Provincia di Vicenza

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Le scuole superiori del Vicentino sono sicure

24/11/2008

Gli istituti superiori del vicentino sono sicuri.

Lo afferma l'Assessore Provinciale all'Edilizia Scolastica, Nereo Galvanin, mentre sfoglia le 80 schede, una per plesso scolastico, che gli uffici provinciali tengono costantemente aggiornate in merito allo stato di salute degli edifici e a tutti gli interventi a cui sono sottoposti.

Interventi corposi, tanto che il capitolo "edilizia scolastica" occupa un posto importante e pesante nel bilancio provinciale, secondo solo alle strade. Dal 1999 ad oggi sono stati realizzati lavori per circa 100milioni di euro. Attualmente ci sono opere in corso per altri 57.676.773 euro e ulteriori 18milioni di euro sono nel bilancio del 2009.

"Numeri che la dicono lunga -commenta l'Assessore Galvanin- sull'attenzione che la Provincia pone al suo patrimonio scolastico, come segno di rispetto ai suoi 35.500 studenti, agli insegnanti e a tutti i collaboratori scolastici."

Nella provincia di Vicenza si contano 80 tra sedi e succursali scolastiche, dislocate in 14 Comuni, di cui 20 sono edifici di recente edificazione (ultimo decennio).

Risale al 1996 il passaggio di gestione dai Comuni alla Provincia di alcuni istituti superiori (Licei Classici, Artistici, IPSIA , Istituti Alberghieri e Conservatori), perlopiù in situazioni precarie e su edifici non concepiti come strutture scolastiche. I primi anni, almeno fino al 2000, la Provincia ha dovuto impiegare parte dei fondi a disposizione per lavori di carattere strutturale e di "prima necessità" (ripassatura coperti, rifacimento servizi igienici, rifacimento impianti elettrici e di riscaldamento, creazione impianti ascensori, installazione scale di sicurezza). Parallelamente sono stati realizzati ampliamenti e nuovi edifici scolastici, nell'ottica di abbandonare vecchie sedi o situazioni in affitto ( ad esempio l'Istituto Da Schio che occupava parte del seminario Vescovile di Vicenza, o Istituto Montagna che occupava una sede fatiscente ed in parte dichiarata inagibile a S.Maria Nova) e sono state ristrutturate completamente le sedi più vecchie (all'Istituto Fogazzaro sono stati realizzati interventi per 3,5 milioni di euro).

Si è dato così avvio ad un nuovo modo di pensare alla logistica delle sedi scolastiche, in modo da accorparle e creare delle vere e proprie cittadelle degli studi, dotate di servizi e collegamenti comuni a più istituti.

Ad oggi, lo stato di salute del patrimonio scolastico può essere desunto da una serie di dati:

-         30 plessi scolastici hanno il Certificato di Prevenzione Incendi; per 26 il rilascio è in corso; per i rimanenti 22 non è ancora stata avviata la pratica (edifici più recenti)

-         tutti i plessi scolastici hanno il certificato di stabilità statica, legato al collaudo o a prove di carico effettuate successivamente

-         tutti i plessi hanno il certificato di agibilità, che sostituisce il vecchio certificato di igiene e sicurezza

L'attività di monitoraggio degli edifici da parte degli uffici provinciali e dell'Assessore è costante. In particolare, due sono le banche dati a disposizione:

-         Custodia dei beni e monitoraggio periodico per pubblica incolumità 

Servizio in essere dal 2001, con l'appalto di Global Service (gestione integrata degli immobili provinciali).

Il servizio prevede un monitoraggio costante degli immobili della Provincia ( scolastici e patrimonio), delle relative componenti e strutture edilizie, degli impianti, delle aree esterne di pertinenza, al fine di individuare eventuali situazioni anomale che possano precludere la sicurezza ed incolumità degli utenti. Le verifiche di monitoraggio hanno carattere di continuità e, con cadenza semestrale, vengono consegnati all'ufficio tecnico i relativi verbali/schede. Le situazioni a rischio vengono evidenziate subito dopo il rilevamento per adottare le misure per la messa in sicurezza e la risoluzione del problema. Particolare attenzione è posta nei confronti di fenomeni di fessurazioni, distacchi e dissesti degli elementi strutturali e complementari, sulle facciate  e negli interni ( soffitti, scale, ecc). Le Centrali termiche sono costantemente sorvegliate impegnando sul posto personale qualificato e tramite  sistemi di controllo a distanza.

  • Anagrafe Edilizia Scolastica 

Questa anagrafica è stata eseguita dall'ufficio tecnico e prevede all'interno del "Questionario Edificio" anche i seguenti dati: 

-         Tecnologia di costruzione prevalente: Strutture portanti verticali; Strutture portanti orizzontali; Copertura

-         Impianti: Riscaldamento; Elettrico; Emergenza; Igienico-sanitario; Ascensore

Nell'individuazione dei summenzionati dati, è stato dato un valore numerico, che varia tra 1 e 6, il loro stato di conservazione, in modo da stabilire una scala di priorità per gli interventi.

Inoltre per ogni singolo plesso sono stati acquisiti le certificazioni di: agibilità, collaudo statico, certificato di conformità impianto elettrico ex lege 46/90, denuncia impianto di messa a terra D.P.R. 162/1999, Certificato di omologazione centrali termiche, Registro Infortuni.

"Oltre ad un controllo "su carta" -afferma l'Assessore Galvanin- sono i costanti sopralluoghi dei nostri tecnici alle varie scuole che rendono ancor più viva la percezione di eventuali situazioni di insicurezza. In questo senso, la sinergia e la collaborazione tra la Provincia e i dirigenti scolastici dei singoli istituti sono di fondamentale importanza. Lo dimostra, solo per fare un esempio, il recente contributo ottenuto dall'Inail per la messa in sicurezza di alcuni laboratori dell'Istituto Rossi: Provincia e Istituto assieme si sono attivati e realizzeranno gli interventi. Mi sento in dovere di rassicurare genitori, studenti e insegnanti -conclude Galvanin-  le scuole superiori vicentine sono sicure."


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