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Impegno per la Valdastico Nord e verifiche interne sul cantiere della Valdastico sud

28/11/2008

 

Grande serenità ma nessun cedimento. Il Presidente della Provincia di Vicenza e della Società Autostrade Brescia-Padova Attilio Schneck ha fatto il punto questa mattina in una conferenza stampa sulle due vicende che in questi giorni hanno interessato la "Serenissima" ed in particolare il cantiere della Valdastico Sud e il progetto della continuazione a nord di questa importantissima arteria.

E rispondendo alle domande dei giornalisti, il Presidente Schneck ha illustrato tutte le iniziative che i due enti da lui guidati, Provincia e Società, porranno in essere per la salvaguardia delle opere e del piano finanziario e di conseguenza delle necessità strutturali di tutto il Territorio Veneto e Vicentino. Una vera e propria controffensiva ad ampio raggio.

VICENDA GIUDIZIARIA. Ricondotta nelle sue reali dimensioni dopo le voci di giovedì.

"In data 27 novembre 2008 - sottolinea Schneck - alla Bs-Pd è stato notificato un decreto di sequestro da parte della Procura presso il tribunale di Caltanissetta, riguardanti le seguenti opere: Autostrada Valdastico Lotto 9, dal km. 30 al km 36,80 (ovvero da Noventa Vicentina a S.Margherita d'Adige), e Autostrada Valdastico lotto 14 dal km. 50,43 al km 54,15 (ovvero da Badia a Canda). Nella stessa ordinanza si ricava che già varie opere sono state già poste sequestro e in particolare la Diga foranea del porto isola di Gela, il nuovo palazzo di giustizia di Gela, lo svincolo di Pollina - autostrada Messina Palermo e l'ospedale S.Elia di Caltanissetta". Nel mirino degli inquirenti la SpA Calcestruzzi che, secondo le investigazioni svolte, avrebbe fornito alle ditte quantitativi di calcestruzzo di qualità difforme da quanto previsto in contratto in occasione di forniture effettuate per i vari cantieri. In particolare le indagini hanno rilevato la non conformità di calcestruzzi forniti dagli impianti di betonaggio dell'azienda presenti sul territorio nazionale con riguardo anche alla Tav Milano-Bologna, alla Tav Roma-Napoli, al Metrobus di Brescia, alla Metropolitana di Genova e al Passante di Mestre. Nel caso specifico della Valdastico Sud, l'indagine mira a verificare l'idoneità delle forniture effettuate alle ditte aggiudicatici che nel caso del lotto 9 sono Alissa Costruzioni, Thiene Costruzioni, Ricciardello Costruzioni, Precompressi Valsugana e Garofolin Costruzioni, mentre per il lotto 14 riguardano Adige Bitumi e Carron. "Gli affidamenti delle suddette ATI sono state fatte con gara europeo - ricorda il Presidente - e comunque faccio presente che se il controllo antimafia è previsto per i subappalti, non è altrettanto per le forniture. Stando alle stesse comunicazioni del nucleo di indagine, cui abbiamo dato tutta la documentazione riguardanti le prove sui calcestruzzi fatte dalla Direzione Lavori, per ora non si ravvisano particolari responsabilità della nostra Società. Inoltre che lo stesso sequestro è solo formale, non essendo i lavori oggetto di sospensione, e che non vi sono criticità strutturali sulle opere realizzate". Sereno, dunque, il Presidente Schneck che però aggiunge: "Ho dato incarico di verificare anch'io le forniture fatte da Calcestruzzi SpA alle aziende che hanno lavorato per i nostri cantieri e di controllare le opere effettuate negli ultimi due anni. Se emergeranno danni e criticità non esiteremo a chiedere i danni alla azienda".

VALDASTICO NORD. Tirata una prima linea sulla vicenda giudiziaria, Schneck ha poi relazionato la Stampa sul suo incontro urgente romano con il Sottosegretario Gianni Letta, inquadrando la vicenda prima sotto il profilo storico delle concessioni e poi su quello politico. In particolare il Presidente ha stigmatizzato i metodi del Commissario Europeo Mc Creevy che dopo aver annullato all'ultimo momento l'incontro con il Ministro Italiano Alle Infrastrutture Altiero Matteoli ha comunicato per lettera solo a questi, e non anche agli altri Ministeri preposti, l'intenzione di voler proseguire nella procedura di infrazione contestata a suo tempo. Bloccando difatto ogni intenzione e azione sul proseguimento a nord della Autostrada Valdastico. Con tanti saluti alla prassi e forse anche al buonsenso. Di qui la richiesta urgente di chiarimento fatta al Governo dal Presidente Schneck. Detto, fatto, con il Sottosegretario Letta che, dopo aver accolto le rimostranze e le preoccupazioni vicentine, ha immediatamente informato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi della situazione. Subito informati anche l'on. Tajani, capo della delegazione italiana a Bruxelles, nonché il Ministro Matteoli. "Chiediamo al Governo che si pronunci ufficialmente sulla vicenda per la quale siamo pronti ad aprire un contenzioso con Bruxelles cui poi chiederemo anche i danni". Ma il Presidente Schneck lancia pure un monito ad Anas: "Giù le mani dalla Brescia-Padova. Se pensa di mettere le mani su questa Società ha fatto male i suoi calcoli, perché questo è un patrimonio del Territorio e che dal territorio - Camere di Commercio, Enti pubblici e privati - trae origine. Ci batteremo anche da leghisti perché i nostri soldi e di conseguenza i futuri investimenti non vadano a Roma per essere poi dirottati verso altri lidi, azzerando così la Valdastico Nord. Al riguardo chiederemo attraverso il Governo che Anas, che continua a metterci i bastoni fra le ruote, prolunghi intanto di 18 mesi - quelli che ci ha già fatto perdere - la durata della concessione. Subiamo danni quotidiani a causa di questi mancati introiti e così dal 1970. Per questo dico pure che chi non vuole la Valdastico Nord non è un veneto".


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