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"Salvare la memoria" chiude le celebrazioni della Grande Guerra

pubblicato il 14/11/2008
La presentazione del libro è promossa dalla Provincia di Vicenza e dall'Associazione dei 5 Comuni del Pasubio (Posina, Valli del Pasubio, Vallarsa, Trambileno e Terragnolo), con la collaborazione della Comunità Montana Leogra Timonchio.

Venerdì 14 novembre alle 20.30 presso la Sede della Protezione Civile di Schio (via Fornaci 10) verrà presentato il libro "Salvare la memoria" di Claudio Gattera e Roberto Greselin, con fotografie di Valter e Luca Borgo.

L'iniziativa chiude le celebrazioni volute dall'Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza per commemorare il 90esimo anniversario della fine della Grande Guerra. "Abbiamo aperto in Sala Consiglio a Vicenza con la presentazione di un diario di guerra -commenta l'Assessore alla Cultura Martino Bonotto- e chiudiamo con un libro che riporta le testimonianze scritte che ci hanno lasciato i soldati al fronte. Due diversi modi di ricordare ciò che è stato, per far sì che non scompaia la memoria, e che anzi si faccia maestra per le generazioni future."

Il libro A novant'anni dalla fine della Grande Guerra, rimangono numerose testimonianze di entrambi i contendenti: trincee, camminamenti, caverne ricovero, osservatori di artiglieria, resti di baracche, postazioni per armi automatiche, gallerie, cisterne in cemento per l'acqua, manufatti. In molte località i combattenti hanno lasciato piccoli monumenti, lapidi, iscrizioni sulla roccia, stemmi, targhe, incisioni che riportano nominativi di soldati e di reparti, dediche ai compagni caduti o a qualche comandante, indicazioni di luoghi o postazioni. Tutti questi ricordi sono riportati in "Salvare la memoria", che si presenta così come una raccolta di emozioni, di brevi momenti di quotidianità ma anche di grandi passioni vissute durante un evento storico destinato a segnare indelebilmente la vita di un intere generazioni.

Molte di queste lapidi sono state fatte con grande abilità manuale ed in alcuni reperti si riscontra un certo gusto artistico: in esse non si legge alcun segno di ribellione o di odio, ma traspare un forte senso di sacrificio, di affetto per i commilitoni caduti e di rispetto per il nemico. Caratteristiche, queste, che risaltano ancora di più se si pensa che tutto è stato fatto a ridosso del nemico, in luoghi impervi, in condizioni di vita pericolose e disagevoli, da combattenti, per la quasi totalità, analfabeti o quasi.

La serata La presentazione del libro è stata voluta dalla Provincia di Vicenza e dall'Associazione dei 5 Comuni del Pasubio (Posina, Valli del Pasubio, Vallarsa, Trambileno e Terragnolo), con la collaborazione della Comunità Montana Leogra Timonchio.

Dopo i saluti delle autorità, previsti alle 20.30, la parola passerà agli autori del libro. A Roberto Greselin il compito di spiegare lo spirito dell'opera, mentre a Claudio Gattera l'onere di illustrarne gli aspetti storici. A seguire, Greselin e Gattera saranno a disposizione del pubblico per un dibattito.