorso non si esaurisce in un giorno. E soprattutto crea consapevolezza,</b> mantenendo acceso il riflettore sulla condizione di molte donne di cui si parla solo in occasione di fatti gravi, mentre <span>t</span>ra un femminicidio e l’altro non si fa nulla perché quella condizione cambi.</p>
<p align="left" class="western">Per questo RBV propone una serie di <b>percorsi bibliografici che esplorano il mondo delle donne </b>attraverso il catalogo della rete bibliotecaria, ricca di <b>oltre un milione e mezzo di documenti</b> pronti per il prestito gratuito, aggiungendo una sitografia con rimandi ad altri giacimenti specializzati di informazioni e letture e una sezione di materiali che rende disponibili risorse presenti in rete.</p>
<p align="left" class="western">“Le <span>b</span>iblioteche possono e devono fare la loro parte -commenta il <span><b>v</b></span><b>icepresidente con delega alla </b><span><b>C</b></span><b>ultura e alla Rete Biblioteche Vicentine Marco Guzzonato</b>- per favorire quel passo culturale che ci porti finalmente ad <b>abbandonare le dinamiche discriminatorie e irrispettose</b> che penalizzano e umiliano le donne, e che troppo spesso assecondiamo o non ostacoliamo. <span>Dobbiamo</span> <b>smantellare pezzo per pezzo le ingiustizie sociali </b>che la logica patriarcale dominante ha radicato nel nostro sistema socio economico e nel mondo del lavoro. Ingiustizia sociale e degrado culturale sono poi l'habitat perfetto per la violenza, verbale e fisica, che abbiamo il dovere di contrastare ed estirpare con un vero rinnovamento culturale e di sistema”.</p>
<p align="left" class="western"><span><span>“<span><span>La </span></span></span></span><span><span><span><span><span>l</span></span></span></span></span><span><span><span><span>etteratura,  i </span></span></span></span><span><span><span><span><span>l</span></span></span></span></span><span><span><span><span>ibri, la lettura, le biblioteche – dichiara la </span></span></span></span><span><span><span><b>Consigliera di Parità della Provincia di Vicenza Francesca Lazzari</b></span></span></span><span><span><span><span> - danno voce alle donne, le raccontano, trovano le parole per elaborare i lutti, le violenze, le discriminazioni subite, per immaginare alternative al mero conformarsi agli stereotipi dominanti, per mettere in discussione i condizionamenti acquisiti nel tempo, per </span></span></span></span><span><span><span><b>consolidare e disseminare valori etici e sociali di equità, giustizia e pieno accesso alla cittadinanza e al riconoscimento delle donne nella nostra società.</b></span></span></span><span><span><span><span> </span></span></span></span><span><span><span><span><span>Ringrazio</span></span></span></span></span><span><span><span><span> di cuore la Rete </span></span></span></span><span><span><span><span><span>B</span></span></span></span></span><span><span><span><span>iblioteche </span></span></span></span><span><span><span><span><span>V</span></span></span></span></span><span><span><span><span>icentine per il </span></span></span></span><span><span><span><span><span>p</span></span></span></span></span><span><span><span><span>rogetto “A proposito di donne”, con l’auspicio</span></span></span></span><span><span><span><b> </b></span></span></span><span><span><span><span>che siano le nuove generazioni a trascinare il cambiamento culturale e conseguentemente sociale verso un’autentica e non retorica  valorizzazione delle differenze”.</span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western">Leggere donna, leggere le donne, leggere di donne: leggere fuori dagli schemi.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-06T14:07:03Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-ministro-per-le-disabilita-alessandra-locatelli-in-visita-a-vicenza-apprezzato-il-201cmodello-vicentino201d-che-unisce-pubblico-e-privato-nella-cura-delle-fragilita">
    <title>Il ministro per le disabilità Alessandra Locatelli in visita a Vicenza.  Apprezzato il “modello vicentino” che unisce pubblico e privato nella cura delle fragilità</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-ministro-per-le-disabilita-alessandra-locatelli-in-visita-a-vicenza-apprezzato-il-201cmodello-vicentino201d-che-unisce-pubblico-e-privato-nella-cura-delle-fragilita</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><a name="OBJ_PREFIX_DWT1006_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1002_com_zimbra_date"></a> <i>Vicenza, 15 marzo 2024</i> - Il <b>ministro per le disabilità Alessandra Locatelli </b>ha incontrato oggi la <b>Fondazione di Comunità Vicentina</b> (di cui la Provincia è socio fondatore) che quest’anno festeggia i suoi primi vent’anni dalla costituzione per confrontarsi sui numerosi interventi, servizi e progetti che la Fondazione sta realizzando, a cominciare dal progetto “Le Chiavi di casa” per l’autonomia abitativa delle persone con disabilità che dal 2010 ad oggi continua a dare importanti risposte a persone con disabilità e loro famiglie.</p>
<p>Luogo dell’incontro la sala Consiglio della Provincia di Vicenza, messa a disposizione dal <b>presidente Andrea Nardin</b> che ha accolto il ministro Locatelli e fatto gli onori di casa. Con loro il <b>presidente della Fondazione Sante Bressan,</b> l’<b>assessore regionale Manuela Lanzarin</b>, il <b>sindaco di Vicenza Giacomo Possamai</b>, i direttori generali della Ulss 7 Carlo Bramezza e della Ulss 8 Patrizia Simionato. <b>Rappresentanti delle istituzioni, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali,  sanità, volontariato, aziende </b><b>e scuola</b>, con un gruppo di studentesse dell’istituto Chilesotti di Thiene che ha svolto uno stage con la Fondazione di Comunità Vicentina.</p>
<p>“<b>La Vicenza migliore  -l’ha definita il presidente Nardin- quella che si prende cura della sua parte più fragile</b>. Pubblico e privato uniscono le forze e le risorse, ben consapevoli che occuparsi di disabilità sia complesso e serva l’impegno di tutti, dell’intera comunità, per <b>garantire una vita dignitosa ai disabili e alle loro famiglie</b>, che vuol dire casa, lavoro e relazioni.”</p>
<p>Il ministro Locatelli ha ampiamente apprezzato questo <b>“modello vicentino”, tanto da volerlo esportare in altre parti d’Italia</b>. Ha quindi illustrat<span>o </span><span>i</span><span> programmi del suo ministero e gli interventi volti al miglioramento e all’adeguamento delle normative riguardanti il mondo delle disabilità . “</span><span>Il nostro obiettivo</span><b><span> </span></b><b><span>è superare </span></b><b><span>l’assistenzialismo </span></b><b><span>e investire invece nella </span></b><b><span>valorizzazione delle persone, </span></b><span>di ogni persona, per i talenti che ha -ha sottolineato il ministro Locatelli- Come istituzioni abbiamo </span><span>inoltre </span><span>il dovere di </span>facilitare la vita delle famiglie<span>, superando la frammentazione delle informazioni e dei documenti, </span><span>perseguendo il </span>diritto alla felicità per tutti.<span>”</span></p>
