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Rotatoria del Botteghino: firmata la convenzione, in primavera i lavori

pubblicato il 11/12/2017

Non sarà magari la rotatoria più grande del Vicentino - si contende il primato con quella di Arzignano - di sicuro però apre la strada alla sicurezza e a una nuova forma di collaborazione pubblico-privato.

E' la rotatoria del Botteghino, a Motta di Costabissara, un'opera che quando sarà finita misurerà qualcosa come 120 metri per 60, raccogliendo e smistando il traffico di ben sei innesti stradali ed il carico di quasi 28.000 veicoli giornalieri che ad oggi invece impegnano la SP 349 del Costo e la SP 46 Pasubio, spesso con tanti saluti alla sicurezza di automobilisti e persone.

I lavori partiranno nella primavera del 2018, intanto firmata stamattina a palazzo Nievo la convenzione tra la Provincia di Vicenza ed il gruppo Tosano Supermercati Cerea Srl, presente il Comune di Costabissara e la Regione Veneto, che chiude una vertenza trentennale e dà il semaforo verde alla realizzazione dell'opera.

Già, ma che c'azzecca un imprenditore privato del settore alimentare con ben tre amministrazioni pubbliche? L'arcano non è tale ed è presto svelato. Per riuscire a sbloccare la situazione, infatti, Anerio Tosano, amministratore delegato della società di supermercati, ha deciso, d'accordo con i figli-soci, di mettere quel milionecentoquarantamila euro necessario per la progettazione esecutiva, la direzione dei lavori, il coordinamento della sicurezza di cantiere, l'appalto ed il collaudo dell'opera. Altri 600.000 invece li ha messi a disposizione la Regione per gli espropri e i relativi indennizzi. Nonostante infatti il pressing del Sindaco di Costabissara Maria Cristina Franco e del suo predecessore, oggi vice sindaco, Giovanni Maria Forte, nonostante la trasversalità politica, anche in consiglio regionale, sulla necessità di realizzare una rotatoria resa ancor più necessaria dalle vittime registrate negli anni in questo segmento di strada, la difficoltà di reperire risorse adeguate ad un progetto così complesso aveva sempre bloccato tutto.

Achille Variati, presidente della Provincia di Vicenza e firmatario con il rappresentante dell'azienda veronese del prezioso documento, sottolinea  "la grande sensibilità del  Privato di mettersi al tavolo assieme al Pubblico per risolvere concretamente la questione, che nel caso specifico interessa non solo il Comune bissarese ma tutto l'Alto Vicentino".

Elisa De Berti, assessore regionale alle infrastrutture, ricorda il gran lavoro di squadra perché il progetto non scadesse: "Da parte nostra abbiamo sempre ritenuto questa rotatoria una priorità , soprattutto sotto il profilo della sicurezza stradale, ma le risorse sono sempre poche e le cose da fare tantissime. A fine dello scorso anno, dopo l'ultimo incontro con il signor Tosano, abbiamo messo in salvaguardia il futuro cantiere stanziando i soldi necessari per gli espropri, i cui tempi scadevano a marzo di quest'anno. La Provincia di Vicenza ha dato una grossa mano per le procedure e questo ha evitato che si dovesse ripartire daccapo con un nuovo progetto. Ora, con questa firma, siamo davvero sulla strada finale".

Ancora un anno di pazienza, poi il Botteghino diverrà la prima opera della Provincia di Vicenza, che la prenderà nel suo patrimonio stradale, ad essere realizzata con fondi privati. "Chiudendo anche - sottolinea Variati - la triste pagine degli incidenti, che hanno fatto più di qualche vittima. E una vita che se ne va ha un prezzo inestimabile".

Soddisfatti anche il Sindaco Maria Cristina Franco ed il suo Vice Giovanni Maria Forte: "Per noi è fondamentale, non a caso il primo progetto era stato fatto proprio dal Comune. Sono d'accordo anch'io che l'opera porterà grande giovamento non solo alla nostra Comunità ma a tutto l'Alto Vicentino. Certo, chiediamo agli automobilisti un po' di pazienza. Anche quando partiranno i lavori, perché il flusso stradale, come detto, è imponente e bisognerà comunque governarlo durante le varie fasi dei lavori".

A chiudere Anerio Tosano, che non è Babbo Natale, come ha ricordato il Presidente Variati. "Sì, lì sorgerà il nostro punto vendita ma mai e poi mai lo avrei costruito senza questa opera. Perché noi vogliamo portare lavoro, anche un po' di gioia se permette, e aiuto alle famiglie, e non pesare sulla sicurezza delle persone, magari diventando causa involontaria di altri incidenti. Riteniamo quest'opera utile per tutti e per questo abbiamo deciso di mettere mani al portafoglio e di pagarla".