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                                    REPUBBLICA ITALIANA

                         BOLLETTINO UFFICIALE
                                   REGIONE DEL VENETO
Venezia, venerdì 2 novembre 2018                                                      Anno XLIX - N. 110




   Arcade (Tv), Monumento ai Caduti.
   Il paesaggio e la sua collocazione equidistante dai centri più grossi (Treviso, Montebelluna e Conegliano) hanno fatto di Arcade luogo di dimora di
   importanti famiglie di cui restano testimonianza le numerose ville sparse sul territorio. Di particolare interesse sono, tra l'altro, quel che resta del
   Castello Bonomio, risalente al XV secolo, e la chiesa romanica dedicata al patrono San Lorenzo. Inoltre di rilevante valore artistico sono
   quattro formelle bronzee raffiguranti le quattro stagioni, opera dello scultore Murer, collocate sul sostegno del pennone dell'alzabandiera posto
   davanti al Monumento ai Caduti in Piazza Vittorio Emanuele III.
   (Archivio fotografico Comune di Arcade - foto Carlo Reginato)
44                           Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 110 del 2 novembre 2018



                                                    (Codice interno: 381028)

LEGGE REGIONALE 31 ottobre 2018, n. 38
  Modifiche della legge regionale 13 marzo 2009, n. 3 "Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro" e
successive modificazioni. Istituzione nell'ambito del sistema di servizi per il lavoro di "Sportelli Informalavoro".

                        Il Consiglio regionale ha approvato

                        Il Presidente della Giunta regionale

                             promulga


la seguente legge regionale:


                               Art. 1
   Inserimento dell'articolo 22 bis nella legge regionale 13 marzo 2009, n. 3 "Disposizioni in materia di occupazione e
      mercato del lavoro" e successive modificazioni. Istituzione e funzioni degli "Sportelli Informalavoro".

1. Dopo l'articolo 22 della legge regionale 13 marzo 2009, n. 3 è inserito il seguente:

                              "Art. 22 bis
       Istituzione e funzioni degli "Sportelli Informalavoro" nell'ambito del sistema di servizi per il lavoro.

1. Per favorire politiche di inserimento e incentivazione all'occupazione e di reinserimento e formazione nel mondo del
lavoro, la Giunta regionale, nell'ambito del sistema di servizi per il lavoro e della collaborazione, in un sistema a rete, con gli
enti locali ai sensi dell'articolo 22, comma 4, può altresì promuovere la conclusione di convenzioni con i Comuni per la
istituzione di "Sportelli Informalavoro", per lo svolgimento di una o più delle seguenti funzioni:

     a) accoglienza e informazione;
     b) orientamento di base;
     c) orientamento specialistico ed inpidualizzato, analisi delle competenze in relazione ai fabbisogni del
     mercato del lavoro nonché delle competenze trasversali in base ai nuovi modelli sociali ed organizzativi che
     si sviluppano nel breve, medio e lungo termine;
     d) ausilio alla ricerca di un'occupazione ed accompagnamento al lavoro, anche intensivo;
     e) rilevazione dei fabbisogni formativi finalizzati all'attivazione di percorsi formativi mirati;
     f) informazione sull'incontro tra domanda e offerta di lavoro, anche a favore delle imprese;
     g) informazione e orientamento per avvio di impresa autonoma;
     h) informazione su tirocini o misure di mobilità geografica;
     i) informazione su attività di formazione ai fini della qualificazione e riqualificazione professionale,
     dell'autoimpiego e dell'immediato inserimento lavorativo;
     l) informazione alla cittadinanza, tramite incontri pubblici, sull'attività svolta.

2. Gli "Sportelli Informalavoro" operano nei limiti delle funzioni ad essi attribuiti dalla convenzione stipulata e, sotto la
direzione, coordinamento operativo e monitoraggio dell'Ente Veneto Lavoro, sono coordinati dai centri per l'impiego di
riferimento per ambito territorialà".

2. Ai fini di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 22 bis della legge regionale 13 marzo 2009, n. 3, così come introdotti dal comma
1 del presente articolo, la Giunta regionale definisce, con la collaborazione di Veneto Lavoro, entro centottanta giorni
dall'entrata in vigore della presente legge, uno schema di convenzione da stipulare con i Comuni per la istituzione degli
"Sportelli Informalavoro", con la quale si definiscono, in particolare, i requisiti minimi di esperienza professionale degli
operatori in relazione alle funzioni da svolgere e l'obbligo di interconnessione con il Sistema Informativo Lavoro del Veneto
(SILV) di cui all'articolo 28 della legge regionale 13 marzo 2009, n. 3.