<p><span>Il presidente Nardin ha omaggiato il ministro Locatelli con un libro sulle bellezze architettoniche e paesaggistiche del vicentino e con il primo albo illustrato per anziani realizzato a cura della Rete Biblioteche Vicentine.</span></p>
<p><span>Dopo l’incontro in Provincia, il ministro ha fatto visita ad alcune strutture del progetto Chiavi di Casa, in particolare<b> </b></span><b>“La Casa dell’Orsa” a Malo</b><span>, gruppo di appartamenti per persone adulte con disabilità, e l’<b>appartamento </b></span><b>Contro l’Esclusione a Schio</b><span>. Ha concluso il tour vicentino al </span><b>Sanga-bar di Thiene</b><span>, il bistrot dell’inclusione dove sono impiegati giovani con fragilità di tipo cognitivo.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-15T16:05:48Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/201ccolli-berici-bike-experience201d-la-promozione-dei-colli-berici-passa-dal-cicloturismo">
    <title>“Colli Berici bike Experience”: la promozione dei colli Berici passa dal cicloturismo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/201ccolli-berici-bike-experience201d-la-promozione-dei-colli-berici-passa-dal-cicloturismo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><i>Vicenza, 20 marzo 2024</i> - Il cicloturismo piace. Lo sa bene la <b>Provincia di Vicenza, che sulla mobilità lenta investe</b> ogni anno circa <b>2 milioni di euro in contributi ai Comuni per realizzare piste ciclabili e ciclovie</b>.  E lo sanno i sindaci del vicentino, che grazie anche alla Provincia riescono ad arricchire il territorio di vie riservate alle due ruote.</p>
<p align="left">Uno dei progetti patrocinati dalla Provincia per la promozione del cicloturismo è <b>“Colli Berici Bike Experience”</b>, ideato e programmato dalla società sportiva Bici&amp;Caffè.</p>
<p align="left">Colli Berici bike experience è un "contenitore" di eventi non competitivi che dal 24 Marzo (Giornata dei Colli Veneti) al 5 ottobre 2024 farà scoprire i Colli Berici a centinaia di appassionati di ciclismo e alle loro famiglie. Non solo: oltre ai turisti, arriveranno anche gli stakeholders, per promuovere il territorio berico fuori Veneto e fuori dai confini nazionali.<br /> Uno strumento a disposizione di realtà pubbliche e private per promuovere eventi e manifestazioni.</p>
<p align="left">“Il cicloturismo è un settore in cui il vicentino ha grandi potenzialità  -commenta il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>- con i Comuni stiamo <b>potenziando la rete delle piste ciclabili</b>, secondo un Piano Provinciale che ha come obiettivo di mettere in connessione l’intero territorio e di farlo dialogare con le province limitrofe e con ciclovie di portata nazionale e internazionale. Altrettanto fondamentale è però che queste infrastrutture siano conosciute, perché l’economia legata al turismo e al cicloturismo sia un’opportunità reale. In questo, la collaborazione tra pubblico e privato è fondamentale”.</p>
<p align="left">Bene, dunque, iniziative come quelle proposte da Bici&amp;Caffè, che guidano amanti della bicicletta alla scoperta dei colli Berici.</p>
<p align="left">“Nel 2022 -spiega il <b>presidente di Bici&amp;Caffè Silvio Bassanello</b>- il cicloturismo ha generato in Italia<span> </span><b><span>33 milioni di presenze</span></b><span>, pari al 4,3% di quelle totali, per un impatto economico diretto di </span><b><span>4,1 miliardi di euro</span></b><span>. </span><span>I</span>l solo Veneto ha attirato il 47% di queste presenze. Il nostro obiettivo è di intercettare questo vasto pubblico di appassionati e portarlo sui colli Berici.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-20T13:40:21Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/cimiteri-militari-della-grande-guerra-raccontati-in-un-libro-presentazione-giovedi-21-marzo-al-cisa-palladio-di-vicenza">
    <title>Cimiteri militari della Grande Guerra raccontati in un libro. Presentazione giovedì 21 marzo al Cisa Palladio di Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/cimiteri-militari-della-grande-guerra-raccontati-in-un-libro-presentazione-giovedi-21-marzo-al-cisa-palladio-di-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="center" class="western"><span><b><span><span><span><span><span><span><b>CIMITERI MILITARI DELLA GRANDE GUERRA</b></span></span></span></span></span></span></b></span></p>
<p align="center" class="western"><span><b><span><span><span><span><span><span><b>Sepolture nell’area Pasubio-Cimone e Altopiano dei Sette Comuni.</b></span></span></span></span></span></span></b><span><span><span><i><b> </b></i></span></span></span></span></p>
<p align="center" class="western"><span><span>Presentazione del libro: <span><b><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4080_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4087_com_zimbra_date">21 marzo 2024</span></span> ore 17.00</b></span></span></span></p>
<p align="center" class="western"><span><span><span><span><span>c/o</span></span></span></span><span><span><span><span><b> </b></span></span></span></span><span><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4081_com_zimbra_url"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4088_com_zimbra_url"><a href="https://www.palladiomuseum.org/cisa/" rel="nofollow noopener noreferrer" target="_blank"><span><span><span><span><b>Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio</b></span></span></span></span></a></span></span></span></span></p>
<p align="center" class="western"><span><span><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4082_com_zimbra_url"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4089_com_zimbra_url"><a href="https://www.google.com/maps/place//data=!4m2!3m1!1s0x477f182ada911feb:0x3530d7efea935421?sa=X&amp;ved=2ahUKEwj5mqGbiryEAxU29AIHHXRXDbMQ4kB6BAgPEAA" rel="nofollow noopener noreferrer" target="_blank"><span><span><span><span><b>Contrà Porti, 11, Vicenza </b></span></span></span></span></a></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span>L</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span>a  Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Verona, Rovigo e  Vicenza, in collaborazione con la Provincia di Vicenza, il Palladio  Museum e il Museo Storico Italiano della Guerra, present</span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span>a</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span> </span></span></span></span></span></span><b><span><span><span><span><b><span>il 21 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4083_com_zimbra_date">marzo </span>alle ore 17 </span></b></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><span><span><span><span><b><span>a</span></b></span></span></span></span></span></span></span></span></b><span><span><span><span><b><span>l Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza il libro: “</span></b></span></span></span></span><b><span><span><span><span><i><b><span>Cimiteri militari della grande guerra. Sepolture nell’area Pasubio-Cimone e Altopiano dei Sette Comuni.