Tornano gli "Auguri in Musica della Provincia di Vicenza", la rassegna di concerti con cui l'Assessorato alla Cultura vuole essere vicino ai concittadini durante le festività natalizie. Musica di vario genere, dai canti popolari alle armonie gospel, passando doverosamente per la musica tradizionale veneta e vicentina, che ha contraddistinto i natali di generazioni passate.
La rassegna sarà itinerante nei Comuni vicentini con 28 concerti, sette in più dello scorso anno, da Asiago a Pojana, da Chiampo a Mussolente, "toccando -precisa l'Assessore alla Cultura Martino Bonotto- i quattro punti cardinali del nostro territorio, per unire simbolicamente tutti i vicentini sotto l'egida della musica e della voglia di ritrovarsi per fare comunità. È il nostro modo per dare l'addio all'anno che se ne va, sperando che porti via con sé tutto il negativo che ci ha riservato, e per salutare un nuovo anno di serenità e cose belle."
Luogo di ritrovo, dal 12 dicembre fino all'11 gennaio, saranno le chiese parrocchiali, i duomi, l'auditorium comunale e le palestra, grazie alla collaborazione delle Amministrazioni Comunali che ospitano i concerti.
E grazie alla collaborazione di Ambac (Associazione delle Bande Musicali, degli Assiemi e dei complessi) e Asac (Associazione per lo Sviluppo delle Attività Corali), si esibiranno cori e bande locali, "per sentirci ancora più in famiglia", commenta Bonotto.
Momento clou della rassegna sarà il concerto di Capodanno, in Sala Palladio alla Fiera di Vicenza, il primo gennaio a partire dalle 16. L'occasione è la celebrazione della 42° Giornata mondiale della pace, dedicata quest'anno a "Combattere la povertà, costruire la pace". Ad organizzarlo sono Engim Internazionale e la Provincia di Vicenza, con l'obiettivo di raccogliere fondi a favore dei giovani di strada dell'Ecuador.
Protagonista sarà la CEI Youth Orchestra (Orchestra giovanile dell'Iniziativa Centreuropea), orchestra sinfonica nata dieci anni fa dalla volontà del musicista triestino, Igor Coretti-Kuret. È composta da ragazzi compresi tra gli undici e i diciotto anni, provenienti da un'area geografica in perpetuo movimento qual'è quella compresa tra l'Albania e la Macedonia a sud e la Bielorussia e l'Ucraina a nord.
Un sogno quello di assemblare davanti a un unico spartito etnie talvolta contrapposte, culture e lingue diverse e farlo non con musicisti professionisti o con "bambini-prodigio" ma con studenti di normali licei che frequentano gli istituti musicali delle loro città. Ragazzi molto dotati che possono suonare in un complesso sinfonico nelle più prestigiose sale europee, come la Konzerthaus, la mitica casa dei Berliner o nel Parlamento Europeo di Bruxelles, come avvenuto nel 2008.
L'idea portante della CEI Youth Orchestra è la convinzione circa il potere della musica e del suonare insieme come mezzo per il superamento delle barriere mentali e dei nazionalismi. La convinzione circa lo straordinario valore unificante della musica.
I circa ottanta adolescenti che danno vita alla CEI Orchestra non costituiscono un gruppo stabile: per dare l'opportunità a più giovani di usufruire dell'esperienza, il ricambio è costante, la ricerca di musicisti non si interrompe in nessuna stagione dell'anno. Per loro si tratta di una esperienza umanamente e artisticamente unica. Il valore del progetto non riguarda il solo aspetto ideale; il livello musicale dell'orchestra è confermato dai successi di critica e pubblico riportati durante le tourneé che suggellano il lavoro preparatorio.
La Cei Orchestra suonerà per un progetto che prevede il reinserimento sociale di adolescenti in situazione di rischio nella città di Tena nella provincia di Napo in Ecuador.
L'ingresso al concerto è su prenotazione fino a esaurimento di posti. Per informazioni chiamare Alessandro Pellizzari al 348-7711500 oppure allo 0444-544861 o contattarlo alla e-mail a.pellizzari@engiminternazionale.org
"Con questo concerto di capodanno -conclude l'Assessore Bonotto- facciamo una scommessa: far uscire i vicentini di casa dopo i festeggiamenti dell'ultimo dell'anno. Una scommessa che ci auguriamo di vincere, come sempre sono state vinte le sfide in favore della solidarietà. Naturalmente è nostra intenzione, qualora il risultato sia lusinghiero, far diventare il concerto benefico di capodanno un appuntamento tradizionale per la nostra provincia."