Ponte di Rivarotta (Bassano del Grappa), al via la ricostruzione dell’impalcato danneggiato. Investimento da un milione di euro

Chiuse dal 5 ottobre a fine gennaio 2027 la SP 111 Nuova Gasparona e la Strada delle Marchesane in prossimità del ponte.
Data:

17/09/2026

© Provincia di Vicenza - Provincia di Vicenza

Descrizione

Bassano del Grappa, settembre 2026 - Prenderà il via il 5 ottobre l’intervento di demolizione e ricostruzione della porzione danneggiata del ponte Rivarotta, lungo la SP 111 Nuova Gasparona, nel territorio di Bassano del Grappa, in corrispondenza dello scavalco della strada comunale Bassanese, tra Nove e Bassano del Grappa.

Con l’apertura del cantiere scatta anche la chiusura temporanea al traffico del tratto della SP 111 Nuova Gasparona e della Strada delle Marchesane in prossimità del ponte, per consentire l’esecuzione delle lavorazioni. La previsione di chiusura è dal 5 ottobre 2026 a fine gennaio 2027.

La circolazione verrà indirizzata sui percorsi alternativi predisposti e indicati dalla segnaletica che verrà posizionata. In alcune fasi dell’intervento la Strada delle Marchesane potrà essere riaperta a senso unico alternato regolato da impianto semaforico, in funzione dell’avanzamento del cantiere e delle condizioni di sicurezza.

L’intervento prevede un investimento di oltre un milione di euro (1.018.168,52 euro, finanziati con Fondi Ministeriali) ed è gestito da Vi.abilità S.r.l., gestore della rete viaria provinciale per conto della Provincia di Vicenza.

Verrà sostituita la porzione del ponte danneggiata anni fa a causa di un incidente. La scelta progettuale non si è limitata al semplice rinforzo dell’impalcato esistente, ma prevede la demolizione e ricostruzione dell’impalcato danneggiato, realizzando una nuova struttura che, oltre a ripristinare la funzionalità del viadotto, consentirà di migliorarne alcune caratteristiche in termini di sicurezza, durabilità, gestione manutentiva e altezza libera sulla viabilità sottostante.

Uno degli aspetti qualificanti dell’intervento riguarda l’altezza libera disponibile al di sotto del viadotto. Attualmente lo spazio tra la strada comunale “Bassanese” e l’intradosso dell’impalcato è di circa 4,7 metri. La nuova configurazione strutturale è stata progettata per incrementare tale altezza, aumentando lo spazio disponibile per la circolazione sulla strada sottostante.

L’obiettivo è migliorare le condizioni di sicurezza e ridurre il rischio di nuovi impatti contro l’impalcato, con conseguenti benefici anche sul piano della manutenzione futura.

Gli utenti sono invitati a seguire la segnaletica temporanea e i percorsi alternativi che verranno indicati, prestando particolare attenzione agli aggiornamenti che potranno essere introdotti nelle diverse fasi dei lavori. Le modalità di circolazione e le tempistiche potranno infatti essere adeguate in relazione all’avanzamento delle lavorazioni e alle condizioni meteorologiche.

«Con l’avvio del cantiere facciamo un passo importante verso la completa ricostruzione del ponte Rivarotta – commenta il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin –. È un intervento che non si limita a ripristinare la parte danneggiata, ma introduce una nuova soluzione strutturale e migliora le condizioni di sicurezza dell’opera, anche aumentando lo spazio disponibile sopra la strada sottostante. Siamo consapevoli che la chiusura comporterà inevitabilmente qualche disagio alla circolazione, ma si tratta di un intervento necessario e programmato per restituire al territorio un’infrastruttura rinnovata e più funzionale».

«Dietro l’apertura di questo cantiere c’è un lavoro progettuale importante, che ha riguardato non solo la nuova struttura, ma anche le modalità con cui realizzarla e mantenerla nel tempo – sottolinea il presidente di Vi.abilità S.r.l. Ivan Storti –. La scelta di una struttura mista acciaio-calcestruzzo, il mantenimento delle pile esistenti, la prefabbricazione delle travi e il sistema previsto per il loro varo sono elementi che permettono di organizzare un intervento complesso in modo controllato. Abbiamo inoltre prestato particolare attenzione alla sicurezza, alla futura manutenzione e al contesto ambientale nel quale si trova il viadotto».

"Abbiamo lavorato per ridurre al minimo i disagi – aggiunge Maria Cristina Franco, consigliera provinciale con delega alla viabilità nord est –. Certo la chiusura della strada costringerà a percorsi alternativi, ma a fine lavori avremo riqualificato e ammodernato un nodo nevralgico della nostra viabilità. Chiediamo agli utenti della strada di essere pazienti, noi faremo il possibile per tenerli aggiornati con indicazioni sulla viabilità che varieranno a seconda dello stato dei lavori, con una comunicazione sui percorsi alternativi tempestiva e capillare, per accompagnare i cittadini durante tutte le fasi operative".

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Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 17/09/2026 15:13

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