</span></b></i></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><b><span>” </span></b></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><b><span>di </span></b></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><span><span>Giulia Campanini, Silvia Dandria </span></span></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><span><span>e</span></span></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><span><span> Paola Salzani , con contributi di Giovanna Battista, Nicola Cappellozza,  Francesco Frizzera, Manuel Grotto, Giulia Pelucchini e Andrea Simionato </span></span></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><span><span>(</span></span></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><span><span>Collana , Documenti di archeologia n. 72 . Edito da SAP Società Archeologica srl, Quingentole (MN), 2023</span></span></span></span></span></span></b><b><span><span><span><span><span><span>).</span></span></span></span></span></span></b></span></p>
<p align="left"><span><span><span><span><span><span><span>L</span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span>a pubblicazione è il risultato del progetto di ricerca realizzato con il “</span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><i><span><span>Bando  2021 per l'assegnazione di contributi a progetti ed iniziative relativi  al patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale del Ministero della  Cultura</span></span></i></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span>” e con il </span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><b><span>sostegno finanziario della Provincia di Vicenza</span></b></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span>, </span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><b><span>sviluppato dalla Soprintendenza ABAP di Verona</span></b></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span> (referente scientifi</span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span><span>co: Giulia Campanini) </span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span>nel triennio 2021-2023 in collaborazione con l’Unione Montana Pasubio-Alto Vicentino, il Museo</span></span></span></span></span></span><b><span><span><span><span><span><span> Storico Italiano della Guerra di Rovereto e i professionisti di SAP archeologica srl.</span></span></span></span></span></span></b></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Il progetto è stato finalizzato alla <b>catalogazione dei luoghi di I e II sepoltura della prima guerra mondiale nel territorio vicentino</b>,  con la finalità di individuare e documentare siti già noti, ma  soprattutto non ancora riconosciuti, significativi per il loro valore  testimoniale, di memoria e in rapporto al territorio che è stato  permeato e in parte plasmato dal conflitto.</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span><span><span><span>Le  testimonianze materiali della Grande Guerra nell’alto Vicentino, dal  Pasubio all’Altopiano dei Sette Comuni, sono numerose e di natura molto  differente. Accanto ai resti impressionanti e di grande impatto visivo,  come i forti, si trovano sparse le labili tracce delle innumerevoli  trincee e dei luoghi di inumazione dei soldati. Il progetto presentato  nel volume si è concentrato su questi ultimi, che non sono <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4084_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4090_com_zimbra_date">oggi</span></span> dei veri cimiteri perché i corpi sono stati in gran parte esumati e  trasferiti nei sacrari, ma in molti casi sono ancora visibili sul  territorio e danno vita a </span></span></span></span><span><span><b><span>paesaggi che <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4085_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4091_com_zimbra_date">oggi</span></span> commuovono per la loro esilità e richiamano la fragilità delle troppe vite perdute sul fronte.</span></b></span></span><span><span><span><span> </span></span></span></span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span><span><span><span><span>La  raccolta di dati è avvenuta tramite ricognizioni sul campo con  metodologie proprie del survey archeologico, ricerche bibliografiche e  d’archivio. Le ricerche archivistiche </span></span></span></span></span></span><b><span><span><span><span><span><span>hanno riguardato il</span></span></span></span></span></span></b><span><span><span><span><span><span> cospicuo materiale fotografico e cartografico messo a disposizione dal Museo</span></span></span></span></span></span><b><span><span><span><span><span><span> Storico Italiano della Guerra di Rovereto e la documentazione custodita dall’Archivio</span></span></span></span></span></span></b><span><span><span><span><span><span> dell’Ufficio storico dello Stato maggiore dell’Esercito di Roma, che  comprendeva elenchi e informazioni storiche sui luoghi di prima e  seconda sepoltura per tutto il comprensorio relativo alla I° Armata tra  il 1916-1920. </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span><span><span>L’apparato schedografico che raccoglie i risultati delle ricognizioni conta <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4086_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT4092_com_zimbra_date">oggi</span></span> </span></span></span></span><span><span><b><span>69 schede per l'Altopiano dei Sette Comuni e 50 schede per il comprensorio Pasubio-Cimone</span></b></span></span><span><span><span><span>.  Si tratta di censimento fondamentale per incrementare la conoscenza del  territorio e attivare processi di tutela e valorizzazione.