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Comuni di confine: in arrivo 45milioni di euro

pubblicato il 02/12/2016

Il Comitato Paritetico per la gestione dell'Intesa per il Fondo Comuni Confinanti, presieduto dall'on.Roger De Menech, nella seduta di lunedì 28 novembre ha approvato 103 progetti per più di 215 milioni di euro di cofinanziamento e per investimenti complessivi pari a 335 milioni suddivisi tra le province di Belluno, Brescia, Verona e Vicenza. Si va dunque a completare il primo stralcio di progettualità delle quattro province nonché ad implementare il processo positivo legato alla gestione dei fondi messi a disposizione dei singoli comuni (a bando) che vede ad oggi liquidazioni dei finanziamenti per più di 45 milioni di euro.

I progetti approvati, frutto di una lunga concertazione avviata nei primi mesi del 2015, delineano le strategie adottate dai diversi ambiti provinciali il cui obiettivo primario è stata la riduzione dello spopolamento montano ed il miglioramento delle condizioni di vita e dei servizi attraverso interventi volti al miglioramento ed alla messa in sicurezza dei collegamenti su strada, azioni di valorizzazione ambientale e turistica che puntano sia sui servizi offerti sia sulle infrastrutture (impianti di risalita, piste ciclabili, centri benessere) per arrivare ad iniziative più focalizzate sul servizio al cittadino, soprattutto in ambito socio-sanitario.

I progetti sono stati approvati all'unanimità dai membri del Comitato Paritetico presenti alla seduta che hanno riconosciuto la bontà dei risultati raggiunti. Il Presidente della Provincia di Vicenza, Achille Variati, sottolinea: "Questo è un passo sugnificativo, tutti i nostri Comuni ne escono forti". Una trentina quelli vicentini interessati, tra prima e seconda fascia. Variati incalza: "E' il frutto di un lavoro che la Provincia ha coordinato e dimostra una volta di più che se le amministrazioni sanno discutere assieme ed insieme studiano gli obiettivi da raggiungere, i risultati poi si vedono. In questo caso a trarne beneficio la nostra Montagna, meno fortunata rispetto alla montagna trentina, ma desiderosa di non abbandonarsi al destino".

Infine il Presidente vicentino aggiunge anche il suo grazie "alla disponibilità delle Province Autonome di Trento e Bolzano che hanno saputo ascoltare e capire le esigenze dei comuni di confine".