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Senza acqua non c'è vita

pubblicato il 06/08/2009
Negli ultimi anni, a seguito di un utilizzo scorretto della risorsa idrica e di una gestione del territorio poco attenta agli equilibri che regolano la ricarica delle falde vicentine, il nostro sistema idrologico si sta sbilanciando. L'assesore Paolo Pellizzari lancia una campagna per il risparmio idrico.

L'Assessore alle Risorse Idriche della Provincia di Vicenza, Paolo Pellizzari, lancia una campagna per il risparmio idrico. <br /><br />Negli ultimi 30-40 anni, a seguito di un utilizzo non sempre corretto della risorsa idrica e di una gestione del territorio poco attenta ai naturali e delicati equilibri che regolano la ricarica delle falde vicentine, il nostro sistema idrologico si sta sbilanciando. E i disagi prodotti sono evidenti in molte occasioni.<br /><br />  FALDE Le falde hanno cominciato a mostrare situazioni di criticità sempre più frequenti, quali il marcato abbassamento dei livelli delle falde e il prosciugamento di molte risorgive. Gli effetti del progressivo abbassamento della falda sono gravi e documentati: sensibile depressurizzazione delle falde artesiane della media pianura; forte riduzione di risorse idriche per l'irrigazione e a fini potabili e civili; la compromissione del sistema delle risorgive con la scomparsa di molti fontanili; la drastica diminuzione della portata totale dei fiumi e conseguente riduzione dell'habitat di specie vegetali e animali; senza contare la perdita del valore culturale e ricreativo del territorio. Un esempio per tutti: misure effettuate sul pozzo numero 27 di Caldogno dimostrano che il livello della falda è diminuito di 1,30 m in 37 anni, pari a 3,8 cm all'anno.<br /><br />CAUSE La cause di tali fenomeni si possono identificare in: minori afflussi e maggiori prelievi. Il sistema idrologico sotterraneo è infatti caratterizzato da afflussi in entrata (nella zona di ricarica) e deflussi in uscita.<br /> I principali deflussi, in uscita dal sistema, sono: le portate che defluiscono naturalmente dalle risorgive e i prelievi artificiali ad uso: acquedottistico (100 milioni di mq/anno), irriguo (7 milioni di mq/anno), industriale (42 milioni di mq/anno), privato (ca. 30 milioni di mq/anno).<br /> Ovviamente il sistema si mantiene in equilibrio quando afflussi e deflussi assumono dimensioni simili.<br /> Il bilancio idrologico del Bacino del Bacchiglione, dagli anni '80, mostra uno squilibrio tra gli afflussi (che sono diminuiti di 1,8 m3/s) e i deflussi (aumentati di 0,4 m3/s). Ne consegue che il bilancio è negativo e si attesta sui - 2,2 m3/s, che corrispondono ad una perdita di risorsa idrica, in una ventina d'anni, di circa 70 milioni di m3.<br /> Le cause della diminuzione degli afflussi si possono individuare in:<br /> - Diminuzione delle precipitazioni (10-15% in 70 anni)<br /> - Aumento delle superfici impermeabilizzate (superfici permeabili diminuite del 25-30% in 100 anni)<br /> - Trasformazione dei sistemi irrigui da scorrimento a pioggia<br /> Le cause dell'aumento dei deflussi è invece sostanzialmente attribuibile all' aumento dei consumi ad uso idropotabile (+ 400% in 40 anni).<br /><br />POPOLAZIONE Negli ultimi 20 anni la popolazione della provincia di Vicenza è aumentata del 10% circa e conseguentemente si è registrato un significativo aumento dei prelievi idrici per uso acquedottistico, aumento che è però risultato superiore al tasso di crescita della popolazione.<br /> La grande facilità di reperimento di acqua nel sottosuolo ha infatti favorito lo sfruttamento ad uso privato delle acque sotterranee. In una decina di comuni a nord di Vicenza, compreso il capoluogo, sono stati censiti oltre 8.000 pozzi, di cui circa 2.500 ad efflusso libero, con acqua "a perdere".<br /><br /><br />ACQUEDOTTO Il quantitativo di acqua estratto corrisponde a quello di un "acquedotto occulto" per una città di oltre 150 mila abitanti (30 milioni di mc/anno).<br /> Da questa sintetica esposizione appare evidente che il sistema idrologico vicentino non è più in equilibrio ed è necessario intraprendere al più presto degli interventi per invertire questa pericolosa tendenza, eliminando gli sprechi e avviando iniziative di ricarica della falda. La Provincia in questo senso ha già iniziato un'opera di informazione e sensibilizzazione, ma la sensazione è che servano interventi strutturali con la partecipazione di tutti gli enti preposti. <br /> Mai come in questo caso è quindi necessaria una stretta e convinta collaborazione tra una corretta politica amministrativa e più virtuose abitudini personali.