3. L'applicazione del comma 2 non comporta oneri a carico del bilancio regionale.

                             Art. 2
       Qualificazione e formazione professionale del personale addetto agli "Sportelli Informalavoro".

1. La Giunta regionale promuove la formazione, l'aggiornamento professionale e la qualificazione del personale dei Comuni
addetto agli "Sportelli Informalavoro", secondo le modalità stabilite dalla legge regionale 31 marzo 2017, n. 8 "Il sistema
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educativo della Regione Veneto", anche avvalendosi degli organismi di formazione accreditati ai sensi della legge regionale 9
agosto 2002, n. 19 "Istituzione dell'elenco regionale degli organismi di formazione accreditati" e successive modificazioni.

                                Art. 3
            Informazione sulla istituzione e sulle funzioni svolte dagli "Sportelli Informalavoro".

1. La Giunta regionale stabilisce criteri e modalità per realizzare iniziative informative volte a diffondere la conoscenza inordine alla
istituzione e alle funzioni svolte dagli "Sportelli Informalavoro"; promuove altresì, attraverso il sito web di Veneto Lavoro, le migliori
pratiche presenti nel territorio.

2. I soggetti pubblici regionali che svolgono attività nell'ambito del sistema di servizi per il lavoro, pubblicizzano la
istituzione e le funzioni svolte dagli "Sportelli Informalavoro" nel proprio sito web.

                                Art. 4
                             Clausola valutativa.

1. In fase di prima applicazione, la Giunta regionale invia alla competente commissione consiliare, entro un anno dall'entratain vigore
della presente legge, una relazione con indicate le richieste dei Comuni per l'apertura degli "Sportelli Informalavoro" e lo stato di
attuazione delle convenzioni tra i Comuni e gli "Sportelli Informalavoro".

                                Art. 5
                              Norma finanziaria.

1. Agli oneri derivanti dall'applicazione dell'articolo 2, quantificati in euro 150.000,00 in ciascuno degli esercizi 2019 e 2020, si
provvede con le risorse allocate nella Missione 15 "Politiche per il lavoro e la formazione professionale", Programma 02 "Formazione
professionale", Titolo 1 "Spese correnti", che vengono incrementate riducendo di pari importo le risorse allocate nella Missione 20
"Fondi e accantonamenti", Programma 03 "Altri fondi", Titolo 1 "Spese correnti" del bilancio di previsione2018-2020.

2. Agli oneri derivanti dall'applicazione dell'articolo 3, quantificati in euro 5.000,00 nell'esercizio 2018 e in euro 15.000,00
nell'esercizio 2019, si provvede con le risorse allocate nella Missione 15 "Politiche per il lavoro e la formazione professionale",
Programma 01 "Servizi per lo sviluppo del mercato del lavoro", Titolo 1 "Spese correnti", che vengono incrementate
riducendo di pari importo le risorse allocate nella Missione 20 "Fondi e accantonamenti", Programma 03 "Altri fondi", Titolo 1
"Spesecorrenti" del bilancio di previsione 2018-2020.


La presente legge regionale sarà pubblicata                    nel Bollettino Ufficiale della Regione. È
fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione veneta.

Venezia, 31 ottobre 2018

                   Luca Zaia




          INDICE

Art. 1 - Inserimento dell'articolo 22 bis nella legge regionale 13 marzo 2009, n. 3 "Disposizioni in materia di occupazione e
mercato del lavoro" e successive modificazioni. Istituzione e funzioni degli "Sportelli Informalavoro".
Art. 2 - Qualificazione e formazione professionale del personale addetto agli "Sportelli Informalavoro".
Art. 3 - Informazione sulla istituzione e sulle funzioni svolte dagli "Sportelli Informalavoro".
Art. 4 - Clausola valutativa.
Art. 5 - Norma finanziaria.
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   Dati informativi concernenti la legge regionale 31 ottobre 2018, n. 38

     Il presente elaborato ha carattere meramente informativo, per cui è sprovvisto di qualsiasi valenza vincolante o di carattere
   interpretativo. Pertanto, si declina ogni responsabilità conseguente a eventuali errori od omissioni.
     Per comodità del lettore sono qui di seguito pubblicati:
     1 - Procedimento di formazione
     2 - Relazione al Consiglio regionale
     3 - Struttura di riferimento

   1. Procedimento di formazione

   - La proposta di legge è stata presentata al Consiglio regionale in data 13 giugno 2018 , dove ha acquisito il n. 359 del registro dei
     progetti di legge su iniziativa dei Consiglieri Barison e Berlato;
   - Il progetto di legge è stato assegnato alla Terza Commissione consiliare;
   - La Terza Commissione consiliare ha espresso parere sul progetto di legge in data 20 settembre 2018;
   - Il Consiglio regionale, su relazione della Terza Commissione consiliare, relatore il consigliere Massimiliano Barison e su rela-
     zione di minoranza della Terza Commissione consiliare, relatrice la consigliera Francesca Zottis, ha esaminato e approvato il
     progetto di legge con deliberazione legislativa 23 ottobre 2018, n. 38.

