Descrizione
Lozzo Atestino, giugno 2026 - Al Castello di Valbona a Lozzo Atestino è stato ufficialmente sottoscritto il protocollo d’intesa per lo sviluppo della rete ciclopedonale di collegamento tra i Colli Berici, i Colli Euganei e i principali itinerari cicloturistici dei territori vicentino e padovano.
A firmare il documento sono stati Mattia Veronese, nella duplice veste di consigliere della Provincia di Vicenza con delega alla Ciclabilità e sindaco di Noventa Vicentina, Daniele Canella, vice presidente vicario della Provincia di Padova, Roberto Andriolo sindaco di Agugliaro e Luca Ruffin sindaco di Lozzo Atestino.
Il progetto mira a realizzare un collegamento strategico tra l’itinerario della Riviera Berica e l’Anello dei Colli Euganei (Escursione E2), creando una rete sempre più integrata con importanti percorsi cicloturistici come la Treviso-Ostiglia, l’Anello delle Città Murate e le numerose piste ciclabili già presenti tra le province di Padova e Vicenza.
La nuova infrastruttura è lunga circa 5 km e vale circa 4 milioni di euro.
Si stacca dalla pista ciclopedonale della Riviera Berica nella frazione Saline di Noventa Vicentina, nei pressi dell’Anello dei Coli Berici, e si collega a Lozzo Atestino attraversando l’area di Valbona e passando accanto allo storico castello medievale, conosciuto come la “Porta del Parco dei Colli Euganei”.
Per il tratto noventano, il progetto è già stato predisposto dal Comune di Noventa Vicentina, con una pista ciclopedonale che attraversa l’intera frazione fino a congiungersi, in località Bergoncino, con la pista ciclabile della Riviera Berica, permettendo così di raggiungere Vicenza verso nord e Pojana Maggiore e Montagnana verso sud.
Un’opera ambiziosa e lungimirante che punta a:
- aumentare la sicurezza degli utenti della strada
- incentivare la mobilità sostenibile
- valorizzare il patrimonio ambientale e culturale del territorio
- favorire lo sviluppo del turismo lento e di qualità .
«Con questo accordo diamo vita a una grande rete della mobilità lenta tra Vicenza e Padova -ha commentato Veronese-. Il cicloturismo diventa lo strumento chiave per unire stabilmente due territori vicini, valorizzando un patrimonio straordinario di ville storiche e paesaggi rurali tradizionali, collegando eccellenze come i Colli Berici e la Riserva Mab Unesco dei Colli Euganei alle principali ciclovie venete. Investiamo sul turismo di qualità e sullo sviluppo sostenibile, creando valore concreto e nuove opportunità, anche economiche, per le nostre comunità»
Il prossimo passo sarà la presentazione del progetto alla Regione del Veneto per l’individuazione dei finanziamenti necessari alla sua realizzazione.