Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

E-mail istituzionale info@provincia.vicenza.it

E-mail posta certificata provincia.vicenza@cert.ip-veneto.net

Lavoro

Tu sei qui: Home / Lavoro / Cittadini e lavoratori - Info / Strumenti per l'occupazione: il tirocinio

Strumenti per l'occupazione: il tirocinio

pubblicato il 07/04/2016

IL TIROCINIO


Cos'è

 

Il tirocinio consiste in un periodo di orientamento e formazione in un contesto lavorativo.
E' un'esperienza pratica che consente di acquisire competenze professionali, organizzative e comportamentali utili all'ingresso nel mondo del lavoro.
E' uno strumento fondamentale per favorire l'occupazione in particolare giovanile ma non costituisce un contratto di lavoro.
E', insieme all'apprendistato, uno dei due strumenti attualmente previsti dall'ordinamento italiano per collegare il mondo dell'istruzione e della formazione con quello del lavoro.

Anche se non costituisce un vincolo contrattuale di lavoro subordinato pone in essere una relazione giuridica fra tre parti: il promotore, l'azienda ospitante ed il tirocinante. In capo all'Ente ospitante sorge l'obbligo di garantire al tirocinante la sicurezza del lavoro come per i lavoratori, l'obbligo di affiancargli un tutore per la formazione sul lavoro, l'obbligo nel caso dei tirocini extracurricolari di corrispondere una borsa lavoro.

I tirocini si distinguono in varie categorie:

  1. tirocini curricolari;

  2. tirocini extracurricolari;

  3. periodi di pratica professionale necessaria per l'accesso a professioni (avvocati, commercialisti, psicologi, ecc.);

  4. tirocini transnazionali realizzati nell'ambito di specifici programmi europei;

  5. tirocini per soggetti extracomunitari promossi all'interno delle quote di ingresso. Si devono distinguere due diversi casi:

    1. se lo straniero extracomunitario è già in Italia con regolare permesso di soggiorno può svolgere il tirocinio con le stesse regole dei cittadini italiani;

    2. invece gli stranieri ancora residenti all'estero, in base all'Accordo tra Governo Regioni e Province autonome del 5 agosto 2014, per fare il tirocinio in Italia devono ottenere u visto di ingresso per motivi di studio e formazione che viene rilasciato dalla rappresentanza diplomatico-consolare del Paese dove risiedono, nel limite di quote periodicamente determinate:

  6. tirocini estivi di orientamento destinati ad adolescenti e giovani regolarmente iscritti presso un istituto scolastico, un ente di formazione accreditato o una università- A differenza dei tirocini curricolari hanno una durata massima di tre mesi e non sono inclusi nel piano di studi. Vengono svolti nel periodo compreso fra la fine delle lezioni e l'inizio del nuovo anno scolastico.

La distinzione più importante è fra i tirocini curricolari e quelli extracurricolari.

 

I TIROCINI CURRICULARI

 

Definizione
Il Ministero del lavoro nella nota n.4746 del 14 febbraio 2007 definisce i tirocini curricolari come “ esperienze previste all'interno di un percorso formale di istruzione o di formazione, la cui finalità non è direttamente quella di favorire l'inserimento lavorativo, bensì di affinare il processo di apprendimento e di formazione”. Sono quindi tirocini destinati ad arricchire il percorso formativo e di istruzione con una esperienza lavorativa.

Disciplina
Non esiste una disciplina organica dei tirocini curricolari né statale né regionale e non è chiaro se la competenza in materia sia in tutto o solo in parte statale oppure regionale.
La Circolare del ministero del lavoro 24/2011 classifica come tirocini curricolari quelli inclusi nel piano di studi sulla base di “norme regolamentari”. Sono quindi i regolamenti di ateneo, degli istituti scolastici o di formazione (questi ultimi approvati dalla Regione) che disciplinano i contenuti delle convenzioni di tirocinio.
Per gli aspetti non regolamentati occorre far riferimento all'art.18 della legge 196/97 e al relativo regolamento attuativo (decreto ministeriale n.142/98).

Tipi di tirocini curricolari
I tirocini curricolari possono essere di due tipi diversi. Vi sono i tirocini finalizzati all'acquisizione di crediti formativi necessari per acquisire il titolo di studio e che pertanto devono obbligatoriamente svolgersi e concludersi all'interno del periodo di frequenza del corso di studi o di formazione e prima del conseguimento del diploma o laurea. Se invece non sono collegati all'acquisizione del titolo di studio possono concludersi anche successivamente al conseguimento dello stesso.

Caratteristiche

Soggetti promotori
I tirocini curricolari sono promossi da soggetti od istituzioni formative a favore dei propri studenti ed allievi per realizzare momenti di alternanza scuola lavoro.
Possono quindi essere promotori: scuole, università, centri di formazione professionale.

Destinatari
Sono i giovani iscritti ad un corso di studi o di formazione e quindi: allievi dei corsi di istruzione e formazione professionale, studenti delle scuole superiori, studenti universitari, compresi gli iscritti a master universitari o dottorati.

Modalità e requisiti per l'attivazione
Per l'attivazione dei tirocini curricolari è necessaria la stipula di una convenzione firmata dal promotore, dall'azienda ospitante e dal tirocinante ed un progetto formativo con contenuto coerente con il percorso scolastico, formativo o universitario del tirocinante.
Diversamente dai tirocini extracurricolari non vi è l'obbligo per l'azienda ospitante di corrispondere una indennità o borsa lavoro anche se ovviamente è possibile una sua erogazione discrezionale. L'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro è a carico del promotore. Per garantire la realizzazione del progetto formativo vengono individuati due tutori, uno dell'Ente promotore ed uno per l'azienda od ente ospitante.