</span></span></span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>Tra gli interventi raccontati nel volume c’è il <span><span><span><span><b>recupero del cimitero di Cima Neutra (Arsiero) </b></span></span></span></span><span><span><span><span>voluto e realizzato lo scorso anno dalla Provincia di Vicenza, che lo scorso anno ha </span></span></span></span><span><span><span><span>ripristinato  il muro a secco che ne delimitava il terrazzamento più a sud,  consolidando e mettendo in sicurezza l’intero manufatto. </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span><span><span><span>I  lavori realizzati hanno anche portato alla luce oggetti appartenenti ai  caduti, ricostruendo anche le audaci azioni degli alpini intraprese fra  il 1916 e il 1917 per respingere, dalle alture vicentine, l’offensiva  austriaca e per riprendere monte Cimone. </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span><span><span><span>Il cimitero militare di Cima Neutra, </span></span></span></span></span><span><span><span><span><span>così come gli altri cimiteri raccontati nel volume, </span></span></span></span></span><span><span><span><span><span>rientra</span></span></span></span></span><span><span><span><span><span>no</span></span></span></span></span><span><span><span><span><span> nell’area di intervento del </span></span></span></span></span><span><span><span><span><b>progetto Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine, </b></span></span></span></span><span><span><span><span><span>di cui la Provincia di Vicenza è capofila. </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span><span><span>Un  percorso di oltre 200 km che unisce gli elementi principali della  memoria di guerra, ovvero i quattro sacrari militari che sono anche i  simboli dello stemma della Provincia di Vicenza: Pasubio, Cimone,  Asiago, Grappa e li mette in comunicazione con vari siti oggetto di  intervento. </span></span></span></span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-20T13:49:19Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/controllo-dei-cinghiali-mille-volontari-per-contenere-una-specie-fortemente-dannosa-per-le-colture">
    <title>Controllo dei cinghiali:  mille volontari per contenere una specie fortemente dannosa per le colture</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/controllo-dei-cinghiali-mille-volontari-per-contenere-una-specie-fortemente-dannosa-per-le-colture</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Vicenza, 23 agosto 2024</i> - Per ora non c’è allarme, ma l’<b>attenzione è massima</b>. Stiamo parlando della<b> peste suina, che bussa ai confini del Veneto</b> ma che fortunatamente non ha ancora registrato casi nella nostra regione. Nel frattempo, per non farsi trovare impreparata, la <b>Polizia Provinciale di Vicenza ha seguito una formazione specifica e ha incrementato le uscite </b>per il controllo del cinghiale. “Controllo”, per inciso, si traduce in tutte le azioni messe in atto per eradicare il cinghiale dal nostro territorio, secondo un piano elaborato dalla Regione Veneto.</p>
<p class="western">I numeri sono significativi: da gennaio a luglio di quest’anno si contano <b>8.804 uscite e 1.057 abbattimenti</b>. Ad illustrarli sono stati questa mattina il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>, il <b>consigliere provinciale delegato Mattia Veronese</b> e il <b>comandante della Polizia Provinciale Gianluigi Mazzucco. </b></p>
<p class="western">Spiega il comandante Mazzucco che la <b>squadra dei controllori può contare su 1000 volontari</b>, cioè mille persone che hanno seguito corsi specifici per l’abbattimento dei cinghiali utilizzando chiusini, gabbie, fucili. Le regole da seguire sono ferree e ogni uscita deve essere segnalata alla <b>Polizia Provinciale, a cui è affidata la supervisione e il coordinamento</b> dell’attuazione del piano di eradicazione. I capi abbattuti, poi, sono controllati da macelli autorizzati che ne verificano <span>eventuali </span><span>malattie</span>.</p>
<p class="western">“<span><b>P</b></span><b>este suina signif</b><span><b>i</b></span><b>cherebbe un danno economico per il territorio</b> sotto tanti punti di vista -sottolinea il consigliere Veronese- perché per un raggio di 20 chilometri dal focolaio non si possono praticare sport, niente trekking, niente bici, niente caccia, niente passeggiate. Con evidenti ricadute sul turismo e sugli esercizi commerciali di aree estese.”</p>
<p class="western">Si aggiunge a ciò che i cinghiali sono molto prolifici, quindi la loro diffusione sul territorio è in continuo ed esponenziale aumento.</p>
<p class="western">Gli <b>agricoltori sono esausti</b> e lanciano grida d’allarme attraverso le associazioni di categoria. La Provincia risponde concretamente con l’aumento dei “controlli”.</p>
<p class="western">“Un’attività che il pericolo peste suina ha potenziato -afferma il <span>presidente Nardin</span>- ma che in realtà nasce da<span>ll’</span>esigenza di <b>difendere i</b><b>l territorio da un animale selvatico che danneggia grandemente le colture</b>, indistintamente frutta e verdura, con perdite economiche enormi per gli agricoltori. In questo periodo c’è grande <b>apprensione per i vigneti</b>, visto che l’uva attrae fortemente i cinghiali, mentre finora a subire i danni maggiori è stato il mais. Non c’è distinzione tra orti, giardini, coltivazioni estese: <b>i cinghiali danneggiano tutto</b>.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-08-23T13:46:16Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/vicenza-capitale-della-gentilezza-2026-vicepresidente-franco-201cdaremo-vita-al-primo-consiglio-provinciale-dei-ragazzi-d2019italia201d">
    <title>Vicenza Capitale della Gentilezza 2026.  Vicepresidente Franco: “Daremo vita al primo Consiglio Provinciale dei Ragazzi d’Italia”</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, </i><span><i>29 agosto 2024</i></span> - Vicenza è capitale della gentilezza 2026. La notizia è stata ufficializzata questa mattina nella sala consiglio della Provincia di Vicenza, dove la <b>vicepresidente Maria Cristina Franco</b> ha convocato i <b>4</b><span><b>5</b></span><b> Comuni vicentini</b> che hanno istituito la delega alla gentilezza affidandola a sindaci, assessori,  consiglieri comunali.</p>
<p align="left" class="western">Ospite d'onore <b>Luca Nardi, </b><span><b>p</b></span><b>residente </b><span><b>della rete nazionale</b></span><b> </b><span><b>C</b></span><b>ostruiamo </b><span><b>G</b></span><b>entilezza</b>, che ha voluto incontrare la rete vicentina della gentilezza per cominciare a programmare <b>iniziative di avvicinamento al 2026</b> .</p>
<p align="left" class="western">Tra queste un progetto ambizioso: <b>il primo consiglio provinciale dei ragazzi d'</b><b>I</b><b>talia</b>, che riunisce rappresentanti dei consigli dei ragazzi dei Comuni vicentini. Un po’ come succede per il vero Consiglio Provinciale, composto da amministratori comunali e votato da amministratori comunali. Quello dei ragazzi sarà ancora più inclusivo, perché saranno presenti rappresentanti di tutti i <span>consigli comunali vicentini.</span></p>
<p align="left" class="western">"<span><b>La gentilezza passa attraverso l’educazione </b></span>- afferma la Franco- per questo è fondamentale lavorare con i più giovani. Già da qualche anno <b>collaboriamo con le scuole del territorio</b>, anche grazie alla collaborazione di dirigenti scolastici e di insegnanti che, come noi, sono convinti che la gentilezza sia un antidoto al bullismo e alle baby <span>g</span>ang, potenziando il rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente.”</p>
