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Consulenza legale gratuita per le donne vittime di violenza

pubblicato il 11/03/2013

Gettate le basi per un'alleanza tra Commissione Provinciale Pari Opportunità, Sportelli Donna del vicentino e Ordine degli Avvocati: le donne che si rivolgeranno agli sportelli potranno fruire di una prima consulenza legale gratuita per informarsi in merito al percorso più opportuno per difendersi dalla violenza.
Tempi e modi non sono ancora definiti, ma la numerosa partecipazione all’incontro di questa mattina a Palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza, ha indicato che c’è da parte di tutti gli interessati la volontà di chiarirli in fretta.
“Sono qualche migliaio le vicentine che ogni anno si rivolgono agli sportelli donna del territorio –afferma Ornella Galleazzo, Presidente della Commissione Provinciale Pari Opportunità- a loro vengono offerti immediatamente assistenza e sostegno, ma anche informazioni per un percorso psicologico o legale, a seconda delle esigenze. Quello che finora mancava, però, era una chiara indicazione su come intraprendere, in particolare, questa seconda strada.”Di qui la presenza dell’Ordine degli Avvocati. Anzi, meglio, delle referenti della Commissione Patrocinio a Spese dello Stato, avvocati Laura Carrucciu e Paola Ciarocchi. Saranno loro a farsi portavoce presso il Consiglio dell’Ordine dell’esigenza di una concreta collaborazione con gli Sportelli Donna. “Su sito internet del nostro Ordine –spiegano- è a disposizione la modulistica per accedere al gratuito patrocinio, in quattro lingue in modo da essere fruibile anche dagli stranieri. Abbiamo già attivo anche uno Sportello, dove diamo consulenze gratuite per la compilazione dei moduli e per chiarire chi ne ha diritto. Sono tante le donne che finora si sono rivolte a noi attraverso questo sportello, per questo riteniamo opportuno fare qualcosa di più, rispondendo all’appello della Commissione Pari Opportunità e valutando consulenze specifiche.”
La strada quindi è aperta. Già sette avvocati donne si sono dichiarate interessate e disponibili ad offrire collaborazione a sostegno della rete antiviolenza. Ma sarà il Consiglio dell’Ordine a valutare meglio l’iniziativa, nel massimo rispetto della deontologia professionale.
“Dobbiamo aiutare le donne a trovare la forza e il coraggio per denunciare le violenze di cui sono vittime –conclude la Galleazzo- altrimenti non riusciremo mai a mettere la parola fine a questa tragedia.”