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Proposta dell'Assessore Martini per reperire i supplenti accorciando tempi e costi

31/12/2008

 

L'Assessore all'Istruzione della Provincia Morena Martini scrive ai Ministri Gelmini e Brunetta chiedendo di individuare un diverso modello organizzativo che consenta con un unico semplice sistema di ricercare i supplenti nel rispetto della posizione in graduatoria, ma con minori costi di gestione per le scuole e minori costi telefonici per gli enti locali (Comuni e Province). L'Assessore Martini indica un possibile sistema che potrebbe agevolare tale percorso di semplificazione.

"Il Ministero della Pubblica Istruzione con vari decreti, ha stabilito le procedure per la chiamata e il conferimento delle supplenze al personale docente e ATA della scuola, utilizzando graduatorie che periodicamente vengono emanate o aggiornate.

In particolare l'articolo 11 del Decreto Ministeriale n. 53 del 21 giugno 2007 ha stabilito i criteri e le modalità di interpello e convocazione degli aspiranti a supplenze brevi. Le modifiche generali più rilevanti del nuovo regolamento rispetto al precedente sono:

1) la riduzione del numero complessivo delle scuole che il supplente (o l'aspirante a supplenza) può chiedere rispetto alle 30 precedenti:

  • 10 scuole nelle materne ed elementari;

  • 20 scuole nelle medie e superiori.

2) lo spostamento in coda alla graduatoria per la rinuncia ad una proposta di supplenza o ad una sua proroga ripetuta per due volte nella medesima scuola.

3) l'introduzione delle chiamate veloci per le supplenze fino a dieci giorni nelle scuole materne ed elementari. Le procedure di chiamata per queste supplenze prevedono una fascia oraria per le chiamate dalle 7,30 alle 9,00 con riscontro da parte dell'interessato entro le ore 10,00.

Per quest'ultima tipologia di chiamate e per le supplenze inferiori ai trenta giorni, Il decreto prevede l'indicazione da parte del candidato di un ordine di priorità fra:

  • telefono fisso;

  • cellulare;

  • posta elettronica.

Per le supplenze superiori ai trenta giorni rimane la sola comunicazione a mezzo telegramma.

La procedura sommariamente descritta in realtà diventa complessa e macchinosa quando viene applicata scorrendo centinaia di nominativi inclusi in graduatoria. La stessa, inoltre, è causa di un continuo generalizzato contenzioso con l'amministrazione da parte dei candidati in graduatoria, che per vari motivi non sono o ritengono di non essere stati contattati per una specifica supplenza.

Nel caso specifico le segreterie delle scuole, quando sono costrette allo scorrimento di intere graduatorie per reperire con urgenza un supplente, non sempre rispettano le rigide procedure previste dall'articolo 11 che prevede:

  • la verifica di eventuali aspiranti parzialmente occupati provvedendo, se esiste la compatibilità d'orario al completamento d'orario (articolo 10);

  • l'uso del mezzo telefonico, che assume forma di fonogramma da registrare agli atti della scuola, con l'indicazione del giorno e dell'ora della comunicazione, del nominativo di chi l'effettua e della persona che abbia dato risposta o l'annotazione della mancata risposta;

  • per le supplenze che si preannunciano di durata non inferiore a trenta giorni, la proposta di assunzione deve essere effettuata, comunque, per telegramma.

Ora è del tutto evidente che una tale procedura diventa sotto l'aspetto amministrativo insostenibile nel caso in cui una scuola per reperire un supplente debba scorrere (come oggi avviene) centinaia di nominativi, senza contare il costo telefonico di chiamate e telegrammi.

Per questo mi permetto di chiedere all'Amministrazione centrale, di individuare un diverso modello organizzativo che consenta con un unico semplice sistema di ricercare i supplenti nel rispetto della posizione in graduatoria, ma con minori costi di gestione per le scuole e minori costi telefonici per gli enti locali (Comuni e Province).

Al fine di individuare una soluzione ho sottoposto il problema ad alcune organizzazioni sindacali. Una di queste mi segnala le seguenti modalità che a seguito riporto:

  1. Effettuare le chiamate di un certo numero di supplenti a mezzo SMS (messaggio sul telefono cellulare) poco costoso e rapido per le scuole, soprattutto se gestito da un programma che invia lo stesso messaggio ad un gruppo di numeri telefonici. Questo potrebbe essere sviluppato anche in collaborazione con i gestori delle reti fisse e mobili (TELECOM TIM OMNITEL WIND ecc.). Le comunicazioni inviate rimangono poi agli atti della scuola a prova dell'avvenuta comunicazione.

2) regolamentare il tempo di accettazione in base alla durata della supplenza, esempio:

  • 1 ora per supplenze fino a 5 giorni;

  • 12 ore per supplenze superiori ai 5 giorni;

Sulle risposte di accettazione la scuola conferirà la nomina al supplente collocato nella migliore posizione in graduatoria. Per rendere chiara e trasparente tutta l'operazione si può inviare al gruppo di persone coinvolte un nuovo messaggio che comunichi il nome della persona nominata e la posizione occupata in graduatoria.

A quanto mi viene riferito dal Segretario Provinciale dello Snals di Vicenza, la proposta sopra formulata che ritengo migliorativa rispetto all'attuale sistema, è stata inviata agli organi nazionali ancora nel 2005 e comunicata ai giornali nello stesso periodo.

Nella speranza che questa proposta possa essere accettata nel più breve tempo possibile, mi è gradita l'occasione per porgere cordiali saluti".

Prof.ssa Morena Martini

Assessore Provinciale


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