<p align="left" class="western"><b>Il consiglio provinciale dei ragazzi sarà un luogo di dialogo e di confronto</b> per i ragazzi vicentini, ma avrà anche il <span>r</span>uolo di <b>affiancare la </b><span><b>R</b></span><b>ete della Gentilezza Vicentina</b> nella programmazione delle iniziative per Vicenza Capitale della Gentilezza 2026. Grazie ai ragazzi, alle loro proposte e al loro coinvolgimento concreto nella realizzazione degli eventi, il programma <span>sarà coinvolgente per un pubblico di tutte le età.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>La proposta è stata accolta con entusiasmo dalla rete della gentilezza vicentina che con i suoi 45 Comuni aderenti è la più numerosa d’Italia. </span></p>
<p align="left" class="western">“<span>La presenza oggi </span><span>di tanti amministratori </span><span>dimostra che </span><span><b>il territorio vicentino sa fare squadra</b></span><span> -</span><span>c</span><span>ommenta Luca Nardi- Nel 2026 i riflettori di tutta Italia saranno puntati sul vicentino e sono certo che, viste le premesse, sarà un anno ricco di spunti e di buone pratiche da cui prendere ispirazione. Alla </span><span><b>Provincia di Vicenza è affidato un compito di coordinamento</b></span><span>, in particolare dei Comuni, ma poi ognuno coinvolgerà il territorio secondo i bisogni e i desideri dei concittadini. </span><span>S</span><span>arà fondamentale l’apporto delle scuole e delle associazioni di volontariato.”</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Concludo </span><span>questo</span><span> mio mandato in Provincia con un risultato </span><span>importante</span><span> -</span><span>sottolinea</span><span> Maria Cristina Franco- </span><span>Ho creduto fortemente nella delega alla gentilezza, tanto da aver f</span><span><b>ormato una rete di 45 Comuni</b></span><span>. </span><span>La nomi</span><span>n</span><span>a a </span><span><b>Capitale della Gentilezza 2026 non è un traguardo ma un punto di partenza </b></span><span><b>da cui proseguire</b></span><span>”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-08-29T12:54:39Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/inaugurata-la-nuova-sede-universitaria-a-san-biagio-ospita-il-polo-di-design-dell2019universita-iuav-di-venezia">
    <title>Inaugurata la nuova sede universitaria a San Biagio: ospita il polo di Design dell’Università Iuav di Venezia</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 22 ottobre 2024 - </i>Inaugurata questa mattina a San Biagio la <b>nuova sede del polo universitario di Design organizzato a Vicenza dall’Università Iuav di Venezia</b>.</p>
<p align="left" class="western">L’edificio, di proprietà del<b> Comune di Vicenza</b>, è stato oggetto di un <b>intervento di riqualificazione del valore di 2.115.000 euro</b> messi a disposizione, oltre che dal Comune, dalla <b>Fondazione Studi Universitari di Vicenza </b>di cui la<b> Provincia di Vicenza</b> è socio fondatore. Con altri 200.000 euro la <b>Fondazione Cariverona</b> ha finanziato l’acquisto delle attrezzature per i laboratori e per la didattica.</p>
<p align="left">A tagliare simbolicamente il nastro sono stati il <span>presidente della Provincia di Vicenza </span><span>Andrea Nardin, il s</span>indaco di Vicenza Giacomo Possamai, il presidente della Fondazione Studi Universitari di Vicenza Adamo Dalla Fontana, il Magnifico Rettore di Iuav prof. <span>Benno Albrecht e il </span><span>d</span><span>irettore </span><span>g</span><span>enerale della Fondazione Cariverona Filippo Manfredi; insieme a loro </span><span>la consigliera provinciale Maria Cristina Franco</span><span>, </span>Giorgio Xoccato presidente della Camera di Commercio <span>e un pubblico di oltre cento partecipanti composto da rappresentanti delle </span><span>a</span><span>ssociazioni di </span><span>c</span><span>ategoria e istituzioni provinciali, oltre che degli studenti.</span></p>
<p align="left" class="western">“Vicenza è sempre più città universitaria -commenta il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>- La struttura di San Biagio si aggiunge al polo di viale Margherita e al nucleo originario di San Nicola e Barche, costituendo un campus diffuso e integrato nel tessuto urbano. Il valore aggiunto dell’università a Vicenza è il legame con il territorio, con il sistema economico e imprenditoriale con cui costantemente dialoga, in uno scambio che crea crescita condivisa. Il corso di laurea in Design, in particolare, è fortemente digitalizzato e risponde alla necessità di innovazione delle aziende. All’ampia offerta formativa universitaria -conclude Nardin- si uniscono i percorsi post diploma dell’ITS Academy Meccatronico Veneto, che avrà presto sede a Vicenza all’ex Caserma Borghesi, nello stabile messo a disposizione dalla Provincia di Vicenza attualmente sottoposto a ristrutturazione. Sia in questo caso che per San Biagio si tratta di riqualificazioni urbane che portano beneficio ai quartieri in cui insistono, ma che offrono soprattutto una grande opportunità per i giovani, in una visione di Vicenza quale polo di formazione d’eccellenza”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-10-22T11:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/emergenza-siccita-la-polizia-provinciale-in-soccorso-dei-pesci-nel-poscola-lunedi-incontro-a-sarego">
    <title>Emergenza siccità: la Polizia Provinciale in soccorso dei pesci nel Poscola.  Lunedì incontro a Sarego.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/emergenza-siccita-la-polizia-provinciale-in-soccorso-dei-pesci-nel-poscola-lunedi-incontro-a-sarego</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">Questa mattina la polizia provinciale ha <span>eseguito</span> <span>l’ennesimo recupero ittico di questa torrida estate</span>: <b>1</b><b>00 chili </b><b>di pesce, </b><span>perlopiù cavedani, </span><b>prelevati </b><b>da</b><b>l torrente </b><span><b>Poscola a Castelgomberto e </b></span>rilasciati nel fiume Retrone a Creazzo.</p>
<p align="left" class="western">“Un’attività che è ormai diventata di routine per i nostri agenti  -commenta il <b>consigliere provinciale con delega alla polizia Mattia Veronese</b>- E aggiungo: purtroppo. La <b>fauna ittica vicentina è in sofferenza</b> in molte aree del territorio ed è difficile essere presenti dappertutto. Facciamo quello che possiamo, dando priorità alle situazioni più urgenti.”</p>
<p align="left" class="western">Come quella di Castelgomberto, dove gli agenti provinciali sono stati affiancati dai volontari del Bacino Agno Chiampo. “Una sinergia fondamentale”, come sottolinea Veronese.</p>
<p align="left" class="western">Per la <b>settimana prossima sono previsti altri interventi di recupero ittico</b> nella zona delle risorgive di Villaverla e Dueville e nuovamente <span>nel torrente Chiampo, ad Arzignano, dove a fine giugno era stato eseguito il più grande recupero ittico dell’anno, con la messa in salvo di 300 chili di pesce liberati nel fiume Bacchiglione.</span></p>
