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VVV.VociVirtualiVivaci.it

pubblicato il 02/10/2009
Un'indagine sociologica di grande respiro realizzata in collaborazione con l'università di Padova e grazie alla presentazione di filmati prodotti dai giovani e con i giovani

                                                                                    In quale modo comunicano i giovani vicentini? Di quali strumenti si servono? Che cosa comunicano? Che idea di società hanno i giovani vicentini? Queste sono alcune delle domande a cui il convegno del 2 ottobre cercherà di rispondere, grazie alla presentazione di un'indagine sociologica di grande respiro realizzata in collaborazione con l'università di Padova e grazie alla presentazione di filmati prodotti dai giovani e con i giovani. Tra i filmati sarà anche presentato ufficialmente il documentario "Skating and Writing inVicenza", realizzato da Cosmo s.c.s., prodotto e diretto da Massimo Piovesane con la partecipazione del vicesindaco di Vicenza Alessandra Moretti,dell'ispettore capo della Squadra Mobile di Vicenza Roberto Minervini, dei writers e degli skaters vicentini.Il convegno sarà l'occasione per ascoltare le opinioni di personaggi significativi (l'assessore regionale Valdegamberi, l'assessore provinciale Pellizzari, il sindaco di Vicenza Variati, l'assessore ai giovani Moretti, ildirigente dell'ufficio scolastico provinciale di Vicenza ).<br />Cosmo scs da anni, prima come Job Mosaico e Linea dell'arco, educa e accompagna le nuove generazioni in percorsi educativi e di partecipazione.Cosmo gestisce centri giovanili, ludoteche, doposcuola, percorsi educativi nelle scuole e in contesti non strutturati.Ma quali elementi sono emersi dall'indagine sociologica? Ecco una sintesi dell'indagine: Generazione "Harry Potter" o "ragazzi Twilight". "Appassionati di calciatori e veline", alla ricerca di modelli consumistici ed effimeri. Quando si parla di adolescenti le etichette, e i pregiudizi, come si sa si sprecano.Nulla di tutto ciò emerge dall'indagine svolta dalla Cooperativa Cosmo nel corso dell'inverno 2009 che ha coinvolto 1780 quindicenni in tutto il territorio vicentino, grazie alla collaborazione di 51 istituti scolastici superiori.Il desiderio di comunicare, di incontrare riconoscimento e attenzione da parte di amici e adulti è molto forte. Ma questa tensione trova un riscontro positivo sia nel fronte domestico sia a scuola e nei luoghi di aggregazione. Otto su dieci dichiarano di avere a disposizione un adeguato sostegno dagli amici e dalle amiche quando si trovano in difficoltà così come,seppure in misura più contenuta, possono contare sulla vicinanza efficace dei genitori.Esistono delle chiare convinzioni riguardanti la comunicazione tra adolescenti e adulti.Ragazzi e ragazze distinguono con chiarezza gli ambiti a cui affidare maggiore fiducia agli uni e agli altri: per le confidenze dirette e urgenti ci si affida alla madre mentre gli argomenti intimi si trattano con amici e amiche.Si registra anche la consapevolezza che per alcuni temi sia preferibile rivolgersi agli adulti piuttosto che ai propri compagni. È il caso delle critiche a particolari comportamenti e a scelte non condivisibili. I ragazzi e le ragazze ritengono a questo proposito che solo gli adulti siano in grado di proporre un punto di vista autorevole senza timori di attivare anche dei conflitti con le posizioni dei figli. Ciò avviene soprattutto negli ambiti familiari ove esiste un livello culturale più elevato.Analizzando l'ambito delle relazioni vissute si nota comunque che la madre rimane per le ragazze il centro delle confidenze con un ordine crescente se si parla di amore e sentimenti,difficoltà e successi. Come emerso per le convinzioni, il padre è per i maschi la figura di riferimento soprattutto per la visione del futuro e per gli argomenti legati al tempo libero.Per quanto riguarda i valori i giovani vicentini propongono una scala con queste priorità.In testa si trova come normalmente ci si aspetta il valore dell'amicizia. Di seguito incontriamo lo svago e il tempo libero e al quarto posto la famiglia e al quinto l'amore. I valori citati si situano in ordine decrescente in percentuali dal 97% al 94% tra chi si ritiene molto e abbastanza favorevole, e pertanto in un altissimo grado di adesione seppur con i dovuti distinguo. Il dato segnala comunque il duplice desiderio di appartenenza e autonomia dalla famiglia che caratterizza questa età.È questo uno dei principali elementi caratterizzanti l'indagine, il desiderio tentativo di aprire nuovi spazi di impegno, relazione e progetto esterni alla famiglia pur valorizzando le potenzialità che all'interno essi trovano ancora seppur con le normali divergenze vissute da un adolescente in continuo mutamento.