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Una domenica dal sapore antico

pubblicato il 03/09/2009
L'Azienda Agricola Provinciale "La Decima" di Montecchio Precalcino apre le porte ai vicentini. L'appuntamento è per domenica 6 settembre, a partire dalle 9 e per tutto il giorno, per una visita guidata.

L'Azienda Agricola Provinciale "La Decima" di Montecchio Precalcino apre le porte ai vicentini.

L'appuntamento è per domenica 6 settembre, a partire dalle 9 e per tutto il giorno, per una visita guidata al lavoro che l'Assessorato Provinciale all'Agricoltura sta portando avanti per la salvaguardia della bodiversità del nostro territorio: dalle razze autoctone di animali alle colture tipiche vicentine. Salvaguardia che significa innanzitutto recupero di vecchi sapori e gusti tradizionali. Di prodotti che non sanno di "industriale", ma che esprimono tutta la loro bontà sia nell'olfatto che nel gusto che nella vista. E lo potremo testare direttamente grazie alla degustazione di prodotti tipici vicentini offerta proprio domenica dall'Azienda Agricola.

L'iniziativa si inserisce in un più ampio contesto di una due-giorni dedicata alla vacca Burlina, bovino autoctono vicentino presente nel nostro territorio con solo qualche centinaio di capi, in parte in Azienda Agricola in parte in aziende private, ma da cui si ottengono latte, formaggi e carne di elevata qualità.

Se ne parlerà sabato 5 settembre a villa Cordellina Lombardi, quando un convegno analizzerà il tema della reintroduzione delle specie autoctone, con relatori prestigiosi, italiani come esteri. Con la partecipazione, tra tutti, del Ministro dell'Agricoltura Luca Zaia.

Ma soprattutto si potrà "vivere" la fusione di antichi saperi e nuove frontiere dello studio domenica 6 settembre, quando, come già detto, all'Azienda Agricola "La Decima" si terrà l'Asta di Burlina e di riproduttori e manze gravide di Frisona, e si potranno degustare, gratuitamente, i prodotti del latte della Burlina.

La grande crisi economica che stiamo attraversando deve spingeretutti a comportamenti molto diversi dal consumismo esasperato e a basso prezzo. La globalizzazione non può, e non deve, essere l'omogeneizzazione dei saperi e dei sapori: il mondo che esce dalla crisi economica deve essere un mondo che rispetta le culturee la tradizioni locali, che cerca innanzitutto nell'area locale le risorse per affrontare, vincendole, le sfide della difesa dell'eco-sistema, preservando la bio-diversità e garantendo standard di alimentazione e sicurezza alimentare a tutti.

Questa sfida si può vincere ripartendo dagli antichi saperi del mondo contadino e dalla riscoperta di specie, animali come vegetali, che quel mondo seppe allevare e coltivare. Il cittadino ha tutto da guadagnare da questa strategia che miraavalorizzare le produzioni locali: ciò garantisce qualità e rintracciabilità, abbatte i costi unitari di trasporto, permette la difesa dei terreni e ciò vale moltissimo per l'area montana.

Sia chiaro: non basta la tradizione per superare le sfide del domani. Bisogna unire tradizione con modernità, conoscenza empirica con ricerca scientifica. Proprio quello che si fa all'Azienda Agricola "La Decima" di Montecchio Precalcino.