   2. Relazione al Consiglio regionale - Relazione della Terza Commissione consiliare, relatore il consigliere

     Massimiliano Barison, nel testo che segue:


     “Signor Presidente, colleghi consiglieri,
     con legge statale n. 56 del 7 aprile 2014 è stata trasferita la competenza dalle Provincie alla Regione relativamente al personale
   ed ai Centri per l’impegno. Con legge regionale n. 19 del 2015 e con successive modifiche, tramite la legge regionale n. 18 del 15
   maggio 2018 e la legge regionale n. 45 del 29 dicembre 2017, è stata data attuazione alla riforma Delrio.
     La Regione del Veneto, nell’ambito della programmazione e nello sviluppo continuo di azioni in materia di politiche attive del
   lavoro, intende promuovere una rete di sportelli Informalavoro da attivarsi presso i Comuni del Veneto, per facilitare ed incentivare
   l’incontro domanda-offerta tra chi cerca e chi offre lavoro. L’esperienza attivata nella Provincia di Padova fino al 2015 rappresenta
   una buona prassi che deve essere replicata ed estesa alle altre Province.
     I Comuni aderenti, sia in forma singola sia in forma associata (Unione dei Comuni, Convenzioni, Consorzi ecc.) potranno
   aderire al progetto dell’Informalavoro mettendo a disposizione gli spazi in ambienti pubblici accessibili alla cittadinanza e il
   personale preposto al servizio. La Regione del Veneto dovrà garantire l’addestramento del personale attraverso la formazione,
   l’aggiornamento e l’accesso alla rete.
     Questo servizio offrirà i dati riferiti ai cittadini di ogni singolo Comune aderente in termini di occupazione, disoccupazione e
   inoccupazione, compresi i percettori di sostegno al reddito. La disponibilità di queste banche dati consentirà ai Comuni di attuare
   politiche sociali mirate che devono tener conto della situazione reale presente nel proprio territorio.
     In un momento in cui è necessario razionalizzare e ottimizzare quanto più possibile le risorse pubbliche nonché conoscere
   gli effettivi disoccupati senza reddito residenti in un determinato Comune, penta fondamentale improntare una politica sociale
   e di promozione lavorativa efficace e duratura. Anche la possibilità di controllare le liste aggiornate di lavoratori in mobilità
   penta uno strumento importante per conoscere effettivamente chi nel territorio può essere contattato per progetti di inserimento
   lavorativo di utilità pubblica e/o percorsi formativi di riqualificazione professionale.
     Questo progetto, che impegna la Regione del Veneto a formare personale dei Comuni sul tema lavoro, consente di aumentare
   le sinergie tra Ente regionale ed Enti locali offrendo risposte concrete sia al mondo del lavoro che alle imprese.
     La Terza Commissione consiliare, acquisito il parere della Prima commissione consiliare ai sensi dell’articolo 66 del
   Regolamento consiliare, in data 20 settembre 2018 ha approvato a maggioranza il progetto di legge n. 359 che viene ora sottoposto
   all’esame dell’Assemblea consiliare.
     Hanno votato a favore i rappresentanti dei gruppi consiliari: Liga Veneta - Lega Nord (Nicola Ignazio Finco, Gianpiero
   Possamai), Zaia Presidente (Nazzareno Gerolimetto con delega Luciano Sandonà), Fratelli d’Italia-Movimento per la cultura rurale
   (Sergio Antonio Berlato), Siamo Veneto (Antonio Guadagnini), Veneti Uniti (Pietro Dalla Libera). Si sono astenuti i rappresentanti
   dei gruppi consiliari: Partito Democratico (Graziano Azzalin, Francesca Zottis), Alessandra Moretti Presidente (Franco Ferrari,
   Cristina Guarda), Movimento 5 Stelle (Erika Baldin, Simone Scarabel).
     Incaricato a relazionare in Aula il consigliere Massimiliano Barison, correlatrice la consigliera Francesca Zottis.”;
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       - Relazione di minoranza della Terza Commissione consiliare, relatrice la consigliera Francesca Zottis, nel testo che
       segue:
        “Signor Presidente, colleghi consiglieri,
        con l’approvazione del progetto di legge n. 359 “Modifiche della legge regionale 13 marzo 2009, n.3 “Disposizioni
     in materia di occupazione e mercato del lavoro” e successive modificazioni. Istituzione nell’ambito del sistema dei
