Parere
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AREA TECNICA
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VERBALE DELLA COMITATO TECNICO PROVINCIALE VIA
DEL 23/01/2025
L'anno 2025, il giorno 23 del mese di GENNAIO alle ore 17:00 il Comitato Tecnico Provinciale di V.I.A si è
riunito nella sede provinciale, a seguito di regolare convocazione, per trattare il seguente argomento: Nordest
Ecologia S.R.L..- Progetto per la realizzazione di un nuovo processo EoW per il recupero da rifiuti, delle soluzioni di ni-
chelatura - Localizzazione comune di Lonigo, Via dell’Artigianato, n. 26/28.
All'appello risultano:
SQUARCINA FILIPPO Presidente Assente
BALDISSERI ANDREA Responsabile del Servizio Presente con delega
BRADASCHIA MAURIZIO Commissario Presente
BUSATO FILIPPO Commissario Presente
CAMPAGNOLO MIRKO Commissario Presente
MENEGHINI ROBERTA Commissario Assente
MURARO TERESA Commissario Presente
PIVA MARCO Commissario Presente
SVEGLIADO GIULIA Commissario Presente
VALVASSORI RIMSKY Commissario Presente
VICENTIN ALBERTO Commissario Presente
FERRARI CARLO Commissario Presente
La Commissione viene presieduta da Andrea Baldisseri, giusta delega del Presidente prot.n. 3129 del
23/01/2025, che riconosciuta legale l’adunanza in conformità dell’art. 7 del Regolamento per il funziona-
mento del Comitato Tecnico Provincia VIA, udita la relazione istruttoria, accertata la completezza delle in -
formazioni e preso atto della proposta progettuale contenuta nella documentazione tecnica presentata,
esprime congiuntamente al CTP VIA parere unanime, per la pratica in oggetto, nel parere sotto riportato.
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Nordest Ecologia S.R.L.
PARERE N. 02/2025
Oggetto: Nuovo processo EoW per il recupero, da rifiuti, delle soluzioni di nichelatura.
PROPONENTE: Nordest Ecologia S.R.L.
SEDE LEGALE: Via dell’Artigianato, n. 26/28 – Lonigo
SEDE INTERVENTO: Via dell’Artigianato, n. 26/28 – Lonigo
TIPOLOGIA ATTIVITÀ: Impianto di gestione rifiuti pericolosi e non.
PROCEDIMENTO: Verifica di assoggettabilità a VIA ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs 152/06
MOTIVAZIONE V.I.A: ALLEGATO IV alla Parte II del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. - 7. Progetti di
infrastrutture – z.a) Impianti di smaltimento e recupero di rifiuti pericolosi,
mediante operazioni di cui all'allegato B, lettere D2, D8 e da D13 a D15, ed
all'allegato C, lettere da R2 a R9, della parte quarta del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152.
COMUNE INTERESSATO: \\\
DATA DOMANDA: 05 agosto e 26 agosto 2024
DATA PUBBLICAZIONE: 02 settembre 2024
DATA INTEGRAZIONI: 08 ottobre e 23 dicembre 2024
DOCUMENTAZIONE TECNICA ED ELABORATI GRAFICI PRESENTATI
TITOLO NOME FILE
ALL 5 – NordEstEcologia – Elaborati progettuali – Tavole di
Elaborati progettuali – Tavole di inquadramento
inquadramento
Studio Preliminare Ambientale ALL 6 – NordEstEcologia - Studio Preliminare Ambientale
ALL 7 – NordEstEcologia – Valutazione di non incidenza -
Valutazione di non incidenza - Dichiarazione
Dichiarazione
ALL 8 – NordEstEcologia – Valutazione di non incidenza - Relazione
Valutazione di non incidenza – Relazione tecnica
tecnica
PREMESSE
L‘azienda svolge l'attività di gestione dei rifiuti: trasporto, deposito preliminare, messa in riserva, selezione e
recupero dei rifiuti.
