Nell’ottobre del 2008, a distanza di 13 anni dall’ultimo caso di rabbia diagnosticato in provincia di Trieste, la rabbia silvestre è ricomparsa in Friuli Venezia-Giulia. Ad oggi sono 40 i casi di rabbia individuati in 15 comuni della provincia di Udine, 2 comuni della provincia di Pordenone e 1 comune della provincia di Trieste. Nel novembre del 2009 l’espansione dell’epidemia ha interessato anche in Veneto; da questa data ad oggi sono sei i casi verificati per il Bellunese, di cui il primo in un cane mantenuto in recinto, e riguardano i comuni di Longarone, Forno di Zoldo, Pieve di Cadore, Valle di Cadore e Domegge di Cadore. In Conseguenza alla gravità riconosciuta per la situazione accertata, la Giunta Regionale del Veneto ha emesso un’ordinanza (n. 251 del 24/11/2001) attraverso la quale sono state adottate alcune misure urgenti per contrastare la diffusione della malattia. Per quanto concerne la provincia di Vicenza, le misure prevedono l’obbligo di vaccinazione per tutti i cani residenti nei comuni di competenza delle A.S.L. 3 e 4. Solo per i comuni di Cismon del Grappa, San Nazario, Solagna, Pove del Grappa e Romano d'Ezzelino, la medesima ordinanza impone il divieto di circolazione dei cani in ambiente agro-silvo pastorale, compreso il loro utilizzo per l’esercizio venatorio e le operazioni a questo connesse (recupero). Tra le premesse dell’ordinanza si ravvisa, inoltre, la necessità di definire la reale diffusione della malattia nella popolazione selvatica e di intensificare, a tale scopo, il monitoraggio passivo dello stato sanitario da attuarsi attraverso la raccolta e il conferimento all’Istituto Zooprofilattico delle Venezie dei Mammiferi trovati morti. S’invita, pertanto, chiunque dovesse trovare animali morti (sia naturalmente sia per cause accidentali – tipicamente investimenti stradali) appartenenti alle specie selvatiche di: Volpe, Tasso, Ermellino, Donnola, Puzzola, Faina, Martora, Visone americano, Lepre, Lepre alpina, a collaborare con la Provincia informando il Corpo di Polizia Provinciale ai numeri:
Visualizza l'Ordinanza Ministeriale del 26 Novembre 2009
Visualizza l'Ordinanza Regionale n. 251 del 24 Novembre 2009
Le nuove disposizioni in materia venatoria, dettate dalla legge 11.02.1992, n. 157 - dalle leggi regionali 09.12.1993, n. 50 e 27.06.1996, n. 17 - nonché dal Piano faunistico-venatorio, hanno innovato profondamente alcuni istituti venatori. Pertanto sono cambiate, almeno in parte, le modalità previste per ottenere il rilascio delle varie autorizzazioni.
Domande di autorizzazione:
È disponibile il Quadro d'unione dei perimetri dei siti SIC e ZPS della Regione Veneto nel sito della Regione Veneto.
L'Assessorato alla Caccia dispone di un consistente stanziamento di bilancio per l'erogazione di contributi finalizzati ad interventi di tipo agronomico, atti a favorire la presenza della fauna selvatica nei territori idonei all'esercizio dell'attività venatoria.
A tal fine, è stato predisposto un modello di domanda nel quale sono elencate le tipologie di intervento a cui quest'anno sarà data priorità nell'assegnazione dei contributi.
Il termine per la presentazione della domanda scadrà il 15 agosto p.v..
Del: 20/03/2009
Sezione: Caccia
Formati disponibili: