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Il Veneto, regione d'Europa si confronta con la mobilità

12/01/2009

 

L'Europa e il Veneto a confronto sulle politiche per la mobilità e i trasporti . È accaduto in Villa Cordellina a Montecchio Maggiore, dove la Provincia di Vicenza ha ospitato un convegno che ha visto la partecipazione del Commissario ai Trasporti della Unione, Antonio Tajani insieme al Presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, al Presidente della Provincia Attilio Schneck, a Rodolfo Mariotto Vice Presidente dell'Associazione Industriali di Vicenza. Al tavolo dei relatori anche l'europarlamentare Amalia Sartori, promotrice dell'evento, e l'Assessore alla Viabilità della Provincia Costantino Toniolo, che ha incluso questa giornata nel percorso "Diamo strada alla Sicurezza" progetto di gestione in sicurezza della rete stradale di competenza.

Densa la mattinata dei lavori aperta dall'Assessore Toniolo che ha ribadito l'importanza del coordinamento dei programmi e del collegamento con l'Europa. Europa che, se non può occuparsi delle singole realtà locali, detta però, come ha ricordato l'onorevole Sartori, le direttive e le linee guida cui dovranno conformarsi gli stati membri. Mobilità, tutela dei diritti dei viaggiatori, innovazione e collegamenti internazionali i temi sui quali l'Unione lavora da tempo.

Diversi i temi toccati che hanno riflessi sul territorio vicentino e veneto. L'alta velocità per esempio , la sicurezza stradale, la necessità per il territorio vicentino di veder realizzate opere strategiche come la Valdastico sud, la Pedemontana, il sistema delle tangenziali, la Valdastico nord. Ardua sembra l'ipotesi di una fermata dell'alta velocità a Vicenza. Mancano i finanziamenti e la richiesta dell'Associazione Industriali ha avuto come risposta possibile un efficace sistema di collegamento tramite metropolitana leggera, ad esempio, con le stazioni di Verona e Padova. "Non lontano" il completamento della Valsugana, come ha rilevato il Presidente Galan che ha ricordato che l'Anas a dicembre scorso ha approvato il progetto con 9 chilometri di galleria e 4 corsie per 600milioni di euro. È prossima, l'8 febbraio, l'inaugurazione del passante di Mestre, vero ossigeno per la mobilità del nord est.

Si è parlato anche di Autostrada Brescia Padova e del rinnovo della concessione come della possibilità di sblocco dei cantieri anche per Pedemontana e tangenziali, oltre che per la Valdastico sud già in ripresa. "La crisi si affronta riposizionando il territorio rispetto all'economia attraverso un rilancio delle infrastrutture - ha detto il Presidente Schneck- In questo senso fondamentali sono i finanziamenti. Nella nostra Regione però ne sono arrivati pochi. Basti pensare che dei fondi per le aree sottosviluppate nel nord arriva solo il 15 per cento, l'85 per cento va al sud".

Tajani ha ricordato che a breve il Ministro Matteoli vedrà il competente Commissario europeo McCreevy e spera in una mediazione che risolva questi nodi così importanti per il Veneto. Anche se - ha ribadito- le regole vanno rispettate.

Chiara è apparsa la condizione generale del Veneto, una macchina economica col turbo ma sofferente per l'arretratezza delle infrastrutture.

E il futuro ? Essenziale per il Veneto guardare ai collegamenti delle autostrade del mare che uniscano Adratico e Baltico. Il Veneto è l'unica regione che non ha sbocco a nord e bisogna cominciare a pensare a progetti di questo tipo. Idea di Galan subito raccolta da Tajani che ha prospettato la possibilità di un incontro che coinvolga anche il governo della Carinzia.


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