L'attività è stata autorizzata all'esercizio con determina n°1849 del 31/12/2021 ai sensi dell’articolo 208 del
D.lgs 152/2006 con validità fino al 31/12/2031.
La ditta per soddisfare determinate esigenze produttive richiede l’autorizzazione ad implementare un nuovo
processo EoW riguardante il recupero delle soluzioni provenienti dai bagni galvanici di nichelatura.
Le tipologie di rifiuti sono relative a codici che l’azienda è già autorizzata a ricevere, sulla base dei provvedi -
menti attualmente in vigore e non sono previsti aumenti di quantità dei rifiuti gestiti dall’impianto.
La gestione dei rifiuti pericolosi ritirati in operazione D15 rimarrà limitata a 10 ton/giorno (ingresso impian-
to), secondo quanto indicato dalla Regione Veneto con nota n°246632/5719 del 06/05/2009 e riportata al punto
15 dell’autorizzazione vigente.
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Non sono altresì previste modifiche sulla quantità massima di EoW in stoccaggio, pari a 424 tonnellate, né
sulla gestione delle aree di stoccaggio che avverrà sempre in container chiuso, le pavimentazioni saranno
sempre mantenute con un adeguata impermeabilizzazione, le superfici costantemente pulite ed in buono sta-
to d’uso, mentre gli spazi adibiti a deposito rifiuti saranno fisicamente separati tra loro e dotati di apposita
cartellonistica indicante il codice CER specifico.
UBICAZIONE
L’azienda Nord Est Ecologia Srl è ubicata in Via dell’artigianato 26/28 nella zona ovest del territorio comuna -
le di Lonigo (VI), località Madonna all'interno della zona industriale/artigianale di Lonigo.
Dista circa 1,5 km in linea d’aria dal di Lonigo, 8 km dal centro di San Bonifacio e 20 km dal centro di Vicen -
za. Il sito produttivo è ubicato in un lotto di terreno a destinazione d'uso industriale produttiva, circondato
di altre attività produttive di vario genere. Nell'area industriale sono presenti anche alcune abitazioni resi-
denziali a servizio dell'attività produttiva.
L'area è censita nel foglio n° 53, mappali 459 del comune di Lonigo.
Il vicino casello di Montebello Vicentino della A4 “Milano — Venezia” dista circa 5 km.
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Ortofoto del sito
QUADRO DI RIFERIMENTO PROGRAMMATICO
STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE REGIONALE, PROVINCIALE E COMUNALE
Gli strumenti di pianificazione presi in considerazione dallo studio riguardano:
• Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (P.T.R.C.) della Regione Veneto;
• Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (P.T.C.P.) della Provincia di Vicenza;
• Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) del Comune di Lonigo;
• Piano degli Interventi (P.I.) del Comune di Lonigo;
• Piano di Gestione del Rischio Alluvioni;
• Rete Natura 2000.
Valutazioni
Il Quadro Programmatico non presenta un’adeguata inpiduazione ed analisi degli strumenti di
pianificazione territoriale che interessano l’area, risulta infatti assente qualsiasi valutazione in merito al
Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti Urbani e Speciali, del quale dovra’ essere fornita specifica
trattazione.
In merito agli altri strumenti di pianificazione, appare confermata l’assenza di vincoli derivanti da
pianificazione territoriale del sito, e l’appartenenza del sito in studio all’interno di una zona artigianale e
industriale .
Valutazioni post integrazioni
Le integrazioni fornite hanno parzialmente soddisfatto quanto richiesto.
VALUTAZIONE
Non si ravvisano particolari elementi che evidenzino impatti aggiuntivi e significativi sull'ambiente determinati
dall’intervento.
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QUADRO DI RIFERIMENTO PROGETTUALE
DESCRIZIONE DELLO STABILIMENTO E CARATTERISTICHE STRUTTURALI DELL’IMPIANTO
L‘azienda svolge l'attività di gestione dei rifiuti: consiste nel trasporto, deposito preliminare, messa in riser -
va, selezione e recupero dei rifiuti.