<p align="left" class="western">Sempre a proposito di siccità, lunedì è in programma anche un <b>incontro con i sindaci dei Comuni di Brendola e Sarego e con il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta</b> per affrontare il problema della gestione dell’acqua conciliando le esigenze degli agricoltori con la sopravvivenza della fauna ittica. “Nel fiumicello Brendola ci sono decine di quintali di pesce a rischio -è l’allarme <span>dell’ispettore provinciale Francesco Nassi</span>- <span>prima che sia troppo tardi è fondamentale intervenire per gestire l’acqua in maniera tale da garantire sia le colture che la fauna ittica.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-07-15T12:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/approvato-il-bilancio-consolidato-2018-saldo-positivo-di-oltre-10-milioni-di-euro-cristina-bozzetto-nuova-componente-della-commissione-pari-opportunita">
    <title>Approvato il bilancio consolidato 2018, saldo positivo di oltre 10 milioni di euro. Cristina Bozzetto nuova componente della Commissione Pari Opportunità</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/approvato-il-bilancio-consolidato-2018-saldo-positivo-di-oltre-10-milioni-di-euro-cristina-bozzetto-nuova-componente-della-commissione-pari-opportunita</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>Nella seduta odierna, il Consiglio Provinciale di Vicenza ha approvato il bilancio consolidato 2018 del Gruppo di amministrazione pubblica della Provincia di Vicenza. Sono cinque gli organismi del Gap inclusi all’interno del perimetro di consolidamento per l’anno 2018: si tratta di Fondazione CUOA, Consorzio Vicenza È, Vi.Abilità Srl, SVT Srl e Vicenza Holding Spa.</span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span> </span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>Il risultato dell’esercizio 2018 evidenzia un saldo positivo di 10.131.452,97 euro, in crescita rispetto agli 8.687.989,49 euro del 2018, anche se le variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento – lo scorso anno questo comprendeva solo Vi.Abilità Srl, SVT Srl e Vi.Assiste soc.coop., ora esclusa – rendono poco significativo un confronto tra il consolidato 2018 e il consolidato 2017.</span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span> </span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>L’incremento del risultato dell’esercizio è dovuto principalmente alla gestione Provincia di Vicenza e ai risultati economici delle cinque partecipate incluse nel perimetro di consolidamento, che sono tutti positivi.</span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span> </span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>Contestualmente, il Consiglio ha ufficializzato la nomina di Cristina Bozzetto come nuova componente della Commissione Pari Opportunità, in sostituzione della dimissionaria Erika Pegoraro. Bozzetto è stata l’unica a presentare la propria candidatura in risposta all’avviso pubblico pubblicato lo scorso 4 settembre.</span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span> </span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>Nata a Bassano del Grappa nel 1967, residente a Caltrano, Bozzetto si è laureata in Giurisprudenza a Padova nel 1991. È avvocato iscritto all’albo dal 1996. Dal 2009 svolge attività di consulenza legale come libera professionista presso lo sportello donna di Bassano del Grappa e, dal 2014, presso il consultorio familiare bassanese. Dal 2012 al 2014 è stata inoltre consulente legale per il consultorio familiare di Asiago.</span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span> </span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>Dal 2002 al 2008 ha ricoperto la carica di consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Bassano del Grappa, di cui è stata tesoriere dal 2004 al 2008. Dal 2010 al 2014 è stata consigliere segretario all’interno dello stesso Ordine. Dal 2008 è iscritta all’AIAF, Associazione Italiana degli Avvocati per la famiglia e i minori.</span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span> </span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>La Commissione Pari Opportunità è l’organismo che verifica e controlla il rispetto del principio della parità di genere all’interno degli enti e delle istituzioni e promuove progetti e iniziative per la realizzazione dei diritti e delle pari opportunità in campo economico, sociale e culturale.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2019-09-24T15:01:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/progetto-definitivo-linea-av-ac-2deg-lotto-funzionale-201cattraversamento-vicenza201d-dalla-provincia-via-libera-con-prescrizioni">
    <title>Progetto definitivo linea Av/Ac 2° lotto funzionale “Attraversamento Vicenza”:  dalla Provincia via libera con prescrizioni</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/progetto-definitivo-linea-av-ac-2deg-lotto-funzionale-201cattraversamento-vicenza201d-dalla-provincia-via-libera-con-prescrizioni</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 7 ottobre 2022</i> - Alta Velocità sì, ma con prescrizioni.</p>
<p align="left" class="western">E’ questa, in estrema sintesi, la posizione della Provincia di Vicenza espressa da un decreto del presidente Francesco Rucco in merito al progetto definitivo della linea Av/Ac 2° lotto funzionale denominato “Attraversamento Vicenza”.</p>
<p align="left" class="western">Il provvedimento rientra nell’iter normativo che prevede il parere della Provincia <span>rispetto alla delibera Cipe di approvazione del progetto, presentando eventuali proposte di adeguamento, richieste di prescrizioni o varianti migliorative che non modifichino la localizzazione e le caratteristiche essenziali dell’opera, nel rispetto dei limiti di spesa.</span></p>
<p align="left" class="western"><a name="page11R_mcid39"></a><a name="undefined1"></a><a name="page12R_mcid0"></a> “<span>Per quanto di competenza della Provincia -dice il decreto- non si rilevano motivi ostativi all’approvazione </span>del progetto definitivo purché siano recepite, nel provvedimento di approvazione e nei successivi livelli di progettazione, le prescrizioni allegate (…) ed in particolare sia garantita la funzionalità del servizio di trasporto pubblico locale sia durante le fasi costruttive che nella configurazione finale”.</p>
<p align="left" class="western">Trasporto pubblico locale e viabilità conseguente alla realizzazione della linea Av/Ac sono i temi di cui si occupano le prescrizioni richieste dalla Provincia, dettagliate da relazioni di Svt e Vi.Abilità, le due società della Provincia che si occupano, rispettivamente, di trasporto pubblico e di strade.</p>
<p align="left" class="western">“Le prescrizioni -sottolinea Rucco- sono coerenti con la delibera di consiglio provinciale del dicembre 2017, quando la Provincia ha espresso un parere al progetto preliminare. Lo stesso Cipe ha citato il nostro provvedimento, richiamando in maniera chiara la necessità di garantire la costante funzionalità del servizio di trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano.”</p>
