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Tavolo tecnico per il ponte di Pedescala

pubblicato il 27/01/2010, ultima modifica 27/01/2010
Provincia, Ftv e Vi.abilità propongono soluzioni per il ponte che, dopo i necessari lavori di messa in sicurezza, presenta oggi un'imboccatura troppo stretta per mezzi quali autobus e autoarticolati. Deviazione del percorso in attesa del semaforo.

E' stato un incontro molto proficuo. Ho invitato le parti a sedersi con me attorno ad un tavolo per mettere da parte ogni polemica e trovare assieme le soluzioni per migliorare intanto la situazione legata al trasporto pubblico. Ho apprezzato la grande disponibilità di tutti i partecipanti, ma ciò che più conta è che ci siamo alzati con risposte precise e concrete che già da lunedì diventeranno provvedimenti”.

E' soddisfatto l'Assessore Provinciale ai Trasporti Cristiano Sandonà e ne ha ben donde. Riuniti a palazzo Arnaldi il Sindaco di Valdastico Alberto Toldo, il Presidente di Vi.Abilità Spa onorevole Carlo Fongaro e il Presidente di Ftv Valter Baruchello (accompagnato dal direttore generale Francesco Gleria), gli sono bastate un paio di ore per ritrovarsi fra le mani una prima lista di interventi da mettere subito in atto. Nel mirino, come è noto, la difficoltà riscontrata da autobus e autoarticolati nell'impegnare il ponte di Pedescala, a causa del restringimento dell'imbocco dopo i lavori di messa in sicurezza.

Da parte nostra – hanno riferito i vertici delle Ferrotramvie Vicentine – abbiamo già preso contatti con Aci ed Enel per installare un semaforo, azionato dagli autisti dei pullman, che consentirà ai mezzi di poter accedere in condizioni di sicurezza migliori sul manufatto, evitando pertanto l'incrocio con gli automezzi provenienti dalla parte opposta. L'impianto verrà realizzato in tempi strettissimi ed una volta operativo interromperà il traffico per pochi secondi”.

Intanto, a partire già da lunedì, si renderà più fluida la circolazione con una modifica nel percorso: “gli autobus che vanno verso Vicenza passeranno per S.Pietro, mentre quelli che procedono in direzione Lastebasse transiteranno per Forni”. E non è finita qui.

Nel ricordare che il progetto relativo alla messa in sicurezza del ponte di Pedescala risale al 1999, Carlo Fongaro ha annunciato uno studio di fattibilità per l'adeguamento della SP 350 in corrispondenza con quest'opera: “Va precisato che i lavori erano assolutamente necessari vista la situazione in cui versava. E' stato costruito, infatti, nel 1922 ed aveva una destinazione prevalentemente agricola. Nel corso dei decenni sono mutate radicalmente le condizioni del traffico per cui, oltre alla mancanza di alcune strutture di sicurezza che rendevano rischioso il transito, si era evidenziata tutta la problematica della sua staticità per gli elevati volumi di traffico. E' mia intenzione convocare gli imprenditori della zona artigianale presente in loco per mettere a fuoco le loro esigenze ed avere un quadro di riferimento chiaro. Appena pronto lo trasmetteremo alla Provincia che è l'ente che programma e finanzia gli interventi da eseguire sulla rete stradale di sua competenza”.

Soddisfatto anche il Sindaco Toldo, il quale però, ha ribadito la richiesta di rimuovere quel cordolo ad oggi motivo principale del restringimento della carreggiata: “Ha una funzione di sicurezza e non credo che la rimozione comprometterebbe la staticità dell'infrastruttura. Chiedo a Provincia e Vi.Abilità di valutare con i propri tecnici una sua rimozione anche parziale per consentire agli autoarticolati delle ditte di poterlo impegnare allo stesso modo in cui lo facevano prima”.

Una stretta di mano ha suggellato alla fine l'incontro. “Ogni amministratore vive e si confronta con questioni delicate - ha concluso Sandonà – ma se c'è la buona volontà a confrontarsi si possono anticipare non solo i tempi lunghi della burocrazia ma anche quelli delle polemiche che contribuiscono a dilatare le risposte oltre che a esacerbare inutilmente gli animi”.

 

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