L'attività è stata autorizzata all'esercizio con determina n°1849 del 31/12/2021 ai sensi dell’articolo 208 del
D.lgs 152/2006 con validità fino al 31/12/2031.
La ditta per soddisfare determinate esigenze produttive richiede l’autorizzazione ad implementare un nuovo
processo EoW riguardante il recupero delle soluzioni provenienti dai bagni galvanici di nichelatura.
Le tipologie di rifiuti sono relative a codici che l’azienda è già autorizzata a ricevere, sulla base dei provvedi -
menti attualmente in vigore e non sono previsti aumenti di quantità dei rifiuti gestiti dall’impianto.
La gestione dei rifiuti pericolosi ritirati in operazione D15 rimarrà limitata a 10 ton/giorno di rifiuti in ingres-
so all’impianto, secondo quanto indicato dalla Regione Veneto con nota n°246632/5719 del 06/05/2009 e ri-
portata al punto 15 dell’autorizzazione vigente.
Non sono altresì previste modifiche sulla quantità massima di EoW in stoccaggio, pari a 424 tonnellate, né
sulla gestione delle aree di stoccaggio che avverrà sempre in container chiuso, le pavimentazioni saranno
sempre mantenute con un adeguata impermeabilizzazione, le superfici costantemente pulite ed in buono sta-
to d’uso, mentre gli spazi adibiti a deposito rifiuti saranno fisicamente separati tra loro e dotati di apposita
cartellonistica indicante il codice CER specifico.
DESCRIZIONE DEL CICLO DI RECUPERO RIFIUTI
Progetto di modifica
L’azienda intende richiedere l’autorizzazione di un nuovo processo EoW per il recupero delle soluzioni
provenienti da aziende di tipo galvanotecnico e le tipologie di rifiuti delle quali viene prevista la produzione
di End of Waste sono relative a codici già ricompresi nell’autorizzazione vigente.
In particolare, verranno svolte le seguenti operazioni:
• Ritiro da parte dell’azienda di miscele contenenti soluzioni a base di nichel come rifiuti da attività dedicate
al trattamento superficiale di metalli (aziende galvanotecniche) provenienti per cessazione o dismissione
degli impianti o per eventuale taglio del bagno svolto dalle aziende a causa di incremento delle
concentrazioni della miscela originaria;
• Messa in riserva (R13) e successiva operazione R12 della miscela contenente soluzioni a base di nichel in
area dedicata già presente in azienda, per un periodo di circa 5-10 giorni lavorativi, cioè del tempo
necessario per il controllo della conformità del prodotto e l’organizzazione per la distribuzione;
• Eventuale decantazione della soluzione con un successivo travaso della porzione liquida dalle impurezze
derivanti da eventuali sali saturi di nichel e ferro, al fine di ottenere una separazione tra fase liquida ed
eventualmente solida.
L’azienda intende implementare nel nuovo processo di recupero di EoW le seguenti tipologie di rifiuti:
• 11 01 98* Altri rifiuti contenenti sostanze pericolose;
• 11.01.06* Acidi non specificati altrimenti;
• 11.01.11* Soluzioni acquose di lavaggio, contenenti sostanze pericolose;
• 11.01.09* Fanghi e residui di filtrazione contenenti sostanze pericolose;
• 06.03.13* Sali e loro soluzioni, contenenti metalli pesanti
La realizzazione di tale modifica non comporta aumenti di quantità dei rifiuti gestiti dall’impianto, che
rimangono i seguenti:
Recupero rifiuti
• Quantità massima annua di rifiuti in stoccaggio (in ingresso): 70000 tonnellate, di cui 6000 tonnellate
di rifiuti pericolosi;
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• Quantità massima istantanea di rifiuti in stoccaggio (in ingresso):450 tonnellate, di cui 25 tonnellate
di rifiuti pericolosi;
• Quantità massima giornaliera di rifiuti non pericolosi in stoccaggio (prodotti dall’attività): 100
tonnellate;
• Quantità massima giornaliera di rifiuti non pericolosi sottoposti a trattamento: 250 tonnellate;
• Quantità massima annua di rifiuti non pericolosi sottoposti a trattamento: 60000 tonnellate.