<p align="left" class="western">La Provincia ha fatto proprie le osservazioni di SVT che riguardano la necessità di garantire la funzionalità dell’autostazione di viale Milano quale principale nodo di attestazione e di interscambio del trasporto pubblico locale. Altri elementi migliorativi del progetto vengono proposti ai capolinea Est e Ovest.</p>
<p align="left" class="western">Nel decreto del presidente si chiede anche l’istituzione di un tavolo tecnico tra i progettisti del sistema Alta Velocità (RFI, Italfer, IRICAV Due) e SVT al fine di garantire in ogni fase di cantierizzazione, fino al completamento del progetto, la funzionalità del servizio pubblico di trasporto come da prescrizione del Cipe.</p>
<p align="left" class="western">Per quanto riguarda la viabilità, le osservazioni proposte da Vi.Abilità e fatte proprie dalla Provincia riguardano in particolare la SP34 del Melaro ad Altavilla Vicentina, che sarà interessata da nuove rotatorie, una nuova bretella di collegamento alla strada regionale 11 e relativo nuovo sottopasso ferroviario.</p>
<p align="left" class="western">La richiesta è che venga garantita la transitabilità della S.P. 34, nel tratto compreso tra l’attuale rotatoria con la SS.PP. 34 e 34 dir e via Tagliamento, anche durante la fase di costruzione della nuova bretella e del nuovo sottopasso ferroviario.</p>
<p align="left" class="western">Si chiede inoltre che la demolizione del ponte sul viale Verona e del cavalcaferrovia di via degli Scaligeri, sia prevista solo ed esclusivamente quando saranno ultimate e rese transitabili la bretella di collegamento tra le SS.PP. 34 e 34 dir e la S.R. 11, e la nuova strada denominata via dell’oreficeria; questa (come sembra già previsto) dovrà essere a due corsie per senso di marcia e priva di rotatorie non necessarie, al fine di mantenere una più adeguata capacità di veicoli in transito.</p>
<p align="left" class="western">Contestualmente dovrà essere eseguita una dettagliata analisi dei flussi e della relativa capacità di servizio della S.R. 11 nel tratto compreso tra la rotatoria esistente (denominata Ponte Alto) e quella modificata (collegamento con le SS.PP. 34 e 34 dir), in modo da valutare soluzioni idonee alla fluidificazione del traffico conseguente.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-10-07T14:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/vicenza-citta-universitaria-una-visione-per-il-futuro-presentato-questa-mattina-il-complesso-universitario-di-viale-margherita">
    <title>Vicenza Città Universitaria: una visione per il futuro.  Presentato questa mattina il complesso universitario di viale Margherita.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/vicenza-citta-universitaria-una-visione-per-il-futuro-presentato-questa-mattina-il-complesso-universitario-di-viale-margherita</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western"><i>Vicenza, 24 ottobre 2022</i> - Vicenza sempre più città universitaria: il capoluogo vicentino è infatti l’unico in tutto il Veneto a poter vantare la presenza di tre diversi Atenei, con il recente “sbarco” di Iuav di Venezia accanto alle Università degli Studi di Padova e Verona. Una presenza che cresce anno dopo anno sotto il profilo dell’offerta formativa e dei numeri (oltre 5.000 gli studenti iscritti, più della metà dei quali provieniti da fuori provincia), ma anche degli spazi e delle dotazioni.</p>
<p align="justify" class="western">Così, ad un anno dal taglio del nastro del II e III stralcio, proprio nel nuovo padiglione del complesso di viale Margherita la Provincia di Vicenza e la Fondazione Studi Universitari di Vicenza hanno organizzato un evento pubblico per fare il punto sulla presenza universitaria a Vicenza e sugli sviluppi futuri: il tutto di fronte ad un pubblico composto da rappresentanti delle istituzioni, delle categorie economiche e in generale esponenti del tessuto economico e sociale del territorio.</p>
<p align="justify" class="western"><a name="_GoBack"></a> L’evento ha visto la partecipazione del presidente della Regione Veneto Luca Zaia; di Francesco Rucco, nella doppia veste di Presidente Provincia di Vicenza e Sindaco di Vicenza; Antonio Girardi, <span>Vice Presidente della Fondazione Studi Universitari di Vicenza; </span>Alessandro Mazzucco, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno e Ancona; Paolo Sambo, Prorettore alle Politiche per le sedi decentrate; G<span>iorgio Xoccato, Presidente Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Vicenza. E ancora, </span><span><span>Lara Bisin</span></span>, Vice Presidente Confindustria Vicenza; Giuseppe Castaman, Presidente di Viacqua; Andrea Beretta Zanoni, presidente del VUH-Vicenza UniVr Hub dell’Università di Verona; Benno Albrecht, Rettore Università Iuav di Venezia.</p>
<p align="justify" class="western"><b>Il progetto della presenza universitaria a Vicenza</b></p>
<p align="justify" class="western">«La storia dell’università a Vicenza è la storia di persone lungimiranti che hanno immaginato e tenacemente voluto una formazione di qualità connessa con lo sviluppo produttivo e culturale del territorio - sottolinea Francesco Rucco, presente all’evento nella doppia veste di Presidente della Provincia e Sindaco di Vicenza – Grazie al sostegno di tanti, dalle istituzioni ad imprenditori illuminati, quella visione si è concretizzata nell’ottica dell’università diffusa, con tanti luoghi destinati a didattica e servizi e sempre più quartieri valorizzati dalla presenza universitaria. In questa logica stiamo riqualificando il palazzo ex Aci a San Biagio, con l’obiettivo, Demanio permettendo, di recuperare l’intero complesso delle ex carceri. Stiamo lavorando con la Fondazione Studi Universitari e l’Università di Padova per convertire l’ex caserma Borghesi, di proprietà della Provincia, in polo di didattica e ricerca, a potenziamento del polo della ricerca e dello sviluppo che, con la riorganizzazione del complesso di Contrà Barche, vede in Vicenza il principale<span> “distretto” per l’ingegneria. </span><span>Lavoriamo anche sulla mensa, con l’obiettivo di </span><span>acquistare</span> l’area degradata a ridosso del complesso universitario di viale Margherita che logisticamente è il luogo adeguato per ospitarla. Il percorso è tracciato, procediamo spediti per una Vicenza sempre più città universitaria.”</p>
