Provincia di Vicenza

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Una famiglia di Stoccaredo al centro della ricerca della Fondazione Baschirotto

03/02/2009

Che a Stoccareddo, frazione di Gallio, si stia bene, non c'è dubbio. Per l'aria di montagna, per il verde, perché non c'è traffico, non c'è stress. Ma non è questo, o almeno non è solo questo, il motivo per cui gli abitanti di questo paese risultano particolarmente sani. Il segreto sta in un cognome, Baù, talmente diffuso in quest'area da caratterizzarla in maniera importante e da renderla argomento di studio per i ricercatori della Fondazione Malattie Rare Mauro Baschirotto.

La ricerca è iniziata nel 2002, motivata da singolarità della popolazione Baù nell'ambito delle malattie cardiovascolari.  Sono state effettuate visite plurispecialistiche con raccolta di dati clinici relativi a pressione, misure antropometriche, stato di salute generale, terapie farmacologiche in atto, abitudini alimentari, esami audiometrici, prelievi di sangue per studi genetici ed esami biochimici, raccolta delle urine. Ben presto le caratteristiche che un isolato genetico hanno messo in rilievo sono state talmente tante e talmente interessanti da allargare il campo di studio.

Questa mattina la Sala Consiglio della Provincia di Vicenza ha ospitato l'illustrazione dei primi risultati degli studi condotti da Gilberto Andrighetto e Uros Hladnik, in collaborazione con l'Università di Trieste, attraverso la risonanza magnetica nucleare urinaria. Tecnicamente, l'analisi ha chiaramente identificato tre gruppi nei quali i valori di amminoacidi sono apparentemente legati tra loro, con ipotesi, in alcuni casi, di nuovi network amminoacidi. Tradotto, significa che è stato trovato un meccanismo mai finora descritto per comprendere il funzionamento del rene, e quindi capirne le disfunzioni e le cause di malfunzionamento. Comprendere meglio le vie metaboliche del corpo umano è sinonimo di una medicina che progredisce, con la speranza di conseguenze benefiche quanto a efficacia di cure preventive e successive.

"Gli isolati genetici -hanno spiegato Andrighetto e Hladnik- costituiscono un prezioso e forse irripetibile oggetto di studio per le malattie multifattoriali, essendo potenzialmente in grado di mettere a nudo fattori genetici e ambientali protettivi o predisponenti le malattie complesse, come diabete, cancro, ipertensione, patologie cerebrocardiovascolari e molti altri aspetti clinici e non."

"La presenza della Fondazione Baschirotto nella sede storica della Provincia di Vicenza -ha sottolineato l'Assessore alla Formazione Morena Martini- sta a significare lo stretto legame che da anni ci unisce. Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti dai ricercatori e siamo orgogliosi che gli studi siano stati condotti su un nucleo di concittadini. Ma soprattutto siamo fiduciosi che queste ricerche siano utili alla scienza e alla medicina."

Presenti in Sala Consiglio anche il Sindaco di Gallio, Antonella Stella, e l'Assessore Vimer Baù, i quali non solo hanno agevolato il lavoro dei ricercatori, ma hanno anche messo a disposizione un laboratorio a Gallio per facilitare esami e prelievi.

Grande la soddisfazione di Anna Baschirotto, in rappresentanza della Fondazione e del marito Giuseppe che ne è il Presidente.

Provincia e Fondazione stanno organizzando una manifestazione per raccogliere fondi in favore della ricerca. I dettagli saranno resi noti a metà febbraio.


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