Smaltimento rifiuti
• Quantità massima annua di rifiuti in stoccaggio (in ingresso): 10000 tonnellate, di cui 2000 tonnellate
di rifiuti pericolosi;
• Quantità massima istantanea di rifiuti in stoccaggio (in ingresso):150 tonnellate;, di cui 25 tonnellate
di rifiuti pericolosi;
• Quantità massima giornaliera di rifiuti non pericolosi in stoccaggio (prodotti dall’attività): 10
tonnellate;
• Quantità massima giornaliera di rifiuti sottoposti a trattamento: 50 tonnellate, di cui 10 tonnellate di
rifiuti pericolosi;
• Quantità massima annua di rifiuti sottoposti a trattamento: 10000 tonnellate, di cui 2000 tonnellate
di rifiuti pericolose.
Non sono previste modifiche sulla quantità massima di EoW in stoccaggio, pari a 424 tonnellate, né sulla
gestione delle aree di stoccaggio che avverrà sempre al coperto, con pavimentazioni mantenute con un
adeguata impermeabilizzazione e le superfici costantemente pulite; gli spazi adibiti a deposito rifiuti saranno
fisicamente separati tra loro e dotati di apposita cartellonistica indicante il codice EER specifico.
Valutazioni
In considerazione della particolare tipologia di recupero, riconducibile ad un End of Waste “caso per caso” ed
alla definizione di alcuni aspetti che saranno poi oggetto della successiva procedura autorizzativa, risulta
necessario acquisire quanto segue:
• criteri e modalità operative/gestionali che definiscano l’eventuale effettuazione della decantazione;
• inpiduazione del solo codice EER 11.01.11* (Soluzioni acquose di lavaggio, contenenti sostanze
pericolose) come idoneo al recupero, vista la definizione del tipo di End of Waste che si intende
produrre e l’etereogeneità delle altre tipologie di rifiuti proposti, sia in termini qualitativi che di
necessità di pretrattamenti, oltre che di classificazione non corretta rispetto agli obiettivi del progetto.
Valutazioni post integrazioni
Le integrazioni fornite hanno parzialmente soddisfatto quanto richiesto; in particolare non si ritengono
definite le caratteristiche (quantità e tipologia) di impurità dei bagni galvanici, tali da rendere esaustiva la
mera decantazione (e non necessari altri trattamenti come ad esempio filtrazioni su resine ecc., come previsto
in alcune installazioni galvaniche, volte a rigenerare internamente i bagni) per riottenere i requisiti di qualità
e prestazionali del bagno, in modo da renderli equivalenti a quelli di un bagno prodotto da materie prime e
come tale idoneo per il trattamento galvanico.
Per quanto riguarda i codici ammessi, si accetta la possibilità di inserire anche il codice EER 11.01.98*, previa
definizione delle modalità di cui sopra e specificando in sede autorizzativa “limitatamente ai bagni galvanici di
nichelatura esausti”.
In relazione agli altri codici richiesti e viste le integrazioni fornite, si conferma la non ammissibilità degli
stessi, in quanto risulta evidente una codifica non coerente con la natura e le caratteristiche del rifiuto che,
invece, deve essere univoca vista la tipologia specifica e ben definita del rifiuto trattabile da parte
dell’impianto.
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VALUTAZIONE
Non si ravvisano particolari elementi che evidenzino impatti aggiuntivi e significativi sull'ambiente determinati
dall’intervento; risulta tuttavia necessario che nella successiva fase autorizzativa venga puntualmente definita la
procedura operativa legata alla produzione di End of Waste caso per caso.
QUADRO DI RIFERIMENTO AMBIENTALE
COMPONENTI AMBIENTALI ANALIZZATE NELLO STUDIO PRELIMINARE AMBIENTALE
CARATTERIZZAZIONE DELL'ARIA E DEL CLIMA
Secondo la documentazione progettuale l’attività non produce emissioni in atmosfera, in quanto non sono
presenti fonti di emissione di tipo convogliato o diffuso né sono previste installazioni di macchinari e
attrezzature, che possano produrre emissioni in atmosfera durante la fase di processo trasformativo da
rifiuto ad EoW.
