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Lavori in corso al lago di Fimon per salvaguardare e valorizzare

pubblicato il 01/06/2016

Sopralluogo questa mattina di Provincia, Comune di Arcugnano, Consorzio di Bonifica

Il lago di Fimon si fa bello e si prepara all'assalto dei visitatori. Provincia di Vicenza e Comune di Arcugnano, con la collaborazione del Consorzio Alta Pianura Veneta, stanno realizzando interventi di salvaguardia e valorizzazione per un importo di 250mila euro, fondi ottenuti attraverso un bando regionale.
Due le azioni su cui si sviluppa il progetto: il contenimento della biomassa, ossia lo sfalcio delle piante acquatiche invasive, e la sistemazione delle infrastrutture collegate al lago, come il percorso pedonale, l'imbarcadero, la mezzaluna, il parcheggio.

“Interventi necessari alla fruizione del lago da parte dei vicentini -ha esordito Renzo Segato, consigliere provinciale delegato alle risorse idriche- ma che devono essere realizzati nel rispetto di un'area che per le sue caratteristiche ambientali è inserita tra i Siti di Interesse Comunitario, zona protetta perché rappresenta un habitat unico per tante specie di animali e vegetali.”
Motivo per cui la Provincia monitora costantemente i lavori in corso, grazie anche alla biologa Teresa Muraro, responsabile dell'ufficio provinciale competente, con la consulenza dell'Università di Parma.
Alla Provincia, dunque, il compito di coordinare il progetto, che non sarebbe però realizzabile senza la partnership del Comune di Arcugnano e del Consorzio Alta Pianura Veneta: una sinergia più volte sottolineata, oltre che da Segato, dal Sindaco Paolo Pellizzari e dal Presidente Silvio Parise, protagonisti questa mattina di un sopralluogo al lago di Fimon per la verifica dei lavori in corso.

“E' il terzo tempo di un progetto iniziato nel 2000 -ha spiegato Pellizzari- Allora abbiamo realizzato la casetta eco-fimon, il percorso, il parcheggio. Oggi ristrutturiamo e completiamo le opere, per offrire ai fruitori del lago la possibilità di godere in sicurezza di uno degli angoli più suggestivi del nostro territorio.” Sono già in esecuzione i lavori per la sistemazione e l'ampliamento del parcheggio a nord, così come la pulizia dell'area ex imbarcadero, dove la folta vegetazione nascondeva una vera e propria discarica a cielo aperto: asportato l'equivalente di un container di rifiuti, ora l'area è luminosa e, una volta inerbita, sarà pronta per offrire un luogo di relax ai visitatori. A breve partiranno invece i lavori lungo il percorso perilacuale, che sarà completato e sistemato laddove il legno sia da sostituire. Verrà inoltre sistemata la casetta eco-Fimon, riaperto il tunnel per gli anfibi, rialzata la mezzaluna per scongiurare allagamenti, attrezzata un'area pic-nic.

Dall'esterno all'interno del lago, al Consorzio di Bonifica è affidato l'onere di procedere concretamente con lo sfalcio della biomassa invasiva. “Iniziamo i lavori la settimana prossima -ha affermato Parise- grazie al mezzo anfibio, unico nel Veneto, acquistato con il contributo della Regione Veneto. Non saranno interventi a spot, ma programmati con la logica di verificare periodicamente il risultato dello sfalcio, sia in riferimento al contenimento delle macrofite che alla qualità dell'acqua.”

AZIONE 1 - Monitoraggio dell'intervento sperimentale di contenimento della biomassa nel lago di Fimon finalizzato alla tutela dell'ecosistema acquatico

Negli ultimi anni il lago di Fimon è stato oggetto di una crescita abnorme di piante acquatiche (tra cui il Myriophyllum spicatum) anche a causa di un accumulo di nutrienti quali azoto e fosforo. In condizioni di assenza di interventi, si stima che, a causa dell’accumulo nel fondo della biomassa, il lago acceleri il suo progressivo interrimento con la compromissione dell’intero sistema acquatico: ad oggi la profondità del lago è di un metro inferiore ad un secolo fa.

La Provincia di Vicenza dal 2010 ha avviato, in collaborazione con l'Università di Parma, uno screening per valutare lo stato di salute del lago e le metodologie di intervento compatibili con le caratteristiche del sito. Sono state effettuate campagne sperimentali tra il 2010 e 2012, con buoni risultati. Nel 2013 la Regione Veneto ha partecipato al progetto con un contributo di 70.000 euro grazie al quale il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta ha acquistato un mezzo anfibio idoneo allo sfalcio. I lavori di taglio vengono sempre monitorati per verificare la biomassa asportata e il beneficio dell'habitat.

Il progetto prevede lo sfalcio della macrofita nell’area centrale del lago. Il mezzo meccanico acquistato con i fondi regionali ha barra falciante in grado di tagliare e raccogliere il fusto della pianta evitando la frantumazione della macrofita e la sua dispersione. Inoltre, l’imbarcazione possiede caratteristiche tali da ridurre al minimo il rimescolamento delle acque in modo da rendere minima la risospensione dei sedimenti.

Gli interventi saranno sviluppati in un arco temporale di 2 anni (2016 ‐ 2017) e prevedono l'analisi dell’evoluzione stagionale della biomassa della macrofita Myriophyllum spicatum, con l'obiettivo di individuare i fattori che limitano la crescita e verificare gli effetti sulla qualità dell'acqua.

AZIONE 2 - Conservazione dell'area della zona perilacuale e impianti e infrastrutture collegate

Nello specifico gli interventi si possono così elencare:

  • Parcheggio pubblico lato nord adiacente strada perilacuale: sono in corso lavori di riassestamento del parcheggio al fine di rendere uniforme il fondo attualmente dissestato, con l'obiettivo di ampliare lo spazio a disposizione dei veicoli.
  • Casetta eco-Fimon: eco–punto ricettivo/informazioni/formazione ambientale

sistemazione degli impianti tecnologici interni e implementazione con un impianto di climatizzazione. Sostituzione degli elementi sanitari e degli accessori dei servizi igienici.

  • Completamento percorso perilacuale

esecuzione di una nuova porzione di percorso pedonale, al fine di completare e chiudere l’anello pedonale che circonda lo specchio d’acqua.

  • Manutenzione e risanamento area mezzaluna

Si ovvia ai fenomeni di allagamento con scavo di sbancamento e successiva stesa di geotessuto avente la funzione di aumentare la capacità portante del terreno. L’area verrà a trovarsi ad una quota superiore rispetto a quello del lago, non venendo quindi più interessata da fenomeni di allegamento.

  • Area perilacuale

Integrazione del piano di calpestio in ghiaino della strada perilacuale, con sistemazione della staccionata in legno dove necessario. Ripristino della funzionalità del tunnel per anfibi posto sotto la strada perilacuale attualmente in inidonee condizioni di manutenzione. Sistemazione del ponte in legno.

  • Area imbarcadero barche a remi

Intervento in via di esecuzione: la recinzione è stata smontata e sono stati rimossi gli arbusti infestanti (erbe, canne di bambù, pioppelle, piante, cespugli e similari). Ora si sta preparando il terreno per la formazione del tappeto erboso.

  • Area pic-nic

Inserimento di panchine e tavolo in legno nell'area già attrezzata, posizionamento di gazebo/pergola in legno lamellare.