 

I TIROCINI EXTRACURRICOLARI

 

Definizione
I tirocini extracurricolari vengono svolti al di fuori di un percorso formativo o di studio e sono destinati non solo ai giovani ma a tutte le persone inoccupate o disoccupate in cerca di lavoro e che abbiano concluso il loro percorso di studio o formazione.

Disciplina
In applicazione del comma 34 dell'art. 1 della legge 92/2012 la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 24 gennaio 2013 ha adottato le linee guida in materia di tirocini definiti come “misura formativa di politica attiva, finalizzata a creare un contatto diretto tra un soggetto ospitante e il tirocinante allo scopo di favorirne l'arricchimento del bagaglio di conoscenze, l'acquisizione di competenze professionali e l'inserimento o il reinserimento lavorativo.”
Le linee guida si occupano della durata dei tirocini, dei soggetti promotori, dei soggetti ospitanti, delle modalità di attivazione, delle garanzie assicurative e stabilisce che al tirocinante spetti una indennità di partecipazione non inferiore ai trecento euro lordi mensili.

Tipi di tirocini extracurricolari
Le linee guida distinguono tre diversi tipi di tirocini extracurricolari:

  1. tirocini formativi e di orientamento finalizzati ad agevolare le scelte professionali dei giovani nel percorso di transizione fra scuola e lavoro e che possono essere attivati entro 12 mesi dal conseguimento del titolo di studio;

  2. i tirocini di inserimento e reinserimento lavorativo nel mondo del lavoro, rivolti principalmente a disoccupati e inoccupati;

  3. i tirocini di formazione e orientamento o di inserimento/reinserimento lavorativo in favore di disabili di cui all'art.1, comma 1,della legge 68/99, o in favore di persone svantaggiate a' sensi della legge 381/91 nonché richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale.

Caratteristiche

I soggetti promotori
Il soggetto promotore ha il compito e la responsabilità di garantire la correttezza e la qualità del tirocinio e di accertare che il soggetto ospitante ed il tirocinante rispettino le regole ed i doveri previsti nella normativa e nella convenzione stipulata.
Compito del promotore è svolgere le attività amministrative necessarie per attivare il tirocinio, stipulare la convenzione, collaborare per la predisposizione del progetto formativo, monitorare le attività di azienda ospitante e tirocinante al fine di verificare l'andamento del progetto e valutare le competenze acquisite dal tirocinante grazie al tirocinio.
Possono essere soggetti promotori:

  • i servizi per l'impiego

  • gli istituti di istruzione universitaria statali e non statali abilitati al rilascio di titoli di studio con valore legale;

  • istituzioni scolastiche statali e non statali abilitate al rilascio di titoli di studio con valore legale;

  • i centri pubblici di formazione professionale e/o orientamento ed i centri privati convenzionati od accreditati dalle Regione;

  • le comunità terapeutiche, enti ausiliari, cooperative sociali iscritti negli appositi albi regionali od accreditati per i servizi per il lavoro;

  • servizi di inserimento lavorativo per disabili gestiti da enti pubblici delegati dalla Regione;

  • istituzioni formative senza scopo di lucro diverse da quelle precedenti autorizzati dalla Regione;

  • soggetti autorizzati all'intermediazione dal Ministero del Lavoro a' sensi del D. L.vo n. 276/2003 e s.m.i.

Le Regioni e le Province Autonome possono integrare, ed in genere lo hanno fatto, il suddetto elenco.

Destinatari

  1. I tirocini formativi e di orientamento si rivolgono a persone che hanno conseguito il titolo di studio ( qualifica professionale, diploma professionale,diploma di istruzione superiore, certificazione IFTS, diploma ITS, diploma accademico, laurea e tutti i titoli di livello universitario o post universitario) da non più di dodici mesi.

  2. i tirocini di inserimento o reinserimento al lavoro per realizzare percorsi di inserimento lavorativo si rivolgono ad inoccupati, disoccupati, lavoratori in mobilità o sospesi in regime di cassa integrazione;

  3. i tirocini formativi e di orientamento o di inserimento e reinserimento lavorativo destinati a particolari categorie di persone: soggetti disabili, richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale, persone in situazione di svantaggio.

Modalità e requisiti per l'attivazione
Per l'attivazione dei tirocini extracurricolari è necessaria la stipula di una convenzione firmata dal promotore, dall'azienda ospitante e dal tirocinante ed un progetto formativo definito in collaborazione con il soggetto promotore che terrà conto della professionalità e dell'esperienza eventualmente già posseduta dal tirocinante.
Anche per questo tipo di tirocinio sia l'azienda che il soggetto promotore dovranno designare un tutore.
Mentre il tutore aziendale ha funzioni di affiancamento del tirocinante sul luogo di lavoro.Il tutore designato dal promotore ha compiti di monitoraggio e verifica sull'andamento ed i risultati del tirocinio.
Nel caso dei tirocini extracurricolari è obbligatoria la corresponsione di una borsa lavoro secondo quanto previsto dalla regolamentazione di ogni Regione o Provincia autonoma.
L'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro è a carico del promotore salvo sia diversamente stabilito in convenzione.
Il tirocinio non può essere utilizzato per tipologie lavorative per le quali non sia necessario un periodo formativo.Inoltre i tirocinanti non possono essere utilizzati per sostituire personale in malattia o assente con diritto alla conservazione del posto o per ricoprire posti necessari per l'organizzazione aziendale.Le attività affidate devono essere coerenti con gli obiettivi formativi del tirocinio stesso.

LINK FAQ -Tirocini

Puoi trovare ai seguenti link i due volumi:

LINK ad ulteriore documentazione ISFOL:

Files