Inoltre, non essendo prevista alcuna modifica alle quantità stoccate o lavorate all’interno dello stabilimento,
non ci sarà nemmeno un aumento del traffico veicolare rispetto all’esistente che comporti una modifica
dell’inquinamento da gas veicolare.
VALUTAZIONE
Non si ravvisano particolari elementi che evidenzino impatti aggiuntivi e significativi sull'ambiente determinati
dall’intervento.
CARATTERIZZAZIONE DELL’AMBIENTE IDRICO
Per quanto riguarda la gestione delle acque, nello stabilimento esistente è presente, un impianto di raccolta
delle acque dei piazzali e delle aree pavimentate, composta da caditoie poste lungo l'area di manovra e nei
box; caditoie nella area di trattamento, e condotte in conglomerato cementizio, e pozzetti di ispezione.
Per quanto riguarda l'area di stoccaggio questa è dotata di un sistema di raccolta delle acque provenienti
dalle aree pavimentate, che sono raccolte in una vasca di prima pioggia, del volume di 30 m3. Inoltre, gli
eventuali spanti sono convogliati in n.2 vasche a tenuta tramite canalette isolate e poi smaltite secondo
procedure autorizzate ai sensi della vigente normativa.
Non sono previste, inoltre modifiche nelle attuali procedure di gestione degli scarichi idrici che rimarranno
invariate rispetto quanto descritto nell’Autorizzazione attualmente vigente..
VALUTAZIONE
Non si ravvisano particolari elementi che evidenzino impatti aggiuntivi e significativi sull'ambiente determinati
dall’intervento.
CARATTERIZZAZIONE DEL SUOLO E DEL SOTTOSUOLO
L’area di progetto comprende esclusivamente superfici a destinazione produttiva; in particolare si
utilizzeranno fabbricati e piazzali produttivi esistenti, senza modificare l’attuale uso del suolo.
Nell’ambito del sopralluogo eseguito nello stabilimento, tuttavia, è emersa la presenza di un inidoneo stato
di integrità della pavimentazione all’interno dell’area ove è previsto lo stoccaggio degli End of Waste, che
potrebbero penire punti di infiltrazione di sostanze pericolose nel terreno sottostante.
Valutazioni
Preliminarmente alla successiva fase di approvazione progetto, dovrà essere realizzato il ripristino dello
stato di integrità della pavimentazione nell’area di stoccaggio End of Waste, facendo particolare attenzione
ad inpiduare dei sistemi di rinforzo nei punti di passaggio degli automezzi pesanti, con previsione di un
piano di gestione e manutenzione, ad integrazione di quanto già in essere per l’attività in essere.
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Le integrazioni fornite hanno soddisfatto quanto richiesto.
VALUTAZIONE
Non si ravvisano particolari elementi che evidenzino impatti aggiuntivi e significativi sull'ambiente determinati
dall’intervento.
CARATTERIZZAZIONE DELL’IMPATTO ACUSTICO
Le operazioni svolte in merito all’implementazione del nuovo processo EoW non prevedono ripercussioni
negative sul clima acustico attualmente presente.
L’attività di carico/scarico avverrà con la stessa modalità di quanto viene attualmente effettuato, di
conseguenza il contributo acustico può considerarsi nullo.
Allo stato attuale nell’area in cui è sita l’azienda è fortemente influenzata dal rumore proveniente dalle
infrastrutture stradali e dalla attività produttive esistenti.
Non sono tuttavia previsti impatti dal punto di vista acustico sui recettori sensibili in quanto non è prevista
l’installazione di nuovi macchinari e/o attrezzature.
Sulla base di quanto sopra esposto ne consegue che l’impatto provocato dal nuovo trattamento EoW sulla
matrice rumore può considerarsi poco significativo ed entro i limiti di legge vigente e comunque analogo a
quanto già verificato nella recente procedura di verifica di assoggettabilità alla V.I.A..
