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Agenti e volontari per salvare una volpe

pubblicato il 17/07/2014, ultima modifica 17/07/2014

Task force di agenti e volontari: così la volpe moribonda torna a correre nel bosco

Vicenza, martedì 15        luglio 2014 - E’ servita una task force di volontari Enpa-Lac, agenti provinciali e medici veterinari per rimettere in piedi una volpe vittima con molta probabilità di un investimento stradale.
Siamo in località Fimon ad Arcugnano, è fine giugno e i volontari Enpa-Lac trovano un giovane esemplare di volpe maschio moribondo.
Verificata la condizione di salute molto critica, su consiglio della Polizia Provinciale i volontari affidano l'animale alla dottoressa Roberta Consolini della Clinica Veterinaria Sirio di Vicenza, che presta le prime e più urgenti cure effettuando alcune lastre per accertare la presenza di eventuali fratture, disinfettando le ferite presenti su buona parte del corpo, sottoponendolo a cure con flebo e antibiotico.

Superato il periodo più critico, la volpe viene presa in carico dalla Polizia Provinciale. Ma l'animale non è ancora in grado di correre né di procacciarsi cibo, ha bisogno di rimettersi in forma quindi viene trasportato a Thiene, all’ambulatorio veterinario del dott. Massimo Nicolussi convenzionato con la Provincia, che si occupa della riabilitazione.

Arriviamo finalmente a oggi. Anzi, al fine settimana appena passato: il momento della liberazione.
Guarita e desiderosa di tornare a correre nei boschi vicentini, la volpe viene accompagnata in zona Bregonze dall’ispettore provinciale Alberto Nuciari, responsabile del distaccamento di Vicenza.
Aperta la gabbia, la volpe supera in fretta i primi istanti di smarrimento: si guarda velocemente attorno e si inoltra di corsa nel bosco.
“Alla liberazione hanno voluto essere presenti i veterinari Consolini e Nicolussi –commenta Nuciari- per verificare che la volpe fosse veramente pronta per una vita autonoma dopo il periodo di riabilitazione. Un gesto che abbiamo molto apprezzato perché traduce bene la passione con cui i veterinari convenzionati con la Provincia si prendono cura degli animali selvatici, che è la stessa che anima il nostro lavoro.”

Sono ormai all’ordine del giorno i recuperi da parte della Polizia Provinciale di fauna selvatica ferita o in difficoltà: si tratta perlopiù di caprioli, ma anche tanti uccelli rapaci. Se di questi ultimi si occupa il Centro Rapaci di Fimon, per i primi si fa riferimento a veterinari convenzionati: in entrambi i casi, è solo la sinergia tra amanti della natura, siano essi volontari, agenti o veterinari, a far sì che la maggior parte dei recuperi si risolvano con guarigioni e reimmissione degli animali nel loro habitat.

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