     servizi per il lavoro di “Sportelli Informalavoro”” si intende promuovere una rete di sportelli Informalavoro da attivare
     presso i comuni del Veneto.
        L’obiettivo è conpisibile e risponde alle esigenze emerse nel dibattito tenutosi in Consiglio regionale in merito ai
     Centri per l’impiego dove una delle priorità evidenziate è la costruzione di una rete pubblico/privato, nella quale il
     pubblico svolge funzioni di coordinamento e controllo.
        Già in fase di confronto con gli operatori dei Centri per l’impiego è stata sollevata la necessità di chiarire l’importanza
     del loro ruolo per l’attività di orientamento, formazione ed accompagnamento al mercato del lavoro.
        Pensiamo che l’approccio debba però considerare maggiormente i cambiamenti in atto nel mondo del lavoro e anche
     nella società. Occorre una visione in cui le istituzioni siano le prime promotrici di un’idea di impresa che superi la
     pisione tra capitale e lavoro e metta in ogni azione la centralità della persona come priorità. Questo significa saper
     accompagnare i cittadini in un percorso che valorizzi il saper essere oltre che le conoscenze tecniche, che consideri
     l’evoluzione tecnologica in atto nella società (alcuni recenti studi stimano che nel 2020 l’economia digitale creerà in
     Europa più di un milione di posti di lavoro). Riteniamo quindi che si debbano valorizzare tutte le “Best Practice” che si
     svilupperanno, considerando indicatori precisi: inserimenti di cittadini nel mercato del lavoro e stabilità del rapporto
     distinti per genere, fasce di età e provenienza geografica, benessere del lavoratore e crescita delle aziende.
        I dati di Veneto Lavoro evidenziano un trend positivo nel 2018 per quanto riguarda il mercato del lavoro regionale (“La
     bussola” Osservatorio mercato del lavoro Veneto lavoro), ma i dati disponibili presso i Centri per l’impiego evidenziano
     una maggiore disoccupazione tra le donne sia italiane che straniere; un altro aspetto che va considerato è la fuga dei giovani
     alle volte dettata dalla ricerca di opportunità lavorative e altre volte da una necessità di crescita personale e
     professionale; infine va rilevata la difficoltà di reinserimento degli over 50.
        Si evidenzia dunque come non solo sia centrale un approccio personalizzato in termini di orientamento e
     formazione, ma anche di accompagnamento, al fine di garantire un reale accrescimento personale sia al cittadino che
     vuole avviare una propria attività, sia a quello che vuole inserirsi come lavoratore dipendente, che spesso si ritrovano
     da soli proprio nella fase di avvio nella quale emergono i gap tra ciò che si crede di sapere e ciò che “si è o si sa”.
     Quindi è fondamentale un sistema che consideri modelli di welfare a “trecento sessanta gradi”, perché il rischio è che
     obiettivi assolutamente conpisibili non trovino riscontro in un approccio formativo che non valuta tutti i
     cambiamenti in atto. Pensiamo dunque che sia centrale anche la valorizzazione non solo delle cosiddette conoscenze e
     competenze classiche, ma anche di quelle trasversali ( ad esempio sviluppo della creatività, flessibilità, adattamento a
     persi ambienti culturali, gestione dello stress, ecc) e che questo debba essere esplicitato. Se è importante la
     promozione delle attività degli “Sportelli Informalavoro” attraverso i siti web è al contempo rilevante, anzi centrale, la
     promozione e il coordinamento che deve fare Veneto Lavoro in termini di valorizzazione delle “Best Practice”.
        Inoltre riteniamo essenziale un coinvolgimento della cittadinanza attraverso momenti informativi e promozionali gestiti
     dagli Sportelli, valorizzando le esperienze già presenti nel territorio.
        Infine crediamo essenziale una valutazione e un monitoraggio da parte della Giunta e della commissione consiliare
     competente sugli effetti applicativi della legge proposta al fine di apportare tempestivamente eventuali mutamenti
     che si rendessero necessari.”.

     3. Struttura di
       riferimento
       Direzione lavoro