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Maltempo in Provincia

pubblicato il 30/10/2018
Asiago e Posina bloccate.

Fiumi che si ingrossano, ondate di piena, rischi di esondazioni. Mentre l'allarme idraulico piano piano rientra, cresce nel resto del Vicentino la preoccupazione e il timore per altri eventi dovuti al maltempo. Si tratta in particolare della caduta di parecchi alberi che hanno praticamente isolato l'Altopiano di Asiago e alcuni aree delle Piccole Dolomiti e della Pedemontana. Un fenomeno preoccupante se è vero che le squadre dei Vigili del Fuoco intervenute hanno vissuto in prima persona la paura di esserne travolti. Ma andiamo con ordine. Al tardo pomeriggio di quest'oggi quando, a causa del vento, diverse piante sono state sradicate sul Costo, in tutto l'Altopiano dei Sette Comuni ma anche a Lonigo, Sandrigo,. Montecchio Precalcino, Montegalda, Recoaro Terme e Posina con questo ultimo Comune completamente isolato dal resto della provincia. Sottolinea il Consigliere Delegato Provinciale alla Protezione Civile Renzo Segato: "E' stato un allarme continuo e diffuso anche perché nella caduta gli alberi hanno travolto linee elettriche e occupato la sede stradale di molte provinciali. Rendendo non solo impossibile la circolazione ma addirittura intrappolando all'interno delle vetture molte persone". Momenti drammatici, con Asiago completamente al buio. L'utilizzo di gruppi elettrogeni ha permesso di continuare a far funzionare l'ospedale del capoluogo altopianese e di garantire i servizi di base ma se resta da verificare la situazione delle case di riposo presenti, anche alla luce del rischio di isolamento anche per quanto riguarda le comunicazioni telefoniche. "Le squadre di intervento - sottolinea il Prefetto di Vicenza Umberto Guidato - stanno cercando di farsi strada tra i tronchi a terra. In questo momento la priorità sono le persone e la loro incolumità ed i soccorsi stanno affluendo dal versante di Conco e Marostica sebben pure in queste zone la circolazione non sia fluida". Insomma, non solo rischio allagamenti. Al riguardo le criticità chiamano in causa l'Astico Tesina e soprattutto il Brenta. Senza sosta il lavoro dei volontari e degli operatori della Sala di Intervento allestita a Palazzo Nievo. Solo per quanto riguarda i Vigili del Fuoco turni raddoppiati ed un'ottantina gli uomini impegnati nel territorio.

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