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Nuova impresa -Startup

pubblicato il 08/05/2016
Informazioni per le nuove imprese: startup, startup innovative, incubatori ed acceleratori di impresa, coworking, crowdfunding.

Per startup si intende una qualsiasi attività imprenditoriale che si sta avviando, e che quindi nasce per la prima volta; la stessa parola start up indica l’operazione e il periodo durante i quali si avvia un’impresa. Le startup sono pertanto  contraddistinte dal fatto di essere all’inizio e di essere di piccole dimensioni, composte quindi da un gruppo di lavoro limitato.

La start up innovativa è invece un’attività imprenditoriale con caratteristiche ben definite.

Secondo il decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 (il cosiddetto Decreto Sviluppo 2.0) e successive modifiche, i requisiti che una startup inovativa deve soddisfare in Italia, sono i seguenti:

  • avere ad oggetto, in via esclusiva o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico;

  • essere un’attività imprenditoriale allo stato nascente, ovvero costituita e in attività di impresa da non più di 48 mesi;

  • avere la sede principale in Italia;

  • il valore del totale della sua produzione non supera i 5 milioni di euro;

  • non distribuire utili;

  • non essere stata creata da una fusione, cessione o scissione di un’azienda pre-esistente.

Deve essere, inoltre, soddisfatto almeno uno dei seguenti requisiti:

  • almeno il 20% delle spese deve essere riservato a ricerca e sviluppo;

  • avere una parte dei dipendenti e dei collaboratori altamente qualificata e prepposta ad attività di ricerca;

  • avere almeno una privativa sul proporio prodotto o servizio, in ambito di industria, biotecnologie, semiconduttori o varietà vegetali.

Infine, gli artt. 25, 26,27, 29 del decreto legge 179/2012 prevedono specifiche agevolazioni fiscali a favore delle start up innovative.

Incubatori e acceleratori d’impresa

Gli incubatori aziendali

L’incubatore d’impresa è un luogo in cui un’idea imprenditoriale viene supportata concretamente per essere indirizzata rapidamente a un mercato di potenziali finanziatori, permettendo a un progetto ancora in fase embrionale di trasformarsi in impresa, grazie all’immediata disponibilità di risorse finanziarie, alla consulenza di esperti e a una rete di contatti. Gli incubatori variano nel modo in cui forniscono i loro servizi (orientamento, formazione e informazioni, ma anche facilitazioni quali la messa a disposizione di specifiche attrezzature o spazi in cui lavorare, ad esempio co-working), nella loro struttura organizzativa e nella tipologia di clienti a cui si rivolgono.

Il positivo completamento di un programma di incubazione aumenta la probabilità che una start up rimanga in attività a lungo termine; infatti, dopo una prima fase di incubazione, la start up si affaccia sul mercato ed è in grado di produrre servizi e prodotti.

Negli incubatori di impresa lavorano formatori, tutor e manager con esperienza che analizzano l’idea imprenditoriale, ne valutano le possibilità economiche e finanziarie, assistono i futuri imprenditori nella gestione dell’attività e selezionano i potenziali finanziatori.

Infine, gli incubatori differiscono dai centri di ricerca e di tecnologia per il loro essere dedicati alle aziende all’inizio della loro attività; tuttavia, alcuni centri ricerca e parchi tecnologici ospitano programmi di incubazione.

Gli acceleratori d’impresa

Anche gli acceleratori d’impresa operano nella filiera di creazione e crescita delle start up, favorendo l’incontro con gli investitori e combinando i servizi di incubazione con risorse, competenze ed esperienze specifiche finalizzate a validare l’idea di business. Come gli incubatori, gli acceleratori forniscono alle startup selezionate spazi di lavoro condivisi, consulenza e assistenza, ma differiscono nel modello di business.

Gli acceleratori si caratterizzano come società profit oriented che erogano i servizi di incubazione a fronte di un canone e/o di una partecipazione azionaria nella nuova società costituita o da costituire, a differenza degli incubatori che invece addebitano a tariffe agevolate i servizi offerti alle startup  (spesso si tratta di enti non profit).

Inoltre, mentre gli incubatori forniscono un supporto finalizzato a mantenere l’impresa in vita nei primi anni di attività, riducendone il rischio di fallimento, il modello degli acceleratori è finalizzato ad incrementare il valore delle startup per trarre guadagno,  instaurando con esse un rapporto più duraturo: il successo e il profitto dell’acceleratore è legato al successo e alla crescita della startup. Nonostante queste differenze, la maggior parte degli incubatori funziona anche come acceleratori di impresa.

Vedi file allegato Gli incubatori e gli acceleratori d’impresa in Veneto

Il coworking

Il coworking consiste in uno stile di lavoro caratterizzato dalla condivisione degli spazi lavorativi. Diversamente dagli uffici comuni, i lavoratori presenti (nella maggioranza dei casi si tratta di statupper), non appartengono alla stessa organizzazione e in genere si occupano di ambiti professionali diversi, pur credendo negli stessi valori, quali la condivisione di competenze e l’interesse per la creazione di sinergie che possono nascere dal fatto di lavorare nello stesso ambiente. Il coworking permette inoltre di abbattere i costi di un ufficio proprio e offre una valida soluzione al problema dell’isolamento che molti freelancer incontrano; permette infine di usufruire, in maniera flessibile, di una postazione lavorativa anche per brevi periodi, utilizzando tutti i servizi offerti dallo spazio (scrivania, wifi, stampante, sala riunioni, cucina, ecc.).

FONTE. iNFORMAGIOVANI PADOVA

IL CROWDFUNDING O FINANZIAMENTO COLLETTIVO

Il crowdfunding (dall'inglese crowd=folla e funding= finanziamento) è una modalità di finanziamento dal basso in cui un gruppo di persone utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni.

Normalmente l'incontro e la collaborazione dei soggetti coinvolti avviene tramite il web. Le iniziative di crowdfunding possono essere autonome, ossia sviluppate per sostenere singoli progetti, o rientrare in apposite piattaforme.

Si distinguono vari tipi di crowdfunding:

  1. per ricompensa;
  2. per donazione;
  3. civico;
  4. equity crowdfunding per le società non quotate in borsa;
  5. per prestito;
  6. modelli ibridi
FONTE WIKIPEDIA

 

Per  informazioni su startup, incentivi, autoimpiego:

Cliclavoro: www.cliclavoro.gov.it

Ministero dello sviluppo economico MISE www.sviluppoeconomico.gov.it

Startup EUROPA: ec.europe.eu

Your Europe: www.europe.eu alla voce business

Centro Produttività Veneto www.cpv.org/assistenza-creazione-avvio-nuove-aziende-o-start-up

Consob www.consob.it

Invitalia: www.autoimpiego.invitalia.it/microimp.asp

Ufficio Progetto Giovani – area Informagiovani  Padova www.progettogiovani.pd.it

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