Descrizione
Prende il via in agosto, come da tradizione, il Festival Concertistico Internazionale "Organi storici del vicentino, un patrimonio da ascoltare". Ventinovesima edizione per una rassegna che si conferma asse portante dell'offerta culturale del territorio, convertendo l'articolata rete degli organi storici in un patrimonio accessibile e capillarmente condiviso.
La kermesse è stata presentata questa mattina nella chiesa di Santa Corona dal direttore artistico Enrico Zanovello affiancato dai due enti che storicamente sostengono il festival: il Comune di Vicenza con l’assessore alla cultura Ilaria Fantin e la Provincia di Vicenza con la consigliera delegata alla cultura Maria Cristina Franco. Era presente anche il vicepresidente dell’Associazione musicale ensemble Archicembalo Andrea Marin (presidente è Enrico Zanovello).
È stata l’occasione per ascoltare il suono dell'organo della chiesa di Santa Corona costruito da Giambattista De Lorenzi tra il 1855 e il 1856: il breve brano è stato eseguito da Giosuè Battilana allievo di organo di Zanovello al conservatorio di Vicenza.
A garantire la realizzazione del festival sono anche il supporto di Frau Musika, Mecenate Fondazione Cariverona, Asolo Musica, l’ufficio liturgico e il museo diocesano di Vicenza, il Conservatorio “Pedrollo”, Vicenza Turismo e Cultura Scarl, le tante amministrazioni comunali coinvolte, i parroci, i volontari, gli sponsor.
Il cartellone di quest'anno conta 24 concerti che avranno come protagonisti altrettanti organi storici con l’obiettivo di unire la tutela delle eccellenze organarie locali alla valorizzazione turistica e culturale del territorio.
«Mettere in rete ventiquattro organi storici significa trasformare l'intero territorio provinciale in un palcoscenico diffuso – ha dichiarato la consigliera provinciale delegata alla cultura Maria Cristina Franco- In un tempo che corre veloce, questo festival ci invita a fermarci e ad ascoltare uno strumento che per secoli ha scandito i ritmi e le emozioni della vita civile e spirituale delle nostre comunità. La bellezza di questo progetto sta proprio in questo: prende un patrimonio antico, lo affida alle mani di giovani interpreti di livello internazionale e lo restituisce alle comunità come energia viva, accessibile a tutti e proiettata nel futuro.»
«Con grande piacere annunciamo l’avvio del Festival concertistico sugli organi storici che il maestro Zanovello organizza a Vicenza e in vari comuni della provincia – ha spiegato l’assessore alla cultura di Vicenza Ilaria Fantin -. Giunto alla ventinovesima edizione, il Festival conferma una tradizione consolidata che valorizza un patrimonio storico e culturale di grande pregio: gli organi storici custoditi nelle nostre chiese che il festival ci consente di scoprire e conoscere da vicino mantenendo vivo un repertorio musicale che viene scelto in base alla specificità di ogni strumento. Il pubblico avrà l’opportunità di assistere a concerti che, accanto al suono dell’organo, vedranno protagonisti anche altri strumenti, tra cui clarinetto, violino, fagotto e oboe. Alcuni appuntamenti, cinque dei quali si svolgeranno in altrettante chiese della città di Vicenza tra agosto e ottobre, saranno arricchiti dalla partecipazione di voci soliste, offrendo programmi di particolare interesse artistico. Colgo l’occasione per ringraziare il maestro Zanovello – prosegue Fantin - che ogni anno ci fa riscoprire dei repertori che seleziona per il Teatro Olimpico, spesso trascurati, che si rivelano occasioni uniche. L’attenzione è inoltre sempre viva nei confronti dei giovani musicisti che vengono coinvolti nelle iniziative dell’Associazione musicale ensemble Archicembalo».
Ha spiegato il maestro Zanovello: «Particolare attenzione è stata riservata anche quest’anno alle nuove generazioni di interpreti. Il Festival ospiterà infatti numerosi giovani organisti che, pur all’inizio della loro carriera, si sono già distinti nei più prestigiosi concorsi internazionali e sono regolarmente invitati nei maggiori festival europei.
Un significativo spazio sarà dedicato anche ai vincitori del IV Concorso Organistico Internazionale “Fiorella Benetti Brazzale - Città di Vicenza”, svoltosi nell’ottobre 2025, che saranno protagonisti di alcuni appuntamenti della rassegna, confermando il ruolo del Festival quale importante vetrina per le eccellenze emergenti del concertismo organistico.
La presenza delle compagini corali conferma l’attenzione del Festival verso l’eccellenza della coralità vicentina, tra le più significative a livello nazionale. Completano il programma alcune formazioni cameristiche, tra cui duo e un trio costituito da eccellenti studenti del Conservatorio di Vicenza, a testimonianza della proficua collaborazione con il prestigioso istituto di alta formazione musicale cittadino e dell’attenzione rivolta alla crescita dei giovani musicisti. Come nelle precedenti edizioni, il connubio tra patrimonio artistico, architettonico e musicale sarà valorizzato dalle note storico-artistiche curate dal Museo Diocesano di Vicenza, contribuendo a far conoscere al pubblico le peculiarità dei luoghi che ospitano i concerti. Un sentito ringraziamento va agli Enti, alle Associazioni, alle Amministrazioni comunali e alle Parrocchie che hanno reso possibile la realizzazione della manifestazione, confermando il loro prezioso sostegno a un progetto che da quasi trent’anni promuove e valorizza il patrimonio organario e musicale del nostro territorio».
La rassegna apre a Vicenza (9 agosto, Tempio di S. Lorenzo) e chiude a Bassano del Grappa (22 novembre, chiesa di San Vito), toccando buona parte del territorio vicentino e arrivando fino a Cologna Veneta (Verona).
La formula è viene confermata anche quest’anno: organisti di fama internazionale in dialogo con voci o altri strumenti, come il violino a Cologna Veneta (13 settembre, chiesa parrocchiale), il clarinetto a San Pietro Intrigogna di Vicenza (26 settembre), il Trio di fiati Arrigo Pedrollo del Conservatorio di Vicenza a Castegnero (4 ottobre), il sassofono a Marana di Crespadoro (10 ottobre), l’oboe e il fagotto a Montegaldella (16 ottobre), il violino e il violoncello a Monte di Malo (25 ottobre).
È significativa la presenza di giovani interpreti di livello internazionale, attesi a Vivaro, Marana di Crespadoro, Rozzampia, Castegnero, Torri di Quartesolo e Lisiera, accanto ai vincitori del IV Concorso Organistico Internazionale "Fiorella Benetti Brazzale - Città di Vicenza" .
La dimensione internazionale del festival si misura dagli illustri organisti provenienti da Slovacchia (Stanislav Surin il 10 agosto al duomo di Asiago), Austria (Klaus Kuchling il 26 settembre alla chiesa di San Gaetano a Vicenza) e Spagna (Nadal Roi Serralta a Rozzampia di Tiene il 26 settembre).
La valorizzazione delle radici culturali passa invece dalla partecipazione di ben 10 compagini corali del territorio, che testimoniano la vitalità della tradizione corale vicentina. In particolare, si esibiranno il Coro Voces Clarae a Quargnenta di Brogliano (20 settembre), il coro Gocce d’Armonia a Vivaro di Dueville (25 settembre), il coro femminile Ladiesis a Rozzampia di Thiene (27 settembre), l’Ensemble femminile giovanile Garda in coro a Quinto vicentino (4 ottobre), la corale di Orgiano a Campiglia dei Berici (10 ottobre), il coro Gioventù InCantata a Torri di Quartesolo (11 ottobre), il coro giovanile di Thiene alla chiesa di san Giuliano a Vicenza (17 ottobre), il coro Amicanto al duomo di Thiene (23 ottobre), il coro di voci bianche e soliste nella chiesa parrocchiale di Lisiera (25 ottobre), il coro Giovani Voci di Bassano a San Vito di Bassano (22 novembre).
La collaborazione con gli studenti del Conservatorio di Vicenza conferma l'importanza di fare rete con le istituzioni di alta formazione musicale della città.
L'ingresso a tutte le serate del festival è libero, offrendo alla cittadinanza e ai visitatori l’opportunità di conoscere meglio uno strumento storicamente legato alla vita liturgica e civile, da sempre chiamato a scandire il trascorrere delle stagioni e i momenti più significativi della vita delle comunità locali. L’organo è lo strumento sacro per eccellenza e incarna una profonda espressione di tradizione, storia e identità collettiva, tanto da rappresentare un autentico compagno di vita per intere generazioni.
Programma e informazioni:https://www.archicembalovicenza.org/