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Villa Cordellina Lombardi apre al turismo con i gruppi scultorei rimessi a nuovo

pubblicato il 03/06/2020

Villa Cordellina Lombardi riapre ai turisti e li accoglie con la luminosità di gruppi scultorei riportati a nuova vita.

Di proprietà della Provincia di Vicenza, villa Cordellina Lombardi è una villa Settecentesca per la cui costruzione l’avvocato Carlo Cordellina volle i migliori artisti dell’epoca: l’architetto Giorgio Massari per la struttura, di evidente ispirazione palladiana, Giambattista Tiepolo per gli affreschi, Francesco e Antonio Bonazza per le sculture.

Il risultato è un edificio di pregio che la Provincia ha eletto a propria sede di rappresentanza, per attività di carattere istituzionale, ma che è anche aperto alle visite dei turisti e che bene si inserisce in un territorio particolarmente ricco di siti di interesse storico e artistico. Stretta è infatti la sinergia con Montecchio Maggiore, Comune che ospita la villa, e con la locale Pro Loco che organizza circuiti guidati che comprendono anche i castelli di Giulietta e Romeo e le Priare. In un ambito territoriale più ampio, poi, villa Cordellina Lombardi è parte del corposo patrimonio di ville palladiane e venete che costellano il territorio berico e, con villa Valmarana ai Nani di Vicenza e villa Zileri Motterle di Monteviale, fa parte di un circuito tiepolesco che sarà a breve fruibile dai visitatori.

Riapriamo dopo un blocco che lascia ferite profonde nel turismo vicentino e non solo -commenta il consigliere provinciale con delega al turismo Leonardo De Marzo- ma il nostro territorio ha tanto da offrire e operatori del turismo tenaci, sono certo che ci rimetteremo in piedi in fretta. Certo sarà una ripartenza lenta, dettata dal rispetto della normativa sulla sicurezza. Fortunatamente Villa Cordellina non ha problemi di spazio, ha un ampio giardino e spazi interni in grado di garantire il distanziamento. E soprattutto ha una storia da raccontare e tanta bellezza da offrire.”

Oggi ancora di più, grazie al restauro che nei mesi scorsi ha interessato i gruppi scultorei della corte nobile e di quella meridionale.

Abbiamo individuato i più ammalorati -spiega il consigliere provinciale con delega alla cultura Marco Guzzonato- con evidenti conseguenze del trascorrere del tempo e dell’esposizione alle intemperie. E’ stato un intervento di consolidamento e restauro che ha letteralmente riportato in vita i gruppi scultorei, che tornano all’originaria funzione di rendere il parco ancora più ricco ed elegante.”

Tutti i gruppi scultorei , in pietra arenaria di Vicenza, sono datati tra il 1735 e il 1760 e sono attribuiti alla bottega dei padovani Francesco e Antonio Bonazza.

Quelli interessati all’intervento si trovano nella corte nobile e nella corte meridionale.

Al centro della corte nobile è collocata una vasca con fontana, all’interno della quale è presente la statua identificata Ragazzo sul delfino, contornata da 5 gruppi scultorei raffiguranti Bambini e fauni e I Giovinetti.

Nella corte meridionale, ai lati del vialetto d’ingresso principale alla Villa, sono collocati simmetricamente due gruppi scultorei, di dimensioni maggiori, raffiguranti Giove e Giunone e Marte e Venere.

I gruppi scultorei erano interessati dalla presenza di vegetazione, muschi e licheni fortemente attecchiti. In alcuni punti si presentavano anche fenomeni di fratturazione e stacco di materiale, in particolare nel gruppo denominato I giovinetti, nella corte settentrionale, gli arti inferiori e superiori erano lesionati e in fase di stacco.

Il restauro è costato circa 30mila euro. Il progetto è stato redatto dall'Ufficio Tecnico della Provincia, in particolare dall’architetto Roberta Menegon che in collaborazione con l'architetto Giulia Masolo ha anche diretto i lavori. Il progetto ha ottenuto l'autorizzazione da parte della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, che ha poi eseguito sopralluoghi durante la lavorazione.

I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Balzarin Lino di Altavilla Vicentina, coadiuvato dal restauratore responsabile Fabio Babolin di Gambugliano. Nel dettaglio, i gruppi scultorei sono stati puliti e disinfestati, sono state sigillate crepe e fessurazioni, consolidati gli elementi in fase di stacco, ripristinati quelli danneggiati. In conclusione, è stato eseguito un trattamento di protezione per garantire l’inalterabilità agli agenti atmosferici.

Maggiori informazioni su villa Cordellina e sulle modalità di visita nell’apposita sezione del sito www.provincia.vicenza.it o nella pagina facebook @villacordellina

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