<p align="justify" class="western">A sottolineare la grande crescita registrata dal polo universitario vicentino è anche Antonio Girardi, vicepresidente della Fondazione Studi Universitari di Vicenza: «Nel corso degli anni, d’intesa con tutti i soci fondatori e i soci sostenitori, la Fondazione ha saputo catalizzare la presenza a Vicenza di percorsi universitari non solo di grande qualità sul piano formativo, ma anche specifici e caratterizzanti, in quanto progettati secondo il fabbisogno di competenze delle aziende del territorio. In questo possiamo dire di avere anticipato i tempi, ragionando fin dagli anni ’70 su un tema, quelle delle competenze, oggi di estrema attualità. Inoltre, grazie a questa offerta formativa unica e distintiva fin da subito il polo universitario di Vicenza non è mai stato pensato come “l’università per i vicentini che non vogliono studiare fuori città”, anzi l’offerta didattica così costruita ha saputo attirare un numero sempre maggiore di studenti fuori sede, tanto è vero che oggi oltre la metà degli iscritti è residente fuori provincia. Tutto questo con un modello organizzativo snello e innovativo, sicuramente lungimirante, grazie alla scelta di non cercare di costituire una nuova Università a Vicenza, bensì di creare collaborazioni strutturali con gli Atenei già presenti nei territori limitrofi: una scelta che si è dimostrata vincente in termini di efficienza m anche di qualità e pluralità dell’offerta formativa».</p>
<p align="justify" class="western"><b>Il II e III stralcio</b></p>
<p align="justify" class="western">L’incontro di oggi è stato anche l’occasione per offrire agli ospiti un “assaggio” dell’esperienza universitaria, in quanto è stato volutamente organizzato all’interno di una delle aule del II e III stralcio, consentendo così di constatare gli elevati livelli di accoglienza e dotazioni che caratterizzano il nuovo padiglione.</p>
<p align="justify" class="western">Quest’ultimo, per il quale lo scorso anno era stato organizzato un semplice taglio del nastro a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, è stato così finalmente “presentato” ufficialmente alla cittadinanza.</p>
<p align="justify" class="western">Il II e III stralcio è frutto di un investimento di 12 milioni di euro a carico della Provincia di Vicenza, ma con il fondamentale contributo di Fondazione Cariverona e Camera di Commercio e ulteriori 3 milioni di euro investiti dall’Università degli Studi di Padova per gli arredi, i sistemi di rete e le dotazioni informatiche e audio-video; mentre l’investimento totale per la realizzazione del complesso universitario ammonta a quasi 28milioni di euro, comprensivi di acquisizione dell’area, bonifiche, progettazioni e lavori.</p>
<p align="justify" class="western">Come noto, il complesso universitario è stato progettato dall’architetto Adolfo Natalini e contiene aspetti di notevole pregio architettonico. La linea estetica delle coperture a botte dell’ultimo livello degli edifici è un voluto richiamo ad alcuni straordinari modelli delle architetture più significative venete.</p>
<p align="justify" class="western">Longitudinalmente la struttura è suddivisa in tre grandi aree: le due esterne per la didattica e un corpo centrale che serve da atrio e spazio di relazione su più livelli, con grandi ballatoi. Lo spazio di relazione è illuminato dalla luce naturale attraverso le ampie vetrate poste alle estremità e in alto.</p>
<p align="justify" class="western">All’avanguardia gli impianti, sia quelli per la climatizzazione, che presentano soluzioni a elevata efficienza energetica, sia quelli per la didattica: tutte le aule sono infatti dotate di apparati multimediali e sistemi di connettività di ultima generazione.</p>
<p align="justify" class="western">Il nuovo edificio si sviluppa su una superficie di oltre 10.000 mq su 3 livelli oltre al garage e si aggiunge ai circa 5.700 mq già esistenti del primo stralcio. In totale il complesso può ospitare circa 4.000 persone.</p>
<p align="justify" class="western">Il progetto è stato presentato dall’arch. Fabrizio Natalini, dello Studio Natalini, che ha ricordato la passione con cui Adolfo Natalini ha seguito i lavori fino alla sua recente scomparsa.</p>
<p align="justify" class="western">Di esecuzione dei lavori ha invece parlato l’ing. Filippo Squarcina, dirigente dell’area tecnica della Provincia di Vicenza, che ha ricordato e ringraziato i tecnici che a partire dalla posa del primo mattone nel 2006 si sono susseguiti nella direzione lavori e nel concretizzare l’intero complesso.</p>
<p align="justify" class="western"><b>Il ricordo dell’avv. Lorenzo Pellizzari</b></p>
<p align="justify" class="western">Durante l’incontro si è svolta anche la cerimonia di consegna di una targa ai familiari dell’avv. Lorenzo Pellizzari (1928-2021), al quale la Fondazione Studi Universitari di Vicenza  ha deciso di dedicare il suo anno di attività 2022-2023. Questa la motivazione declinata dal Consiglio di Amministrazione di FSU: “ L’Avv. Lorenzo Pellizzari, stimato professionista, con vasti interessi culturali e un forte ed esemplare impegno sociale e istituzionale ha significativamente contribuito allo sviluppo economico del vicentino e fu protagonista e promotore del primo insediamento dell’Università di Padova a Vicenza, con il corso di Ingegneria Gestionale e  presiedette il Consorzio per lo Sviluppo dell’Università a Vicenza dal 1985 al 1995”.</p>
<p align="justify" class="western">Laureato in Giurisprudenza a Padova e in Scienze Politiche a Roma, presso l’Università La Sapienza, Pellizzari fu avvocato cassazionista di riconosciuto valore e giornalista pubblicista.</p>
<p align="justify" class="western">Dopo l’esperienza di Sindaco di Torri di Quartesolo, iniziata nel 1958, divenne Presidente della Camera di Commercio di Vicenza, carica che conservò dal 1965 al 1983, promuovendo lo sviluppo economico anche attraverso significative iniziative in tema di internazionalizzazione, innovazione e formazione (si pensi allo sviluppo del Centro per la Produttività e all’azione per favorire l’insediamento a Vicenza del CUOA). Nell’ambito del sistema delle Camere di Commercio assunse anche importanti incarichi regionali e nazionali, divenendo Presidente di Unioncamere Veneto e Vice Presidente di Unioncamere Nazionale.</p>
<p align="justify" class="western">La sua sensibilità nei confronti del tema dell’istruzione e degli studi universitari parte da lontano, quando la Camera di Commercio di Vicenza promosse la fondazione del Consorzio per l'Istruzione e lo sviluppo degli studi universitari a Vicenza. Fu un convinto assertore e promotore dell’importanza dell’Università non solo per la crescita e il riscatto sociale dei giovani, ma anche per le ricadute in tema di ricerca sul mondo delle imprese, e la sua azione fu decisiva per la presenza a Vicenza dell’Università di Padova con il primo corso di Ingegneria Gestionale.</p>
<p align="justify" class="western">A tracciarne il ricordo sono stati il giornalista e storico Antonio Di Lorenzo e, a nome dei famigliari, il figlio Andrea Pellizzari.</p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-10-24T13:19:28Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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