La Giunta Provinciale ha approvato il progetto definitivo aggiornato dei lavori di sistemazione ed allargamento di alcuni tratti stradali tra Valstagna e Foza lungo la S.p. 73 Campesana/Valvecchia.
Il primo progetto risaliva infatti al 2006, ma è stato necessario proporre alcune modifiche a seguito di prescrizioni della Soprintendenza ai Beni Ambientali.
La Campesana-Valvecchia fino al Comune di Valstagna è strada di fondo valle, poi si inerpica verso il Comune di Foza con una serie di tornanti ricavati lungo il versante.
Nei primi tornanti, ottenuti con sbancamenti della parete rocciosa, la strada è stretta e tortuosa ed è costantemente sovrastata da pareti verticali di roccia più o meno compatta e fratturata.
In seguito il percorso si fa particolarmente sinuoso, con numerose semicurve e curve a stretto raggio, in corrispondenza delle quali vi sono porzioni rocciose che sporgono verso la carreggiata costituendo ostacolo alla visibilità e allo stesso transito dei mezzi. C'è inoltre rischio di caduta di blocchi rocciosi e di massi di varia pezzatura, in particolar modo in occasione di periodi piovosi e primaverili a seguito dei cicli di gelo e disgelo.
Il progetto approvato, redatto sulla base dei rilievi eseguiti e dei fenomeni verificatisi, prevede una serie di lavori e opere a carattere preventivo per la messa in sicurezza dei versanti e delle scarpate stradali a garanzia e miglioramento della sicurezza stradale.
Il costo dei lavori ammonta a 1.032.000 euro.
Da un lato si interviene sulle opere di protezione già esistenti, collocate perlopiù in maniera discontinua e necessitanti comunque di manutenzione e verifica. Dall'altro si realizzano nuove opere sia di difesa attiva che passiva contro la caduta massi, in zone scoperte o non sufficientemente protette dai distacchi.
Il via ai lavori è previsto nell'estate del 2009.
"La sicurezza sulle strade -commenta l'Assessore Provinciale alla Viabilità Costantino Toniolo- è la nostra priorità, soprattutto in montagna dove le arterie sono strette e tortuose e dove le pareti e i pendii vanno costantemente monitorati per evitare che diventino pericoli incombenti sui veicoli. Investiamo cifre importanti, come in questo caso dove si supera il milione, ma vogliamo che gli utenti delle nostre strade si sentano sicuri."