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Festa del radicchio ad Asigliano e Rassegna delle Composte a Montorso

05/12/2006

Chi mangia Vicentino mangia sano e buono. Più che uno slogan, il messaggio che arriva dalla conferenza stampa tenuta stamattina a palazzo Nievo per presentare due importanti appuntamenti gastronomici del fine settimana: la 17^ Festa del Radicchio Rosso di Asigliano e la Rassegna delle Composte, del Durello e.. nella Valle del Chiampo a Montorso.

Due manifestazioni culinarie che più che alla sagra si legano in modo indissolubile alla riscoperta e alla rivalutazione di una tradizione fatta di memoria prima che di gusto. Perché il radicchio rosso come le verze e il vin piccolo de graspìa, ingredienti delle composte del nostro Ovest, erano il cibo semplice delle campagne vicentine. Ed averli mantenuti vivi ad Asigliano o riscoperti a Montorso significa recuperare quelle radici profonde fatte di sapori veri e antichi che contribuiscono, al pari del Palladio e delle Ville Venete, a rafforzare il sentimento e il senso di identità e di appartenenza. Ecco allora il grazie della Presidente della Provincia di Vicenza Manuela Dal Lago: "ringrazio i produttori, i consorzi, le categorie, le Pro Loco, le amministrazioni, il Consorzio Vicenza È per l'impegno a mantenere vivo tutto ciò che di bello e genuino c'era nel nostro passato. Quando sono partita in questo lungo viaggio amministrativo si parlava di prodotti tipici limitatamente ad alcuni cibi, per tutti la sopressa. La nostra azione, da un decennio a questa parte, ha invece portato alla riscoperta e alla valorizzazione di colture tipicamente vicentine che oggi stanno diventando una presenza importante sulle nostre tavole e anche fuori dai nostri confini. Tutto ciò non sarebbe però stato possibile senza un territorio orgoglioso della sua specificità al punto da rilanciarla con il proprio lavoro e la propria imprenditorialità. Asigliano ne è un esempio".

IL PROGRAMMA

Giunta alla 17^ edizione e presentata dal sindaco Luigi Boaretti, la festa asiglianese si articolerà in 4 intense giornate, che da giovedì 7 a domenica 10 dicembre vedrà il radicchio rosso assoluto protagonista. Aperta dalla Mostra Concorso, da una tavola rotonda, "La promozione del radicchio e le verdure d'inverno, le iniziative delle Istituzioni Provinciali", e da alcuni assaggi nel Palatenda allestito nel piccolo comune bassovicentino, la rassegna avrà il suo clou culinario nelle serate gastronomiche di venerdì 8 e sabato 9 dicembre (risotto, salame fresco ai ferri e insalate di radicchio) per chiudersi domenica 10 con una marcia non competitiva attraverso le coltivazioni, una Mostra Mercato dei prodotti tipici degustazioni varie.

Fra queste, da ricordare il tradizionale pane al radicchio a lievitazione naturale ottenuto da farine di grani locali fornite dall'Istituto di Genetica Sperimentale di Lonigo "Strampelli".  Una piccola rivoluzione, come spiega Maurizio Bressan, presidente della struttura leonicena: "La Provincia ha questo importante primato del recupero a 360° del suo patrimonio produttivo agricolo, che va dalle colture d'orto al recupero della mucca di razza Burlina sull'Altopiano. Ed a tal proposito segnaliamo che è in fase di ultimazione il progetto per un Pane Vicentino. Questo significa una filiera che dal seme, alla coltivazione alla panificazione si svolgerà tutta all'interno del nostro territorio. Sarà insomma un prodotto totalmente Vicentino, a cominciare dal frumento".

Come tipicamente Vicentina è la composta di verze, protagonista della tre giorni (da venerdì 8 a domenica 10 dicembre) organizzata a Villa Da Porto-Barban di Montorso. "Un prodotto - spiega il produttore Gastone Modini - dal metodo di preparazione assolutamente originale. Quelle verze che erano troppo brutte per essere vendute non si potevano comunque buttare ed allora venivano preparate e conservate con vin piccolo de graspìa per diventare composte ed essere poi consumate nel corso dell'anno. Diciamo che io ed altri amici, grazie all'aiuto di un ristoratore della zona, abbiamo voluto salvare proprio questo metodo". Il cui risultato è un mangiare magari "povero" ma certamente di sapore profondo.

IL LIBRO

A dargli immagine, parole e memoria anche il libro del giornalista vicentino Antonio Di Lorenzo , che porta il titolo della rassegna, scritto in collaborazione di quell' Amedeo Sandri curatore della parte relativa al radicchio rosso e comunque padre di tutte le battaglie della tradizione culinaria vicentina, ed un gruppo di figuranti che in costume contadino mostreranno il metodo tradizionale di preparazione delle verze in composta.

Soddisfatta, per bocca del suo Vice-Presidente Martino Cerantola, la Coldiretti di Vicenza, come pure il sindaco di Montorso Diego Zaffari, mentre da Wladimiro Riva, Direttore del Consorzio Vicenza È, arriva l'invito, per il prossimo anno, a diversificare le due manifestazioni sul calendario.

"È la dimostrazione - conclude l'assessore provinciale all'agricoltura Dino Secco - che il nostro Territorio è ricco di tanti e tali tradizioni e prodotti che vi può costruire anche un'offerta economica e perché no turistica importante. Anch'io ringrazio il territorio, a partire dai produttori, per il suo forte impegno in tal senso, ma ricordo loro e a tutti che la Provincia di Vicenza c'è da sempre. Con lo Strampelli, l'Azienda Agricola di Montecchio Precalcino e soprattutto con una politica che sta facendo riconquistare la tavola a tutte quelle produzioni autoctone che costituiscono magari un mercato di nicchia, ma che quando le provi poi non ci rinunci più".


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