Il Palio di Camisano Vicentino fa tappa nella sede della Provincia: sei contrade pronte a sfidarsi

Sabato 20 giugno consegna del drappo, Palietto dei ragazzi il 26 giugno e Palio il 27 giugno
Data:

16/06/2026

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Vicenza, 16 giugno 2026Camisano si prepara ad un salto nel passato, all’epoca di guelfi e ghibellini, di cavalieri e dame e di contrade che si sfidano.

Il Palio delle Contrade di Camisano è stato presentato questa mattina nella sede della Provincia di Vicenza, dove figuranti in costume medievale sono arrivati in sfilata da corso Palladio. Ad aprire il corteo due cavalieri con armatura in metallo, subito dietro il presidente della Provincia Andrea Nardin, nella cui mano era appoggiata quella della vicesindaca di Camisano Stefania Barichella nelle vesti della dama di Cangrande della Scala. A seguire nobili, armigeri, artigiani, rappresentanti del clero, con abiti frutto di un rigoroso studio di fonti storiche. Tra loro il presidente del consiglio comunale di Camisano Carlo Bevilacqua, il regista del palio Nicola Pegoraro, il presidente dell'Associazione Le Contrade del Palio di Camisano Massimo Pezzolo.

L'evento, che trasforma la comunità in un palcoscenico a cielo aperto, entrerà nel vivo a partire da sabato 20 giugno con la consegna del drappo, per poi proseguire il 26 giugno con il Palietto dei ragazzi e culminare sabato 27 giugno con la sfida finale tra le sei contrade cittadine: Badia, Castello, Concordia, Meridiana, Pieve e Roma. In totale saranno coinvolti oltre 700 figuranti tra sbandieratori, tamburini, cavalieri, dame, nobili e popolani.

“Il Palio di Camisano è tra le rievocazioni storiche più antiche del Veneto -ha esordito il presidente Nardin- Per una settimana Camisano tornerà a vivere fatti storici realmente accaduti nel medioevo: un’opportunità per conoscere la storia locale, ma anche per approfondire un periodo storico che verrà riprodotto in maniera rigorosa sia nei costumi che nelle ambientazioni.”

Il Palio di Camisano è ufficialmente iscritto nel Registro regionale delle manifestazioni storiche di interesse locale. Un riconoscimento per un’intera comunità che, con puro spirito goliardico, si sfiderà in giochi d’epoca come la gara delle botti, il tiro con la balestra.

Il palio fa parte delle nostre radici storiche -ha sottolineato la vicesindaca Barichella- è sport, con tante competizioni, ma è anche cultura. L’intero paese scenderà in strada, chi non sarà tra i giocatori, sarà tra i sostenitori, in attesa di un “terzo tempo” di festeggiamenti.” E’ un evento che unisce la comunità creando senso di appartenenza, per questo ci teniamo a coinvolgere anche e soprattutto i più giovani.”

“Sono tre serate di attività che cominciano con la riconsegna del drappo il 20 giugno -ha spiegato il regista Pegoraro- quest’anno realizzeremo la bruciata del castello, origine storica del palio. Nel 1313 è infatti stato bruciato il castello di Camisano, di cui non c’è più nessuna traccia: lo racconteremo con un combattimento con una ventina di armati. Il 26 giugno ci sarà il palietto dei ragazzi, che ha anche lo scopo di coinvolgere i più giovani e di rappresentare un vivaio per le prossime edizioni del palio. Il palio vero e proprio sarà il 27 giugno, con giochi storici anche impegnativi, come il segalegna, il tiro alla fune, la gara del tronco, la staffetta.”

“Ogni anno ci rinnoviamo e offriamo di più -ha affermato il presidente Pezzolo- grazie anche agli “scambi culturali” che abbiamo con altre associazioni storiche a livello nazionale. Siamo stati al Palio di Siena, a quello di Chioggia, di Feltre, Monselice, Città di Castello. Ci siamo fatti conoscere e abbiamo acquisito noi stessi conoscenze.”

Una storia lunga più di sette secoli

Le radici del Palio di Camisano affondano in un antico fatto d'armi risalente al 1313.

Il 29 giugno 1306, il nobile padovano Martino Cane aveva ottenuto il feudo di "Camisano Malspinoso" grazie all'amicizia con il vescovo Altegrado. Le sue successive mire espansionistiche e le incursioni fino a Marola irritarono però il signore di Verona, Cangrande della Scala. Il 7 gennaio 1313, le truppe ghibelline guidate dal condottiero veronese rasero al suolo il castello di Camisano, strappando il borgo alle milizie di Padova e decretando «l'appartenenza per sempre di Camisano a Vicenza».

Sei secoli più tardi, nel 1969, Giannino Dal Maso ha dato vita alla prima edizione moderna del Palio, un appuntamento estivo annuale che unisce l'intera comunità.

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Ultimo aggiornamento: 16/06/2026 16:46

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