VALUTAZIONE
Non si ravvisano particolari elementi che evidenzino impatti aggiuntivi e significativi sull'ambiente determinati
dall’intervento.
CARATTERIZZAZIONE DELL’IMPATTO DA AGENTI FISICI ED EFFICIENZA ENERGETICA
Dalla documentazione presentata dalla ditta proponente il progetto, non ci sono indicazioni in merito
all’impatto da agenti fisici.
Il progetto non presenta particolari criticità dal punto di vista degli impatti da agenti fisici, salvo quanto
riportato nell’apposita sezione in materia di rumore; non sono comunque attese variazioni rispetto a quanto
già verificato nella recente procedura di verifica di assoggettabilità alla V.I.A
VALUTAZIONE
Non si ravvisano particolari elementi che evidenzino impatti aggiuntivi e significativi sull'ambiente determinati
dall’intervento.
CARATTERIZZAZIONE DELL’IMPATTO PAESAGGISTICO
L'area è a caratterizzazione industriale e l’implementazione del nuovo processo EoW non produrrà
modifiche dal punto di vista dell’impatto visivo.
Risultano già state posizionate in precedenza delle barriere (alberi) lungo il confine nord, verso l'abitazione
esistente e confinante, considerata il punto più sensibile all'impatto visivo così da ridurre ulteriormente
l'aspetto ambientale.
Trattandosi dell'implementazione di un nuovo processo EoW riguardante il recupero delle soluzioni di
nichelatura, non è prevista la realizzazione di nuove opere ed il processo avverrà all'interno di un capannone
esistente.
VALUTAZIONE
Non si ravvisano particolari elementi che evidenzino impatti aggiuntivi e significativi sull'ambiente determinati
dall’intervento.
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CARATTERIZZAZIONE DELL’IMPATTO VIABILISTICO
Non è atteso un aumento significativo del traffico veicolare rispetto a quello attuale, poiché non è prevista
una modifica delle quantità di rifiuti in ingresso, stoccati o lavorati all'interno dello stabilimento, rispetto ai
quantitativi già autorizzati, quindi il traffico veicolare in ingresso non subirà variazioni rilevanti, in quanto le
operazioni dell'impianto rimangono entro i limiti delle quantità già approvate nell’autorizzazione in essere.
La ditta prevede che il nuovo processo EoW per il recupero delle soluzioni di nichelatura comporterà un
aumento molto limitato della movimentazione dei veicoli in uscita, quantificato in un potenziale incremento
dello 0,1% rispetto al traffico già autorizzato. Considerando la scarsa frequenza di queste movimentazioni
aggiuntive, l'impatto ambientale della nuova attività può essere considerato trascurabile rispetto la rete
stradale cui afferisce l’insediamento.
VALUTAZIONE
Non si ravvisano particolari elementi che evidenzino impatti aggiuntivi e significativi sull'ambiente determinati
dall’intervento.
CARATTERIZZAZIONE DELLE RISORSE NATURALI ED AGRONOMICHE
La ditta è ubicata in una zona industriale, circondata da altre attività produttive di vario genere, dove le aree
sono quasi totalmente impermeabilizzate, pertanto non si rinvengono più gli originali connotati tipici degli
ambienti naturali e il grado di antropizzazione è elevato.
L’intervento non comporta nuove edificazioni e la richiesta di nuovo processo EoW non comporta alcun
impatto aggiuntivo sulla presente matrice ambientale.
VALUTAZIONE
Non si ravvisano particolari elementi che evidenzino impatti aggiuntivi e significativi sull'ambiente determinati
dall’intervento.
CARATTERIZZAZIONE DELLA FLORA E FAUNA E V.INC.A
Il territorio del Comune di Lonigo è direttamente interessato da siti inclusi nel sistema NATURA 2000, in
quanto parte del suo territorio ricade nel SIC IT3220037 “Colli Berici”.
