
La Provincia di Vicenza è presente al Salone dei Beni e delle Attività Culturali, aperto in Fiera a Verona dal 27 al 29 novembre.
Assieme alle Province di Treviso, Belluno e Venezia, e con la collaborazione della Regione Veneto, promuove il Progetto Grande Guerra, che valorizza e conserva nei luoghi la memoria del Primo Conflitto Mondiale, che nel Veneto investì città e borghi rurali, lacerò la popolazione, lasciando impresse ferite che ancora oggi non si sono rimarginate del tutto.
Nello stand delle Province Venete si trova materiale cartaceo e video per capire non solo l'obiettivo del Progetto, ma per vedere anche concretamente quali sono gli interventi finora realizzati: restauri di forti, sistemazione di trincee, allestimenti di musei, raccolta di materiale appartenuto ai soldati al fronte.
"Abbiamo un patrimonio storico -sottolinea il Vicepresidente della Provincia di Vicenza con delega al turismo Dino Secco- che non vogliamo e non dobbiamo perdere, per quello che ha significato e per quello che ancora oggi può insegnare in particolare ai più giovani. Negli ultimi anni sono tanti i visitatori, anche stranieri, curiosi di approfondire le vicende storiche che hanno interessato il vicentino."
Turisti che aumenteranno in futuro, grazie a due iniziative, in particolare, che l'Assessorato al Turismo sta portando avanti. La prima è una serie di visite guidate sui luoghi della Grande Guerra, sulla scia di una simile iniziativa organizzata in occasione dei 500 anni del Palladio che è stata apprezzata anche da tanti vicentini che ancora non conoscevano le opere del grande architetto ospitate dal territorio berico. A guidare gli interessati saranno "accompagnatori culturali" specializzati in storia, appositamente preparati grazie a specifici corsi che la Provincia istituirà.
È prevista inoltre la realizzazione di un film-documentario che già si sta girando sui monti vicentini. Il video andrà ad arricchire il materiale attualmente disponibile, costituito da depliant, pubblicazioni e un dvd sui lavori realizzati all'interno del Progetto Grande Guerra.
"Definirlo turismo culturale è riduttivo -commenta il Vicepresidente Secco- i nostri monti rappresentano il più grande museo all'aperto della Grande Guerra. Qui ci sono segni concreti, manufatti, trincee, gallerie, ma ci sono anche ricordi intangibili, atmosfere, sensazioni forti che si provano a calpestare un terreno dove i nostri nonni hanno combattuto. Questi luoghi non sono solo cultura, ma una scuola di valori."
Il Salone di VeronaIl Salone dei Beni e delle Attività Culturali è l'unico evento in Italia che si occupa di questi temi e di quanto ruota attorno ad essi. Arrivato alla XII edizione, è per la prima volta ospitato a Verona dopo essere nato e vissuto a Venezia.
L'obiettivo che si pone è di valorizzare le eccellenze artistico-culturali che ci sono in Italia. Protagonisti sono oltre 100 espositori tra Pubbliche Amministrazioni, Fondazioni e Istituzioni, che si affiancano alla sempre crescente presenza di aziende e privati, confrontandosi sulle novità e sulle problematiche più stringenti del mondo culturale.
Dal 27 al 29 novembre, il Salone offre tre giornate cariche di iniziative, presentazioni, convegni, occasioni di discussione e di verifiche in un settore ormai trainante anche nel campo economico e produttivo, e fondamentale nella costruzione dell'identità di un Paese.
In questo senso è importante la presenza di moltissimi operatori provenienti da tutta Italia e da molti paesi d'Europa, come Germania, Repubblica Ceca, Olanda Slovenia, Ungheria, Polonia, Russia.
Nella foto, da sinistra: l'architetto Gianfranco Pozzer, curatore del Progetto Grande Guerra, e il Vicepresidente Dino Secco allo stand della Provincia di Vicenza