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Primo colpo di benna alle sorgenti del Bacchiglione: al via un progetto da 1.700.000 euro

pubblicato il 12/04/2011, ultima modifica 12/04/2011

Villaverla-Dueville, 8 aprile 2011

Tra Dueville e Villaverla c’è un bosco ricco d’acqua, di pesci e di uccelli. Non ci sono l’orco né le streghe, ma tanti tecnici e volontari che lo stanno pulendo e sistemando perché sempre più bambini lo possano percorrere felici.
Questa è la favola del Bosco di Dueville, un territorio di particolare rilevanza territoriale e ambientale per la presenza delle sorgenti del Bacchiglione, in corrispondenza della confluenza del Timonchio e del Bacchiglioncello, a cavallo tra i comuni di Dueville e Villaverla.

Una favola che è diventata realtà grazie ad un progetto di riqualificazione ideato e voluto dalla Provincia di Vicenza, e in particolare dal Presidente Attilio Schneck e dall’Assessore ai Beni Ambientali Paolo Pellizzari. Al primo “colpo di benna” stamattina erano presenti tutti gli enti partner della Provincia che hanno reso possibile il sogno: i Comuni di Dueville, Villaverla e Caldogno, con i Sindaci Bertinazzi, Bicego e Vezzaro, il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta con il Presidente Antonio Nani, Veneto Agricoltura col direttore Giustino Mezzalira, e poi rappresentanti del Servizio Forestale Regionale, del Centro Idrico di Novoledo e della Regione Veneto. Ma erano presenti soprattutto tanti bambini delle scuole elementari di Dueville, Villaverla e Caldogno, a rappresentare le generazioni future per il cui benessere il progetto “Sorgenti del Bacchiglione” è nato.

“Un progetto –ha esordito Pellizzari- iniziato qualche anno fa, quando la Provincia ha acquistato l’impianto di piscicoltura e ha deciso di sistemare 200mila metri quadrati di parco, per metterli a disposizione non solo della comunità locale, ma di tutti i vicentini. Il pregio ambientale dell’area ha convinto la Comunità Europea a sostenere il progetto, con l’obiettivo di ricreare gli habitat tipici delle zone di risorgiva.”
Grazie alla compartecipazione di tutti, sul piatto ci sono ora 1.700.000 euro, ma è probabile che si arriverà a 2,5milioni, necessari e sufficienti per collegare con un corridoio ecologico il parco di proprietà della Provincia con quello, non lontano, del Centro Idrico di Novoledo, in modo da creare una tra le più grandi aree di risorgiva d’Europa.

 

Il primo intervento riguarderà l’alveo del Bacchiglioncello, stravolto a causa della realizzazione di una serie di canalizzazioni e arginature necessarie per alimentare le vasche della piscicoltura. L’alveo verrà riportato nella sua originaria conformazione così come lo descrivono le cartografie storiche studiate dai tecnici della Provincia. Contestualmente verranno riportate in vita sia le risorgive laterali che i due laghetti a monte e valle dell’area denominata "Mulino del Bosco". I lavori saranno realizzati dal Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta.

Con la collaborazione di Veneto Agricoltura e del Servizio Forestale Regionale verranno piantumate 60mila piantine, che andranno ad arricchire il sottobosco delle zone umide e torbose. In questo “paradiso verde” torneranno a riprodursi gli animali tipi di quest’area: pesci come lo scozzone e il cobite, anfibi come la rana rossa di Lataste e la rana agile, uccelli come il martin pescatore, la garzetta e la nitticora.

Dulcis in fundo, si prevede di sviluppare una rete sentieristica di oltre 3 chilometri, attrezzata con un ponticello per superare il nuovo percorso del Bacchiglioncello e arricchita di circa 30 cartelli metallici dimostrativi in cui sono riportate le caratteristiche ambientali dell’area.

“Renderemo fruibile e funzionale questo luogo riportando in vita gli habitat naturali –conclude Pellizzari- diventerà meta di passeggiate per i vicentini, ma anche di turismo verde da parte degli stranieri, per la possibilità che sarà offerta, in particolare agli studenti, di conoscere e approfondire specie animali e vegetali studiandole non sulla carta, ma osservandole nei loro ambienti.”