"Oggi è il primo giorno di saldi, con il prevedibile assalto ai negozi da parte dei consumatori anche vicentini. In questa giornata dedicata alla spesa, però, mi corre l'obbligo di richiamare le coscienze di tutti sul grave disagio, esistenziale e morale, che il mancato funzionamento delle Social Card sta provocando in tanti nostri concittadini meno fortunati. Lo ha evidenziato chiaramente la cronaca di questi giorni, me lo stanno confermando le numerose segnalazioni che ricevo dal Bassanese, per la maggior parte da anziani che hanno provato sulla propria pelle l'umiliazione di arrivare alla cassa di un supermercato con il carrello e di dover lasciare lì la spesa perché nella tessera i soldi non ci sono. Nonostante l'abbiano fatta abilitare dagli uffici postali da diverse settimane.
Credo che situazione peggiore non possa esservi. Già è difficile chiedere e ammettere la propria indigenza, o comunque uno stato di difficoltà, dopo una vita di lavoro e di speranze disattese, ma ciò è ancora poco rispetto alla sofferenza che si prova quando la propria condizione diventa palese di fronte agli altri, magari di fronte ad una fila di persone. È un piccolo-grande dramma che stringe il cuore e annichilisce chi lo subisce. Chiedo pertanto ai nostri Parlamentari, ai nostri Rappresentanti in tutte le sedi istituzionali e ai nostri Governanti di porre quanto prima rimedio, anche perché, e l'ho provato io stessa, riuscire ad avere risposte o semplici informazioni ai numeri verdi segnalati diventa una impresa impossibile.
Le soluzioni possono essere tante, ma bisogna partire sempre dalla Persona. Come Bassanese, Vicentina e Veneta ricordo la grande Dignità dei nostri anziani, sempre restii a "disturbare", sia un figlio che un amministratore. Piuttosto che chiedere mangerebbero, e spesso mangiano, caffellatte ogni sera. Sappiamo tutti quanto sia difficile convincerli a recarsi da un assistente sociale o ad uno sportello di aiuto. Anche perché spesso debbono fare i conti con un mare magnum di burocrazia - domande, moduli, dichiarazioni, certificazioni - scoraggianti. Come per la Carta Acquisti, per il cui riconoscimento bisogna preparare un plico di carte non sempre facili da riempire.
È apprezzabile che il nostro Governo abbia messo mano al portafoglio per aiutare e sostenere la vita di tanti nuclei familiari e di persone ancor più stritolate da una realtà economica per loro insostenibile, credo però che oltre a porre rimedio alle situazioni evidenziatesi, si debbano snellire procedure e comportamenti. Magari prevedendo questi soldi all'interno delle Pensioni. Ne guadagnerebbero davvero, in dignità innanzitutto".
MARIA NIVES STEVAN
(Assessore Provinciale ai Servizi Sociali e al Cittadino)