Gli interventi possono essere riconducibili all’ipotesi di non necessità di valutazione di incidenza qualora sia
dimostrato tramite apposita relazione tecnica che non risultano possibili effetti significativi negativi sui siti
della rete Natura 2000. La proposta progettuale è corredata da relazione Dichiarazione di Non Incidenza ai
sensi della D.G.R 1400/2017 ALLEGATO E che analizza le possibili interferenze tra l’intervento di modifica
proposto e la tutela prevista per il Sito di Interesse Comunitario IT3220037: “Colli Berici”. La relazione
conclude con l’esclusione qualsiasi tipo di interazione pregiudizievole ed attesta con ragionevole certezza
che l’intervento proposto non pregiudica l’integrità del sito Natura 2000 interessato.
VALUTAZIONE
Non si ravvisano particolari elementi che evidenzino impatti aggiuntivi e significativi sull'ambiente determinati
dall’intervento.
CARATTERIZZAZIONE DEGLI IMPATTI SULLA SALUTE DEI LAVORATORI E DELLE PERSONE
Non vengono riportati studi e analisi di approfondimento su questo comparto ambientale che evidenzino gli
impatti delle nuove attività di progetto sulla salute dei lavoratori e delle persone.
Non risultano segnalazioni da parte dell’Ulss competente per territorio.
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VALUTAZIONE
Non si ravvisano particolari elementi che evidenzino impatti aggiuntivi e significativi sull'ambiente determinati
dall’intervento.
VALUTAZIONE FINALE D’IMPATTO
CONCLUSIONI
Il progetto in esame non si pone in contrasto ovvero in condizioni di interferenze rispetto ad altri piani,
progetti o interventi in zone limitrofe, né questi ultimi possono interagire con l’intervento oggetto del parere.
Non si ravvedono condizioni di contrasto ovvero ostative circa i vincoli territoriali vigenti.
Il grado di approfondimento documentale, la tipologia degli elaborati e l’accuratezza degli elementi ivi
riportati, anche a seguito delle integrazioni fornite, possono essere considerati adeguati alle finalità che il
proponente intende conseguire.
Non sussistono osservazioni contrarie alla prosecuzione dell’attività.
La considerazione degli impatti, riferibili alle specifiche attività oggetto dell’istanza, porta a ritenere come il
progetto non comporta pressioni o effetti/impatti significativi sull'ambiente determinati dall’esercizio
dell’impianto, salva la necessità di verifica/monitoraggio degli effetti dell’intervento.
Il progetto non determina, inoltre, alcun impatto aggiuntivo e/o significativo rispetto all’esercizio corrente.
Rispetto al territorio circostante l’iniziativa in esame va interpretata positivamente, sussistendo un’assenza
di rischi ambientali, sanitari ed ecologici.
Tutto ciò premesso si esprime
PARERE
al non assoggettamento alla V.I.A. con le prescrizioni di seguito citate.
In sede di presentazione dell’istanza di autorizzazione ex art. 208 del D.Lgs. n. 152/2006 dovrà es-
sere trasmessa:
1. Una procedura operativa che definisca le caratteristiche (quantità e tipologia) di impurità dei bagni galva-
nici, tali da rendere esaustiva la mera decantazione (e non necessari altri trattamenti) e le modalità attraverso
le quali viene inpiduata la necessità, o meno, di effettuare una decantazione; la decantazione dovrà altresì
essere obbligatoria nel caso della gestione del codice EER 11.01.98* (Fanghi e residui di filtrazione contenenti
sostanze pericolose).
In sede di collaudo si dovrà procedere con i seguenti adempimenti/obblighi.
2. Verifica puntuale di quanto prescritto al punto 1) e delle altre condizioni fissate da ARPAV nell’ambito del-
la successiva istruttoria ex art. 208 del D.Lgs. n. 152/2006 per la produzione di End of Waste “caso per
caso”.
Vicenza, 23 gennaio 2025
F.to Il Segretario F.to Il Presidente
dott.ssa Silvia Chierchia Andrea Baldisseri
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